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L’irresistibile Lady Dorothea

I Worthington 1
Londra, 1815
Dorothea Stern, in quanto nipote del Duca di Bristol, è stata educata secondo le regole della nobiltà. Tuttavia, il suo umorismo pungente e la sua natura schietta mettono tutti in guardia… in particolar modo Dominic, Marchese di Merton. Compassato e noioso, lui è stato cresciuto dallo zio, che gli ha insegnato a essere diffidente verso ogni forma di innovazione, ma anche verso la passione e l’amore. C’è però qualcosa in Dorothea, oltre a bellezza e vitalità, a cui il marchese non riesce a resistere. Ma quando l’attrazione fra i due si fa incontrollabile, una serie di difficoltà sembra voler intralciare la loro unione. Finché il marchese dovrà scegliere tra la lealtà alla famiglia e l’unica donna che può considerare la sua perfetta metà.

(source: Bol.com)

L’ironia della scimmia

Ennesima giornata frenetica per Sarti Antonio, sergente della Questura di Bologna. Appena rientrato da un turno di servizio, ancora in tenuta antisommossa viene convocato d’urgenza dall’ispettore capo: al ricco imprenditore Giulio Messini è stata appena rubata la sua lussuosa jeep Grand Cherokee. Sarti Antonio pensa subito alla nuova fidanzata della vittima, Marcella Carlotti, detta Rasputin, dietro alla quale sta da tempo nella speranza di prenderla con le mani nel sacco. Anzi, sul volante delle troppe auto rubate negli ultimi tempi a Bologna.
Ma con la Grand Cherokee del Messini, Rasputin non ha avuto fortuna: sul pianale dell’auto ha trovato una sorpresa che l’ha sconvolta e ora, in una piovosa notte di primavera sui colli attorno a Bologna, telefona a Sarti Antonio per chiedergli aiuto. Non basta. A complicare ulteriormente le cose, l”’Elegante” e indisponente (o così la pensa Sarti) Giulio Messini denuncia il furto di un dipinto, tanto bizzarro quanto sinistro, chiamato La scimmia che ride, di un pittore del Settecento, Francesco Malagoli. Uno strano furto, visto che i ladri hanno preso il Malagoli e ignorato un Guido Reni che vale molto, molto di più. C’è qualcosa, c’è molto che non funziona a Bologna e forse Rasputin potrebbe aiutare il questurino a capirci di più. Ma Rasputin sparisce.
Seguendo le sue tracce, Sarti Antonio si trova invischiato nel caso più ingarbugliato e sanguinoso che mai gli sia capitato fra le mani, al punto che gli accade di ”passare dall’altra parte”, interrogato come persona informata dei fatti, e rischia addirittura l’arresto. Chi è il misterioso Samir, sospetto terrorista islamico che si accompagna a Rasputin, braccato da due spietati killer? Per quale motivo tutte le piste sembrano condurre alle rovine fantasma de L’Aquila post terremoto? Che legame c’è tra La scimmia che ride e una fantomatica unità commando britannica in azione nei giorni più oscuri del collasso del regime fascista? Che cosa ha portato al coinvolgimento diretto dei Servizi segreti italiani, della CIA e di un misterioso uomo politico? Quale ruolo gioca l’enigmatico, pericoloso Uomochefuma?
Un labirinto di crimini del passato e intrighi del presente, le menzogne della politica e i delitti della cospirazione, una città – L’Aquila – che pare non interessi più a nessuno ma le cui macerie sono lì a denunciare le nostre colpe… Un po’ troppo per Sarti Antonio, che non è mai stato un eroe.
Loriano Macchiavelli ci regala una nuova grande avventura di Sarti Antonio, sergente, alle prese con il caso più complicato della sua carriera, e scrive pagine che tentano di chiarire, con la fantasia, alcune delle tante, troppe zone buie della nostra storia recente che la realtà non riesce a penetrare.
(source: Bol.com)

