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Marte in fuga

Casseia Majumdar è figlia di una delle famiglie più antiche e conservatrici della confederazione che colonizzò Marte. Ma la sua vita cambia per sempre dopo il coinvolgimento nella rivolta marziana del 2171. Quei brevi giorni di ardente idealismo hanno lasciato un sogno indelebile, e lo stesso vale per Charles Franklin, un brillante fisico che dedica la propria esistenza a ricerche sulla natura dello spazio e del tempo, sviluppando una teoria probabilistica dell’universo. Si tratta di studi sensazionali le cui implicazioni minacciano il precario equilibrio con la Terra, trasformata dai progressi della nanotecnologia… Infatti, la Terra non può permettere che la propria egemonia venga intaccata da un pianeta rivale forte e unificato, capace di portare alle estreme conseguenze le nuove scoperte di Franklin; il conflitto è aperto e l’escalation incontrollabile, pronta a sfociare in una lotta all’ultimo quartiere a base di virus di computer e di macchine da guerra autoreplicanti. Ma per gli uomini di Marte, pionieri di una nuova frontiera, non rimane che una soluzione radicale, definitiva: un atto di coraggio e di ribellione che nessuno mai avrebbe potuto non solo prevedere, ma neppure concepire… Se negli anni ’90 Marte è tornato protagonista della fantascienza, con Greg Bear il tema raggiunge vertici insuperati. Ricco di invenzioni, speculazioni e avventura dall’inizio alla fine, questo romanzo è uno splendido squarcio di storia futura, il più completo tentativo di scrivere una grandiosa epica marziana e, insieme, di proiettare l’immaginazione scientifica verso nuovi inesplorati orizzonti

Marked. La casa della notte

Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia “superiorità”. Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.

Maria Antonietta, un’austriaca a Versailles

“Che mangino brioches”, si è sempre pensato che Maria Antonietta avesse detto alla folla che chiedeva del pane. L’ennesimo gesto di una sovrana che ancora oggi è portata a simbolo della rovina di un Paese grazie al suo lusso sfrenato, i cui sudditi sono stati salvati dalla rivoluzione francese. Ancora oggi, nei libri di Storia delle scuole medie e superiori, leggiamo di una Francia resa povera da spese folli e si racconta di una regina dedita allo champagne mentre il popolo moriva di fame. Eppure sono molte le testimonianze che, nel corso dei secoli, hanno chiarito che non sono state le scarpe di Maria Antonietta a impoverire le casse statali ma l’eccessivo entusiasmo dei ministri nel voler sostenere la rivoluzione americana. Oggi si sa che Maria Antonietta non pronunciò mai quella frase, che tagliò i costi di Versailles, e che, una volta tornata a Parigi, prese in mano il controllo degli affari di Stato al posto del marito. Si sa di lei che fu una grande estimatrice di Washington e tra le prime a rivalutare la figura di Rousseau, che leggeva con passione alle sue figlie piccole. Una raccolta di testi del filosofo fu data alle stampe, con la sottoscrizione di Benjamin Franklin e della stessa Maria Antonietta. La retorica della rivoluzione è stata analizzata a fondo, la sua strategia di false notizie e di linguaggio familiare, materno, appassionato, molto lontano dagli ideali razionali a cui siamo sempre stati abituati. Perché, dunque, si continua a dipingere degli avvenimenti come non sono stati? Un po’, probabilmente, per dare una giustificazione valida alla rivoluzione e a ciò che avvenne dopo. Un po’, anche, per pigrizia. Una buona dose è dovuta al fatto che si dovrebbe cambiare opinione e ciò è difficile. Ma i personaggi storici sono figli della Storia e, in quanto tali, vanno considerati e narrati nel loro contesto storico. Quindi in questi libri entriamo nella Storia per capirli, seppur per poco, con poche pretese. Perché la Storia, come diceva Borges, è ciclica e destinata a ripetersi; ciò che possiamo fare è capire.

