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Con Dolcezza

A pochi giorni dal diploma e con pochissimi soldi in tasca, Evan Lowry ha bisogno di fondi per il college. Quando vede un annuncio in cui cercano modelli, pensa che la sua fortuna sia finalmente arrivata, fino a quando non scopre che si parla di film per adulti e di sesso. Con tanto di riprese. Con altri uomini.
Per la stella del porno Brandon Court, non c’è più nulla di nuovo nel panorama dei film per adulti. Lui e il suo produttore, Les, decidono di fare qualcosa di diverso: un reality show porno ambientato in un cottage vicino al mare. Ma quando incontra per la prima volta l’ingenuo Evan dagli occhi da cerbiatto, Brandon non sa bene se mandarlo al diavolo o spogliarlo. Vince la seconda opzione.
Sul set, Brandon prende Evan sotto la sua ala, e per circa un mese, diventano intimi in ogni modo possibile, tranne che a livello emotivo. Entrambi sono terrorizzati di approfondire la loro relazione, dubbi e insicurezze minano le loro speranze, ma la chimica tra loro non gli permetterà di ignorare i sentimenti.
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### Sinossi
A pochi giorni dal diploma e con pochissimi soldi in tasca, Evan Lowry ha bisogno di fondi per il college. Quando vede un annuncio in cui cercano modelli, pensa che la sua fortuna sia finalmente arrivata, fino a quando non scopre che si parla di film per adulti e di sesso. Con tanto di riprese. Con altri uomini.
Per la stella del porno Brandon Court, non c’è più nulla di nuovo nel panorama dei film per adulti. Lui e il suo produttore, Les, decidono di fare qualcosa di diverso: un reality show porno ambientato in un cottage vicino al mare. Ma quando incontra per la prima volta l’ingenuo Evan dagli occhi da cerbiatto, Brandon non sa bene se mandarlo al diavolo o spogliarlo. Vince la seconda opzione.
Sul set, Brandon prende Evan sotto la sua ala, e per circa un mese, diventano intimi in ogni modo possibile, tranne che a livello emotivo. Entrambi sono terrorizzati di approfondire la loro relazione, dubbi e insicurezze minano le loro speranze, ma la chimica tra loro non gli permetterà di ignorare i sentimenti.

Una comunità perduta

Un senatore dell’antica Roma, giunto al termine della vita, decide di intraprendere la sua ultima impresa: il racconto della storia dell’umanità. La sua narrazione si incentra sul popolo delle Cleft, una comunità ormai scomparsa di donne che vivevano in una sorta di paradiso terrestre, procreando senza essere fecondate dagli uomini e mettendo al mondo solo bambine, destinate a perpetuare la loro specie. Ma la nascita inattesa di una creatura strana e sconosciuta, un maschietto, infrange per sempre l’armonia della piccola comunità, mettendone a repentaglio l’esistenza stessa. L’ultimo, romanzo di Doris Lessing, scritto e pubblicato nel 2007 in Inghilterra, affronta i temi tipici della produzione letteraria dell’autrice: il rapporto tra uomo e donna, la necessità che due esseri così simili ma al tempo stesso tanto differenti imparino a vivere fianco a fianco nel mondo, e la constatazione di come i caratteri peculiari dei due sessi producano effetti su ogni aspetto della vita degli individui.
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Un comunista in mutande

Il tenero ritratto di una ragazzina di tredici anni divisa fra una grande ammirazione per il padre e il bisogno di integrarsi nel contesto delle amiche e della scuola. Il romanzo più tenero e personale dell’acclamata scrittrice argentina Claudia Piñeiro, autrice di Tua e Betibú.
(source: Bol.com)

Comunicazione e potere

I media sono lo spazio dove oggi si decide la lotta politica fra attori, idee e interessi contrapposti. Se le élite politiche cercano di imporre i propri modelli interpretativi sugli eventi riportati da giornali e notiziari, la comunicazione via web e cellulare consente la diffusione virale di messaggi alternativi che svelano i silenzi dei media e le bugie del potere, dando luogo a opposizione sociale ai sistemi statali di controllo e alle logiche capitaliste di networking.
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I comuni italiani

I comuni italiani: Secoli XII-XIV by Giuliano Milani
Le vicende politiche e civili delle città dell’Italia centro-settentrionale dalla fine dell’XI all’inizio del XIV secolo: le loro relazioni con gli altri poteri, il papato, l’impero, le signorie; gli sviluppi istituzionali, le tensioni sociali e le evoluzioni amministrative in duecento anni cruciali nella storia italiana.

