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American Queen – Edizione Italiana

Inizia con un bacio rubato sotto un cielo inglese, e finisce con una camminata lungo la navata. Inizia con il Presidente che manda il suo miglior amico per corteggiarmi in sua vece, e finisce con il mio cuore spaccato a metà. Inizia con segreti celati e desideri pericolosi… e finisce con noi tre uniti insieme da sentimenti di amore e odio più pungenti del filo spinato.
Mi chiamo Greer Galloway e sono al servizio del Presidente degli Stati Uniti d’America.
Questa è la storia di una regina americana.
**
### Sinossi
Inizia con un bacio rubato sotto un cielo inglese, e finisce con una camminata lungo la navata. Inizia con il Presidente che manda il suo miglior amico per corteggiarmi in sua vece, e finisce con il mio cuore spaccato a metà. Inizia con segreti celati e desideri pericolosi… e finisce con noi tre uniti insieme da sentimenti di amore e odio più pungenti del filo spinato.
Mi chiamo Greer Galloway e sono al servizio del Presidente degli Stati Uniti d’America.
Questa è la storia di una regina americana.

Alpha per il Branco: Omegaverse Mpreg

**Cinque alpha.
Solo uno può guidare il branco.
Solo l’omega può sceglierlo.
Ray deve fare ciò che è giusto per il branco, ma che dire del suo cuore?**
Ray si è rassegnato a essere legato a cinque alpha, però con un branco in crescita arrivano complicazioni inaspettate: gestire i bambini non è facile e, anche se tutti gli alpha sono suoi compagni, la relazione di Ray con ciascuno di loro è unica… e in evoluzione.
*Ma il fragile equilibrio tra loro può sopravvivere a un loro cambiamento? E all’arrivo di sei sconosciuti con un’offerta che potrebbero non poter rifiutare?*
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### Sinossi
**Cinque alpha.
Solo uno può guidare il branco.
Solo l’omega può sceglierlo.
Ray deve fare ciò che è giusto per il branco, ma che dire del suo cuore?**
Ray si è rassegnato a essere legato a cinque alpha, però con un branco in crescita arrivano complicazioni inaspettate: gestire i bambini non è facile e, anche se tutti gli alpha sono suoi compagni, la relazione di Ray con ciascuno di loro è unica… e in evoluzione.
*Ma il fragile equilibrio tra loro può sopravvivere a un loro cambiamento? E all’arrivo di sei sconosciuti con un’offerta che potrebbero non poter rifiutare?*

Almarina

Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un’isola nell’isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un’allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell’aula, se alzi gli occhi vedi l’orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.
Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui». **
### Sinossi
Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un’isola nell’isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un’allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell’aula, se alzi gli occhi vedi l’orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.
Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

Alcatraz: Jack Folla un DJ nel braccio della morte

Un dj italiano, Jack Folla, rinchiuso ad Alcatraz in attesa di salire sulla sedia elettrica, diffonde nell’etere musica e parole. E dai microfoni di un carcere conduce una battaglia contro l’ipocrisia e la mediocrità, lancia un appello per il cambiamento, soprattutto ai giovani. Ha poco tempo e nulla da perdere, e questo gli consente di usare un linguaggio sincero fino alla brutalità. Nei 260 giorni che precedono l’esecuzione, Jack ci lascia la testimonianza di uno sguardo sul mondo franco e spietato, cui nulla e nessuno può sottrarsi. **

