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Storia e politica: risorgimento, fascismo e comunismo

“La storia si scrive sempre due volte”, ricorda Paolo Mieli in uno dei capitoli iniziali di “Storia e politica”. La prima volta è quella in cui i vincitori si impegnano a tramandare la loro versione dei fatti e a demonizzare gli avversari sconfitti o a cancellarne la memoria. La seconda volta tocca invece allo storico interrogarsi sugli aspetti oscuri e contradditori dei racconti a caldo, ricercare documenti che mettano in dubbio le versioni precedenti, liberarsi, quando è necessario, della vulgata tradizionale. E’ quello che cerca di fare Mieli in questo saggio, il cui nucleo centrale è una riflessione su risorgimento e antirisorgimento, fascismo e antifascismo, comunismo e anticomunismo.
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Storia di una gamba e altri racconti fantastici

Come nei racconti di Poe, diverse storie di Tarchetti cominciano con un lungo preambolo filosofico per esprimere il pensiero soggiacente agli intrecci narrativi, per convincere il lettore che, sebbene a raccontare sia un folle, si tratta tuttavia di una pazzia lucida e per questo ancora più inquietante; una pazzia che si appropria di ragionamenti logici per risultare convincente, e che, così facendo, mostra come la logica con cui giustifichiamo le nostre azioni apparentemente normali sia una logica intrinsecamente folle. Di conseguenza, si prova un vero e proprio ribaltamento della realtà e del modo di vedere le cose. A lettura conclusa, permane un retrogusto di follia, derivante dall’abile miscela di grottesco e umoristico, illusione e realtà, e ci si sente ingabbiati in un paradosso (…) L’opera contiene i seguenti racconti: Storia di una gamba; Le leggende del castello nero; Uno spirito in un lampone; Un osso di morto; I fatali; La lettera U Iginio Ugo Tarchetti (San Salvatore Monferrato, 29 giugno 1839 – Milano, 25 marzo 1869) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano. Fu uno dei più importanti esponenti della Scapigliatura milanese.
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Storia Di Un’anima

L’autrice è Thérèse Françoise Marie Martin (Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897) fu una religiosa e mistica francese, meglio nota come santa Teresa del Bambino Gesù, nome con il quale è venerata dalla Chiesa cattolica. Monaca carmelitana presso il monastero di Lisieux, è talora chiamata anche santa Teresa di Lisieux o santa Teresina, per distinguerla da Teresa d’Ávila. Suor Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo è il nome da lei assunto al momento della professione dei voti. La sua festa liturgica ricorre il 1º ottobre. L’opera fu voluta dalla superiora del monastero, che era sua sorella maggiore, ordinò a Teresa di mettere per scritto la sua ricerca spirituale dell’amore. Nacque così il Manoscritto autobiografico A. Tale scritto fu completato prima che fosse iniziata la prova della fede. In seguito, nel settembre 1896 e poi in giugno 1897, sempre in obbedienza alla nuova priora, madre Maria di Gonzaga, redasse rispettivamente gli altri due manoscritti, catalogati come B e C. I tre manoscritti furono poi raccolti nell’opera postuma, Storia di un’anima, secondo un ordine cronologico: A, B, C.
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Storia di Roma in sette saccheggi

