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La cliente sconosciuta

La cliente sconosciuta: Una nuova inchiesta di Max Gilardi by Elda Lanza
«*Un Camilleri in gonnella!*»
**Marco Vichi**
«*La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna.*»
**la Repubblica**
«*Dalla sua fantasia irrompe la cronaca con delitti da risolvere su e giù per l’Italia, intrighi, il bel mondo, la vita di strada.*»
**La Stampa**
«*Un’autrice che non smette di sorprendere.*»
**la Repubblica**
**«Una Camilleri in gonnella!» **— Marco Vichi**«La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna».***— la Repubblica***«Avventure scritte molto bene, con grande freschezza… Spero che qualche produttore tv compri presto i diritti: i libri sono praticamente sceneggiature già pronte per fiction gialle divertenti e umane» **—*La Stampa***«Sapere che Giorgio Gaber provava le canzoni nel salotto della signora Lanza, mentre Dario Fo le raccontava il suo teatro e Walter Chiari le faceva compagnia con le sue gag ci fa comprendere come l’autrice abbia coltivato a lungo la sua acuta capacità di osservatrice del mondo, mantenendo sempre ben vivo uno spirito innato per l’umorismo» **— Luca Crovi,* Il Giornale*«Ho bisogno di parlarle di una cosa seria». Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori. Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza.

La civiltà dell’anello

In the free-fall environment of the Smoke Ring, the descendants of the crew of the *Discipline* no longer remembered their Earth roots — or the existence of Sharls Davis Kendy, the computer-program despot of the ship. Until Kendy initiated contact once more.
Fourteen years later, only Jeffer, the Citizens Tree Scientist, knew that Kendy was still watching — and waiting. Then the Citizens Tree people rescued a family of loggers and learned for the first time of the Admiralty, a large society living in free fall amid the floating debris called the Clump. And it was likely that the Admiralty had maintained, intact, *Discipline*’s original computer library.
Exploration was a temptation neither Jeffer nor Kendy could resist, and neither Citizens Tree nor Sharls Davis Kendy would ever be the same again…

La civiltà del Rinascimento in Italia

For nineteenth-century Swiss historian Jacob Burckhardt, the Italian Renaissance was nothing less than the beginning of the modern world – a world in which flourishing individualism and the competition for fame radically transformed science, the arts, and politics. In this landmark work he depicts the Italian city-states of Florence, Venice and Rome as providing the seeds of a new form of society, and traces the rise of the creative individual, from Dante to Michelangelo. A fascinating description of an era of cultural transition, this nineteenth-century masterpiece was to become the most influential interpretation of the Italian Renaissance, and anticipated ideas such as Nietzsche’s concept of the ‘Ubermensch’ in its portrayal of an age of genius.

La città maledetta

In una notte buia, due persone fuggono con un bambino, il loro figlio, cercando di metterlo al sicuro dai nemici che li vorrebbero morti. Quando giungono a Falcovia (Greyhawk), la città più grande del Flanaess, il bimbo viene affidato ad un mago; l’intervento di alcuni demoni fa perdere, però, le sue tracce. Il bambino è il collegamento con la terza parte di una chiave, che ha il potere di opporsi al risveglio di Tharizdun, colui che possiede il male supremo. Il bambino cresce nei bassifondi di Falcovia con il nome di Gord. La sua esistenza è messa perennemente in pericolo dalle avversità della vita: si sfama con le immondizie presenti nei bassifondi, è costretto ai lavori forzati in prigione, entra nell’Unione dei Mendicanti, studia all’università della città, si unisce agli zingari del gruppo Attloi che depreda i villaggi. Gord è continuamente osservato dalla Corporazione della Bilancia, che lo controlla e lo protegge per poterlo usare contro il male che si sta diffondendo. Con il passare degli anni, diventa talmente abile nei furti, che la vita gli appare noiosa; solo il desiderio di conoscere il proprio passato lo spinge a proseguire. Grazie ad un agente della Bilancia, Gord viene a conoscenza di un’eredità che gli spetterebbe: 9 zaffiri neri. Cercando di rubare questi gioielli ad una setta demoniaca, viene sbalzato su un altro pianeta, il Regno delle Ombre. In questo regno è in corso una guerra tra il re e i nobili, il capo dei quali è in possesso degli zaffiri.

La città infernale

Quattro decadi dopo la crisi di Oblivion, su Tamriel incombe la nuova e divorante minaccia di Umbriel, una città fluttuante che proietta un’ombra oscura su ogni luogo che sorvola, trasformando le persone in non-morti. Ed è proprio in queste circostanze bizzarre e spaventose che un gruppo di improbabili eroi si incontra e intraprende una grande avventura: ne fanno parte un principe leggendario con un insopportabile segreto, un’audace spia che indaga su una vasta cospirazione, un mago ossessionato dalla brama di vendetta e Annaïg, la ragazza a cui sono affidate le sorti di Tamriel… Basato sulla premiata serie The Elder Scrolls®, “La città infernale” è il primo dei due appassionanti romanzi che riprendono le vicende del videogioco The Elder Scrolls IV: Oblivion, eletto Game of the Year 2006 da numerosi esperti del settore, tra cui Spike TV, i Golden Joystick Awards e l’Associated Press.

