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L’impero degli eletti

Al centro della galassia, il Mondo del Trono: capitale di un Impero tanto vasto che i suoi stessi confini sono indefiniti, nello spazio e nel tempo. Sul Mondo del Trono, un estraneo: Jim Keil, terrestre, proveniente da un pianeta arretrato, che l’Impero ha appena « riscoperto », dopo millenni di isolamento. Fra gli Eletti, che rappresentano 1’aristocrazia imperiale, Jim è nulla più che una creatura selvatica, un « cucciolo di lupo » da ammirare come attrazione da circo, più un animale istintivo e brutale che un essere raziocinante. Anche un cucciolo di lupo, però può avere ambizioni: e nell’universo tutto è possibile. Jiim Keil doveva farle valere ad ogni costo, perchè, nel mondo ultra- scientifico degli Eletti, tra astronavi mosse dalla forza del pensiero e creature capaci di manovrare energie immense, lui solo sapeva come cercare il segreto che avrebbe salvato la Terra. Tutto ciò, naturalmente, se fosse riuscito a battere gli Eletti al loro stesso gioco; un gioco nel quale la sconfitta significa la morte. Un romanzo nella migliore tradizione della fantascienza avventurosa, filtrata attraverso la nuova consapevolezza letteraria e la maturità stilistica che sono diventate caratteristiche del genere. « L’Impero degli Eletti » è una delle prove migliori di un autore fra i più popolari, la cui firma è garanzia di lettura avvincente e sensibilità .fantastica, unite ad uno stile valido e maturo.

L’imperfezione dell’amore

Uno sguardo scambiato nella hall dell’Hotel Diana di Milano e tra Stefano e Galja scatta la scintilla che dà inizio a una relazione intensa di furori erotici e polemici, destinata a svilupparsi tra due opposte alternative: ritirarsi ciascuno in se stesso, proteggendo gelosamente un’identità che vieta ogni abbandono, o consegnarsi alle regole del desiderio e dell’amore, rispondendo sì alla scommessa di un futuro insieme? Camilla Baresani mette in scena con il suo romanzo una situazione tipica: una coppia, due psicologie in conflitto. E con scrittura fresca e brillante fornisce ai lettori gli strumenti per cogliere, fra il detto e l’indicibile, le ampie volute dei sentimenti. Così il racconto della storia burrascosa, tra una russa ferocemente capitalista e un italiano, che di quel capitalismo è l’esito decadente, risulta al tempo stesso un’indagine sull’amore e uno sguardo ravvicinato sulla Mosca di oggi e su quella dell’epoca comunista.

(source: Bol.com)

L’imperatrice rossa ( Caterina di Russia )

Una donna sul trono di tutte le Russie, una donna giovane e bellissima con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti. Difetti di donna, eccentricità di donna, esuberanze di donna. Mosca si trasforma sotto di lei nella corte più libertina d’Europa, gli amanti dell’imperatrice non hanno più pudore di nascondersi alle folle, vengono incensati pubblicamente, come un riflesso dell’imperatrice stessa. Ma questa piccola donna, minuta solo fisicamente, che verrà poi chiamata «La Grande Caterina», ha un tarlo nel cuore che le corrode quel poco di felicità che la sua bellezza e la sua giovinezza potrebbero arrecarle. Il tarlo ha un nome: potere. Un potere smisurato qualcosa che nessuno riesce a frenare, una furia incontenibile che nascosta dietro il paravento della «ragion di stato» rende ammissibili i più orrendi crimini. Questa ormai le è indispensabile, per ottenerla, per continuare a procurarsela poi, Caterina le sacrifica ogni cosa, ogni sentimento, ogni ambizione, ogni ultimo rimasuglio di coscienza. Serve il suo «io» onnipossente con tutte le sue arti di donna, pari a quelle di una qualsiasi prostituta che vende il suo corpo per pochi rubli. A questi patti la felicità è lontana e tutto finisce col perdere il suo sapore originale, anche l’amore, specialmente l’amore: per Caterina qualcosa di fuggevole, di indispensabile da ostentare col resto sul più bel teatro d’Europa.

L’Imperatore-Dio di Dune

Dopo millenni di dominio sull’universo, l’Imperatore-Dio Leto II, ibrido prodotto dalla fusione del suo corpo umano con diverse trote della sabbia, ha potuto assistere al profondo mutamento di Arrakis, ormai conosciuto solo come Rakis. Le antiche distese di sabbia sono soltanto un ricordo lontano, e il pianeta è molto diverso dall’arido Dune. La vegetazione è florida e l’acqua sgorga abbondante, e non c’è più traccia dei vermi della sabbia. Leto II ha dedicato ogni energia a incrementare i suoi enormi poteri, con l’unico risultato di diventare una creatura abietta e disumana, che getta un’ombra minacciosa sul Sentiero Dorato. Il comandante Duncan Idaho si trova a dover affrontare una questione morale incredibilmente ardua: qual è la scelta giusta, rimanere fedele agli Atreides, nel bene e nel male, o lottare contro un tiranno malvagio che porta ai popoli solo rovina e oppressione?

L’immagine della bestia

Una città coperta di denso fumo, due pellicole con immagini di indicibile orrore, perversione e sesso, e una strana donna con un’incredibile cosa vivente dentro di lei. Questo l’impasto fantastico da cui prende le mosse Herald Childe, l’investigatore privato, per mettersi alla ricerca delle forze malefiche che sembrano voler irridere le creature umane. Attraverso un racconto che non lascia respiro, Childe giunge all’appartata dimora del barone Igescu. Qui scopre il mondo del sesso soprannaturale, dove ogni desiderio umano viene contorto in un’orgia di corruzione e di godimento e dove l’immagine della bestia proietta dovunque la sua ombra terrificante.

L’idiota

L’idiota by Elif Batuman
Selin ha diciotto anni e grandi aspettative, ma non è una diciottenne come tutti, o almeno cosí crede. Lei è la ragazza prodigio che ha letto sempre un libro piú degli altri, e pensa di aver già fatto ogni esperienza possibile attraverso le pagine dei romanzi che ama. Ma al primo anno di università scoprirà che purtroppo le persone non sono personaggi e forse le certezze dei libri non sono poi cosí certe. Scoprirà che l’amore è piú strano, banale eppure complesso di quanto si potrà mai leggere. Scoprirà di essere un’idiota, come tutti.
Nel 1995, mentre il mondo impara a usare le email e a comunicare via internet, Selin è una matricola a Harvard. Per lei comunicare, con o senza internet, è sempre stato un problema. Il suo rapporto con il mondo passa soltanto attraverso i romanzi: e cosí tutto della vita universitaria le pare assurdo. Il cavo Ethernet della connessione di dipartimento serve per impiccarsi? Se si compra tequila per la festa, come mai anche il sale? E perché nessuno si rende conto di desiderare solo ciò che non può avere? Quando però incontra Ivan tutto cambia. E per la prima volta capisce quanto è bizzarro e doloroso il desiderio e quanto è difficile ottenere ciò che si vuole davvero. Elif Batuman fa, con una grazia e un umorismo davvero unici, qualcosa di straordinario: il racconto della giovinezza. Di quel tempo, cioè, in cui ogni esperienza ci viene incontro come se fosse la prima volta, di quell’epoca della vita (l’unica) in cui impariamo tutto, sempre, in ogni momento. Ma anche di quell’età di cui, come diceva Proust, non ripeteremmo nulla, di quei giorni che rivisti oggi, per quanto offuscati dal filtro della nostalgia, ci appaiono come una lunga e disperante sequela di errori, passi falsi, malintesi. Di *idiozie*. Un tempo pieno di noia e giri a vuoto, ma che allora ci sembrava pieno di senso, decisivo, eccitante (domanda: quindi cos’è che rende significativi certi fatti della vita e altri meno? Non sarà forse il modo in cui li raccontiamo, dice Batuman, il modo in cui ne facciamo letteratura?) Batuman è una delle scrittrici piú intelligenti, taglienti e argute che ci siano in circolazione. *L’idiota* è il suo primo romanzo ed è stato inserito in praticamente tutte le liste dei libri migliori dell’anno, oltre a essere stato finalista al Pulitzer, al Women’s Prize for Fiction e ad altri premi. Ma c’è una cosa che questa lista di riconoscimenti non dice: *L’idiota* è il libro piú divertente che potrete leggere quest’anno. Riassumendo, in questo libro il lettore appassionato e curioso troverà: i mixtape e le cassette musicali come accettabile forma di comunicazione sentimentale; l’emozione di un nuovo mezzo di comunicazione: l’email; una riflessione su come trasformiamo l’esperienza in romanzo; la semiotica e René Girard; Björk e Flaubert; il racconto di un amore infelice, quello con Ivan, e di un amore felice, quello con la letteratura; un’elegia per gli anni Novanta; la struggente, dolcissima nostalgia per la giovinezza e la gioiosa incredula constatazione che, grazie a Dio, alla giovinezza siamo sopravvissuti.

L’identità non è di sinistra

Fino a pochi anni fa l’ascesa del populismo veniva interpretata quasi esclusivamente alla luce della crisi finanziaria. Ma se l’economia è tornata a crescere e il peggio sembra passato, perché i cosiddetti ‘partiti del risentimento’ continuano a raccogliere consensi? Siamo forse di fronte all’epilogo di una storia che ha origini più profonde? Giovanni Orsina cerca queste origini all’interno della democrazia, ragionando sul conflitto tra politica e cittadini che ha segnato gli ultimi cento anni. Se alcune fasi di quel rapporto – il connubio inedito tra massa e potere a partire dagli anni trenta, la cesura libertaria del Sessantotto – sono comuni a tutto l’Occidente, Orsina individua la particolarità del caso italiano nella stagione di Tangentopoli. Il sacrificio simbolico di un’intera classe di governo conclude la repubblica dei partiti e allo stesso tempo inaugura un venticinquennio di antipolitica. Con la quale tutti hanno dovuto fare i conti – Berlusconi, Renzi, Grillo, i postcomunisti, la Lega –, ma della quale nessuno è riuscito a correggere o contenere le conseguenze nefaste.

(source: Bol.com)

L’evoluzione di Jane

Jane Barlow Schwartz è ossessionata da una domanda: perché la cugina Martha ha smesso di essere la sua più cara amica? Martha era la sua confidente, la sua anima, il suo idolo, la persona a cui tutto poteva e doveva essere detto. Impercettibilmente, il sentimento potente che dominava la vita di Jane si è dissolto: sottili incomprensioni hanno minato la loro esclusiva intimità. Ma un giorno, per un curioso e ineludibile gioco del destino, le due amiche si incontrano nel corso di un viaggio di gruppo alle isole Galapagos. Affioreranno così, in un paesaggio di velata ironia, le oscure ragioni di un segreto che soltanto la crudeltà della natura potrà svelare.
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L’etica in un mondo di consumatori

Il libro che avete tra le mani è un rapporto da un campo di battaglia, il teatro in cui si svolge la nostra lotta per trovare modi nuovi e adeguati di pensare del, al e per il mondo in cui viviamo. La vita sembra muoversi troppo in fretta perché la maggior parte di noi riesca a seguirne le svolte e giravolte: prevederle, poi, non è neanche in discussione. Pianificare una linea d’azione e attenersi al piano stabilito è un’impresa gravida di rischi, mentre una pianificazione a lungo termine sembra, sic et simpliciter, pericolosa.

Questo libro è un tentativo di cogliere la forma di un mondo in movimento, un mondo che, furiosamente, continua a cambiare più velocemente di quanto noi riusciamo ad adattare ad esso i modi in cui lo pensiamo e lo descriviamo.

(source: Bol.com)

L’eterno marito (Biblioteca Ideale Giunti)

In una Pietroburgo estiva le cui interminabili notti bianche sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel’čaninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco gatto-topo in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel’čaninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, l’eterno marito e l’eterno amante.
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### Sinossi
In una Pietroburgo estiva le cui interminabili notti bianche sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel’čaninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco gatto-topo in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel’čaninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, l’eterno marito e l’eterno amante.

L’escursione

### La sua scomparsa non è stata un incidente. Il suo salvataggio sarà un errore fatale.
Jane, una ragazza di Cincinnati di ventitré anni, scompare durante un’escursione nella remota riserva della Mad River Valley, nel Vermont, ai piedi del Monte Ellen, a mille e trecento chilometri da casa. Cinque giorni dopo la sua macchina fotografica viene ritrovata a valle, vicino al letto del fiume Mad. Contiene delle foto bizzarre scattate da Jane prima della sua scomparsa.
Thomas vuole credere a tutti i costi che sua sorella sia ancora viva. Così, quando le ricerche della polizia della cittadina di Warren vengono abbandonate, lui e tre suoi amici formano un’autonoma squadra di ricerca per setacciare la riserva ai piedi della catena delle Green Mountains.
I ragazzi pensano di essere preparati ad affrontare la missione, ma la Mad River Valley supera ogni loro aspettativa. Dal momento in cui si allontanano dai sentieri escursionistici conosciuti e le scoperte inquietanti si susseguono una dopo l’altra, Thomas, Patricia, Tilda e Josh iniziano a credere di non essere soli nella foresta… e che la scomparsa di Jane non sia stata un incidente.
Ma, a quel punto, è troppo tardi per scappare.
**Un thriller adrenalinico e angosciante, ad alto tasso di suspense, con un finale inimmaginabile.**
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### Sinossi
### La sua scomparsa non è stata un incidente. Il suo salvataggio sarà un errore fatale.
Jane, una ragazza di Cincinnati di ventitré anni, scompare durante un’escursione nella remota riserva della Mad River Valley, nel Vermont, ai piedi del Monte Ellen, a mille e trecento chilometri da casa. Cinque giorni dopo la sua macchina fotografica viene ritrovata a valle, vicino al letto del fiume Mad. Contiene delle foto bizzarre scattate da Jane prima della sua scomparsa.
Thomas vuole credere a tutti i costi che sua sorella sia ancora viva. Così, quando le ricerche della polizia della cittadina di Warren vengono abbandonate, lui e tre suoi amici formano un’autonoma squadra di ricerca per setacciare la riserva ai piedi della catena delle Green Mountains.
I ragazzi pensano di essere preparati ad affrontare la missione, ma la Mad River Valley supera ogni loro aspettativa. Dal momento in cui si allontanano dai sentieri escursionistici conosciuti e le scoperte inquietanti si susseguono una dopo l’altra, Thomas, Patricia, Tilda e Josh iniziano a credere di non essere soli nella foresta… e che la scomparsa di Jane non sia stata un incidente.
Ma, a quel punto, è troppo tardi per scappare.
**Un thriller adrenalinico e angosciante, ad alto tasso di suspense, con un finale inimmaginabile.**

L’esatta melodia dell’aria

Svizzera, XVIII secolo. Per Moses, il mondo non è fatto di oggetti, di colori, di odori: è fatto di suoni. I suoni lo accompagnano lungo le strade del suo villaggio, nel Cantone di Uri. I suoni lo accarezzano durante le scorribande solitarie sulle montagne. I suoni lo circondano lassù, sul campanile della chiesa, dove lui vive con la madre che, notte e giorno, fa vibrare le campane più potenti mai realizzate. Ed è un suono – il rumore di un torrente impetuoso – che rischia di condurlo al silenzio eterno, quando il prete del villaggio cerca di annegarlo, per cancellare la prova vivente del suo peccato mortale. Invece Moses viene miracolosamente salvato e inizia una nuova vita, lontano dalla madre e dalle campane. Nella grandiosa abbazia di San Gallo, però, saranno sempre i suoni a guidarlo: prima verso il coro della chiesa, di cui entrerà a far parte, poi nella casa di una ragazzina fragile e sola, convinta che il canto puro di quel bambino sia l’unica cura per la madre malata, e infine verso il destino di gloria riservato a coloro che possiedono una voce incorruttibile… Questa è la storia di un uomo nato per cogliere l’esatta melodia dell’aria e donarla al mondo. Una storia che mormora, grida, canta, parla. Una storia che chiede di essere ascoltata.
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L’eroe perfetto

Dane Quincy, visconte di Granville di giorno, è una spia in missione per il governo di notte. Durante una delle sue avventure causa il ferimento di lady Julianna Sterling. Senza rivelare il proprio volto, Dane la porta nel suo rifugio e nel suo mondo. Una volta tornata a casa, Julianna non riesce a dimenticare quell’uomo mascherato. Inevitabilmente si incontrano in società, ma per Dane viene prima di tutto il dovere…

L’eroe dei Vor

Miles Vorkosigan, figlio del primo ministro di Barrayar, è un personaggio davvero insolito, degno di stare alla pari dei più grandi della fantascienza. Fragile, minuto, e un po’ deforme, Miles non impressiona certo per il suo aspetto fisico, ma è impareggiabile in ogni sorta di intrigo e riesce a cavarsela nelle situazioni impossibili, anche se non è secondo a nessuno nel combinare guai. La sua mente è molto più brillante e veloce di tutte quelle che gli stanno attorno: ma un conto è sapere che cosa si dovrebbe fare in ogni situazione, un altro è riuscire a farlo… soprattutto quando Miles, catturato dai Cetagandani, viene rinchiuso in un diabolico campo di prigionia su Dagoola IV, lo stesso dove sono internati i valorosi difensori di Fallow Core, i quali potrebbero diventare uno strumento molto comodo nelle mani di Barrayar. Sempre che qualcuno riesca a farli fuggire…

L’eremita della foresta

Shrewsbury, 1142. L’abbazia di fratello Cadfael ospita il giovane Richard, erede del più vasto possedimento della zona. Alle spalle del ragazzo si muovono interessi contrastanti, anche oscuri e che nulla hanno a che vedere con l’adeguata educazione da impartire a Richard. E quando la fuga di Richard dall’abbazia coincide con il ritrovamento del cadavere di un ricco e potente signore del luogo, la situazione precipita. Ma se è un innocente a rischiare di essere condannato, fratello Cadfael non si tira mai indietro…