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Il pirata

Violento, cinico e spregiudicato, Baydr Al Fay, nipote di un grande e ricchissimo sovrano arabo magnate del petrolio, maneggia miliardi con lo stesso regale distacco con cui compra una donna o fa uccidere chi lo tradisce. Baydr Al Fay è il “pirata”. In una ridda di avventure sullo sfondo del jet set internazionale, tra champagne, donne, droga e spionaggio, divampa anche la storia segreta delle guerre che insanguinano il Medio oriente, costellata di dirottamenti aerei e di attacchi terroristici.

Il piccolo negozio di fiori in riva al mare

Il piccolo negozio di fiori in riva al mare by Ali McNamara
Dall’autrice del bestseller Colazione da Darcy
Oltre 200.000 copie
I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di Saint Felix, in Cornovaglia. Ma l’umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall’arrivo della primavera. Dopo avere ereditato il negozio di fiori della nonna, è stata costretta a ritornare a Saint Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adorava, ma non è facile portare avanti un negozio che è “più shabby che chic”. Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo riservato, ma cordiale e affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!
Un’autrice da 200.000 copie
Mai sottovalutare il profumo dei fiori
«Una storia dolce e intelligente.»
Heat
«Consiglio vivamente Il piccolo negozio di fiori in riva al mare, adatto a questo periodo dell’anno e ben scritto.»
Rose
**Ali McNamara**
Ha iniziato a scrivere postando pensieri sul sito di Ronan Keating, cantante dei Boyzone, attirando migliaia di contatti giornalieri. Quando si è accorta di questo successo, ha venduto le sue storie donando il ricavato alla lotta contro il cancro. Dopo questo strano inizio, ha scritto il suo romanzo d’esordio Innamorarsi a Notting Hill, grande bestseller in Gran Bretagna, Colazione da Darcy, Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora, Colazione a Notting Hill e Il piccolo negozio di fiori in riva al mare, tutti pubblicati in Italia dalla Newton Compton.

Il Piccolo Lord

Cura e traduzione di Riccardo ReimEdizione integraleLittle Lord Fauntleroy, sesto romanzo di Frances Hodgson Burnett, apparve a puntate sul «St. Nicholas Magazine» nel novembre 1885 per giungere nelle librerie pochi mesi dopo, immediatamente divorato (è davvero il caso di dirlo) da centinaia di migliaia di lettori (anzi lettrici: pensato come romanzo per bambini, il libro suscitò un interesse quasi morboso soprattutto fra le madri) e raggiungendo in breve la vertiginosa tiratura di mezzo milione di copie. Il “piccolo Lord” divenne subito un personaggio proverbiale, un vero e proprio fenomeno di costume, addirittura una moda nell’abbigliamento dei ragazzi, e da oltre un secolo continua a essere un evergreen… Come è stato notato, il piccolo Cedric Errol con il suo faccino roseo aureolato di riccioli d’oro, rappresenta per molti versi l’altra faccia dell’Huckleberry Finn di Mark Twain.«Il signore anziano si alzò dalla poltrona e lo osservò con uno sguardo penetrante. Poi si accarezzò il viso con la lunga mano affilata. Aveva l’aria piuttosto soddisfatta. «E così», disse infine lentamente, «e così questo è il piccolo Lord Fauntleroy».»Frances Hodgson Burnett(1848-1924), anglo-americana, è nota soprattutto come autrice di alcuni libri che ormai sono indiscutibilmente da annoverare fra i grandi “classici per l’infanzia” amati da generazioni e generazioni di lettori, come La piccola principessa (1905) Il piccolo Lord e Il giardino segreto (1909), questi ultimi pubblicati dalla Newton Compton.

