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La madre perfetta

Si chiamano “Le madri di maggio”, perché hanno tutte avuto un figlio nello stesso mese. Due volte alla settimana si incontrano in un parco a Brooklyn per scambiarsi consigli e confidenze, con carrozzine e biberon al seguito. Finché, una sera, decidono di lasciare a casa i bambini per passare finalmente qualche ora tra amiche e staccare dalla sfiancante routine di neo-mamme. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il locale è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Bellissima, sensuale, misteriosa, Winnie è una madre single che per la prima volta si è lasciata convincere ad affidare il piccolo Midas a una babysitter consigliata da Nell, manager in carriera. Quando però la donna chiama piangendo, Nell si sente subito risucchiata in un incubo: il bambino è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l’ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c’è dell’altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio, in cui le vite delle “madri di maggio” vengono letteralmente sezionate e nessuno è escluso dal sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti, ogni coppia le sue bugie, ogni amicizia la sua dose di invidia. E ogni donna il suo lato oscuro.

La madre di Eva

Un racconto di due donne, madre e figlia. Un romanzo dolorosamente sincero. Una pagina inedita nella narrativa italiana.Una madre parla alla figlia tra le mura di una clinica serba. Al di là di una porta stanno preparando la sala operatoria. Eva ha appena compiuto diciotto anni e da quando è nata aspetta questo momento.Vuole cambiare sesso sottoponendosi all’intervento che la renderà come si è sempre sentita: uomo.Sua madre le parla col corpo, perché è il corpo ad essere sbagliato, ingannevole, traditore, un corpo come il suo che la natura stessa vuole negare.In un dialogo senza risposte, sospeso tra l’immaginato e il reale, la madre racconta la loro vita fino a quel momento, ne ripercorre i sentieri come muovendosi in una terra straniera. La sua voce è concreta, toccante, vivida e parla di una lotta che non ha vincitori né vinti, per cui non esiste resa, in cui la forma più pura dell’amore diventa bifronte e feroce.

(source: Bol.com)

La madre bugiarda

Moglie. Madre. Bugiarda. I fatti non mentono, le persone sì, e Linda Moscow lo sa molto bene. Nella sua carriera di parlamentare ormai sempre più in vista, una carriera che le ha portato soldi e successo, più di una volta ha dovuto scendere a compromessi con la verità. Non è forse di questo che si tratta, in politica? E nella vita privata? Linda Moscow ama suo figlio Gabriel. Il suo istinto naturale è quello di proteggerlo. A qualunque costo. Ma che succede se Gabriel viene accusato di aver commesso un atto terribile – e nemmeno sua madre è sicura della sua innocenza? D’altra parte, i fatti sono chiari: Gabriel ha conosciuto una ragazza. Si chiamava Mariela. Sono andati a casa sua e hanno passato la notte insieme. Il mattino dopo, Mariela è stata trovata in un terreno dietro la casa di Gabriel. Morta. Mentire per suo figlio? Non sarebbe la prima volta, e il senso di colpa l’ha quasi uccisa. Eppure questa volta c’è qualcosa di diverso. Perché il passato di madre e figlio è ancor più torbido di quello che si possa immaginare, e Linda si trova di fronte a una scelta impossibile. Stavolta la vita in pericolo è proprio la sua, e un castello di bugie costruito negli anni rischia di crollarle, di nuovo, addosso. Dall’autrice de *La vita di prima*, un nuovo potentissimo thriller psicologico sulle bugie che siamo costretti a dire per salvare quelli che amiamo. E che troppo spesso finiscono per travolgerci.
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### Sinossi
Moglie. Madre. Bugiarda. I fatti non mentono, le persone sì, e Linda Moscow lo sa molto bene. Nella sua carriera di parlamentare ormai sempre più in vista, una carriera che le ha portato soldi e successo, più di una volta ha dovuto scendere a compromessi con la verità. Non è forse di questo che si tratta, in politica? E nella vita privata? Linda Moscow ama suo figlio Gabriel. Il suo istinto naturale è quello di proteggerlo. A qualunque costo. Ma che succede se Gabriel viene accusato di aver commesso un atto terribile – e nemmeno sua madre è sicura della sua innocenza? D’altra parte, i fatti sono chiari: Gabriel ha conosciuto una ragazza. Si chiamava Mariela. Sono andati a casa sua e hanno passato la notte insieme. Il mattino dopo, Mariela è stata trovata in un terreno dietro la casa di Gabriel. Morta. Mentire per suo figlio? Non sarebbe la prima volta, e il senso di colpa l’ha quasi uccisa. Eppure questa volta c’è qualcosa di diverso. Perché il passato di madre e figlio è ancor più torbido di quello che si possa immaginare, e Linda si trova di fronte a una scelta impossibile. Stavolta la vita in pericolo è proprio la sua, e un castello di bugie costruito negli anni rischia di crollarle, di nuovo, addosso. Dall’autrice de *La vita di prima*, un nuovo potentissimo thriller psicologico sulle bugie che siamo costretti a dire per salvare quelli che amiamo. E che troppo spesso finiscono per travolgerci.