Storia di Roma in sette saccheggi by Matthew Kneale
«*Un capolavoro per ritmo e suspense.*»
**Sunday Times**
Nessuna città sulla terra ha conservato il suo passato come Roma.
Dopo due millenni e mezzo di inondazioni, terremoti, incendi, pestilenze, assedi e pianificazioni urbane, sono giunti sino a noi inestimabili tesori sopravvissuti alle alterne fortune della Storia. Nei Musei Capitolini è ancora possibile osservare le fondamenta del Tempio di Giove Ottimo Massimo, che dominava il profilo della città quando Brenno e i suoi galli la attaccarono nel 387 a.C.; è ancora visibile la maggior parte di quelle Mura Aureliane che non riuscirono a tenere lontani Alarico e i suoi visigoti nel 410; si può attraversare Ponte Cestio presso l’Isola Tiberina, costruito all’epoca di Cicerone, quando la Repubblica romana lottava per la sopravvivenza. E ancora, si possono osservare i templi classici, i resti delle grandi terme cittadine – quelle di Caracalla, di Diocleziano e di Traiano – oltre alle rovine del Palazzo di Domiziano sul Palatino, al Mausoleo di Augusto e alla sua stupenda Ara Pacis. E naturalmente sopravvive il tempio pagano più grande di tutti: il Pantheon, non molto diverso da quando fu costruito quasi diciannove secoli fa. L’elenco delle meraviglie romane potrebbe essere infinito – Castel Sant’Angelo, le facciate rinascimentali e barocche, la Cappella Sistina, i grandi parchi, e naturalmente San Pietro e la sua piazza, circondata dall’ampio colonnato di Bernini – e ancora oggi turisti, pellegrini e cittadini di Roma possono esplorare e visitare i luoghi eretti dagli imperatori romani ed entrare in chiese in poco o nulla cambiate da quando i papi vi celebravano la messa sedici secoli fa.
Tutte queste meraviglie architettoniche sono ancora più notevoli considerando i numerosi disastri che hanno colpito la città. Roma è stata flagellata da terremoti, inondazioni e soprattutto è stata ripetutamente devastata dagli eserciti itineranti: galli, visigoti, normanni, mercenari al soldo del Sacro Romano Impero, «liberatori» francesi e occupanti tedeschi.
Matthew Kneale, storico inglese che da quindici anni vive con la famiglia nella Città eterna, ha scelto di raccontare le storie dietro i sette più importanti assedi di Roma e rivela, con affascinanti intuizioni, come hanno trasformato la città – e non sempre in peggio. Usando questo approccio completamente nuovo al passato, Roma ci apparirà svelata in un prospettiva rinnovata: una realtà complessa e stratificata, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui le contraddizioni e le storture del presente sembrano
quasi eclissarsi a paragone delle avversità che la città, e i suoi abitanti, hanno dovuto fronteggiare nel corso dei millenni.
Ricostruzione felicemente misurata a metà tra appassionato diario di viaggio, divertita storia sociale e resoconto culturale, *Storia di Roma in sette saccheggi* è una celebrazione del feroce coraggio, brio e vitalità del popolo romano. Soprattutto, è una lettera d’amore appassionata per questa città unica al mondo.

Storia di Pi Greco

Non lo chiamavano ancora così, “pi greco”, né tantomeno usavano quello che oggi consideriamo un simbolo universale, pi greco ; ma egizi e sumeri sapevano che il rapporto tra il diametro e la circonferenza di un cerchio è una costante; i greci che è un numero illimitato non periodico e lo chiamarono irrazionale. Ma fu Archimede, a Siracusa, a studiarlo, a darne un valore molto preciso e a concepire l’idea, moderna, di limite. Che storia, quella di pi greco! Ha coinvolto in un crescendo appassionante di studi tutti i più grandi matematici. Ma ha anche catturato la curiosità dei poeti e attraversato la storia dei popoli. Ancora oggi, mentre i computer calcolano milioni dei suoi decimali, pi greco fa parlare di sé, tanto da diventare il primo e finora unico numero cui il mondo intero dedica una giornata di festa: il Pi Greco day!
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Storia Di Mio Padre

