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Corrida a Los Angeles

Elvis Cole, investigatore privato di Los Angeles, riceve la visita di Ellen Lang che lo incarica di rintracciare suo marito Mort, un agente cinematografico scomparso da casa assieme al più giovane dei loro figli. Subito dopo aver assunto Elvis, Ellen trova la casa messa a soqquadro. Poi Mort viene ammazzato sulla sua macchina, fuori città e del bambino nessuna traccia. E, come se non bastasse, scompare anche Ellen. Una vera bomba, per Elvis Cole e il suo socio Joe Pike! I due si buttano allo sbaraglio e vanno a frugare nelle zone d’ombra dei fasti hollywoodiani per trovarsi, pericolosamente, negli inferi della più bieca criminalità. Nel sottomondo della droga e del delitto. E pare che tutti, dai poliziotti alle stelline in cerca di successo, dai delinquenti ai magnati abbiano dichiarato guerra a Elvis. A lui non resta altro che pregare… oppure risolvere l’intricatissimo e sconcertante caso.

Correre è un po’ come volare

Marco Olmo, ultramaratoneta nella vita e nello sport, vorrebbe attraversare il mondo con corsa leggera e solitaria, senza lasciare il segno, con un soffio d’aria che subito passi a eliminare le sue impronte lievi. “Una volta, nel deserto, mi voltai per vedere se qualcuno mi seguiva”, racconta Olmo, “e notai che il vento aveva già cancellato le tracce del mio passaggio sulla duna. Ecco, vorrei che nella mia vita fosse cosi”.

Invece tracce, anche profonde, le lascia nel cuore di quelli che hanno la fortuna di conoscerlo o di corrergli a fianco, anche se solo per un breve tratto. Così il desiderio di passare senza farsi notare resterà irrealizzato. Tanto valeva, allora, che ci raccontasse la sua storia.

Franco Faggiani, giornalista nella realtà e ultramaratoneta nel sogno. Ha ascoltato e raccolto con grande passione i racconti di Marco Olmo. Ne sono nati questo libro e un’amicizia.

Correre è la risposta

Correre è la risposta by Ivana Di Martino, Luca Borreca
«Ogni impresa mi serve a trovare una me stessa più forte e a raggiungere obiettivi che sembravano impossibili.»
**Ivana Di Martino**, moglie, mamma di tre figli, corre da quando aveva 11 anni. Resistenza, impegno, sudore ma anche tanta energia e libertà mentale: ecco che cosa le regala la corsa. Poi Ivana scopre che il suo cuore ha dei problemi e deve essere operata. Dopo l’intervento ricomincia a correre, contro tutto e contro tutti, e dal 2013 decide di farlo a scopo benefico. Diventa famosa per le sue imprese impossibili e per la sua voglia di aiutare gli altri.
Nel 2016 ha corso 909 chilometri in 13 giorni, da Milano a Bruxelles, per portare un messaggio speciale alla Commissione Europea, a favore dei bambini sotto la soglia di povertà, per conto del Banco Alimentare.
Nel 2017 ha concluso il giro del Monte Bianco, con un dislivello di ottomila metri, in 83 ore (meno delle 90 preventivate). Un’impresa mai riuscita prima. Ma Ivana non è solo un’ ultrarunner, è anche una donna che come molte ha perso occasioni, persone amate, opportunità e come tante si è sentita fragile e sola, delusa e sconfitta.
Ma ogni volta si è ripresa la voglia di vivere facendo la cosa che ama di più, l’unica che la fa sentire libera, forte, invincibile: la corsa. **Il suo è un racconto che unisce adrenalina a dolcezza**, scenari mozzafiato a momenti di vita quotidiana, in cui la resilienza diventa il fattore vincente che aiuta chiunque a superare tutti gli ostacoli e a realizzare i propri sogni.