Complotto planetario

«L’uomo forzò la serratura della scrivania e frugò tra le carte che conteneva. Una o due in codice le mise in tasca, le altre non erano interessanti. Ce ne dovevano essere di più, comunque. Maledizione, quello era il loro quartiere generale regionale!
Il suo rivelatore di metalli lo aiutò nell’appartamento, alla ricerca di casseforti nascoste. Quando esso rivelò una larga massa incastrata nella parete, non si preoccupò di trovare il pulsante che la rimuoveva, ma tagliò la superficie plastica che la nascondeva.
L’acciaio luccicò attraverso la parete bruciata e fusa. Era una buona cassaforte e non aveva tempo da perderci sopra. Innestò la spina del suo trapano elettrico e la testa di diamante fece un piccolo foro nella serratura. Con un ago ipodermico, inserì pochi centimetri cubi di levinite e la fece esplodere con un raggio UHF. La serratura si disgregò in minuscoli frammenti e Donner aperse lo sportello. »
Torna Poul Anderson con un serrato romanzo d’azione. Chi è Martin Donner? E come mai ricompare ovunque pur essendo stato ucciso innumerevoli volte? Martin Donner, l’agente delle Nazioni Unite, deve sfuggire alla spietata caccia delle organizzazioni terroristiche che vogliono rovesciare il sistema. La posta è la sua vita… e la libertà della Terra.
Copertina di: Eddie Jones

I complici

Sin dalla prima volta in cui Joseph Lambert ha visto la faccia di Edmonde nel momento del piacere (con le narici contratte ‘come quelle di una morta’, e il labbro superiore rialzato a scoprire i denti ‘in una smorfia di sofferenza che non somigliava per niente a un sorriso’), lei ha smesso di essere una efficiente, taciturna, un po’ stolida segretaria, ed è diventata la sua complice. Fra loro è nata un’intesa che non è né amore né passione, ma piuttosto la condivisione di un gioco segreto. E quando, una sera, guidando a zig-zag con la sinistra mentre tiene la destra tra le cosce di lei, Lambert sente dietro di sé il claxon disperato di un pullman e lo vede poi schiantarsi contro un muro, non pensa neppure a fermarsi. Si limita a gettare un’occhiata, nello specchietto retrovisore, all’immenso rogo che ha provocato. Poche ore dopo apprenderà che, di quei quarantasette bambini che tornavano dalle vacanze, una sola è sopravvissuta. Ma chi può sapere che è lui il colpevole? Colpevole di che cosa, oltretutto? E agli occhi di chi? Di suo fratello, un uomo così ‘saggio, equilibrato, immune da passioni pericolose’? O di sua moglie, che per via delle numerose ‘scappatelle’ gli nega l’accesso al proprio letto? O degli amici con cui gioca a bridge la sera al caffè? Esseri mediocri, che lui disprezza. Come in fondo disprezza la sua stessa vita. Se proverà a sviare da sé i sospetti sarà solo per poter ritrovare, ancora una volta, Edmonde, per ‘scoprire in lei quello che aveva cercato a tentoni per tutta la vita’.
(source: Bol.com)

Complex Tv

Come fanno le serie tv di nuova generazione a tenerci incollati allo schermo, spingendoci a guardare dieci puntate di fila e parlare dei protagonisti come se fossero i nostri amici più cari? Quasi mai per caso, né per l’idea geniale di un solo showrunner, bensì grazie allo sforzo creativo e collaborativo che avviene nella ‘stanza degli autori’.In Complex Tv lo studioso di televisione e media Jason Mittell ci accompagna lungo la filiera delle serie, dall’ideazione alla produzione, dalla ricezione del pubblico alla gemmazione dei paratesti. In questo percorso l’autore ci spiega cosa distingue la ‘televisione complessa’ da quella del passato, con particolare attenzione allo storytelling e alle tecniche peculiari del mezzo. Emancipandosi dalla narratologia tramite un linguaggio nuovo e dedicato, esamina tutti i capisaldi di questo formato e i fenomeni a essi associati: dalla rivoluzione apportata dai Soprano al successo irripetibile di Lost, dalla struttura comica complessa di Arrested Development e How I Met Your Mother fino alla radicale trasformazione di Walter White in Breaking Bad.Complex Tv non si rivolge solo agli appassionati: oltre a essere lo strumento che mancava per analizzare questa nuova arte, può rivelarsi prezioso per chiunque voglia scoprire (e magari imparare) i segreti dello storytelling.

