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Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere

Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere by Eleonora Bianchini
Prefazione di Ferruccio Pinotti
Dichiarazioni e scandali di un partito
Un’inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del “celodurismo” all’ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle ville del potere.
Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso?
Eleonora Bianchini, con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio, svelando i falsi moralismi di chi grida contro “Roma ladrona” ma chiude un occhio sugli scandali finanziari della “Padania ladrona”.
«Il nostro popolo», affermava Bossi, «è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell’Italia non me ne frega niente».
Ma una volta scoperti i verdi scheletri nell’armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare.
«Un partito che ha fatto della demagogia e del populismo la sua strategia di azione, riuscendo a guadagnarsi posizioni di potere crescenti nel silenzio generale. Un’ascesa che è sintomatica delle paure della globalizzazione, della chiusura verso l’altro, dei fantasmi che agitano una democrazia fragile.»
Dalla prefazione di Ferruccio Pinotti
Eleonora Bianchini
giornalista, è nata a Modena nel 1981. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna con una tesi sull’entropia televisiva ne I Simpson, ha vissuto a Siviglia, Chicago e Roma. In passato è stata freelance per Radio Radicale, «Vanity Fair» e «Affari Italiani». Vive a Milano, dove lavora per «Ilfattoquotidiano.it» e «Blogosfere» ed è caporedattore del trimestrale «Il Reportage».

Il libraio di Selinunte

Un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce.
E li legge a un ragazzo, l’unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud…
…Perché «tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto; sono un diario frettoloso e incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché tempo ce n’è poco. Un immenso diario che teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all’appuntamento».
Vi svegliate un giorno e non avete più parole per dire «giorno». Scendete in strada e non avete più parole per dire «strada». Poi scoprite che la città è piena di smemorati come voi, che vagano sperduti in una nebbia di cose senza nome, incapaci di parlare e ricordare, incapaci di pensare. Perché tutti, quel giorno, avete perso le parole, le avete perse per sempre, ed è colpa vostra.
Soltanto un ragazzo, «Frullo», è salvo dall’incantesimo e può raccontare i fatti incredibili che hanno portato a tutto questo. Soltanto lui, perché ha conosciuto il libraio.
Un uomo misterioso, giunto in città con i suoi bauli pieni di libri e tanta voglia di raccontarli, più che di venderli. Accolto male dalla comunità perché diverso, straniero, e quindi estraneo, il libraio riesce a stabilire un magico legame solo con Frullo, che, nascosto dietro due pile di libri, lo ascolta leggere ogni sera i passi più belli dei grandi poeti e romanzieri di ogni tempo. E quelle parole, per Frullo come per ogni lettore, spalancano di colpo un universo di emozioni e di storie che hanno un’eco lunga, come una favola infinita.

Il letto disfatto

Dopo lo strepitoso successo di Bonjour Tristesse – Gran Premio dei Critici 1954 – Françoise Sagan si riaffaccia alla ribalta delle lettere con ‘un certain sourire’ – sommerso e patetico canto d’amore avvolto nelle pieghe oscure, nei tormenti inquietanti, nello scacco dato alla ragione dal pensiero esistenzialista – è un racconto tutto grazia e freschezza, un malinconico episodio sentimentale vibrante sull’orlo di verità semplici e profondissime, calmo e al contempo esaltato come un andante mozartiano che evoca “l’alba, la morte, un certo sorriso”. Dominique, l’eroina del libro, la fanciulla tutta effervescenze, contraddizioni, chiarori e oscurità, alla quale “nulla sembra più disperatamente augurabile dell’imprudenza” (“ero una donna che aveva amato un uomo. Una storia semplice; non valeva la pena di fare smorfie”), lo vive con la freschezza di impulsi, con lo slancio nuovo e intatto, con la capacità di affetto e di sofferenza dell’adolescente che si affaccia curiosa e vogliosa, ma anche cupa di consapevolezza, a “quel lungo inganno che è la vita”. Un incantevole ritratto di donna, sottile e raffinato racconto intessuto di magiche delicatezze.

Il leone rosso. Elisir di vita eterna

All’alba della Seconda Guerra Mondiale, un uomo misterioso, che si presenta come Adam Cadmon, consegna ad uno studioso il manoscritto di una storia fantastica: quella di Hans Burgner, un giovane tedesco che nel XVI secolo diviene allievo di Anselmus Rochard, un alchimista che possiede il segreto dell’Elisir di Vita Eterna. Al rifiuto di Rochard di consegnarglielo, Hans lo uccide e se ne impossessa. Sopraffatto però dalle tremende forze evocate, il giovane è costretto ad una lunga serie di drammatiche reincarnazioni.Solo dopo molto tempo, e grazie all’aiuto dell’immortale conte di Saint-Germain, Hans riesce a trovare la strada della vera iniziazione, giungendo davanti alla porta che costudisce il grande segreto, quello del Leone Rosso.

