65697–65712 di 68366 risultati

La donna che visse due volte

Narra la leggenda che la premiata ditta del noir francese formata da Pierre Boileau e Thomas Narcejeac abbia scritto “La donna che visse due volte” con uno scopo ben preciso: quello di piacere ad Alfred Hitchcock. Una scommessa azzardata, indubbiamente (anche se i due non ignoravano che il regista avrebbe già voluto adattare per lo schermo I diabolici, che gli era stato soffiato da Henri-Georges Clouzot). Come tutti sanno, la scommessa fu vinta, e la storia della enigmatica Madeleine, che sembra tornare “dal regno dei morti”, diventò quello che la critica ha definito il capolavoro filosofico di Alfred Hitchcock – e uno dei film più amati dai cinéphiles di tutto il mondo. Quando, molti anni dopo, François Truffaut gli chiederà che cosa esattamente gli interessasse nella storia di questa ossessione amorosa che ha la tracotanza di sconfiggere la morte, Hitchcock gli risponderà: “la volontà del protagonista di ricreare un’immagine sessuale impossibile; per dirlo in modo semplice, quest’uomo vuole andare a letto con una morta – è pura necrofilia”. Attenzione però: se è vero che ci si accinge alla lettura del libro avendo davanti agli occhi la sagoma allampanata di James Stewart e il corpo di Kim Novak, a mano a mano che ci si inoltra nelle pagine del romanzo le immagini del film si dissolvono e si impone, invece, la dimensione onirica, angosciosa, conturbante di Boileau e Narcejac, che sanno invischiare il lettore negli stessi incubi ai quali i loro personaggi non riescono a sfuggire fino all’ultima pagina.
**

La donna che uccide

Platonov è un uomo braccato. Ex funzionario del Ministero degli Interni, è stato accusato di corruzione, contrabbando di metalli preziosi e omicidio. È un complotto, ma lui non può provarlo, la sua unica possibilità è fuggire, nascondersi e sperare di scagionarsi, guidando da lontano le indagini della polizia. Trova rifugio a casa di una sconosciuta, Kira, che accetta di aiutarlo e che lentamente si innamora di lui e trasmette i suoi messaggi alle persone che potrebbero tirarlo fuori da quell’impiccio. Per la Kamenskaja, della Polizia criminale di Mosca, è un caso difficile: difficile credere che Platonov sia innocente, ci sono troppi elementi contro di lui. Difficile anche rompere certe barriere di silenzio, difficile capire su cosa aveva messo le mani, non potendogli parlare direttamente. E poi ha tra le mani anche l’indagine su un killer misterioso che uccide ogni settimana, sei vittime senza legami tra loro, freddate in vari punti della città senza un apparente disegno. Più i tasselli si incastrano, più Nastja si accorge che questa volta ha a che fare con qualcosa di più astuto di qualunque criminale, qualcosa contro cui non esistono né armi né strategie abbastanza potenti: il semplice, banale destino.
**