L’irlandese nero

Colorado, 1882 – Da quando ha saputo che il piccolo Matthew non è sangue del suo sangue, bensì figlio di una donna morta dopo averlo dato alla luce lo stesso giorno in cui lei ha partorito una bambina che non è riuscita a sopravvivere, Abbie guarda con sospetto ogni straniero che si presenta alla porta della sua locanda, terrorizzata all’idea che qualcuno possa reclamare il bimbo che lei ama più della sua stessa vita. E il giorno in cui William Tremain arriva a Guston, Abbie ha un oscuro presentimento: se da una parte l’uomo affascinante e tenebroso che i minatori del villaggio chiamano con disprezzo L’irlandese nero sa suscitare in lei emozioni che credeva sepolte da tempo, dall’altra invece ha instaurato con Matthew un legame affettivo fortissimo di cui lei ha paura. Finché un giorno…
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### Sinossi
Colorado, 1882 – Da quando ha saputo che il piccolo Matthew non è sangue del suo sangue, bensì figlio di una donna morta dopo averlo dato alla luce lo stesso giorno in cui lei ha partorito una bambina che non è riuscita a sopravvivere, Abbie guarda con sospetto ogni straniero che si presenta alla porta della sua locanda, terrorizzata all’idea che qualcuno possa reclamare il bimbo che lei ama più della sua stessa vita. E il giorno in cui William Tremain arriva a Guston, Abbie ha un oscuro presentimento: se da una parte l’uomo affascinante e tenebroso che i minatori del villaggio chiamano con disprezzo L’irlandese nero sa suscitare in lei emozioni che credeva sepolte da tempo, dall’altra invece ha instaurato con Matthew un legame affettivo fortissimo di cui lei ha paura. Finché un giorno…

L’Ira Di Dimitri

La tranquilla esistenza che Isabel conduce in Inghilterra viene all’improvviso turbata da Dimitri Kastro, un uomo bellissimo e abbondantemente dotato di fascino latino. Lui ha una missione da compiere: condurre Isabel in Grecia da Matt che, molto malato, ha espresso il desiderio di rivedere la figlia nata dal suo primo matrimonio. Ogni resistenza è vana. Dimitri sembra avere la risposta a ogni obiezione. È forte, risoluto e per giunta un po’ iracondo. A Isabel non resta che seguirlo, anche se questo significa opporsi alla volontà e ai desideri di Jimmy, il suo fidanzatino inglese…
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### Sinossi
La tranquilla esistenza che Isabel conduce in Inghilterra viene all’improvviso turbata da Dimitri Kastro, un uomo bellissimo e abbondantemente dotato di fascino latino. Lui ha una missione da compiere: condurre Isabel in Grecia da Matt che, molto malato, ha espresso il desiderio di rivedere la figlia nata dal suo primo matrimonio. Ogni resistenza è vana. Dimitri sembra avere la risposta a ogni obiezione. È forte, risoluto e per giunta un po’ iracondo. A Isabel non resta che seguirlo, anche se questo significa opporsi alla volontà e ai desideri di Jimmy, il suo fidanzatino inglese…

L’ira di Cthulhu

Albert Keith, un ricco e annoiato collezionista di stranezze di Los Angeles, viene casualmente in possesso di un inquietante dipinto che sembra essere opera di Richard Upton Pickman, un pittore immaginario, protagonista di uno dei tanti racconti d’orrore scritti negli anni ’30 da H.P.Lovecraft.
Da quel momento in poi la vita di Keith cambierà radicalmente: e se le opere di Lovecraft non fossero del tutto inventate? Da questo presupposto inquietante, il collezionista, aiutato da un amico bibliofilo, scoprirà delle inquietanti verità sui Grandi Antichi che – forse – dormono sonni eterni, nascosti nel cuore dell’oceano, pronti a svegliarsi quando la civiltà dell’uomo cadrà.

L’ira di Allah

New York, Park Avenue. Il Presidente degli Stati Uniti è atteso a casa del senatore Black. Ed Henry Morgan ne è al corrente. Per questo si è introdotto nel palazzo di fronte, pronto a sparare. Ma il suo tentativo è destinato a fallire e i servizi segreti lo bloccano. Purtroppo, però, non hanno modo di strappare alcuna informazione all’uomo, che decide per la soluzione estrema: una capsula dentaria avvelenata. Prima di morire il killer pronuncia una frase enigmatica: “Guardatevi dall’ira di Allah.”

