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La confessione

“‘La confessione’ è l’opera che spezza esattamente in due la vita creativa di Lev NikolaevicTolstoj separando nettamente il ‘primo’ dal ‘secondo’ Tolstoj, ossia quello precedente e quello posteriore alla conversione. Composto tra il 1879 e il 1882, dopo ‘Anna Karenina’ e prima della ‘Sonata a Kreutzer’ e di ‘Resurrezione’, questo piccolo libro segna meglio di ogni altro il momento della conversione del grande scrittore. Anche se nelle posteriori opere religiose […] Tolstoj si sforzerà di definire più esattamente l’essenza della propria fede, è senza dubbio nella ‘Confessione’ che le motivazioni del rivolgimento che divide così nettamente la vita dello scrittore sono esposte nel modo più preciso e anche più convincente. Nelle opere religiose successive si avverte, infatti, soprattutto lo sforzo di sistematizzare il pensiero, di trarre conclusioni, di convincere e fare opera di apostolato della nuova fede. Nella ‘Confessione’ invece, pur nella convinzione che il racconto delle proprie esperienze possa essere utile al lettore, Tolstoj si preoccupa soprattutto di rendere nel modo più autentico e immediato il corso dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, senza mai sacrificare la sincerità e l’immediatezza ad esigenze sistematiche o al desiderio di convincere.” (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)
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La compagnia del tempo: Il mondo che verrà

Estraniata dal XVI secolo, trasformata in un cyborg e condannata a coltivare la terra di centocinquantamila anni fa per nutrire i turisti che la Compagnia porta in viaggio nel tempo, Mendoza è una donna dalle straordinarie doti di resistenza. Un giorno, l’uomo che ha amato in epoche lontane si schianta improvvisamente nel suo campo con un time shuttle: adesso si fa chiamare Alec Checkerfield, è diventato un pirata ed è deciso a sabotare una volta per tutte la potentissima Compagnia della Dr. Zeus. La quale ha senz’altro un tallone d’Achille: non può sapere nulla di ciò che avviene dopo l’anno 2355…

La compagnia del gatto volante

Quando Jaz, un normalissimo ragazzo di dodici anni, riceve quell’assurda telefonata nel cuore della notte pensa subito che si tratti di uno scherzo. Figuriamoci, un’azienda che lo cerca perché si presenti, fra tre giorni, a un colloquio di cui lui non sa niente! E che per giunta sostiene che per raggiungerla Jaz non debba fare altro che attraversare il soggiorno di casa sua! Ma quando infine Jaz cede, e ubbidisce, si ritrova davvero altrove: alla reception della Giphart, la più antica impresa del mondo. Fondata mille anni prima, il suo obiettivo è invadere il mercato dei beni più preziosi: i sogni e i ricordi, le intuizioni, le invenzioni ancora da realizzare, nascoste nelle pieghe dei secoli. E per questa missione ha bisogno di agenti molto particolari: devono essere giovani, giovanissimi, quasi dei bambini, gli unici in grado di scivolare tra le epoche come attraverso un sogno a occhi aperti. Jaz possiede questo dono e insieme ad altri viene ingaggiato per un viaggio a ritroso nel tempo, nei più segreti angoli della storia. Ma le terre del sogno sono concrete e reali, e i loro abitanti astuti e pericolosi, e Jaz e i suoi compagni dovranno lottare con tutte le loro forze per non essere risucchiati dalla forza immane del tempo che precipita verso la distruzione… Un fantasy originale e insolito, che alterna temi profondi ad avventure scatenate, sullo sfondo di un universo a un tempo epico e familiare, autentico e convincente che ricorda Philip Pullman e J.R.R. Tolkien.

La compagnia del corvo

Per dieci, lunghi anni, i sei uomini e l’elfo che si fanno chiamare il Corvo hanno combattuto insieme, mettendo la loro spada al servizio del miglior offerente nella guerra che dilania Balaia, e rimanendo leali soltanto a se stessi, all’amicizia che li lega e al loro motto, che recita: “Sii un guerriero, non un assassino”. Ma adesso tutto sta per cambiare.
I malvagi e potentissimi Wytch Lord sono riusciti a fuggire dalla prigione in cui sono stati rinchiusi per trecento anni e hanno radunato un imponente esercito di soldati, sciamani e maghi, pronti ad annichilire le difese di Balaia. Una cosa sola può fermarli: Albaladro, un amuleto difeso da un drago¿ e parte di un incantesimo così potente che, se mal formulato, rischia di spegnere per sempre il sole.
Infatti soltanto il grande mago Denser, del Collegio della Magia Oscura, è in grado di ritrovare l’amuleto e di salvare Balaia. E Denser, per la sua disperata, pericolosissima ricerca, ha deciso di farsi scortare dal Corvo. Ma basteranno il coraggio e l’amicizia per garantire la sopravvivenza di Balaia?

