66385–66400 di 71363 risultati

Weaving the Dark Web

**An exploration of the Dark Web—websites accessible only with special routing software—that examines the history of three anonymizing networks, Freenet, Tor, and I2P.**
The term “Dark Web” conjures up drug markets, unregulated gun sales, stolen credit cards. But, as Robert Gehl points out in *Weaving the Dark Web*, for each of these illegitimate uses, there are other, legitimate ones: the *New York Times*’s anonymous whistleblowing system, for example, and the use of encryption by political dissidents. Defining the Dark Web straightforwardly as websites that can be accessed only with special routing software, and noting the frequent use of “legitimate” and its variations by users, journalists, and law enforcement to describe Dark Web practices (judging them “legit” or “sh!t”), Gehl uses the concept of legitimacy as a window into the Dark Web. He does so by examining the history of three Dark Web systems: Freenet, Tor, and I2P.
Gehl presents three distinct meanings of legitimate: legitimate force, or the state’s claim to a monopoly on violence; organizational propriety; and authenticity. He explores how Freenet, Tor, and I2P grappled with these different meanings, and then discusses each form of legitimacy in detail by examining Dark Web markets, search engines, and social networking sites. Finally, taking a broader view of the Dark Web, Gehl argues for the value of anonymous political speech in a time of ubiquitous surveillance. If we shut down the Dark Web, he argues, we lose a valuable channel for dissent.

We Are Family

Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano appena avrà risolto un problema più urgente: trovare una casa per la sua famiglia. Perché la vita dei Santamaria non è sempre facile, per la verità: uno specchio dell’Italia degli ultimi quarant’anni, sospesa tra voglia di riscatto e illusioni di grandezza, immobilizzata dall’incapacità di credere veramente in ciò che sogna. Al invece, tra mille difficoltà e prove potenzialmente distruttive, non ha cedimenti e costruisce pezzo dopo pezzo il suo mondo, con l’aiuto della sorella Vittoria, serial killer di animali domestici, e delle risorse della sua età. Risorse che sono illimitate perché lui, nemmeno lo sa, resterà bambino per tutta la vita.

(source: Bol.com)

Wasteland. La terra dei sogni perduti

Sebastian ha tutto quello che serve all’eroe di una favola: la giovinezza, il coraggio, un costume,e un’impresa impossibile che provi il suo amore per Ero. Perché Sebastian, come ogni eroe che sirispetti, ha, soprattutto, l’amore. In nome di questo sentimento è partito alla ricerca di una pozionemagica che salvasse la vita della sua amata, ha sfidato mille pericoli e ora sta tornando da lei. Tuttobello, tutto perfetto, se non fosse che questa, purtroppo, non è una favola. È un sogno. E come disolito succede ai sogni, proprio sul più bello, un attimo prima che Sebastian possa riabbracciareEro, si interrompe. Nel mondo reale, infatti, il sognatore si è svegliato e, come spesso capita, non è un eroe. Non ha più la giovinezza, il coraggio, un costume e, soprattutto, non ha l’amore. Quello che ha, se non altro, è un’impresa impossibile da compiere: tornare a provare, anche solo per un istante, l’amore che sentiva nel sogno. Ritrovare lei, Ero. Per farlo Sebastian deve intraprendere una sfida che nessun eroe ha mai dovuto affrontare prima: varcare di nuovo la linea che separa il mondo della realtà da quello della fantasia e attraversare un intero Universo. Fino a Wasteland.

(source: Bol.com)

Warrior. La vendetta del guerriero

Darius ha perso tutto.La sua terra, Andurian, è caduta sotto la dominazione dell’Impero di Caio Settimo, sua madre è stata messa al rogo per aver guidato la resistenza e sua moglie e suo figlio sono state vittime di uno spaventoso incidente.Così, in un mondo postmoderno soggiogato da un regime sanguinario che unisce tecnologie avanzate e schiavismo e nel quale gli umani si sono evoluti in nuove razze, Darius, ridotto in catene, si troverà costretto a combattere per puro spettacolo nelle arene di Xendria.Ma quando non sembra esserci più speranza e il destino di tutta l’umanità pare ormai segnato, Darius troverà la forza per ribellarsi e, insieme ad alleati inaspettati, cercherà di trovare un modo per realizzare quella che sembra un’impresa impossibile: vendicarsi di Caio Settimo e liberare il mondo dalla sua tirannia.Un romanzo adrenalinico che vi farà vivere un’avventura indimenticabile e che vi farà sentire partecipi della battaglia più importante di tutte: quella per la libertà.

