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La Sanfelice

Difficile credere che questo libro, forse il capolavoro di Dumas, sia rimasto per oltre un secolo inedito nella sua versione integrale. Scritto tra il 1863 e il 1865, “La Sanfelice” fu pubblicato a puntate sul giornale napoletano “L’Indipendente” che Dumas fondò e diresse per tre anni, dopo aver partecipato all’impresa dei Mille. La versione francese seguì poco dopo sul giornale “La Presse” a Parigi. Il romanzo vuole essere un omaggio dell’autore a Napoli, città che amò moltissimo. “La Sanfelice” viene qui proposto in un’accurata traduzione. Oltre a descrivere la città con dovizia di particolari, il romanzo narra la rivoluzione napoletana del 1799 attraverso intrighi, storie d’amore, sciagure, guerre, e le azioni di straordinari personaggi.
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La salute (non) è in vendita

Prima di sparare a zero sul Servizio Sanitario Nazionale fermatevi un attimo e pensate all’ultima persona cara che ha ricevuto le cure per il cancro, o fatto un trapianto di cuore o di fegato. È stata curata senza spendere nulla. A noi italiani sembra normale. Ma non è così. In molte parti del mondo – anche in paesi ricchi – avere in famiglia un malato può voler dire indebitarsi fino a perdere tutto. Ecco perché il Servizio Sanitario Nazionale è un bene preziosissimo che va difeso con forza da chi oggi vorrebbe smantellarlo favorendo l’intervento dei privati. L’appassionato pamphlet di uno dei medici più stimati e noti del nostro paese.

La Saga Di Terramare

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e acque sconfinate, un giovane pastore possiede il dono di parlare agli animali e di piegarli alla sua volontà con misteriosi sortilegi. Non sa ancora di essere Ged, il grande mago destinato a sconfiggere le forze dell’oscurità che minacciano di sopraffare il suo mondo. Solo il duro e avventuroso apprendistato presso la Scuola per Maghi dell’isola di Roke lo renderà degno di diventare Signore dei Draghi e di sfidare le potenze del Male. Ma lungo il percorso, in un viaggio che lo spingerà oltre il regno della morte, incontrerà un nemico inaspettato: la propria ambizione e il desiderio di potere, che lo costringeranno a misurarsi con l’Ombra e minacceranno di annientare l’unico eroe in grado di riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.
Per la prima volta in Italia, un unico volume riconsegna all’immaginazione dei lettori i sei capitoli della saga considerata una delle pietre miliari del fantasy, al pari del Signore degli Anelli, e che ha conquistato milioni di appassionati.

(source: Bol.com)

La rosa profonda

Nell’ottobre del 1973, per esprimere il suo dissenso nei confronti di Perón appena tornato al potere, Borges abbandona l’incarico di direttore della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires; contemporaneamente le condizioni di salute di sua madre, Leonor, cominciano a declinare in maniera inesorabile: morirà nel 1975, dopo una lunga agonia. A questo arco temporale (1972-1975, tranne uno risalente al 1970) appartengono i trentasei testi poetici radunati in *La rosa profonda*, sui quali, non a caso, il senso della fatalità e di un destino «di brevi gioie e lunghe sofferenze» – strumento di un Altro imperscrutabile – sembra gettare un’ombra lunga: «Le pedine d’avorio sono estranee / all’astratta scacchiera, come la mano / che le muove». I sogni appaiono ormai incubi giunti da «un passato di mito e di caligine», gli specchi sono malefici che osano accrescere la somma delle cose che siamo – né offre scampo la cecità –, e l’oblio minaccia di trasformare il passato in una soffitta stipata di arnesi inutili. L’unica possibile memoria, memoria ubiqua, è la poesia, capace di restituire alle parole comuni la «magia che ebbero / quando Thor era nume e strepito, / tuono e preghiera», di serbare intatte le antiche battaglie di Gram, Durendal, Joyeuse, Excalibur, di creare la realtà, di dire meglio di noi stessi ciò che siamo. Durano nel tempo, del resto, «solo le cose / che non furono del tempo».