La donna che sapeva amare

**Autrice del bestseller *Quell’appuntamento segreto a Parigi***
Musa, artista, amante. Alma Schindler è la regina dei salotti di Vienna ed è considerata da tutti la donna più bella della città. Il suo magnetismo non lascia scampo: chi la conosce ne rimane stregato. Tra i suoi ammiratori ci sono famosi poeti, compositori e filosofi: quando Alma ha solo diciassette anni, il grande pittore Gustav Klimt si innamora perdutamente di lei. Lei stessa è un’abile pianista e sogna di vedere eseguiti i suoi pezzi a teatro. Ma quando diventa la musa e la sposa di Gustav Mahler, lui le chiede di rinunciare alle proprie ambizioni e diventare una moglie devota. Una scelta, quella tra l’amore e la musica, che si rivelerà la più difficile e sofferta della sua vita. Caroline Bernard fa rivivere una Vienna scintillante e bohémien, tra il lusso dell’alta società e le polverose mansarde degli artisti. Ci regala il ritratto spregiudicato e conturbante di una donna che ha saputo incarnare un’epoca di grande fermento culturale, a cavallo tra Ottocento e Novecento.
**Bestseller in Germania
Klimt fu il suo primo amore
Mahler la sua vita e il suo destino
L’incredibile storia di una donna che ha ispirato due grandi artisti**
«Si fa presto a dimenticare che si tratta di una storia vera, talmente è bello il romanzo: divertente e commovente al tempo stesso.»
«L’autrice riesce a suscitare emozioni nel lettore conducendolo nella vita intima di una donna che ha sacrificato molto il proprio talento per essere una musa ispiratrice dei geni maschili al suo fianco.»
**Caroline Bernard**
è una studiosa di Letteratura, nata ad Amburgo nel 1961. Prima della laurea ha fatto un viaggio a Parigi e si è innamorata della città. Sono seguiti soggiorni più lunghi come ragazza alla pari, o grazie a borse di studio. Non riuscirebbe a vivere senza trascorrere del tempo a Parigi, in Provenza o in Normandia. La Newton Compton ha pubblicato anche *Quell’appuntamento segreto a Parigi*.
**
### Sinossi
**Autrice del bestseller *Quell’appuntamento segreto a Parigi***
Musa, artista, amante. Alma Schindler è la regina dei salotti di Vienna ed è considerata da tutti la donna più bella della città. Il suo magnetismo non lascia scampo: chi la conosce ne rimane stregato. Tra i suoi ammiratori ci sono famosi poeti, compositori e filosofi: quando Alma ha solo diciassette anni, il grande pittore Gustav Klimt si innamora perdutamente di lei. Lei stessa è un’abile pianista e sogna di vedere eseguiti i suoi pezzi a teatro. Ma quando diventa la musa e la sposa di Gustav Mahler, lui le chiede di rinunciare alle proprie ambizioni e diventare una moglie devota. Una scelta, quella tra l’amore e la musica, che si rivelerà la più difficile e sofferta della sua vita. Caroline Bernard fa rivivere una Vienna scintillante e bohémien, tra il lusso dell’alta società e le polverose mansarde degli artisti. Ci regala il ritratto spregiudicato e conturbante di una donna che ha saputo incarnare un’epoca di grande fermento culturale, a cavallo tra Ottocento e Novecento.
**Bestseller in Germania
Klimt fu il suo primo amore
Mahler la sua vita e il suo destino
L’incredibile storia di una donna che ha ispirato due grandi artisti**
«Si fa presto a dimenticare che si tratta di una storia vera, talmente è bello il romanzo: divertente e commovente al tempo stesso.»
«L’autrice riesce a suscitare emozioni nel lettore conducendolo nella vita intima di una donna che ha sacrificato molto il proprio talento per essere una musa ispiratrice dei geni maschili al suo fianco.»
**Caroline Bernard**
è una studiosa di Letteratura, nata ad Amburgo nel 1961. Prima della laurea ha fatto un viaggio a Parigi e si è innamorata della città. Sono seguiti soggiorni più lunghi come ragazza alla pari, o grazie a borse di studio. Non riuscirebbe a vivere senza trascorrere del tempo a Parigi, in Provenza o in Normandia. La Newton Compton ha pubblicato anche *Quell’appuntamento segreto a Parigi*.

La donna che non invecchiava più

*Perché è l’amore l’unico vero anti-età.*
Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l’ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c’è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent’anni – la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi. *La donna che non invecchiava più* è un romanzo-manifesto pieno di poesia e di saggezza sull’ultimo vero tabù dei nostri tempi, la vecchiaia. Un inno appassionato alla forza e alla bellezza delle ragazze di ogni età.
**
### Sinossi
*Perché è l’amore l’unico vero anti-età.*
Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l’ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c’è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent’anni – la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi. *La donna che non invecchiava più* è un romanzo-manifesto pieno di poesia e di saggezza sull’ultimo vero tabù dei nostri tempi, la vecchiaia. Un inno appassionato alla forza e alla bellezza delle ragazze di ogni età.

La donna abitata

La donna abitata è il romanzo della rivoluzione sandinista, scritto in un crescendo di suspense dalla più nota scrittrice del Nicaragua. È la storia di due donne, vissute in epoche diverse, la prima un’india che combatte contro i conquistadores e la seconda una donna moderna che vive sotto una feroce dittatura centramericana. Le loro vite s’incontrano magicamente nell’amore e nella guerriglia. La donna abitata è stato tradotto e pubblicato con successo in tutto il mondo. Solo in Germania ha venduto 600.000 copie. ‘La donna abitata è un’appassionante storia d’amore, di solidarietà e di morte, in cui la leggenda e la realtà si mescolano armonicamente. C’è tanta verità in questo libro che è impossibile per il lettore rimanere indifferente. Questa è una storia che doveva essere raccontata e Gioconda Belli lo fa con talento’. Isabel Allende

(source: Bol.com)

