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La doppia vita di rose

Inghilterra, XIX secolo – Garth Evernden, ottavo Barone di Stanford, ha due certezze nella vita: che l’amore non esiste e che tutte le donne mentono. L’incontro con la bella e austera Mrs. Rose Travenor non gli fa certo cambiare opinione, specie quando scopre le sue misteriose fughe notturne dalla casa in cui lavora come dama di compagnia. Ma chi è davvero Rose? Che cosa nasconde la sua esotica bellezza? E, soprattutto, perché si ostina a non volerlo sposare malgrado i vantaggi che un matrimonio di convenienza offrirebbe a entrambi?
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### Sinossi
Inghilterra, XIX secolo – Garth Evernden, ottavo Barone di Stanford, ha due certezze nella vita: che l’amore non esiste e che tutte le donne mentono. L’incontro con la bella e austera Mrs. Rose Travenor non gli fa certo cambiare opinione, specie quando scopre le sue misteriose fughe notturne dalla casa in cui lavora come dama di compagnia. Ma chi è davvero Rose? Che cosa nasconde la sua esotica bellezza? E, soprattutto, perché si ostina a non volerlo sposare malgrado i vantaggi che un matrimonio di convenienza offrirebbe a entrambi?

Dopo tanta nebbia (Il commissario Lolita Lobosco)

Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì.
Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone…
Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.
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### Sinossi
Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì.
Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone…
Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.

Dopo tanta nebbia

Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì. Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone… Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.

(source: Bol.com)

Il dono di Humboldt

Pubblicato nel 1975, un anno prima che Bellow ricevesse il Nobel per la Letteratura, Il dono di Humboldt venne premiato con il Pulitzer ed è rimasto uno dei suoi libri più amati: una parabola umoristica scandita con leggerezza voltairiana, che l’autore stesso definiva ”un romanzo comico sulla morte”. In queste pagine Bellow traccia un duplice ritratto di artista nordamericano, il maledetto e l’integrato. Il protagonista e narratore è Charlie Citrine, commediografo di successo ossessionato dal ricordo di von Humboldt Fleisher (ispirato alla figura di Delmore Schwartz), un poeta depresso che lo aveva aiutato quando non era ancora famoso, e si mette sulle tracce della sua preziosa eredità, il soggetto per una nuova commedia. Ridotto infine in miseria e abbandonato da tutti, accetterà di sfruttare economicamente l’idea solo per pagare una nuova sepoltura al poeta matto, come ultimo gesto di una vera e propria devozione capace di riscattare l’inerzia e il fallimento esistenziale di una vita.
(source: Bol.com)

Il dono delle lacrime

Roma, febbraio 2013. Nei giorni che intercorrono tra le dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di papa Francesco, il commissario Ponzetti viene chiamato in Vaticano per indagare sulla morte di un sacerdote, il “prete di San Damaso”, che tutte le settimane teneva affollate catechesi in una chiesa del centro. Nella stessa chiesa, da qualche tempo, si è diffusa la credenza di una Madonna piangente che ha suscitato entusiasmo tra i fedeli e messo in allarme la Curia. Si apre così un’indagine vincolata alla più stretta segretezza nel tentativo di scoprire la verità ed evitare il diffondersi della notizia di un suicidio. Ma Ponzetti non è stato scelto a caso per questo compito. E non solo perché sua moglie conosceva quel prete e frequentava quella chiesa.
Il commissario, affiancato come sempre dal fido Iannotta, avrà un bel daffare per scoprire il mistero celato in questa intricata vicenda, che si svolge sullo sfondo di una Roma cupa, a due facce, in cui la soluzione all’enigma potrebbe nascondersi tra le mura vaticane. E Ponzetti finirà, suo malgrado, per vedere coinvolta la sua famiglia nella soluzione del caso, particolarmente delicato, stavolta, e legato a complicati intrighi davvero più grandi di lui.

Un dono d’ali

Once in a generation a book, a vision, a writer, capture the imagination  and emotions of millions. *Jonathan  Livingston Seagull* was such a book. Richard Bach’s unique vision again shines forth, touching with magic the drama of life in all its limitless horizons. Once again Richard Bach has written a masterpiece to help you touch that part of your home  that is the sky.

