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Sale e pepe…

È davvero un inferno lavorare per Saul Easton, giovane e brillante uomo d’affari, tanto bello quanto insopportabilmente burbero e arrogante! Ma Verity, la sua graziosa segretaria, è ben decisa a non far parte della lista delle sue vittime per due ottime ragioni: è pagata profumatamente e desidera il meglio per la piccola Hannah, che ha allevato con le sue sole forze. Inoltre, lui è troppo affascinante per potervi rinunciare!

Sal

Nell’ultimo anno, Sal ha imparato molte cose. Sa come accendere un fuoco, scuoiare un coniglio, costruire un arco. Sa come proteggere la sorellina Pepa da quello che il mondo ha fatto a lei.

Sal ha pensato a tutto. Il coltello da caccia e gli scarponcini li ha comprati su Amazon con le carte di credito rubate. Ha preparato il kit del pronto soccorso, studiato le mappe delle foreste scozzesi e passato ore a guardare corsi di sopravvivenza su YouTube. Adesso è pronta. Sal ha tredici anni, sua sorella Pepa solo dieci: due bambine che del mondo sanno già troppo. La mattina in cui scappano di casa si lasciano alle spalle una madre alcolizzata, un patrigno violento e un omicidio. Fuggono dalla brutalità quotidiana per trovare quiete e rifugio nei boschi, dove vivono in una capanna e si nutrono di tutto quello che riescono a cacciare. Premere il grilletto non è quasi mai un problema: in natura la violenza è all’ordine del giorno, una questione di vita o di morte. Quando si è soli nella foresta, il pragmatismo è l’unico antidoto alle crisi di panico, mette a tacere i fantasmi del passato, impedisce al terrore di avere la meglio. Perché Sal è in grado di sopravvivere in condizioni estreme, ma non ha idea di come vivere una vita normale. Un romanzo vero e struggente sull’amore tra sorelle, in cui alla lingua concreta del manuale di istruzioni si mescola quella fulminea di Twitter e Snapchat e quella familiare e dolcissima delle storie sussurrate davanti al fuoco.

‘Travolgente… la scrittura di Mick Kitson convince sia nel ritrarre l’amore tra sorelle che nel dipingere la bellezza della natura vista con gli occhi di Sal… un esordio audace’.
‘Sunday Express’

‘Originale e sfrontato… insieme attuale e senza tempo, una storia che commuove e consola… Sal merita di diventare un successo’.
‘The Observer’

(source: Bol.com)

Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa

“Saghe mentali” è un viaggio alla scoperta del favoloso mondo di Caparezza, poliedrico artista refrattario alle definizioni, fossero anche le sue. Un libro in quattro tomi, sulla traccia della discografia ufficiale, che raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane e tutti i testi delle sue canzoni, meticolosamente analizzati da critici partoriti dalla sua stessa mente. Il primo tomo, ?!, è un finto diario segreto che raccoglie fotografie imbarazzanti e documenti mai pubblicati prima d’ora, grazie al cielo. Nel secondo, i brani dell’album “Verità supposte” ispirano una raccolta di “fiabe senza fronzoli” per bambini troppo cresciuti: stralunate, surreali e senza nemmeno l’ombra di un lieto fine. Nel terzo, i brani di “Habemus Capa” diventano i canti di una personalissima versione dell’Inferno dantesco, con tanto di note a pie’ di pagina e tavole disegnate da un Gustavo Dorè in preda agli acidi. Il quarto è un vero e proprio “fonoromanzo”; un racconto di fantascienza, sullo stile della storica collana “Urania”, che si dipana in quattordici capitoli, le tracce dell’album “Le dimensioni del mio caos”. Idee, immagini e provocazioni si combinano in un caleidoscopio fantastico – con una grafica al limite dell’arresto cardiaco, o semplicemente dell’arresto – che rivela la sferzante ironia e la travolgente energia polemica di un vero funambolo della parola.
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Saggi

I Saggi di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. È infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l’essere si può descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio “di giorno in giorno, di minuto in minuto”, adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalità sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i Saggi sono un’opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d’un terzo libro, non solo, ma intarsiati di più di seicento addizioni: via via che l’io muta – senza peraltro rinnegare la sua forma precedente – l’opera, sosia dell’io, dovrà mimarne le metamorfosi. Per la prima volta in edizione tascabile la nuova traduzione di Fausta Garavini, condotta sul testo stabilito da André Tournon e con un ricco apparato di commento, che fanno di questo volume un contributo fondamentale per apprezzare la modernità della scrittura dei Saggi.