Il pianeta di Shakespeare

Da quasi mille anni l’astronave lanciata dalla lontana Terra viaggiava attraverso l’abisso degli spazi siderali, alla ricerca di un mondò sul quale un giorno gli uomini potessero vivere e trovare nuovi orizzonti: come una creatura senziente, guidata da un centro di comando che riunisce le menti di tre esseri umani del passato, legati per sempre ai meccanismi elettronici e ai perfetti calcolatori che tracciano la rotta attraverso gli spazi ignoti, l’astronave non conosce esitazioni ne timori, decisa a portare il suo equipaggio, conservato in animazione sospesa per tutto il volo siderale,. Ma quando l’astronave giunge finalmente su di un pianeta abitabile, solo un membro dell’equipaggio è sopravvissuto al lungo viaggio: un guasto alle cellule di animazione sospesa ha ucciso tutti gli altri, e Carter Horton è solo. Solo, con il complesso sistema di guida e comando della Nave, e con un robot di nome Nicodemus, che sembra un goffo e bonario robot domestico ma che è in grado, a seconda dei casi, di attingere a molti cervelli positronici, producendo incredibili sorprese. Ma sul pianeta lontano quasi mille anni luce dalla Terra, Horton scopre di non essere arrivato per primo… perché sul pianeta vive un misterioso alieno, che si fa chiamare “Carnivoro” e che parla la lingua dei terrestri, lingua che afferma di avere appreso da un umano di nome Shakespeare…

Il pianeta di Mr. Sammler

Mr. Sammler, ebreo di origini polacche sopravvissuto all’Olocausto, vive a New York, perennemente inseguito dal ricordo dell’occupazione nazista e amareggiato da vicende personali che lo hanno reso misogino, misantropo, razzista. Intellettuale un tempo famoso, ora si dedica allo studio della complessità della natura umana. E mentre intorno a lui l’America vive l’intensa stagione della rivoluzione sessuale e dei movimenti per i diritti civili e si prepara a conquistare la Luna, Sammler, “un individuo al passato”, si sente sempre più alienato dal presente e si scopre a sognare il Futuro… Pubblicato nel 1970, “Il pianeta dì Mr. Sammler” è considerato uno dei migliori romanzi di Bellow, tutto giocato sul contrasto e la complementarietà tra la ricca introspettività del protagonista e una serie di avventure tra il grottesco e il picaresco che, suo malgrado, lo coinvolgono, sullo sfondo di un superbo scenario urbano e di una serie di indimenticabili ritratti umani.
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Il pianeta di Dio

Alla vigilia dell’anno 2000 improvvise apparizioni scuotono il mondo: tutte le figurazioni sacre di ogni religione appaiono a credenti e non credenti per annunciare che Dio ha bisogno degli uomini. Dal suo pianeta remoto della stella 82 Eridani li chiama a combattere per Lui: e gli araldi celesti non sono allucinazioni, perché sepolto nel deserto di Gobi da ère immemorabili c’è il mezzo per raggiungere le stelle. E così uno strano equipaggio – cristiani e musulmani, buddisti e marxisti, agnostici e mistici – parte per il Pianeta di Dio dove i terrestri incontrano delle creature aliene e sensuali che li addestrano alla morte, perché solo la morte potrà renderli onnipotenti e immortali. Ma quale innominabile segreto si cela nel gigante gassoso intorno al quale gravita Getka, il Pianeta di Dio?

Il Pianeta della Vendetta

La Terra è stata distrutta, annientata da temibili macchine spaziali in grado di autogenerarsi. Poche migliaia di esseri umani sono stati messi in salvo da altri robot inviati dalla misteriosa razza dei Benefattori per difendere le civiltà primitive dai temibili killer planetari. I nemici sono stati spazzati via dal sistema solare, ma la Terra è ormai un pianeta morto.
Imbarcati sull’enorme Arca Centrale, in attesa che Marte venga reso abitabile, gli umani apprendono dell’esistenza della Legge, un codice galattico che governa il comportamento di tutte le civiltà. E secondo la Legge, la razza che ha creato e inviato le macchine-killer deve essere punita una volta per tutte: la condanna è lo sterminio e il compito di eseguirla spetta agli umani… A bordo delle Navi della Legge, i prescelti dovranno spingersi ai confini dell’universo per scovare la criminale razza aliena che ha perpetrato l’orrendo delitto contro la Terra. E il viaggio non avrà termine finché non sarà stata fatta giustizia.
Copertina di Tony Roberts

Il pianeta della sfida

L’oggetto più grande dll’Universo conosciuto è l’Albero Gigante di Kylemurre, che gli scalatori professionisti considerano una “vetta di grado sei”. Per gli abitanti del pianeta il chilometrico albero rappresenta Dio, ma per alcuni terrestri privi di scrupoli bisogna distruggerlo a tutti i costi. Tre uomini cercheranno di impedirlo con ogni mezzo a loro disposizione, ma per farlo rischieranno di scatenare le forze di un ambiente alieno e pieno di insidie. Il mistero, intanto, rimane inquietante: chi o che cosa è, veramente il grande albero che sovrasta un mondo?