L’ira della mummia

In una delle sale di reperti egiziani di un museo di Londra, si verificano degli eventi assolutamente fuori dal normale. Gli spostamenti di gioielli da una teca all’altra, i gemiti, i clangori notturni, strane visioni che i guardiani prendono per allucinazioni, fanno tutti capo alla mummia di un’antichissima Principessa egiziana, il cui sarcofago è stato donato al museo da un Lord incapace di sopportare più a lungo gli eventi soprannaturali che hanno origine da questa mummia. Ma qual è il motivo che scatena l’ira della mummia? E, soprattutto, esiste un qualche modo per calmarla? Questi sono gli interrogativi cui Wylm cerca di dare risposta nel primo dei due volumi che costituiscono il Ciclo. Anthony Wylmnacque in Alsazia nel 1876. Di famiglia benestante – il padre era medico – compì gli studi di Giurisprudenza a Parigi, dove poi si fermò per esercitare l’attività forense. Appassionato di letteratura, frequentò i circoli letterari e giornalistici della capitale francese, e pubblicò anche alcuni racconti sui giornali e le riviste parigine dei primi del Novecento. Il Ciclo della Mummia riscosse alla fine degli anni Venti un buon successo. Morì nel 1939.
(source: Bol.com)

L’ipotesi comunista

Nel suo libro Sarkozy (Cronopio 2008), il filosofo francese Alain Badiou proponeva di chiamare “ipotesi comunista” l’impulso che, dalla Rivoluzione francese in poi, ha animato le politiche rivoluzionarie, le politiche d’emancipazione. La storiografia contemporanea cerca di convincerci che i tentativi di realizzare questa ipotesi siano falliti. La storia stessa avrebbe, dunque, invalidato o falsificato l’ipotesi. Possiamo però davvero accontentarci di questa affermazione, in un momento in cui il capitalismo sprofonda in una crisi senza paragoni, in una crisi che coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita, e in cui la tenuta democratica dei nostri governi è più incerta che mai? In questo nuovo libro, Badiou propone un’indagine, densa e precisa, del fallimento dell’ipotesi comunista, attraverso l’analisi di quattro casi esemplari, la Comune di Parigi, la Rivoluzione russa, la Rivoluzione culturale cinese e il Maggio 68. La linea-guida dell’analisi è questa: il fallimento di un esperimento particolare invalida l’ipotesi generale della possibilità di una società più giusta? L’ipotesi comunista sostiene che l’uguaglianza tra gli uomini è un’idea e un’esigenza ineliminabile. E che la politica, l’agire comune degli uomini non può sopravvivere senza una tale idea, senza un tale orizzonte del futuro.

L’invenzione delle nuvole

Dall’Ottocento di Caspar David Friederich, passando per l’espressionismo di Gottfried Benn fino alla tragedia della Prima guerra mondiale con Georg Trakl e alla Pop Art di Andy WarhoI, Illies ci accompagna attraverso due secoli d’arte e letteratura. Ad affascinarlo non sono solo le vite dei pittori e le loro opere: come nella tradizione di un novello Warburg lo sguardo dello storico dell’arte tedesco è capace di trovare percorsi latenti, fili nascosti, rimandi e simboli che mostrano in una nuova luce i segni del passato. Si scopre così, in una personalissima e suggestiva camera delle meraviglie, perché nel loro Grand Tour i pittori dell’Ottocento scegliessero di fermarsi in piccoli e dimenticati borghi italiani per studiarne la luce e il panorama unici, o in che modo, da Goethe in poi, il Vesuvio sia diventato un’ossessione per molti artisti tedeschi, fino a domandarsi se il Romanticismo non fosse davvero una malattia e, nel caso, se fosse curabile. Nel racconto di Illies immagini quotidiane e luoghi d’elezione di scrittori e artisti riemergono pieni di luce, colore, di struggente bellezza.

(source: Bol.com)

L’invenzione delle notizie

Ben prima dell’invenzione della stampa o della possibilità di leggere un quotidiano, la gente desiderava essere informata. Nell’era preindustriale le notizie venivano raccolte e diffuse attraverso le conversazioni e il gossip, le cerimonie civili e religiose, le prediche e gli annunci degli araldi. Con la stampa arrivarono i libelli, gli editti, le ballate, le pubblicazioni periodiche e i primi fogli di notizie: l’informazione passava dal ristretto ambito locale alla platea mondiale. Questo libro innovativo ne segue l’evoluzione, delineando la storia delle notizie in dieci paesi nel corso di quattro secoli. Ci rivela l’inaspettata varietà di modi grazie ai quali l’informazione veniva trasmessa, al pari dell’impatto avuto dalla diffusione dei media sugli eventi del tempo e sulle vite di un pubblico sempre piú informato. Andrew Pettegree indaga su chi controllava le notizie e su chi le trasmetteva; sull’uso di esse come strumento di protesta politica e di riforma religiosa; su questioni di privacy e di stimolo dell’opinione pubblica; sulla continua ricerca di notizie fresche e di informatori affidabili; sul mutamento della percezione di sé delle persone affacciate a questa nuova finestra aperta sul mondo. Dalla fine del Settecento, conclude Pettegree, la trasmissione delle notizie divenne cosí efficiente e diffusa che i cittadini – ormai ragguagliati su guerre, rivoluzioni, crimini, disastri e scandali – si trovarono pronti per la prima volta a diventare protagonisti dei grandi eventi che li avrebbero coinvolti.

