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Le Fontane Del Paradiso (Urania)

“‘Un gigante della fantascienza’ è definito Arthur C. Clarke, il profeta dell’Odissea 2001, nell’autorevole e severo Who’s Who in Science Fiction di Brian Ash.” Così scrivevano, nel 1979, gli allora vati della sf in Italia, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, presentando la prima edizione di questo celebre romanzo. E poco importa se il critico citato non era, in realtà, né severo né tantomeno autorevole: prendiamolo come un gesto munifico dei Nostri verso tutto quanto è british, per un impeto d’entusiasmo nato dalla lettura delle *Fontane del Paradiso*. Che non è solo un libro ricercatissimo, e qui proposto per la prima volta dopo trentaquattro anni, ma è la realistica, insuperata storia del prometeico elevatore spaziale.

Le donne del Ritz

TORNA L’AUTRICE BESTSELLER DI *LA RAGAZZA E L’INQUISITORE* UN ROMANZO CHE CELEBRA LA FORZA E L’INTRAPRENDENZA DELLE DONNE
« *Una storia indimenticabile e attualissima, che parla di coraggio e desiderio di riscatto. Nerea Riesco è una grande narratrice da non perdere di vista.* »
**El Impartial**
« *Nerea Riesco dà il meglio di sé e riesce a catturare con precisione l’essenza dei luoghi e dell’epoca in cui si muovono i protagonisti.* »
**Revista Krítica**
*Madrid, 1929*. I fulgidi saloni dell’Hotel Ritz sono pronti a ospitare una delle eleganti feste a cui Martina, la figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina, da quando sbirciava dame e cavalieri danzare nei loro abiti fruscianti. Finalmente quel giorno è arrivato, eppure, nonostante l’entusiasmo, il primo incontro con l’alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio di una condotta impeccabile, Martina non scorge altro che superficialità e arroganza. Non vuole più avere a che fare con quel mondo, così lontano dai suoi ideali di rispettabilità e tolleranza. Finché scopre che, ogni lunedì, nel giardino d’inverno dell’hotel, al riparo da pettegolezzi e tensioni politiche, si riunisce un gruppo di donne che organizza raccolte di fondi per i più bisognosi e spera, così, di fare la differenza. Di scardinare le logiche distorte che vogliono i ricchi sempre in prima fila e i poveri a raccogliere ciò che rimane. Si tratta di una sorpresa che disorienta Martina, costretta a ricredersi: forse non tutta l’aristocrazia è superba ed egoista. Forse c’è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere la propria fortuna con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Ora non ha più dubbi: vuole entrare a far parte del gruppo, convinta di poter contribuire alla causa grazie alle proprie doti di pittrice. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà diventare la donna stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere. Nerea Riesco, che si è fatta notare e apprezzare da pubblico e critica con il potente bestseller *La ragazza e l’inquisitore* , ci consegna un romanzo emozionante sulla solidarietà femminile che non si ferma di fronte a nessun ostacolo. E sulle sfide che solo una ragazza ambiziosa e audace può vincere, opponendo all’intransigenza del sistema la fiducia nella giustizia e in un’esistenza dove non c’è spazio per la vendetta e l’egoismo. **
### Sinossi
TORNA L’AUTRICE BESTSELLER DI *LA RAGAZZA E L’INQUISITORE* UN ROMANZO CHE CELEBRA LA FORZA E L’INTRAPRENDENZA DELLE DONNE
« *Una storia indimenticabile e attualissima, che parla di coraggio e desiderio di riscatto. Nerea Riesco è una grande narratrice da non perdere di vista.* »
**El Impartial**
« *Nerea Riesco dà il meglio di sé e riesce a catturare con precisione l’essenza dei luoghi e dell’epoca in cui si muovono i protagonisti.* »
**Revista Krítica**
*Madrid, 1929*. I fulgidi saloni dell’Hotel Ritz sono pronti a ospitare una delle eleganti feste a cui Martina, la figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina, da quando sbirciava dame e cavalieri danzare nei loro abiti fruscianti. Finalmente quel giorno è arrivato, eppure, nonostante l’entusiasmo, il primo incontro con l’alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio di una condotta impeccabile, Martina non scorge altro che superficialità e arroganza. Non vuole più avere a che fare con quel mondo, così lontano dai suoi ideali di rispettabilità e tolleranza. Finché scopre che, ogni lunedì, nel giardino d’inverno dell’hotel, al riparo da pettegolezzi e tensioni politiche, si riunisce un gruppo di donne che organizza raccolte di fondi per i più bisognosi e spera, così, di fare la differenza. Di scardinare le logiche distorte che vogliono i ricchi sempre in prima fila e i poveri a raccogliere ciò che rimane. Si tratta di una sorpresa che disorienta Martina, costretta a ricredersi: forse non tutta l’aristocrazia è superba ed egoista. Forse c’è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere la propria fortuna con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Ora non ha più dubbi: vuole entrare a far parte del gruppo, convinta di poter contribuire alla causa grazie alle proprie doti di pittrice. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà diventare la donna stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere. Nerea Riesco, che si è fatta notare e apprezzare da pubblico e critica con il potente bestseller *La ragazza e l’inquisitore* , ci consegna un romanzo emozionante sulla solidarietà femminile che non si ferma di fronte a nessun ostacolo. E sulle sfide che solo una ragazza ambiziosa e audace può vincere, opponendo all’intransigenza del sistema la fiducia nella giustizia e in un’esistenza dove non c’è spazio per la vendetta e l’egoismo.

