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Il potere di una donna

A quarant’anni, Stephanie può ritenersi abbastanza serena e appagata: nonostante sia rimasta vedova giovanissima, ha saputo allevare da sola i propri figli e anche costruire un impero economico. Ma un gesto folle commesso all’altro capo del mondo la getta in un abisso di dolore e di paura, minacciando i suoi affetti più cari e mettendo a dura prova il suo equilibrio di donna e madre.
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Il potere della kabbalah. Una tecnologia per l’anima

Rabbino americano, Yehuda Berg spiega il complesso delle dottrine esoteriche e mistiche della cabala, “l’argomento più trendy nel campo della spiritualità e dell’autoaiuto”. Da sempre considerato di difficile comprensione, il sapere della cabala è qui reso accessibile a persone di ogni ceto, di ogni età e di tutte le fedi. Secondo l’autore questa misteriosa e antica saggezza, che fonda le sue radici nella tradizione ebraica, può svelare i segreti dell’universo, dare una risposta a ogni domanda del lettore, risolvere ogni dilemma.
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Il potere della cucina

Chi l’ha detto che in cucina si elaborano solo ricette? Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere. Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi – dell’Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco – capaci di fare la storia del loro tempo. Percorrendo le loro vite scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che, come accade ancora oggi, presero vita sulle tavole di allora.

Tre vite a cento anni di distanza l’una dall’altra. Tre cuochi del passato i cui nomi sono così importanti da essere giunti fino a noi. Le loro storie, le loro ricette, i loro banchetti si intrecciano con le vicende cruciali di tre epoche dell’età moderna.

Premio ex aequo Bancarella della Cucina 2017.

(source: Bol.com)

Il potere della bellezza

Il libro ripercorre l’importanza del “look” nella nostra vita dall’infanzia all’adolescenza, fino all’età adulta e alla vecchiaia. Esamina l’esperienza personale dell’autrice, le epoche della vita, la rivoluzione femminista e la cultura contemporanea. Inoltre tira le somme di un decennio di ricerche che l’autrice ha condotto sulla psicologia dell’apparenza fisica.
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Il potere dei sogni

Nel tempio dell’Olimpo il Dio della guerra Ares vuole impossessarsi delle 12 pietre che racchiudono il potere delle divinità. Il suo scopo è unire Cielo e Terra sotto un unico, feroce dominio. Afrodite, Artemide e Atena riescono a scappare e scompaiono dall’Olimpo per rinascere come mortali sulla Terra, a Rainbow Hill. Ora i doni speciali delle dee si sono risvegliati nella forza di Sid, nel fascino di Luce e nella genialità di Hoon. Le tre amiche, grazie all’aiuto del dio dei sogni Morfeo, scoprono il proprio passato di dee e ritrovano le pietre del potere con cui affrontano il primo attacco di Ares, sconfiggendolo. Ma il dio della guerra è implacabile: ha pietrificato Morfeo eha inviato i suoi emissari sotto le spoglie del fratello di Hoon e di un nuovoallievo alla scuola di scherma di Sid, che subdolamente tenta di mettere le amiche l’una contro l’altra. Età di lettura: da 10 anni.
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Il potere dei druidi

«Mio, il cielo vasto e nero; miei, gli spazi tra le stelle che mi chiamano; mia, la promessa di magia.» Sono le parole del giovane Ainvar, secoli prima dell’era di Arturo e Merlino. Fin dalla nascita, Ainvar era destinato a diventare un capo leggendario e i suoi talenti lo porteranno a conoscere i misteri, la saggezza e i poteri magici dei Druidi. Insieme al principe Vercingetorix attraverserà inverni dal freddo pungente ed estati illuminate dalle stelle, chiamando a raccolta tutte le tribù celtiche contro l’invasione potente delle legioni romane…
In un romanzo che fonde sapientemente l’elemento magico con quello storico e avventuroso, Morgan Llywelyn ci racconta la campagna di Cesare per la conquista della Gallia, narrata da oltre duemila anni sempre dal punto di vista dei vincitori, dalla prospettiva inedita dei Celti che lottarono strenuamente e disperatamente per la propria sopravvivenza.

Il potere

Ogni grande cambiamento porta con sé dei conflitti, e il Covenant del South Dakota è diventato terreno di scontro tra i Puri che vogliono ripristinare le Leggi Interraziali, e i mezzosangue che rivendicano il diritto di scegliere il proprio destino.
Anche se Iperione è stato sconfitto, Josie e Seth sanno che la tregua durerà poco e che il tempo rimasto per rintracciare gli altri semidei e convincerli a unirsi a loro nella guerra contro i Titani è ormai agli sgoccioli. Ma c’è un problema ancor più urgente da risolvere: la natura semi divina di Josie esercita su Seth un’attrazione irresistibile, e quando il desiderio si mescola all’amore amplificando la sua energia di Apollyon, lui si rende conto che starle vicino è pericoloso, per lei e per tutti i loro amici. Lasciarla andare, d’altra parte, richiederebbe un altruismo che semplicemente non è nel suo stile.
Ma quando la furia dei Titani si scatena, con conseguenze devastanti, l’oscuro richiamo del potere torna a farsi vivo, più forte che mai, e questa volta Josie potrebbe non essere in grado di proteggere Seth da se stesso…