La commedia umana

Si conclude l’edizione nei Meridiani dei testi più significativi della “Commedia umana”: dopo gli otto romanzi che hanno decretato il successo di Balzac narratore pubblicati nel primo volume e i due capolavori proposti nel secondo, qui la curatrice Mariolina Bongiovanni Bertini ha selezionato opere che illustrano i più diversi interessi di Balzac. Si va dal celebre “Cugino Pons”, storia di un colto e sfortunato collezionista di opere d’arte e della sua imponente raccolta, al “Giglio nella valle”, romanzo d’amore e morte, di virtù e di passione contrapposte sullo sfondo di un paesaggio le cui descrizioni sono veri e propri pezzi di bravura; da “Una passione nel deserto”, racconto lungo sull’amicizia fra un ufficiale perso nel deserto e una pantera, non priva di risvolti sensuali che fecero rabbrividire la critica contemporanea, ai “Proscritti” che vedono protagonista Dante Alighieri, esule a Parigi e seguace di un singolare Sigieri di Brabante molto vicino a Balzac; dalla vicenda fantastica del “Capolavoro sconosciuto” i cui personaggi si fanno portavoci delle teorie balzachiane sull’arte, al non meno fantastico e misterioso “La pelle di zigrino”; si approda infine al filosofico “Séraphîta”, dove le teorie mistiche di Swedenborg rielaborate da Balzac trovano forma romanzesca fra abbaglianti panorami norvegesi.
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La Colpa

La colpa by Sara Bilotti
Nella favolosa cornice di un castello medievale sulle colline toscane, Eleonora assiste disarmata al matrimonio di Corinne e Alessandro: lei è la sua amica d’infanzia, quasi una sorella, lui è l’uomo di cui è innamorata e al quale ha rinunciato per non tradire Corinne. Del resto è per non subire le tentazioni del cuore che ha lasciato la tenuta di Bruges, dov’era loro ospite, ed è andata a vivere da sola. Anche se Emanuele, il fratello maggiore di Alessandro, la raggiunge quasi ogni notte. Lei è soggiogata dal suo modo violento e coinvolgente di fare l’amore, ma qualcosa le impedisce di cedergli fino in fondo. Qualcosa che la tormenta. Il passato dei due fratelli è pieno di segreti ed Eleonora è decisa a scoprire tutta la verità. Specialmente adesso che una donna misteriosa, bellissima e dall’aria indifesa, si è insinuata nelle loro vite. Forse non per caso.

La colonia dei micronauti

Quando la popolazione della Terra è ridotta alla fame da una serie di disastri ecologici, un gruppo di scienziati inventa la miniaturizzazione umana. L’idea è che dei corpi 35 volte più piccoli del normale troveranno abbondantemente di che vivere in un orto, un frutteto, un giardino. Ora quel tema affascinante (Micronauti in giardino, Urania 748) viene ripreso e sviluppato in una sorta di odissea lillipuziana, dove un gruppo di uomini e donne tentano di sottrarsi al controllo dittatoriale del laboratorio grande, per creare una microsocietà di liberi pionieri e coloni. E’ una sfida non solo contro le autorità, ma contro la natura stessa, che a questi livelli minimi ridiventa spietata, feroce, irta di trappole mortali e di nemici giganteschi e terrorizzanti.

La colomba pugnalata: Proust e la «Recherche»

Citati è un incisore che s’incanta del lavoro del suo bulino, un gioielliere che incastona pietre preziose, un intarsiatore che conosce tutte le sfumature dei legni …, un mosaicista che trae da un testo, come da un casellario infinitamente ricco, tessere luminose per combinarle in un modo sintetico, un miniaturista che inserisce colori sulla foglia d’oro della pagina. Ne risulta un’opera dedalea, rabescata, che richiama le miniature Moghul, i mosaici minuti, miracoli dei mosaicisti romani del primo Ottocento: son colori assortiti a colori, pietruzze sapientemente selezionate

La collina fuori dal mondo

Diciottesimo volume della collana dedicata a Weird Tales, riunisce i raccontiLA VIA PER MARTE di Robert Bloch, CIBO PER DEMONI di E. Everett Evans, IL FANTASMA DELLE TENEBRE di Robert Bloch, LA PRESENTAZIONE di E. Everett Evans, LA MALEDIZIONE di Paul Ernst, L’INSOLITA MODELLA di E. Everett Evans, SUL LAGO LAGORE di Dorothy Gold, LA CASA di Allison W. Harding e LA SPILLA di E. Everett Evans.

LA COLLEZIONISTA DI VOCI

Violet custodisce un dono insieme terribile e prezioso, un potere da cui proteggere se stessa. Washington. Pioggia. All’inizio sono animali del bosco, le creature di cui Violet si trova ad annusare l’agonia, posando piccole croci in un cimitero improvvisato. Voci. Echi. Impalpabili scie odorose di sangue, che è costretta a classificare in una macabra collezione. Solo l’amico Jay conosce il suo segreto. A otto anni Violet trova sepolto sotto un’umida coltre di foglie il cadavere di una ragazza. A sedici un’altra voce la chiama e comprende che anche il predatore reca su di sé le impronte di morte della preda. Violet si scopre l’unica persona al mondo in grado di identificare il serial killer che ha l’hobby di massacrare giovani sconosciute. Poi amiche. Infine compagne di scuola. Cerchi concentrici in cui la morte si manifesta e, come in un’orribile danza, si fa vicina. Forse solo Jay e il suo amore possono aiutarla… Età di lettura: da 14 anni.