(source: Bol.com)

L’invenzione della poesia: Le lezioni americane

Nel 1967 il grande scrittore Jorge Luis Borges fu invitato dall’università di Harvard per una serie di sei lezioni. I suoi interventi, tenuti a braccio, costituiscono una fondamentale introduzione al mondo della poesia, un indugiare riflessivo sugli argomenti più diversi, tutti legati dalla stessa ricerca vitale del senso della bellezza. Un felice itinerario che ci porta dalla Spagna all’antica Grecia, dalle leggende cinesi alle magiche notti arabe, da Omero a Joyce, da Shakespeare alla Bibbia, da Platone a Cervantes. Borges esplora l’enigma della poesia, l’uso della metafora, il piacere di raccontare, l’arte della traduzione e il proprio credo poetico rivendicando, sulle tracce dell’epica antica, il dovere della poesia di essere ancora narrazione. Rimasti sepolti in una biblioteca per oltre trent’anni, i nastri delle lezioni americane sono stati recuperati e il loro contenuto è proposto nel volume ricco di suggestioni, che restituisce intatta la sensibilità, l’immediatezza e l’umorismo delle originarie conversazioni.
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### Sinossi
Nel 1967 il grande scrittore Jorge Luis Borges fu invitato dall’università di Harvard per una serie di sei lezioni. I suoi interventi, tenuti a braccio, costituiscono una fondamentale introduzione al mondo della poesia, un indugiare riflessivo sugli argomenti più diversi, tutti legati dalla stessa ricerca vitale del senso della bellezza. Un felice itinerario che ci porta dalla Spagna all’antica Grecia, dalle leggende cinesi alle magiche notti arabe, da Omero a Joyce, da Shakespeare alla Bibbia, da Platone a Cervantes. Borges esplora l’enigma della poesia, l’uso della metafora, il piacere di raccontare, l’arte della traduzione e il proprio credo poetico rivendicando, sulle tracce dell’epica antica, il dovere della poesia di essere ancora narrazione. Rimasti sepolti in una biblioteca per oltre trent’anni, i nastri delle lezioni americane sono stati recuperati e il loro contenuto è proposto nel volume ricco di suggestioni, che restituisce intatta la sensibilità, l’immediatezza e l’umorismo delle originarie conversazioni.
### Descrizione
Questo testo è il frutto delle lezioni tenute dallo scrittore argentino ad Harvard nel 1967. In un itinerario che porta da Shakespeare alla Bibbia, dall’Odissea ai poeti medioevali tedeschi e sassoni, dall’Eneide a Stevenson, Joyce, Cervantes, Keats e molti altri ancora, Borges esplora di volta in volta l’enigma della poesia, l’uso della metafora, l’arte di raccontare una storia, l’arte della traduzione e infine il proprio “credo” poetico. Un libro ricco di suggestioni dove l’universalità e la sensibilità dell’esposizione danno l’impressione di entrare nei labirinti della grande biblioteca di ogni tempo; uno scrigno di tesori offerti in una forma che conserva l’immediatezza, l’umorismo e le occasionali esitazioni del suo carattere orale.