La città incantata

È la storia della Sacerdotessa, destinata a occupare un posto elevato nella società tribale che esiste in un angolo degli Stati Uniti, dopo la catastrofe atomica. Ma un giorno la Sacerdotessa conosce un uomo proveniente da altre regioni… e insieme a lui va alla scoperta dei resti della grande civiltà che gli uomini del passato avevano edificato e distrutto. Ma esistono ancora coloro che detengono i segreti della scienza… e delle armi… e una nuova invasione rischia di annientare i primi segni di ricostruzione di un mondo nuovo. Un libro forte, originale, bellissimo, considerato tra i migliori del genere.

La città fantasma

1832: mentre a New York imperversa il colera, un uomo si aggira per la città fantasma, confessando le proprie responsabilità nella cattura e nella morte della madre, spia dell’esercito di George Washington in una Manhattan occupata dagli inglesi. 1850: un giovane pittore cade nella spirale della follia dopo la misteriosa sparizione della modella di cui era perdutamente innamorato. 2001: una donna che ha perso il suo amante negli attacchi terroristici dell’11 settembre intreccia un’ambigua relazione con un avvocato impegnato nella lotta per i diritti civili e in un difficile percorso psicanalitico. Tre storie che attraversano la storia di Manhattan dalla lotta per l’indipendenza all’11 settembre. Uno sguardo inquieto sull’altra faccia di New York.

La città di un lontanissimo futuro

Questa Città di Harrison è stata giudicata negli USA il miglior romanzo di fantasy degli anni ’70, destinato a restare un classico nel suo genere. URANIA, collana di fantascienza, non pubblica romanzi di pura fantasy, come non ne pubblica, evidentemente, di puramente polizieschi o di puro spionaggio, o di puro horror, di puro soprannaturale, eccetera. Ma il discorso cambia quando la fantasy è per esempio Pellegrinaggio vietato di Simak (n. 685) o Molto dopo mezzanotte di Bradbury (n. 732); quando il poliziesco è Delitto alla base spaziale di Maine (n. 657), e l’horror è Il superstite di Herbert (n. 724); quando lo spionaggio è Un agente dall’aldilà di O’Toole (n. 718), e il soprannaturale è Psicospettro di Davies (n. 715). Perchè in tutti questi casi la fantasy, il poliziesco, lo spionaggio, l’horror, i fantasmi, sono ANCHE fantascienza, e fantascienza di primissimo ordine. Inutile aggiungere che la remotissima, fantastica Città di Harrison rientra in questa categoria.

La Città Di Dio

La Città di Dio by Sant’Agostino
La città di Dio (latino: De Civitate Dei, o anche De Civitate Dei contra Paganos) è un’opera latina scritta in ventidue volumi da Sant’Agostino d’Ippona tra il 413 e il 426; egli scrisse i primi dieci libri con la finalità di difendere il cristianesimo dalle accuse dei pagani ed analizzare le questioni sociali-politiche dell’epoca; negli altri dodici libri, invece, tratta della salvezza dell’uomo. Il termine latino civitas non dovrebbe essere tradotto come città, ma si dovrebbe parlare piuttosto di cittadinanza, di una condizione spirituale in cui si gioca il destino di salvezza e di dannazione di ciascun individuo. L’opera rappresenta un’apologia del Cristianesimo nei confronti della civiltà pagana ed in essa vengono trattati argomenti come Dio, il martirio, i Giudei ed altri argomenti concernenti la filosofia cristiana. Una lettura consiglia per tutti.

La città delle navi

In fuga da New Crobuzon, dove amici e conoscenti di Isaac Dan der Grimnebulin vengono rastrellati dalla milizia, Bellis Coldwine, ex fidanzata dello scienziato rinnegato, si imbarca per Nova Esperium, intenzionata a vivere in quella colonia di frontiera finché la situazione nella metropoli non si sarà risolta. Ma la sua nave viene assaltata dai pirati, gli ufficiali al comando vengono uccisi e i passeggeri, inclusi i prigionieri Rifatti, liberati e accolti come membri paritari della comunità corsara, vengono portati ad Armada, una città galleggiante fatta di imbarcazioni sequestrate e riadattate dagli abitanti. A tutti vengono offerti lavoro e alloggio, in quella strana città che accoglie chiunque ma che per motivi di sicurezza è impossibile lasciare. Perché Armada non è quello che sembra. Chi ne determina le sorti sta per precipitare la città in un’impresa titanica quanto velleitaria, che rischia di minacciarne la stessa sopravvivenza. Tra i prigionieri aleggia la paura: qualcuno di loro sa ciò che gli altri neanche osano immaginare, e nasconde segreti che forse è meglio non svelare.

