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L’autostima

Ti stimi? E quanto? La fiducia in se stessi e nelle proprie capacità è fondamentale nella vita di una persona. All’autostima sono legati infatti i progetti per il futuro, il successo, la serenità, l’amore. Il libro di Willy Pasini ci aiuta a capire meglio l’auostima. Come nasce e da cosa viene influenzata; quali sono le persone e le situazioni che possono rafforzarla o incrinarla. Una serie di storie di sfiducia in se stessi mostra come questo atteggiamento provochi danni nella vita di coppia, nel lavoro, nelle relazioni sociali. Il libro contiene indicazioni su come coltivare la fiducia nelle proprie risorse, mentre un test permette di valutare il nostro livello di autostima.
(source: Bol.com)

Autoritratto di un reporter

Questo libro è una rara occasione per comprendere i ferri del mestiere di un grande reporter e il modo di adoperarli sia dal punto di vista tecnico che morale. Per conoscere la profonda, commovente etica umana e ontologica di un uomo cresciuto nella miseria più nera che nel suo lavoro mette al primo posto la comprensione e il rispetto per le sofferenze degli altri. Dietro alla professionalità di Kapuściński sta infatti qualcosa di molto speciale, di mite e nello stesso tempo durissimo: la vocazione. Da un materiale di migliaia di pagine e di oltre cento conversazioni, è stata ricavata una scelta, distribuita tematicamente in varie sezioni: le origini di Kapuscinski, le ragioni che lo hanno portato a scegliere la professione di reporter, il suo approccio alla materia, la sua visione del mestiere, il modo di scrivere, gli stili adottati, le tematiche dei singoli libri, la profonda trasformazione del mestiere di reporter rispetto all’epoca in cui non imperversavano i media…

Autorità

Autorità by Jeff VanderMeer
«La *Trilogia dell’Area X* somiglia a* Lost* ma anche a *Hunger Games *e Philip K. Dick: si legge come si guardano le serie Tv, per abbuffate e senza riuscire a staccarsi».
**«Vanity Fair»
** «Da un certo punto di vista la vera Area X è l’immaginazione di VanderMeer: grande, strana e scatenata».
**«The New Yorker»
* * *
Se non avete mai sentito parlare dell’Area X è merito della Southern Reach. Da trent’anni un fenomeno dall’origine sconosciuta sta alterando l’ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi…) ha generato l’Area X, cosa avviene all’interno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale destino attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent’anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un’agenzia governativa segreta incaricata di studiare il fenomeno. Senza risultati, almeno finora. Alla Southern Reach c’è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora legata alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l’ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice «tuttofare». A Controllo basterà poco per capire che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell’Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l’hanno portata appena è ricomparsa al di qua del confine: la biologa è tornata.

L’automobile, la nostalgia e l’infinito

Così raccontava Fernando Pessoa parlando dei suoi eteronimi, le sue voci di dentro, i suoi “altri da sé” a cui aveva attribuito una biografia e un’opera letteraria: “Ricordo quello che mi sembra sia stato il mio primo eteronimo o, meglio, il mio primo conoscente inesistente: un certo Chevalier de Pas di quando avevo sei anni, attraverso il quale scrivevo lettere a me stesso. […] Un giorno mi venne in mente di fare uno scherzo a Sa-Carneiro: di inventare un poeta bucolico e di presentarglielo come se fosse reale. Passai qualche giorno a elaborare il poeta ma non ne venne niente. Alla fine, un giorno in cui avevo desistito mi avvicinai a un alto comò e cominciai a scrivere, in piedi. E scrissi oltre trenta poesie, in una specie di estasi. […] E quanto seguì fu la comparsa in me di qualcuno a cui subito diedi il nome di Alberto Caeiro. Era apparso in me il mio Maestro. Tanto che, non appena scritte le trenta e passa poesie, afferrai un altro foglio di carta e scrissi, di seguito, le sei poesie che costituiscono Pioggia obliqua di Fernando Pessoa. […] Fu la reazione di Fernando Pessoa alla propria inesistenza come Alberto Caeiro”. Queste conferenze, tenute da Antonio Tabucchi a Parigi nel 1994, sono frutto di un lungo e profondo dialogo con l’opera del grande poeta portoghese e toccano aspetti fondamentali e inediti della poetica pessoana: il rapporto con il Tempo e la Nostalgia; le avanguardie storiche rivisitate attraverso l’ironia; il confronto con grandi poeti del passato…
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Automatismo Meccanico