Sadler. La grande cucina in metà tempo

Un nuovo titolo, particolarmente originale, si aggiunge alla collana dei libri di Claudio Sadler. Da una sfida giocosa nasce una grande e nuova opera. Antipasti, primi piatti, secondi di pesce e di carne e persino dolci: non manca niente. In queste pagine, a ben vedere, si ritrova l’essenza della collana: ricette d’autore realizzabili anche da cuochi non provetti, grazie alla chiarezza espositiva e alla razionale applicazione delle regole che fanno di Claudio Sadler un impareggiabile maestro della cucina. Fra utili consigli e trucchi del mestiere, anche da questa inedita cucina d’autore, rapida e in metà tempo, emerge lo stile Sadler che premia la cultura italiana della tavola, la semplicità e la leggerezza.

(source: Bol.com)

Sabotaggio

Incidenti inspiegabili colpiscono da mesi i treni della Southern Pacific Railroad, senza rivendicazioni né un disegno preciso, almeno all’apparenza, e il proprietario della compagnia non sa come salvare i suoi uomini e la sua ferrovia. Lungo binari e traversine non corrono solo uomini e merci, corrono idee e soprattutto speranze per il mondo nuovo che si sta costruendo: per la giovane America dei primi del Novecento la ferrovia è un muscolo teso, pronto a spiccare il balzo verso Ovest, verso il futuro. Ma c’è qualcuno che vuole bloccare il progresso, e per farlo è disposto a tutto, anche a uccidere. C’è una sola persona in grado di venire a capo del mistero, ed è Isaac Bell, il miglior agente della famosa agenzia investigativa Van Dorn. Bell scopre che dietro gli attentati c’è un uomo misterioso, che si fa chiamare il Sabotatore e che recluta i suoi complici nei bassifondi della società, per poi ucciderli dopo gli attentati. Ma perché? Qual è il suo misterioso e terribile progetto di morte? E soprattutto, chi è il Sabotatore? Bell ha poco tempo per risolvere il mistero, perché a rischio non c’è più solo la ferrovia, ma il futuro stesso dell’America…

Sabbie mobili

Nel periodo più difficile dopo la diagnosi della malattia, Henning Mankell trova la forza di reagire. Partendo dalla propria esperienza, il padre del commissario Wallander riflette sulle importanti questioni politiche del futuro e spiega quanto la letteratura, l’arte e la musica siano importanti nei momenti di crisi. Le sabbie mobili sono solo una leggenda, in realtà non esistono. Che la vita, nonostante le catastrofi globali e private, meriti di essere vissuta è un fatto, si tratta solo di trovare la giusta strategia, ‘l’arte di sopravvivere’. Da un grande scrittore e intellettuale del nostro tempo, un libro profondo e toccante che raccoglie riflessioni e ricordi, speranze e paure per il mondo in cui viviamo. Sabbie mobili è dedicato ai suoi lettori di sempre e a chi non ha mai conosciuto Wallander o i suoi incantevoli personaggi del ciclo africano.

(source: Bol.com)

Sabbia nera

Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell’Etna, nell’ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all’identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l’intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come ‘il Valentino’. Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.

‘Di scenari raccapriccianti, nella sua carriera, il vicequestore Giovanna Guarrasi ne aveva visti assai: uomini incaprettati e bruciati vivi, cadaveri cementati dentro un pilastro, gente sparata, accoltellata, strangolata e via dicendo. Ma l’immagine che le apparve quella sera si poteva descrivere solo con un termine, da lei vilipeso e definito ”da romanzo gotico”. Macabra. Abbandonato di sghimbescio sul pavimento di un montavivande di un metro e mezzo per un metro e mezzo, giaceva il corpo mummificato di una donna. Il capo, con ancora i resti di un foulard di seta, era piegato a novanta gradi su un cappotto di pelliccia che copriva un tailleur dal colore indistinguibile; appese al collo, tre collane di lunghezza diversa. Sparsi attorno al cadavere, una borsetta, un beauty case di quelli rigidi che si usavano una volta, una bottiglietta di colonia senza tappo e una scatola metallica che aveva tutte le sembianze di una cassetta di sicurezza’.

(source: Bol.com)

Sabato sera, domenica mattina

Beve. Mente. Tradisce. S’infuria. Picchia. Si mette nei guai e prova a uscirne».
Così Diego De Silva nella sua prefazione descrive Arthur Seaton, l’indimenticabile protagonista di questo romanzo. Arthur ha ventidue anni e un posto di lavoro sicuro in una fabbrica di Nottingham; la società sembra aver già stabilito il suo destino: la catena di montaggio, il servizio militare, e poi il matrimonio, i figli e una vita rispettabile che somiglia troppo a quella dei borghesi da lui tanto odiati. Ma Arthur proprio non ci sta. La sua ricetta per la felicità è un’altra, ben più movimentata; e dovrà fare a pugni molte volte, bere un bel po’ di birra e portarsi a letto una donna sposata di troppo, prima di capire se gli ingredienti sono quelli giusti…
Alan Sillitoe, autore della Solitudine del maratoneta, ci regala uno fra i più intensi e divertenti ritratti dell’Inghilterra anni Cinquanta, un romanzo dissacrante sulle costrizioni sociali e i sogni individuali di ribellione. Da questo libro Karel Reisz ha tratto nel 1960 il pluripremiato film omonimo, interpretato da un giovanissimo Albert Finney.

S.O.S. Diabolik

S.o.s. Diabolik: questa scritta appare una notte, su una montagna bianca di neve. L’ispettore Ginko, a valle, legge la richiesta d’aiuto e si chiede: chi può essere così disperato da invocare il Re del Terrore?

Rusty il selvaggio

Rusty, quattordici anni, è un giovane sbandato con il mito del “duro”. Il suo eroe personale è il Motociclista, di qualche anno più grande di lui, personaggio enigmatico quanto carismatico, capace di sedare frizioni tra gang di lunga data con un solo sguardo, ma anche di alienarsi per ore, immerso nella lettura, o sprofondato in riflessioni cupe e imperscrutabili. Per Rusty è la sola ancora di salvezza nella tempesta della sua vita. Quando rimane coinvolto nell’ennesima rissa, la scuola coglie l’occasione per espellerlo e Rusty va alla deriva, finendo con il perdere il ruolo di leader nella banda e persino la sua ragazza. Ma questa volta il Motociclista non potrà aiutarlo…
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Rumble Tumble

Hap è bianco, malinconico, intellettuale e vota per i Democratici. Leonard è un nero gay, va pazzo per il folk, è un po’ manesco e vota per i Repubblicani. Sono amici e hanno in comune uno spiccato senso di giustizia e una capacità senza pari di andarsi a mettere nei guai.
Dopo l’uragano che gli ha distrutto casa, Hap si è trasferito da Leonard. La convivenza dei due non è facile, tanto piú che Hap medita di andare a stare con la sua nuova fidanzata, la bella Brett, ma non si decide mai. Ed è proprio Brett a dare il via alla nuova avventura. Viene avvicinata da un nano cerimonioso e un suo losco compare che le chiedono 500 dollari in cambio di informazioni sulla figlia, Tillie. Lei va a incontrarli con Hap e scopre che Tillie è a Oklahoma e vorrebbe fuggire dal bordello dov’è rinchiusa. Con l’aiuto di Leonard, Hap si procura le armi da un personaggio orrendo che cattura gli armadilli per fare tiro al bersaglio. Tillie però non è piú a Oklahoma, è stata trasferita in Messico, in quella che viene definita la ‘base ricreativa’ di una feroce banda di fuorilegge…
Un romanzo del miglior Lansdale: avvincente dalla prima all’ultima pagina, interpretato da un’incredibile varietà di personaggi fra i quali non mancano un indiano cocainomane e un ex bandito diventato prete. Una storia che strappa risate senza mai far venir meno la tensione che fissa gli avvenimenti in un incubo impossibile da dimenticare, come il duello che – nella migliore tradizione epica – conclude la vicenda.
(source: Bol.com)

Royals

**«Dolce, romantico, semplicemente adorabile.» Buzzfeed**
**Il vero principe azzurro arriva quando meno te lo aspetti**
Daisy Winters ha una vita normale. Vive in Florida, ha sedici anni, capelli color rosso fuoco da sirenetta, impossibili da domare, un lavoro part-time in un supermercato, e una sorella a dir poco perfetta che si è appena fidanzata. In effetti, il futuro cognato non è un ragazzo qualunque: è l’erede al trono di Scozia! Per Daisy, che non ha alcun desiderio di stare sotto i riflettori, si preannunciano mesi impegnativi. Costretta a cancellare i suoi piani estivi, Daisy vola nel Vecchio Continente, per conoscere i regali parenti dello sposo, tra cui il bellissimo principe Sebastian, sempre al centro delle attenzioni dei tabloid con la sua vita sregolata e la sua discutibile cricca di amici, tanto aristocratici quanto affascinanti e turbolenti. Nonostante cerchi di mantenere un basso profilo, Daisy viene risucchiata da questo mondo sfavillante e dai suoi scandali: riuscirà a trasformarsi in una vera Lady senza rinunciare a essere se stessa?
**Bestseller del New York Times**
**Dolce e romantico
Semplicemente adorabile**
«Una storia esilarante che segue lo schema di una classica fiaba.»
**Kirkus Reviews**
«Anche chi non è fissato con il gossip reale si godrà questo giro di giostra leggero e divertente nel mondo fatato di principi e principesse.»
**School Library Journal**
«Una volta cominciato a leggere, è impossibile fermarsi. Verrete conquistati dalle avventure di Daisy nella sua folle vacanza in Scozia.»
**Hypable**
**Rachel Hawkins**
è nata in Virginia e cresciuta in Alabama, e ha insegnato inglese in una scuola superiore. Prima di *Royals*, la Newton Compton ha pubblicato *The Prodigium Series*, composta dai romanzi *Incantesimo, Maleficio, Sortilegio* e dallo spinoff *Magico*.
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### Sinossi
**«Dolce, romantico, semplicemente adorabile.» Buzzfeed**
**Il vero principe azzurro arriva quando meno te lo aspetti**
Daisy Winters ha una vita normale. Vive in Florida, ha sedici anni, capelli color rosso fuoco da sirenetta, impossibili da domare, un lavoro part-time in un supermercato, e una sorella a dir poco perfetta che si è appena fidanzata. In effetti, il futuro cognato non è un ragazzo qualunque: è l’erede al trono di Scozia! Per Daisy, che non ha alcun desiderio di stare sotto i riflettori, si preannunciano mesi impegnativi. Costretta a cancellare i suoi piani estivi, Daisy vola nel Vecchio Continente, per conoscere i regali parenti dello sposo, tra cui il bellissimo principe Sebastian, sempre al centro delle attenzioni dei tabloid con la sua vita sregolata e la sua discutibile cricca di amici, tanto aristocratici quanto affascinanti e turbolenti. Nonostante cerchi di mantenere un basso profilo, Daisy viene risucchiata da questo mondo sfavillante e dai suoi scandali: riuscirà a trasformarsi in una vera Lady senza rinunciare a essere se stessa?
**Bestseller del New York Times**
**Dolce e romantico
Semplicemente adorabile**
«Una storia esilarante che segue lo schema di una classica fiaba.»
**Kirkus Reviews**
«Anche chi non è fissato con il gossip reale si godrà questo giro di giostra leggero e divertente nel mondo fatato di principi e principesse.»
**School Library Journal**
«Una volta cominciato a leggere, è impossibile fermarsi. Verrete conquistati dalle avventure di Daisy nella sua folle vacanza in Scozia.»
**Hypable**
**Rachel Hawkins**
è nata in Virginia e cresciuta in Alabama, e ha insegnato inglese in una scuola superiore. Prima di *Royals*, la Newton Compton ha pubblicato *The Prodigium Series*, composta dai romanzi *Incantesimo, Maleficio, Sortilegio* e dallo spinoff *Magico*.

Royal flush: Gioco d’azzardo

“Mi chiamo Artemisia Duisenberg, ho diciannove anni e un talento innato per i numeri e le probabilità. Il poker è molto più di un semplice passatempo, per me. È un modo di essere ed è l’unico mezzo che ho per arrivare alla verità.
Io sto cercando il Diavolo. E non posso permettermi nessuna distrazione”.
Dalla tragica notte che ha distrutto per sempre la sua infanzia, ogni mossa compiuta da Artemisia ha avuto lo scopo di portarla nel posto in cui si trova in questo momento: a un passo dalla verità. Finalmente sta per ottenere le informazioni su cui cerca di mettere mano da una vita intera.
Ma il destino ha intenzione di giocare sporco con lei e mette sul piatto due carte pericolose: Klaus Meyer e Dorian Von Bodman.
Klaus è il nuovo fidanzato di sua sorella Lucilla, l’ultimo per il quale dovrebbe provare certi sentimenti. Dorian, affascinante e glaciale, è l’avversario da battere al tavolo da gioco.
Due uomini a cui sembra impossibile resistere, due uomini da usare nel poker come in amore, tra bluff, puntate e scommesse.
La mano sembra buona, ma il rischio è alto. Per la prima volta Artemisia sente di avere troppe cose da perdere: la sua famiglia, le sue convinzioni e, soprattutto, se stessa.