Marekiaro

CON UN TESTO DI MAURIZIO DE GIOVANNI

”Il Napoli è una seconda famiglia, nella quale ho assunto la mia parte di responsabilità. Non sono napoletano, ma ho il sangue azzurro.”

Lo chiamano Marekiaro, anche se è nato e cresciuto ai piedi dei Carpazi, nella città slovacca di Banská Bystrica. È stato il capitano del Napoli di Benítez e del Napoli di Sarri. Dopo undici anni da protagonista è stato a un passo dall’addio, ma ora è pronto a guidare in campo il nuovo Napoli di Carlo Ancelotti. Uno dopo l’altro, Marek Hamšík ha battuto tutti i record individuali per un calciatore del Napoli: ha superato persino il più forte di tutti, il dios del calcio Diego Armando Maradona, per numero di gol segnati con la maglia azzurra. Una maglia che si è cucito addosso resistendo alle sirene dei club più ricchi e titolati, perché più dei soldi e dei trofei conta quello che resta nel cuore. Giocare nel Napoli significa giocare per tutta la città: Marekiaro, come racconta Maurizio de Giovanni nel testo che accompagna questa autobiografia, è il Capitano della città, un uomo in missione per conto del suo popolo. Con poche parole e molti fatti – con l’esempio dimostrato sul campo – Hamšík ha conquistato Napoli e se ne è fatto conquistare. In queste pagine racconta la sua storia: il calcio nel destino, i sacrifici dei genitori, l’amore precoce e incondizionato per il pallone, il rapporto con la famiglia e la gente comune di Napoli, oltre che con i compagni e gli allenatori, le partite memorabili, i gol, le gioie e le delusioni di una carriera straordinaria, vissuta con serenità e umiltà in ogni sua tappa. Marekiaro è un uomo che davanti a uno striscione, un murales o un coro a lui dedicato reagisce imbarazzato, chiedendosi come può ricambiare l’affetto e le speranze di Napoli; un calciatore che ha saputo conciliare geometrie e creatività, rigore tattico e intuizione, timidezza e audacia per diventare un capitano vero, un leader a cresta alta.

(source: Bol.com)

Maree di Mezzanotte

La riscoperta di un arcaico artefatto ormai dimenticato semina morte e distruzione nel mondo… La guerra tra l’antica genia dei Tiste Edur e i Lether prosegue senza posa; questi ultimi hanno assoggettato tutti i popoli vicini, tranne ovviamente i rivali del momento. Il conflitto, che rappresenta la continuazione di una battaglia tra esseri ancestrali, evoca in qualche modo il nostro mondo. Infatti la società dei Lether segue scrupolosamente i dettami del libero mercato e molti dei suoi cittadini, a vari livelli, vivono al di sopra dei propri mezzi e si sono indebitati fino al collo. I Tiste Edur, invece, hanno improntato la propria esistenza alla luce di concetti quali l’onore e lo spirito comunitario, ma la loro società rischia di crollare nel momento in cui viene a scontrarsi con la rapacità dell’espansionismo commerciale dei Lether che richiede instancabilmente nuove risorse oltre che nuovi sudditi da sfruttare.

Marè in luogo di mare. Interludio. Roma by crime

Nella casa per ferie marine “Buon Riposo”, gestita da suore, un uomo muore in circostanze sospette. Un vescovo e uno scrittore, lì in vacanza, ricorrono all’aiuto dell’amico Marè per chiarire la faccenda, scoprire in fretta l’assassino e allontanare dalla casa sospetti e maldicenze. Le indagini porteranno alla scoperta della doppia e losca vita dell’uomo ucciso e, alla fine, della triste realtà che ha portato alla sua uccisione. Ma, insieme a uno spaccato significativo della “varia umanità” temporaneamente riunita per le vacanze, metteranno anche in luce uno strano intreccio di rapporti fra alcuni villeggianti della Casa. Questo intreccio prenderà significato allorché, cinque mesi dopo, nella vicina cittadina di Ladiano, troverà la morte una persona impegnata al “Buon Riposo” connessa, in qualità di testimone, col primo omicidio. Spostate le indagini a Ladiano Mare, con l’aiuto di vecchi e nuovi amici investigatori, scoprirà l’ordito di un nuovo intrigo a base economica e finanziaria e, naturalmente, farà luce anche sul secondo assassinio.
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Mare di fuoco