Donne E Potere

Quando nell’Odissea omerica Penelope chiede a Femio, l’aedo, di cantare qualcosa di meno triste del periglioso ritorno da Troia degli eroi achei, l’imberbe Telemaco interviene bruscamente, invitando la madre a rientrare nelle proprie stanze e ricordandole che ‘la parola spetta agli uomini’. Per quanto saggia e matura, Penelope china il capo di fronte al figlio e si ritira in silenzio.

All’alba della tradizione letteraria dell’Occidente, questo è il primo esempio di un uomo che ordina a una donna di tacere e di uscire di scena. Da Aristofane a Ovidio, da Valerio Massimo a Plutarco ne seguiranno altri, a dimostrazione di come, fin dall’antichità classica, alle donne sia stato sottratto il diritto di parola, e insieme a esso la possibilità di accedere al discorso pubblico.

Negata e svilita, derisa e temuta, la voce femminile è stata ridotta al silenzio, un silenzio, però, che a distanza di secoli sembra gravare ancora sulla volontà delle donne di essere ascoltate, prese sul serio, considerate per le loro capacità e competenze. Un silenzio a cui gli uomini sembrerebbe non intendano rinunciare, se solo pensiamo alle ingiurie e alle intimidazioni di cui le donne sono fatte oggetto – nel web come nella politica o nella cultura – non per ciò che dicono ma per il semplice fatto di voler parlare.

Evidentemente, nella radicale alterità della loro voce, ‘differente’ e per questo foriera di una diversa concezione del mondo, si avverte ancora l’eco di quel pericolo che il mondo greco paventava, quando, nelle figure tragiche di Medea, di Antigone o di Clitennestra – per citarne solo alcune -, scorgeva una reale minaccia per la polis, la comunità, l’ordine costituito.

In Donne e potere Mary Beard riannoda i fili che, ancora una volta, ci legano alla Grecia e alla Roma antiche, per dimostrare quanto siano profondi i meccanismi che impongono alle donne il silenzio e quanto sia alto il prezzo che esse devono pagare per rivendicare la libertà di parola.

(source: Bol.com)

Donne come noi

Noi donne abbiamo bisogno di ispirazione. E quindi di una narrazione delle conquiste e dei successi delle donne. Abbiamo bisogno di ‘donne che aiutano donne’. Raccontare storie non è mai stato così importante.

(source: Bol.com)

Donne che leggono libri proibiti

Gloria, Dot, Liddy e Marjorie sono amiche inseparabili fin dai tempi del liceo. Come tutte le donne degli anni Sessanta hanno desideri che non possono confessare, professioni a cui non possono ambire e compiti che devono adempiere. Ma c’è una cosa che nessuno può negare loro: gli incontri del Club dei libri proibiti. Ogni venerdì di plenilunio si ritrovano, infatti, per appuntamenti segreti in cui condividono letture «scandalose» e le fantasie più intime, liberandosi finalmente da ogni tabù e ogni ipocrisia. Cinquant’anni dopo, la loro piccola biblioteca proibita, per una serie di coincidenze, sarà ereditata da May-June, detta M.J., Addie, Britt e Jules, quattro sconosciute che, senza preavviso, diventeranno parte del Club. May-June è una ex editor della prestigiosa rivista «City» che ha lasciato la sua promettente carriera a New York per raggiungere il fidanzato Dan in California; Addie è una psicologa single molto disinibita; Britt è un’agente immobiliare stressata con un marito disoccupato e due gemelli terribili; Jules è una moglie e madre fin troppo devota. Quattro donne con vite, desideri e prospettive molto diverse. Ma tutte scopriranno di avere in comune la stessa inconfessata solitudine, la stessa insoddisfazione, la stessa necessità di trovare se stesse. E tra scetticismo, tradimenti e riconciliazioni, saranno proprio gli incontri del Club dei libri proibiti a insegnare anche a loro il valore dell’amicizia sincera e della libertà vera: quella di essere se stesse fino in fondo.
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Una donna spezzata