Le bostoniane

Deciso, al ritorno dall’Europa ormai divenuta sua seconda patria, a scrivere “una storia molto americana”, Henry James individuava subito un tema che gli sembrava nuovo, inquietante e caratteristico di quel che stava accadendo nel suo paese: “la condizione delle donne, il declino del sentimento del sesso, il movimento in loro favore”. Ne usciva Le bostoniane, accolto malissimo in patria, causa la narrazione dell’amicizia ambigua tra le due protagoniste, Olive e Verena. A più di un secolo di distanza, Le bostoniane rimane un testo importante, che contiene un messaggio ostile e una speranza per le donne, un veleno per cui viene offerto paradossalmente l’antidoto.

Le avventure di Héctor Belascoarán

«Ogni città ha il detective che si merita.» Orbo, sfortunato e disilluso, Héctor Belascoarán è uno dei personaggi più memorabili creati da Paco Ignacio Taibo II. Abbandonato un lavoro sicuro e un matrimonio rodato, improvvisatosi detective privato (o «indipendente», come precisa lui stesso), Belascoarán attraversa Città del Messico inseguendo serial killer, poliziotti corrotti, rapinatori e fantasmi. Rancida, tentacolare, matrigna, la capitale messicana è la protagonista di questi racconti e incarna perfettamente il carattere anarchico e disincantato dei suoi abitanti. Questo volume raccoglie le prime tre avventure di Belascoarán: «Giorni di battaglia», «Il fantasma di Zapata» e «Qualche nuvola».

LE AVVENTURE DI ETTORE SERVADAC: Attraverso Il Mondo Solare

Una cometa sfiora la Terra portandosi via una parte dell’Algeria insieme a una quarantina di persone di varie nazioni ed età, e condannandoli a due anni di viaggio attraverso il sistema solare, finché la cometa non torna vicina alla Terra, consentendo il loro ritorno.
Durante il viaggio, i personaggi formano una mini-società e devono affrontare l’ambiente ostile della cometa.

