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L’impiccato di Saint-Pholien

Brema, una notte di fine novembre. In un albergo di infima categoria, un uomo si spara un colpo di rivoltella in bocca sotto gli occhi di Maigret. Da questo suicidio apparentemente inspiegabile, alla cui origine vi sono eventi che rimontano a quasi dieci anni prima, prende le mosse un’inchiesta che porterà il commissario da Brema a Parigi, da Parigi a Reims, e infine a Liegi, dove lo scioglimento del dramma coinciderà con la scoperta di una società segreta: la Confraternita dell’Apocalisse.

L’Amore Proibito

Questo romanzo è stato ideato e scritto per far comprendere che non c’è differenza fra un eterosessuale e un omosessuale, un ragazzo come il personaggio di questa storia può amare, soffrire come qualsiasi altro… purtroppo la mentalità delle persone creano le differenze e queste possono rendere impossibile la vita di un ragazzo omosessuale.
“L’Amore Proibito” è un romanzo drammatico, emozionante, che può appassionare il lettore, come ha appassionato me a scriverlo. Il mio personaggio è un ragazzo che affronta la vita, con enormi sofferenze interiori. Intorno a lui, ruotano altri personaggi che incideranno, nel bene o ne male, la sua vita, forgiando il suo carattere e facendogli conoscere anche il proprio lato oscuro.
Tiziana Barba è nata a Gallipoli in provincia di Lecce, il 15/ 11/78, ha svolto i suoi studi alla scuola professionale femminile, dove ottiene il diploma di tecnico dei servizi sociali. Nel 2006, pubblica una breve raccolta di romanzi brevi, dal titolo “Odio e amore”, per conto Edizioni del Grifo, casa editrice di Lecce, ma pubblicato solo per il Salento. In seguito ha scritto un manoscritto “L’Amore Proibito”, un romanzo che racconta la storia di Andrea un ragazzo omosessuale, frutto della fantasia dell’autrice.
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### Sinossi
Questo romanzo è stato ideato e scritto per far comprendere che non c’è differenza fra un eterosessuale e un omosessuale, un ragazzo come il personaggio di questa storia può amare, soffrire come qualsiasi altro… purtroppo la mentalità delle persone creano le differenze e queste possono rendere impossibile la vita di un ragazzo omosessuale.
“L’Amore Proibito” è un romanzo drammatico, emozionante, che può appassionare il lettore, come ha appassionato me a scriverlo. Il mio personaggio è un ragazzo che affronta la vita, con enormi sofferenze interiori. Intorno a lui, ruotano altri personaggi che incideranno, nel bene o ne male, la sua vita, forgiando il suo carattere e facendogli conoscere anche il proprio lato oscuro.
Tiziana Barba è nata a Gallipoli in provincia di Lecce, il 15/ 11/78, ha svolto i suoi studi alla scuola professionale femminile, dove ottiene il diploma di tecnico dei servizi sociali. Nel 2006, pubblica una breve raccolta di romanzi brevi, dal titolo “Odio e amore”, per conto Edizioni del Grifo, casa editrice di Lecce, ma pubblicato solo per il Salento. In seguito ha scritto un manoscritto “L’Amore Proibito”, un romanzo che racconta la storia di Andrea un ragazzo omosessuale, frutto della fantasia dell’autrice.

L’amico Di Penna

Adrien sente che la sua vita ha bisogno di una svolta, per questo decide di tornare a vivere a Roger Town, dove ritrova la sua migliore amica Janet e il fratello di lei, Eli, sua cotta storica.
Mentre cerca di adattarsi alla sua nuova vita, ritrova le lettere del suo vecchio amico di penna e decide che vuole conoscerlo. Con l’aiuto di Eli, Adrien ripercorre il suo passato, affronta i suoi demoni, gettando le basi per il suo futuro, forse proprio con il ragazzo che tanto gli piaceva.