Storia di mio padre by Stefano Cagliari
Gabriele Cagliari, allora presidente dell’ENI, venne arrestato la sera dell’8 marzo di venticinque anni fa su richiesta della procura di Milano, con l’accusa di avere autorizzato il pagamento di tangenti. Il 20 luglio, dopo 134 giorni di carcerazione preventiva, Cagliari venne ritrovato morto nel bagno della sua cella nel carcere di San Vittore. Si era ucciso soffocandosi con un sacchetto di plastica, ma prima aveva voluto spiegare il suo suicidio in varie lettere, di cui una indirizzata alla moglie, ai due figli e al nipotino: «Miei carissimi Bruna, Stefano, Silvano, Francesco: sto per darvi un nuovo, grandissimo dolore. Ho riflettuto intensamente e ho deciso che non posso sopportare più a lungo questa vergogna». In molte di queste lettere, finora inedite, Cagliari polemizzava con il trattamento riservatogli dai magistrati, che riteneva disumano e ingiusto, e la notizia della sua morte scatenò moltissime polemiche sugli eccessi della carcerazione preventiva. Il suo gesto disperato avrebbe avuto conseguenze terribili sulla vita della moglie e dei suoi familiari. Il figlio Stefano, che allora aveva trentasei anni, si trovò ad affrontare non solo i lutti (durante la detenzione del padre avrebbe perso la moglie e di lì a poco anche il fratello) ma pure l’assalto dei media e gli strascichi dell’inchiesta più discussa della nostra storia recente. Venticinque anni dopo, rileggendo le lettere dal carcere insieme alla giornalista Costanza Rizzacasa d’Orsogna, Stefano Cagliari ripercorre in un racconto intimo e toccante la vita del padre. Una vita tragicamente intrecciata alle vicende giudiziarie di Tangentopoli che stravolsero l’Italia.

Storia di Ásta

Reykjavík, primi anni Cinquanta. In un piccolo appartamento seminterrato Sigvaldi e Helga toccano il cielo con un dito abbandonandosi alla loro giovane e travolgente passione e decidono di chiamare la figlia Ásta. Ásta come una grande eroina della letteratura nordica, Asta perché “ást” in islandese vuol dire amore. Sedici anni dopo Ásta scopre il sentimento di cui porta il nome in una fattoria negli aspri Fiordi Occidentali dove trascorre l’estate. Lo impara a conoscere dalla storia tormentata tra un uomo e una donna uniti dalla solitudine e divisi dalla dura vita contadina; lo impara a capire dalla vecchia Kristín che ogni tanto, al mattino, si sveglia in un’altra epoca del suo passato e può così rimediare ai rimpianti che le ha lasciato la vita; lo vive sulla propria pelle insieme a Jósef, il ragazzo che le cambierà l’esistenza. Eppure sono tutte promesse di felicità non mantenute ad avvicendarsi in questa impetuosa storia famigliare, segnata per sempre dal giorno in cui Helga si rivela uno spirito troppo libero e assetato di emozioni per non ribellarsi alla soffocante routine domestica e abbandonare marito e figlie, lasciando Ásta con un’inquietudine, un’ansia di fuga, una paura di seguire fino in fondo i propri sogni. In un romanzo lirico, sensuale e corale, che si compone a puzzle seguendo i ricordi dei personaggi e le associazioni poetiche dei loro sentimenti, Steansson racconta l’urgenza e l’incapacità di amare, la ricerca di se stessi nell’eterna e insidiosa corsa alla felicità, e quel fiume di desideri e nostalgia che accompagna il destino di ognuno, sempre pronto a rompere gli argini e a scompaginare un’esistenza.
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Storia dello Stato italiano

Lo Stato italiano celebra nel 2018 un doppio anniversario: i 170 anni dalla proclamazione dello Statuto albertino e i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana. È giunto il tempo di fare un bilancio, di analizzare quanto e come lo Stato abbia inciso nella storia italiana. Questo libro ha l’ambizione di tracciare, per la prima volta, una storia della costruzione dello Stato nelle sue strutture fondamentali: da quelle monarchico-liberali a quelle autoritario-fasciste; da quelle repubblicano-democratiche a quelle dello Stato decentrato. Nel contempo vengono delineati il consolidamento e la mutazione degli organi, degli enti e degli apparati politici, sociali e ‘imprenditoriali’. Al termine della lettura, ci saranno più chiare le ragioni che hanno reso lo Stato italiano così resistente alle riforme e incline allo sviluppo per giustapposizione delle proprie funzioni.