La Vita Uccide in Prosa

« *Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret.* »
**la Repubblica – Leopoldo Fabiani**
« *Tuzzi si dimostra un maestro.* »
**Corriere della Sera – Ranieri Polese**
« *Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto.* »
**il Fatto Quotidiano – Fabrizio D’Esposito**
« *Tuzzi, più che scrivere, distilla… I suoi poliziotti sono in fondo dei flâneur… e il frutto della sua opera di tessitore è un noir corale.* »
**il Venerdì di Repubblica – Giuliano Aluffi**
« *Attualmente il miglior autore di gialli di qualità.* »
**il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias**
« *Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret.* »
**la Repubblica – Leopoldo Fabiani**
« *Tuzzi si dimostra un maestro.* »
**Corriere della Sera – Ranieri Polese**
« *Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto.* »
**il Fatto Quotidiano – Fabrizio D’Esposito**
« *Tuzzi, più che scrivere, distilla… I suoi poliziotti sono in fondo dei flâneur… e il frutto della sua opera di tessitore è un noir corale.* »
**il Venerdì di Repubblica – Giuliano Aluffi**
« *Attualmente il miglior autore di gialli di qualità.* »
**il Venerdì di Repubblica – Corrado Augias**
Settembre 1988. Un grigio impiegato del Catasto viene ucciso a revolverate mentre è nel giardino della sua villetta, vicina al Parco Lambro. Un tentativo di rapina? Un incidente? Il gesto folle di qualcuno in preda ai fumi della droga? O una vendetta?
I trascorsi professionali dell’uomo non offrono supporti a quest’ultima pista, in apparenza la più promettente. Ma forse il grigio impiegato non era poi così prevedibile nella quotidianità delle proprie azioni: si scopre infatti che il vecchio padre disabile… Che la chiave del delitto vada cercata, allora, tra le pieghe di una famiglia apparentemente normale, dalla vita che sembra un susseguirsi di giorni e di gesti assolutamente banali?
Mentre Melis e i suoi uomini si arrovellano, percorrendo piste che una dopo l’altra si arenano nelle più sterili conclusioni, gli anni Ottanta sembrano celebrare i loro massimi fasti: in quell’anno, il 1988, il Milan di Berlusconi Sacchi e Gullit ha vinto il campionato, sindaco della «Milano da bere» è «l’onorevole cognato» del primo Presidente del Consiglio socialista della nostra storia, e l’Italia ha appena superato il Regno Unito quanto a Pil: non sarà proprio il Paese di Cuccagna, ma, a detta di molti, quasi. È proprio così?

La Vita in Novanta Minuti

Sogni realizzati o infranti per una questione di dettagli. Risultati già scritti ribaltati in un attimo da errori clamorosi o intuizioni improvvise. Imprese impossibili portate a termine contro ogni logica. Il calcio è un gioco, certo, eppure ogni appassionato sa che in quei novanta minuti c’è molto di più: ogni volta che l’arbitro fischia l’inizio della partita e il pallone inizia la sua corsa, sul campo si inseguono speranze, paure, gioie, delusioni, errori, sorprese che, come per magia, diventano specchi delle emozioni, delle scelte, delle situazioni che viviamo ogni giorno. Proprio da questa corrispondenza è partito Walter Veltroni, che in questo libro incontra grandi campioni di ieri e di oggi per ripercorrere con loro le storie sportive che hanno fatto sognare tutti noi e andare in cerca del lato più profondo, e spesso nascosto, del mondo del calcio: da Rivera a Tardelli, da Zoff a Buffon, da Paolo Rossi a Ibrahimovic ́, scorrono attraverso i ricordi dei protagonisti partite entusiasmanti, gol straordinari, retroscena inediti, episodi che hanno deciso vittorie (e sconfitte) indelebili e formato il carattere dei campioni. Tra colpi di genio irripetibili, trionfi indimenticabili e sfide leggendarie, tutta la meraviglia del calcio, e della vita, nelle parole dei suoi fuoriclasse.

La vita è bella

“La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, per goderla in tutto il suo splendore.” (Leon Trotsky) Gli scritti contenuti in questo libro sono tratti da volumi da tempo introvabili come Rivoluzione e vita quotidiana oppure le Lettere d’amore alla moglie che lo aveva abbandonato dopo aver scoperto la relazione con Frida Kahlo. **

La via dello zucchero

È l’ultimo romanzo della “Trilogia del Cairo”, opera principale di Nagib Mahfuz, lo scrittore egiziano premio Nobel nel 1988. Si conclude con questo volume un affascinante trittico che è possibile comprendere e ammirare nelle sue parti singole ma che, nella complessiva grandiosità, esprime ancor meglio l’ispirazione e il talento dello scrittore egiziano. Il tema del romanzo è la città del Cairo: attraverso le sue strade più antiche e le sue nuove lusinghe da metropoli s’intrecciano sogni e nostalgie, fedi religiose e utopie politiche di vecchi e di giovani in un movimento di vita incessante che rende denso e struggente lo scorrere del tempo.

La Strada Per La Francia

Il primo romanzo descrive il rientro in Francia dalla Prussia, di alcuni francesi dopo gli avvenimenti del 1972. Jean Keller e Marhe de Lauranay, di famiglie protestanti stabilitesi in Prussia in seguito all’edito di Nantes, si amano e devono spposarsi ma la guerra li separa e solo alla fine del lungo viaggio potranno riabbracciarsi. Il secondo romanzo, Il mondo sottosopraa, narra una nuova avventura degli eroi del Gun-Club. Non paghi di aver fatto «il periplo della Luna», Barbicane, Ardan e compagnia si propongono ora di raddrizzare l’asse terrestre! Come? Con una cannonata! Il progetto va però in fumo, per un banale… errore di calcolo. Il mondo resta com’è.

La strabiliante avventura della missione Barsac

Postumo e incompiuto, terminato e pubblicato dal figlio Michel, *La strabiliante avventura della Missione Barsac* inizia con una rocambolesca rapina alla Central Bank di Londra e si sposta nell’Africa Occidentale Francese, dove una missione governativa, la Missione Barsac appunto, deve appurare sul campo la possibilità di concedere il voto agli indigeni. Ma strani eventi ne intralciano il cammino. Avvincente e fantastico, secondo la migliore tradizione narrativa di Jules Verne, questo gioiello imperdibile aggiunge fra gli altri ingredienti anche una ambientazione suggestiva, onirica, quella delle avventurose esplorazioni in luoghi esotici alla fine dell’Ottocento. Questo romanzo ha ispirato il film *Sahara* , con Penelope Cruz.

La stanza vuota

Otto tra le più inquietanti, sconcertanti storie di tutta la fantascienza concludono la grande antologia dei racconti di Disch iniziata in Urania n. 750 con *”La signora degli scarafaggi”*. La copertina di Karel Thole è dedicata come la precedente alla “Metamorfosi” di Franz Kafka e ne illustra l’orrendo finale.

Indice

Apollo
*(Apollo)*
Riva d’Asia
*( The Asian Shore)*
Gli uccelli
*( The Birds)*
La morte e la ragazza sola
*( Death And The Single Girl)*
Piume dalle ali di un angelo
*( Feathers From The Wings Of An Angel)*
Affrettiamoci alla porta d’avorio
*( Let Us Quickly Hasten To The Gate Of Ivory)*
X Yes
*(X Yes)*
La stanza vuota
*( The Empty Room)*

