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Diavoli di Nuraiò

“Soriga rivela una grande capacità di raccontare e di creare personaggi che pur nella singolarità e nel radicamento locale delle vicende narrate riescono a disegnare una condizione umana nella quale ciascuno si può ritrovare. Nelle sue commistioni di registri tradizionali, cellule dialettali e veloci incursioni in una lingua parlata molto incisiva, Soriga esprime il talento di narrare una Sardegna e un’Italia colte in un arco storico che abbraccia l’intero Novecento”. Con questa motivazione la Giuria del Premio Calvino ha premiato, per questo libro, lo scrittore.

I diavoli di Loudun

Francia, 1631: sotto il regno di Luigi XIII, il cardinale Richelieu, deciso a fiaccare definitivamente le velleità delle città di provincia, ordina la demolizione delle mura di alcuni centri. A Loudun, il barone De Laubardemont, che deve eseguire tale ordine, trova un oppositore in Urbain Grandier, un prete che pur manifestando una sincera religiosità conduce una licenziosa vita privata. La fama di Grandier richiama l’interesse di suor Jeanne des Anges, frustrata superiora delle Orsoline, la quale, allo scopo di stabilire con lui un concreto rapporto, gli offre il posto di direttore spirituale del proprio convento di clausura. Dopo essere stata rifiutata da Grandier, la madre superiora passa a uno stato di isterico furore che in breve trasmette anche alle consorelle. Il canonico Mignon, venuto a conoscenza delle strane perversioni delle monache, d’accordo con alcuni influenti personaggi ostili a Grandier, attribuisce il fenomeno a ossessione diabolica e ne incolpa il prete, affidando le invasate suore agli esorcismi del fanatico padre Barre. Sadicamente torturato e condannato al rogo, Urbain Grandier muore il 18 agosto 1634, rifiutando però sino all’ultimo di confessarsi reo di colpe non commesse. Basato su una rigorosa ricerca storica su un processo di stregoneria, il romanzo è considerato un’opera fondamentale di uno dei più importanti scrittori inglesi della prima metà del Novecento.
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Diavoleide

“Diavoleide (…) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (…) So bene che è facile parlare con il senno di poi – di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del ‘900 e di sempre: tuttavia, non riesco a non pensare che Mutandoner sia una versione primitiva di Voland, che le sue gesta racchiudano una prima idea delle peripezie di Azazel, Behemot e gli altri, che la sala con il colonnato in cui Korotkov (un Berlioz ante litteram?) incontra Jan Sobesskij sia un’anteprima della magnifica sala dove si svolge il Gran Ballo di Satana e che la trafila di segretarie che popolano Diavoleide siano il laboratorio dove Bulgakov perfezionò i personaggi femminili del romanzo che non sono Margherita. Forse è proprio con Diavoleide che il ‘seme del diavolo’ si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo.” (Andrea Tarabbia)

Il diario segreto di Phileas Fogg

Tutti sanno che Phileas Fogg è il protagonista del Giro del mondo in ottanta glomi di Jules Verne, ma non tutti sanno che la versione raccontata in quel romanzo è quantomeno parziale: durante il suo viaggio, infatti, l’eccentrico signore inglese fece ben altre scoperte e visse ben più fantastiche avventure. Per decifrare e pubblicare Il diario segreto di Phileas Fogg occorreva un esperto del calibro di Philip Farmer, che in questo sorprendente romanzo ci aggiorna sulle minacce cosmiche, i complotti spazio-temporali e i mille pericoli corsi non solo da Fogg ma da tutta la Terra, e che rendono ancora oggi il nostro pianeta un luogo… molto poco sicuro. Buon viaggio con Farmer!

Il diario di Suzanne. Una storia d’amore

Katie Wilkinson ha trovato l’uomo ideale ma un giorno, senza spiegazione, lui sparisce dalla sua vita e le lascia un diario da leggere. È il diario di una giovane mamma scritto per il suo bambino, in cui Suzanne racconta la storia d’amore tra lei e il padre del bimbo e l’immensa gioia che la maternità le ha procurato. Nel leggere questo commovente resoconto Katie si rende conto che il padre del bambino e l’uomo che l’ha lasciata sono la stessa persona e che il suo amato Matt ha quindi una moglie e un figlio. Ma il resto del diario la mette di fronte a qualcosa d’altro, qualcosa che la spaventa e la fa sperare allo stesso tempo.

Diario di rondine

Dopo una delusione d’amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino… Un’insolita storia d’amore in puro stile Nothomb: personaggi che agiscono al di là del bene e del male per un romanzo eccentrico e dalle sfumature dark.

Diario di guerra contro gli zombie

“Quando tutto iniziò, fu inevitabilmente il caos. I morti risorsero e attaccarono i vivi, diffondendo con un solo morso il contagio. Prima di riuscire a comprendere l’enormità della catastrofe, oltre tre quarti della popolazione mondiale fu contagiata. Oggi tutte le Autorità mondiali sono incapaci di reagire, annichilite dal caos e dall’orrore che devasta i continenti. È l’apocalisse! Ma in Italia, in una piccola provincia del Lazio, un manipolo di Carabinieri resiste e sferra un attacco impetuoso e folle alla morte che cammina. Li comanda il Colonnello Furia, un ufficiale controverso, violento e amorale, determinato a fare di tutto pur di far sopravvivere l’umanità… anche a costo di perderla del tutto.”

Diario della tartaruga

Libro di culto degli anni Ottanta, Diario della tartaruga è un romanzo di deliziosa ironia, la vicenda di due solitudini che si incontrano e si riconoscono ma senza violarsi, in una Londra di librerie, casamenti per single, supermarket troppo illuminati e tristi storie alle spalle, William G. e Neaera H. sono due quarantenni solitari. Lui è divorziato, lavora in una libreria e pensa troppo spesso alla moglie e alle due figlie. Lei non è mai stata sposata, scrive storie per bambini e ha ormai accettato la propria solitudine.

Si incontrano all'acquario dello Zoo, davanti alla vasca delle tartarughe: intuiscono di condividere il desiderio di liberarle.

L'intento comune non comporterà quasi altro tra loro, lontani l'uno dall'altra così come le tartarughe sono lontane dalle vicende dei loro presunti salvatori. E il finale riserverà a entrambi una sorpresa.

Diario dell’assenza

Un romanzo che si addentra senza pudori nei segreti del sesso, attraverso le confidenze raccontate da una donna al suo diario. Roma diventa scenario di incontri, rapporti, passioni, delusioni, descritti da un'autrice che ha fatto scandalo.

Carmen Llera Moravia è nata in Spagna e vive da tempo a Roma. Ha pubblicato per Bompiani Georgette (1988), Lola e gli altri (1989), Dall’Atlantico al Negev (1990), Uomini (1993), Diario dell’assenza (1996), Sarabanda (1997), Amori incompiuti (1999), Finalmente ti scrivo (2000), Fine (2003), Gaston (2005), Ultimo amante (2007).