Il pianeta del silenzio

Durante una missione di recupero su Titano un pilota cade vittima di un incidente, poco prima dell’inevitabile decesso riesce a mettersi in animazione sospesa nella speranza di poter ricevere soccorso. Molti anni dopo il suo copro viene recuperato e seppur in pessime condizioni viene rianimato grazie ad una tecnologia che al momento del suo decesso era ancora sconosciuta. La nave che lo ha salvato e rianimato ha però una missione ben più importante: raggiungere il pianeta Quinta nel tentativo di stabilire il primo contatto dell’umanità con una civiltà aliena. Il redivivo pilota, di cui nonostante tutto non si è riusciti a stabilire con esattezza l’identità né di cui si è riusciti a ripristinare la memoria, si unirà quindi all’equipaggio della storica spedizione.

Il piacere dell’odio

Il piacere dell’odio è un altro libro di saggi estremi e paradossali del grande pensatore inglese del primo Ottocento, tratti dalla raccolta The Plain Speaker, pubblicata nel 1826. È un libro sferzante e scontroso sui desideri, più o meno confessati, dell’animo umano.
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### Sinossi
Il piacere dell’odio è un altro libro di saggi estremi e paradossali del grande pensatore inglese del primo Ottocento, tratti dalla raccolta The Plain Speaker, pubblicata nel 1826. È un libro sferzante e scontroso sui desideri, più o meno confessati, dell’animo umano.
### Descrizione
“Il piacere dell’odio” è un libro sulla condizione umana. Quando William Hazlitt, intorno agli anni Venti del diciannovesimo secolo, andava componendo questi saggi, i lettori cominciarono a intuire che qualcosa di nuovo, forse di terribile, si nascondeva nelle pieghe di un giornale comprato ogni mattina. Hazlitt era la leggerezza dell’astuzia, il disprezzo per la banalità, la fragranza di chi intende il pensiero come una lotta per la sopravvivenza fra gli sciocchi. Si cominciò a capire: Hazlitt, a suo modo, stava gettando nelle sue tesi sulla morale e sull’umanità un virus sconosciuto: il virus dell’inconscio; il mistero di un’energia nera che geme e palpita dentro ogni nostra azione.

Il piacere dell’avventura

Come volontaria in una squadra di soccorso alpino, Jenny salva la vita a Paul, un giovane ricco, viziato, amante del rischio e dell’avventura. E quando Paul, per sdebitarsi, la invita a cena, Jenny sente di non essere immune al suo fascino e, temendo di innamorarsi, cerca di evitare la sua corte spietata. Nonostante però le perplessità su di lui, che, oltretutto, ha fama di essere un vero playboy, Jenny accetta di trascorrere insieme un fine settimana… pieno di sorprese e di imprevisti.

Il piacere

La concezione più comune del piacere lo identifica con l’esito di un processo che soddisfa un bisogno o un desiderio. In questa concezione, il piacere è uno stato di quiete affine alla morte. Sulla scorta di autori come Kant, Hegel e soprattutto Aristotele, per Ermanno Bencivenga il piacere si accompagna invece sempre a un’attività condotta con passione e partecipazione ed è sempre espressione di vita. Non esiste anzi il piacere, inteso come stato indifferenziato che possa seguire, identico a se stesso, alle condizioni più diverse. Esistono invece i molteplici piaceri corrispondenti alle molteplici attività perseguite dagli esseri umani, da quelle più elementari a quelle più complesse e sofisticate. L’ontologia del piacere conduce così naturalmente a una sua etica: alla necessità di scegliere fra le occasioni di piacere che ci vengono di volta in volta offerte in modo da privilegiare e promuovere la nostra comune umanità.

(source: Bol.com)

Il peso dell’odio

Il giorno in cui la giornalista Katherine James, una donna dalle radicate convinzioni e dai forti valori morali, incontra Gabriel Rossiter le manca letteralmente la terra sotto i piedi. Quasi uccisa in una frana durante un’escursione, trova la salvezza tra le braccia dell’affascinante ranger. Sebbene quell’uomo non le sia indifferente, è convinta che non lo rivedrà mai più. Gabe, appassionato di sport estremi e alla costante ricerca di adrenalina, dopo una forte delusione sentimentale si è ripromesso di non farsi più coinvolgere dalle donne, meno che mai da quella giornalista dai lunghi capelli scuri e dagli occhi grandi che sembrano in grado di leggergli dentro. Eppure, fin dal loro primo incontro, l’interesse che prova per Kat è innegabile. Ci penserà il destino a farli rincontrare. Ma la passione per la verità e l’intensa attrazione che provano l’uno per l’altra renderanno il ranger e la giornalista dei facili bersagli nella fitta trama di corruzione, furti di reperti archeologici e omicidi in cui si ritroveranno coinvolti. A volte la minaccia non conosce limiti…