Addio a Roma

Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l’arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni piú giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Una grande poetessa austriaca e un importante autore svizzero si amano e si dicono addio in un Caffè di via del Babuino: sono Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Un’icona della musica pop e un artista maledetto hanno un affair travolgente, ma lei lo lascia per tornare dal suo infedele innamorato: sono Marianne Faithfull, Mario Schifano e Mick Jagger. Un regista di fama internazionale e il suo piú celebre sceneggiatore, che è anche uno scrittore meraviglioso, intrecciano, rompono, ricompongono una turbinosa collaborazione: sono Federico Fellini e Ennio Flaiano. Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l’irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni Cinquanta, al furore della Neoavanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi Settanta, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato. Dalla ritrosia di Burri alle nevrosi di Carlo Emilio Gadda, dai sadici scherzi di Goffredo Parise alle scazzottate di Consagra, dalle perfidie di Anna Magnani al nuovo gusto camp di Alberto Arbasino, la città della Dolce Vita incontra la sua leggenda in un racconto fastoso e pervaso di ironia. A condurre per mano il lettore, fra via Veneto e piazza del Popolo, da una galleria d’arte a un set cinematografico a una libreria è una ragazza trasteverina, che si chiama Ninetta – come il Ninetto Davoli che ha svolazzato leggero in tanti film e versi di Pasolini – e che traghetterà il suo desiderio di diventare scrittrice da quell’epoca di grandi alla «nuova preistoria» contemporanea.

«Il Palpa». Il più forte di tutti

Da Paolo Bertolucci a Diego Nargiso, da Paolino Canè a Riccardo Piatti. Chiunque, dalla metà degli anni Ottanta, abbia visto giocare a tennis Roberto Palpacelli è concorde nel giudizio: sarebbe potuto essere il più grande di tutti. Narra la leggenda che abbia battuto Boris Becker (ma sentendola per l’ennesima volta Roberto si schermirebbe), che a sedici anni, per dare interesse a una partita senza storia, prese a colpire smash con il manico della racchetta fino a perdere il match, che a oltre quaranta riusciva a umiliare giocatori con la metà dei suoi anni e una classifica superiore grazie al suo fisico straordinario, a un bagaglio tecnico brillantissimo, a una sigaretta fumata tra un set e l’altro. E ancora: che a diciassette anni abbia buttato la grande occasione facendosi cacciare dal ritiro della Nazionale per eccesso di confidenza con l’alcol e con un gruppetto di giovani svedesi, che sia finito a giocare in India su campi di sterco di vacca prima di bruciare in due settimane i soldi di un mese e dover tornare precipitosamente a casa. Quando si parla di Roberto Palpacelli mito e realtà si fondono, gli interrogativi si intrecciano: è stata una potenziale rockstar del tennis che si è autoconfinata in provincia, un ribelle senza causa, un uomo innamorato della propria libertà e di ogni eccesso, o solo un atleta che ha fatto davvero di tutto per buttare via il suo enorme talento? In questo libro, scritto a quattro mani con Federico Ferrero, ci racconta senza compromessi la sua incredibile storia. **

1977

Yorkshire, 1977. Un serial killer sevizia prostitute, mentre l’Inghilterra celebra il Giubileo. Una banda di rapinatori assalta piccoli uffici postali. Nei bassifondi di Leeds, l’anno con i “due sette” preannuncia catastrofi eccezionali. A tre anni di distanza da quel 1974 che sembrava aver offerto a Leeds la sua stagione più cupa, sta ricominciando tutto daccapo. Bob Fraser, sergente della omicidi, marito e padre assente ma con una reputazione da bravo ragazzo, cerca di tirare avanti in un mondo in cui niente è come sembra, dove i ’buoni’ sono cattivi e i ’cattivi’ non sono poi così male, e tra fascicoli scomparsi e indagini insabbiate si confronta di nuovo con la corruzione della polizia.
A coprire il caso per lo Yorkshire Post c’è Jack Whitehead, cronista di nera. Reduce da un periodo di alcol e isolamento a cui l’avevano portato gli avvenimenti del 1974, Whitehead torna finalmente al lavoro. È un sopravvissuto, un uomo che ha accettato compromessi e per questo è ancora vivo. Ma i fantasmi del passato lo tormentano, le vittime a cui non ha reso giustizia, a cui ha imposto la sua versione dei fatti, chiedono pace. E ancora una volta gli sarà chiesto di trasformare una grande menzogna in verità.
Giocato sull’alternarsi delle voci deliranti e iperrealistiche dei protagonisti, 1977 è la storia ’vera’ dello Squartatore dello Yorkshire, che ha colpito la mente di Peace, a quei tempi bambino. L’effetto grottesco provocato dalla eco lontana dei festeggiamenti, sullo sfondo, fa da contraltare alla paura e all’orrore, costantemente presenti nella provincia del Nord. Una questione di prospettiva, sembra suggerire Peace con feroce e dissacrante ironia, mentre fonde violenza e razzismo, sadismo e ossessione sessuale, in una miscela dall’intensità e forza stilistica degne di un James Ellroy.