(source: Bol.com)

Storia delle mutande dalle briglie da culo rinascimentali fino al culto contemporaneo

Questo piccolo trattato di antropologia erotica racconta, con grandissima erudizione e abbondanza di notizie finora sconosciute, la storia delle mutande, definite dai libertini settecenteschi lo scrigno delle natiche – o più crudamente, nel Cinquecento, briglie da culo. Indumento controverso, oggetto di una letteratura semisegreta, per secoli le mutande non sono state ugualmente ben viste da tutti. Il dilemma era: indossare un indumento a contatto con le pudenda era segno di moralità lodevole, o di lascivia e scandalo? Solo alla fine dell’Ottocento, età aurea di busti, giarrettiere e guêpières, le mutande sono divenute indispensabili, man mano che le gonne si andavano accorciando.
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Storia dei magazine di fantascienza P4

Per festeggiare il primo numero di Pulp cosa poteva essere più adatto della Storia dei Magazine di Fantascienza raccontata da Mike Ashley? Le quattro lunghe introduzioni, che da sole equivalgono ad un libro, raccontano in modo particolareggiato 40 anni di vita dei Magazine. Ad accompagnarle 40 racconti, uno per ciascun anno trattato. In Italia sono stato pubblicati in tre volumi dell’Enciclopedia della Fantascienza Fanucci: Porte Sul Futuro, Astronavi Alla Conquista e I Mondi Del Possibile. Ecco i racconti presentati: 1926 (Amazing Stories): G. PEYTON WERTENBAKER: E vennero i ghiacci 1927 (Amazing Stories): FRANCIS FLAGG: L’Uomo-Macchina di Ardathia 1928 (Amazing Stories Quarterly): R. F. STARZL: Venuti dal sub-universo 1929 (Science Wonder Stories): D. D. SHARP: L’uomo eterno 1930 (Astounding Stories of Super-Science): CHARLES WILLARD DIFFIN: Il potere e la gloria 1931 (Amazing Stories): LLOYD ARTHUR ESHBACH: Un messaggio dall’etere 1932 (Wonder Stories Quarterly): CLIFFORD D. SIMAK: La voce nel vuoto 1933 (Wonder Stories): EDMOND HAMILTON: L’uomo dagli occhi a raggi X 1934 (Wonder Stories): PHILIP BARSHOFSKY: Una notte preistorica 1935 (Astounding Stories): RAYMOND Z. GALLUN: Relitto 1936 (Astounding Stories): STANLEY G. WEINBAUM: L’isola di Proteo 1937 (Astounding Stories): ERIC FRANK RUSSELL – LESLIE J. JOHNSON: Il Cercatore del Domani 1938 (Marvel Science Stories): JACK WILLIAMSON: Il Punto Morto 1939 (Amazing Stories): WILLIAM F. TEMPLE: Il triangolo quadrilatero 1940 (Planet Stories): NEIL R. JONES: L’eremita degli anelli di Saturno 1941 (Stirring Science Stories): ROBERT A. W. LOWNDES: L’abisso 1942 (Science Fiction Quarterly): DONALD A. WOLLHEIM: Lassù 1943 (Super Science Stories): ROBERT BLOCH: Il pianeta della paura 1944 (Startling Stories): JOHN RUSSELL FEARN: Vagabondo del tempo 1945 (Astounding Science Fiction): MURRAY LEINSTER: Situazione difficile 1946 (Astounding): THEODORE STURGEON: Monumento 1947 (Fantasy): ARTHUR C. CLARKE: I Fuochi dell’Abisso 1948 (Startling Stories): HENRY KUTTNER: Adesso non guardi 1949 (Thrilling Wonder): RAY BRADBURY: Caleidoscopio 1950 (Galaxy): DAMON KNIGHT: Come servire l’uomo 1951 (Super Science Stories): POUL ANDERSON: Grido alle stelle 1952 (Amazing Stories): ROSS ROCKLYNNE: Volare più in alto 1953 (Amazing Stories): RICHARD MATHESON: L’ultimo giorno 1954 (Galaxy): ROBERT SHECKLEY: Giù le mani 1955 (Science Fantasy): E.C. TUBB: La scommessa 1956 (Authentic Science Fiction): KENNETH BULMER: Il figlio del Signor Culpeper 1957 (Nebula): BRIAN W. ALDISS: Tutte le lacrime del mondo 1958 (Infinity): ROBERT SILVERBERG: Ozymandias 1959 (Future): KATE WILHELM: L’amore e le stelle 1960 (Fantasy And Science Fiction): DANIEL KEYES: Maro il pazzo 1961 (New Worlds): J. G. BALLARD: L’uomo sovraccarico 1962 (New Worlds): HARRY HARRISON: Le strade di Ashkelon 1963 (If): A. E. VAN VOGT: I sacrificabili 1964 (Analog): ARTHUR PORGES: Un bambino difficile 1965 (Amazing Stories): JOHN BRUNNER: La parola è d’argento