L’usignolo e la rosa e altri racconti

Wilde dà vita a un mondo incantato fuori dal tempo, popolato da re e mendicanti, principesse, pescatori, streghe, paggi, bambini, animali, fiori e alberi parlanti, dove la vecchia Inghilterra si mescola a un Oriente di fantasia. Ognuno di questi nove racconti è un ritratto immaginario, una vera poesia in prosa. Oltre alle celebri “L’usignolo e la rosa” e “Il principe felice”, sono da apprezzare gioielli meno conosciuti come “Il compleanno dell’Infanta”, dove il mondo della corte di Spagna è ricostruito con grande maestria dallo scrittore irlandese. Una splendida raccolta da leggere e da rileggere, conservare e regalare, adatta per adulti e bambini.
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L’usignolo del mississippi

Gage Morgan, agente governativo in incognito, deve procurarsi a tutti i costi una copertura che gli consenta di proseguire le indagini su una banda di truffatori che imperversa nell’Arkansas, e per questo ha bisogno di una donna disposta a recitare la parte della devota moglie di un fattore. La soluzione al suo problema si presenta inaspettata a bordo del battello fluviale su cui sta viaggiando: Lily Devereaux, la giovane cantante che per caso ha salvato dalle moleste attenzioni di un giocatore d’azzardo, è ricercata per tentato omicidio, e pur di evitare la cattura è disposta a correre qualsiasi rischio. Lei pone un’unica condizione: il loro matrimonio dovrà essere legalmente valido. Gage accetta dunque di sposarla e, tra sparatorie, fughe e inseguimenti, finisce per innamorarsene. Ma dietro l’angolo, l’oscuro passato di Lily è in agguato.
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### Sinossi
Gage Morgan, agente governativo in incognito, deve procurarsi a tutti i costi una copertura che gli consenta di proseguire le indagini su una banda di truffatori che imperversa nell’Arkansas, e per questo ha bisogno di una donna disposta a recitare la parte della devota moglie di un fattore. La soluzione al suo problema si presenta inaspettata a bordo del battello fluviale su cui sta viaggiando: Lily Devereaux, la giovane cantante che per caso ha salvato dalle moleste attenzioni di un giocatore d’azzardo, è ricercata per tentato omicidio, e pur di evitare la cattura è disposta a correre qualsiasi rischio. Lei pone un’unica condizione: il loro matrimonio dovrà essere legalmente valido. Gage accetta dunque di sposarla e, tra sparatorie, fughe e inseguimenti, finisce per innamorarsene. Ma dietro l’angolo, l’oscuro passato di Lily è in agguato.

L’urlo

Annamay Hyatt è una splendida bambina di otto anni adorata dai genitori e dagli amici, che l’hanno ribattezzata “la principessa”. Annamay sembra aver tutto dalla vita, persino un palazzo in miniatura costruitole da un architetto, nel quale la bambina organizza festicciole e gioca con le amiche. Ma il destino è in agguato e un giorno Annamay scompare. Il suo cadavere, ormai ridotto a un mucchietto di ossa, verrà ritrovato solo quattro mesi dopo. Facile pensare a un maniaco, ma le indagini della polizia non approdano a nulla. Il padre della bambina e il reverendo Dunlop, che l’ha vista nascere, si improvvisano allora investigatori per arrivare alla verità. Il sospetto cade alternativamente su molti dei personaggi della vicenda e sulle loro psicologie contorte, senza che però si possa provare la colpevolezza di nessuno. Ma la Millar ha in serbo un asso nella manica, e la soluzione, quando arriva, è insieme sorprendente e commovente.

L’uomo venuto dal nulla

Perché suo padre, che è sempre stato tanto tollerante e permissivo con lei, si oppone così violentemente al suo legame con Jeremy Wilde, l’uomo che ama e vuole sposare? Perché, invece, va tanto d’accordo con quel detestabile ed arrogante Saul Laurenson, che, comparso dal nulla, è entrato prepotentemente nella sua vita? Quando Charlotte trova la risposta a queste domande, tenta in tutti i modi di opporsi alla sempre maggior ingerenza di Saul negli affari di famiglia. Ma gli avvenimenti precipitano e lei deve far buon viso a cattiva sorte e a poco a poco nel suo cuore si fa strada un’altra verità: è l’inferno!

