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Il cervello in azione

Le nuove scienze cognitive hanno ormai abbandonato la “metafora del computer”, secondo la quale la mente umana è paragonabile a un software la cui comprensione non richiede informazioni sull’hardware, il corpo. Viceversa, ci troviamo di fronte a un mosaico di proposte teoriche adottate in molteplici settori di ricerca – dalla psicologia sperimentale alla filosofia della mente – e accomunate dall’idea che la maggior parte dei processi cognitivi superiori avvenga mediante i sistemi di controllo del corpo agente. Una mappa chiara per orientarsi nel mondo della “embodied cognition”.
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Il Cervello Geniale

OLTRE MEZZO MILIONE DI COPIE VENDUTE.
METTI UNA MARCIA IN PIÙ CON LA BRAIN FITNESS DI ESTANISLAO BACHRACH **IL PENSIERO LOGICO-DEDUTTIVO DA SOLO NON BASTA: PENSARE FUORI DAGLI SCHEMI, IN MODO CREATIVO, È LA FRONTIERA DEL NUOVO MILLENNIO.** Chi ha detto che la creatività è una prerogativa di geni e guru? Le neuroscienze parlano chiaro: il cervello può imparare per tutta la vita, la creatività si può potenziare, indipendentemente dall’età. Da uno dei maggiori esperti mondiali di neuroscienze, Il cervello geniale, vero e proprio programma di allenamento mentale, ci farà scoprire come: • potenziare la creatività • rafforzare la memoria • focalizzare l’attenzione • sfruttare al meglio i sensi • controllare le emozioni negative • stimolare il pensiero postitivo …e vivere meglio Le recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che applicando le giuste tecniche possiamo modificare addirittura l’anatomia e la struttura del nostro cervello, riattivando connessioni neuronali che credevamo perdute o sopite. Grazie ai suoi studi, Bachrach ha potuto sviluppare un vero e proprio programma di allenamento per il cervello, praticabile da tutti. Occorrono solo un po’ di disciplina e volontà. Con un linguaggio chiaro ed esercizi concreti Il cervello geniale ci mostra la via per nutrire l’immaginazione ed essere più creativi, capire come sfruttare al meglio i sensi, rafforzare la memoria e l’attenzione, controllare le emozioni negative e rafforzare quelle positive. Lasciatevi trasportare in questo viaggio affascinante nelle profondità del cervello. Quando lo conoscerete meglio, la vostra vita cambierà per sempre.
(source: Bol.com)

Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare. Testo inglese a fronte

In questo suo primo libro di poesie, il grande talento di Haddon nel narrare storie e la sua incontenibile immaginazione si fondono e danno vita a una raccolta audace e coinvolgente, sospesa tra tenerezza e malinconia. In questo libro si trovano canzoni d’amore venate di amarezza, liriche costruite sullo humour, ninnenanne, ironici scherzi postmoderni e un intero romanzo di John Buchan condensato in cinque pagine.

Il cavaliere dei miei sogni

La maggior parte delle ragazze inglesi incontra l’uomo giusto in una sala da ballo. Letitia Olive Hornsby, invece, lo ha trovato scaraventandolo dentro un fiume. Aveva undici anni, e da quel momento ha deciso che Richard, il bellissimo e malfamato figlio del conte di Downe, sarebbe stato il cavaliere dei suoi sogni. Ora che è cresciuta, trasformandosi in una donna attraente, Letty è decisa a conquistarlo, salvandolo dalla sua vita dissoluta. Come? Sposandolo, naturalmente! Ma non sarà facile, anche perché Letty, che ha il “dono” di combinare disastri a tutto spiano, trascinerà il suo eroe in ogni sorta di avventura. Tra contrabbandieri e corsari, sparatorie e rapimenti, Richard dovrà mettercela tutta per… rimanere in sella.

Il cavaliere dal farsetto giallo

La nuova avventura del capitano Alatriste nello sfavillante mondo del teatro del Secolo d’Oro. Le opere di Lope de Vega e Caldéron de la Barca riempiono i corral di Madrid, mentre la città è animata da una fervida vita mondana, fra duelli di spada e di versi poetici, intrighi di corte, schermaglie amorose, invidie e sgambetti per i favori della Corona. Alla malia del teatro non sfugge neppure il malinconico capitano dai folti mustacchi e dallo sguardo di ghiaccio, che si è invaghito di María de Castro, la più famosa attrice dell’epoca, godendo del privilegio di essere ricambiato. Ma sulla bella María ha messo gli occhi Filippo IV in persona e, come tutti sanno, nessuno può “andare a caccia nella riserva del re”. Ferito nell’orgoglio, Alatriste non può soffocare le proprie emozioni e si ribella al capriccio reale, contro i consigli del poeta Francisco de Quevedo e le minacce del potente conte di Guadalmedina. E mentre anche il suo giovane scudiero Iñigo Balboa impara a proprie spese che la passione per una donna nasconde più insidie di qualsiasi fendente, il capitano Alatriste si scoprirà pedina di oscuro complotto. Ancora una volta Pérez-Reverte schiude le porte dell’avventura e dell’immaginazione sullo sfondo di un potente ritratto d’epoca, offrendoci allo stesso tempo un’articolata mappa poetica delle passioni umane.
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Il Castigo Della Spia

Chi è Gola Profonda? Un ricettatore su grande scala. Un ricettatore pericoloso, perché quando i ladri non portano il bottino a lui, parte una soffiata e i ladri vengono immancabilmente colti con le mani nel sacco. L’ispettore capo Barrabal di Scotland Yard è deciso a mettere le mani su questo criminale, ma l’impresa non è facile, perché chi sa tace. Molte sono le figure misteriose; ma l’ispettore Barrabal è deciso ad andare fino in fondo.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
(source: Bol.com)

Il castello del cappellaio

Un senso di oscura fatalità domina come un giudizio divino offensori e offesi, tiranni e umiliati, nella storia della famiglia Brodie. L’esaltata volontà di potenza, il gretto egoismo del cappellaio agiscono, come una forza demoniaca, sulla madre, sulla moglie, sui tre figli e li travolgono in una rovina materiale e morale. Una sola creatura, Mary, che in nome della vita ha avuto la forza di sottrarsi alla maledizione paterna, esce dalla tragedia illuminata di speranza.
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Il castello del cappellaio

Un senso di oscura fatalità domina come un giudizio divino offensori e offesi, tiranni e umiliati, nella storia della famiglia Brodie. L’esaltata volontà di potenza, il gretto egoismo del cappellaio agiscono, come una forza demoniaca, sulla madre, sulla moglie, sui tre figli e li travolgono in una rovina materiale e morale. Una sola creatura, Mary, che in nome della vita ha avuto la forza di sottrarsi alla maledizione paterna, esce dalla tragedia illuminata di speranza.

Il Castello Dei Sogni (Romanzi Classic)

Dopo la morte del padre, il signore di Deerstone, Lianne rimane sola al mondo quando sua madre scompare nel nulla. Appena nata, la ragazza era stata promessa in sposa a Hayden, un abile e feroce guerriero che, sopravvissuto in tenera età allo sterminio della propria famiglia, era stato accolto proprio a Deerstone. In cerca di protezione, ora Lianne lo richiama a sé e Hayden non si tira indietro, prende possesso del castello e la sposa. Ma ad attenderlo non sono giorni felici, perché la strada per superare i dolori e le atrocità del passato è ancora lunga e il suo cuore sembra incapace di amare.
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### Sinossi
Dopo la morte del padre, il signore di Deerstone, Lianne rimane sola al mondo quando sua madre scompare nel nulla. Appena nata, la ragazza era stata promessa in sposa a Hayden, un abile e feroce guerriero che, sopravvissuto in tenera età allo sterminio della propria famiglia, era stato accolto proprio a Deerstone. In cerca di protezione, ora Lianne lo richiama a sé e Hayden non si tira indietro, prende possesso del castello e la sposa. Ma ad attenderlo non sono giorni felici, perché la strada per superare i dolori e le atrocità del passato è ancora lunga e il suo cuore sembra incapace di amare.

Il caso Wassermann e altri incidenti metafisici

‘Se il filosofo deve coltivare il senso della possibilità cantato da Musil, deve costruire mondi e paesaggi mentali con pazienza e a volte temerarietà, restando disponibile a stupirsi del risultato. L’immaginazione è una componente essenziale di questo esercizio, che si accompagna spesso a una impressione di solitudine sconfinata. E in effetti ci sono dei punti di svolta quando si esplorano i paesaggi mentali che si sono costruiti, in cui è come se ci si affacciasse alla finestrella ventosa, intagliata nella pietra, in cima alla torre altissima di una cattedrale in rovina lasciata da un’antica civiltà; sul vuoto di questa solitudine sono in agguato una vertigine e una malinconia.’ Wassermann, Antonio Giona, Sally Percival, Johannes Jung sono alcuni dei personaggi che in questi racconti chiedono al lettore di concedere loro il privilegio di esistere per un attimo, di perorare la causa della loro vita impossibile sospesa tra astrazione e disinganno.

