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100.000 dollari di disonore

Se Jim Morgan non avesse ceduto alla tentazione di comprarsi una lussuosa cartella di cuoio… se, per contro, avesse ceduto al primo impulso che gli suggeriva di correre alla polizia per consegnare un tesoro capitato nelle sue mani, per puro caso… se Anita non fosse stata troppo avida di denaro e se, infine, Jim non avesse avuto l’ingenuità di mostrarle i centomila dollari… be’, questo romanzo non sarebbe mai nato. Fatalità, ricatti, omicidi si susseguono a ritmo pressante nel gioco di quei centomila dollari che sono di tutti e di nessuno, un gioco che sconvolge l’equilibrio di varie esistenze, che costa la pelle a più d’uno e che, incidentalmente, mette in luce uno dei più clamorosi casi di corruzione che si siano mai visti. Leggete attentamente questa vicenda. Il protagonista è un cittadino qualsiasi, « uno di noi » e la sua avventura potrebbe capitare a chiunque. Guardate come se la cava!

10 racconti in noir

Questa è l’antologia che raccoglie i 10 racconti vincitori del concorso Creative Commons in Noir del 2007. Ecco testi e autori inclusi nel volume: “Scultura” di Davide Bacchilega, “La marmellata di more” di Euro Carello, “Apocalisse di Giovanni” di Luciano Pagano “Il timbro e il flagello” di Alberto Prunetti, “Angelo mio” di Alberto Giorgi, “Saint Vincent” di Michele Frisia, “Il male” di Karim Mangino, “Una vera signora” di Angela Venuti, “Corso dei mille” di Antonio Pagliaro, “Erano in tre” di Paolo Ferrari.

10 minuti di una vita fa

Appunti di un viaggio realmente accaduto, di donne realmente esistite, di una lotta senza quartiere con la Yakuza. Riuscirà Enzo-sensei, giovane medico italiano in vacanza a Tokyo, a strappare Yoko al Capo dei Capi?
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Appunti di un viaggio realmente accaduto, di donne realmente esistite, di una lotta senza quartiere con la Yakuza. Riuscirà Enzo-sensei, giovane medico italiano in vacanza a Tokyo, a strappare Yoko al Capo dei Capi?

02.02.2020. La Notte Che Uscimmo Dall’euro

2 febbraio 2020: è tutto pronto, il grafico incisore che ha avuto dal ministro dell’Economia l’incarico di disegnare le banconote della Nuova Lira ha finito, il punto di verde è perfetto. Verranno messe in circolazione a partire dalla mezzanotte. In ossequio al credo popolare sono stati abbandonati i poeti, gli artisti e gli scienziati: al loro posto le immagini degli eroi popolari e i martiri del governo sovranista.
Il governo è in carica da un anno e mezzo, e ormai la maggioranza è costituita da un partito unico, il PSI – Partito Sovranista Italiano – frutto della fusione fra Lega, M5S, Fratelli d’Italia più spezzoni di Forza Italia e della sinistra. Per tener fede alle promesse elettorali il PSI ha scassato i conti pubblici. Così non c’era altro da fare che andare fino in fondo: uscire dall’euro mettendo in atto il piano B. Intanto la speculazione internazionale si stava già preparando e le corazzate finanziarie erano pronte ad affossare la borsa italiana.
Così, la mattina del 3 febbraio, la borsa di Milano apre in calo del 14 per cento. I titoli bancari sono sotto del 30 per cento. Le banche hanno chiuso i bancomat, la fuga di capitali è immediata e imponente. L’inflazione comincia a galoppare, al ritmo del 4 per cento alla settimana. I tassi d’interesse esplodono, le imprese indebitate dichiarano bancarotta, i mutui vanno alle stelle. Il potere d’acquisto dei salari si riduce del 70 per cento nel primo mese.
Il paese è in ginocchio. L’Italia sembra uscita da un’altra guerra mondiale e il debito pubblico ha fatto default. Si deve fare un decreto per vendere i monumenti agli stranieri. I cinesi comprano il Colosseo per 100 miliardi di euro, la Fontana di Trevi per 10 e tutte le opere della Galleria Borghese per 25. Gli americani acquistano in blocco gli Uffizi per 200 miliardi di dollari. I russi si prendono Pompei in cambio merce: le forniture di gas e petrolio all’Italia per venticinque anni. Ma l’impeto sovranista non si placa. Il governo nazionalizza tutte le industrie di armamenti e l’esercito viene mandato alle frontiere.
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2 febbraio 2020: è tutto pronto, il grafico incisore che ha avuto dal ministro dell’Economia l’incarico di disegnare le banconote della Nuova Lira ha finito, il punto di verde è perfetto. Verranno messe in circolazione a partire dalla mezzanotte. In ossequio al credo popolare sono stati abbandonati i poeti, gli artisti e gli scienziati: al loro posto le immagini degli eroi popolari e i martiri del governo sovranista.
Il governo è in carica da un anno e mezzo, e ormai la maggioranza è costituita da un partito unico, il PSI – Partito Sovranista Italiano – frutto della fusione fra Lega, M5S, Fratelli d’Italia più spezzoni di Forza Italia e della sinistra. Per tener fede alle promesse elettorali il PSI ha scassato i conti pubblici. Così non c’era altro da fare che andare fino in fondo: uscire dall’euro mettendo in atto il piano B. Intanto la speculazione internazionale si stava già preparando e le corazzate finanziarie erano pronte ad affossare la borsa italiana.
Così, la mattina del 3 febbraio, la borsa di Milano apre in calo del 14 per cento. I titoli bancari sono sotto del 30 per cento. Le banche hanno chiuso i bancomat, la fuga di capitali è immediata e imponente. L’inflazione comincia a galoppare, al ritmo del 4 per cento alla settimana. I tassi d’interesse esplodono, le imprese indebitate dichiarano bancarotta, i mutui vanno alle stelle. Il potere d’acquisto dei salari si riduce del 70 per cento nel primo mese.
Il paese è in ginocchio. L’Italia sembra uscita da un’altra guerra mondiale e il debito pubblico ha fatto default. Si deve fare un decreto per vendere i monumenti agli stranieri. I cinesi comprano il Colosseo per 100 miliardi di euro, la Fontana di Trevi per 10 e tutte le opere della Galleria Borghese per 25. Gli americani acquistano in blocco gli Uffizi per 200 miliardi di dollari. I russi si prendono Pompei in cambio merce: le forniture di gas e petrolio all’Italia per venticinque anni. Ma l’impeto sovranista non si placa. Il governo nazionalizza tutte le industrie di armamenti e l’esercito viene mandato alle frontiere.