Yakuza connection. Il professionista vol. 3

Quali sono i legami tra il Marsigliese – il vecchio nemico del Professionista -, il santone di una setta di fanatici giapponesi e una terrorista internazionale? Chi si è impadronito del gas nervino per un attentato che ha sconvolto l’opinione pubblica internazionale? Per scoprirlo Chance Renard deve ricorrere all’aiuto di Mimy Oshima, il fiore velenoso del servizio segreto nipponico.
Questo terzo episodio della serie “Il Professionista” è già apparso col titolo di “Appuntamento a Shinjuku”. Edizione interamente rivista e “aggiornata” dall’autore.

Wildwood

Ci sono posti al mondo dove la gente non va mai ad abitare. Magari fa troppo freddo, o ci sono troppi alberi, o le montagne sono troppo ripide. Ma qualunque sia la ragione, nessuno ha mai pensato di costruirci una strada, e senza strade non ci sono case, e senza case non ci sono città. E proprio dove vive Prue McKeel c’è un posto del genere, rappresentato sulle mappe da una grande chiazza verde all’estrema periferia della città. Tutti la chiamano ‘Landa Impenetrabile’ e nessuno ha mai provato a entrarci. O meglio, nessuno è mai tornato per raccontarlo? Ma quando uno stormo di corvi rapisce Mac, il suo fratellino, Prue non ha un momento di esitazione, e lo segue intrepida in quelle terre sconosciute. Comincia così un’indimenticabile avventura che condurrà Prue e il suo amico Curtis nel cuore di un Bosco selvaggio e dimenticato, che nasconde in realtà un mondo segreto in grande subbuglio, abitato da creature magiche sul piede di guerra: animali parlanti, mistici pacifici e potenti figuri dalle intenzioni oscure. Quella che sembrava essere una missione di salvataggio si trasforma dunque in un’epica battaglia senza quartiere per liberare questa meravigliosa terra incantata. Un grande romanzo che porta con sé, fonde e reinventa tutto il fascino e le meraviglie dei mondi di Narnia e Hogwarts, in un crescendo di colpi di scena, rivelazioni inaspettate e personaggi indimenticabili. Per settimane ai vertici delle classifiche dei bestseller per ragazzi del New York Times.

Watergate 2021

Dal titolo del romanzo si deduce subito che siamo in America, all’inizio degli anni ’20 del XXI secolo, e che ci troviamo di fronte a un grosso scandalo in cui è coinvolto il presidente degli Stati Uniti. Ma il lettore non si aspetti da Ron Goulart, autore pazzesco se mai ve ne furono, il solito romanzo di fantapolitica ideologica e moraleggiante. Il presidente del 2021, l’italoamericano Biz Bisbiglia, non ha nulla di ideologico a parte il suo marxismo (nel senso che sembra uscito dritto da un film dei fratelli Marx), e la morale del 2000 non ha nulla di Vittoriano. Prova ne sia il favore con cui è accolto, in Brasile, il gesto del generale Bonfigli: il quale apre la campagna presidenziale facendosi paracadutare su Rio de Janeiro in calze nere, giarrettiere alla Marlene e piccantissime mutandine di pizzo. Ma non si creda neppure che in questa storia manchino gli eroi positivi: uno è l’agente invisibile Jake Conger, l’altro è il primo uomo in tutta la fantascienza che riesca a viaggiare nel tempo senza macchina (senza macchina del tempo cioè), vale a dire praticamente a piedi.
Copertina di: Karel Thole

Walden. Ovvero vita dei boschi. Testo inglese a fronte

Henry David Thoreau dedicò oltre due anni della propria vita (1845-47) alla ricerca di un rapporto intimo con la natura attraverso un’intensa riflessione sull’armonia del mondo naturale e sul rapporto organico che l’individuo deve ripristinare con esso, resistendo alla spersonalizzazione della società moderna. Il racconto di quei due anni di vita ha generato il libro “Walden ovvero vita nei boschi”.

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo. Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro

“Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l’età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un “costo”. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo “il tappo”. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già “gerontocrazia”. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d’accordo nell’individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell’ultima Età dell’Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l’Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l’esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo – vivere di più – può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un’enorme risorsa anche adesso che diventiamo “pantere grigie”. La sfida, di cui s’intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent’anni.”

Viva Las Vegas

Las Vegas, si sa, non dorme mai. Ma oggi nella città del peccato, nell’unico posto al mondo in cui tutto è possibile, nessuno fa caso ai tavoli verdi, alle palline delle roulette, ai jackpot delle slot machine, o ai pali per la lap-dance. Tutta l’attenzione è concentrata su 15 scrittori giovani e forti che si ritrovano qui per l’inaugurazione della casa editrice più cool della galassia.
Puntare su di loro non è un azzardo.
Racconti di Ivano Bariani, Giuseppe Bottero, Dario Buzzolan, Marco Candida, Gabriele Dada ti, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Chiara Gamberale, Elisa Genghini, Michele Governatori, Christian Mascheroni, Carlo Meli na, Gianluca Mercadante, Gianlu ca Morozzi, Alessio Romano.

Vite De’ Più Eccellenti Pittori Scultori E Architetti

Excerpt from Vite De Piu Eccellenti Pittori, Scultori e Architetti
Ma cio non-potrei mai succedere ne’ tale utilis sima Istoria verrei a produrre si vantaggiosi efetti se solo andrei alle mani delle provette ed erudite per sone, e non sara’, come a principio si disse fatta comune la letturit di essi: alla tenera gioventu, la quale per mega della medesima potrebbesi invogliare di tali stud}, e peravventura in talun’o di loro seo prirsi da’ loro maggiori quella disposijone e talento da riuscire felicemente in alcuna di esse nobili arti, ove piu si sentisse da natura portato: e quando cio non succedesse niun si creda che restasse aflatto in loro inutile una tal lettura; poich? Almeno allon tanati da’perniciosi libri, resterebbero igiovani al quanto eruditi nelle cose appartenenti si ai Profes sori illustri delle medesime Arti, che alle gloriose produzioni di essi, onde vedonsi nobilmente arricchi te, questa nostra ed altre Citta; e ancor saprebbero che sol dalle loro virtuose fatiche ne viene il piu bel lustro e tutto il pregio delle Citta’ medesime, -e tosi imparerebbero ad apprezrarle e a non riguardare le opefd{lofil loro con si brutale indiferenga, come pur troppo si vede far da taluni. Che ne sono aflattoall’ oscuro con loro danno e vergogna.
About the Publisher
Forgotten Books publishes hundreds of thousands of rare and classic books. Find more at www.forgottenbooks.com
This book is a reproduction of an important historical work. Forgotten Books uses state-of-the-art technology to digitally reconstruct the work, preserving the original format whilst repairing imperfections present in the aged copy. In rare cases, an imperfection in the original, such as a blemish or missing page, may be replicated in our edition. We do, however, repair the vast majority of imperfections successfully; any imperfections that remain are intentionally left to preserve the state of such historical works.
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Viaggio (a ritroso) in Inghilterra e Scozia

A trentun anni, Verne parte da Nantes per sbarcare a Liverpool ma, costretto a passare per Bordeaux, dovrà compiere un viaggio a ritroso. Solo l’acquisizione delle carte e dei suoi taccuini da parte della municipalità di Nantes ha consentito di recuperare un manoscritto ricco di malizia e di ironia, di immagini fantasiose e dettagli veri, che contiene già tutta la futura opera verniana.

Uno di noi sta mentendo

*Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.*
Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball.
Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.
Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.
Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.
Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…
Con *Uno di noi sta mentendo* Karen M. McManus ci regala un piccolo miracolo, capace di restituirci alla perfezione la difficoltà di trovare un equilibrio tra il bisogno di riuscire in quello che facciamo, di avere amici, essere amati ed essere visti, e la necessità di essere noi stessi. Cioè essere felici.