Wanted

Joe è un detective privato alla vecchia maniera e vive in un mondo in cui gli attacchi dell’11 settembre non sono mai avvenuti, anzi fanno parte della realtà immaginaria di una famosa serie di romanzi che hanno come protagonista la figura, altrettanto immaginaria, di Osama bin Laden. Un giorno Joe riceve la visita di una misteriosa donna, che lo ingaggia per trovare proprio Mike Longshott, l’autore di quei libri; inizia così un’avventura paradossale fra Laos, New York, Londra, Parigi e, ovviamente, Kabul. Man mano che l’indagine di Joe progredisce, le cose si fanno sempre più strane e le certezze del detective cominciano a trasformarsi in lancinanti dubbi, tanto da portarlo a non essere più sicuro nemmeno della sua stessa identità. Così, in un mondo senza terrorismo globale, Joe si ritrova ad affrontare nemici oscuri che cercano di impedirgli di scovare la verità che sta sotto a quella che lui ha sempre considerato la realtà. “Wanted” è un romanzo dai contorni noir in cui i confini fra reale e immaginario si confondono, in cui il thriller internazionale si tramuta in storia alternativa, e in cui Lavie Tidhar delinea uno sconcertante ritratto dei nostri tempi.
**

Vuoto

Una professoressa di Lettere di un istituto tecnico scompare nel nulla. E se non fosse per una collega, nessuno se ne preoccuperebbe. Il marito, un ricco industriale, sostiene che la donna se ne sia andata di propria volontà, e non esistono prove del contrario. Approfittando di un momento di tregua nel lavoro, gli uomini di Palma, cui si è aggiunto un elemento per coprire l’assenza forzata di Pisanelli, decidono di cominciare un’indagine in modo informale. Scopriranno che anche le vite piú piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Un vuoto che ha innumerevoli colori: uno per ogni paura, uno per ogni orrore.

I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Luigi Palma, detto Gigi: vicequestore.
Vuoto di potere.

Giorgio Pisanelli, detto il Presidente: sostituto commissario.
Vuoto di forze.

Elsa Martini, detta la Rossa: vicecommissaria.
Vuota di passato.

Giuseppe Lojacono, detto il Cinese: ispettore.
Vuoto di futuro.

Francesco Romano, detto Hulk: assistente capo.
Vuoto di decisioni.

Ottavia Calabrese, detta Mammina: vicesovrintendente.
Vuota di certezze.

Alessandra Di Nardo, detta Alex: agente assistente.
Vuota di coraggio.

Marco Aragona, vorrebbe essere detto Serpico: agente scelto.
Vuoto a perdere.

(source: Bol.com)

Vuoi vedere che è proprio amore?

È possibile che la vita viri dal grigio al rosso, passando per il rosa, nell’attimo di un respiro? A sentire Piera Aldobrandi, insegnante di inglese single, salutista e aspirante fotografa, la risposta è sì. Perché, quando incontra il cinico Jean, uno che segue le regole della statistica anche con le donne, l’amore esplode dentro di lei con il calore di una ballata irlandese, finendo per colpire, oltre la sua vita, anche il suo guardaroba che da grigio diventa rosso fuoco. Tutto inizia nel borgo milanese di Bang Bang. Tutta colpa di un gatto rosso, ma poi la storia si sposta in un’Irlanda che più romantica di così non si può, punteggiata da un coro di personaggi divertenti e improbabili e dalle canzoni eterne dei Beatles. Il gatto rosso? C’è anche lui, e se la ride sotto i baffi. [L’AUTRICE] Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?

(source: Bol.com)

Vuoi sposarmi? no grazie!

Lui è Neleo, per gli amici Leo, dongiovanni scapestrato che proprio non vuol saperne di assumersi responsabilità.
Lei è Nicla, per gli amici Nisha, una ragazza siciliana ribelle e complicata.
Neleo non vorrebbe abbandonare la sua dolce vita da scapolo e piuttosto ne preferirebbe una diversa.
Nisha è stata cresciuta nella menzogna e non ne può più della sua famiglia iperprotettiva, preferirebbe fuggire in fondo al mare.
Ma esprimere un desiderio in una notte stellata è molto… molto… molto pericoloso.
Nuotando tra mito e realtà, immersi nel fascino intramontabile del mare di Palermo e nella magia che solo l’amore sa regalare… Neleo e Nisha sono protagonisti di un susseguirsi d’avventure, esilaranti equivoci, mitiche trasformazioni, misteriosi rapimenti.
Una meravigliosa storia che fa riflettere sull’importanza del valorizzare ciò che si ha, che fa sognare come una favola e soprattutto che fa fare tante tantissime risate…

Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi

Abbarbicata com’è all’antica cinta muraria della Rocca, la casa dei Ferretti è l’invidia di tutti gli abitanti di Cetona, uno splendido borgo immerso nella tranquilla campagna senese. Dalle sue finestre si può ammirare l’intero paese disteso ai suoi piedi, con le case bianchissime e i tetti marroni, la vallata e l’imponente sagoma del Monte Cetona, che sembra così vicina da poter sfiorare la sua vetta con un dito. Sofia e la sua famiglia vivono lì da sempre. Ma, a un passo dall’estate, la bucolica quiete di quelle mura è bruscamente interrotta dall’arrivo di un ospite speciale. Un famoso pittore australiano, Tyron Lane, che ha scelto quelle incantevoli colline come soggetto per i propri quadri. La sua fama di uomo affascinante ma molto schivo, solitario e inquieto lo precede e in paese non si parla d’altro. C’è chi non sopporta i suoi modi asciutti e sbrigativi, chi ne difende il diritto alla privacy, chi è convinto che in fondo tutta quella ritrosia sia di facciata. E poi c’è Sofia che, dopo un primo e fugace momento di ammirazione, ha deciso di non lasciargliene passare nemmeno una. Perché per lei, così solare, istintiva e piena di vita, quell’artista non è riservato ma solo un gran insolente. A casa Ferretti sono tempi duri, e le schermaglie all’ordine del giorno. Tyron e Sofia sembrano appartenere a due mondi diversi. Eppure il loro incontro regalerà a entrambi quello che da tempo stavano cercando: la possibilità di guardare, ancora una volta, l’amore negli occhi.
**

Voragine

Ai margini di una città assediata, distrutta, che è ieri ed è domani, è qui ed è altrove, vive qualcuno di nome Giovanni. La sua casa è sulla terra incendiata dal gelo, in una periferia esangue, accasciata sul relitto di un acquedotto romano nei pressi di una ferrovia morta. È la casa in cui Giovanni vive e il padre e il fratello muoiono. È la casa da cui Giovanni viene cacciato e da dove comincia un vagabondaggio tra tunnel, ruderi infestati da cani, carcasse di automobili e uomini spaventati. Uomini dominati da un ferino istinto di sopravvivenza, da un’insensatezza che è costruzione e sfacelo. È destino. Una voce lo segue e lo spinge a testimoniare la fine di un mondo che non smette di finire, perché l’assedio della città c’è sempre stato. La voce atona di un profeta retroattivo, priva di pathos, che registra la violenza senza un sussulto ma rimane ipnotizzata dalla materia; che parla da un buio e da un vuoto, nomina, è interiore e rimbomba nell’ovunque. La voce che accompagna Giovanni fra le macerie mentre uomini ciechi si divorano l’un l’altro, lo scorta fra incubi di bambini in fuga e supermercati saccheggiati, in una regione più scura del sonno, senza fame e senza vita. Voragine è un paesaggio metafisico, un’apocalisse di rottami, l’endoscheletro di un romanzo di formazione. È l’esordio di Andrea Esposito, un narratore che, come un Piranesi distopico, trascina le sue rovine in un futuro anteriore, prossimo e remoto; e, con frasi che risuonano come colpi di martello sulla lamiera, racconta una ferocia che è organismo e linguaggio, componendo la fiaba nera di un passato in macerie, di un millennio in disfacimento, di un presente orfano.

(source: Bol.com)

Volti Nell’acqua

«Ancor più di Virginia Woolf, Janet Frame è prigioniera della sua biografia», scrive Hilary Mantel nell’introduzione a questo volume. La grande scrittrice neozelandese trascorse otto anni della sua vita in vari ospedali psichiatrici e fu sottoposta a più di duecento elettroshock, «ognuno pari per intensità di paura a un’esecuzione capitale». La sua intera opera è attraversata da cima a fondo dal ricordo di questo doloroso capitolo della sua esistenza, come ampiamente mostra Un angelo alla mia tavola, l’autobiografia che le ha dato la fama e che fu oggetto di una memorabile trasposizione cinematografica di Jane Campion. Il libro, tuttavia, in cui la sua esperienza ospedaliera viene restituita nella maniera più cruda e, nello stesso tempo, poetica è certamente Volti nell’acqua, benché Janet Frame abbia scritto di avervi ammorbidito la verità, temendo che altrimenti non le avrebbero creduto. Istina Mavet è il personaggio principale dell’opera che, come ha scritto l’autrice, non è la semplice rappresentazione di se stessa, ma qualcosa di più. Hilary Mantel ricorda come Istina significhi verità in serbocroato e Mavet morte in ebraico. Istina Mavet è la vittima e, insieme, la testimone di una reclusione in cui è in questione tutto tranne che la cura. L’ospedale dove resta più a lungo ospita pazienti di ogni età e patologia, malati di demenza senile, criminali, persone con disturbi genetici e semplici sofferenze emotive. I medici non si fanno vedere mai e le infermiere hanno il solo compito, non immune da un certo sadismo, di controllare i pazienti. «Il libro – scrive Hilary Mantel – è una testimonianza di umiliazione e terrore, squarciata da riflessioni raggelanti. Il vissuto dei suoi per sonaggi viene trasferito sulla pagina con una leggerezza tale che il lettore non lo vive mai come un’esperienza punitiva. È un racconto di sofferenza che riesce a entusiasmare e stra ziare allo stesso tempo, perché la sua stessa esistenza – il fat to che Istina sopravviva e racconti la storia – dimostra che quella sofferenza non l’ha distrutta». Contiene certamente pagine strazianti, come quelle in cui vengono descritti i balli e le occasioni conviviali in cui le pazienti, agghindate in vestiti della festa che le fanno sembrare «prostitute da operetta», vengono trascinate fuori dai reparti per divertirsi. Tuttavia, anche le «pagine più buie sono illuminate dalla consapevolezza che la vita umana è qual cosa di prezioso, e che ogni vita è unica». «Janet Frame era il prodotto di ciò che aveva alle spalle, ma è riuscita a illuminarlo e trasfigurarlo. Una vita quasi appassita che è sbocciata in una fioritura di bellezza. Janet Frame rientra fra quegli scrittori che ti fanno pensare, che ti piaccia o no, alle misteriose vie della grazia». Hilary Mantel «Che donna straordinaria è Janet Frame, superare così tanti ostacoli, e poi accoglierli meravigliosamente nella tua opera». Doris Lessing

Volpe

Mi gira la testa mentre ripenso a poco fa.
Io e Markus Anderson ci siamo baciati.
Ma in quale universo è realizzabile una cosa del genere?
Non nel mio. Non nel suo.
Lei ha sedici anni, è un’anima schiva e solitaria e ha i capelli rosso fuoco: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell’attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un vip. Lei ama la musica country pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all’improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una vita nuova; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l’importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell’anima, a qualunque costo. E finalmente nascondersi non sarà più necessario.
**
### Sinossi
Mi gira la testa mentre ripenso a poco fa.
Io e Markus Anderson ci siamo baciati.
Ma in quale universo è realizzabile una cosa del genere?
Non nel mio. Non nel suo.
Lei ha sedici anni, è un’anima schiva e solitaria e ha i capelli rosso fuoco: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell’attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un vip. Lei ama la musica country pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all’improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una vita nuova; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l’importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell’anima, a qualunque costo. E finalmente nascondersi non sarà più necessario.

Volo di drago

Pern: una colonia umana su un lontano pianeta, che da tempo ha dimenticato le proprie origini, e vive sotto una minaccia sospesa in eterno. Ad intervalli di secoli un mondo vagante, la Stella Rossa, nel percorrere la sua orbita irregolare sfiora il pianeta degli umani. Allora, attraverso l’abisso dello spazio, filtrano nell’atmosfera di Pern gli invasori: esili Fili d’argento solcano i cieli, e tutto ciò che toccano avvampa e si distrugge. Soltanto i Draghi di Pern sono in grado di affrontare e sventare una simile spaventosa, ineluttabile minaccia: ma per allevare, addestrare e cavalcare un Drago occorre essere individui superiori, in possesso di facoltà arcane. Un ordine chiuso e geloso delle proprie tradizioni è I’unico sistema per individuare, accrescere e porre a frutto tali facoltà. II rischio è appunto questo. Tra una invasione e I’altra, infatti, trascorrono dei secoli: passato il pericolo, I’uomo tende a dimenticare, si rilassa, trascura la vigilanza. La dura necessità, il pericolo stesso, divengono leggenda, canto di poeti, ballate popolari, favole di vecchi. La trilogia dei «Dragonieri di Pern», di cui «Volo di Drago» è la prima parte, è uno dei più interessanti cicli narrativi che la fantascienza ha prodotto.

Volo

Septimus ha iniziato il suo viaggio lungo i sentieri della Magya. Ma chi trama nell’ombra per ridestare il Negromante? E chi riuscirà a impadronirsi del perduto Amuleto del Volo? Continua il viaggio meraviglioso di Septimus tra le gioie (e i dolori) della famiglia ritrovata e gli affascinanti misteri della Magya; un vortice di avventure, con personaggi memorabili e petulanti, padri smarriti e streghe dispettose, dalla penna di un’autrice che porta la fantasy a nuove, stratosferiche altezze.

Volk

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.

Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.

L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

(source: Bol.com)