Billie e nato per servire. Lord Pritch e dello stesso parere, ma l’amore non conosce sesso, razza e neppure umanita. L’amore ci sceglie a prescindere da cio che siamo.
(source: Bol.com)

L’autobiografia di Bertrand Russell

Questo è l’ultimo volume di quella che è stata universalmente riconosciuta come la più significativa tra le biografie del nostro tempo, soprattutto perché, attraverso le vicende personali di Bertrand Russell e dei suoi rapporti con i protagonisti dei vari periodi storici, ci dispiega quasi un secolo di mutamenti sociali e intellettuali. I primi due volumi concernevano il mondo che finiva con la seconda guerra mondiale e le battaglie ideologiche e politiche vinte o parzialmente vinte. Il terzo, tuttavia, può venire considerato più importante degli altri, specie per la nuova generazione di lettori, poiché è impostato soprattutto sulla lotta, ancora non terminata, che ha occupato completamente Lord Russell negli ultimi ventanni e che ha trascinato le masse dei giovani al fianco del più vecchio e più illustre tra i filosofi: la lotta per la pace mondiale e per il disarmo nucleare. Sempre attraverso la corrispondenza scambiata con personaggi di primo piano, quali Kruscev, Kennedy, Castro, Nehru, Papandreu, eccetera, la terza parte di questa autobiografia, comparsa poco prima della morte del grande filosofo, giunge alle sue logiche conclusioni già in nuce sin dal principio. L’uomo che ha perseguito la verità filosofica con una chiarezza di pensiero e di linguaggio mai sorpassata nel suo tempo, che nella sua vita privata e pubblica ha combattuto l’ipocrisia e l’imbroglio, che ha iniziato e incoraggiato nuovi movimenti in sfere tanto diverse e che ha sfidato più di una volta la reazione dei così detti benpensanti per difendere le idee in cui credeva, è qui ancora presente, sempre alacre a un’età quando la maggior parte degli altri si è già rassegnata a tacere o a mettersi in disparte. Le sue marce per la pace, le sue famose «sedute» sui marciapiedi, i raduni a Trafalgar Square che lo portarono davanti a un tribunale sono soltanto la parte più evidente della vigorosa attività del filosofo che forse ha avuto la maggiore influenza sul mondo d’oggi.

L’autista di Dio

**Il nuovo bestseller di Giada Trebeschi, veloce e pericoloso come la Mille Miglia eroica, vi porterà nel ventre oscuro dell’Italia fascista, dei dissidenti e dei servizi segreti.**
*»L’autista di Dio« è un romanzo giallo di spionaggio basato su fatti veri e costruito su linee parallele in cui hanno un ruolo importante personaggi realmente esistiti come Rodolfo Siviero, il famoso agente segreto, Giorgio Castelfranco, il direttore del Pitti, l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il grande campione Gino Bartali.*
Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari.
Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla *Milla Miglia* del 1938.
I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.
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### Sinossi
**Il nuovo bestseller di Giada Trebeschi, veloce e pericoloso come la Mille Miglia eroica, vi porterà nel ventre oscuro dell’Italia fascista, dei dissidenti e dei servizi segreti.**
*»L’autista di Dio« è un romanzo giallo di spionaggio basato su fatti veri e costruito su linee parallele in cui hanno un ruolo importante personaggi realmente esistiti come Rodolfo Siviero, il famoso agente segreto, Giorgio Castelfranco, il direttore del Pitti, l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il grande campione Gino Bartali.*
Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari.
Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla *Milla Miglia* del 1938.
I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.

Ausmerzen

Dopo lo spettacolo Ausmerzen e il suo successo, anche per rispondere alle domande che lo spettacolo stesso aveva creato, Marco Paolini si è immerso per un anno nella scrittura, rielaborando e tessendo in narrazione una mole enorme di dati, alcuni dei quali – tra i piú sconvolgenti – quasi sconosciuti.
L’interrogazione su eugenetica, scienza ed etica, e sulle politiche del potere si fonde nel racconto. Un narratore appassionato, pieno di sdegno e pudore, e non privo di humour, ci consegna cosí un libro di feroce potenza, destinato a diventare necessario. Per tutti.