La Rosa di Jericho

Solcare i cieli, sfidare le nuvole come le onde di un mare infinito. Non c’è nulla di meglio per lei. Nulla che possa valere quanto la libertà assoluta di guardare il mondo dalla sua aeronave.
Il capitano crede solo nel cielo e nelle sue pistole: nel volare abbastanza in alto da aggirare qualunque tempesta. Cosa farà quando scoprirà che la tempesta è proprio dentro di lei?

La rosa del deserto – Ishtar La Sacerdotessa

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia…
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l’attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori…
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Presto saranno online gli altri due volumi:
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera**
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** *
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### Sinossi
Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia…
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l’attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori…
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Presto saranno online gli altri due volumi:
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera**
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** *

La rosa del deserto

Raffaele vive a Roma, con la sorellina e la madre. Ha lasciato l’università e vive alla giornata, facendo lavoretti occasionali e consumando le serate a suonare con il suo gruppo o a sballarsi in discoteca.
Una sera, alla festa del compleanno della sua più cara amica, conosce Lorenzo.
Lorenzo ha dieci anni più di lui, è un tipo serio, schivo, tornato a Roma dopo anni passati a lavorare come medico in Afghanistan.
Sono molto diversi tra loro, eppure Raffaele ne è subito attratto, così lo invita con poca speranza a un suo concerto. Quando Lorenzo appare tra il pubblico e i loro sguardi si incontrano, entrambi sanno già cosa succederà, e da quella notte non si lasceranno più.
Ma Lorenzo non è solo un amante, lui vuole insegnare a Raffaele il valore della vita, quel valore che lo ha portato a sacrificarsi per salvare più persone possibili. Un’esperienza che gli ha lasciato dentro una profonda cicatrice, perché in Afghanistan ha perso qualcosa di importante, ed è quello il motivo per cui ne è fuggito e ha promesso a Raffaele di non tornarci mai più. Eppure, quando avranno bisogno di lui, il richiamo al dovere sembrerà più forte di tutto, anche dell’amore.
Cosa conta di più, seguire i propri sentimenti o i propri principi, anche a costo di mettere in gioco la propria vita?
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### Sinossi
Raffaele vive a Roma, con la sorellina e la madre. Ha lasciato l’università e vive alla giornata, facendo lavoretti occasionali e consumando le serate a suonare con il suo gruppo o a sballarsi in discoteca.
Una sera, alla festa del compleanno della sua più cara amica, conosce Lorenzo.
Lorenzo ha dieci anni più di lui, è un tipo serio, schivo, tornato a Roma dopo anni passati a lavorare come medico in Afghanistan.
Sono molto diversi tra loro, eppure Raffaele ne è subito attratto, così lo invita con poca speranza a un suo concerto. Quando Lorenzo appare tra il pubblico e i loro sguardi si incontrano, entrambi sanno già cosa succederà, e da quella notte non si lasceranno più.
Ma Lorenzo non è solo un amante, lui vuole insegnare a Raffaele il valore della vita, quel valore che lo ha portato a sacrificarsi per salvare più persone possibili. Un’esperienza che gli ha lasciato dentro una profonda cicatrice, perché in Afghanistan ha perso qualcosa di importante, ed è quello il motivo per cui ne è fuggito e ha promesso a Raffaele di non tornarci mai più. Eppure, quando avranno bisogno di lui, il richiamo al dovere sembrerà più forte di tutto, anche dell’amore.
Cosa conta di più, seguire i propri sentimenti o i propri principi, anche a costo di mettere in gioco la propria vita?

La rivoluzione sconosciuta

Nel presentare ‘ai cittadini e agli amici’ la mostra-spettacolo su quel ‘mistero della Storia’ che fu il 1789 e sulle sue ‘propaggini materiali ed occulte’, Guido Ceronetti, insieme agli attori del Teatro dei Sensibili, decise di porre in epigrafe alla sua scelta di testi una frase di Céline: ‘Tutto quel che è interessante avviene nell’ombra, decisamente. Nulla si sa dell’autentica storia degli uomini’. Quelli che seguono non potranno essere quindi che ‘pensieri in libertà’, erratici e spesso contraddittori. Eppure, se (come in certi giochi enigmistici) si uniscono i puntini di questo percorso, si scopre un disegno nascosto, che spalanca altri percorsi, indica altre vie, e invita a fermarsi e a riflettere su ciascuna di queste pagine. Da Hölderlin (‘Furono cinque estati in cui fu grande, / Corruscando, la vita…’) a Blake (‘Tigre, tigre, oh bagliore / Nella notte…’), da Massignon (che vede la Regina martire salire al patibolo ‘con gesti virili, di Walchiria, di amazzone’) al Tao-tê-ching (‘Il mondo, vaso spirituale, non si lascia plasmare’), passando per Bataille, Bloy, Leopardi, Calasso e molti altri, ritroviamo qui gli ‘spiriti affini’ che hanno costantemente accompagnato il cammino del ‘filosofo ignoto’. E alla fine scopriremo, nella magnifica prosa del Ceronetti traduttore e interprete, l’annuncio dell”èra messianica’ in tredici profezie estratte dalle ”Centurie” di Nostradamus.

(source: Bol.com)

La rivoluzione libica. Dall’insurrezione di Bengasi alla morte di Gheddafi

Otto mesi di manifestazioni, repressione, guerriglia, scontri e interventi internazionali. Cinquantamila morti, duecentomila feriti e centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati. Fino alla drammatica uccisione del colonnello Moammar Gheddafi. L’inaspettata Rivoluzione libica, cominciata il 17 febbraio 2011, ha posto diversi interrogativi generali, sull’esperienza delle Primavere arabe, e specifici sul futuro di una nazione. Farid Adly abbozza una serie di riflessioni che conducono il lettore sul sentiero della conoscenza dei fatti e della loro genuina interpretazione, partendo dal suo essere un osservatore di provata professionalità e al contempo un protagonista emotivamente coinvolto nel processo di cambiamento del suo paese.

(source: Bol.com)

La rivoluzione del filo di paglia. Un’introduzione all’agricoltura naturale

Fukuoka demonstrates how the way we look at farming influences the way we look at health, the school, nature, nutrition, spiritual health and life itself. He joins the healing of the land to the process of purifying the human spirit and proposes a way of life and a way of farming in which such healing can take place.

La rivoluzione dei gelsomini: Il risveglio della dignità araba (PasSaggi)

Il centro del mondo si è spostato in Nord Africa. Dopo la Tunisia, l’Egitto, e poi chissà quali altri paesi ancora. Il popolo invade le strade e riempie le piazze. La polizia in parte solidarizza in parte reprime. Frange di fondamentalismo si mischiano alla maggioranza che chiede diritti e libertà, stemperando il proprio potenziale violento. Il mondo sta a guardare e fatica a prendere posizione. La voce di Tahar Ben Jelloun si leva con lucidità per spiegare in modo semplice cosa è accaduto, cosa sta accadendo e cosa accadrà. “Cadono dei muri di Berlino”, dice l’autore, e niente dopo questi fatti sarà più come prima nel mondo arabo. Questi paesi stanno scoprendo, hanno scoperto e rivendicheranno d’ora in poi, il valore e l’autonomia dell’individuo in quanto cittadino.
Dopo i best seller dedicati al razzismo e all’Islam, l’autore marocchino di nazionalità francese torna a prendere di petto l’attualità più bruciante con tesi che faranno molto discutere, per nulla tenere con l’Occidente. Quali sono le colpe dell’Europa e degli Usa? Davvero l’Europa e gli Usa vogliono l’autodeterminazione dei popoli arabi? Oppure fanno più comodo pseudo-dittatori che flirtano con la finanza mondiale e i governi occidentali? Il petrolio c’entra e in che misura? Molte domande, alcune risposte per cosa sta accadendo sull’altra sponda del Mediterraneo.
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### Sinossi
Il centro del mondo si è spostato in Nord Africa. Dopo la Tunisia, l’Egitto, e poi chissà quali altri paesi ancora. Il popolo invade le strade e riempie le piazze. La polizia in parte solidarizza in parte reprime. Frange di fondamentalismo si mischiano alla maggioranza che chiede diritti e libertà, stemperando il proprio potenziale violento. Il mondo sta a guardare e fatica a prendere posizione. La voce di Tahar Ben Jelloun si leva con lucidità per spiegare in modo semplice cosa è accaduto, cosa sta accadendo e cosa accadrà. “Cadono dei muri di Berlino”, dice l’autore, e niente dopo questi fatti sarà più come prima nel mondo arabo. Questi paesi stanno scoprendo, hanno scoperto e rivendicheranno d’ora in poi, il valore e l’autonomia dell’individuo in quanto cittadino.
Dopo i best seller dedicati al razzismo e all’Islam, l’autore marocchino di nazionalità francese torna a prendere di petto l’attualità più bruciante con tesi che faranno molto discutere, per nulla tenere con l’Occidente. Quali sono le colpe dell’Europa e degli Usa? Davvero l’Europa e gli Usa vogliono l’autodeterminazione dei popoli arabi? Oppure fanno più comodo pseudo-dittatori che flirtano con la finanza mondiale e i governi occidentali? Il petrolio c’entra e in che misura? Molte domande, alcune risposte per cosa sta accadendo sull’altra sponda del Mediterraneo.