Una donna spezzata by Simone de Beauvoir
Monique ha sempre creduto nel suo matrimonio e nel suo ruolo di moglie: muoversi sicura per casa, gestire la vita familiare, provvedere agli altri con la certezza di essere necessaria. Ma è bastata una frase a far crollare ogni illusione: «C’è una donna». E se Monique è tradita dal marito, la madre di Philippe lo è dal figlio, che al progressismo materno preferisce lo spirito pratico e conservatore della moglie. Infine, Murielle: due matrimoni finiti male e il suicidio della figlia la condannano a una vita disperante che la rende cruda e volgare, astiosa verso il mondo e verso un Dio che forse non esiste.Tre racconti, tre donne, tre crisi. E un tema comune: la solitudine che si deve affrontare quando ogni certezza crolla ma che può anche essere il punto di partenza per un’analisi della propria esistenza e dei propri errori.
Un libro che è una critica alla donna borghese e allo stesso tempo un invito alla forza e alla speranza: «La porta si aprirà lentamente, e vedrò che cosa c’è dietro. C’è l’avvenire».

La Donna Senza Ricordi

1. La guerra sembra lontana, ma le sue ferite sono così profonde che non si sono ancora rimarginate. E talvolta sono invisibili, come quelle di Adeline: otto anni prima, le suore di un convento nel sud-ovest della Francia l’hanno ritrovata, ferita e sconvolta, in aperta campagna. Da allora, la donna si è chiusa in un silenzio impenetrabile. Adeline però sembra in attesa di qualcuno. Ma di chi? E perché?
2. L’esercito tedesco occupa la Francia e ogni certezza va in frantumi. Impossibile sottrarsi alla paura, persino nel tranquillo villaggio di Oradour, nel centro del Paese: così Sébastien, allegro, ottimista e innamorato della bella Isabelle, è costretto a espatriare per sfuggire alla deportazione. Non può scappare invece Paul, il fratello di Isabelle, che viene mandato al fronte e sa che ogni giorno, per lui, può essere l’ultimo. Gli abitanti rimasti si ritrovano nel piccolo emporio del paese, la cui proprietaria, Adeline, ha un sorriso per tutti…
3. Grazie alla determinazione di un medico che si è preso a cuore il suo caso, Adeline comincia a ricordare, a parlare. Ma capisce che, per ricominciare a vivere, deve tornare là dove tutto è successo. Dove qualcuno, forse, la aspetta ancora…

La donna leopardo

La donna leopardo appartiene alla serie dei romanzi moraviani a respiro breve, come Agostino, la Disubbidienza, l’Amore coniugale. E’ la storia, volutamente priva di soluzione, di un tradimento amoroso, di una sofferenza veyeuristica e di una dolente incapacità di comprensione, e segna uno dei punti più alti della meditazione esistenziale di Moravia: la vita non si conosce e noi non la conosciamo. Pubblicato nel 1991, la donna leopardo è ascrivibile a quello che Cecchi definiva ”il Moravia migliore”.

(source: Bol.com)

La donna in bianco

Scritto nel 1859, La donna in bianco uscì per la prima volta a puntate tra il 1859 e il 1860 sulla rivista All the Year Round di Charles Dickens, registrando un successo straordinario. Un’ereditiera bellissima e ingenua. Un promesso sposo che nasconde un segreto. Una sorella coraggiosa e fedele. Un malvagio conte straniero. Un maestro di disegno innamorato e determinato a scoprire la verità e a salvare la sua amata dall’inganno. Una misteriosa donna in bianco. Sono questi gli ingredienti di questo romanzo definito da T. S. Eliot come “il più bello dei romanzi polizieschi moderni”. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli ”Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

(source: Bol.com)

Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato

Superati (anche se non sappiamo esattamente da quanto!) i cinquanta, Vanessa Wonderman si divide tra le cure ai genitori anziani, una figlia incinta da accompagnare alle periodiche visite mediche e un marito, Asher, di quindici anni più anziano di lei, meno abile a soddisfare il desiderio ancora vivo di Vanessa. Con gli anni dei suoi successi come attrice alle spalle, Vanessa inizia a comprendere che tutto sommato gli inizi sono facili, mentre i finali possono rivelarsi assai più complicati.
Che la fonte delle sue fantasie giovanili possa essere colmata da Zipless.com? Un sito ispirato dai libri della sua migliore amica, Isadora Wing, e che promette incontri “senza impegno” che daranno a Vanessa la possibilità di provare qualsiasi esperienza.
Seguito ideale di Paura di volare, Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato è il ritratto coraggioso, pieno di humor e ferocemente onesto, di una donna matura del ventunesimo secolo, che ama la vita e ama sentirsi amata, che non rinnega il suo passato, e pensa ancora che il futuro possa riservare delle felici sorprese.

La Donna Faraone

La donna faraone by Roberto Giacobbo
“Era forte come un uomo, bella come una dea…” La mummia di Hatshepsut è stata rubata dal Museo egizio del Cairo. Francesco Volterra, semplice guida turistica, si ritrova suo malgrado coinvolto nel furto, e non immagina nemmeno quello che sta per scoprire. Il caso della “donna faraone” nasconde il più sconvolgente mistero dell’antichità. E una favolosa storia d’amore da cui tutto ha avuto origine. Hatshepsut si innamorò di Senenmut quando, ancora ragazza, lui la salvò dalle acque del Nilo. Non appena lei divenne faraone, lo portò con sé come architetto di corte e lo fece nominare gran sacerdote. La loro relazione clandestina fu osteggiata dai dignitari, che già non vedevano di buon occhio una donna al potere. Senenmut progettò per lei una tomba grandiosa vicino a Luxor, e per sé una tomba segreta collegata a quella dell’amata con un tunnel sotterraneo che li avrebbe uniti per sempre. Per vendicarsi dell’odio subito dalla casta sacerdotale, decise di svelare il segreto da loro custodito con cura: disegnò sul soffitto di quella tomba la chiave del grande mistero delle origini della civiltà egizia, e lo coprì con dell’intonaco, come un messaggio in bottiglia per i posteri. Più di tremila anni dopo, girando in Vespa per Il Cairo e bevendo succo di mango, Francesco Volterra si muoverà fra trafficanti senza scrupoli, società segrete e donne misteriose, sulle tracce di una verità che unisce la piramide di Cheope e la stella di Orione, il nostro mondo con un mondo altro. Una verità rimasta sigillata per millenni e svelata solamente per amore.

La donna di troppo

Solo un anno fa Zara Bosdaves poteva imbattersi in un cadavere senza altra preoccupazione che affidarlo ai colleghi della Scientifica. Non doveva filare via, allora, ripulire in maniera frettolosa quello che poteva aver toccato, pensando a cosa diavolo dire alla polizia. Era lei la polizia. Adesso Zara fa la detective privata: ha raccolto la sua vita, l’ha impacchettata e si è trasferita a Torino dove, oltre all’agenzia d’investigazioni, è titolare insieme al compagno François di uno dei locali più alla moda della città. E ce la sta mettendo tutta per adattarsi al suo nuovo lavoro, ma pedinare mariti traditori non è proprio il massimo che una donna come lei – una che pratica aikido, che sa dove colpire e dove far male – possa desiderare. Fino a quando non le viene affidato l’incarico d’indagare sulla scomparsa del figlio di un importante industriale, quest’ultimo morto in circostanze sospette in un incidente d’auto. Zara allora dovrà fare i conti con torbidi affari di famiglia, con gente disposta a tutto pur di arrivare lassù, oltre la nebbia; dovrà misurarsi con la violenza, con il dolore. E trovarne la cura. Ma dal sangue non si può guarire, e a lei non resterà altro da fare che seguirlo. Per scoprire dove porta. Con questo romanzo, Enrico Pandiani si conferma un maestro del noir, disegnando una Torino crudele e inattesa, che di giorno ti seduce e di notte ti pugnala, e una nuova travolgente protagonista. Bosdaves è arrivata, ruvida e passionale. E non saprete resisterle.