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Il Principe Della Città

Appartamento: 12B
Inquilino: Sebastian Stone, principe di Caspia e re della Manhattan che conta.
Scandalo: Ha sedotto una comune cittadina!
Il principe Sebastian, ricchissimo uomo d’affari e scapolo giramondo, ha bisogno della sua assistente, Tessa Banks, per tirare le fila della sua esistenza. Dall’ufficio di Manhattan lei organizza la sua vita pubblica e privata con facilità. Così, quando Tessa dà le dimissioni, Sebastian decide di ricorrere a ciò che sa fare meglio per tenerla legata a sé: la seduzione. Ma gioielli e piaceri sensuali saranno sufficienti a farla capitolare?

Il principe dei gigli

[Pubblicato originariamente in *Tre delitti un’estate* , Edizioni Sylvestre Bonnard 2005]
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Maggio 1982: il commissario Melis, ormai vicequestore, ha accompagnato Fiorenza a un congresso internazionale di bibliologia che si tiene in un antico borgo del Centro Italia.
Tutto sembra promettere noia e piccole gelosie fra accademici.
La giornata inaugurale è però funestata dall’omicidio di uno studente, brutalmente ucciso in una delle aule. Così, mentre il convegno procede fra sospetti, tensioni e volontà di evitare una pessima pubblicità, dietro le quinte apparentemente serene del borgo rinascimentale si snoda un’indagine che vede le autorità locali sfruttare la presenza, nel pubblico, di Melis e di un alto ufficiale dei carabinieri. Qual è il movente? Un piccolo commercio di droga, come farebbe supporre un secondo delitto? Oppure, come nessuno si augura, la causa della morte dello studente potrebbe trovare spiegazione nella sua relazione con la figlia di un potente locale? Fiorenza da parte sua tenta di rendersi utile sondando i professori e gli studiosi, non senza scoprire coincidenze curiose e verità inattese. Sarà tuttavia Melis a risolvere il caso, ricorrendo all’aiuto «fuori ordinanza» dei più giovani della sua squadra, gli agenti Ferrini e Giovannini. Ma, anche, alla competenza di due illustri studiosi.

Il principe

In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell’identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei “un mostro”. Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre. **

Il piccolo libro dell’Ikigai

Jirō Ono è universalmente riconosciuto come il più grande maestro di sushi al mondo. Che prepari i suoi piatti per il presidente degli Stati Uniti o per il più comune degli avventori, Jirō si impegna perché la visita al suo ristorante sia un’esperienza unica per tutti. Dalla scelta accurata degli ingredienti al mercato all’esecuzione delle più sofisticate composizioni, dalla cottura del riso fino alla pulizia meticolosa del piano di lavoro, a guidare Jirō nel raggiungimento della quotidiana perfezione gastronomica è un profondo senso di ikigai. L’arcipelago di Okinawa è noto in tutto il mondo per un motivo: i suoi abitanti sono i più longevi della Terra. Si cibano di pietanze tanto miracolose quanto sconosciute? Assimilano una misteriosa linfa vitale dall’acqua o dall’aria? O, più semplicemente, questi arzilli ultracentenari conducono una vita all’insegna dell’ikigai? Ma cos’è l’ikigai? Per scoprirlo non serve volare in Giappone: tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quella forza che spinge ad alzarsi la mattina e dà l’entusiasmo per affrontare la giornata. È la soddisfazione che deriva dal compiere i gesti più naturali e scoprirli preziosi per sé e per gli altri. È la gioia inaspettata che si prova per un raggio di sole dopo tante giornate di pioggia, per un caffè fumante in un mattino d’inverno, per il sorriso sincero di uno sconosciuto in autobus. Se l’ikigai è la via che conduce alla felicità, Ken Mogi è la persona giusta per indicarci la direzione da seguire. E lo fa raccontandoci, dalla prospettiva insolita del neuroscienziato, un Giappone sconosciuto, quotidiano eppure segreto. Sempre con la stessa leggerezza e concentrazione di una cosa fatta con ikigai. *Il piccolo libro dell’ikigai* è un concentrato di storie e saggezza, un viaggio al cuore millenario di un paese straordinario.

Il patto. Rex Deus. L’armata del diavolo

Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella
1 luglio 1544. L’armata del corsaro Khayr al-Dīn Barbarossa, grand’ammiraglio della flotta ottomana, mette a ferro e fuoco l’isola d’Elba. Lo scopo è la liberazione di un ragazzo turco, tenuto in ostaggio da dieci anni. Il giovane è il figlio di Sinan il Giudeo, generale delle galee barbaresche, e risiede nell’isola sotto la custodia del principe di Piombino. Il Barbarossa lo rivuole indietro per indurre Sinan a rivelargli un mistero tramandato dai tempi di Gesù, il Rex Deus, di cui è venuto a conoscenza durante le sue scorrerie nei mari. Se fosse svelato, sarebbe in grado di far tremare le fondamenta della religione cristiana. Il figlio di Sinan, battezzato con il nome di Cristiano d’Hercole, si troverà così, senza volerlo, al centro di un pericoloso gioco di intrighi, vendette e tradimenti…
Marcello Simoni
(Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (pubblicato in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles), ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: è stato tradotto in undici Paesi, ha vinto il Premio Bancarella 2012 e il Premio Emilio Salgari 2012 ed è candidato al Premio Fiesole 2012. **
### Sinossi
Dal vincitore della 60a edizione del Premio Bancarella
1 luglio 1544. L’armata del corsaro Khayr al-Dīn Barbarossa, grand’ammiraglio della flotta ottomana, mette a ferro e fuoco l’isola d’Elba. Lo scopo è la liberazione di un ragazzo turco, tenuto in ostaggio da dieci anni. Il giovane è il figlio di Sinan il Giudeo, generale delle galee barbaresche, e risiede nell’isola sotto la custodia del principe di Piombino. Il Barbarossa lo rivuole indietro per indurre Sinan a rivelargli un mistero tramandato dai tempi di Gesù, il Rex Deus, di cui è venuto a conoscenza durante le sue scorrerie nei mari. Se fosse svelato, sarebbe in grado di far tremare le fondamenta della religione cristiana. Il figlio di Sinan, battezzato con il nome di Cristiano d’Hercole, si troverà così, senza volerlo, al centro di un pericoloso gioco di intrighi, vendette e tradimenti…
Marcello Simoni
(Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti (pubblicato in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles), ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica: è stato tradotto in undici Paesi, ha vinto il Premio Bancarella 2012 e il Premio Emilio Salgari 2012 ed è candidato al Premio Fiesole 2012.

Il party

**Doveva essere una festa tra amiche.**
**Perché invece è andato tutto così storto?**
« *Un thriller psicologico perfettamente congeniato e con un finale che vi lascerà senza fiato.* »
**Kirkus Reviews**
« *Robyn Harding possiede un talento unico nel descrivere il lato oscuro delle dinamiche familiari.* »
**Publishers Weekly**
Kim e Jeff Sanders hanno tutto ciò che si potrebbe desiderare. Hanno da poco restaurato un magnifico appartamento in uno dei quartieri migliori di San Francisco e la figlia, Hannah, frequenta un’esclusiva scuola privata, ha ottimi voti ed è considerata da tutti una bravissima ragazza. Infatti, per il suo sedicesimo compleanno, invece delle solite feste scatenate, Hannah ha organizzato un semplice pigiama party tra amiche: niente ragazzi, niente birra, niente preoccupazioni. Kim va a dormire tranquilla, cullata dal chiacchiericcio delle giovani ospiti al piano di sotto. Ma, all’alba, si sveglia e trova Hannah davanti al suo letto, con le mani ricoperte di sangue: Ronni, una delle invitate, ha sbattuto la testa contro un tavolino di vetro e adesso rischia di perdere un occhio. Inoltre, all’ospedale, i medici li informano che Ronni è risultata positiva all’alcol e alla droga. In un attimo, l’immagine che Kim aveva di sua figlia va in pezzi. Mentre Hannah si chiude in un silenzio ostinato, Kim e Jeff sono costretti a difendersi dalle accuse della madre di Ronni, alla disperata ricerca di un colpevole, e a porsi una domanda di cui erano sicuri di conoscere la risposta: quanto conoscono Hannah? A poco a poco, l’intera famiglia è costretta ad affrontare un abisso di ombre, segreti pericolosi e rimpianti, in grado di trasformare una vita da sogno in un incubo da cui non è possibile svegliarsi…