Un romanzo avventuroso e adrenalinico, in cui mitologia, azione e passione si fondono in un susseguirsi di colpi di scena che tengono il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

(source: Bol.com)

Il porto del tradimento

Cosmopolita e vivace è la folla che si aggira nel porto di La Valletta, a Malta: marinai e civili passeggiano sotto un sole così brillante da far sembrare allegre perfino le faldette, i cappucci neri delle donne maltesi, mentre le uniformi degli ufficiali, splendenti come magnifici fiori, accostano il rosso e l’oro dell’esercito inglese al rosa corallo dei croati di Kresimir, al blu bordato d’argento degli ussari napoletani. Ma le apparenze ingannano, perché, dietro le quinte di quell’allegro spettacolo, numerose sono le spie francesi che, approfittando del vuoto di potere creatosi nel comando della flotta inglese con la morte dell’ammiraglio Thornton, sono ben determinate a non lasciarsi sfuggire l’occasione di scardinare la rete del servizio segreto britannico, infliggendo così un duro colpo ai loro nemici di sempre, diventati altresì da poco padroni dell’isola. Grimaldello nelle loro mani è Laura Fielding, giovane e affascinante moglie di un ufficiale detenuto in Francia: per ottenere preziose informazioni, la donna deve sedurre nientemeno che Stephen Maturin, il quale, pur non indifferente al suo fascino, intuisce la verità. È dunque con sollievo che si allontana dall’isola per accompagnare Jack Aubrey in una nuova – e mai come questa volta ambita – missione, che porterà i due amici nel mar Rosso con la prospettiva di catturare una fregata francese e d’impadronirsi del suo favoloso carico. Ma ad attenderli, oltre agli squali che infestano quelle acque, c’è una trappola progettata per non lasciare scampo. Chi sarà mai il Giuda, l’insospettabile traditore che vuole far richiudere per sempre il mare sopra Aubrey e Maturin? Per trovare risposta a questa domanda, i due amici dovranno fare ritorno a Malta, divenuta ormai per loro l’isola dei veleni…

Il popolo della luna

Partita dalla Terra con destinazione Marte, l’astronave “Barsoom” è in avaria a causa di un sabotaggio ed è costretta a un atterraggio di fortuna sulla superficie inospitale della Luna. Ma sotto la polvere e i crateri del nostro satellite, l’incredulo equipaggio scopre un mondo fantastico, rimasto per millenni celato agli sguardi umani. Qui mostri e creature barbariche combattono guerre estenuanti fra le rovine di antiche civiltà, splendide fanciulle alate spiaccano il volo sotto la luce perenne di un cielo artificiale. E’ questo lo spettacolo che si presenta allo sgomento capitano Julian 5. dopo il naufragio: un mondo pieno di insidie ma anche di avventure, fra strane razze, torreggianti città, una principessa aliena…

Il popolo dell’anello

La stella di neutroni di Levoy è circondata da un immenso involucro gassoso, al cui interno si è formato un anello più denso a gravità zero: è lo Smoke Ring, un ambiente fantastico brulicante di vita animale e vegetale dalle forme più strane e inconsuete, con incredibili varietà di mostruosi predatori e straordinari alberi integrali, con immensi tronchi alti centinaia di chilometri. Alle estremità degli alberi, nel vasto e denso fogliame, si sono stabilite piccole tribù di umani, discendenti dell’equipaggio della Discipline, un’astronave di esplorazione giunta alcuni secoli prima. Ma per la sparuta comunità di Dalton-Quinn, ignara del passato, la sfida costante è la sopravvivenza. La mancanza di cibo e acqua non lascia alternative, se non quella di esplorare nuovi territori e risalire il tronco dell’immenso albero… È l’inizio di una fantastica avventura che porterà Gavving e i suoi compagni molto più lontano, attraverso i mille pericoli di un ambiente ostile e sconosciuto. Un viaggio di scoperta addirittura al di là dei confini stessi dell’anello, fino al sorprendente contatto con Kendy, il computer della Discipline, che da oltre cinque secoli vigila paziente e attende di scorgere qualche traccia di civiltà. Larry Niven è qui al meglio delle sue possibilità: un romanzo avvincente dall’ambientazione assolutamente originale, ricco di intuizioni e di immagini suggestive, ma fondato su accurate ipotesi scientifiche.

Il popolo d’oro

Au/79/197.2… Simbolo chimico… numero atomico…. peso atomico. Termini scientifici per ORO… ma la scienza non è ancora in grado di spiegare il mistero e la magia di oro. Era oro che bramava la “Legione Segreta” – il gruppo più eterogeneo di avventurieri come mai si era visto prima – nel deserto più perfido del mondo. Ed è oro che hanno trovato – un uomo dorato, una esotica donna dorata, una enorme tigre dorata e un serpente volante dorato. L’oro li ha riuniti… l’oro li ha resi nemici in una battaglia mortale… l’oro è la chiave delle forze misterose che li hanno assaliti. OMICRON # 7/8.