L’invenzione degli Stati Uniti

Gore Vidal torna a parlare di storia americana. Stavolta non si tratta di un romanzo ma di un saggio, che negli USA ha ricevuto recensioni entusiastiche ed è stato tra i libri storici di maggior successo degli ultimi anni, con oltre 200.000 copie vendute. Ovviamente, trattandosi di Gore Vidal, questo volume sui padri fondatori non assomiglia a nessun altro che gli americani o gli italiani abbiano letto. Non solo per l’incomparabile eleganza della scrittura; non solo per l’ironia, o persino l’aperto umorismo, con cui Vidal descrive fobie, idiosincrasie e difetti (umani, politici) dei Tre Grandi Padri. Ma anche perché – sono parole di Vidal – «le tante storie delle origini della Repubblica sembrano fissare con aria ebete l’aspetto luminoso di una storia che, più ne sappiamo, più diviene oscura», e ignorano la profezia di Benjamin Franklin (siamo nel 1787) secondo cui la Repubblica americana si sarebbe prima o poi trasformata in tirannia. Per l’autore, questo tempo è quasi arrivato: e attraverso la genesi politica della Costituzione repubblicana – che, come Vidal non si stanca di sottolineare, non è mai stata democratica, ma spiccatamente oligarchica – molti aspetti della cronaca odierna ricevono da questo libro una nuova e sconvolgente luce.

L’invasione dei dannati. La legione maledetta

La città fantasma delle Porte di Ferro è stata liberata e Marco Cornelio Rubro è un soldato molto diverso da quello che era partito da Roma. Non vede l’ora di tornare a casa per annunciare la vittoria che finalmente riabiliterà il suo nome e la sua carriera. Una staffetta che porta la lieta novella lo precederà di qualche settimana. Ma il virus che aveva contagiato la città fantasma delle Porte di Ferro trasformando i suoi abitanti in vampiri viaggia con i suoi frumentari. E così, quando finalmente torna a Roma, Rubro trova la Capitale dell’Impero in mano all’orda che aveva fronteggiato in Dacia. E ancora una volta, a capo dei suoi tagliagole e reietti, dovrà levare il gladio in difesa di Roma. In quella che si preannuncia come la battaglia definitiva.
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L’intoccabile: La vera storia di Matteo Renzi

**La storia di una carriera fulminante, dall’esordio in politica fino a oggi, con un capitolo finale dedicato a banche e potere.**
**Un prezioso apparato di documenti in Appendice.**
**Un libro indispensabile per ripercorrere la parabola del leader della sinistra italiana.**
Gli accordi, le trame, i compromessi, le ombre, la storia dei fedelissimi, tutto ciò che ha mosso e muove la macchina politica renziana, fino a oggi, con la commissione banche che ha smascherato il cosiddetto Giglio magico.
La storia dei soldi impiegati per conquistare il potere. Soldi che arrivano da fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi. La storia dell’intesa profonda con il centrodestra, in particolare con l’amico Denis Verdini (“Non è dei nostri, ma è in gamba” disse) e con Silvio Berlusconi (“Berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. La conclusione fu che l’unico erede possibile era Renzi” ha dichiarato Diego Volpe Pasini, fedelissimo del Cavaliere).
La storia della famiglia del premier e degli amici di sempre, tra i quali Marco Carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti, quegli ambienti che lo hanno osannato per anni rendendolo un intoccabile e oggi lo stanno abbandonando. E ancora l’inseparabile ministra Maria Elena Boschi. Questo libro ripercorre con passione, attraverso una ricca documentazione inedita riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi.
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### Sinossi
**La storia di una carriera fulminante, dall’esordio in politica fino a oggi, con un capitolo finale dedicato a banche e potere.**
**Un prezioso apparato di documenti in Appendice.**
**Un libro indispensabile per ripercorrere la parabola del leader della sinistra italiana.**
Gli accordi, le trame, i compromessi, le ombre, la storia dei fedelissimi, tutto ciò che ha mosso e muove la macchina politica renziana, fino a oggi, con la commissione banche che ha smascherato il cosiddetto Giglio magico.
La storia dei soldi impiegati per conquistare il potere. Soldi che arrivano da fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi. La storia dell’intesa profonda con il centrodestra, in particolare con l’amico Denis Verdini (“Non è dei nostri, ma è in gamba” disse) e con Silvio Berlusconi (“Berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. La conclusione fu che l’unico erede possibile era Renzi” ha dichiarato Diego Volpe Pasini, fedelissimo del Cavaliere).
La storia della famiglia del premier e degli amici di sempre, tra i quali Marco Carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti, quegli ambienti che lo hanno osannato per anni rendendolo un intoccabile e oggi lo stanno abbandonando. E ancora l’inseparabile ministra Maria Elena Boschi. Questo libro ripercorre con passione, attraverso una ricca documentazione inedita riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi.