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Calumet City

La superdecorata Patti Black è il poliziotto giusto per una città violenta come Chicago, attraversata da continue tensioni razziali. Nel file che la riguarda, al Dipartimento di polizia, c’è però un’ombra che copre gli anni dell’adolescenza, avvolti come sono nella nebbia dell’alcolismo e della disperazione. Un giorno, durante un’irruzione in uno stabile occupato da una pericolosa gang afroamericana, viene ritrovato il cadavere di una donna: si tratta della matrigna, che l’aveva adottata subito dopo la morte dei genitori e sottoposta a una sequela di violenze. Per risolvere il caso, Patti è costretta a tornare a Calumet City, dove scoprirà che il passato cui si è faticosamente sottratta potrebbe essere la vera ragione di un’ondata di brutalità e omicidi che lambisce le autorità cittadine, dal sindaco al capo della polizia. Per l’agente Black comincia cosi una dolorosa immersione tra i propri fantasmi, che diventa presto una disperata corsa contro il tempo, per non trasformarsi nella prossima vittima.

Caligola – Impero E Follia

Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L’uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell’odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c’è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le *caligae*. Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato anche in vecchiaia. Così il piccolo Caligola intraprende il percorso che lo porterà a sedere sul trono dell’Urbe. Un percorso lungo, pieno di ostacoli, in cui la tentazione della vendetta deve essere sempre temperata da prudenza e astuzia. Un percorso che farà sì che sarà lui, non suo padre, non i suoi fratelli, il nuovo imperatore di Roma. Restituendo gli intrighi, le alleanze sempre pronte a mutarsi in tradimento, la lussuria e l’avidità della Roma imperiale, che nelle pagine di *Caligola – Impero e follia* non ha nulla da invidiare alle capitali delle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R. Martin, Franco Forte scrive un romanzo straordinario, che reinventa, con taglio originale e moderno, il mito dell’imperatore più odiato della storia. Dando voce, per una volta, alla sua versione.
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### Sinossi
Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L’uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell’odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c’è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le *caligae*. Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato anche in vecchiaia. Così il piccolo Caligola intraprende il percorso che lo porterà a sedere sul trono dell’Urbe. Un percorso lungo, pieno di ostacoli, in cui la tentazione della vendetta deve essere sempre temperata da prudenza e astuzia. Un percorso che farà sì che sarà lui, non suo padre, non i suoi fratelli, il nuovo imperatore di Roma. Restituendo gli intrighi, le alleanze sempre pronte a mutarsi in tradimento, la lussuria e l’avidità della Roma imperiale, che nelle pagine di *Caligola – Impero e follia* non ha nulla da invidiare alle capitali delle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R. Martin, Franco Forte scrive un romanzo straordinario, che reinventa, con taglio originale e moderno, il mito dell’imperatore più odiato della storia. Dando voce, per una volta, alla sua versione.
### Dalla quarta di copertina
Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L’uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell’odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c’è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le caligae. Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato anche in vecchiaia. Così il piccolo Caligola intraprende il percorso che lo porterà a sedere sul trono dell’Urbe. Un percorso lungo, pieno di ostacoli, in cui la tentazione della vendetta deve essere sempre temperata da prudenza e astuzia. Un percorso che farà sì che sarà lui, non suo padre, non i suoi fratelli, il nuovo imperatore di Roma. Restituendo gli intrighi, le alleanze sempre pronte a mutarsi in tradimento, la lussuria e l’avidità della Roma imperiale, che nelle pagine di Caligola

California Girl

Nel rovente Sessantotto americano una ragazza viene violentata e uccisa, il capo orrendamente mozzato dal corpo. Ma lei non è una diciannovenne qualsiasi: è Janelle Vonn, ex reginetta di bellezza, ex drogata e poi informatrice della polizia. Spetterà ai tre fratelli Becker far luce su quello strano omicidio e, a molti anni di distanza, rituffarsi nella California della contestazione, fra stupefacenti e controcultura, politica e criminalità organizzata. Un detective, un giornalista e un reverendo: ognuno con la propria pista e i propri mezzi, ognuno con le proprie ferite aperte. Tre indagini separate alla ricerca delle verità nascoste su Janelle Vonn… per scoprire che tutto quello che si è sempre pensato di lei era sbagliato.