(source: Bol.com)

La città delle maschere

Una imperiosa duchessa dalla volontà d’acciaio, che nasconde il viso dietro una maschera. Una ragazza dagli occhi viola che prende la vita di petto e che deve misurarsi con un segreto più grande di lei. E poi alchimisti e scienziati (noi li chiamiamo maghi) che giocano con il tempo e lo spazio, ambasciatori intriganti, sicari senza scrupoli, ragazze sciocche, astute merlettaie e tutta la gente di Bellezza, città così simile alla nostra Venezia, eppure così diversa. È qui che Lucien, un ragazzo gravemente ammalato, scopre di essere uno “Stravagante”, capace di addormentarsi nella sua stanza di Londra per risvegliarsi sano e forte in un’altra dimensione, tra gli scintillanti mosaici d’argento e i mille canali di una città che galleggia sull’acqua.

La città del vento

Tornata a Parigi, Mistral scopre di essere seguita: chi la pedina è Jacob Mahler, il perfido emissario che risponde agli ordini di Heremit Devil. E al suo fianco questa volta ci sono anche Cybel, una gigantesca matrona che dirige una rivista di gossip, e Zoe, l’unica dei quattro saggi a sembrare ancora giovane. Spaventata, Mistral avverte subito i suoi amici Harvey, Sheng ed Elettra, che accorrono in suo aiuto. Di nuovo insieme, i ragazzi decidono di lanciare le antiche trottole in loro possesso per scoprire dove si nasconde Mahler e per trovare il terzo misterioso oggetto, il Velo di Iside. La sfida prosegue così nel cuore di Parigi, la Città dell’Aria. Il tempo corre e Sheng, Harvey, Elettra e Mistral, i ragazzi scelti per rinnovare il Patto tra Uomo e Natura, devono fare in fretta… Età di lettura: da 9 anni.
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La città del diavolo

«Quando si vive lontano da una città dove si è trascorsa la fanciullezza, si pensa a quella città e se ne parla come se l’aria che vi si respira fosse più dolce che altrove. Le case della periferia cominciarono ad apparire prima che me l’aspettassi. In dieci anni, la città aveva dilagato lungo il viale principale ai cui lati vedevo una fila di villette tutte uguali» Per Johnnie Weather, la città, così diversa da come l’aveva lasciata, è il primo duro colpo che riceve ritornando a casa. Ma gli altri colpi saranno ancora più violenti. Infatti il giovane Johnnie, sebbene smaliziato, non era pronto ad accettare il dramma che aveva sconvolto la sua famiglia. L’urto, però, contro una così tragica realtà, farà nascere in lui, dopo un attimo di smarrimento, una voglia folle di scoprire e distruggere tutto il marcio che brulica sotto la città del diavolo. Ci riuscirà? Amaramente, Kenneth Millar (il vero nome di Ross Macdonald) risponderà a questa e ad altre domande, ma ne lascerà insoute altre ancora, convinto che di città del diuavolo non ce n’è una sola, ma tante, tante tante sotto il sole.
Copertina di Oliviero Berni

La città dei morti

Benvenuti nella città dei morti… Quando Hoole, Tash e Zak giungono a Necropolis per acquistare una nuova astronave, Zak fa subito amicizia con i ragazzi del luogo. Per dimostrare di essere coraggioso come loro, è pronto a compiere qualunque prodezza, come per esempio entrare nel cimitero a mezzanotte. Qui regna un silenzio di tomba e il terreno è coperto di vermi ripugnanti. Forse Zak avrebbe dovuto pensarci due volte prima di accettare questa sfida. Solo perché i cadaveri sono sepolti non significa, infatti, che siano morti…

La città dei fiori

Sky ancora non lo sa, ma è uno Stravagante, membro di una stirpe di eletti che con l’aiuto di un talismano possono viaggiare nel tempo e nello spazio. Così gli basta addormentarsi con una misteriosa boccetta blu tra le mani per risvegliarsi a Giglia, simile alla nostra Firenze rinascimentale. Contesa tra le famiglie Nucci e de’ Chimici, Giglia è una città prospera e sontuosa, ma avvelenata da odi secolari pronti a sfociare nel sangue. E proprio la grande cerimonia prevista per lo spettacolare matrimonio dei giovani de’ Chimici offrirà l’occasione per affilare i pugnali e pareggiare antichi conti. Sarà compito di Sky e dei suoi nuovi amici Georgia e Nick tentare l’impossibile per salvare la città dei fiori dalla rovina.

La città degli Aztechi

La valle è lunga, stretta, percorsa da un fiume e interamente chiusa in una cerchia di montagne invalicabili. La leggenda dice che un giorno il popolo ne uscirà, ma da tempo immemorabile tutti obbediscono alle ferree leggi stabilite dai sacerdoti e da Coatlicue, la crudele divinità che si aggira di notte per la valle con la sua veste di serpenti vivi e che uccide in un istante chiunque si trovi fuori della propria capanna. Una vita regolare, monotona, priva di orizzonti, che tutti accettano senza discutere, senza pensare. Tutti meno il giovane Chimal, che vede volare i neri avvoltoi verso le montagne e comincia a chiedersi: che cosa ci sarà al di là?
(source: Anobii.com)