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Anonima scapoli

Anonima scapoli fu scritto da Wodehouse poco prima della morte. Ultranovantenne, ci ha saputo dare un’opera freschissima.
Un produttore di Hollywood pluridivorziato e in costante pericolo di riperdere la libertà, un maturo avvocato membro autorevole dell'”Anonima Scapoli (una società di mutuo soccorso antimatrimoniale), un giovane commediografo al primo insuccesso,
una giovane giornalista alle prime armi, un baronetto scioperato, una piacente vedova e un cane mordace, si incontrano in una Londra senza tempo per dar luogo a una delle più esilaranti avventure del grande umorista inglese. L’intreccio, ricco di colpi di scena, malintesi e catastrofi, si conclude con il trionfo dell’amore, nonostante le ideologie disfattiste dell'”Anonima scapoli”.

Angeli di seta

Benvenuti nel mondo di Rafael ‘Montagna cinese’ Zhang, dove avamposti di ricerca si diffondono in un Canada indipendente ma fragile, o Pechino ospita opulenti bastioni del sapere mondiale accanto a locali illegali in cui ricchi e raffinati clienti giocano con la morte. Un mondo dove austere discipline accostano un’antica saggezza alla forza bruta dell’elettronica, mentre su Marte si diffondono le comuni. Un mondo di speranze e paure, di disastri globali e lenti recuperi, di faticoso progresso negli interstizi di un’antica egemonia decadente. Un mondo in cui un giovane uomo molto determinato potrebbe fare la differenza. . «Un romanzo d’esordio che dona ai lettori la possibilità di condividere la gioia della scoperta.» The New York Times «Un romanzo di fantascienza con veri personaggi, vera politica, vera estrapolazione.» Walter Jon Williams «Un romanzo cosí brillante che è difficile credere che sia un’opera prima.» Locus

Anello di piombo

Milano, anni Ottanta. Eleuterio Rupp, uno stimato psichiatra della Milano bene, viene ucciso con quattro colpi di pistola, una mattina, sotto casa sua in piazza Fratelli Bandiera. La questura di Milano mette in campo i migliori uomini che ha a disposizione per catturare il colpevole. Ma, qualche giorno più tardi, due poliziotti coinvolti nell’inchiesta vengono trovati morti e, anche se sembra esserci una spiegazione logica, esiste un’altra verità. La si potrebbe raggiungere soltanto grazie a un diario, una specie di eredità di indizi e suggerimenti che un investigatore lascia a chi gli succederà. Anni dopo l’ispettore Francesco Bagni, già protagonista della “Trilogia della città di M.”, è chiamato a indagare sui misteriosi delitti. Chi è davvero il poliziotto Nunzio Fratoianni? Cosa c’entra la bomba di piazza Fontana con l’omicidio di uno psichiatra nella città che ormai è chiamata la “Milano da bere”? Piero Colaprico costruisce un enigmatico giallo a incastro, che riapre le pagine più oscure della nostra storia: gli anni di piombo, la Milano degli anni Settanta, in cui «si finiva ammazzati per il solo fatto di indossare una divisa», il terrorismo nero, le stragi che hanno segnato il nostro passato… **

Ancora Un Giro Di Chiave

È il 31 gennaio del 1965 quando Nino Marano entra in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un’Ape e una bicicletta. L’aveva rubata, racconta, «per andare a lavorare come manovale, non l’avessi mai fatto. Ci sono rimasto per un’eternità. La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino». Il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, s’inaugura il traforo del Monte Bianco e i Beatles arrivano in Italia ma Nino sembra uscito da un romanzo di Verga: menzanu, mediano di cinque figli, madre casalinga, padre bracciante, una casa «che puzzava di fame». Non ha neanche un avvocato quando un giudice si occupa per la prima volta di lui: i furti vengono considerati «in continuazione», fanno cumulo, e lui si ritrova con una condanna a quasi undici anni. Entra ed esce di prigione fino al 13 giugno del 1973, quando varcando la soglia del penitenziario di Catania ha inizio il suo peregrinare, da nord a sud, per le patrie galere: da Pianosa a Voghera, da Alghero a Porto Azzurro fino a Palermo, spesso nelle sezioni di Alta Sicurezza. Il 22 maggio 2014, dopo quarantanove anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all’ergastolo, Nino Marano, il detenuto più longevo d’Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale e si è riaffacciato al mondo, compiendo la sua «metamorfosi». Un viaggio umano appassionante, una storia incredibile. «Vivo nell’inferno, Emma», mi disse una volta al telefono. Il suo è un inferno interiore, dell’anima. È l’inferno dei ricordi. È il prezzo che sta pagando per quello che ha fatto. Io in lui ho conosciuto l’uomo, e più Nino si mostrava nudo, indifeso, più la sua storia di uomo mi affascinava. Raccontarla è stato un viaggio umano appassionante.

Amore travolgente

Ísa Rain è un’insegnante appassionata di poesia che sogna di trovare il grande amore e la stabilità. Sua madre è un’imprenditrice di successo che ha cambiato diversi mariti; il padre è altrettanto concentrato sulla propria carriera e colleziona mogli molto più giovani di lui. Sailor Bishop invece è un giardiniere di ventitré anni, con una famiglia molto affiatata che gli ha trasmesso i valori della vita. Quando Ísa e Sailor si incontrano l’attrazione è immediata, e anche se Ísa in un primo momento cerca di fuggire, lui si dimostra molto più maturo e responsabile. L’insistenza di Sailor e la passione sfrenata tra loro li spinge a iniziare una vera e propria relazione. Ma quando si trovano a lavorare fianco a fianco…

Amore Pericoloso

Dopo tutto quello che abbiamo passato, è questa la nostra fine?
La nostra vita non è come quella delle altre persone.
Mi sono scontrata con questo mondo perfettamente ordinato, cambiando tutto. Lui ha preso la mia innocenza e io gli ho insegnato che la vita è migliore fuori dalle mura della sua villa di clausura.
Ma poi è arrivato lui. Parker Huntington è l’uomo che mi ha stalkerata, aggredita e rapita.
Nessuno ha sentito di lui per un po’, e ho pensato che fossi al sicuro. Ma ora è tornato con la vendetta.
Farà di tutto per separarci.
Che succederà se ci riesce? **
### Sinossi
Dopo tutto quello che abbiamo passato, è questa la nostra fine?
La nostra vita non è come quella delle altre persone.
Mi sono scontrata con questo mondo perfettamente ordinato, cambiando tutto. Lui ha preso la mia innocenza e io gli ho insegnato che la vita è migliore fuori dalle mura della sua villa di clausura.
Ma poi è arrivato lui. Parker Huntington è l’uomo che mi ha stalkerata, aggredita e rapita.
Nessuno ha sentito di lui per un po’, e ho pensato che fossi al sicuro. Ma ora è tornato con la vendetta.
Farà di tutto per separarci.
Che succederà se ci riesce?

Ami. Un amico dalle stelle

Educatori e insegnanti di molti Paesi lo adottano come testo per il messaggio che trasmette: l’incontro di un bambino con un extraterrestre che gli mostrerà qual è la vera legge che regola l’Universo e che dovrebbe ispirare le nostre esistenze. È l’inizio di un viaggio verso la scoperta dei misteri che si trovano nello spazio e dentro di noi, per scoprire che non sono così impenetrabili: basterebbe infatti liberare il cuore alato di cui ogni persona è dotata. La purezza e la sincerità del messaggio che contiene lo confermano un libro adatto a un pubblico di tutte le età. **

Alla larga dal Texas

Mitch Corley ha una ragazza con gusti costosi e una moglie senza scrupoli che si rifiuta di diventare una «ex» senza una giusta compensazione. Ha bisogno di soldi e ne ha bisogno subito. E quindi per Mitch la destinazione naturale è il Texas, dove si trovano un mucchio di uomini ricchi inclini a puntare ingenti somme di denaro su una partita di dadi. L’unico problema è che texani non sanno perdere e hanno modi crudeli e geniali di farsi restituire i soldi da chiunque li abbia spennati… barando.

Alla fonte delle parole

99 parole per riappropriarci del mondo.
99 parole per ritrovare una voce che altrimenti rischia di farsi troppo flebile e perdersi tra la fretta e la sciatteria di questo nostro nuovo secolo.
99 parole per ribellarci alla confusione e al buio che ci travolgono quando rimaniamo muti di fronte al presente.
99 parole per ritrovare noi stessi.
Andrea Marcolongo ha scelto le sue personali 99 parole. E di ognuna di esse, con eleganza e leggerezza e al tempo stesso infinita *cura* , ricostruisce il viaggio.
Le parole sono il nostro modo di pensare il mondo, il mezzo che abbiamo per definire ciò che ci sta intorno e quindi, inevitabilmente, per definire noi stessi. Ogni volta che scegliamo una parola diamo ordine al caos, diamo contorni e corpo al reale, ogni volta che pronunciamo una parola essa è riflesso di noi. Ci rivela. Senza il linguaggio non faremmo che brancolare scomposti nella confusione, incapaci di dire la realtà e ciò che sentiamo. Proprio per questo delle parole dobbiamo avere estrema cura. Sono un giardino da coltivare con pazienza ogni giorno, da mantenere fertile e vivo, fino alle sue radici.
Ma come ci si prende cura delle parole? Innanzitutto riappropriandoci della storia, appunto, delle loro radici, dei loro significati originari, seguendo il viaggio che un termine ha percorso per arrivare fino a noi, seguendo le sfumature di senso, gli slittamenti che nel corso dei secoli e attraverso i luoghi esso ha subito, ricostruendo così la storia di noi e del nostro leggere e rappresentare il mondo. Tutt’altro che sterile e fine a se stessa è dunque l’arte di ricostruire le etimologie. È lente per mettere a fuoco chi siamo stati, chi siamo. E chi vogliamo essere.
Quanto ha viaggiato una parola prima di arrivare fino a noi? Da dove è partita? Quanti luoghi ha toccato influenzando altre lingue e quanto è stata a sua volta modificata? Forse non c’è lezione migliore di quella che ci offrono le parole, per loro natura «viaggianti», che di movimento e mescolanza da sempre fanno una ragione di sopravvivenza.
Andrea Marcolongo, nata nel 1987 e laureata in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Milano, è una scrittrice italiana attualmente tradotta in 27 Paesi. Autrice de *La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco* (Laterza, 2016) e de *La misura eroica* (Mondadori, 2018), scrive per TuttoLibri de «La Stampa». Traduttrice dal greco, visiting professor presso l’Universidad de Los Andes di Bogotà e l’UNAM di Città del Messico e presidente 2019 del Festival de l’histoire di Blois, è stata finalista in Francia al Prix des Lecteurs. Ora vive a Parigi.