Lady Catherine Adley è bellissima: lunghi capelli biondi, occhi azzurri, un corpo minuto e aggraziato. Anche Jonathan Hale è bellissimo: capelli neri, occhi grigi, un fisco alto e muscoloso. Insieme stanno d’incanto, e infatti, nonostante lei sia una ricca aristocratica e lui un famigerato ex pirata, costituiscono una coppia pressochè perfetta. Ma c’è un ma. Tanto splendore non può non suscitare le brame di individui meschini, disposti a ogni bassezza pur di subentrare nel letto e nel patromonio dei due coniugi. E così, quando Cathy lascia Jon in America per accorrere al capezzale del padre morente in Inghilterra, il malvagio piano di un corteggiatore interessato riesce a scuotere fin nelle fondamenta la loro unione. E’ l’inizio del dramma. Un vortice di equivoci e menzogne dà il via a un movimentato inseguimento a due, che porta Cathy e Jon in giro per il mondo, in un susseguirsi di passione sfrenata e dolorose incomprensioni in grado di stroncare per sempre qualsiasi amore che non provenga dai più profondi recessi dell’anima …..

MANUEL : Passione senza regole

Se sei giovane, sensuale ed hai il ballo nel sangue una serata in discoteca può cambiarti la vita.
Cristina studia Lettere e Filosofia ma ama anche altre cose. Durante una scatenata serata in discoteca incontra un ragazzo un po’ strano, non bello, che non sembra appartenere a quell’ambiente e cerca solo di sedurla.
Lei riesce a scappare, non prima di provare per Manuel un’attrazione fisica che si può spiegare solo con la stanchezza e con l’alcol.
Dopo alcuni giorni scopre che il destino aveva in serbo una sorpresa: il professore di uno dei corsi che decide di frequentare è proprio il “ragazzo” della discoteca, che appare in una luce diversa: solare, spiritoso e… con una certa propensione per le sue gambe.
Cristina cerca in ogni modo di nascondersi evitandolo il più possibile, ma c’è un piccolo grande problema: ha promesso alla nonna materna ricoverata all’ospedale che si sarebbe laureata tra poco, con il massimo dei voti. E per riuscirci ha un’unica chance: accettare l’offerta del professore di preparare la tesi con lui. Gran parte del materiale bibliografico da consultare si trova a casa di Manuel, dove si svolgerà la preparazione della tesi.
Riusciranno i due a concentrarsi esclusivamente sullo studio?
“-Dammi la tua lingua – sussurrò con quello sguardo ipnotico, simile ad una fiamma scura.
Ed io giuro non capirò mai perché, forse ero un po’ brilla stanca ed incuriosita- ubbidii ancora. Lui mi attirò verso sé facendomi di nuovo sentire quanto era duro.
Mi venne un brivido.
Iniziavo a volerlo.
-Cosa… hai intenzione di fare? sussurrai tra i baci ardenti che mi coprivano viso e capelli. Quella sera sono stata baciata più che in tutta la mia vita.
– Non è ovvio? ne hai bisogno – ti ho osservata tanto, hai un pazzesco bisogno di fare l’amore.
(Eh eh, senti chi parla!)
(Intanto le sue labbra non mi mollavano).
-Non… non puoi sapere di cosa ho bisogno, non mi conosci nemmeno!
-Invece è fin troppo chiaro, hai bisogno di un uomo che ti prenda in braccio e ti faccia sentire donna, chissà da quando non succede… Quello che stava con te dev’essere molto sfortunato! Io se fossi al suo posto dormirei ogni notte sul marciapiede davanti alla tua casa cantando canzoncine disgustosamente romantiche, finché non mi prenderesti… in tutti i sensi – rise sulle mie labbra.
-Perfect!- esclamai con occhi brillanti. – Canteresti “*Perfect*” di Ed Sheeran per me?
-Ehmm…certo!
(mi resi conto che non conosceva la canzone alla quale mi stavo riferendo ma forse una dosi di buona volontà c’era – il che mi stava dando delle idee).
-Tu sei pazzo… se vuoi proprio sapere, anche io ce l’ho il ragazzo!mentii.
-Fino a cinque minuti fa eri vergine. Vieni!
-Si può avere entrambe le cose – borbottai.
Mi trascinò in un angolo più remoto della sala, dove c’era un bel divano in pelle bianca. Ormai dovevano essere quasi le quattro del mattino, la gente iniziava a diradarsi.