La macchina della verità

Quasi tutto quello che sappiamo sulle persone è sbagliato. Perché? Il motivo è semplice: le persone mentono. Lo fanno sempre e comunque, con amici, parenti, partner e datori di lavoro, mentono alle ricerche di mercato, ai sondaggi elettorali e al medico, sono pronti a mentire perfino a se stessi. C’è solo un luogo dove tutti si sentono completamente liberi, dove possono esprimere tutti i loro desideri, dove è possibile soddisfare ogni più strana e perversa curiosità: questo posto è internet e il loro più fedele confidente si chiama Google. Nell’era degli algoritmi ogni nostra azione in rete viene tracciata,registrata e analizzata. Google e i social network potrebbero, in qualunque momento, dirci chi siamo veramente. Illuminante, divertente, a volte scioccante, La macchina della verità di Seth Stephens-Davidowitz mostra che non c’è niente al mondo che possa farci scoprire in maniera così profonda ogni sfumatura dell’animo umano come la piccola barra rettangolare che abbiamo come confidente.

(source: Bol.com)

La macchina della realtà

Che cosa sarebbe successo nel mondo se più di un secolo fa un geniale scienziato vittoriano fosse riuscito a creare il primo computer?
Quale sarebbe stato il destino dell’allora trionfante impero Britannico?
Sviluppando con sorprendente abilità narrativa questa affascinante ipotesi, William Gibson e Bruce Sterling, gli inventori della letteratura cyberpunk, danno vita a uno dei più avvincenti romanzi sulle realtà alternative prodotti dalla fantascienza contemporanea.
Una storia ricca di sorprese, colpi di scena, intuizioni, che è anche una minuziosa ricerca nel nostro passato e una sconcertante proiezione nel futuro.
Un futuro che forse non esisterà mai, ma che ci sembra di riconoscere.

LA MACCHINA DEL KARMA

Avete il desiderio segreto che la vostra mente rinasca? Volete svegliarvi con un nuovo nome, senza più passato e con un futuro senza fine? Basta raggiungere l’isola di SUKHAVATI dove le antiche religioni orientali si sono dimostrate molto più valide dei calcolatori elettronici e delle tecnologie occidentali. LA MACCHINA DEL KARMA può creare un eterno NIRVANA … un incubo per la Terra. MICHAEL DAVIDSON, a proposito delle religioni, delle ideologie, delle filosofie, non soltanto conosce le linee essenziali di ognuna, ma ha una conoscenza approfondita dei loro “misteri”, diremmo della loro anima profonda. Partendo da questa base che non è soltanto culturale, ma adesione appassionata e convinta al filone spirituale che lega le grandi religioni del passato, egli filosofo, architetto, urbanista, costruisce l’isola, la città, il regno di Sukhavati Entopia, in cui si sono rifugiati, per edificare un mondo nuovo, perfetto, 144.000 uomini-dei, non soggetti alla morte. Amitabha è il gran maestro, una specie di dittatore paternalistico ma inflessibile, di questo stato perfetto, e obbedisce soltanto alla “Sapienza”, la somma mente in cui confluiscono tutte le forze intellettive di Sukhavati Entopia. Il suo primo ministro è Yeshua-Nabi, il quale, all’inizio dell’azione, si trova come risvegliato da un lungo sonno psichico, e tra le numerose incombenze, ha quella di recuperare dal contaminato mondo terreno gli spiriti degni di entrare a far parte di questo stato perfetto, scelti, dalla “Sapienza” attraverso complicatissimi sistemi di selezione. Ma allorché, al termine di questo filosofico e avveristico racconto, solidamente costruito su basi ideologiche e culturali, viene a contatto con i “Prodighi”, coloro i quali hanno preferito abbandonare il regno della perfezione per essere liberi di pensare ed agire, allora anche Yeshua-Nabi riesce a scrollarsi di dosso i principi che gli sono stati iniettati con la violenza, e sceglie la libertà. Un libro che fa meditare, il cui epilogo certamente costituisce un esempio per tutti noi.

