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Dieci piccoli indiani

Dieci persone estranee l?una all?altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l?invito. E ora sono lì su quell?isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati é l?inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? “Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.” E come finisce? “Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s?impiccò, e nessuno ne restò.” Agata Christie, che si é cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso ? il battello sul Nilo, il favoloso Orient-Express, la villa in Cornovaglia ? con Dieci piccoli indiani, scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell?impossibile possibile.
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Dictator. L’ombra di Cesare – Il nemico di Cesare – Il trionfo di Cesare

3 libri in 1Da un autore che ha venduto più di 600.000 copieVincitore del Premio Selezione Bancarella’Frediani è un grande narratore di battaglie.’Corrado AugiasAndrea Frediani, uno dei più affermati autori italiani di romanzi storici, ripercorre la vita e le gesta di Cesare; ridisegna con impeccabile verosimiglianza storica, ma allo stesso tempo con una sorprendente potenza narrativa, le epiche battaglie che lo hanno reso leggenda, gli amori, le passioni… Dall’incontro d’infanzia con Labieno, che al fianco di Cesare combatterà fin dalle prime campagne militari, alla loro separazione; dal passaggio del Rubicone, con cui il dittatore prenderà possesso della penisola, alla lotta contro Pompeo; dalla grande vittoria di Farsalo alla campagna africana e infine a quella iberica; la trilogia Dictator ripercorre le tappe principali della guerra gallica e di quella civile. Sullo sfondo, intrighi, tradimenti e intrecci amorosi, nel romanzo definitivo sul più grande uomo di Roma antica.Per la prima volta in un unico volume la straordinaria trilogia che ha come protagonista il più grande condottiero di tutti i tempi: Giulio Cesare Andrea Fredianiè nato a Roma nel 1963. Laureato in Storia medievale, ha collaborato con numerose riviste specializzate, tra cui ‘Storia e Dossier’, ‘Medioevo’ e ‘Focus Storia’. Con la Newton Compton ha pubblicato Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio Orient Express quale miglior opera di Romanistica, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi condottieri di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia, L’ultima battaglia dell’impero romano, Le grandi battaglie di Alessandro Magno, Le grandi battaglie dell’antica Grecia, Le grandi battaglie di Napoleone e Guerre, battaglie e rivolte nel mondo arabo. Ha scritto inoltre 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem, Un eroe per l’impero romano, la trilogia Dictator e Marathon. Il trionfo di Cesare ha vinto il Premio selezione Bancarella 2011. I suoi romanzi sono stati tradotti in cinque lingue.

(source: Bol.com)

Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano

Arrivata a Londra dagli Stati Uniti, il 26 novembre 1942, con la ferma intenzione di partecipare alla lotta sul territorio francese, Simone Weil è costretta a portare avanti la sua resistenza in una stanza, negli uffici del Commissariato per gli Interni. Nasce in questi giorni la Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano, che qui presentiamo insieme a un altro scritto poco noto in Italia, Riflessioni sulla rivolta. Questi testi, straordinariamente rappresentativi dell’ultima fase della sua vita, segnano un punto di sintesi molto alto tra il realismo politico con cui vengono analizzati metodi e scopi della Resistenza e la tensione etica che regge il progetto di una nuova Costituzione che Weil propone alla Francia e, per il suo tramite, all’Europa. Albert Camus, suo editore nel dopoguerra, ha scritto «che è impossibile immaginare una rinascita per l’Europa senza tener conto delle esigenze definite da Simone Weil». Ai suoi contemporanei richiedeva uno «sforzo d’attenzione» di cui, però, li sentiva incapaci. Noi, suoi lettori oggi, potremmo raccogliere la sfida.

Il diavolo nella cattedrale

PREMIO BANCARELLA 2007 Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della ‘sua’ cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato e lo fa precipitare da un’impalcatura dell’edificio. Un delitto pianificato sin nei minimi dettagli, che tuttavia ha un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trova su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, che gli sussurra qualcosa all’orecchio prima di spirare… Ma chi ha ucciso il celebre architetto? Jacop ha intravisto soltanto un’ombra; un’ombra che però adesso gli dà la caccia per metterlo a tacere. Atterrito, il ragazzo si convince di essere perseguitato dal diavolo in persona, ma trova un aiuto insperato in Jaspar, un brillante erudito, il quale è certo che nella vicenda ci sia ben poco di sovrannaturale o demoniaco. Allora quale misterioso disegno si cela dietro l’omicidio? Per sciogliere l’enigma, Jacop e Jaspar cominciano a indagare tra i vicoli e le piazze di una città misteriosa e inquietante. E, tra colpi di scena e pericoli mortali, oscuri intrighi e personaggi insospettabili, riusciranno a ricostruire le trame di una congiura che coinvolge alcune delle famiglie più nobili e potenti della città e che mira a un obiettivo ambizioso e terribile…

(source: Bol.com)

Il diavolo con le zinne

Rifacendosi ad alcune situazioni caratteristiche del teatro comico, l’autore ci presenta un giudice laico di una città padana del Cinquecento che, indagando imprudentemente in merito a un furto avvenuto in un luogo sacro, finirà per urtare gli interessi delle autorità ecclesiastiche e provocarne la reazione. Dovrà dunque vedersela con loro e anche con alcuni diavoli che, maliziosamente, gli trasformeranno la vecchia serva in una splendida maggiorata.
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Il diavolo al Pontelungo

Nelle pagine ironiche e avventurose del Diavolo al Pontelungo, Riccardo Bacchelli rievoca volti e personaggi (il gigante Bakunin, il pallido Cafiero, lo spavaldo Andrea Costa) e racconta sogni e utopie che guidarono il fallito tentativo di una donchisciottesca insurrezione anarchico-socialista che si sarebbe dovuta tenere a Bologna l’8 agosto del 1874. Restituisce così ai lettori, tra la Baronata di Locarno e la città dello Studio, una vicenda dimenticata, una rivoluzione mancata ma feconda di frutti. Questa nuova edizione affianca al romanzo una serie di testimonianze e di documenti storici, oltre a collocarlo nel tempo in cui fu scritto e nella biografia dell’autore. L’intreccio fra diverse prospettive critiche fornisce una lettura rinnovata di uno dei più straordinari romanzi del Novecento italiano.

(source: Bol.com)

Il diario segreto di Adrian Mole

Ignorato dai genitori troppo immersi nelle proprie questioni sentimentali, Adrian Mole deve affrontare le sue, che certo non sono da meno: a 13 anni e ¿, affrontare l’aristocratica Pandora – unico e irraggiungibile oggetto d’amore – non è cosa da poco, e se poi ci si mette anche Barry Kent, il bullo del quartiere, ecco che i problemi possono decollare oltre ogni aspettativa. Forse nonna Mole, la ultraconservatrice, ha un consiglio per il nipotino, o forse no. E mentre il cane di famiglia ne combina di tutti i colori, meglio affidare i propri tormenti alle pagine di un diario, come se si stesse parlando a un amico del cuore: potrà aiutare a fare chiarezza. Così, Adrian racconta con candore e ironia la sua adolescenza e la bizzarria della sua famiglia, con una scrittura che mescola comicità e amarezza, entusiasmo e riflessione.
(source: Bol.com)

Il diario perduto di Frida Kahlo

Un piccolo altare con mazzi di fiori gialli di tagete, pani zuccherati, fotografie piene di nostalgia, incensi dalle fragranze mistiche, candele e pietanze prelibate. Nell’esotica Casa Azul di calle de Londres, a Coyoacàn, tutto è pronto per ricevere il misterioso messaggero che, ogni anno il due di novembre, puntuale viene a far visita a Frida Kahlo. Ma la pittrice ha deciso: questa sarà l’ultima volta, l’ultimo incontro con colui che, in cambio di quelle elaborate pietanze, da troppo tempo rimanda l’appuntamento di Frida con la Morte. Perché l’artista prodigiosa, donna fragile e indomita, rivoluzionaria, amica e amante di personaggi straordinari come André Breton, Tina Modotti, Lev Trotsky, era destinata a morire a diciotto anni, nel drammatico incidente che invece, in virtù di un patto fin qui scrupolosamente onorato, la restituì alla vita e alla sua arte. Solo per inchiodarla – con la schiena a pezzi e le ossa rotte – al letto in cui trascorrerà anni interi a dipingere autoritratti e a osservare la propria immagine riflessa nello specchio sopra il baldacchino. Frida, la donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne “gioiosa e di non tornare mai più”, rivive in questo romanzo colorato, sensuale e sorprendente come i suoi quadri.
(source: Bol.com)

Diario di uno schiavo

Romanzo erotico gay
Nell’antica Grecia la schiavitù era una pratica comune e le conquiste e le guerre producevano un’infinità di schiavi arricchendo le tasche dei mercanti.
Filòtes è nato schiavo e viene strappato da sua madre sin da bambino. Crescendo, le sue origini miste sbocciano in tutto il loro splendore, dotandolo di una bellezza senza pari e le offerte per averlo non tardano ad arrivare. Il suo proprietario, comprendendo le potenzialità di questo esemplare decide di cederlo soltanto a chi sarà tanto folle da pagare una fortuna per lui.
E quel qualcuno sembra essere una ricca nobildonna di Cipro che ha perso suo figlio in circostanze misteriose.
Così il giovane schiavo inizia la sua nuova vita in una reggia lussuosa e tentacolare, avvolta nei misteri.
Sembra tutto finalmente andare per il verso giusto per lui, fin quando il consorte della sua nuova padrona non fa ritorno dalla guerra: è uno stratego misterioso e affascinante che lo turba a tal punto da trasformarsi nella sua ossessione.
Ma nella sfarzosa agiatezza della sua nuova vita, nulla è ciò che sembra e anche un mosaico può celare segreti oscuri come le umane pulsioni.
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### Sinossi
Romanzo erotico gay
Nell’antica Grecia la schiavitù era una pratica comune e le conquiste e le guerre producevano un’infinità di schiavi arricchendo le tasche dei mercanti.
Filòtes è nato schiavo e viene strappato da sua madre sin da bambino. Crescendo, le sue origini miste sbocciano in tutto il loro splendore, dotandolo di una bellezza senza pari e le offerte per averlo non tardano ad arrivare. Il suo proprietario, comprendendo le potenzialità di questo esemplare decide di cederlo soltanto a chi sarà tanto folle da pagare una fortuna per lui.
E quel qualcuno sembra essere una ricca nobildonna di Cipro che ha perso suo figlio in circostanze misteriose.
Così il giovane schiavo inizia la sua nuova vita in una reggia lussuosa e tentacolare, avvolta nei misteri.
Sembra tutto finalmente andare per il verso giusto per lui, fin quando il consorte della sua nuova padrona non fa ritorno dalla guerra: è uno stratego misterioso e affascinante che lo turba a tal punto da trasformarsi nella sua ossessione.
Ma nella sfarzosa agiatezza della sua nuova vita, nulla è ciò che sembra e anche un mosaico può celare segreti oscuri come le umane pulsioni.

Diario di un parroco di campagna

Il giovane parroco di Ambricourt si rivolge al suo gregge come «un povero mendicante che va di porta in porta a mano tesa senza aver animo neppure di bussare», preoccupato e stupito dalla noia, dal disamore, dall’aridità della piccola comunità a lui affidata. La sua vita quotidiana è ridotta all’essenziale, il suo corpo, goffo e magrissimo, è minato da un male incurabile: proprio questo sacerdote “vincente” su di sé e sugli altri è per Bernanos il simbolo di una religiosità autentica. Una forza e una dignità incrollabili sostengono infatti il giovane prete che, pur sperimentando dentro di sé l’angoscia del dubbio, è capace di riaccostarsi alla pienezza della fede, accettando e facendo accettare agli altri, in uno slancio d’amore, il suo destino.
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Diario di Grecia

Questo Diario – pubblicato in edizione ridotta nel ’59 presso un editore di Padova – è la relazione di un breve viaggio in Grecia compiuto da Lalla Romano nel ’57. Eugenio Montale definì allora questo libro come «un’opera discreta, qualcosa come una confessione privata. Nulla di turistico e di occasionale offusca il nitore del piccolo volume. È l’esperienza di chi, dopo aver sospettato che la Grecia fosse ormai “un libro”, scopre che la Grecia è invece un modo di vivere nell’eternità».

Il Diario di Anne Frank

Un quaderno rilegato in cartone, nel quale giorno per giorno dal lunedì 15 giugno 1942 al 1 agosto del 1944, una ragazza olandese di tredici anni registra angosce, illusioni, sogni e speranze rivelate a una immaginaria amica di nome Kitty, diviene testimonianza delicata e commovente delle atrocità e dei drammi dell’occupazione nazista di Amsterdam.

(source: Bol.com)

I Diari

I diari by Sof’ja Tolstaja
Sof’ja Behrs aveva solo diciotto anni quando sposò Lev Tolstoj. Dal 1862 fino alla sua morte tenne un diario che è la storia del matrimonio con un uomo dai tanti amori – la letteratura, il popolo, la scuola, la natura – e lei, Sof’ja, che aveva soltanto lui per dare un senso alla propria esistenza. Un racconto denso di emozioni, in cui l’ansia e la paura di non essere amata lasciano affiorare il ritratto sincero e appassionato di una donna e di una moglie che per tutta la vita dovette fare i conti con il genio del marito, travolta da una spirale inesorabile, fatta di noia, solitudine, gelosia e tristezza, cui si aggiungono il fastidio e il distacco di Lev. Sof’ja non accetta di tacere le sue idee e la sua opposizione: Lev, scrive, parla per frasi fatte, servendo così a dovere il grande e ammirato scrittore.