Storia dei magazine di fantascienza P3

Per festeggiare il primo numero di Pulp cosa poteva essere più adatto della Storia dei Magazine di Fantascienza raccontata da Mike Ashley? Le quattro lunghe introduzioni, che da sole equivalgono ad un libro, raccontano in modo particolareggiato 40 anni di vita dei Magazine. Ad accompagnarle 40 racconti, uno per ciascun anno trattato. In Italia sono stato pubblicati in tre volumi dell’Enciclopedia della Fantascienza Fanucci: Porte Sul Futuro, Astronavi Alla Conquista e I Mondi Del Possibile. Ecco i racconti presentati: 1926 (Amazing Stories): G. PEYTON WERTENBAKER: E vennero i ghiacci 1927 (Amazing Stories): FRANCIS FLAGG: L’Uomo-Macchina di Ardathia 1928 (Amazing Stories Quarterly): R. F. STARZL: Venuti dal sub-universo 1929 (Science Wonder Stories): D. D. SHARP: L’uomo eterno 1930 (Astounding Stories of Super-Science): CHARLES WILLARD DIFFIN: Il potere e la gloria 1931 (Amazing Stories): LLOYD ARTHUR ESHBACH: Un messaggio dall’etere 1932 (Wonder Stories Quarterly): CLIFFORD D. SIMAK: La voce nel vuoto 1933 (Wonder Stories): EDMOND HAMILTON: L’uomo dagli occhi a raggi X 1934 (Wonder Stories): PHILIP BARSHOFSKY: Una notte preistorica 1935 (Astounding Stories): RAYMOND Z. GALLUN: Relitto 1936 (Astounding Stories): STANLEY G. WEINBAUM: L’isola di Proteo 1937 (Astounding Stories): ERIC FRANK RUSSELL – LESLIE J. JOHNSON: Il Cercatore del Domani 1938 (Marvel Science Stories): JACK WILLIAMSON: Il Punto Morto 1939 (Amazing Stories): WILLIAM F. TEMPLE: Il triangolo quadrilatero 1940 (Planet Stories): NEIL R. JONES: L’eremita degli anelli di Saturno 1941 (Stirring Science Stories): ROBERT A. W. LOWNDES: L’abisso 1942 (Science Fiction Quarterly): DONALD A. WOLLHEIM: Lassù 1943 (Super Science Stories): ROBERT BLOCH: Il pianeta della paura 1944 (Startling Stories): JOHN RUSSELL FEARN: Vagabondo del tempo 1945 (Astounding Science Fiction): MURRAY LEINSTER: Situazione difficile 1946 (Astounding): THEODORE STURGEON: Monumento 1947 (Fantasy): ARTHUR C. CLARKE: I Fuochi dell’Abisso 1948 (Startling Stories): HENRY KUTTNER: Adesso non guardi 1949 (Thrilling Wonder): RAY BRADBURY: Caleidoscopio 1950 (Galaxy): DAMON KNIGHT: Come servire l’uomo 1951 (Super Science Stories): POUL ANDERSON: Grido alle stelle 1952 (Amazing Stories): ROSS ROCKLYNNE: Volare più in alto 1953 (Amazing Stories): RICHARD MATHESON: L’ultimo giorno 1954 (Galaxy): ROBERT SHECKLEY: Giù le mani 1955 (Science Fantasy): E.C. TUBB: La scommessa 1956 (Authentic Science Fiction): KENNETH BULMER: Il figlio del Signor Culpeper 1957 (Nebula): BRIAN W. ALDISS: Tutte le lacrime del mondo 1958 (Infinity): ROBERT SILVERBERG: Ozymandias 1959 (Future): KATE WILHELM: L’amore e le stelle 1960 (Fantasy And Science Fiction): DANIEL KEYES: Maro il pazzo 1961 (New Worlds): J. G. BALLARD: L’uomo sovraccarico 1962 (New Worlds): HARRY HARRISON: Le strade di Ashkelon 1963 (If): A. E. VAN VOGT: I sacrificabili 1964 (Analog): ARTHUR PORGES: Un bambino difficile 1965 (Amazing Stories): JOHN BRUNNER: La parola è d’argento