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‘Questa è la storia di uno sterminio di massa conosciuto come Aktion T4. T4 sta per Tiergartenstraße numero 4, un indirizzo di Berlino. Durante Aktion T4 sono stati uccisi e passati per il camino circa trecentomila esseri umani classificati come ”vite indegne di essere vissute”…
Cominciarono a morire prima dei campi di concentramento, prima degli zingari, prima degli ebrei, prima degli omosessuali e degli antinazisti e continuarono a morire dopo, dopo la liberazione, dopo che il resto era finito’.

Marco Paolini, Ausmerzen

(source: Bol.com)

Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali. Ediz. integrale

Eticità non è nient’altro (e quindi niente più) che obbedienza ai costumi, di qualunque tipo possano essere; i costumi però sono il modo tradizionale di agire e di valutare. […] L’uomo libero è privo di etica, perché in tutto vuol dipendere da sé e non da una tradizione”. Da questa contrapposizione tra individualità e socialità prendono le mosse 575 pensieri sulla morale, sull’azione dell’uomo e sulla libertà e l’autodeterminazione del singolo. Pubblicata nel 1881, dunque dopo “Umano troppo umano” e prima di “La gaia scienza”, “Aurora” è un’opera composta da aforismi ora articolati e complessi, ora di fulminante e incisiva brevità. Introduzione di Gianni Vattimo.

Aua

Knud Rasmussen è stato l’etnografo ed esploratore a cui dobbiamo i materiali più preziosi sugli Inuit e altre popolazioni dell’estremo Nord. Durante la V Spedizione Thule, fra il 1921 e il 1924, Rasmussen conobbe lo sciamano Aua e stabilì con lui un contatto che gli permise di raccogliere la sua testimonianza. Come Alce Nero per Neihardt, come Ogotemmeli per Griaule, Aua è diventato la voce di una remota sapienza, qui esposta con straordinaria immediatezza attraverso episodi della sua vita. Chi incontri Aua lo ricorderà per sempre come una guida alle potenze dell’invisibile.
Il presente volume è tratto da “Fra Grønland til Stillehavet” (1925-1926)

Attrazione scandalosa

Inghilterra, 1810/1812 – Indipendente e altruista, proprio a causa della propria generosità d’animo Miss Delphine Cameron si ritrova per caso in una casa di tolleranza. E qui, turbata dall’atmosfera sensuale che permea il locale e che suscita in lei una strana, torbida eccitazione, finisce, senza quasi sapere come, tra le braccia del tenebroso e attraente Lord Stephen Fitzwaring. L’indimenticabile notte di passione che condividono apre a Delphine le porte di un mondo sconosciuto e sconvolgente, ma l’alba del nuovo giorno squarcia il velo dell’incantesimo, lasciandola di fronte a una drammatica, cruda realtà: ormai è una donna rovinata…

(source: Bol.com)

Attrazione fuori regola

I colloqui di lavoro sono sempre prove impegnative, a maggior ragione se dall’altro lato della scrivania c’è uno degli uomini più affascinanti che si siano mai visti. Jenny ha disperatamente bisogno di quell’impiego che le permetterebbe di coniugare un buono stipendio con la sua passione per lo sport, ma quando si ritrova davanti Ethan capisce subito che, se dovesse ottenerlo, il proprio coinvolgimento andrebbe ben oltre l’aspetto lavorativo.
Ethan, procuratore sportivo di successo e di indiscusse capacità, quando incontra quella donna dalle curve sensuali e dall’atteggiamento strafottente desidera solo di poter esplorare il suo corpo celato sotto abiti castigati e chiuderle la bocca con una serie di baci provocanti.
L’attrazione tra i due si rivela subito viscerale e irrinunciabile, e dunque impossibile da tenere a bada. Non si tratta solo di un’incandescente attrazione, ma di una nuova e vera felicità… Jenny sarà disposta a sottostare ai dettami di Ethan?
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### Sinossi
I colloqui di lavoro sono sempre prove impegnative, a maggior ragione se dall’altro lato della scrivania c’è uno degli uomini più affascinanti che si siano mai visti. Jenny ha disperatamente bisogno di quell’impiego che le permetterebbe di coniugare un buono stipendio con la sua passione per lo sport, ma quando si ritrova davanti Ethan capisce subito che, se dovesse ottenerlo, il proprio coinvolgimento andrebbe ben oltre l’aspetto lavorativo.
Ethan, procuratore sportivo di successo e di indiscusse capacità, quando incontra quella donna dalle curve sensuali e dall’atteggiamento strafottente desidera solo di poter esplorare il suo corpo celato sotto abiti castigati e chiuderle la bocca con una serie di baci provocanti.
L’attrazione tra i due si rivela subito viscerale e irrinunciabile, e dunque impossibile da tenere a bada. Non si tratta solo di un’incandescente attrazione, ma di una nuova e vera felicità… Jenny sarà disposta a sottostare ai dettami di Ethan?