(source: Bol.com)

Il caso Pacciani

L’autore, dopo cinque anni di servizio in una prestigiosa sezione penale della Corte di Cassazione, era voluto tornare a Firenze, dove è nato e dove ha svolto quasi tutta la sua attività di magistrato, per chiudervi la carriera come presidente della prima sezione civile della Corte d’Appello, seguendo la sua vecchia vocazione di civilista. Il destino, però, ha voluto che per una serie di circostanze gli venisse affidato l’incarico di presiedere per quel solo processo la Corte d’Assise d’Appello che doveva giudicare Pacciani, condannato in primo grado come “il mostro di Firenze”. Il processo ed i successivi avvenimenti lo hanno così appassionato al “caso”, che egli ha sentito il bisogno di scriverci sopra questo libro e per farlo in piena libertà ha preferito lasciare la magistratura. La rilettura in contemporanea degli atti relativi al processo e de La Storia della Colonna Infame di Manzoni ha provocato in lui accostamenti così spontanei da costituire il motivo conduttore di questo “pamphlet”.

Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia

Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell’uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell’universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D’Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, “Il caso o la speranza?” affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l’uno dell’altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che – come dice Mancuso – “dialogare… è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento”; e che – nelle parole di Flores D’Arcais “la filosofia è un dialogo, ininterrotto”.
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Il caso Moro: Un dizionario italiano

Quale verità nel caso Moro? Quella degli ex brigatisti che affermano che tutto è chiaro, svelato, o quella di altri ex, capaci di vedere in ogni elemento della vicenda le infinite connessioni che rimandano ad altre strategie e interessi, sempre occulti, sempre inconfessabili? Quale verità. Quella di Moro che scrive ossessivamente dalla sua cella, quella dei suoi carnefici che nascondono dietro la verbosa prolissità dei loro comunicati la semplice, evidenza delle loro azioni, quella dei politici, che hanno perso il dono della battuta o quella degli storici che non si districano più in questo fin troppo vasto mare di documenti? Nessuna verità, solo frammenti di verità, frammenti di discorsi, ciascuno oscuro e illuminante allo stesso tempo. E allora per raccontare davvero la storia di quei giorni terribili resta solo una strada: quella del dizionario.

Il caso Kaufmann

A sconvolgere l’esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant’anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga – vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista. Irene si presenta da subito come un raggio di sole a illuminare la vita di Leo. Ha vent’anni, è bella, determinata e tra i due si instaura un rapporto speciale fatto di stima, affetto, ma anche di desiderio. Però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania. L’odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. Diffidenza e ostilità prendono il posto di rispetto e stima. Gli sguardi si abbassano, i sorrisi si spengono. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per l’onestà e la verità non ci sarà più scampo. Con Il caso Kaufmann, liberamente ispirato alla vera storia di Lehmann Katzenberger e Irene Seiler, Giovanni Grasso spinge il lettore a riflettere sulle conseguenze dell’odio, regalandoci un romanzo sull’importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi, e mostrandoci la dolcezza di un amore nato in un’epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita di umanità.
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### Sinossi
A sconvolgere l’esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant’anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga – vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista. Irene si presenta da subito come un raggio di sole a illuminare la vita di Leo. Ha vent’anni, è bella, determinata e tra i due si instaura un rapporto speciale fatto di stima, affetto, ma anche di desiderio. Però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania. L’odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. Diffidenza e ostilità prendono il posto di rispetto e stima. Gli sguardi si abbassano, i sorrisi si spengono. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per l’onestà e la verità non ci sarà più scampo. Con Il caso Kaufmann, liberamente ispirato alla vera storia di Lehmann Katzenberger e Irene Seiler, Giovanni Grasso spinge il lettore a riflettere sulle conseguenze dell’odio, regalandoci un romanzo sull’importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi, e mostrandoci la dolcezza di un amore nato in un’epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita di umanità.

Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato

Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi. In città c’è un poliziotto maledettamente bravo con le tecnologie. Ha lavorato con Falcone e sono tre anni che si occupa dei misteri di Palermo. Si chiama Gioacchino Genchi: è a lui che chiedono di scoprire qualcosa sulle agende elettroniche del giudice. E di capire dai telefoni se qualcuno spiasse Paolo Borsellino. E lui qualcosa scopre. Scova file cancellati e li ritrova. Poi ipotizza una pistaper via D’Amelio: date, nomi, luoghi. Diventa vice del gruppo Falcone-Borsellino. Ma quell’indagine non la finirà mai. Una mattina, mentre l’Italia esulta per l’arresto dei killer, all’improvviso sbatte la porta. E se ne va. Da allora non ne ha mai parlato. Lo chiamano nei processi più delicati: le talpe nel Ros di Palermo, il caso Dell’Utri. I capi di Cosa Nostra e i colletti bianchi. La vicenda Cuffaro e la sanità siciliana. Le sue consulenze sui telefoni ribaltano giudizi, fanno condannare centinaia di persone e assolvere miriadi di innocenti. Da vent’anni è considerato il più abile consulente telematico delle Procure. Ogni anno la polizia stila graduatorie e gli assegna un punto più del massimo per le «eccezionali doti morali» e il prestigio che ne consegue.
Finché approda a Catanzaro, per la Why Not di Luigi de Magistris. Una mattina accende il pc, guarda i tabulati telefonici. E all’improvviso sbianca. Ma non fa in tempo a stendere una relazione: revocato l’incarico, indagato e perquisito, sequestrato l’«archivio» con tutti i dati fin dal 1992. Attaccato da ogni parte politica. Sospeso dalla
polizia. E altrove quattro magistrati perdono il posto. E allora cosa c’era in Why Not, cosa c’era in quei tabulati?
C’erano giudici a contatto con boss, magistrati amici degli indagati e dei loro avvocati. Ma c’era soprattutto un intreccio telefonico economico politico giudiziario che da Catanzaro saliva a Roma, incrociando i processi sulle scalate bancarie, la vicenda Umts, i crac Cirio e Parmalat e lo spionaggio Telecom, incuneandosi indietro nel
tempo all’origine e al declino di Tangentopoli e a tante, troppe inchieste di cui si era occupato. E agli stessi nomi su cui indagava per via D’Amelio, quando se ne andò sbattendo la porta. E ora che per difendersi ha depositato in tribunale le sue scoperte, può finalmente raccontarlo: perché lasciò allora, perché è stato fermato adesso.
Con nomi, date e luoghi. Perché questo lungo e complesso racconto non è la storia di un’inchiesta bloccata a Catanzaro. Questa è la storia della seconda Repubblica.

Il Caso Bellwether

**VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE EDOARDO KIHLGREN – OPERA PRIMA LETTERATURA EUROPEA**
Al termine di una giornata di lavoro come tante, il giovane Oscar si incammina verso casa. Passando accanto alla cappella del King’s College, viene attratto dal suono dell’organo e decide di entrare. Mentre si abbandona all’ascolto, incrocia lo sguardo di Iris Bellwether, studentessa di Medicina, violoncellista ed esuberante figlia della ricca borghesia di Cambridge. Oscar si innamora di lei all’istante e, poco a poco, viene accolto dalla sua cerchia di amici, un piccolo gruppo esclusivo che ha origini ben diverse dalla sua. Tra loro c’è anche Eden, il fratello di Iris, un personaggio misterioso, dal fascino ambiguo, convinto di poter curare le malattie attraverso la musica e l’ipnosi. Ma chi è, in realtà, Eden Bellwether? Un taumaturgo o solo un pericoloso seduttore, un manipolatore che tiene in scacco le persone che lo circondano piegandole alla propria volontà? Al suo romanzo d’esordio, Benjamin Wood rivela già un’indiscussa maestria narrativa, mettendo in scena una vicenda abilmente giocata sul confine sottile tra genio e follia, fede e ragione. Irretiti dal crescendo di tensione psicologica che alimenta ogni pagina, ci si lascia trascinare dagli eventi che incalzano, desiderosi di arrivare all’esito finale, di conoscere quanto è profondo l’abisso dell’animo umano.
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### Sinossi
**VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE EDOARDO KIHLGREN – OPERA PRIMA LETTERATURA EUROPEA**
Al termine di una giornata di lavoro come tante, il giovane Oscar si incammina verso casa. Passando accanto alla cappella del King’s College, viene attratto dal suono dell’organo e decide di entrare. Mentre si abbandona all’ascolto, incrocia lo sguardo di Iris Bellwether, studentessa di Medicina, violoncellista ed esuberante figlia della ricca borghesia di Cambridge. Oscar si innamora di lei all’istante e, poco a poco, viene accolto dalla sua cerchia di amici, un piccolo gruppo esclusivo che ha origini ben diverse dalla sua. Tra loro c’è anche Eden, il fratello di Iris, un personaggio misterioso, dal fascino ambiguo, convinto di poter curare le malattie attraverso la musica e l’ipnosi. Ma chi è, in realtà, Eden Bellwether? Un taumaturgo o solo un pericoloso seduttore, un manipolatore che tiene in scacco le persone che lo circondano piegandole alla propria volontà? Al suo romanzo d’esordio, Benjamin Wood rivela già un’indiscussa maestria narrativa, mettendo in scena una vicenda abilmente giocata sul confine sottile tra genio e follia, fede e ragione. Irretiti dal crescendo di tensione psicologica che alimenta ogni pagina, ci si lascia trascinare dagli eventi che incalzano, desiderosi di arrivare all’esito finale, di conoscere quanto è profondo l’abisso dell’animo umano.