La macchina dei memi: Perché i geni non bastano

Dal 1976, quando Richard Dawkins l’ha introdotto per la prima volta alla fine del ‘Gene egoista’, il concetto di meme ha affascinato un numero crescente di scienziati e l’espressione si è diffusa fino a guadagnarsi un posto nei più importanti dizionari di tutte le lingue. Ma ha senso paragonare i memi ai geni? Dove può portarci una teoria memetica? Come i geni, i memi sono dei replicatori e lottano per entrare nel maggior numero di cervelli possibili. Questa competizione ha plasmato la nostra mente e la nostra cultura come i geni hanno dato forma al nostro corpo.
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La Lupa

La luce della telecamera si accende. La mano di Sonia Di Gennaro è ferma mentre filma due suoi affiliati che strangolano un giovane testimone involontario con una corda di pianoforte, per poi farlo a pezzi e disporlo tra la carne di seconda scelta in una macelleria fidata. Si sa, se per caso assisti a un’esecuzione rischi grosso. Se riconosci il killer ancora di più. Se decidi di fare il suo nome alla polizia, sei finito. Matteo, studente universitario, è un testimone troppo scomodo. E la moglie del boss della Società Foggiana, detta “la Lupa”, ha molta fretta, e non può correre rischi. Né lasciare tracce.
Qualche giorno dopo, nel silenzio di un reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, Diego Pastore, in coma da giorni, apre gli occhi. “Zio Teddy”, così viene soprannominato il serial killer di bambini, chiede di parlare con Renzo Bruni, il poliziotto che lo ha arrestato. Poco dopo il loro colloquio, in piena notte, Pastore, con una clamorosa azione paramilitare, viene prelevato dagli uomini del clan della “Lupa”. Renzo Bruni, incaricato delle indagini, e la sua squadra, iniziano un’implacabile caccia all’evaso, senza immaginare, però, che nel frattempo Diego Pastore si è affiliato al clan che ne ha organizzato l’evasione, diventandone prima il sanguinario sicario e poi l’aspirante capo. Fra gli efferati omicidi di una guerra fra clan e le sporche intromissioni di una politica deviata, Bruni ingaggia una drammatica battaglia all’ultimo sangue con zio Teddy, un serial killer messosi al servizio della quarta mafia, la più feroce e spietata.
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### Sinossi
La luce della telecamera si accende. La mano di Sonia Di Gennaro è ferma mentre filma due suoi affiliati che strangolano un giovane testimone involontario con una corda di pianoforte, per poi farlo a pezzi e disporlo tra la carne di seconda scelta in una macelleria fidata. Si sa, se per caso assisti a un’esecuzione rischi grosso. Se riconosci il killer ancora di più. Se decidi di fare il suo nome alla polizia, sei finito. Matteo, studente universitario, è un testimone troppo scomodo. E la moglie del boss della Società Foggiana, detta “la Lupa”, ha molta fretta, e non può correre rischi. Né lasciare tracce.
Qualche giorno dopo, nel silenzio di un reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, Diego Pastore, in coma da giorni, apre gli occhi. “Zio Teddy”, così viene soprannominato il serial killer di bambini, chiede di parlare con Renzo Bruni, il poliziotto che lo ha arrestato. Poco dopo il loro colloquio, in piena notte, Pastore, con una clamorosa azione paramilitare, viene prelevato dagli uomini del clan della “Lupa”. Renzo Bruni, incaricato delle indagini, e la sua squadra, iniziano un’implacabile caccia all’evaso, senza immaginare, però, che nel frattempo Diego Pastore si è affiliato al clan che ne ha organizzato l’evasione, diventandone prima il sanguinario sicario e poi l’aspirante capo. Fra gli efferati omicidi di una guerra fra clan e le sporche intromissioni di una politica deviata, Bruni ingaggia una drammatica battaglia all’ultimo sangue con zio Teddy, un serial killer messosi al servizio della quarta mafia, la più feroce e spietata.

La luna nera

Cornovaglia, 1794. Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra ora aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in una notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake, fratello di Demelza, affascinante e povero come lei, che suscita l’amore di Morwenna, sorella di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. E intanto Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure per salvare l’amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. Ma la vera minaccia alla felicità dei Poldark è un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.