-E tu, che lavoro fai?sembri un incrocio tra romanziere di SF ed uno che spolvera libri in un antiquariato (Forse –sottolineo la parola *forse* – nelle mani giuste potresti anche diventare un bravo ragazzo.)
-Sono professore universitario…
Chissà se era vero.
Ma non feci in tempo a chiedergli cosa stava insegnando, mi prese in braccio sul divano bianco. Per poco non scivolai sul pavimento fosforescente, fui obbligata di appoggiarmi a lui per non cadere.”
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### Sinossi
Se sei giovane, sensuale ed hai il ballo nel sangue una serata in discoteca può cambiarti la vita.
Cristina studia Lettere e Filosofia ma ama anche altre cose. Durante una scatenata serata in discoteca incontra un ragazzo un po’ strano, non bello, che non sembra appartenere a quell’ambiente e cerca solo di sedurla.
Lei riesce a scappare, non prima di provare per Manuel un’attrazione fisica che si può spiegare solo con la stanchezza e con l’alcol.
Dopo alcuni giorni scopre che il destino aveva in serbo una sorpresa: il professore di uno dei corsi che decide di frequentare è proprio il “ragazzo” della discoteca, che appare in una luce diversa: solare, spiritoso e… con una certa propensione per le sue gambe.
Cristina cerca in ogni modo di nascondersi evitandolo il più possibile, ma c’è un piccolo grande problema: ha promesso alla nonna materna ricoverata all’ospedale che si sarebbe laureata tra poco, con il massimo dei voti. E per riuscirci ha un’unica chance: accettare l’offerta del professore di preparare la tesi con lui. Gran parte del materiale bibliografico da consultare si trova a casa di Manuel, dove si svolgerà la preparazione della tesi.
Riusciranno i due a concentrarsi esclusivamente sullo studio?
“-Dammi la tua lingua – sussurrò con quello sguardo ipnotico, simile ad una fiamma scura.
Ed io giuro non capirò mai perché, forse ero un po’ brilla stanca ed incuriosita- ubbidii ancora. Lui mi attirò verso sé facendomi di nuovo sentire quanto era duro.
Mi venne un brivido.
Iniziavo a volerlo.
-Cosa… hai intenzione di fare? sussurrai tra i baci ardenti che mi coprivano viso e capelli. Quella sera sono stata baciata più che in tutta la mia vita.
– Non è ovvio? ne hai bisogno – ti ho osservata tanto, hai un pazzesco bisogno di fare l’amore.
(Eh eh, senti chi parla!)
(Intanto le sue labbra non mi mollavano).
-Non… non puoi sapere di cosa ho bisogno, non mi conosci nemmeno!
-Invece è fin troppo chiaro, hai bisogno di un uomo che ti prenda in braccio e ti faccia sentire donna, chissà da quando non succede… Quello che stava con te dev’essere molto sfortunato! Io se fossi al suo posto dormirei ogni notte sul marciapiede davanti alla tua casa cantando canzoncine disgustosamente romantiche, finché non mi prenderesti… in tutti i sensi – rise sulle mie labbra.
-Perfect!- esclamai con occhi brillanti. – Canteresti “*Perfect*” di Ed Sheeran per me?
-Ehmm…certo!
(mi resi conto che non conosceva la canzone alla quale mi stavo riferendo ma forse una dosi di buona volontà c’era – il che mi stava dando delle idee).
-Tu sei pazzo… se vuoi proprio sapere, anche io ce l’ho il ragazzo!mentii.
-Fino a cinque minuti fa eri vergine. Vieni!
-Si può avere entrambe le cose – borbottai.
Mi trascinò in un angolo più remoto della sala, dove c’era un bel divano in pelle bianca. Ormai dovevano essere quasi le quattro del mattino, la gente iniziava a diradarsi.
-E tu, che lavoro fai?sembri un incrocio tra romanziere di SF ed uno che spolvera libri in un antiquariato (Forse –sottolineo la parola *forse* – nelle mani giuste potresti anche diventare un bravo ragazzo.)
-Sono professore universitario…
Chissà se era vero.
Ma non feci in tempo a chiedergli cosa stava insegnando, mi prese in braccio sul divano bianco. Per poco non scivolai sul pavimento fosforescente, fui obbligata di appoggiarmi a lui per non cadere.”