L’uomo venuto dal Marocco

L’avidità è la molla che fa agire un criminale che non ha il coraggio di staccarsi da un misterioso documento su cui è scritta con inchiostro indelebile la prova della sua colpevolezza. Una prova che lo inchioda inesorabilmente e che l’uomo vorrebbe distruggere, senza però riuscire mai a trovare il coraggio di farlo. La tensione sale così di pagina in pagina. Vincerà l’avidità o la prudenza?

L’uomo senza un cane

‘Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto.’
Der Spiegel

‘Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.’
l’Espresso

‘Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.’
Corriere della Sera

Una famiglia modello, gli Hermansson. O quasi. Pochi giorni prima di Natale sono riuniti per festeggiare un centocinquesimo compleanno: i sessantacinque anni di Karl-Erik, padre encomiabile e insegnante in pensione, e i quaranta di Ebba, la sua figlia prediletta. È l’occasione per ritrovare proprio tutti, perfino Robert, la ‘pecora nera’ della famiglia: scrittore mancato (il suo romanzo, L’uomo senza un cane, è da dieci anni in attesa di pubblicazione), è assurto agli onori delle cronache per aver partecipato a un reality show di pessimo gusto, creando non poco imbarazzo ai suoi. Ma nessuno ha voglia di rovinare la festa, almeno fino a quando, a distanza di poche ore, avvengono due sparizioni inspiegabili: prima Robert esce a fare una passeggiata, poi è Henrik, il figlio maggiore di Ebba, ad allontanarsi nel cuore della notte. A quarantott’ore di distanza dei due non si hanno più notizie. Viene incaricato del caso Gunnar Barbarotti, ispettore di origini italo-svedesi in servizio presso la polizia di Kymlinge. L’ispettore, che si stava preparando all’odiosa prospettiva di un Natale con la ex moglie e gli ex suoceri, è ben felice di accettare: anzi, questa chiamata insperata fa segnare un punto – nel suo personalissimo conteggio – a favore dell’ipotesi dell’esistenza di Dio. Le indagini, però, si rivelano per lui tutt’altro che semplici. Fuga? Rapimento? C’è forse un nesso fra i due casi? Ci vorranno tempo, perseveranza e anche l’aiuto del caso, perché le indagini di Barbarotti possano prendere una direzione precisa.Håkan Nesser, autore affermato di polizieschi ‘atipici’, tesse una trama noir che fa da cornice a un quadro famigliare e psicologico plumbeo, affettivamente distorto, raccontato dalla voce interiore dei personaggi e dalla loro irrimediabile solitudine. A tratti conturbante, a tratti irresistibilmente ironico, L’uomo senza un cane segna l’esordio sulla scena letteraria di un investigatore disincantato e affascinante.

‘Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.’
Corriere della Sera

‘Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.’
l’Unità

‘Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.’
Il Sole 24 Ore

(source: Bol.com)

L’Uomo Proibito (The MSA Trilogy #1.1)

L’uomo proibito (The MSA Trilogy #1.1) by Chiara Cilli
Sudden Storm è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione.Cristina Cabrisi è una ventunenne trasgressiva. Non le piace essere controllata e deve sempre avere la situazione sottocontrollo, specialmente con i ragazzi. Ma quando la coincidenza la porta a scontrarsi con gli occhi di ghiaccio di Matt Staton, la sua vita cambia per sempre. Lui non è una delle solite prede di Cris, è un uomo d’affari più grande di lei e sa come sfruttare il suo fascino, ma lei non è disposta a farsi sopraffare. L’attrazione tra i due è da subito esplicita e carica d’aspettative, ma Cris si ritrova in biancheria intima a rigirarsi tra le mani un sospetto bigliettino da visita, dopo che Matt le ha dato un assaggio della sua passione e si è poi tirato indietro, dicendole di avere un’offerta di lavoro per lei. Chi è in realtà Matt Staton? E perché non ha dato sfogo al rovente desiderio che Cris ha letto nel suo sguardo? Trovare risposta a queste domande e sedurre un uomo che pare bramarla più di quanto dia a vedere sarà un’ardua sfida. E Cris è intenzionata a vincere.