Corpus

1. Mentre l’Europa è in pieno tumulto, a Berlino una giovane donna riesce a consegnare delle carte di importanza vitale a uno scienziato ebreo. Verrà, però, trovata morta dopo qualche settimana, nella sua camera di Cambridge, con una siringa argentata stretta tra le dita. Quando anche un noto membro di un club di Londra viene orribilmente ucciso insieme a sua moglie, Thomas Wilde, un improbabile e anticonformista professore di Storia cercherà di venire a capo dell’enigma, ritrovandosi immischiato in una storia di spionaggio che fino a quel momento aveva letto solo sui libri. Ma più Thomas Wilde investigherà a fondo, più si farà forte in lui l’ipotesi che gli omicidi siano collegati tra loro e, cosa alquanto preoccupante, abbiano a che fare con lo scandalo che ha investito Re Edoardo Vili e là sua amante Wallis Simpson. Il professor Wilde dovrà così far ricorso a tutte le sue capacità per risolvere questo rompicapo, proteggere la donna che ama e prevenire un massacro che avrebbe potuto cambiare la Storia del XX secolo.
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Un corpo sulla spiaggia

‘C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…’
**la Repubblica**
‘Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.’
**l’Espresso**
‘Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.’
**Corriere della Sera**
Luglio è arrivato. Il caldo opprime ormai da giorni la cittadina di Maardam. Ancora poche ore di lavoro, e per l’ispettore di polizia Ewa Moreno le tanto sospirate ferie non saranno più un miraggio. Non solo: Ewa ha un nuovo affascinante fidanzato, Mikael Bau, che l’ha invitata nella sua casa estiva di Port Hagen. Ma a quanto pare non è così semplice ‘staccare la spina’: dall’interrogatorio di un pericoloso criminale emergono accuse infamanti proprio all’indirizzo della polizia. Nel cielo insolitamente limpido dell’estate nordica si addensano nubi minacciose. Come se non bastasse, l’ispettore si ritrova implicata nella scomparsa di Mikaela Lijphart, una diciottenne il cui destino si intreccia drammaticamente ai fantasmi di un’altra estate lontana, quella del 1983: la morte misteriosa di una ragazza, Winnie Maas, la relazione di quest’ultima con un professore poi sprofondato nella follia, un cadavere che riaffiora dalla sabbia, una brutta storia che qualcuno ha preferito coprire. Dal caos iniziale emerge a poco a poco una logica ferrea quanto brutale, un disegno fatto di squallore e irrimediabile debolezza umana. Scandito dalle massime lapidarie del commissario Reinhart e del suo predecessore Van Veeteren, il romanzo è intriso del pessimismo morale che segna molti personaggi di Håkan Nesser: ‘L’essere umano è un animale dall’anima molto sporca. Ed è molto bravo a lavarla’.
‘Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.’
**Corriere della Sera**
‘Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.’
**l’Unità**
‘Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.’
**Il Sole 24 Ore**
(source: Bol.com)

Il corpo non dimentica

Violetta Bellocchio ha trentaquattro anni e un buco nella memoria: tre anni cancellati, dai venticinque ai ventotto, perduti in un buco nero da cui emergono all¿improvviso dolorosissimi flash. Tre anni da alcolista, da binge drinker. Una storia fatta di angoscia, di incontri sbagliati, ricoveri in ospedale, bruciature, svenimenti, del terrore di chiudere gli occhi per l¿ultima volta. Una storia iniziata quasi per caso, «come altre cadono negli incontri di lotta clandestina, oppure vanno a recitare nei porno con calci e sputi», una storia che resta tatuata sulla pelle con tutta la sua violenza ma anche con l¿assurdo splendore delle esperienze estreme. Così che, per liberarsene, la sola via è trovare il coraggio di rievocarla, e anche di ammettere tutto il fascino che emana. La dipendenza fa sentire «in ginocchio davanti a qualcosa che non capiamo», a un dio terribile che ha il potere di esaltare e di umiliare. «È difficile smettere perché è impossibile accettare che niente ci farà sentire mai più così», «tu non sei una fiamma, sei la fiamma; tu bruci. Tutta quanta te, passata e futura, prende fuoco». Comincia il lungo cammino della disintossicazione, quando tutti ti dicono che ce l¿hai fatta e tu hai paura che basti un passo falso per rimandarti nell¿abisso. Con terrore e pazienza, scheggia dopo scheggia, Violetta Bellocchio ricostruisce se stessa attorno a parole chiave che, come calamite, chiamano intorno a sé immagini e storie; e così facendo dà vita a un libro che è un mémoire coraggioso, di graffiante autoironia, e un documento letterario di straordinaria forza emotiva. Una lettura indimenticabile, in cui la sincerità è tagliente come la lama di un rasoio. Pagine che vibrano di dolore e che ci raccontano come liberarsi da se stessi non sia mai possibile, come ogni catarsi sia un mito pericoloso, come solo la forza di riconoscere il passato apra la porta a un futuro possibile, consapevole, migliore.
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### Sinossi
Violetta Bellocchio ha trentaquattro anni e un buco nella memoria: tre anni cancellati, dai venticinque ai ventotto, perduti in un buco nero da cui emergono all¿improvviso dolorosissimi flash. Tre anni da alcolista, da binge drinker. Una storia fatta di angoscia, di incontri sbagliati, ricoveri in ospedale, bruciature, svenimenti, del terrore di chiudere gli occhi per l¿ultima volta. Una storia iniziata quasi per caso, «come altre cadono negli incontri di lotta clandestina, oppure vanno a recitare nei porno con calci e sputi», una storia che resta tatuata sulla pelle con tutta la sua violenza ma anche con l¿assurdo splendore delle esperienze estreme. Così che, per liberarsene, la sola via è trovare il coraggio di rievocarla, e anche di ammettere tutto il fascino che emana. La dipendenza fa sentire «in ginocchio davanti a qualcosa che non capiamo», a un dio terribile che ha il potere di esaltare e di umiliare. «È difficile smettere perché è impossibile accettare che niente ci farà sentire mai più così», «tu non sei una fiamma, sei la fiamma; tu bruci. Tutta quanta te, passata e futura, prende fuoco». Comincia il lungo cammino della disintossicazione, quando tutti ti dicono che ce l¿hai fatta e tu hai paura che basti un passo falso per rimandarti nell¿abisso. Con terrore e pazienza, scheggia dopo scheggia, Violetta Bellocchio ricostruisce se stessa attorno a parole chiave che, come calamite, chiamano intorno a sé immagini e storie; e così facendo dà vita a un libro che è un mémoire coraggioso, di graffiante autoironia, e un documento letterario di straordinaria forza emotiva. Una lettura indimenticabile, in cui la sincerità è tagliente come la lama di un rasoio. Pagine che vibrano di dolore e che ci raccontano come liberarsi da se stessi non sia mai possibile, come ogni catarsi sia un mito pericoloso, come solo la forza di riconoscere il passato apra la porta a un futuro possibile, consapevole, migliore.

Corpo a corpo. Interviste impossibili

Il gioco è questo: si chiede ad alcuni grandi scrittori del nostro tempo di scegliere un personaggio storico o mitologico o letterario o immaginario pensandoci bene. Perché deve trattarsi non di un personaggio qualsiasi, ma del loro personaggio: rovistando nel tempo lungo della Storia possono trovare un amore lontano, un maestro, un doppio, un nemico: in ogni caso uno a cui hanno delle domande da fare. E anche inventarsi le risposte diventa una forma d’interrogazione o di rispecchiamento, se ci si lascia guidare da un’ossessione, da una simmetria, dall’ironia o dalla complicità. Così Baricco e Victoria Cabello scelgono Rossini, Camilleri Venerdì di Robinson Crusoe, Vinicio Capossela Bach, Carofiglio Tex Willer, Emma Dante Polifemo, Lucarelli Edgar Allan Poe, Odifreddi Galileo Galilei, Scurati Garibaldi, Walter Siti Ercole, Pincio Kurt Cobain, Gianmaria Testa Fred Buscagline. Un gioco nuovo che si misura con la tradizione: erano i primi anni Settanta quando la Rai rivolse lo stesso singolare invito ad alcuni dei maggiori scrittori e intellettuali italiani, tra cui Italo Calvino, Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Giorgio Manganelli, Vittorio Sermonti, Edoardo Sanguinetti.

Corpi impazienti

**Trovare l’amore…e sfuggirgli!**
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*- Non ha intenzione di facilitarmi il compito, giusto? Soffia, mentre la stessa luce di questa mattina attraversa i suoi occhi luminosi.
– Non sono quel tipo di ragazza.
– Per fortuna, non mi piace quel tipo di ragazza.
Un momento di silenzio tra noi. Tutto il mio corpo è in subbuglio. I suoi sguardi, i suoi sorrisi, il modo in cui mi parla, tutto mi turba. Mi immergo nei suoi occhi, poi cedo prima di fare qualcosa di stupido.
– Allora accetto. Grazie, dico allungando la mano.*
* * *
Dopo un inizio di vita caotica, dedicata alla madre alcolizzata, i tre fratelli piccoli abbandonati a loro stessi e ai quattro posti di lavoro sottopagati, Thelma ha deciso di sfuggire al destino mediocre che l’aspetta…E di occuparsi finalmente di se stessa. A ventun anni, ottiene una borsa di studio per la prestigiosa Columbia University, New York.
Ragazzi? Nessuna voglia. Svaghi? Non c’è tempo. Amici? Giusto una distrazione. Sorridere? E poi cos’altro?! Thelma sa che è la sua unica possibilità di cavarsela. E nulla può impedirle di riuscire.
Ma sulla strada verso la salvezza, incrocerà presto Finn McNeil, il più celebre e più sexy dei professori di letteratura, che vende milioni di esemplari del suo best-seller. Thelma allora si fa una promessa: mai aderire al Circolo delle Studentesse Pazze d’Amore che gravita intorno professor McLove…
* * *
Scoprite *Corpi impazienti*, la nuova serie di Emma M. Green, autrice di *Cento sfaccettature di Mr. Diamonds*, *Io+Te*, *Call me baby*, *Call me Bitch*, *Bliss*, *Giochi probity*, *Giochi insolenti* e* Non provocarmi!*
**Questa edizione è complete.**

Corniche Kennedy

Sul lungomare di Marsiglia, una piattaforma sotto la corniche Kennedy è il quartier generale dove tutti i giorni si ritrovano Eddy, Mario, Loubna e il resto della banda. Ragazzi fra i tredici e i diciassette anni: giovani, belli, chiassosi, eccitati, vulnerabili. Si lanciano dalla scogliera sfidandosi tra loro, sfidando le autorità e sfidando soprattutto se stessi, alla ricerca di quell’ebbrezza che li porta a spingere sempre più in là i loro limiti. Dietro le veneziane degli eleganti edifici dall’altra parte della strada, c’è chi li osserva tra disgusto e rapimento; tra di loro, un commissario con qualche conto in sospeso con il passato e una ragazzina agiata di nome Suzanne. La banda, i ragazzi e le ragazze, ma anche lo sbirro, Sylvestre Opéra, che dietro il binocolo osserva i movimenti della marmaglia. La storia prende a tratti i toni del giallo. E tira dentro il lettore in una comunione dei sensi e degli elementi, in un tempo e in uno spazio dilatati. Con un linguaggio denso e una scrittura pulsante che scandisce il ritmo della storia, Maylis de Kerangal ci racconta l’equilibrio precario dell’adolescenza colta nella sua meravigliosa pienezza.
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### Sinossi
Sul lungomare di Marsiglia, una piattaforma sotto la corniche Kennedy è il quartier generale dove tutti i giorni si ritrovano Eddy, Mario, Loubna e il resto della banda. Ragazzi fra i tredici e i diciassette anni: giovani, belli, chiassosi, eccitati, vulnerabili. Si lanciano dalla scogliera sfidandosi tra loro, sfidando le autorità e sfidando soprattutto se stessi, alla ricerca di quell’ebbrezza che li porta a spingere sempre più in là i loro limiti. Dietro le veneziane degli eleganti edifici dall’altra parte della strada, c’è chi li osserva tra disgusto e rapimento; tra di loro, un commissario con qualche conto in sospeso con il passato e una ragazzina agiata di nome Suzanne. La banda, i ragazzi e le ragazze, ma anche lo sbirro, Sylvestre Opéra, che dietro il binocolo osserva i movimenti della marmaglia. La storia prende a tratti i toni del giallo. E tira dentro il lettore in una comunione dei sensi e degli elementi, in un tempo e in uno spazio dilatati. Con un linguaggio denso e una scrittura pulsante che scandisce il ritmo della storia, Maylis de Kerangal ci racconta l’equilibrio precario dell’adolescenza colta nella sua meravigliosa pienezza.

Le corna del diavolo e altri racconti

Dopo il successo della “Stanza del vescovo”, Chiara ritorna, con “Le corna del diavolo”, a un genere che gli è particolarmente congeniale, quello del racconto breve ambientato in provincia, dove le persone, sotto lo sguardo attento e implacabile di amici e conoscenti, diventano subito personaggi e i personaggi tipi, spesso irresistibili nella linearità del loro disegno: tenori a riposo che riacquistano la voce grazie all’amore e commercianti che la perdono sorprendendo la moglie con l’amante, ma che poi si riprendono, obbligando l’adultero ad acquistare i loro prodotti, e facendolo così involontariamente arricchire, quando la borsa nera li rivaluta…

Il Corano e la sua interpretazione (Economica Laterza)

Non sono molti i libri seri sull’Islam che si possono trovare in libreria. Per questo al lettore non avvertito occorre segnalare con forza questo di Massimo Campanini: è un’ottima introduzione non solo al testo sacro dei musulmani, ma anche alla religione islamica stessa. Fabrizio Vecoli, “L’Indice”
Il Corano è il libro sacro dell’Islam, anzi nella cultura islamica è, per antonomasia, ‘il Libro’. Testo religioso, spirituale e pratico a un tempo, Logos di Dio, inimitabile per suo stesso assunto, libro dai molti nomi e dai molteplici modi di lettura, ‘mare profondo’ che non può essere esaurito: accostarsi a esso rappresenta per noi occidentali un’impresa irta di difficoltà.
In queste pagine, un percorso di conoscenza e comprensione del Corano: le vicende della composizione, la struttura, i temi portanti e, soprattutto, l’interpretazione, indispensabile chiave d’accesso al messaggio divino.
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### Sinossi
Non sono molti i libri seri sull’Islam che si possono trovare in libreria. Per questo al lettore non avvertito occorre segnalare con forza questo di Massimo Campanini: è un’ottima introduzione non solo al testo sacro dei musulmani, ma anche alla religione islamica stessa. Fabrizio Vecoli, “L’Indice”
Il Corano è il libro sacro dell’Islam, anzi nella cultura islamica è, per antonomasia, ‘il Libro’. Testo religioso, spirituale e pratico a un tempo, Logos di Dio, inimitabile per suo stesso assunto, libro dai molti nomi e dai molteplici modi di lettura, ‘mare profondo’ che non può essere esaurito: accostarsi a esso rappresenta per noi occidentali un’impresa irta di difficoltà.
In queste pagine, un percorso di conoscenza e comprensione del Corano: le vicende della composizione, la struttura, i temi portanti e, soprattutto, l’interpretazione, indispensabile chiave d’accesso al messaggio divino.

Coppie

Anni Sessanta, Tarbox, piccolo villaggio nella provincia benestante del New England. Qui, tra un doppio misto a tennis e una cena a casa di amici, la vita scorre indolente. Questo falso paradiso suburbano, innocente solo in apparenza, cela però un’intricata rete di adulteri e seduzione collettivi che vedono protagoniste alcune coppie di varia provenienza. John Updike esplora, in modo crudo e sottile, facendo assurgere la sessualità a metafora esistenziale, le tensioni nascoste, le nevrosi e le contraddizioni della middle class americana. Libro culto, che fece scandalo quando apparve e ormai diventato un classico moderno dell’erotismo, Coppie ripropone oggi la sua incisiva critica nei confronti di una società eternamente insoddisfatta e alla ricerca impossibile dell’assoluto.
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La coppia quasi perfetta

Per trovare l’anima gemella, quella vera, non serve altro che un tampone con un campione di saliva: si tratta di un velocissimo test per scoprire a chi appartiene il tuo cuore, la persona con la quale sei geneticamente compatibile. Dieci anni dopo la scoperta di un gene che ognuno condivide soltanto con un’altra persona nel mondo, in milioni hanno fatto il test per trovare il vero amore. Mandy è divorziata e sceglie di sottoporsi all’esame per costruire finalmente la famiglia che ha sempre desiderato; Christopher è uno spietato serial killer con un macabro record da raggiungere; Nick è felicemente fidanzato, ma la sua ragazza lo convince a provare il test per curiosità; Jade, pur essendosi sottoposta all’esame, ancora non è riuscita a convincere la sua anima gemella a incontrarla; Ellie si dedica completamente alla carriera e non ha tempo per l’amore, eppure il risultato del suo test parla chiaro… Ognuno di loro, dopo aver bagnato il tampone di saliva, scoprirà che non è più possibile tornare indietro. Perché persino le anime gemelle nascondono dei segreti. E alcuni di questi sono più scioccanti – e pericolosi – di altri…
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La coppia perfetta

La coppia perfetta by B. A. Paris
**Un thriller amatissimo dai lettori di tutto il mondo**: 22.987 recensioni su **Goodreads**, con una media di 4 su 5; 5870 recensioni su **Amazon UK**, con una media di 4.2; media recensioni di 4.2 su **Amazon FR** e **Amazon US**
**Jack e Grace sono la coppia perfetta… o la bugia perfetta?**
Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta…
Con oltre 600.000 copie vendute in soli cinque mesi dall’uscita in libreria, *La coppia perfetta* è uno degli esordi più travolgenti dell’anno in Inghilterra. Grazie al ritmo serrato e alla straordinaria efficacia nello svelare i segreti oscuri di un matrimonio, ha entusiasmato sia i lettori sia gli editori di tutto il mondo, che si sono contesi i diritti di pubblicazione in aste agguerrite. Attualmente è in corso di traduzione in 30 Paesi.
«*Inquietudine e curiosità accompagnano il lettore dalla prima all’ultima (appagante) pagina*».
**Panorama**
«*Una storia che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche, tenendolo con il fiato sospeso fino alle ultime righe*».
**Libero**

Cookies: (Edizione Italiana)

Sono andato in guerra, fuggendo da me stesso. Sono tornato a pezzi per scoprire chi fossi davvero… Mi ci sono voluti quasi dieci anni, due mandati in Afghanistan e la perdita di una gamba, per accettare chi sono veramente. Due anni dopo essere tornato dalla guerra, posso dire di sentirmi finalmente soddisfatto. Sono più in forma che mai, la mia protesi alla gamba mi permette di muovermi e fare esercizio come se non fosse cambiato nulla. Sono il proprietario di una piccola pasticceria nel centro di Cambridge e ho un gruppo di amici leali sui quali posso sempre contare. Eppure… Eppure, manca qualcosa. Un parte di me brama l’intimità, la profonda connessione con un altro essere umano. Ma un’altra parte, più grande, è terrorizzata dall’idea di aprirmi con qualcuno. Il mio conflitto interiore non aveva speranze di vincere quando ho incontrato Jay. Lui ha abbattuto le mie difese come un uragano, mi ha circondato con forza gentile, finché non ho avuto altra scelta che arrendermi. Arrendersi non è mai stato così piacevole. Ma Jay vorrà ancora rimanere, quando vedrà il vero me? Quando vedrà gli incubi e le insicurezze che mi straziano l’anima? Il mio nome è Amir Gopal e questa è la mia storia.

La conversione di Fini. Viaggio in una destra senza Berlusconi

Che cos’è diventato Gianfranco Fini? Che forma ha assunto l’uomo che fu leader del postfascismo, poi di An e che oggi invece cita Norberto Bobbio e vuole concedere la cittadinanza italiana agli immigrati? Entrato nel Pdl, liberatosi dei propri colonnelli, senza la forza del partito di cui era padrone, l’ex pupillo di Giorgio Almirante ha cancellato le stigmate del proprio passato nero e cerca adesso una nuova collocazione nella destra laica del sarkozysmo europeo, molto francese e molto poco berlusconiana. È uno straordinario rovesciamento delle regole della politologia. Senza un partito disciplinato e compatto dietro, Fini risulta più forte e autorevole. Senza un popolo acclamante, e lontano dai suoi valori tradizionali di destra dura e pura, Fini ha più cose da dire e più obiettivi da realizzare. Come ha fatto e con l’aiuto di chi? Ma il problema o il fatto interessante non si definisce dicendosi favorevoli o contrari alle singole scelte, che pesano e che diventano decisione politica. La faccenda è interessante perché dimostra che in politica conta ancora la libertà di tono, l’autonomia culturale, l’indipendenza. Così, vera o fasulla che sia, la “conversione” potrebbe portare Fini alla guida di un nuovo centrodestra dai tratti meno populisti, o imporlo nel delicato ruolo di traghettatore istituzionale verso l’inimmaginabile Terza Repubblica post berlusconiana.
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