Il leone di Normandia

Lady Ariana odia i normanni.
Non solo le hanno sterminato l’intera famiglia dopo la terribile battaglia di Hastings del 1066, non solo l’hanno depredata delle sue terre in Northumbria, ma ora le impongono pure di rompere un fidanzamento felice per darla in sposa a uno dei loro migliori guerrieri!
E’ davvero troppo, e dall’alto dei suoi quattordici anni la sassone Ariana decide di avere ogni diritto di manifestare apertamente odio e disprezzo all’uomo che dovrà sposare.
Dal canto suo anche lo sposo è ben lungi dall’approvare quell’unione.
Forte, coraggioso, braccio destro di Guglielmo il Conquistatore, l’aitante Lyon potrebbe infatti avere qualsiasi donna desideri, e solo l’obbedienza al sovrano lo piega a un indesiderato matrimonio politico.
Tant’è che, appena celebrate le nozze il bel cavaliere torna ai propri affari, affidando a un monastero l’insopportabile giovinetta che è stato costretto a sposare.
Cinque anni più tardi, però, un nuovo ordine di Guglielmo riapre la situazione: quel matrimonio deve generare una discendenza.
Ma quando Lyon si ripresenta alle porte del convento per riprendere l’indisponente ragazzina, si ritrova invece davanti a una donna bellissima, intelligente, raffinata.. e ancora più indisponente.
Tra odio attrazione, vendetta e passione, la vicenda dei due va a intrecciarsi con quelle dei piccoli e grandi protagonisti della Storia, in un impetuoso crescerdo di avventura, intrigo e – sopratutto – ardente e invincibile amore

Il lavoratore fuori garanzia: solitudini e responsabilità di una società avanzata

Il volume prende avvio da cinque storie vere di lavoro atipico. Alcune frutto di una scelta, altre per le quali l’aticipicità del rapporto è stata una necessità, e nella realtà sono i più. Durezza, precarietà, solitudine, molto spesso, si accompagnano ai rapporti di lavoro cosiddetti atipici: il lavoratore è fuori garanzia in un mercato che, più che avanzato, corre il rischio di essere senza regole. Ancora una volta sono le donne a pagare di più. Un volume dai toni pacati, documentato, capace di informare sul nuovo paesaggio lavorativo metropolitano, parte da realtà esistenziali in crisi e dice che, di questa crisi, il sindacato, la concertazione, la produzione legislativa e le realtà locali devono farsene carico.
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Il lato oscuro dell’amore

Il lato oscuro dell’amore by Rafik Schami
Una storia d’amore proibita e struggente, quella tra il giovane Farid e la bella e sensuale Rana. La saga di due famiglie, quella dei Mushtak e quella dei Shanin, divise dalla legge dei clan e da una faida sanguinosa. Un affresco storico che ripercorre le tormentate vicende del Medio Oriente, dalla fine dell’impero ottomano ai giorni nostri, tra guerre e rivolte, trame segrete e feroci dittature. La biografia di un popolo, quello siriano, incessantemente tormentato. Il ritratto di una città misteriosa e affascinante, Damasco, che rivive in queste pagine con precisione e tenerezza. È difficile che un romanzo sappia essere insieme tutte queste cose, ed è un vero miracolo quando riesce a farlo ammaliando il lettore dalla prima all’ultima pagina, in un viaggio che ci fa scoprire un intero mondo e mille personaggi indimenticabili, con la loro violenza e la loro follia, ma anche i loro ideali e la loro generosità. Ripercorrendo le vicende di tre generazioni, Schami ha scritto un romanzo di travolgente forza narrativa, che affronta gli aspetti più oscuri della storia del suo paese e al tempo stesso è un toccante inno alla forza dell’amore.

Il lastrico dell’inferno

MISTERIOSO DELITTO A SHELTON, CONNECTICUT – I corpi senza vita di un eroico reduce dal Vietnam e di sua moglie sono stati trovati stamane dalla governante di casa della coppia. Il tenente Robert Masson e la moglie Helen Cushing sarebbero stati uccisi a colpi di rivoltella. Le autorità fanno risalire la morte a parecchie ore prima della scoperta. Il tenente Masson (Robin per gli amici) era uno dei più decorati eroi della guerra. Che si sappia, il tenente Masson aveva un solo parente al mondo, il fratello Hall Masson, notissimo storico e autore che si trova all’estero. Ogni tentativo di rintracciarlo è stato inutile… Nel ristretto spazio della cabina telefonica, in biblioteca, Gail Carlyle compose un numero. « Greg? Hai sentito la notizia? » « Riguardo a Masson? » « Ma certo! » « E con questo? » Nonostante il tono spavaldo Gail capì che il fratello aveva i nervi tesi. « Credi che quello pianti grane? » Greg fece una risatina secca: « Ci proverà… questo è certo ». « Oh, Greg. » « Calma, figliola, calma, non è il caso di preoccuparsi. » « Lo credi proprio .. proprio? ».

Il lago della vita

Il diciassettesimo volume del Meglio dei Weird Tales vede unite due storie soltanto: il romanzo Il lago della vita di Edmond Hamilton e il romanzo breve Spettri di Seabury Quinn.

Il lago d’oro

Dwight Stanhope è un uomo come pochi: marito e padre affettuoso, odia le ingiustizie ed è profondamente onesto. Per giunta, cosa che non guasta, è anche molto ricco. Nella sua lussuosa dimora c’è perfino un teatro dove ricrearsi lo spirito. Eppure, a quanto pare, Stanhope non è esattamente così come lo si pensa e sta organizzando una truffa ai danni delle assicurazioni. Ed è tanto astuto da invitare Scotland Yard a mandargli in casa un poliziotto, che dovrebbe vegliare sui suoi preziosissimi quadri. Ma nonostante la presenza di costui, una notte viene trovato un cadavere mascherato, in casa Stanhope, con un pugnale infisso nel petto. E allora, chi se non il grande H.M., stravagante e geniale come sempre, risolverà questo gustosissimo enigma? Magari confondendo le idee un po’ a tutti, con domande apparentemente folli, come: l’Eldorado esiste veramente? E qual era il vero nome di Domenico Theotokòpoulos, detto El Greco?

Il ladro gentiluomo

Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi…
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Il ladro di Natale

L’investigatrice Regan Reilly e la detective dilettante Alvirah Meehan si trovano alle prese con la scomparsa di… un abete. Ma non è una pianta qualunque, bensì l’imponente esemplare scelto per diventare il celebre albero di Natale del Rockefeller Center. Quello che nessuno sa è che tra i suoi rami si cela un tesoro in diamanti che un truffatore vi ha nascosto una decina di anni prima. Ora questo losco figuro è uscito di prigione e vuole recuperare il bottino. Parte dunque per i boschi del Vermont con la sua bizzarra squadra di complici, solo per scoprire che la conifera sta per essere spedita a New York, e che oltretutto sono in vacanza nella zona Alvirah e Regan, accompagnate dai rispettivi partner…
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Il lacché e la puttana

La misura perfetta per Nina Berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratta del destino di Tanja, la “puttana”, di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abbiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il “lacchè”, ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è Parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può essere che sinistro – e, come sempre nella Berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe. *Il lacchè e la puttana* è apparso per la prima volta, in russo, nel 1937 su «Sovremennye Zapiski».

Il labrador innamorato

Il labrador innamorato by Didier van Cauwelaert
Jules è un adorabile labrador color champagne. Addestrato nella guida alle persone con disabilità, possiede anche un fiuto particolare per le anime gemelle. È grazie a lui, infatti, che è scoccata la scintilla tra Alice, la sua proprietaria, e Zibal, venditore di *macarons* con potenzialità da scienziato. Ora la storia tra i due è naufragata, ma purtroppo l’amore tra umani ha logiche che nemmeno il genio di un cane può comprendere.
E poi, dopotutto, anche **Jules** ha diritto alla sua vita privata: da quando ha conosciuto Victoire, graziosa femmina di bracco dal manto marron glacé, esperta nell’annusare esplosivi, è sempre al suo fianco, fedelissimo.
Eroe romantico senza paura, Jules è pronto a tutto per Victoire. E siccome ha un fiuto infallibile anche per i guai, non esita a cacciarsi in un pasticcio e a rischiare la vita stessa per lei. Restano solo ventiquattr’ore per salvarlo e soltanto due persone possono compiere la missione: Zibal e Alice. Ancora una volta, quel **Cupido peloso di Jules** sembra averci messo la zampa per farli ritrovare…
Una piacevolissima commedia romantica in cui la saggezza canina sa rimediare agli errori umani, ed emozione e humour sono perfettamente dosati dalla penna di **van Cauwelaer**t, capace di trattare anche i temi più delicati ammantandoli di leggerezza e charme.

Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo: 3

Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole se soltanto Zeus non l’avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell’impresa, eppure è l’unico che può tentarla: dovrà attraversare l’abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l’Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l’imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell’aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità! Età di lettura: da 12 anni.
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