(source: Bol.com)

Il compagno dell’anima

"Chi è sveglio partecipa al mondo comune, chi sogna si rifugia in uno suo proprio", diceva Eraclito. Ogni uomo sperimenta l'alternanza di pensiero cosciente e di immagini incontrollabili che il sogno fa emergere da un apparente nulla, e questo lo pone davanti alla consapevolezza di muoversi tra due universi paralleli organizzati con categorie diverse ma presenti nella mente di ciascuno. Varia tuttavia il senso che ogni civiltà attribuisce all'onirico. Non è un caso che nell'"Interpretazione dei sogni" Freud abbia costruito la base della sua dottrina partendo da un antico sogno, quello raccontato da Sofocle nell'Edipo re. Alle origini della cultura occidentale, infatti, i greci svilupparono una vera e propria cultura del sogno. Per loro la vita notturna non era marginale e poco significativa, ma un messaggio capace di proiettarsi sulla vita cosciente; ai sogni si chiedevano indicazioni su scelte da compiere, oracoli, persino miracolose guarigioni. Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l'inseparabile compagno dell'anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta.

Il commissario

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Al di là delle linee russe è nascosto un colossale bottino: 30 milioni di dollari in oro. Con la complicità di un commissario sovietico, la compagnia di disciplina di Hassel è decisa a impadronirsi del tesoro. Questa volta i maledetti da Dio non combatteranno per un regime odioso ma solo per se stessi, per qualcosa che può davvero cambiare le loro vite. Ma la battaglia sarà terribile: braccati dai russi e dai tedeschi, Hassel e compagni dovranno diffidare di amici e nemici. Sarà davvero sufficiente mettere le mani sui luccicanti lingotti d’oro per diventare uomini ricchi e, quindi, finalmente liberi?

Il commissario De Vincenzi. La prima inchiesta. Il banchiere assassinato (Fogli volanti)

È notte. De Vincenzi è al lavoro nel suo ufficio. Riceve la visita inaspettata di Giannetto Aurigi, un suo amico. Costui, dopo avere assistito alla Scala ai primi due atti dell’Aida, aveva lasciato il teatro per vagabondare fra le vie nebbiose della città. Ma proprio nell’appartamento di Aurigi è stato commesso un omicidio… La prima inchiesta, in ordine di tempo (1935) del popolare commissario della Mobile milanese.
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### Sinossi
È notte. De Vincenzi è al lavoro nel suo ufficio. Riceve la visita inaspettata di Giannetto Aurigi, un suo amico. Costui, dopo avere assistito alla Scala ai primi due atti dell’Aida, aveva lasciato il teatro per vagabondare fra le vie nebbiose della città. Ma proprio nell’appartamento di Aurigi è stato commesso un omicidio… La prima inchiesta, in ordine di tempo (1935) del popolare commissario della Mobile milanese.

Il commissario De Vincenzi. Il mistero della Vergine

Il commissario De Vincenzi. Il mistero della Vergine by Augusto De Angelis
Milano, giugno 1937. La calura estiva è una cappa insopportabile che pesa sulla città. Manca una settimana al Gran Premio Ippico di San Siro, uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Una sconosciuta cavalla americana, ignota al circuito europeo e di proprietà del Barone Verbena e di sua figlia Verità, appare come il purosangue favorito. Ma tutti i fantini in predicato di guidare “Vergine” alla vittoria, questo è il suo nome, vengono barbaramente assassinati. In una Milano d’estate, fra temporali violenti e improvvisi, “anime morte” che ritornano e locali amati dai nottambuli, De Vincenzi scoprirà a poco a poco la soluzione di un atroce mistero, uno dei più inquietanti e folli della sua carriera di Capo della Mobile.

Il commissario cade in trappola

HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO

‘C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…’
La Repubblica

Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato ‘il Tagliateste’. L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…

(source: Bol.com)

Le commedie

La tempesta • I due gentiluomini di Verona • Le allegre comari di Windsor • Misura per misura • La commedia degli errori • Molto rumore per nulla • Pene d’amor perdute • Sogno di una notte di mezza estate • Il mercante di Venezia • Come vi piace • La bisbetica domata • Tutto è bene quel che finisce bene • La dodicesima notte • Il racconto d’invernoIntroduzione di Tommaso PisantiEdizioni integraliA quasi quattrocento anni dalla morte di Shakespeare, le sue commedie continuano a essere rappresentate in tutto il mondo, e conservano immutato il loro valore archetipico per il teatro moderno. Ciò vale sia per le opere in cui è il gioco di parola a tenere banco, l’intreccio della bella retorica a incantare la platea più dell’intreccio delle storie (è il caso delle commedie cosiddette “eufuistiche”: La bisbetica domata, La commedia degli errori, I due gentiluomini di Verona, Pene d’amor perdute, Sogno di una notte di mezza estate), sia per quella sorta di romance visionario e drammatico de La tempesta e per il Racconto d’inverno; per le commedie romantiche, ispirate a una ricercata leggerezza (Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor), per i drammi a lieto fine (Tutto è bene quel che finisce bene e Misura per misura), per le opere alle quali si è addirittura associata la definizione di tragicommedie (Il mercante di Venezia e Molto rumore per nulla). C’è un filo rosso che lega questa imponente e immortale produzione, ed è quello del Genio. William Shakespearenacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Ormai faceva parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godrà di ininterrotto favore a Corte, prendendo sotto Giacomo I il nome di King’s Men. Ad essa Shakespeare dedicherà tutta la sua attività di drammaturgo. Morì il 23 aprile del 1616. La Newton Compton ha pubblicato: Amleto, Antonio e Cleopatra, La bisbetica domata, Come vi piace, Giulio Cesare, Il mercante di Venezia, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Otello, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Re Giovanni, Re Lear, Troilo e Cressida, Tutto è bene quel che finisce bene in volumi singoli; Tutto il teatro, Le grandi tragedie e Le commedie in volumi unici.

(source: Bol.com)

Una commedia italiana

“Pallavicini ci regala una vera commedia in cinemascope” La Stampa
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così – e si parla del can-bulldog – sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària, il paese più alto del Trentino e d’Italia. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti nel nulla; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili…
Metteteci un anziano istrione ricco e molesto, due professoresse universitarie sul fare dei cinquanta, una vice ispettore di polizia in calze di nylon contenitive. E poi nostalgia, gorgonzola, ucraini, mucche. Un cocktail comico irresistibile. Agitate e servite.
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### Sinossi
“Pallavicini ci regala una vera commedia in cinemascope” La Stampa
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così – e si parla del can-bulldog – sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària, il paese più alto del Trentino e d’Italia. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti nel nulla; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili…
Metteteci un anziano istrione ricco e molesto, due professoresse universitarie sul fare dei cinquanta, una vice ispettore di polizia in calze di nylon contenitive. E poi nostalgia, gorgonzola, ucraini, mucche. Un cocktail comico irresistibile. Agitate e servite.
### Dalla seconda/terza di copertina
Carla Pampaloni Scotti ha cinquant’anni, una netta somiglianza con Ave Ninchi, è professoressa di Chimica alla Statale di Milano, è sposata con un fisico geniale, ha un figlio quindicenne purissimo nerd. La sua collega e amica della vita è Paola Ottolina: bassa, grassa, occhialuta, irrimediabilmente brutta e sola, con le sue fattezze da can-bulldog. O almeno così sostiene il vecchio Alfredo Pampaloni, padre di Carla, ex industriale. Un ottuagenario che guida la sua Jaguar come Manuel Fangio, che prepara i Martini migliori del mondo, che indossa sempre giacca blu, pantaloni bianchi e mocassini senza calze, come un playboy anni sessanta. Agosto 2012: Alfredo Pampaloni convoca tutti a Solària. Nella futuribile villa di famiglia arriva Carla con suo figlio e l’Ottolina, e da Londra arriva Edo, con i suoi gemelli biondi e una moglie maleducata. E allora subito: il vecchio Pampaloni porta i figli da un notaio per cedere loro la casa di Solària e quella di Milano; Edo chiede conto dei milioni di euro da ereditare che sembrano svaniti; la villa e i suoi occupanti sono vittime di aggressioni incomprensibili, un’accetta conficcata nella centralina elettrica, scritte ingiuriose sui muri, palle di fuoco che scendono dal crinale. Ed è da qui che parte un intrigo che mescola il misterioso passato del capofamiglia con un presente minaccioso, affrontato con l’aiuto del vice ispettore Erica Daldosso, rughe e capelli d’argento. Il passato si sgroviglia. Ed è quasi tutto da ridere.