Manuale di storia del pensiero politico

Questo manuale abbraccia l’intero arco della storia del pensiero politico ma, in armonia con gli attuali indirizzi universitari, dà speciale rilievo al pensiero contemporaneo e, in particolare, a quello del Novecento. Questa nuova edizione è arricchita da alcune integrazioni e aggiunte, in particolare sulla politica dei primi anni del secolo XXI.
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Manuale di Relatività Ristretta: Per la Laurea triennale in Fisica

Una moderna presentazione della teoria della Relatività Ristretta, specificatamente progettata per i nuovi corsi della Laurea Triennale in Fisica. Un testo essenziale ma autosufficiente, che adotta lo stile e il linguaggio delle lezioni svolte in aula, e che introduce alle trasformazioni di Lorentz, alla formulazione covariante dell’elettromagnetismo e alle basi della cinematica e dinamica relativistiche. Include una discussione della cinematica dei processi d’urto e una derivazione dettagliata dell’effetto Cherenkov.

Manuale di investigazione

L’Agenzia investiga su tutto, e su tutti. Nei suoi immensi archivi viene classificato quanto accade nella cupa città là fuori. E il compito di Charles Unwin è ben preciso: organizzare in fascicoli i frammentari appunti del più celebre degli investigatori, Travis T. Sivart. Quando Sivart scompare, Unwin viene inopinatamente promosso detective e si fa carico delle indagini, che dovrà condurre affidandosi a due sole armi, un ombrello e un manuale di investigazione – questo, il libro che stiamo leggendo. Assistito da una segretaria narcolettica e da una femmina temibile riemersa dal passato, si ritrova a districare un mistero che a ogni passo sembra distorcersi e moltiplicarsi. Come può una mummia millenaria avere un’otturazione odontoiatrica? Dove sono finite tutte le sveglie della città? Perché manca il diciottesimo capitolo del “Manuale”? Sotto una pioggia che sembra non debba avere mai fine, Unwin si addentra in un mondo fatto di interni labirintici, di acque nere, o delle luci improvvise di un freak-show. Un mondo parallelo disegnato, si direbbe, dalle perversioni di uno scenografo impazzito o dal delirio di una mente criminale, dove a poco a poco il lettore, in un misto di curiosità, piacere e angoscia capisce di avere una sola certezza: che da questo sogno – da questo libro – non si sa come svegliarsi.
(source: Bol.com)