Storia dei magazine di fantascienza P2

Per festeggiare il primo numero di Pulp cosa poteva essere più adatto della Storia dei Magazine di Fantascienza raccontata da Mike Ashley? Le quattro lunghe introduzioni, che da sole equivalgono ad un libro, raccontano in modo particolareggiato 40 anni di vita dei Magazine. Ad accompagnarle 40 racconti, uno per ciascun anno trattato. In Italia sono stato pubblicati in tre volumi dell’Enciclopedia della Fantascienza Fanucci: Porte Sul Futuro, Astronavi Alla Conquista e I Mondi Del Possibile. Ecco i racconti presentati: 1926 (Amazing Stories): G. PEYTON WERTENBAKER: E vennero i ghiacci 1927 (Amazing Stories): FRANCIS FLAGG: L’Uomo-Macchina di Ardathia 1928 (Amazing Stories Quarterly): R. F. STARZL: Venuti dal sub-universo 1929 (Science Wonder Stories): D. D. SHARP: L’uomo eterno 1930 (Astounding Stories of Super-Science): CHARLES WILLARD DIFFIN: Il potere e la gloria 1931 (Amazing Stories): LLOYD ARTHUR ESHBACH: Un messaggio dall’etere 1932 (Wonder Stories Quarterly): CLIFFORD D. SIMAK: La voce nel vuoto 1933 (Wonder Stories): EDMOND HAMILTON: L’uomo dagli occhi a raggi X 1934 (Wonder Stories): PHILIP BARSHOFSKY: Una notte preistorica 1935 (Astounding Stories): RAYMOND Z. GALLUN: Relitto 1936 (Astounding Stories): STANLEY G. WEINBAUM: L’isola di Proteo 1937 (Astounding Stories): ERIC FRANK RUSSELL – LESLIE J. JOHNSON: Il Cercatore del Domani 1938 (Marvel Science Stories): JACK WILLIAMSON: Il Punto Morto 1939 (Amazing Stories): WILLIAM F. TEMPLE: Il triangolo quadrilatero 1940 (Planet Stories): NEIL R. JONES: L’eremita degli anelli di Saturno 1941 (Stirring Science Stories): ROBERT A. W. LOWNDES: L’abisso 1942 (Science Fiction Quarterly): DONALD A. WOLLHEIM: Lassù 1943 (Super Science Stories): ROBERT BLOCH: Il pianeta della paura 1944 (Startling Stories): JOHN RUSSELL FEARN: Vagabondo del tempo 1945 (Astounding Science Fiction): MURRAY LEINSTER: Situazione difficile 1946 (Astounding): THEODORE STURGEON: Monumento 1947 (Fantasy): ARTHUR C. CLARKE: I Fuochi dell’Abisso 1948 (Startling Stories): HENRY KUTTNER: Adesso non guardi 1949 (Thrilling Wonder): RAY BRADBURY: Caleidoscopio 1950 (Galaxy): DAMON KNIGHT: Come servire l’uomo 1951 (Super Science Stories): POUL ANDERSON: Grido alle stelle 1952 (Amazing Stories): ROSS ROCKLYNNE: Volare più in alto 1953 (Amazing Stories): RICHARD MATHESON: L’ultimo giorno 1954 (Galaxy): ROBERT SHECKLEY: Giù le mani 1955 (Science Fantasy): E.C. TUBB: La scommessa 1956 (Authentic Science Fiction): KENNETH BULMER: Il figlio del Signor Culpeper 1957 (Nebula): BRIAN W. ALDISS: Tutte le lacrime del mondo 1958 (Infinity): ROBERT SILVERBERG: Ozymandias 1959 (Future): KATE WILHELM: L’amore e le stelle 1960 (Fantasy And Science Fiction): DANIEL KEYES: Maro il pazzo 1961 (New Worlds): J. G. BALLARD: L’uomo sovraccarico 1962 (New Worlds): HARRY HARRISON: Le strade di Ashkelon 1963 (If): A. E. VAN VOGT: I sacrificabili 1964 (Analog): ARTHUR PORGES: Un bambino difficile 1965 (Amazing Stories): JOHN BRUNNER: La parola è d’argento