La distruzione

Un uomo repellente e luciferino, abbandonato a se stesso nell’orrore di un’estate milanese, sogna
l’apocalisse nucleare e rimpiange il Terzo Reich. È stato interprete per le SS, ha amato e perduto una donna di nome Bianca. Adesso che la guerra è finita, lavora come correttore di bozze per un giornale, insegue giovani cameriere e garzoni spinto da un’ossessione sadomasochista e da ciò che resta di una turpe volontà di potenza. È il 1956, la crisi di Suez gli sembra il preludio alla Terza guerra mondiale, una guerra che agogna, igiene di un Occidente immondo che odia, come odia se stesso.
La distruzione, primo romanzo italiano apertamente nazista, apparve per Mondadori nel 1970,
mentre il mondo celebrava l’illusione di un futuro di pace e di palingenesi collettiva. Nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori intellettuali italiani – tra loro Sereni, Giudici e Parazzoli – valutarono l’opportunità della sua pubblicazione. Doveva essere una bomba a orologeria, accendere polemiche, stanare benpensanti, rivitalizzare come un elettroshock la scena letteraria nazionale con l’irruenza di Céline o de Sade. Non se ne accorse nessuno. Da allora, però, l’opera di Virgili riemerge ciclicamente come un incubo, interrogando con le sue sinistre profezie, con la sua bruciante inattualità.
È l’odio a essere messo in opera in questo romanzo, un odio senza appello, che permea una lingua sfaldata, lirica pur nella sua polifonica schizofrenia, squarciata in improvvise accelerazioni morbose, nei ritorni di un tedesco mai rimosso che invade la prosa, nelle intrusioni del mondo che erompono sulla pagina come esplosioni dal sottosuolo. Un’invettiva deviata che violenta il reale e lo ricrea, lo trasforma in visione, in furore profetico: «VEDO i grattaceli di acciaio sotto un diluvio di fiamme» scrive Virgili, preconizzando la caduta delle Torri gemelle e prefigurando un universo postremo in cui l’uomo non può sopravvivere a se stesso.
Il Saggiatore riporta La distruzione in libreria, con un’introduzione di Roberto Saviano che ne illumina le zone d’ombra, dischiudendo quest’opera traumatica e veggente, dominata da un senso totalitario della letteratura: le parole di Dante Virgili ci chiamano ancora una volta a riconoscerci nel disgusto del presente, nella schiuma dell’umano, nella fragilità del male.
**
### Sinossi
Un uomo repellente e luciferino, abbandonato a se stesso nell’orrore di un’estate milanese, sogna
l’apocalisse nucleare e rimpiange il Terzo Reich. È stato interprete per le SS, ha amato e perduto una donna di nome Bianca. Adesso che la guerra è finita, lavora come correttore di bozze per un giornale, insegue giovani cameriere e garzoni spinto da un’ossessione sadomasochista e da ciò che resta di una turpe volontà di potenza. È il 1956, la crisi di Suez gli sembra il preludio alla Terza guerra mondiale, una guerra che agogna, igiene di un Occidente immondo che odia, come odia se stesso.
La distruzione, primo romanzo italiano apertamente nazista, apparve per Mondadori nel 1970,
mentre il mondo celebrava l’illusione di un futuro di pace e di palingenesi collettiva. Nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori intellettuali italiani – tra loro Sereni, Giudici e Parazzoli – valutarono l’opportunità della sua pubblicazione. Doveva essere una bomba a orologeria, accendere polemiche, stanare benpensanti, rivitalizzare come un elettroshock la scena letteraria nazionale con l’irruenza di Céline o de Sade. Non se ne accorse nessuno. Da allora, però, l’opera di Virgili riemerge ciclicamente come un incubo, interrogando con le sue sinistre profezie, con la sua bruciante inattualità.
È l’odio a essere messo in opera in questo romanzo, un odio senza appello, che permea una lingua sfaldata, lirica pur nella sua polifonica schizofrenia, squarciata in improvvise accelerazioni morbose, nei ritorni di un tedesco mai rimosso che invade la prosa, nelle intrusioni del mondo che erompono sulla pagina come esplosioni dal sottosuolo. Un’invettiva deviata che violenta il reale e lo ricrea, lo trasforma in visione, in furore profetico: «VEDO i grattaceli di acciaio sotto un diluvio di fiamme» scrive Virgili, preconizzando la caduta delle Torri gemelle e prefigurando un universo postremo in cui l’uomo non può sopravvivere a se stesso.
Il Saggiatore riporta La distruzione in libreria, con un’introduzione di Roberto Saviano che ne illumina le zone d’ombra, dischiudendo quest’opera traumatica e veggente, dominata da un senso totalitario della letteratura: le parole di Dante Virgili ci chiamano ancora una volta a riconoscerci nel disgusto del presente, nella schiuma dell’umano, nella fragilità del male.