007 Moonraker. Il grande slam della morte

James Bond, l’agente 007, in un’altra drammatica avventura: questa volta l’eroe di Ian Fleming non si muove dalla madrepatria, lui che ha il permesso di agire e uccidere solo all’estero, deve impegnarsi con ogni astuzia intellettuale e ogni risorsa fisica in Inghilterra. Tutto comincia nella maniera più banale ed enigmatica insieme: il propugnatore e costruttore di un razzo a un solo stadio che dovrebbe raggiungere la velocità di circa 1500 miglia all’ora e un’altezza di 1000 miglia, sir Hugo Drax, miliardario e figura leggendaria, bara al gioco nel famoso circolo Blades. Perchè mai? Da una partita di bridge accanitissima, dalle sale del club più raffinato, ci troviamo sbalzati in pieno, tremendo, insostenibile incubo di distruzione totale. 007 si batte per la sopravvivenza dell’intera città di Londra.

#Ops!

La scuola è finalmente finita! E ora si va verso Riccione! La crema solare, i locali sulla spiaggia, la musica e cantare a squarciagola fino all’alba, ma… Ops! Questa è un’altra storia! Per Evy, sguardo color nocciola, testa tra le nuvole e passione per la danza, lo scenario sarà ben diverso. Ad aspettarla, via da Milano e soprattutto a troppi chilometri dal mare, ci sono la nonna Lea, un concentrato di saggezza e crostate alla frutta, e Alice, vecchia amica dalla bellezza genuina, sempre convinta di non essere abbastanza. Tra i boschi Evy si imbatte in Chris, il lupo solitario che quando nessuno lo guarda ama tuffarsi nelle acque del lago, cristalline come i suoi occhi. Evy e Chris appartengono a due mondi diversissimi, ma hanno una cosa in comune: sono dei gran testardi, pronti a tutto per difendere i propri ideali. Lo scontro è assicurato e, come se non bastasse, in mezzo alla natura incontaminata non c’è spazio per la tecnologia. Esatto: nessuna connessione internet! Come sopravvivere a un’estate senza social? Senza poter chattare con gli inseparabili Leila e Jhonny, partiti per una vacanza da urlo? In vetta alla montagna dove ha trascorso l’infanzia, per la prima volta Evy alzerà gli occhi dallo smartphone: solo così troverà il coraggio di seguire il suo sogno, e scoprirà un panorama che non ha bisogno dei filtri di Instagram per essere perfetto.

“In Italia violare la legge conviene”. Vero!

Perché in Italia è così difficile essere onesti? Un pamphlet graffiante contro un sistema giudiziario farraginoso, le infinite rigidità burocratiche e amministrative, lo scriteriato ricorso ai condoni, la mancanza di sanzioni efficaci e dissuasive per chi trasgredisce le regole.
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Perché in Italia è così difficile essere onesti? Un pamphlet graffiante contro un sistema giudiziario farraginoso, le infinite rigidità burocratiche e amministrative, lo scriteriato ricorso ai condoni, la mancanza di sanzioni efficaci e dissuasive per chi trasgredisce le regole.

“Domani È Un Altro Giorno”, Disse Rossella O’Hara

“Domani è un altro giorno”, disse Rossella O’Hara by Laura Pariani
Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola «quando la Maestra ordina: “Fate la pace”, che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l’intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra». Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi.
Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di *Via col vento* le fanno intuire i misteri dell’anatomia, una pila di «Grand Hotel» le apre gli occhi sulla metafisica, *I ragazzi della via Paal* le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta.
All’improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l’ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?… La Bambina vuole sciogliere questo mistero.
Capace di eroismi da Giovanna d’Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull’aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico.
Alla fine, nel momento di traversare la linea d’ombra dell’infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi «scarpette rosse».

…e su Marte dominerai

Narra una leggenda che verrà, un giorno, un eroe su Marte, e restituirà al pianeta gloria, forza, autorità che permetteranno a questo territorio tanto vessato di riacquistare la dignità e li potenza perduta. Il mito sarà personificato da Rick Urquhart, un essere nato durante una crociera spaziale, Coraggioso fino alla temerarietà, fedele al suo ideale e alla donna che ama. La leggenda si avvererà in pieno, oppure la realtà più difficile, più dura, avrà il sopravvento presentando una fine imprevista? Questo è l’appassionante enigma del romanzo!