Storia dei magazine di fantascienza P1

Per festeggiare il primo numero di Pulp cosa poteva essere più adatto della Storia dei Magazine di Fantascienza raccontata da Mike Ashley? Le quattro lunghe introduzioni, che da sole equivalgono ad un libro, raccontano in modo particolareggiato 40 anni di vita dei Magazine. Ad accompagnarle 40 racconti, uno per ciascun anno trattato. In Italia sono stato pubblicati in tre volumi dell’Enciclopedia della Fantascienza Fanucci: Porte Sul Futuro, Astronavi Alla Conquista e I Mondi Del Possibile. Ecco i racconti presentati: 1926 (Amazing Stories): G. PEYTON WERTENBAKER: E vennero i ghiacci 1927 (Amazing Stories): FRANCIS FLAGG: L’Uomo-Macchina di Ardathia 1928 (Amazing Stories Quarterly): R. F. STARZL: Venuti dal sub-universo 1929 (Science Wonder Stories): D. D. SHARP: L’uomo eterno 1930 (Astounding Stories of Super-Science): CHARLES WILLARD DIFFIN: Il potere e la gloria 1931 (Amazing Stories): LLOYD ARTHUR ESHBACH: Un messaggio dall’etere 1932 (Wonder Stories Quarterly): CLIFFORD D. SIMAK: La voce nel vuoto 1933 (Wonder Stories): EDMOND HAMILTON: L’uomo dagli occhi a raggi X 1934 (Wonder Stories): PHILIP BARSHOFSKY: Una notte preistorica 1935 (Astounding Stories): RAYMOND Z. GALLUN: Relitto 1936 (Astounding Stories): STANLEY G. WEINBAUM: L’isola di Proteo 1937 (Astounding Stories): ERIC FRANK RUSSELL – LESLIE J. JOHNSON: Il Cercatore del Domani 1938 (Marvel Science Stories): JACK WILLIAMSON: Il Punto Morto 1939 (Amazing Stories): WILLIAM F. TEMPLE: Il triangolo quadrilatero 1940 (Planet Stories): NEIL R. JONES: L’eremita degli anelli di Saturno 1941 (Stirring Science Stories): ROBERT A. W. LOWNDES: L’abisso 1942 (Science Fiction Quarterly): DONALD A. WOLLHEIM: Lassù 1943 (Super Science Stories): ROBERT BLOCH: Il pianeta della paura 1944 (Startling Stories): JOHN RUSSELL FEARN: Vagabondo del tempo 1945 (Astounding Science Fiction): MURRAY LEINSTER: Situazione difficile 1946 (Astounding): THEODORE STURGEON: Monumento 1947 (Fantasy): ARTHUR C. CLARKE: I Fuochi dell’Abisso 1948 (Startling Stories): HENRY KUTTNER: Adesso non guardi 1949 (Thrilling Wonder): RAY BRADBURY: Caleidoscopio 1950 (Galaxy): DAMON KNIGHT: Come servire l’uomo 1951 (Super Science Stories): POUL ANDERSON: Grido alle stelle 1952 (Amazing Stories): ROSS ROCKLYNNE: Volare più in alto 1953 (Amazing Stories): RICHARD MATHESON: L’ultimo giorno 1954 (Galaxy): ROBERT SHECKLEY: Giù le mani 1955 (Science Fantasy): E.C. TUBB: La scommessa 1956 (Authentic Science Fiction): KENNETH BULMER: Il figlio del Signor Culpeper 1957 (Nebula): BRIAN W. ALDISS: Tutte le lacrime del mondo 1958 (Infinity): ROBERT SILVERBERG: Ozymandias 1959 (Future): KATE WILHELM: L’amore e le stelle 1960 (Fantasy And Science Fiction): DANIEL KEYES: Maro il pazzo 1961 (New Worlds): J. G. BALLARD: L’uomo sovraccarico 1962 (New Worlds): HARRY HARRISON: Le strade di Ashkelon 1963 (If): A. E. VAN VOGT: I sacrificabili 1964 (Analog): ARTHUR PORGES: Un bambino difficile 1965 (Amazing Stories): JOHN BRUNNER: La parola è d’argento