Caino e Abele

William Lowell Kane è un brillante bostoniano, discendente da una ricca e potente famiglia, Wladek Koskiewicz è un polacco di umili origini, adottato da un barone e determinato a lasciarsi alle spalle un passato di stenti. Un giorno i due uomini si incontrano e il sentimento di odio e amore che nasce tra loro li accompagnerà per quarant’anni…

Caduto dal Cielo

Il ragazzaccio Hank “Hazardous” Lazarus aveva tutto: un’incantevole fidanzata, una carriera da snowboarder freestyle e un posto nella squadra olimpica degli Stati Uniti. Ma in seguito a una brutta caduta su una rampa, si risveglia in ospedale incapace di muovere le gambe. E poi, nove mesi dopo, ci finisce di nuovo ma non per colpa della forza di gravità. La sua famiglia che preme per fargli provare un trattamento all’avanguardia, ma Hank cerca invece di curarsi con troppa tequila.
La dottoressa Callie Anders ha il coraggio di rianimare il cuore di un paziente con migliaia di volt di corrente elettrica, eppure ha paura di rischiare con il suo, quindi non confessa al suo paziente di averlo incontrato prima dell’incidente, un incontro che lui non ricorda. Anche mentre la loro amicizia cresce, non smette di pentirsi di aver rifiutato il suo invito a cena, né di fare in modo che il suo cuore non tremi ogni volta che vede entrare quelle spalle tatuate dalla porta del reparto di fisioterapia.
Un altro inverno sta arrivando nel Vermont ed Hank ha bisogno di una mano che lo tiri fuori dalla valanga di tutte le sue delusioni. Se solo Callie fosse abbastanza coraggiosa da assumersi quell’incarico…
*Sarina Bowen è un’esperta nel trascinarti all’interno del romanzo fin dalla prima pagina, lasciandoti con il bisogno di leggere ancora e ancora.* **Elle Kennedy, New York Times Bestselling author
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Questo libro si legge tutto d’un fiato e i lettori si ritroveranno impazienti ad aspettare il prossimo libro di Sarina Bowen.* **Publishers Weekly

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*Sarina Bowen ci dà una visuale profonda, emozionale e incredibilmente sexy su due persone con dei difetti, oneste, che non vedono l’ora di sacrificare tutto per avere la possibilità di amare ancora.*** The Washington Post
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### Sinossi
Il ragazzaccio Hank “Hazardous” Lazarus aveva tutto: un’incantevole fidanzata, una carriera da snowboarder freestyle e un posto nella squadra olimpica degli Stati Uniti. Ma in seguito a una brutta caduta su una rampa, si risveglia in ospedale incapace di muovere le gambe. E poi, nove mesi dopo, ci finisce di nuovo ma non per colpa della forza di gravità. La sua famiglia che preme per fargli provare un trattamento all’avanguardia, ma Hank cerca invece di curarsi con troppa tequila.
La dottoressa Callie Anders ha il coraggio di rianimare il cuore di un paziente con migliaia di volt di corrente elettrica, eppure ha paura di rischiare con il suo, quindi non confessa al suo paziente di averlo incontrato prima dell’incidente, un incontro che lui non ricorda. Anche mentre la loro amicizia cresce, non smette di pentirsi di aver rifiutato il suo invito a cena, né di fare in modo che il suo cuore non tremi ogni volta che vede entrare quelle spalle tatuate dalla porta del reparto di fisioterapia.
Un altro inverno sta arrivando nel Vermont ed Hank ha bisogno di una mano che lo tiri fuori dalla valanga di tutte le sue delusioni. Se solo Callie fosse abbastanza coraggiosa da assumersi quell’incarico…
*Sarina Bowen è un’esperta nel trascinarti all’interno del romanzo fin dalla prima pagina, lasciandoti con il bisogno di leggere ancora e ancora.* **Elle Kennedy, New York Times Bestselling author
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Questo libro si legge tutto d’un fiato e i lettori si ritroveranno impazienti ad aspettare il prossimo libro di Sarina Bowen.* **Publishers Weekly

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*Sarina Bowen ci dà una visuale profonda, emozionale e incredibilmente sexy su due persone con dei difetti, oneste, che non vedono l’ora di sacrificare tutto per avere la possibilità di amare ancora.*** The Washington Post
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Cadavere non identificato

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Al Deep Water Terminal di Richmond, in un container di un cargo proveniente da Anversa, viene rinvenuto un cadavere maschile in avanzato stato di decomposizione. L’autopsia, eseguita da Kay Scarpetta, non riesce a stabilire con precisione la causa della morte dell’uomo e la polizia non è in grado di identificarlo. Unica traccia, quella che potrebbe essere la firma dell’assassino su uno scatolone all’interno del container: Loup-Garou. Sarà proprio questa misteriosa scritta a portare Kay in Francia, dove l’Interpol sta indagando su una serie di omicidi riconducibili appunto a Loup-Garou, e che presentano raccapriccianti analogie. Strani peli ritrovati sulle vittime e rituali praticati sui loro corpi fanno pensare alla stessa mano criminale…
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Caccia allo sceicco

Che cosa ci fa uno sceicco… in discoteca? Ellen Sheffield sa che deve frenare ogni curiosità privata, il suo compito è solo quello di riportare Rashid a casa. All’inizio lo stratagemma per attirarlo funziona, peccato che non abbia considerato un romantico imprevisto, nel senso che…

Caccia al tesoro

Chi arriva alla fine del gioco scopre il tesoro. Chi non ce la fa, muore. La polizia ha già scoperto tutto, o quasi. A rubare la preziosa collana di smeraldi di lord Kennington è stato il segretario dell’aristocratico: Trevor Tree. Ma Tree è morto senza rivelare a nessuno il nascondiglio della refurtiva. Il segreto però non è morto con lui. Il ladro infatti ha lasciato una strana mappa del tesoro, un enigmatico disegno che sembra procurare la morte a chiunque ne venga in possesso.

Caccia al milione scomparso

Un miliardario, Rex Walton, scompare all’improvviso il giorno prima di sposarsi. Poi le cose si complicano, con l’entrata in scena di un amico investigatore e di un maggiordomo piuttosto enigmatico. Ma perché il miliardario è scomparso? Forse perché è ricattato? E qual è realmente la parte avuta dalla sua fidanzata nel precipitare degli eventi? Tante domande a cui Edgar Wallace darà la risposta in un pirotecnico succedersi di avvenimenti.

Caccia al ladro

Se Frank Davidson, il proprietario di una ditta di trasporti, oltre a essere bello e affascinante, non fosse anche tanto testardo, sarebbe certo più facile convincerlo che Ted Martin non fa parte della banda che ha rubato i suoi camion. Ma Frank non si fida di Ted, e nemmeno di sua sorella Laura, che insiste per aiutarlo nella caccia al ladro. A poco a poco lei si accorge di essere sempre più inesorabilmente attratta da Frank, ma si rifiuta con tutte le sue forze di riconoscerlo…

Caccia al kidnapper

Una ragazzina è scomparsa e non se n’è mai trovato traccia. Otto mesi sono trascorsi e ora un bambino di cinque anni risulta disperso nello stesso luogo dove la ragazzina fu vista per l’ultima volta. Inevitabilmente, l’ispettore capo Wexford e il suo inseparabile collaboratore Mike Burden si pongono una domanda angosciosa; « Che ci sia, lì, nel Sussex, un mostro che insidia i bambini e li fa sparire? ». Wexford e Burden sono due funzionari che, di un case simile, sanno farne una questione personale. Burden, benché moralmente distrutto per la recente perdita della moglie, pensa ai propri figli e si butta a capofitto nelle indagini, ma uno strano imprevisto verrà a sviario, in parte, dal lavoro. C’è la solita esasperante ridda di segnalazioni sbagliate, da parte di mitomani o di esaltati che « hanno visto » il ragazzino nei più svariati posti. Poi, ad aumentare la confusione e l’angoscia della madre, arriva una lettera in cui si assicura che il bambino è al sicuro, sta bene… La solita testimonianza fantasiosa? No, poiché la busta contiene anche una ciocca di capelli biondi. E sono quelli del bambino sparito!

C’era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate

Questo libro contiene almeno un errore. Ci si potrebbe aspettare che per verificare la cosa sia necessario leggere l’intero volume. E invece lo sappiamo già fin d’ora. Infatti, se ci sono errori, ci sono. E se non ce ne sono, c’è quello che dice: «Questo libro contiene almeno un errore». Dunque sappiamo che in questo libro un errore c’è, anche se non sappiamo ancora qual è. A scanso di equivoci, l’errore non sta nel leggerlo. In questo singolare libro, Piergiorgio Odifreddi ci invita a sederci accanto al caminetto con lui, per raccontarci storie sulle illusioni dei sensi, le ambiguità dell’arte, le contraddizioni della religione, i tranelli della filosofia, le insidie della politica, i rompicapi della logica e le difficoltà della matematica. Sono storie che mettono in dubbio nozioni comuni, eppure sorprendentemente insidiose, come la realtà, la verità, l’infinito e la democrazia. Ogni paradosso è un labirinto e ogni storia di questo libro vi si aggira fino a quando ne trova la soluzione. Perché, come diceva Amleto a Ofelia: «C’era una volta un paradosso, ma ora il tempo l’ha risolto»

C’è Spazio Per Tutti

Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ricostruirne la storia significa ripercorrere il cammino stesso della civiltà umana e individuare le tracce lasciate da questa disciplina nelle opere d’arte di tutte le epoche e di tutti i popoli. A cominciare per esempio dalle piramidi, che ci rivelano le conoscenze degli Egizi nel campo dei poligoni e dei solidi, fino all’arte astratta di Kandinskij e Mondrian, le cui opere sembrano essere state pensate appositamente per illustrare un testo di geometria. Con il suo consueto stile, sempre leggero e divertente, Piergiorgio Odifreddi trasforma uno dei peggiori incubi scolastici per gli studenti di ogni generazione in questo viaggio attraente, ricco di sorprese e di curiosità. Una straordinaria occasione per riscoprire in una nuova luce vecchie conoscenze come Pitagora, Euclide e Archimede, per abbandonare timori e stereotipi, e partire con entusiasmo alla conquista dello spazio geometrico.

(source: Bol.com)

C’è del marcio in Vernon Street

Tra prostitute, disoccupati, ubriaconi e scaricatori di porto, il portuale William Kerrigan cerca disperatamente il bastardo che ha violentato la giovanissima sorella Catherine, inducendola al suicidio. Quest’indagine si tramuta, per William, in una ricerca di se stesso, tra le brutture e le miserie dei falliti che lo circondano: Frank, il fratello alcolizzato, il padre Tom, un inetto sfaticato, e tutta la gente attorno, ormai rassegnata allo squallore e alla sporcizia, morali e materiali. Il giovane esce dal faticoso percorso di autocomprensione con l’amara constatazione che, da quel fango, da quella melma non si puo` fuggire, neppure con l’amore per l’altolocata Loretta Channing e che proprio quella sozzeria, quel luridume che è Vernon Street che ha ucciso sua sorella.