L’uomo perfetto (eLit)

Cosa può succedere se un uomo d’affari di successo, che per venticinque anni ha vissuto come marito e padre amorevole in due famiglie distinte e tra loro lontane, scompare nel nulla? Il caos.
Ed è appunto caos e disorientamento che travolge le famiglie del disperso Ron Raven. Ma lo shock cede presto il passo a problemi più contingenti. Dove si trova ora Ron, è vivo o morto? E dov’è finito il prestito milionario che il fratello della seconda moglie, Adam Fairfax, gli ha concesso?
Adam e Megan Raven, figlia minore della famiglia legittima, sono decisi a scoprire cosa è accaduto, anche se questo significa seguire le tracce in capo al mondo. Il sodalizio che sembra essersi creato tra i due non piace alle rispettive famiglie. Ma la verità e l’amore, per loro, vengono prima di tutto.
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### Sinossi
Cosa può succedere se un uomo d’affari di successo, che per venticinque anni ha vissuto come marito e padre amorevole in due famiglie distinte e tra loro lontane, scompare nel nulla? Il caos.
Ed è appunto caos e disorientamento che travolge le famiglie del disperso Ron Raven. Ma lo shock cede presto il passo a problemi più contingenti. Dove si trova ora Ron, è vivo o morto? E dov’è finito il prestito milionario che il fratello della seconda moglie, Adam Fairfax, gli ha concesso?
Adam e Megan Raven, figlia minore della famiglia legittima, sono decisi a scoprire cosa è accaduto, anche se questo significa seguire le tracce in capo al mondo. Il sodalizio che sembra essersi creato tra i due non piace alle rispettive famiglie. Ma la verità e l’amore, per loro, vengono prima di tutto.

L’uomo macchina e altri scritti

Julien Offroy de Lamettrie nacque a Saint Màio il 25 dicembre 1709. Figlio di un ricco negoziante che voleva avviarlo alla carriera ecclesiastica, preferi invece la professione di medico. Cosi, finiti gli studi secondari, ricevette il dottorato in medicina a Reims; nel 1733, si recò a Leida alla scuola del celebre scienziato olandese Boerhaave, componendo egli stesso non spregevoli opere di medicina, come il « Trattato sulla vertigine (1737) e il « Trattato sulla varicella » (1740). Tornato in Francia, fu per alcuni anni medico militare, e partecipò anche a varie campagne. Ammalatosi, si mise a meditare sul problema filosofico dei rapporti tra anima e corpo, giungendo a conclusioni materialistiche. L’esposizione di queste idee nella « Storia naturale dell’anima » (L’Aia, 1745), uscita anonima ma subito riconosciuta come opera sua, e in seguito anche la pubblicazione di alcune violente satire contro i medici del tempo — la « Politica del medico » (1746), « La facoltà vendicata » (1747), il « Lavoro di Penelope » (1748) — lo fecero cadere in disgrazia. Si dimise dal suo impiego, e temette anche di venire imprigionato: per questo nel 1746 fuggi in Olanda. Però anche qui la pubblicazione de « L’uomo macchina» (Leida, 1748) gli procurò violente persecuzioni da parte del fanatismo religioso. I magistrati di Leida ordinarono di perseguire l’autore dell’opera (che era apparsa anonima); il libro fu bruciato per mano del boia. Per questo il Lamettrie accettò l’invito fattogli dal re Federico II, filosofo egli stesso e protettore dei filosofi, di recarsi a Berlino, come membro di quella Accademia. Qui visse in grande dimestichezza con il Sovrano finché mori di indigestione 1″ 11 novembre 1751. Oltre le opere già citate scrisse « L’uomo pianta » (1748), Gli animali più che macchine» (1750), « L’arte di godere (1751), « L’anti-Seneca » (1750), tutte raccolte nelle « Opere Filosofiche », pubblicate per la prima volta a Londra-Ber-lino nel 1751, e poi ristampate a cura di Federico II.

L’uomo macchina e altri scritti

Julien Offroy de Lamettrie nacque a Saint Màio il 25 dicembre 1709. Figlio di un ricco negoziante che voleva avviarlo alla carriera ecclesiastica, preferi invece la professione di medico. Cosi, finiti gli studi secondari, ricevette il dottorato in medicina a Reims; nel 1733, si recò a Leida alla scuola del celebre scienziato olandese Boerhaave, componendo egli stesso non spregevoli opere di medicina, come il « Trattato sulla vertigine (1737) e il « Trattato sulla varicella » (1740). Tornato in Francia, fu per alcuni anni medico militare, e partecipò anche a varie campagne. Ammalatosi, si mise a meditare sul problema filosofico dei rapporti tra anima e corpo, giungendo a conclusioni materialistiche. L’esposizione di queste idee nella « Storia naturale dell’anima » (L’Aia, 1745), u-scita anonima ma subito riconosciuta come opera sua, e in seguito anche la pubblicazione di alcune violente satire contro i medici del tempo — la « Politica del medico » (1746), « La facoltà vendicata » (1747), il « Lavoro di Penelope » (1748) — lo fecero cadere in disgrazia. Si dimise dal suo impiego, e temette anche di venire imprigionato: per questo nel 1746 fuggi in Olanda. Però anche qui la pubblicazione de « L’uomo macchina» (Leida, 1748) gli procurò violente persecuzioni da parte del fanatismo religioso. I magistrati di Leida ordinarono di perseguire l’autore dell’opera (che era apparsa anonima); il libro fu bruciato per mano del boia. Per questo il Lamettrie accettò l’invito fattogli dal re Federico II, filosofo egli stesso e protettore dei filosofi, di recarsi a Berlino, come membro di quella Accademia. Qui visse in grande dimestichezza con il Sovrano finché mori di indigestione 1″ 11 novembre 1751. Oltre le opere già citate scrisse « L’uomo pianta » (1748), Gli animali più che macchine» (1750), « L’arte di godere (1751), « L’anti-Seneca » (1750), tutte raccolte nelle « Opere Filosofiche », pubblicate per la prima volta a Londra-Ber-lino nel 1751, e poi ristampate a cura di Federico II.

L’uomo invisibile

Griffin, brillante fisico londinese, sa di avere un’unica arma per riscattarsi da una vita piuttosto amara e povera di riconoscimenti: il proprio genio. Il suo lavoro consiste nello sviluppare nuove sensazionali tecniche, il suo scopo è ottenere il rispetto dovuto alle menti eccelse. Quando mette a punto un procedimento che gli permette di rendere invisibili gli oggetti, decide di provare su di sé quella scoperta rivoluzionaria, ma i risultati sono ben diversi da quelli che immaginava. Essere invisibile comporta parecchi inconvenienti, e forse non è poi così vantaggioso sottrarsi alla vista degli altri, a meno che non si voglia sfruttare l’invisibilità per fini perversi, come ad esempio incutere terrore. Ma il piano di Griffin fallisce miseramente, anche grazie a un suo vecchio compagno di studi che era a conoscenza dei suoi disegni visionari. Braccato dalla legge, si ritroverà intrappolato nella scoperta che avrebbe dovuto finalmente liberarlo, tradito dal genio cui aveva affidato ogni desiderio di riscatto. Un classico della science fiction, l’amara parabola di un uomo animato da un pericoloso fanatismo per il progresso scientifico, ma destinato a soccombere di fronte all’inesorabilità dei propri limiti.

L’uomo di Siviglia

Ossessioni. Ricordi rimossi, un’angoscia crescente, poi, all’improvviso, una scintilla che scatena un terrore sepolto in un angolo oscuro dell’anima. Raúl Jiménez, personaggio ambiguo legato al bel mondo di Siviglia, ma anche alla malavita e ai ricordi delle atrocità della Guerra civile, muore all’inizio della Semana Santa, il momento dell’anno più denso di religiosità e passione in una Spagna tutt’altro che solare, anzi, enigmatica e inquieta. L’ispettore capo Javier Falcón capisce ben presto di trovarsi di fronte a un crimine rituale, quasi iniziatico: l’assassino ha voluto impartire alla sua vittima una “lezione di vista”. Jiménez è stato legato e costretto a guardare una videocassetta, finché il suo cuore non ha ceduto…
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