Storia d’Italia. Il cammino tormentato di una nazione 1861-2016

Dall’evoluzione dell’Italia unita dalle origini fino ai primi anni Novanta del XX secolo emergono tre principali caratteristiche reciprocamente correlate in un contesto che ha visto il succedersi di tipi di Stato e di regimi politici (il liberale, il fascista, entrambi monarchici, e il democratico-repubblicano) opposti per le loro caratteristiche politiche e istituzionali. La prima è che la contrapposizione delle forme di governo ha impresso alla storia dello Stato un segno di profonda discontinuità. La seconda è che in ciascuno dei tre tipi di Stato le forze di opposizione d’impronta radicale sono state costantemente considerate dalle forze di governo come pericolosi soggetti «anti-sistema», ai quali occorreva sbarrare la strada al potere; e che le forze escluse dall’area del potere hanno individuato in quelle dominanti gli strumenti di classi dirigenti oppressive. Conseguenza è stata che per oltre centotrent’anni i sistemi politici hanno protratto la propria esistenza in una condizione di «eccezionalità »: l’impossibilità per l’opposizione di accedere alla guida del Paese. La terza caratteristica è che le classi politiche di governo e i ceti più elevati hanno sistematicamente reagito arroccandosi in blocchi di potere oligopolistici (nei casi del regime liberale monarchico e di quello democratico-repubblicano) o monopolistici (nel caso del regime fascista) contro le forze ritenute non legittimate a governare. Il venir meno dei blocchi di potere agli inizi degli anni Novanta e il formarsi di schieramenti in competizione non ha prodotto né stabilità né la necessaria innovazione istituzionale.
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Storia d’amore

Paola è una ragazza serena: non ci sono traumi nella sua vita, non ci sono passioni e nemmeno colpi di testa. Le sue giornate scorrono tranquille tra le lezioni all’università e il lavoro di illustratrice.Finché il commento di un’amica non le mette una strana smania addosso: stufa di essere la classica brava ragazza, Paola accetta un incarico che la porta in Grecia, dritta tra le braccia di Alfredo, il suo primo, infiammato amore. Da quell’avventura scapestrata però nasce una bambina, Michela, che cambia di colpo le carte in tavola. Soprattutto quando il lavoro del padre mette in pericolo la vita della piccola e il dramma improvvisamente arriva a sconvolgere la placida esistenza di Paola.
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### Sinossi
Paola è una ragazza serena: non ci sono traumi nella sua vita, non ci sono passioni e nemmeno colpi di testa. Le sue giornate scorrono tranquille tra le lezioni all’università e il lavoro di illustratrice.Finché il commento di un’amica non le mette una strana smania addosso: stufa di essere la classica brava ragazza, Paola accetta un incarico che la porta in Grecia, dritta tra le braccia di Alfredo, il suo primo, infiammato amore. Da quell’avventura scapestrata però nasce una bambina, Michela, che cambia di colpo le carte in tavola. Soprattutto quando il lavoro del padre mette in pericolo la vita della piccola e il dramma improvvisamente arriva a sconvolgere la placida esistenza di Paola.

Storia catastrofica di te e di me

«E lui ti dice che sei bella e tutt’a un tratto lo sei.
Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un gigantesco incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L’amore non è un gioco.
Le persone ci si tagliano le orecchie.
Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com’è: innamorarsi è più o meno come essere divorati da un grizzly.
E credetemi, io lo so».
Brie muore all’improvviso. A sedici anni.
Col cuore, letteralmente, spezzato in due.
Nell’istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama più.
Ma questo è solo l’inizio della storia.
Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose.
Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli.
Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta.
Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro.