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Il Comico Della Politica

Il comico della politica by Michele Prospero
Nella comunicazione politica di Berlusconi il momento retorico del comico ha assunto una funzione sempre più prevalente, annullando irreparabilmente qualunque specificità della comunicazione politica. Ridotta a chiacchiericcio del tutto irriflessivo, la politica si svuota di ogni senso e allora per il ritrovamento dei significati pubblici bisogna rivolgersi altrove, al mondo dell’azienda, del denaro, degli interessi particolari. Il nichilismo del comico, che sbeffeggia la rappresentanza politica tradizionale, evoca dunque l’aziendalismo di un imprenditore che si propone agli elettori come il supremo decisore monocratico infastidito dagli stanchi riti della separazione dei poteri.

Come vivere 24 ore al giorno

Convinto che la maggior parte degli uomini sentano una scarsa passione per la propria attività, che comincino la giornata con riluttanza, più tardi che possono, e la concludano con gioia, più presto che possono, Bennett ha costruito i suoi consigli a partire dall’idea che di rado l’uomo sfrutti a pieno le proprie risorse. In questo piccolo e prezioso manuale, pubblicato per la prima volta nel 1908 ma che sembra scritto l’altro ieri, scopriamo infatti che il famoso proverbio “Il tempo è denaro” non è del tutto corretto. Il tempo vale molto più del denaro, e Bennett ci spiega come impiegarlo al massimo per vivere una vita più felice.

(source: Bol.com)

Come una storia d’amore

Cresciute all’ombra della Seconda guerra mondiale, nel Massachusetts, Lilly e Neave non potrebbero essere più diverse. Lilly è bellissima, sicura di sé e non fa che infrangere cuori, mentre Neave vive in un mondo tutto suo e preferisce trascorrere il tempo persa nelle pagine di un libro piuttosto che mettersi in gioco nella vita reale. Comincia così a frequentare la biblioteca cittadina, ma ha accesso solo alla Sezione ragazzi, e “quel piccolo deserto di lieti fini e legami felici con animali parlanti” a lei di certo non interessa più. Un giorno, però, incontra Mrs Daniels, un’anziana signora e avida lettrice che cerca qualcuno con la vista ancora buona che possa leggere per lei. Neave accetta la proposta e inizia a passare i pomeriggi in compagnia di Hemingway e Omero, fino a quando riesce finalmente a mettere le mani sugli scaffali “proibiti”; da qui ruba un romanzo erotico, *L’amore pirata*, una inebriante e avventurosa storia d’amore che la proietta in un universo tutto nuovo, fatto di passioni e tradimenti, matrimoni combinati e fughe romantiche. E sarà a questo mondo che lei continuerà a tornare una volta cresciuta, quando la vita si farà inaspettatamente dura.
Gli anni passano, gli uomini ritornano dalla guerra, in famiglia tutti si aspettano che Neave e Lilly si sposino presto, mentre le due sorelle sono fiere di essere indipendenti e decidono di realizzare il loro sogno professionale lanciando un rivoluzionario marchio di cosmesi, “Bella Più Che Mai”. Ma proprio quando gli affari vanno a gonfie vele, Lilly scompare improvvisamente… Sconvolta, Neave dovrà farsi forza e reagire, e per la prima volta sarà costretta ad abbandonare il rassicurante mondo dei libri e diventare finalmente l’unica e vera protagonista della propria storia.
*Come una storia d’amore* celebra il legame indissolubile tra due sorelle e la forza delle donne, capaci di rialzarsi e di lottare, e dimostra quanto i libri non siano soltanto un rifugio o un momento di evasione ma anche una vera e propria scuola di vita.
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### Sinossi
Cresciute all’ombra della Seconda guerra mondiale, nel Massachusetts, Lilly e Neave non potrebbero essere più diverse. Lilly è bellissima, sicura di sé e non fa che infrangere cuori, mentre Neave vive in un mondo tutto suo e preferisce trascorrere il tempo persa nelle pagine di un libro piuttosto che mettersi in gioco nella vita reale. Comincia così a frequentare la biblioteca cittadina, ma ha accesso solo alla Sezione ragazzi, e “quel piccolo deserto di lieti fini e legami felici con animali parlanti” a lei di certo non interessa più. Un giorno, però, incontra Mrs Daniels, un’anziana signora e avida lettrice che cerca qualcuno con la vista ancora buona che possa leggere per lei. Neave accetta la proposta e inizia a passare i pomeriggi in compagnia di Hemingway e Omero, fino a quando riesce finalmente a mettere le mani sugli scaffali “proibiti”; da qui ruba un romanzo erotico, *L’amore pirata*, una inebriante e avventurosa storia d’amore che la proietta in un universo tutto nuovo, fatto di passioni e tradimenti, matrimoni combinati e fughe romantiche. E sarà a questo mondo che lei continuerà a tornare una volta cresciuta, quando la vita si farà inaspettatamente dura.
Gli anni passano, gli uomini ritornano dalla guerra, in famiglia tutti si aspettano che Neave e Lilly si sposino presto, mentre le due sorelle sono fiere di essere indipendenti e decidono di realizzare il loro sogno professionale lanciando un rivoluzionario marchio di cosmesi, “Bella Più Che Mai”. Ma proprio quando gli affari vanno a gonfie vele, Lilly scompare improvvisamente… Sconvolta, Neave dovrà farsi forza e reagire, e per la prima volta sarà costretta ad abbandonare il rassicurante mondo dei libri e diventare finalmente l’unica e vera protagonista della propria storia.
*Come una storia d’amore* celebra il legame indissolubile tra due sorelle e la forza delle donne, capaci di rialzarsi e di lottare, e dimostra quanto i libri non siano soltanto un rifugio o un momento di evasione ma anche una vera e propria scuola di vita.

Come una farfalla

**La storia d’amore travolgente fra due anime che combattono i fantasmi del passato e del presente per ritrovarsi.**
In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un’altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.
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### Sinossi
**La storia d’amore travolgente fra due anime che combattono i fantasmi del passato e del presente per ritrovarsi.**
In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un’altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.
### Dalla seconda/terza di copertina
Monica James ha trascorso la giovinezza divorando i libri di Anne Rice, William Shakespeare, ed Emily Dickinson. Autrice di numerosi romanzi, quando non scrive lavora per una società di Melbourne, in Australia, dove vive con il marito e un serraglio di animali.

Come un incubo e come un sogno

Al centro del dibattito di questi giorni per alcune posizioni critiche sulle modalità con le quali l’Italia ha aderito all’Euro-zona, questo lavoro è una memorialia di mezzo secolo di storia di un economista libero, come l’autore ama definirsi, ma anche la moralia che ne ha tratto. Le vicende interne e internazionali intercorse tra la prima crisi della bilancia dei pagamenti italiana del 1963 e la Grande recessione iniziata nel 2008 sono state definite “un incubo”, termine mutuato dall’Ulisse di Joyce. Esse si sono incrociate con le numerose vicende personali dell’autore che, essendo inattese e ricche di conoscenza, lo inducono a definirle per lui “un sogno”. Lo scopo del lavoro è di trarre da questo incontro di fatti e di esperienze insegnamenti utili per affrontare problemi di natura economica di interesse generale, ma anche di presentare la sua produzione scientifica e riflettere sul significato avuto dalle sue scelte di vita, dalla Banca d’Italia, alla cattedra universitaria, alla presidenza di banche e imprese, dalla direzione generale di importanti ministeri, al Governo del Paese da Ministro dell’Industria. Dalla dovizia di studi ed esperienze trae due conclusioni sul perché l’Italia si dibatta in una grave crisi di crescenza e di identità: l’eccessiva ricerca della rendita da parte dei cittadini, che la politica asseconda, e la sistematica violazione della “regola della legge” a causa di una cultura individuale e sociale difettosa. La terapia che suggerisce travalica i temi dell’economia e approda ai lidi della scuola e dell’educazione, ritenute l’unico veicolo per consentire di raggiungere un’Italia e un’Europa migliori.

Come un giovane uomo

Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro.
Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei.
Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte. Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.
«Un poeta si riconosce dalla voce, e Carlo Carabba una voce ce l’ha»
Raffaele La Capria, CORRIERE DELLA SERA
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### Sinossi
Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro.
Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei.
Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte. Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.
«Un poeta si riconosce dalla voce, e Carlo Carabba una voce ce l’ha»
Raffaele La Capria, CORRIERE DELLA SERA

Come trattare gli altri e farseli amici

Come conquistare la fiducia degli altri in otto mosse: Rinnova gli schemi mentali, pensa in modo nuovo, apriti a nuovi orizzonti, scopri nuove possibilità, costruisci amicizie facilmente e rapidamente, aumenta la tua popolarità, convinci gli altri a pensarla come te, aumenta il tuo potere di persuasione, accogli le proteste, evita le discussioni, rendi gradevoli i tuoi rapporti sociali, diventa un buon parlatore e un piacevole conversatore, suscita entusiasmo intorno a te.

Come te nessuno

Sunshine, Idaho.
Una tranquilla cittadina di provincia, un rifugio perfetto per animali e cuori feriti. Dell Connelly, affascinante e tenebroso veterinario della clinica Belle Haven, ha qualche sospetto sulle ragioni che hanno condotto lì l’efficientissima receptionist Jade Bennett… Non può essere soltanto per il suo amore verso gli animali. Deve esserci qualche altro motivo per cui la ragazza ha lasciato la giungla della città! E fra i due l’attrazione è ormai evidente. Per Dell, che non ha mai avuto tempo per l’amore, il mistero di Jade diventa un richiamo irresistibile.

Come se tu non fossi femmina

Come se tu non fossi femmina by Annalisa Monfreda
“Scriveva come una donna, ma come una donna che si è dimenticata di essere donna; sicché le sue pagine erano piene di quella curiosa qualità sessuale che appare soltanto quando il sesso non è consapevole di se stesso.” Così diceva Virginia Woolf in *Una stanza tutta per sé*. Così cerca di dire Annalisa Monfreda alle sue due figlie, durante una vacanza on the road tra sole donne.
Strada facendo, tra esplorazioni nella natura e vagabondaggi urbani, l’autrice mette a punto una lista di lezioni che vorrebbe che le figlie imparassero nel loro cammino di crescita. Seguire i desideri e diffidare dei sogni. Prendersi cura della propria felicità prima di badare a quella degli altri. Coltivare l’ambizione, scoprendo che non è altro che ostinazione. E inseguire la bellezza, in sé e negli altri. “La bellezza non è perfezione, ma verità. Quello che le nostre figlie dovrebbero inseguire nello specchio, con o senza l’ausilio del make-up, non è la vicinanza o lontananza da un particolare modello, ma la messa in scena migliore della propria autenticità. Quando ci riescono, dico loro: ‘Sei bellissima’. Ebbene sì, lo faccio. Perché alle bambine si dice ‘bella’ e ai maschietti ‘bravo’? Io dico anche il resto. Ma quando vedo la bellezza-verità non riesco a non riconoscerla.” *Come se tu non fossi femmina* è un libro che supera gli stereotipi di genere per offrirci una prospettiva nuova e illuminante sull’educazione delle figlie. Scritto come un *Thelma**&**Louise* familiare e tenerissimo, è un avvincente viaggio di formazione capace di rivelare il profondo significato di essere donna.

Come sabbia tra le dita

Come sabbia tra le dita by Seicho Matsumoto
Tokyo, 12 maggio 1961. Nelle prime ore del mattino, sui binari della stazione di Kamata viene trovato il cadavere sfigurato di un uomo. Impossibile identificarne i tratti, non c’è alcun nome, solo due labili indizi che sembrano non portare da nessuna parte: la voce di un uomo anziano, che i testimoni hanno sentito parlare con un accento caratteristico, e una parola, kameda. Per seguirne le tracce l’ispettore Eitarô Imanishi è costretto a una lunga, infruttuosa indagine. I mesi passano, gli interrogativi non trovano risposte, anzi aprono solo nuove domande, tutte le vie si rivelano vicoli ciechi. Ma l’ispettore Imanishi non è uomo da lasciar perdere. E così, quando una serie di circostanze fortuite lo riporta al caso, si rimette in pista, cercando il legame tra il primo delitto e altre morti sospette.
Infaticabile e cocciuto, Imanishi dovrà viaggiare per tutto il Paese, e finirà in un pericoloso labirinto fitto di inganni e false piste, da cui riuscirà a emergere solo a fatica con una sconcertante soluzione.

Come prima delle madri

Pietro apre gli occhi e vede una realtà sconosciuta: un collegio, un posto squadrato anche fisicamente, cinto da un muro oltre il quale s’intuisce l’acqua. Forse è un’isola. Ma lui non sa perché è lì. Nella sua mente ci sono sprazzi di Eden: c’è una ragazza che corre con lui, è Irina, la sua fata compagna di giochi. E da qualche parte, altrove, ci sono le immagini di un corpo femminile impossibilitato a muoversi, in un luogo misterioso. Tornato a casa, vedrà la madre, bellissima e terribile, intrattenersi con stranieri che lui solo non vuole riconoscere come nazisti e sulla lapide di Irina e fra le pagine del suo diario segreto apprenderà infinite cose sulle persone e sui tempi attorno a lui.
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Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità… Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? Con ebook scaricabile fino al 30/06/2018.
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