Atterraggio di fortuna

Ritornano i furetti di Richard Bach, i rappresentanti di una civiltà aliena, giunta sulla Terra migliaia di anni fa, che non conosce l’odio, il crimine, laguerra, che ama l’azione e il pericolo, e desidera cimentarsi in imprese impossibili. Dopo le avventure degli intrepidi furetti guardacoste, questa volta tocca ai furetti aviatori, chiamati ad affrontare una tempesta diviolenza soprannaturale. Come accadeva nel “Gabbiano Jonathan Livingston”, anche in questo libro, illustrato con i disegni dell’autore, il vivo senso dell’avventura e la passione del volo, così tipici di Richard Bach, sono arricchiti da una costante attenzione a valori umani come il coraggio, la solidarietà, il bisogno di inseguire un ideale.

Le attenuanti sentimentali

Partiamo dall’inizio. Da quando per sfuggire al traffico sferzante della città, e provare a contrastare l’insonnia, Antonio compra una bicicletta.
La notte, però, continuano ad assalirlo pensieri che si susseguono indisciplinatamente: una sorta di ‘intasamento democratico’ in cui il problema del riscaldamento globale ha lo stesso valore di un bottone dei pantaloni che si stacca. Ma proprio da quel magma prende forma l’idea di girare un documentario sui sentimenti, che mischi neuroscienza, biologia evolutiva e psicologia: C’è chimica tra noi. Perché gli uomini e le donne oggi sembra che in amore si siano scambiati i ruoli? Siamo davanti a una mutazione antropologica? C’entra il fatto che per piú di un milione di anni siamo stati cacciatori- raccoglitori e il sesso non necessitava di estenuanti dichiarazioni? Bisogna intervistare senz’altro Luigi, affidabile libertino e pittore sensibile alle sfumature del cielo, e coinvolgere nel progetto Paola, produttrice single, piena di empatia, il cui ‘languore negli occhi è un tintinnio di malessere’.
Ma il disordine delle notti si ricompone al mattino, quando i figli fanno colazione e tocca accompagnarli a scuola – Brando fissato con il calcio, Marianna alle prese con la creatività e i suoi cascami.
Cominciano cosí giornate fatte di aerei da prendere per lavoro – ogni volta con l’ansia di arrivare troppo tardi, in barba al cliché del meridionale pigro -, consigli di classe dove accapigliarsi sul cibo biologico in mensa e ‘cene bislacche’ in cui giocando ai mimi si finisce per rivelare aspetti terribili del proprio carattere.
Aggiungeteci il funambolico tentativo di tenere a bada gli automatismi da maschio casertano che porterebbero Antonio a corteggiare tutte le donne, e l’avversione viscerale per il fanatismo ecologista. Cosí la realizzazione del documentario si allontana, e quel sentimento dolceamaro della delusione rischia di prendere il sopravvento, perché ‘mica la parola amore rende la vita migliore, no, semmai la rende possibile, migliore certo che no’.
Antonio Pascale compone un caleidoscopio abrasivo, divertentissimo, incastrando alla perfezione scene brillanti e riflessioni sovversive. Ci restituisce cosí la complessità del nostro tempo e dei sentimenti, perché si può parlare dei massimi sistemi raccontando di quanto sia difficile trovare un parcheggio alla propria bici, o al proprio cuore.

(source: Bol.com)

Attenti ai buoni: Truffe e bugie nascoste dietro la solidarietà

Dalle associazioni che si spartiscono le elemosine raccolte davanti alle chiese e agli ospedali alle grandi organizzazioni internazionali (Onu, Fao, ecc.), dai supereventi che ormai si moltiplicano (Partita del Cuore, Telethon), ma su cui raramente ci sono veri controlli, all’allegra gestione delle adozioni a distanza, dalle associazioni che si spartiscono i contributi pubbblici fino alle vergogne della Croce rossa, Mario Giordano alza il velo su una delle ultime ipocrisie del “volemose bene” all’italiana e rivela tutte le truffe nascoste dietro la parola magica “solidarietà”.