Urania n. 752 del 02-07-1978
*Getting Into Death And Other Stories* , 1968-1976

La sposa delle tenebre: Il bacio della morte

Honey ha diciassette anni, ma di una ragazza comune non ha nulla. Bionda e con occhi chiari, di un viola che ricorda i lillà, è cresciuta con la sola consapevolezza di essere orfana di madre, cagionevole di salute e con una forte fede religiosa.
Tutto nella sua vita scorre serenamente fino a quando, dopo la premiazione di un concorso letterario che si tiene a Whitby, la sua vita viene stravolta.
Nel paese che le è sempre stato caro il sangue scorre a fiumi e, dopo la scomparsa della sua migliore amica Ellie, i suoi incubi iniziano a essere veri squarci sul futuro.
Suo padre, il reverendo del paese, preoccupato la affida a Michael, spacciandolo per un amico di famiglia, e la manda a Londra, lontano dalla ferocia di un serial killer che si aggira indisturbato.
La realtà invece è tutt’altra e sconvolgerà la vita di Honey per sempre.
La leggenda della sposa delle tenebre le farà scegliere da che parte stare e dovrà decidere se assecondare il cuore oppure la ragione per mantenere un equilibrio ormai sull’orlo del precipizio.
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### Sinossi
Honey ha diciassette anni, ma di una ragazza comune non ha nulla. Bionda e con occhi chiari, di un viola che ricorda i lillà, è cresciuta con la sola consapevolezza di essere orfana di madre, cagionevole di salute e con una forte fede religiosa.
Tutto nella sua vita scorre serenamente fino a quando, dopo la premiazione di un concorso letterario che si tiene a Whitby, la sua vita viene stravolta.
Nel paese che le è sempre stato caro il sangue scorre a fiumi e, dopo la scomparsa della sua migliore amica Ellie, i suoi incubi iniziano a essere veri squarci sul futuro.
Suo padre, il reverendo del paese, preoccupato la affida a Michael, spacciandolo per un amico di famiglia, e la manda a Londra, lontano dalla ferocia di un serial killer che si aggira indisturbato.
La realtà invece è tutt’altra e sconvolgerà la vita di Honey per sempre.
La leggenda della sposa delle tenebre le farà scegliere da che parte stare e dovrà decidere se assecondare il cuore oppure la ragione per mantenere un equilibrio ormai sull’orlo del precipizio.

La signora degli scarafaggi

L’immondo e sventurato scarafaggio di copertina non è uno di quelli che danno il titolo al racconto di Disch. Si chiama Gregor Samsa, fa – o meglio faceva – il viaggiatore di commercio, ed è il protagonista dell’immortale “Metamorfosi” di Franz Kafka. L’americano Thomas M. Disch, del quale Urania ha già pubblicato il romanzo “Gomorra e dintorni”, è il massimo rappresentante di quella che J. Merril ha chiamato la “new wave”, la “nuova ondata” fantascientifica. I suoi racconti sono tra i più sconcertanti di tutta la fantascienza. Lasciamo al lettore di giudicare se l’accostamento con lo scrittore di Praga si giustifichi solo per una questione di scarafaggi, o non possa invece servire come chiave di lettura per l’intera e organica raccolta delle “short stories” di Disch di cui presentiamo la prima parte in questo numero.

Indice

La signora degli scarafaggi
*( The Roaches)*
La gabbia dello scoiattolo
*( The Squirrel Cage)*
Scendendo
*( Descending)*
Divertitevi con la nostra nuova testa
*( Fun With Your New Head)*
Nada
*(Nada)*
Il numero a cui siete arrivati
*( The Number You Have Reached)*
La gara
*( The Contest)*
Linda, Daniel e Spike
*( Linda And Daniel and Spike)*
1-A
*(1-A)*
Principio d’aprile o fine di marzo
*( The Beginning Of April Or The End Of March)*
La città della luce penetrante
*( The City Of Penetrating Light)*
Polvere di Luna, profumo di fieno e materialismo dialettico
*( Moondust, The Smell Of Hay, And Dialectical Materialism)*
Casablanca
*(Casablanca)*

Urania n. 750 del 04-06-1978
*Fun With Your New Head, 1968*

La Ragazza Con Le Pistole

Gli eventi sanguinosi della Rivoluzione francese hanno appena sconvolto il mondo quando in Inghilterra la diciassettenne Sovay, travestita da bandito, inizia a derubare le diligenze lungo le vie di campagna. Ruba solo alle persone più ricche, per il puro piacere di distribuire poi il bottino tra gli abitanti più poveri dei villaggi dei dintorni. Ma come mai una giovane aristocratica sente un bisogno così forte di trasgredire? È colpa del padre, simpatizzante della Rivoluzione che sta divampando in Francia? Mentre cresce la leggenda del misterioso brigante veloce come una saetta, il padre e il fratello di Sovay spariscono. La ragazza parte alla loro ricerca, in un viaggio che la porterà prima a Londra e poi in Francia, nella Parigi sconvolta dal Terrore. Dopo Il viaggio della strega bambina, Celia Rees torna al romanzo storico, con un’altra coraggiosa, indimenticabile protagonista femminile.