La diseducazione di Cameron Post

Alla notizia che i genitori sono morti in un incidente, Cameron prova uno strano miscuglio di dolore, senso di colpa e sollievo. Così non scopriranno mai quello che lei stessa ha appena scoperto baciando la sua migliore amica: Cameron è gay, inaccettabile nella rigidissima provincia americana in cui vive. Ma il sollievo svanisce in fretta, quando Cameron è costretta ad abitare con la zia ultraconservatrice. Per sopravvivere a Miles City, nel cuore del Montana, occorre omologarsi, scomparire, e Cameron ne diviene in breve un’esperta. Finché Coley Taylor non arriva in città: bella, spavalda, con il fidanzato perfetto. Presto un’amicizia inaspettata, intensa, comincia a trasformarsi in altro, ma Coley, sotto la pressione della famiglia, denuncia Cameron di fronte alla comunità. Costretta a trasferirsi in un centro di riorientamento per essere curata dall’omosessualità, Cameron dovrà lottare contro un metodo educativo che cerca di cancellare la sua più intima identità, contro l’ipocrisia e un malinteso senso di cura, per ritrovare una libertà nuova. Un debutto letterario indimenticabile, sulla scoperta della propria identità e sul coraggio di vivere la vita secondo le proprie regole.

(source: Bol.com)

La discesa delle tenebre

Dopo aver ucciso il corrotto Signore Supremo della Guerra, Orgrim Doomhammer diventa il nuovo capo dell’Orda di orchi. Ora è determinato a conquistare il resto di Azeroth affinché la sua gente abbia di nuovo una casa nel mondo di Warcraft. Anduin Lothar, l’ex Campione di Stormwind, ha lasciato la sua terra martoriata e ha condotto la sua gente al di là del Grande Mare fino alle coste di Lordaeron. Lì, con l’aiuto di Re Terenas, crea una potente Alleanza con le altre nazioni. Ma persino questo nuovo esercito potrebbe non essere abbastanza per fermare il massacro senza pietà che l’Orda sta facendo. Durante lo scontro tra le due fazioni, elfi, nani e troll si uniscono alla guerra che deciderà il destino del continente. Sarà l’Alleanza a prevalere o l’Orda farà discendere le tenebre su Azeroth e consumerà ogni libertà esistente? “La discesa delle tenebre” è il primo romanzo di Aaron Rosenberg della serie World of warcraft.

La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori

31 a.C. Il giovane Ottaviano, reduce dalla vittoriosa battaglia di Azio, si macchia di un atroce delitto contro il sangue del suo sangue, attirando su di sé una maledizione che segnerà il destino di un’intera stirpe: lui, la sua famiglia e i suoi eredi non avranno mai pace e andranno incontro a ogni genere di dolore. Con il passare degli anni, quella che era sembrata una vaga minaccia assume i contorni di una terribile previsione, perché la sorte si accanisce contro la dinastia Giulio­Claudia fondata da Ottaviano, divenuto nel frattempo Augusto e imperatore. All’ombra della sua figura fioriscono intrighi e scandali e chi lo circonda finisce per lasciarsi corrompere dalla brama di potere. I contrasti proseguono sotto il regno di Tiberio, figliastro di Augusto, e portano ad altre morti, congiure e assassinii. L’imperatore successivo, Caligola, si rivela ben presto inadeguato al grande compito di cui è stato investito: i suoi eccessi creano malcontento e la sua ferocia semina il terrore. Gli succede Claudio, il cui regno è caratterizzato dalle trame di potenti liberti e di donne ambiziose, fino ad Agrippina che, come Livia a suo tempo, spiana la strada al proprio figlio Nerone. Tra scandali, tradimenti e complotti, prende vita la storia della dinastia che ha creato l’impero romano e che ha conosciuto, nel breve arco di un secolo, l’ascesa, il fulgore e il declino.

La difesa di Luzin

*La difesa di Lužin* (1929), primo capolavoro di Nabokov, è la storia di un conflitto insanabile tra genio e normalità, volontà e predestinazione, ragionevole esistere quotidiano e leggi del Fato, geloso delle prerogative che gli competono. Ed è anche – lo rivela già il titolo, che allude a un’immaginaria mossa inventata dal protagonista – una storia di scacchi. Una storia costruita con sottile, deliberata ironia, come una lunga partita giocata contro la vita, che si dipana lungo l’arco di vent’anni tra una luminosa Pietroburgo imperiale, località termali tedesche e la Berlino degli anni Trenta, con i suoi ricchi emigranti russi.Al centro del romanzo, la figura del giovane Luzin: inerme di fronte agli altri, consegue attraverso il suo genio per gli scacchi un misterioso, insondabile potere che lo sospinge molto al di là del mondo ordinario. Ma l’ascesa e la caduta di Lužin – da bambino svagato e geniale a campione perdente e suicida – sono anche l’occasione per delineare in controluce, con raffinata sequenza di mosse, tra arrocchi, stalli, prese e abbandoni, una tessitura narrativa in cui dominano l’ironia che investe l’illusorietà delle scelte libere e virtuose, contrastate dal disegno del caso, e l’intuizione di una dimensione futura, al di là dell’umano.Il paradosso del libro è che l’algido nitore degli scacchi converge con un alto pathos, come indicò lo stesso Nabokov: «Fra tutti i miei libri russi, *La difesa di Lužin* contiene e diffonde il “calore” più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d’astrazione si attribuisca agli scacchi». Pubblicato in russo nel 1930, *La difesa di Lužin* è stato tradotto in inglese, sotto il controllo dell’Autore, nel 1964.

La dieta FODMAP

L’alimentazione a basso contenuto di FODMAP – zuccheri difficili da digerire, contenuti in grano, latte, asparagi, soia, alcuni frutti e verdure, edulcoranti – è una delle poche diete scientificamente provate. Elimina gonfiore, crampi, stitichezza, sindrome dell’intestino irritabile in poche settimane, ed è indicata anche per i celiaci e per chi soffre di MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali). È facile tornare in forma e ritrovare il benessere seguendo le semplici indicazioni contenute in questo libro.
Scoprirete:
• come identificare ed evitare i cibi ricchi in FODMAP
• quali alimenti possono sostituirli
• come costruire un piano alimentare personalizzato grazie alle 100 ricette e alle 3 settimane di menu poveri in FODMAP ma ricchi di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali.

(source: Bol.com)

La dieta del cervello longevo

**Combattere l’invecchiamento, migliorare le funzioni cognitive e mantenere attiva la memoria**
**Dal medico e nutrizionista Steven Masley un programma per vincere la battaglia per la salute del nostro cervello, per prevenire la perdita di memoria e l’invecchiamento precoce.**
Viviamo più a lungo delle generazioni precedenti, è un dato di fatto, così come è un dato di fatto l’incremento, insieme all’aspettativa di vita, di patologie legate alla perdita delle funzioni intellettive, come l’Alzheimer e i disturbi della memoria. La buona notizia è che questo incremento non è affatto «naturale» né irreversibile e che non solo si può prevenire con uno stile di vita corretto, ma anche in parte «curare».
Nella *Dieta del cervello longevo*, Steven Masley mostra in termini chiari e accessibili a tutti come si instaura quel processo che è responsabile del declino cognitivo e della perdita di memoria. E, soprattutto, spiega concretamente come agire per raggiungere e mantenere uno stato di salute ottimale del cervello. Con un programma dettagliato di esercizi per testare le proprie funzioni cognitive e per allenare il cervello e una serie di ricette appetitose che utilizzano i cibi e gli abbinamenti giusti per la salute psicofisica, *La dieta del cervello longevo *è un libro in grado di migliorare la qualità di vita di ciascuno.
**
### Sinossi
**Combattere l’invecchiamento, migliorare le funzioni cognitive e mantenere attiva la memoria**
**Dal medico e nutrizionista Steven Masley un programma per vincere la battaglia per la salute del nostro cervello, per prevenire la perdita di memoria e l’invecchiamento precoce.**
Viviamo più a lungo delle generazioni precedenti, è un dato di fatto, così come è un dato di fatto l’incremento, insieme all’aspettativa di vita, di patologie legate alla perdita delle funzioni intellettive, come l’Alzheimer e i disturbi della memoria. La buona notizia è che questo incremento non è affatto «naturale» né irreversibile e che non solo si può prevenire con uno stile di vita corretto, ma anche in parte «curare».
Nella *Dieta del cervello longevo*, Steven Masley mostra in termini chiari e accessibili a tutti come si instaura quel processo che è responsabile del declino cognitivo e della perdita di memoria. E, soprattutto, spiega concretamente come agire per raggiungere e mantenere uno stato di salute ottimale del cervello. Con un programma dettagliato di esercizi per testare le proprie funzioni cognitive e per allenare il cervello e una serie di ricette appetitose che utilizzano i cibi e gli abbinamenti giusti per la salute psicofisica, *La dieta del cervello longevo *è un libro in grado di migliorare la qualità di vita di ciascuno.
### Dalla quarta di copertina
Combattere l’invecchiamento, migliorare le funzioni cognitive e mantenere attiva la memoria Dal medico e nutrizionista Steven Masley un programma per vincere la battaglia per la salute del nostro cervello, per prevenire la perdita di memoria e l’invecchiamento precoce.

La dieta del brodo

La dottoressa Kellyann è un medico naturopata e una specialista della perdita di peso. Con la sua dieta del brodo ha già aiutato migliaia di pazienti a dimagrire. Ricco di sostanze e nutrienti che allo stesso tempo bruciano i grassi e rendono elastica la pelle oltre che di proprietà antinfiammatorie, il brodo cucinato secondo le squisite ricette della dottoressa Kellyann è la chiave per ottenere una pelle ringiovanita e una straordinaria perdita di peso. A partire dai primi 21 giorni, infatti, i risultati sono sorprendenti. All’interno del libro sono spiegate tutte le qualità del brodo, a seconda che sia di carne di manzo, di tacchino, di pollo o di pesce. Diversamente dalle altre diete, la preparazione è semplicissima e divertente. La dieta del brodo è la chiave per un’alimentazione più sana, depurativa, adatta a chi desidera perdere peso e acquistare una pelle elastica e luminosa.
**

La dieta che ti cambia la vita

‘Perché così tante donne, e anche molti uomini, incontrano difficoltà quando provano a dimagrire o quando vogliono mantenere nel tempo il peso raggiunto con tanta fatica? È innegabile che, non appena la cintura comincia a stringere, ci colpevolizziamo puntando il dito su grassi, dolci e carboidrati in generale. In parte questo è vero. Ma ciò che secondo gli studiosi influisce in maniera diretta sul peso sono, in realtà, le oscillazioni della glicemia con la conseguente secrezione di insulina, l’ormone della fame e dell’accumulo di peso. È questo probabilmente l’aspetto più importante che risponde alla domanda: perché non riesco a dimagrire?’ Rosanna Lambertucci ci porta ottime notizie dal fronte del dimagrimento, della salute e del benessere. I più recenti studi scientifici hanno dimostrato il fallimento delle famigerate diete ipocaloriche. La perdita di peso, e di grasso, non dipende solo dalle calorie giornaliere assunte attraverso l’alimentazione, ma risiede nell’equilibrio glicemico.
Grazie agli studi di nutrigenomica oggi si può affermare con assoluta certezza che saper scegliere gli alimenti giusti, assumerli attraverso una precisa sequenza e apprendere come combinarli, imparando anche a rispettare gli intervalli tra un pasto e l’altro, ci permette di essere certi di dimagrire.
Con La dieta che ti cambia la vita la divulgatrice più famosa d’Italia ti aiuterà a scoprire gli effetti degli alimenti sul tuo organismo allo scopo di perdere peso senza soffrire la fame. La silhouette si modificherà, giorno dopo giorno, regalando un vero e proprio effetto lipoaspirante, preservando i muscoli e anche la bellezza, la luminosità e la tonicità della pelle. Un percorso che comincia con sei settimane per poi durare tutta la vita.
(source: Bol.com)

La Dieta Anti-Artrosi:

L’artrite reumatoide è una tipica malattia cronica, in cui il rivestimento delle articolazioni diventa infiammata a tal punto che il dolore e l’incapacità della funzionalità ossea sono il logico risultato negativo. I rimedi ci sono e non si tratta solo di quelli strettamente legati a farmaci, ma anche una dieta adeguata è in grado di fornire ottimi risultati e lenire le sofferenze dettate dalla condizione infiammatoria in cui il corpo viene a trovarsi.
Frutta e verdura dei tipi coltivati biologicamente, cosi come l’olio extravergine d’oliva, rappresentano i cibi base indispensabili per ottimizzare il risultato di una dieta specifica e quindi aiutare a ridurre gli effetti negativi della malattia.
La deformità delle articolazioni colpite, fatica fisica, debolezza generale, anemia e febbre bassa sono altri sintomi associati alla malattia degenerativa dei tessuti osseo – articolari. Le reazioni avverse ai suddetti cibi possono tuttavia anche svolgere un ruolo importante nei sintomi dell’artrite reumatoide.
Anche la frutta fresca e le verdure descrivendoli nel dettaglio, contengono importantissimi antiossidanti anti-infiammatori come ad esempio la vitamina C e la vitamina E, così come fibre. Gli elementi nutrienti del cibo che possono aiutare a combattere la malattia sono come già citato nei capitoli precedenti di questo e-book gli acidi grassi Omega-3 il cui equilibrio nel corpo possono risultare determinanti per stare in buona salute sempre e specie nel caso di artrite reumatoide conclamata. Quando il corpo è, infatti, ricco di acidi grassi omega-3 e coadiuvato da una buona dieta, può produrre delle cellule sane, un sistema immunitario funzionale, e delle sostanze che limitano la quantità di infiammazione che si verifica a seguito della malattia.
Un altro importante elemento come il selenio aiuta tantissimo a combattere i radicali liberi, tra i principali responsabili del danneggiamento dei vari tessuti sani del corpo.
La vitamina C è invece uno dei principali antiossidanti nel corpo.
Purtroppo, gli studi dimostrano che molti pazienti con artrite reumatoide hanno dei livelli molto bassi di vitamina C nei loro corpi, perché viene utilizzata troppo in fretta, per cui i soggetti con artrite reumatoide, hanno bisogno di ottenere molta più vitamina C nella loro dieta.
Le persone affette da artrite reumatoide tendono ad avere problemi alle ossa a causa della loro condizione e sono esposti al rischio di finire con l’osteoporosi.
Tutti o quasi amano un succo di frutta appena spremuto o un rinfrescante frullato, infatti, entrambi hanno un ottimo sapore sono ricchi di vitamine e minerali, e soprattutto in grado di offrire un modo sano per aumentare l’energia di cui il corpo ha bisogno.
Il tè verde inoltre è una delle bevande più popolari al mondo, e viene utilizzato moltissimo come coadiuvante per ridurre l’infiammazione nel corpo. In uno studio del 2010 si è scoperto che il tè verde aiuta sia i pazienti con l’artrite reumatoide che con l’osteoartrite.
Per quanto riguarda invece le erbe, i componenti attivi del rosmarino sono soprattutto degli eccellenti antiossidanti, anti-infiammatori e anti-cancerogeni.
Le diete con dei cibi ricchi di beta-carotene, presente proprio nel rosmarino sono anche associate ad un ridotto rischio per lo sviluppo e la progressione di diverse malattie.
**
### Sinossi
L’artrite reumatoide è una tipica malattia cronica, in cui il rivestimento delle articolazioni diventa infiammata a tal punto che il dolore e l’incapacità della funzionalità ossea sono il logico risultato negativo. I rimedi ci sono e non si tratta solo di quelli strettamente legati a farmaci, ma anche una dieta adeguata è in grado di fornire ottimi risultati e lenire le sofferenze dettate dalla condizione infiammatoria in cui il corpo viene a trovarsi.
Frutta e verdura dei tipi coltivati biologicamente, cosi come l’olio extravergine d’oliva, rappresentano i cibi base indispensabili per ottimizzare il risultato di una dieta specifica e quindi aiutare a ridurre gli effetti negativi della malattia.
La deformità delle articolazioni colpite, fatica fisica, debolezza generale, anemia e febbre bassa sono altri sintomi associati alla malattia degenerativa dei tessuti osseo – articolari. Le reazioni avverse ai suddetti cibi possono tuttavia anche svolgere un ruolo importante nei sintomi dell’artrite reumatoide.
Anche la frutta fresca e le verdure descrivendoli nel dettaglio, contengono importantissimi antiossidanti anti-infiammatori come ad esempio la vitamina C e la vitamina E, così come fibre. Gli elementi nutrienti del cibo che possono aiutare a combattere la malattia sono come già citato nei capitoli precedenti di questo e-book gli acidi grassi Omega-3 il cui equilibrio nel corpo possono risultare determinanti per stare in buona salute sempre e specie nel caso di artrite reumatoide conclamata. Quando il corpo è, infatti, ricco di acidi grassi omega-3 e coadiuvato da una buona dieta, può produrre delle cellule sane, un sistema immunitario funzionale, e delle sostanze che limitano la quantità di infiammazione che si verifica a seguito della malattia.
Un altro importante elemento come il selenio aiuta tantissimo a combattere i radicali liberi, tra i principali responsabili del danneggiamento dei vari tessuti sani del corpo.
La vitamina C è invece uno dei principali antiossidanti nel corpo.
Purtroppo, gli studi dimostrano che molti pazienti con artrite reumatoide hanno dei livelli molto bassi di vitamina C nei loro corpi, perché viene utilizzata troppo in fretta, per cui i soggetti con artrite reumatoide, hanno bisogno di ottenere molta più vitamina C nella loro dieta.
Le persone affette da artrite reumatoide tendono ad avere problemi alle ossa a causa della loro condizione e sono esposti al rischio di finire con l’osteoporosi.
Tutti o quasi amano un succo di frutta appena spremuto o un rinfrescante frullato, infatti, entrambi hanno un ottimo sapore sono ricchi di vitamine e minerali, e soprattutto in grado di offrire un modo sano per aumentare l’energia di cui il corpo ha bisogno.
Il tè verde inoltre è una delle bevande più popolari al mondo, e viene utilizzato moltissimo come coadiuvante per ridurre l’infiammazione nel corpo. In uno studio del 2010 si è scoperto che il tè verde aiuta sia i pazienti con l’artrite reumatoide che con l’osteoartrite.
Per quanto riguarda invece le erbe, i componenti attivi del rosmarino sono soprattutto degli eccellenti antiossidanti, anti-infiammatori e anti-cancerogeni.
Le diete con dei cibi ricchi di beta-carotene, presente proprio nel rosmarino sono anche associate ad un ridotto rischio per lo sviluppo e la progressione di diverse malattie.

La dieta Adamski

IL BENESSERE FISICO E PSICHICO DERIVA DA UN APPARATO DIGERENTE PULITO

Tutto ciò che mangiamo lascia dei residui nelle pareti del tubo digerente, che finisce per irritarsi o, nel peggiore dei casi, intasarsi. Pertanto il corpo si ritrova appesantito, meno reattivo e più esposto a disturbi come mal di schiena, emicrania, insonnia e problemi circolatori. Da oltre trent’anni il naturopata e osteopata Frank Laporte-Adamski promuove un metodo alimentare finalizzato a trattare nel modo migliore il ‘secondo cervello’ che abbiamo nella pancia e da cui dipendono non solo la digestione, ma anche il 70% delle funzioni del nostro sistema immunitario.

Qual è il principio alla base del Metodo Adamski? Alimentarsi tenendo separati cibi a caduta veloce (30 minuti) e cibi a caduta lenta (4-5 ore). È assolutamente da evitare l’abbinamento di alimenti lenti e veloci: se questi vengono mescolati, i tempi di digestione aumentano mostruosamente, l’apparato digerente non riesce a eliminare del tutto i residui, e le tossine in accumulo vanno a danneggiare gli altri organi. Alla cura dell’alimentazione Adamski suggerisce poi di accompagnare l’esercizio fisico, che sollecita il diaframma, e i massaggi al ventre, essenziali per riattivare la circolazione sanguigna e ridurre il gonfiore addominale.

Il Metodo Adamski si sta diffondendo a macchia d’olio e sono già diversi i personaggi dello spettacolo, come Francesca Neri e Claudio Santamaria, che lo seguono con enormi benefici.

‘C’è chi dice che per essere felici bisogna ascoltare il proprio cuore e agire di conseguenza, e probabilmente è vero. Ma fidatevi di me quando affermo che il vostro intestino ha cose altrettanto importanti da dirvi. La strada verso la felicità comincia dal luogo più familiare di tutti: il bagno di casa vostra!’ Frank Laporte-Adamski

Il Metodo Adamski è un concetto globale di salute incentrato sul tubo digerente, basato su una dieta bilanciata che non demonizza alcun alimento, ma si limita a consigliare una corretta separazione tra cibi a digestione lenta e cibi a digestione veloce.Il principio alla sua base è molto semplice: chi mangia nel modo giusto va bene di corpo. E chi va bene di corpo vive meglio! Se volete sfruttare al massimo le possibilità che la vita vi offre, leggete questo libro. Il vostro benessere è a portata di mano!

(source: Bol.com)