(source: Bol.com)

La luna di Oriana

Lo sbarco sulla Luna, la realizzazione di un grande sogno che infuocò l’immaginario mondiale e segnò i confini di un’epoca. Fu Oriana Fallaci, sempre testimone in prima linea della Storia, a raccontare agli italiani la corsa americana allo spazio, inviata da “L’Europeo” a Cape Kennedy, dove i razzi alti come grattacieli si preparavano a lanciare l’uomo nel futuro. La giornalista intervistò scienziati, medici, scrittori, fisici e tecnici, esplorando da terra lo spazio, vivendo fianco a fianco con i primi astronauti, “queste creature di fantascienza che dalla provincia volano direttamente nel cosmo”, per rivelare dettagli, curiosità e aneddoti al pubblico che la leggeva da casa. Una raccolta di articoli, mai apparsi prima in volume, in cui Oriana non racconta solo la Luna, ma quegli eroi dello spazio che furono suoi amici, le missioni indimenticabili, la speranza di trovare vita su Marte, così come avevano immaginato scrittori visionari prima che lo spazio, l’ultima frontiera, diventasse realmente raggiungibile. Una testimonianza sull’avventura più grande del secolo, narrata dalla viva voce di una donna che ne fu parte, e non solo come spettatrice.
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### Sinossi
Lo sbarco sulla Luna, la realizzazione di un grande sogno che infuocò l’immaginario mondiale e segnò i confini di un’epoca. Fu Oriana Fallaci, sempre testimone in prima linea della Storia, a raccontare agli italiani la corsa americana allo spazio, inviata da “L’Europeo” a Cape Kennedy, dove i razzi alti come grattacieli si preparavano a lanciare l’uomo nel futuro. La giornalista intervistò scienziati, medici, scrittori, fisici e tecnici, esplorando da terra lo spazio, vivendo fianco a fianco con i primi astronauti, “queste creature di fantascienza che dalla provincia volano direttamente nel cosmo”, per rivelare dettagli, curiosità e aneddoti al pubblico che la leggeva da casa. Una raccolta di articoli, mai apparsi prima in volume, in cui Oriana non racconta solo la Luna, ma quegli eroi dello spazio che furono suoi amici, le missioni indimenticabili, la speranza di trovare vita su Marte, così come avevano immaginato scrittori visionari prima che lo spazio, l’ultima frontiera, diventasse realmente raggiungibile. Una testimonianza sull’avventura più grande del secolo, narrata dalla viva voce di una donna che ne fu parte, e non solo come spettatrice.

La luna dei desideri (I Romanzi Classic)

Lady Sarah Ravency, giovane e virtuosa vedova cui il matrimonio non ha lasciato né figli né dote, torna al suo casato in attesa di entrare in convento. Durante i festeggiamenti per le nozze del cugino Aimery, tuttavia, Sarah attira l’interesse di messer Christian. Bardo girovago dal passato misterioso, questi rimane incantato dalla sua bellezza candida come la luna, finché una notte la passione divampa tra loro, inarrestabile e impetuosa. Non ci sono promesse né dichiarazioni, solo l’estasi del momento. Ma quando Sarah diventa la pedina innocente di un gioco di potere, e la sua vita è in pericolo, Christian non resta a guardare. Anche se ciò significa risvegliare il guerriero dentro di lui…
(source: Bol.com)

La luce smeraldo nell’aria

Questo libro è un viaggio in sette tappe, fra paesaggi metropolitani e boschi fatati, vie dello shopping e foreste dell’anima, ragazzi di mezza età e mariti bipolari, coppie in ansia perenne e in perenne bisogno di amore e rassicurazione. È un viaggio in compagnia di uno dei grandi maestri della narrativa di oggi lungo i sentieri tortuosi che dividono l’amore dall’odio, la follia dalla sanità, la vita dalla morte. Partite con Donald Antrim, non ve ne pentirete.
Le cose piú semplici diventano disastrose nelle storie di Donald Antrim. Che si tratti di scroccare una sigaretta a una festa, di far compere con la moglie nell’Upper East Side o di portare un bambino allo zoo, tutto diventa complicato se chi deve eseguire questi semplici compiti si rifiuta di collaborare. Anzi, il piú delle volte non si limitano alla scarsa collaborazione: i protagonisti di Antrim mettono in piedi dei piani deliziosamente complicati di sabotaggio, degni di chi sembra nato sotto le stelle zodiacali dell’autodistruzione. La festa durante la quale Jonathan cerca affannosamente una sigaretta è per il lancio di un libro che non ha letto e avrà delle conseguenze sul suo rapporto con Sarah. Un giro di compere nell’Upper East Side fra un marito di mezza età e una moglie assai piú giovane si trasforma in un’inquietante ricerca di conferme reciproche tra una coppia molto disturbata, dipendente dagli psicofarmaci. La gita allo zoo di Patrick con un bambino che parla a monosillabi, figlio della sua compagna, si arena tra i fumi dell’alcol di un bar scalcinato… Eppure, in tutti questi racconti, c’è sempre un istante in cui il disagio si ribalta all’improvviso nella consapevolezza. Insomma: nelle storie di Donald Antrim le cose piú disastrose diventano luminose epifanie, laceranti momenti di conquistata saggezza. La luce smeraldo nell’aria raccoglie i suoi racconti dal 1999 al 2014, apparsi originariamente sul «New Yorker» e presentati qui in ordine di pubblicazione, cosí che il lettore possa apprezzarne l’evoluzione: l’approdo a una voce piú controllata, una scrittura capace sempre piú di far balenare, attraverso piccoli accenni, silenzi o ellissi, il dolore, la sofferenza psichica, il disagio, che graffia e morde appena sotto la superficie del quotidiano.
(source: Bol.com)