Il Panico Quotidiano

Durante un turno di notte in fabbrica, all’improvviso la paura. Proprio cosí, dal nulla. Come se gocciolasse dalla testa un brivido lunghissimo. E poi di colpo caldo, caldo fino quasi a smettere di respirare.
Da quel momento il protagonista deve fare i conti con le crisi di panico, mentre la sua vita a poco a poco va in frantumi. Il suo rapporto con Lucia, il lavoro alla catena di montaggio, le amicizie: tutto salta in aria per il deflagrare continuo di quell’ordigno sempre innescato. Sarà l’incontro casuale con un anziano ex operaio e con uno psichiatra a spingerlo a risalire fino a monte quel fiume di terrore. Anche se farlo significherà scivolare spesso sul fango dei ricordi. Dopo aver raccontato con forza e leggerezza le emozioni adolescenziali, Christian Frascella torna con un romanzo in cui dimostra di avere la maturità, innanzitutto letteraria, per affrontare i propri fantasmi ed evocare quelli del lettore, in una seduta spiritica coraggiosa e commovente.
Ci sono cose che puoi dire, e dire cosí, solo se le hai vissute.
* * *
«Adesso aveva di nuovo fame. Voleva ricominciare a mangiarmi, l’ansia. Un paio di morsi per assaggiarmi, all’inizio. E poi fauci spalancate per azzannarmi in un unico boccone. Ero diventato il suo pasto quotidiano. Tre volte al giorno, piú qualche spuntino». **
### Sinossi
Durante un turno di notte in fabbrica, all’improvviso la paura. Proprio cosí, dal nulla. Come se gocciolasse dalla testa un brivido lunghissimo. E poi di colpo caldo, caldo fino quasi a smettere di respirare.
Da quel momento il protagonista deve fare i conti con le crisi di panico, mentre la sua vita a poco a poco va in frantumi. Il suo rapporto con Lucia, il lavoro alla catena di montaggio, le amicizie: tutto salta in aria per il deflagrare continuo di quell’ordigno sempre innescato. Sarà l’incontro casuale con un anziano ex operaio e con uno psichiatra a spingerlo a risalire fino a monte quel fiume di terrore. Anche se farlo significherà scivolare spesso sul fango dei ricordi. Dopo aver raccontato con forza e leggerezza le emozioni adolescenziali, Christian Frascella torna con un romanzo in cui dimostra di avere la maturità, innanzitutto letteraria, per affrontare i propri fantasmi ed evocare quelli del lettore, in una seduta spiritica coraggiosa e commovente.
Ci sono cose che puoi dire, e dire cosí, solo se le hai vissute.
* * *
«Adesso aveva di nuovo fame. Voleva ricominciare a mangiarmi, l’ansia. Un paio di morsi per assaggiarmi, all’inizio. E poi fauci spalancate per azzannarmi in un unico boccone. Ero diventato il suo pasto quotidiano. Tre volte al giorno, piú qualche spuntino».

Il Nostro Primo, Solenne, Stranissimo Natale Senza Di Lei

I racconti di questo libro inseguono un passato che sbuca da tutte le parti per animarsi ancora, ma a modo suo. Tanto che la sorte comica di un tacchino e quella tragica di una madre morente possono stare davvero accanto, e davvero parlarsi. *Il nostro primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei* è un libro attraversato a ogni riga da immagini e similitudini che sembrano derive e portano lontano. I personaggi che lo abitano sono teneri e grotteschi: ragazzi che si preparano alla vita, adulti che si preparano alla morte. Tra gli uni e gli altri, l’infinito campionario di un’umanità stralunata e fragile – parenti disillusi o smargiassi, finti educatori, infermiere e maratonete i cui gesti paiono prodigi – e l’altrettanto infinita costellazione di creature e oggetti eccentrici che dappertutto s’infiltrano, punzecchiano, provocano e molestano, sollevando quesiti e reclamando risposte con la forza della loro stessa incongrua presenza: parrucche ottocentesche che volano nei lavandini, automobili che sembrano anime in cerca di corpi, impasti per polpette che rappresentano il centro oscuro di un intero mondo, sacche di plasma in concerto, tacchini che non ne vogliono sapere di cuocersi, ratti che hanno una storia tragica ed eroica da raccontare…
Tutto contribuisce in queste pagine a illuminare, nello spazio rarefatto del ricordo di un uomo, l’universo delle ossessioni, degli entusiasmi irrefrenabili, delle miserie, delle brutture, degli slanci ideali e dell’ostinato attaccamento alla vita che appartiene a ognuno di noi.

Il Morbo di San Francesco

San Francesco Saverio, missionario gesuita, morì in Cina nel 1551. I suoi compagni lo seppellirono alla meglio nella calce viva, ma quando tornarono tre mesi dopo per riportare in India le ossa, trovarono il corpo in perfetto stato di conservazione. A questo santo gli scienziati sembrano votarsi quando decidono di dare il nome a una epidemia che dalle isole del Pacifico va a spostarsi verso ovest, l’Australia e il mondo intero. Una corsa a cronometro viene a scatenarsi per debellare il morbo prima che sia troppo tardi per ‘l’intero genere umano

Il Mondo Dell’arte

«Il mondo dell’arte» (Mir iskusstva) è un’innovativa rivista dell’avanguardia russa d’inizio Novecento. Il volume raccoglie i quattro saggi che Djagilev scrive nel periodico, veri e propri manifesti di un nuovo sentire artistico. Con grande acume critico l’autore difende la nuova arte, da molti considerata “decadente”, e si espone a favore dell’autonomia di questa, nonché della libertà dell’artista. Djagilev auspica la nascita di un rinnovamento che interessi ogni ambito della produzione artistica.

Il mio amico Leonard: O una vita ricostruita

Leonard è il miglior amico che James abbia mai avuto. Quando James non desiderava altro che distruggersi è stato Leonard ‘ carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato ‘ a salvargli la vita. Quando James si è trovato a dover superare ostacoli durissimi, psicologici e pratici, per ricostruire la propria vita, Leonard gli ha offerto il suo appoggio, e una protezione sulla cui natura in generale era meglio sorvolare. E così, quando James, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro e crudele del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge per chiedere aiuto. E Leonard, il grande, il formidabile, lo straripante Leonard è pronto ad accogliere James come un «Figlio!», a istruirlo nell’arte del «vivere audacemente», a offrirgli un impiego remunerativo ‘ per quanto misterioso, vagamente illegale e un po’ rischioso. Leonard: gli affari segreti, le sorprendenti passioni che smentiscono la violenza della «carriera» che ha scelto, la favolosa generosità e la fedeltà feroce. Leonard, che in quell’amicizia ha investito più di quanto James abbia mai potuto immaginare. **
### Sinossi
Leonard è il miglior amico che James abbia mai avuto. Quando James non desiderava altro che distruggersi è stato Leonard ‘ carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato ‘ a salvargli la vita. Quando James si è trovato a dover superare ostacoli durissimi, psicologici e pratici, per ricostruire la propria vita, Leonard gli ha offerto il suo appoggio, e una protezione sulla cui natura in generale era meglio sorvolare. E così, quando James, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro e crudele del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge per chiedere aiuto. E Leonard, il grande, il formidabile, lo straripante Leonard è pronto ad accogliere James come un «Figlio!», a istruirlo nell’arte del «vivere audacemente», a offrirgli un impiego remunerativo ‘ per quanto misterioso, vagamente illegale e un po’ rischioso. Leonard: gli affari segreti, le sorprendenti passioni che smentiscono la violenza della «carriera» che ha scelto, la favolosa generosità e la fedeltà feroce. Leonard, che in quell’amicizia ha investito più di quanto James abbia mai potuto immaginare.

Il matrimonio alchimistico di Alistair Crompton (1978)

“A bordo dell’astronave in orbita i passeggeri si allacciarono le cinture di sicurezza, succhiando con la cannuccia le loro aranciate. Ci fu un momento d’imbarazzo quando il generatore di gravità artificiale venne staccato e la hostess cominciò, sempre col suo bel sorriso, a svolazzare per aria. Ma tutto tornò subito sotto controllo e la luce rossa della partenza si accese. – Signore e signori – disse dall’altoparlante una voce cordiale – è il vostro comandante che vi parla. Siamo ora in configurazione di decollo e siccome questa è la fase più delicata di tutto il viaggio, sarà opportuno che vi spieghi di che si tratta. Si tratta, come avrete probabilmente letto in qualche articolo di rivista, di cercare nel tessuto dello spazio quelle che in linguaggio tecnico si chiamano le zone di discontinuità di Foster-Harris, o più brevemente zdFH. Queste zdFH sono una specie di buco nel suddetto tessuto dello spazio e… Scusate un momento, torno subito … Bene, eccomi qui, Dunque … ” Geniale come sempre, paradossale avventuroso pazzesco lucido scanzonato satirico profondo sensazionale come sempre, questo nuovo romanzo di Robert Sheckley è di definizione difficile e nello stesso tempo facilissima: un autentico Sheckley.
Urania n. 7576 del 10-09-1978
*The Alchemical Marriage Of Alistair Crompton,*  1978

Il Mare Della Giovinezza

Il protagonista di questo romanzo è un ingegnere russo inviato in un sovchoz nel cuore della steppa un bolscevico che crede nel progresso sociale e nella santità della lotta di classe nelle campagne. L’appassionata di Beethoven gli fa da colonna sonora interiore mentre combatte contro i kulaki e intanto la donna che lui vorrebbe amare – la compagna direttrice del sovchoz – si nutre con passione dei libri di Stalin. Questa grande tensione utopica si scontra con i limiti personali e sociali della realtà.