(source: Bol.com)

Il persecutore

Si chiama Malcolm Fox e il suo nome è fra i più odiati della polizia di Edimburgo. Perché i criminali su cui indaga sono soggetti molto particolari. Sono altri poliziotti.
Fox è l’astro nascente della sezione Disciplinare, meglio conosciuta come la Lamentele. Indagare sui reati commessi dai suoi stessi colleghi gli ha procurato molti guai, soprattutto da quando è riuscito a far incriminare il detective Glen Heaton, accusato di corruzione.
Nella vita privata non ha lo stesso successo: ha alle spalle un matrimonio fallito nel giro di pochi mesi per i suoi problemi con l’alcol, un padre affidato a una costosa casa di cura di cui lui stesso paga la retta e una sorella che lo preoccupa, soprattutto per la sua relazione con un poco di buono che la picchia. Fa da sfondo una Edimburgo stravolta dagli interminabili lavori per la costruzione della linea tranviaria, dove altri enormi cantieri edili fanno i conti con la recessione e la crisi economica internazionale. Gli speculatori rischiano di perdere ogni cosa e sono disposti a tutto pur di salvarsi.
Proprio ora che le attenzioni di Fox sono concentrate su un giovane collega sospettato di far parte di una rete di pedofili, uno degli operai di quei cantieri viene trovato morto. È il compagno di sua sorella. Ed è stato brutalmente ucciso. Questa volta, la sfida che Malcolm Fox ha davanti sembra essere la più pericolosa…
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### Sinossi
Si chiama Malcolm Fox e il suo nome è fra i più odiati della polizia di Edimburgo. Perché i criminali su cui indaga sono soggetti molto particolari. Sono altri poliziotti.
Fox è l’astro nascente della sezione Disciplinare, meglio conosciuta come la Lamentele. Indagare sui reati commessi dai suoi stessi colleghi gli ha procurato molti guai, soprattutto da quando è riuscito a far incriminare il detective Glen Heaton, accusato di corruzione.
Nella vita privata non ha lo stesso successo: ha alle spalle un matrimonio fallito nel giro di pochi mesi per i suoi problemi con l’alcol, un padre affidato a una costosa casa di cura di cui lui stesso paga la retta e una sorella che lo preoccupa, soprattutto per la sua relazione con un poco di buono che la picchia. Fa da sfondo una Edimburgo stravolta dagli interminabili lavori per la costruzione della linea tranviaria, dove altri enormi cantieri edili fanno i conti con la recessione e la crisi economica internazionale. Gli speculatori rischiano di perdere ogni cosa e sono disposti a tutto pur di salvarsi.
Proprio ora che le attenzioni di Fox sono concentrate su un giovane collega sospettato di far parte di una rete di pedofili, uno degli operai di quei cantieri viene trovato morto. È il compagno di sua sorella. Ed è stato brutalmente ucciso. Questa volta, la sfida che Malcolm Fox ha davanti sembra essere la più pericolosa…

Il pentagate

Dopo L’incredibile menzogna, (Fandango 2002) abbondantemente criticato dai media, Thierry Meyssan pubblica Pentagate, libro nel quale insieme ad altri giornalisti ed esperti rifiuta ancora una volta la tesi ufficiale secondo la quale un Boeing 757 si è schiantato sul Pentagono l’11 settembre 2001. Secondo Meyssan un missile e non un aereo avrebbe colpito l’edificio. Pentagate è un’opera tecnica e argomentata nella quale si cerca di dimostrare con efficacia questa ipotesi attingendo a documenti ufficiali e appoggiandosi all’opinione di esperti per sottolineare non solo le incoerenze della versione ufficiale dell’esercito americano ma l’impossibilità tecnica di uno schianto dell’aereo sull’edificio. Pentagate risponde pure alle critiche del celebre quotidiano francese Le Monde, che avrebbe mosso i suoi attacchi a partire dalle idee e dalle foto di un membro dell’esercito americano accusato appunto di manipolazione.