La luce di un giorno di pioggia

Non esiste un momento migliore di adesso per imparare a essere felici. ‘Vivi ogni istante come se fosse l’ultimo.’ Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, soprattutto se sei ancora giovane e il tuo corpo non perde occasione per ricordarti che il futuro, ormai, è questione di mesi. Tre mesi, per la precisione: cento giorni per realizzare, provare, scoprire tutto quello che hai sempre sognato e che forse non hai mai trovato il coraggio di confessare neppure a te stessa. È questa la sfida che Polly lancia alla neo-amica Annie, conosciuta tra i corridoi e le spoglie sale di attesa di un ospedale e subito adottata come una bimba farebbe con un cucciolo fradicio in un giorno di pioggia. Peccato che sia Polly, e non Annie, a dover morire, e Annie, non Polly, ad aver perso la voglia di andare avanti. Nasce così, da un incontro fra due destini di segno all’apparenza contrario, un’amicizia un po’ matta, quasi sempre luminosa, qualche volta disperata. In grado di cambiare tutto proprio quando l’epilogo sembrava già scritto.

(source: Bol.com)

La luce della notte

Una raccolta suddivisa in cinque sezioni: “I re di Micene”, con saggi sull’antichità classica e preclassica, dagli Sciti a Plutarco; “Da San Paolo al Paradiso”, con scritti sulla patristica e la letteratura cristiana; “I giochi del Tao”, che raccoglie gli interventi di Citati sulle culture orientali; “In Islam”, sulla religione e la poesia islamiche; “La morte degli dei”, i cui scritti vanno da Montaigne ai racconti di fate, da Basile a Leopardi. italiani.
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La Luce dei Ricordi (Vol. 3.5)

C’è stato un tempo in cui Hankin era felice. Aveva al suo fianco l’unica persona capace di regalargli serenità anche nei momenti di disperazione, e non desiderava altro dalla vita se non averla con sé per sempre. Dopo tanto tempo, tante battaglie, tanti cambiamenti, i ricordi non smettono di ossessionarlo insieme alla sofferenza più atroce. Il cuore di Han è quasi al limite, e il suo amico Andir lo sa. Il loro legame è così forte, così saldo, da permettergli di sentire il dolore di Han con molta più chiarezza del solito. Proprio per questo, gli regalerà un nuovo motivo per cui combattere e andare avanti. Un regalo che potrebbe renderlo felice per il resto dei suoi giorni, al fianco di amici che, ormai, sono la sua Famiglia. Light of Nature series: 1) La Luce del Destino 2) La Luce del Lago 2.5) Un’unione di Luce – novella 3) La Luce dell’Universo 3.5) La Luce dei Ricordi – novella conclusiva Contatto autore: [email protected]

La Lotta Di Classe Dopo La Lotta Di Classe

Un saggio straordinario.Guido Rossi, “Il Sole 24 Ore” Quello che apprezzo di più di questo professore ostinato è la sua voglia di dimostrare, con la forza della ragione e il rigore dei numeri, che ci si può ancora opporre ai conformismi e ai pensieri unici. E ci si può ancora battere per un’altra democrazia.Massimo Giannini, “la Repubblica” La lotta di classe dal basso? Per Gallino si fa con una riforma della finanza che colpisca la classe dominante. Nel mondo capovolto, le riforme sono rivoluzioni.”la Lettura – Corriere della Sera” Chi conosce non superficialmente Luciano Gallino non ha difficoltà a collocarlo in una categoria di uomini che non è gradita al potere, ma è apprezzata dagli ‘altri’.Salvatore Tropea, “il Venerdì di Repubblica” Un libro denso di dati e meritorio. Un libro importante. Perché esercita quella pratica antica e oggi scomparsa che si chiama parresia, ‘dire il vero’, ‘dire diverso’.Lelio Demichelis, “Tuttolibri” L’analisi di Gallino corrisponde al passo indietro che, in un museo, permette di vedere un quadro come un insieme invece che come somma di dettagli.Stefano Feltri, “il Fatto Quotidiano”