Il Manuale Del Debuttante Russo

**«La grande tradizione fantastico-satirico russa, da Gogol’ a Bulgakov… a Shteyngart.»**
*THE NEW YORK TIMES*
**«Portnoy incontra Čechov. Che cosa ci può essere di meglio?»**
*Adam Gopnik*
Vladimir Girškin conduce un’esistenza noiosa in un piccolo appartamento dell’East Side di New York. Non sa ancora chi è e cosa vuole fare della sua vita, e trascorre le giornate lavorando in una società per l’Inserimento degli Immigrati. Al suo fianco c’è la fidanzata Challah, dal «profumo nauseabondo d’incenso e muschio», una ragazza semplice che si guadagna da vivere facendo la prostituta di lusso. Nella ricerca della realizzazione personale certo non gli è d’aiuto la madre, che non perde occasione di elencargli i suoi fallimenti. E ancora meno il padre, un medico che si è arricchito con metodi poco ortodossi. Un giorno irrompe nel suo ufficio uno strano individuo, Rybakov: un eroe di guerra russo, anziano e nevrotico, che sostiene di parlare con i ventilatori. Come tutti gli altri chiede una cosa sola, la naturalizzazione. Ma a differenza degli altri, Rybakov fa qualcosa per Vladimir: gli offre una mazzetta e anche un lavoro più redditizio al servizio di suo figlio, un pericoloso individuo noto con l’appellativo di Marmotta. Da questo momento Vladimir si ritroverà catapultato nella Republika Stolovaja, invischiato in loschi affari e in una serie di eventi tragicomici e grotteschi, che lo porteranno, forse, a trovare una via per realizzare le sue ambizioni.

Il lungo viaggio della filosofia: Dai Presocratici a oggi

SOLO LA FILOSOFIA PUO’ RISPONDERE ALLE DOMANDE FONDAMENTALI • Che cos’è l’uomo? • Che rapporto c’è tra uomo e mondo? • Conoscere la realtà è davvero possibile? • Interpretare il mondo o cambiarlo? A queste domande – e a innumerevoli altre – da 2500 anni la filosofia cerca di dare una risposta. Questo volume ripercorre per voi l’affascinante cammino di questa ricerca. Scritto con linguaggio chiaro e preciso, rende accessibili i sistemi di pensiero più complessi, illustrando tutti i concetti chiave, le scuole e i movimenti filosofici.

Il lungo intrigo

La storia si nutre di misteri: ma quello che per gli altri paesi è l’eccezione, in Italia sembra essere la regola. Anche l’unico chiarito nella sostanza, la strage di piazza Fontana a Milano nel dicembre 1969, lo rimane nella forma. È l’alto prezzo pagato all’essere stati per decenni una democrazia imperfetta: sede del Vaticano e con il più importante partito comunista d’Occidente. C’era la pretesa di conciliare le prerogative di uno stato libero e indipendente con l’ingombrante presenza sul territorio nazionale degli Stati Uniti. Fino alla dissoluzione del comunismo, la penisola è stata teatro della più calda delle guerre fredde. Ripercorrendo i più famosi misteri di questi sessant’anni imperfetti, dall’attentato a Mattei all’omicidio di Dalla Chiesa (eseguita dalla mafia, ma voluta da chi?); dalla morte di papa Luciani all’assassinio di Aldo Moro; dalla prima strage politica (l’esecuzione di otto carabinieri vicino a Gela nel ’46) al complotto per eliminare Giovanni Paolo II; dalla necessità di chiudere la bocca a Pasolini al risiko bancario; dai titoli falsi del Tesoro americano approdati in Vaticano all’eterna deviazione dei servizi segreti, Alfio Caruso miscela vero e verosimile per raccontare questo lungo intrigo denso di compromessi, d’impunità, di complotti sin dall’inizio: sotto la tenda di Cassibile nel ’43 fu firmato un armistizio deciso quattro mesi prima ad Algeri.