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La vittima

Nel sottobosco corrotto della Mala, capita che vicende apparentemente lontane finiscano tutte per convergere in un’unica storia a tinte fosche, di violenza e sangue. Nella Parigi dei primi anni Cinquanta, caratterizzata dallo stridente contrasto fra la riconquistata tranquillità borghese del dopoguerra e la frenetica attività dei traffici illeciti, gli scaltri Charlot ed Étienne controllano spietati il loro ricco commercio di droga; eppure qualcosa non sta andando per il verso giusto. Il carico di oppio in arrivo dall’Estremo Oriente è stato intercettato e Fredoli, il loro uomo a Marsiglia, deve rientrare in tutta fretta a Parigi. A peggiorare ulteriormente la situazione ci pensa lo squallido ispettore Bernard che ha scoperto tutto: per soddisfare le smanie avide della moglie che lo tiranneggia, ha deciso di vendersi, ricattando i malavitosi. Tuttavia niente andrà come previsto, e finirà per andarci di mezzo anche l’ignaro Edgar, ladruncolo da due soldi, vittima di una vita da perdente e perfetto capro espiatorio.

La Vita Vera

Tra i prefabbricati del Demo, c’è una casa che non è uguale a tutte le altre. Ha quattro stanze, una per i genitori, una per la sorella, una per il fratello e una per i cadaveri. È qui che lei, la sorella, una ragazzina di dieci anni, deve combattere con i mostri che la circondano: suo padre, violento e rivoltante, sua madre, inconsistente come un’ameba.
E poi ci sono gli animali impagliati che abitano nella «stanza dei cadaveri», frutto della forsennata passione paterna per la caccia, quasi animati da vita propria. Tutto nello squallore del Demo sembra trasformarsi in una feroce mattanza, persino l’abitudine di prendere un gelato dal carretto che suona il Valzer dei fiori.
E questa violenza penetra in Gilles, il fratellino adorato, e lo trasforma: la sua testa si riempie di «parassiti » e la dolcezza di sua sorella non riesce più a riscaldarlo. Ma lei non cede: con un’ostinazione incrollabile, fa appello a tutte le sue energie per salvarlo, non importa a che prezzo.
Un romanzo potente e delicato sulla forza e sulla resistenza di una donna, che è già tale anche se è poco più di una bambina. Rivelazione della Rentrée littéraire francese, oltre al Premio Fnac 2018 e al Renaudot des Lycéens, ha ricevuto grande attenzione dalla stampa, vendendo in pochi mesi 150 mila copie e raggiungendo il primo posto in classifica.
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### Sinossi
Tra i prefabbricati del Demo, c’è una casa che non è uguale a tutte le altre. Ha quattro stanze, una per i genitori, una per la sorella, una per il fratello e una per i cadaveri. È qui che lei, la sorella, una ragazzina di dieci anni, deve combattere con i mostri che la circondano: suo padre, violento e rivoltante, sua madre, inconsistente come un’ameba.
E poi ci sono gli animali impagliati che abitano nella «stanza dei cadaveri», frutto della forsennata passione paterna per la caccia, quasi animati da vita propria. Tutto nello squallore del Demo sembra trasformarsi in una feroce mattanza, persino l’abitudine di prendere un gelato dal carretto che suona il Valzer dei fiori.
E questa violenza penetra in Gilles, il fratellino adorato, e lo trasforma: la sua testa si riempie di «parassiti » e la dolcezza di sua sorella non riesce più a riscaldarlo. Ma lei non cede: con un’ostinazione incrollabile, fa appello a tutte le sue energie per salvarlo, non importa a che prezzo.
Un romanzo potente e delicato sulla forza e sulla resistenza di una donna, che è già tale anche se è poco più di una bambina. Rivelazione della Rentrée littéraire francese, oltre al Premio Fnac 2018 e al Renaudot des Lycéens, ha ricevuto grande attenzione dalla stampa, vendendo in pochi mesi 150 mila copie e raggiungendo il primo posto in classifica.

La vita segreta della mente

Da dove vengono i nostri pensieri? In che modo prendiamo le decisioni e come formuliamo i giudizi nella vita di tutti i giorni? Che ruolo ha l’inconscio, in questo? C’è una reale distinzione tra le scelte istintive e quelle ponderate? In che cosa differisce il ragionamento di un bambino da quello di un adulto? Quali sono i confini di ciò che definiamo “identità”? E di che cosa è fatta davvero quella che il nostro cervello processa come “realtà esterna”? Che cosa la distingue dalla sostanza dei sogni? In vent’anni di studio ed esperimenti sul campo, Mariano Sigman è rimasto legato alla semplice idea che la ricerca scientifica si nutra di quello stesso sincero stupore dei bambini, che chiedono Perché? all’infinito. È questa la curiosità che anima questo libro, una ricognizione libera sulle conquiste presenti e le prospettive future delle neuroscienze, senza limitazioni di campo e disciplina: in queste pagine si incontrano psicologi, biologi, fisici, matematici, antropologi, linguisti, ingegneri, filosofi, medici. E anche cuochi, maghi, musicisti, scacchisti, scrittori, artisti… “La vita segreta della mente” ci spiega per esempio perché le persone bilingui sono meno a rischio di demenza, ci racconta come fanno i bambini a riconoscere a prima vista oggetti che hanno soltanto toccato, ci rivela perché i neonati sembrano avere già un innato senso del bene e del male e ci mostra, con viva commozione, i labirinti meravigliosi dei pensieri che si possono “tracciare” anche nei pazienti in stato vegetativo. E se spesso la scienza si fa filosofia e quasi poesia, in queste pagine, è forse perché, come ci spiega Sigman, parlare di neuroscienze significa affrontare l’estremo desiderio dell’uomo di capire se stesso: ogni tentativo di svelare i meccanismi della mente sfida l’intera rete delle nostre conoscenze e ci mette di fronte al misterioso specchio di ciò che siamo. Con ebook scaricabile fino al 30/06/2018.
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La Vita Quotidiana Delle Cortigiane Nell’Italia Del Rinascimento: Le Seduttrici Che Fecero La Storia

Tra gli sfarzi della curia romana e nella frizzante Venezia del XV secolo non sono più solo gli uomini a farla da padroni. C’è una figura nuova, fresca e intrigante, che in breve si fa spazio nei salotti, entra nelle corti e diventa il fulcro della vita sociale di principi e nobili: la cortigiana, donna “onesta” che riusciva a procurarsi vere e proprie fortune per una sola notte d’amore. Paul Larivaille, attraverso i documenti e le testimonianze letterarie, ci descrive la scalata della cortigiana di successo attraverso la storia di Nanna, una ragazza che riesce a ottenere in breve casa, mobilio, abiti e denaro sapendo fingersi timida con gli spasimanti giusti. Dai trucchi di base – schiarirsi i capelli con olio e vino, o sbiancare i denti con un tovagliolo – fino ai mezzi più complessi – studiare versi a memoria, imparare a suonare il liuto – scopriamo quali erano le strategie femminili per avvicinare gli uomini più ricchi, ma soprattutto quelli ingenui. Un mestiere per niente semplice, che non consentiva distrazioni, basato su intelligenza, abilità, e un pizzico di fortuna, e che fece di queste donne l’elemento motore di un’intera società.

La vita quotidiana a Creta ai tempi di Minosse (1500 a. C.)

Acqua, nuvole, alberi e montagne. Tra il 2000 e il 1300 a.C. Creta è un’isola rigogliosa, un mondo a sé. E il suo popolo contadino dalla pelle rossastra, la capigliatura ricciuta e gli occhi grandi e neri è fiero, appassionato e pronto alla fatica. Ma ama anche godersi i frutti del proprio lavoro e il divertimento. In ogni abitazione c’è sempre qualche provvista tenuta in serbo per un’eventuale carestia, per ospiti imprevisti o per le grandi feste che animano i villaggi. E la donna non è solo la padrona di casa, ma zappa, ara e vendemmia proprio come gli uomini. Non mancano poi grandi palazzi, strade lastricate e ricche città prive di fortificazioni, a testimonianza di un popolo dal temperamento pacifico. Sulla civiltà minoica regnerà a lungo Minosse, re sospeso tra realtà storica e leggenda, ora sovrano saggio e giusto, ora crudele tiranno. In un intricato tessuto di miti senza tempo – il labirinto, il Minotauro, Teseo, Icaro – e solide testimonianze archeologiche, Paul Faure ci accompagna alla scoperta di una civiltà laboriosa e di un’epoca privilegiata, in cui arte e organizzazione sociale raggiunsero una perfezione senza pari.
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La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco

Sette ‘epoche’ per raccontare la lenta metamorfosi di Bologna. O sette romanzetti brevi per rendere epica, con una certa ironia, la vita. Bologna è il paese delle meraviglie che alla fine ritrova se stesso: anche se non c’è più l’incanto delle epoche magiche, resta l’eco delle canzoni di Vasco.Edmondo Berselli, ”la Repubblica”’Se voglio raccontare cos’è Bologna per noi che ci siamo cresciuti, devo tornare all’ombra protettiva del lungo portico ai piedi dei colli che ho conosciuto da bambino, quando anche Vasco e Bologna erano più giovani. Allora i nomi e i cognomi fioriranno sulla carta nell’esatto ordine di apparizione che hanno avuto in questa storia.’Enrico Brizzi racconta Bologna, i suoi principi, i suoi re, i suoi anni. Quelli del disimpegno di massa, del rock, del calcio, quelli rabbiosi di Vita spericolata, sospesa fra Baudelaire, Boccaccio e il bar all’angolo. E poi gli anni della scrittura, quell’epoca inattesa in cui poteva capitare di tutto, mentre un’irripetibile Bologna cresceva e si consumava. Gaudente e un po’ matrona.
(source: Bol.com)

La vita psichica del potere. Teorie del soggetto

Ognuno di noi contribuisce attivamente a creare i meccanismi di quel potere che poi subisce. Questa l’idea che guida “La vita psichica del potere”. Voce autorevole degli studi che, sulla linea di Foucault, indagano i dispositivi del potere sociale, Judith Butler ricostruisce scrupolosamente il modo in cui ogni soggetto è sempre compromesso con il potere che lo assoggetta. Questo circolo virtuoso di collaborazione, spesso inconsapevole, si crea nella contiguità e nella mutua reciprocità tra universo psichico individuale e universo della cultura condivisa. Universi che creano una dimensione comune, senza soluzione di continuità. Lungi dall’esprimere giudizi morali su questo meccanismo – autentico tratto distintivo del nostro tempo -, tra le pieghe dell’analisi di Butler l’unica forma di emancipazione possibile si può ravvisare nel momento in cui la connessione tra mondo interno psichico e mondo esterno sociale viene individuata, esplicitata e messa a tema in modo critico dal soggetto che la produce. Avvalendosi del pensiero di Hegel, Nietzsche, Althusser, Foucault e Freud, Judith Butler compie un percorso di straordinaria attualità tra le maglie del potere contemporaneo.

La vita perfetta di William Sidis

A 18 mesi legge il “New York Times”, a 4 anni impara da solo greco e latino, a 6 memorizza all’istante ogni libro che sfoglia, parla dieci lingue e ne inventa una nuova, il *vendergood*, e dopo aver scritto saggi di matematica e astronomia presenta undicenne a Harvard la sua teoria sulla Quarta dimensione. Vissuto tra New York e Boston nella prima metà del ’900, figlio di immigrati ucraini di origini ebraiche, William Sidis è stato non solo un bambino prodigio, ma una delle menti più eccelse di ogni tempo, con il quoziente intellettivo più alto mai misurato. Come può un simile talento, che avrebbe dovuto contribuire come nessun altro al progresso del sapere umano, sparire senza lasciare traccia nella storia? In un appassionante romanzo Morten Brask ricompone i mille volti del genio e il vero volto di un uomo condannato dalle sue stesse doti a essere tagliato fuori dalla società, emarginato come tutti i diversi. Billy cresce sotto i riflettori come uno “scherzo della natura”, perseguitato dalla stampa, rifiutato dai coetanei, soffocato dalle pressioni del padre psichiatria che lo usa per i suoi esperimenti sul cervello e lo educa a una curiosità insaziabile per tutti i saperi. Ma Billy è anche un idealista che traduce agli immigrati di ogni paese gli ideali bolscevichi, un pacifista “scientifico” perché nessuna guerra della storia ha mai risolto un problema. Se è vero che per ognuno esiste una vita perfetta, quella di William Sidis è una ritirata dietro le quinte con i suoi unici compagni di viaggio: il desiderio di libertà e il destino di solitudine di chi nutre un amore incondizionato per il mondo e la conoscenza.

La vita inizia quando trovi il libro giusto

**Una storia per chi crede che leggere possa cambiare la vita.**
**Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura.  Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una  storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.
Un caso editoriale che ha conquistato tutto il mondo. A pochi giorni dall’uscita ha scalato le classifiche internazionali grazie a un passaparola inarrestabile. Perché questa è una storia che parla a chi ama i libri, a chi crede che leggere possa cambiare la vita. A chi non rinuncia mai all’idea di innamorarsi ancora, tra le pagine di un romanzo come nella vita reale.
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### Sinossi
**Una storia per chi crede che leggere possa cambiare la vita.**
**Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d’accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d’amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l’ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all’interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c’è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l’anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura.  Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c’è l’ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L’uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d’amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l’uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l’amore. Ma anche quando trovi una  storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.
Un caso editoriale che ha conquistato tutto il mondo. A pochi giorni dall’uscita ha scalato le classifiche internazionali grazie a un passaparola inarrestabile. Perché questa è una storia che parla a chi ama i libri, a chi crede che leggere possa cambiare la vita. A chi non rinuncia mai all’idea di innamorarsi ancora, tra le pagine di un romanzo come nella vita reale.

La Vita in Più

Cosa può succedere quando una notizia inattesa rivoluziona la nostra vita? È difficile prevederlo, perché spesso le cose non sono come sembrano. Infatti in questa storia, proprio come in quella reale dell’autore, un evento apparentemente tragico si rivelerà essere invece la via per la rinascita.
Lui è un uomo comune, in conflitto tra amore e sesso, fedeltà e tradimento, speranza e depressione. Sta attraversando un periodo difficile: ci sono crepe nella relazione con Anna, il lavoro scarseggia, l’umore è in caduta libera. A peggiorare la situazione si aggiunge un mal di schiena sempre più ostinato, che lo spinge a fare un controllo. Imprevedibilmente l’esito dell’esame lo condurrà a un ricovero immediato, per cercare di fermare una malattia che sembra aver preso in fretta il sopravvento su tutto. Da qui, per lui comincia la vera vita.
Il reparto d’ospedale diventa la porta d’accesso per una conoscenza più profonda dell’esistenza, che lo porterà a fare i conti con se stesso, le persone che gli stanno accanto, i ricordi felici, le bugie, i desideri intimi. Raccontato in prima persona con spiazzante sincerità, *La vita in più* è il diario di bordo di un’avventura personale e spirituale, in cui da ogni lacrima nasce un fiore.
Fabio Rizzoli è nato e vive a Bologna. Con Fernandel ha pubblicato *Almanacco dei giorni migliori – Primavera *(2011) e *Inverno* (2012). Questo è il suo primo romanzo.
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### Sinossi
Cosa può succedere quando una notizia inattesa rivoluziona la nostra vita? È difficile prevederlo, perché spesso le cose non sono come sembrano. Infatti in questa storia, proprio come in quella reale dell’autore, un evento apparentemente tragico si rivelerà essere invece la via per la rinascita.
Lui è un uomo comune, in conflitto tra amore e sesso, fedeltà e tradimento, speranza e depressione. Sta attraversando un periodo difficile: ci sono crepe nella relazione con Anna, il lavoro scarseggia, l’umore è in caduta libera. A peggiorare la situazione si aggiunge un mal di schiena sempre più ostinato, che lo spinge a fare un controllo. Imprevedibilmente l’esito dell’esame lo condurrà a un ricovero immediato, per cercare di fermare una malattia che sembra aver preso in fretta il sopravvento su tutto. Da qui, per lui comincia la vera vita.
Il reparto d’ospedale diventa la porta d’accesso per una conoscenza più profonda dell’esistenza, che lo porterà a fare i conti con se stesso, le persone che gli stanno accanto, i ricordi felici, le bugie, i desideri intimi. Raccontato in prima persona con spiazzante sincerità, *La vita in più* è il diario di bordo di un’avventura personale e spirituale, in cui da ogni lacrima nasce un fiore.
Fabio Rizzoli è nato e vive a Bologna. Con Fernandel ha pubblicato *Almanacco dei giorni migliori – Primavera *(2011) e *Inverno* (2012). Questo è il suo primo romanzo.

La Vita in Due

*Seguii il loro sguardo e in quel momento pensai che London fosse la neonata più preziosa nella storia del mondo. Avremo una vita bellissima. Noi due.*
A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un’adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All’apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell’arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all’inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell’amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Come il suo protagonista, anche **Nicholas Sparks** si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché, nel romanzo **La vita in due**, ha saputo raccontare non solo la storia d’amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l’affetto che lega un padre e una figlia.
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### Sinossi
*Seguii il loro sguardo e in quel momento pensai che London fosse la neonata più preziosa nella storia del mondo. Avremo una vita bellissima. Noi due.*
A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un’adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All’apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell’arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all’inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell’amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Come il suo protagonista, anche **Nicholas Sparks** si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché, nel romanzo **La vita in due**, ha saputo raccontare non solo la storia d’amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l’affetto che lega un padre e una figlia.

La vita fino a te

Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l’istante in cui nascono, il tempo che abitano. Lo fa mettendosi a nudo, ricordando gli amori passati, per ripercorrere la strada che lo ha portato fino a qui, alla sua esistenza con Paola e le loro tre figlie. Soprattutto, lo fa specchiandosi nelle storie di ciascuno: quelle che incontra su un treno, o mentre sbircia dal finestrino della macchina, o seduto in un bar la mattina presto. Quelle che incontra stando nel mondo senza mai dare il mondo per scontato, e che la sua voce intima e familiare ci restituisce facendoci sentire che sta parlando esattamente di noi.

‘Bussola sa scrivere. Usa le parole con accortezza, con cura, come se fossero importanti. Tanto importanti quanto le esperienze che raccontano’.
Michele Serra

In queste pagine ho scelto di illuminare le cose che per me hanno un senso: l’amore dove lo scorgo – compreso quello dal quale, per paura o vigliaccheria, sono fuggito -, la cura quando mi colpisce, il dolore da cui ho imparato, la bellezza in quel che c’è, anche quando arriva inattesa e quasi a far male.

(source: Bol.com)

La vita è semplicissima

Quanti problemi nella nostra vita di ogni giorno, quante angosce e preoccupazioni! Quanti guai sul lavoro, nelle relazioni, nella salute… Quante complicazioni! E invece, ci insegna Osho, la vita non è complicata. La vita è semplicissima. Basta imparare cosa vuol dire vivere davvero, quali sono le cose importanti e quali possiamo trascurare, perché “la consapevolezza è beatitudine, l’inconsapevolezza è infelicità”. Tratto da “Una risata vi risveglierà”, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 43.485 Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore ‘ http://bit.ly/ebookZoom

(source: Bol.com)

La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

Non “Vita e avventure”, come per Robinson Crusoe, ma “Vita e opinioni”: fin dal titolo il romanzo di Sterne sorprende e si rivela innovativo, tanto da segnare l’avvio della letteratura moderna. Mimetizzato dietro il protagonista e narratore, che racconta una vicenda fitta di personaggi e di situazioni bizzarre, Sterne rivolge la sua penna acuminata contro le convenzioni morali e letterarie dell’epoca, contro l’ipocrisia degli ecclesiastici, la vanità dei potenti e il servilismo dei letterati. Ne risulta un’opera umoristica e malinconica, enigmatica, anarchica e irriverente, originale fin nell’ortografia; un romanzo zigzagante, ricco di divagazioni, di storie parallele, di “opinioni” – appunto -, in cui il protagonista, attraverso l’esercizio del dubbio, giunge alla conoscenza dell’umana finitezza, e ne esce più forte e libero, invitando il lettore a fare con lui lo stesso percorso.
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La vita di Benvenuto Cellini scritta per lui medesimo

Libro può avere numerosi errori di battitura, testo mancante, le immagini, o di un indice. Gli acquirenti possono scaricare gratuitamente una copia digitalizzata del libro originale (senza errori di battitura) da parte dell’editore. 1842. Non illustrato. Estratto: … mia; ma ista’di buona voglia, che, innanzi che tu perda la vista di chi t’ha fatto male, vedrai le tua vendette fatte per le mia mani. Le sue parole eie mie furno di questa sustanza, ma brevissime. Era la Corte discosto da noi cinquanta passi, perchè Maffio, ch’ era lor Bargello, ne aveva fatto tornare una parte, per levar via quel Caporale, che il mio fratello aveva ammazzato-, di modo che, avendo camminato prestissimo quei parecchi passi rinvolto e ser rato nella cappa, ero giunto appunto accanto a Maffio, e certissimo l’ammazzavo, perchè i popoli erano assai, ed io mi ero intermesso fra quelli di già con quanta prestezza immaginarsi possa. Avendo fuora mezza la spada, mi si gettò per di dietro alle braccia Berlinghiero Berlinghieri, giovane valorosissimo e mio grande amico, e seco era quattro altri giovani simili a lui, i quali dissono a Maffio: Levati, chè questo solo l’ ammazzava. Dimandato Maffio: chi è questo? dissono: questo è fratello di quel che tu vedi là, carnale: non volendo intender altro, con sollecitudine si ritirò in Torre di Nona. Ed a me dissono: Benvenuto, questo impedimento, che noi ti abbiamo dato contra tua voglia, si è fatto a fine di bene: ora andiamo a soccorrere quello, che starà poco a morire. Così voltici, andammo dal mio fratello, il quale io lo feci portare in una casa. Fatto subito un consiglio di medici, lo medicarono, non si risolvendo a spiccargli la gamba affatto, che talvolta sarebbe campato. Subito che fu medicato, comparve quivi il Duca Alessandro, il quale facendogli carezze, stava ancora il mio fratello ip sè. Disse al Duca Alessandro: Signor mio, d’ altro non mi dolgo, se non è che Vostra…