La Collezionista Di Storie Perdute

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Autrice bestseller del New York Times**

Dopo venticinque anni, il matrimonio di Ava è naufragato e lei si ritrova improvvisamente sola, con i figli lontani, presi dalle loro vite. Per tenersi impegnata, entra a far parte di un book club, sperando che la passione per la lettura possa aiutarla a stringere nuove amicizie. Quell’anno il gruppo di lettura chiede a ogni membro di presentare agli altri il libro che si è rivelato più importante nel corso di tutta la vita. Ava si mette alla ricerca di un libro a cui da bambina era molto affezionata e di cui ricorda nitidamente alcuni passaggi. È stato il libro che l’ha aiutata a superare il trauma della morte della madre e della sorellina. Intanto Maggie, la figlia di Ava, è a Parigi, impegnata in una relazione che la consuma con un uomo molto più grande di lei. Risalire al misterioso autore e ritrovare il libro sarà un’avventura che rivelerà segreti nascosti nel passato e aiuterà tanto Ava quanto Maggie a ripartire da un nuovo inizio.

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Scelto dalla rivista People come migliore novità in libreria

Il potere dei libri è straordinario**

‘È un piacere leggere questo romanzo, e di sicuro sarà scelto da moltissimi book club.’
USA Today

‘Un commovente punto di vista sul rapporto complesso di una madre con i figli cresciuti, trasformato magistralmente in materiale narrativo.’
People

‘Un libro che si può leggere in un’infinità di modi: per prima cosa, è molto piacevole; in secondo luogo, è pieno di citazioni; terzo, è di grande ispirazione.’
Bookreporter

Ann Hood

È nata e cresciuta nel Rhode Island, coltivando fin da bambina un immenso amore per i libri. Proprio grazie a un libro ha scoperto la sua seconda passione, viaggiare, e ha cominciato a girare il mondo. Dopo il successo delle prime pubblicazioni, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. La collezionista di storie perdute è il suo primo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

(source: Bol.com)

La coda del diavolo

Un collezionista di gioielli è sempre, almeno apparentemente, una persona invidiabile, perché la sua mania presuppone una ricchezza più che notevole; però, quando la collezione è composta esclusivamente di monili e pietre preziose legati a fatti di sangue, la mania si trasforma in sadismo e la ricchezza non è più invidiabile. È questo il caso di Lewis Brading, il quale vive col segretario in una specie di fortezza da lui stesso fatta costruire per difendere i suoi tesori dai ladri. Ma i vani scavati nella roccia, la mancanza di finestre e le porte blindate, non valgono a fermare il passo della Morte, e Brading viene trovato con una pallottola nel cranio e una pistola accanto. Escluso il suicidio, i sospettabili sono piuttosto numerosi e forse un innocente finirebbe col salire al patibolo se Maud Silver, l'investigatrice privata che sembra una governante, non risolvesse, sferruzzando a un interminabile lavoro a maglia, l'intricatissimo caso. In questo Giallo, classico e tuttavia nuovo, sfilano i tipi umani più disparati, che svelano, alla luce delle indagini, le loro magagne nascoste; e dalla vicenda risulta che, se c'è del marcio nell'umanità, c'è anche del buono.

La clinica Riposo & pace. Commedia nera n. 2

La clinica Riposo & Pace sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. Proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che Riposo & Pace si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Alfio Pallini viene portato con la forza e con l’inganno nella villa dagli affezionati nipoti, ridotto all’impotenza si accorge ben presto dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto e convincente, legacci e sbarre. Quel che più inquieta l’arzillo vecchietto è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. Alfio, che già progettava la fuga, diventa ancor più sospettoso, nasconde i farmaci, va curiosando, origlia le chiacchiere delle dispotiche infermiere, cerca di mettersi in contatto con il suo antico badante, l’unica persona di cui si fidi, colui che potrebbe fargli guadagnare l’agognata libertà. Non demorde, non si arrende, e le sue reazioni allarmano medici e inservienti che decidono di procedere con maniere forti e definitive. Ma qui avviene quel che non ti aspetti. Questa parodia fantastica e feroce, che mette alla berlina la medicalizzazione del disagio quotidiano, l’ipocrita rivalutazione dei valori dell’essere anziani, la buona morte, i falsi affetti familiari, è uno dei momenti di un progetto narrativo più vasto. Con la serie «Commedia nera» (pezzi di teatro narrato, che si svolgono in un solo luogo) Francesco Recami prende a bersaglio della sua comicità i paradossi sociali più evidenti e più fastidiosi dell’epoca. Secondo lui, il ghigno e la risata raggiungono l’amaro esistenziale del nostro essere sociale meglio di ogni retorica drammatica. E l’effetto di «ridere piangendo» che danno le sue pagine sembra dargli ragione.
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