La rivoluzione biopolitica

La tecnica ci lusinga offrendoci l’antidestino – la vittoria sul destino biologico inscritto nei nostri geni – e la liberazione dai vincoli dell’umano. Ma a quale prezzo? Aldous Huxley riteneva che ci sarebbero voluti secoli per pervenire alla società totalmente organizzata. Pochi decenni dopo esistono invece i mezzi per giungervi attraverso una rivoluzione che mette le mani sulle radici stesse dell’uomo. L’alleanza tra materialismo e tecnica instaura infatti sull’essere umano, ormai inteso come mero pezzo della natura, il potere biopolitico (biopower), che conduce a esiti opposti, ma ugualmente inquietanti: il superamento della barriera uomo-animale da un lato e il ‘postumano’ propiziato dall’ingegneria genetica dall’altro. I massimi fattori di resistenza sono rappresentati dalle nozioni di persona, di umanesimo condiviso, di etica libera dall’utilitarismo.

(source: Bol.com)

La Rivincita

Il quarto romanzo della serie Roma Arena Saga, pubblicata solo in ebook
L’apertura dei Giochi a Roma è un giorno di festa in onore del nuovo imperatore. Ma per Marco Valerio Pavone, giovane tribuno caduto in disgrazia, c’è in serbo solo disperazione. Insieme al suo ex mentore Macrone, Pavone deve combattere per la vita in una feroce lotta contro gli animali. Nello scontro con orsi e leoni, dovrà usare tutta la sua astuzia per sopravvivere, e sarà persino costretto ad accettare l’aiuto di un odiato rivale. Ma quando Pavone, malgrado tutto, ne esce vincitore, il suo premio sarà la condanna a morte. Il giovane gladiatore dovrà affrontare una corsa contro il tempo per trionfare sulle avversità, salvare suo figlio, e ottenere la rivincita definitiva sull’imperatore…
Simon Scarrow
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Macrone e Catone sono i protagonisti anche di Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano e La battaglia finale. La Newton Compton sta pubblicando anche gli ebook della serie Roma Arena Saga.

La rivendicazione di Antigone. La parentela tra la vita e la morte

“Cominciai a riflettere su Antigone anni addietro, quando mi domandavo cosa ne fosse dei tentativi delle femministe di confrontarsi con lo Stato e di sfidarlo. Mi pareva che Antigone potesse contrapporsi alla tendenza a cercare l’appoggio e l’autorità dello Stato per realizzare gli scopi politici del femminismo per i quali le nuove femministe lottavano. Sembrava che, negli sforzi contemporanei volti a ricomporre l’opposizione politica in una istanza legale e a cercare la legittimazione dello Stato nell’adozione delle rivendicazioni femministe, l’eredità della sfida di Antigone fosse andata perduta. In realtà troviamo Antigone difesa e sostenuta da Luce Irigaray, per esempio, che ne fa un esempio di antiautoritarismo.”
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La rivelazione

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l’organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un’ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l’Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.