Il ponte d’argilla

«C’era una volta, nella marea del passato dei Dunbar, una donna che aveva molti nomi.» C’erano stati anche un nonno con la passione per i miti greci, una nonna e la sua macchina da scrivere, un pianoforte consegnato nel posto sbagliato, una ragazza con le lentiggini che amava le corse dei cavalli, e un padre che, dopo la morte della moglie, aveva abbandonato i suoi cinque figli: Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. I fratelli Dunbar. Costretti a vivere soli, e a definire da soli le regole della propria esistenza. E quando il padre tornerà sarà Clay l’unico dei fratelli che accetterà di aiutarlo e costruire con lui un ponte, concreto e metaforico nello stesso tempo: lo farà per la sua famiglia, per il loro passato, per il loro futuro, per espiare le colpe, per affrontare il dolore. Lo farà perché lui è l’unico che conosce tutta la storia, e per questo è obbligato a sperare. Ma fino a che punto Clay potrà portare avanti la più difficile di tutte le sue corse? Quanti degli ostacoli che la vita gli ha posto davanti riuscirà a superare? Quanta sofferenza può sopportare un ragazzo?
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Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah…
Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese. Quando Théodore Monod lesse questo libro, segnalò all’autore uno o due errori tecnici, subito aggiungendo «che non importavano un accidente, perché la lettura del libro l’aveva fatto ridere tanto che era caduto da un cammello nel bel mezzo del Sahara».

Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler

Più pop di Andy Warhol, più eccentrico di Salvador Dalí, più geniale di Marcel Duchamp, Max Fontana, “il più grande artista del mondo” secondo alcuni critici, arriva al successo per caso, a quarant’anni, con un gesto casuale, proprio il giorno in cui aveva deciso di togliersi la vita sentendosi un fallito.
Da quel momento si trasforma: capelli verdi dal taglio hitleriano (ma “spettinati alla Jack Nicholson”), cappotto stile nazi, Nike Shox ai piedi, non c’è colpo che non mandi a segno. Ogni sua opera scandalizza, sconcerta, fa scalpore, fa inorridire. Inavvicinabile come una rockstar, capriccioso come una diva di Hollywood, spiazzante e provocatorio per il puro gusto di esserlo, arriva perfino a indicare in Adolf Hitler un modello artistico da ammirare. Nella sua nuova esistenza da cinica pop star conserva, però, anche un lato tenero: la piccola Martina, una compagna di vita che, impossibilitata a parlare, comunica usando il linguaggio dei segni.
Ma Max Fontana è davvero questo formidabile genio? O è solo un furbo truffatore? O addirittura un killer? E soprattutto: perché è scomparso?
Sì, perché dopo essere stato protagonista di sensazionali performance tra Roma e Parigi, New York e Las Vegas, e dopo essersi fatto beffe di colleghi, critici, galleristi e giornalisti, alzando sempre di più la posta del suo rischiosissimo gioco tra arte e vita, qualcosa – ancora una volta per caso – è andato storto, e lui è stato costretto, suo malgrado, a indossare i panni del fuggitivo. Braccato da mezzo mondo, ha dovuto lanciarsi in una fuga via via più incalzante, disperata e piena di poesia. Fino al capolinea, naturalmente da artista. Anzi, da più grande artista del mondo.
Scandalosamente intelligente – e intelligentemente scandaloso -, questo nuovo romanzo di Massimiliano Parente è un’opera esilarante, coinvolgente e carica di suspense, una satira senza limiti dell’uomo e della società occidentale, l’epica moderna di un ultimo eroe comico universale. Un libro che è anche un’avventura del pensiero, una profonda riflessione sull’esistenza e sulla creazione artistica. La storia memorabile e donchisciottesca di un uomo capace di trasformare la vita e rendere ogni gesto un evento straordinario.
E una cosa è certa: alla fine lo odierete e lo amerete, perché nessun artista si è mai spinto né potrà mai più spingersi fin dove ha osato Max Fontana.

Il pirata di Mayfair

Londra, 1810
Decisa a dimenticare il suo primo, infelice matrimonio e a sposare un uomo rispettabile in grado di darle i figli che desidera, Alexandra Alastair compila una lista di possibili corteggiatori che possano garantirle un’unione agiata e senza imprevisti. Tra questi non può mancare il nome dell’affascinante vedovo che si è da poco trasferito nel palazzo accanto al suo, il Visconte Grayson Finley. Ma quando scopre che il gentiluomo è in realtà un temuto pirata per il quale nessuna sfida è troppo audace e nessun piacere troppo peccaminoso, Alexandra è costretta a scegliere se seguire le severe regole di comportamento della buona società o fidarsi del proprio istinto, che si tratti salvare il suo nuovo vicino dall’impiccagione, di fuggire da implacabili cacciatori di pirati o di smascherare pericolosi complotti.