Alla deriva

ROMANZO INEDITO
1894\. Un uomo approda su una spiaggia spazzata dal vento nel cuore di una notte di tempesta. Ha con sé una pistola, un fardello di rancore e ingiustizie e una giovane donna che lotta tra la vita e la morte: Jackson Underhill deve trovare un medico, oppure Carrie morirà. E non importa se dovrà usare la forza per costringere il dottor Mundy, medico condotto di Whidbey Island, a seguirlo. Anche se una cosa è certa, la sua determinazione vacilla almeno un attimo, quando scopre che la persona che sta cercando è una splendida donna dallo sguardo fiero, la dottoressa Leah Mundy. Sebbene spaventata dai modi bruschi dello sconosciuto, Leah accetta di curare la donna. Ma chi è veramente costei? Da cosa o da chi sta scappando e che legame ha con lo straniero? **
### Sinossi
ROMANZO INEDITO
1894\. Un uomo approda su una spiaggia spazzata dal vento nel cuore di una notte di tempesta. Ha con sé una pistola, un fardello di rancore e ingiustizie e una giovane donna che lotta tra la vita e la morte: Jackson Underhill deve trovare un medico, oppure Carrie morirà. E non importa se dovrà usare la forza per costringere il dottor Mundy, medico condotto di Whidbey Island, a seguirlo. Anche se una cosa è certa, la sua determinazione vacilla almeno un attimo, quando scopre che la persona che sta cercando è una splendida donna dallo sguardo fiero, la dottoressa Leah Mundy. Sebbene spaventata dai modi bruschi dello sconosciuto, Leah accetta di curare la donna. Ma chi è veramente costei? Da cosa o da chi sta scappando e che legame ha con lo straniero?

Alba del domani – La Fantascienza Prima degli Anni d’Oro

Nel presente volume, Isaac Asimov, lo scrittore di fantascienza più amato dai lettori, compare nella veste di antologista e di storico della fantascienza – nonché in quella a lui congeniale di biografo di se stesso – per presentarci un tipo inedito di fantascienza: la fantascienza delle origini, apparsa sulle riviste specializzate di “science fiction” nel periodo tra le due guerre, e da allora mai raccolta in volume. Isaac Asimov ha letto in gioventù quelle riviste, e ha conservato per più di trent’anni il ricordo dei loro racconti più intaressanti: la scelta da lui effettuata si basa quindi su un rigoroso principio di “nostalgia”, sono cioè le storie che più gli erano piaciute. Il criterio è assai personale, ma il risultato è estremamente interessante, e taluni dei racconti presentati da Asimov sono delle vere e proprie riscoperte. Gli influssi predominanti, nelle opere presentate da Asimov, sono soprattutto due: Wells e Burroughs.E’ un importantissimo documento sulla prima fantascienza.

Ah l’amore l’amore

Nell’ultima pagina di “Rien ne va plus” abbiamo lasciato Rocco Schiavone ferito in un lago di sangue. Ora è in ospedale dopo intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. Così costretto all’immobilità, di malumore, Rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di ma la San it a. Ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario Filippo Negri le procedure in casi del genere. Per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, Renato sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. Dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. Rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di sirchia, Lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. Le cose però non sono così semplici come appaiono e Schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile. Attorno a lui, le luci del Natale, i neon del reparto (non si sa quali lo de prima no di più), i pantaloncini, unico cibo commestibile, gli infermieri comprensivi, il vicino di letto intollerabile e soprattutto i suoi che vanno e vengono incessantemente, lo coprono nelle sue fughe, lo assecondano e non aspettano altro che il vicequestore ritorni in servizio. Soprattutto Antonio scipioni, che sta sostituendo Rocco ma che è alle prese con situazioni amorose da commedia degli equivoci, le tre donne con cui ha intrecciato relazioni amorose e che era riuscito a non fare mai incontrare, ora rischiano di ritrovarsi tutte e tre ad Aosta. L’unico a potergli dispensare dei consigli è proprio Schiavone.