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L’intermediario

Qualcuno vi ruba un tesoro che vale, diciamo, un milione di dollari. Ma voi siete assicurati e la Compagnia dovrà indennizzarvi. Semplice, no? Ma i ladri si fanno vivi con la Compagnia: sono pronti a restituire il tesoro dietro pagamento di un riscatto. Duecentocinquantamila dollari. E la Compagnia, in molti casi, abbocca. Ma ci vuole l’intermediario, un personaggio di cui entrambe le parti si fidino. Philip St. Yves esercita proprio questa professione e si può dire che ne ha già viste di belle, ma stavolta lo aspettano certi imprevisti!… Tanto per cominciare, non è sparito soltanto il tesoro (un libro più unico che raro, del valore, appunto, di quasi un milione di dollari), ma hanno anche rapito un detective al quale era stato affidato. Ben presto l’operazione ricupero si trasforma in un duello mortale e lo stesso Philip è travolto, suo malgrado, da un tornado di violenza nel quale non rimane incolume nemmeno il prezioso librone.

L’intelligenza animale

L’intelligenza animale: Cervello di gallina e memoria d’elefante by Emmanuelle Pouydebat
**Chi l’ha detto che gli uomini sono più intelligenti degli animali?**
Sappiamo tutti che gli elefanti sono dotati di un’incredibile memoria spaziale, olfattiva, visiva e uditiva, ma forse non è altrettanto noto che alcuni uccelli riescono a nascondere il cibo in più di mille posti diversi senza dimenticarsene uno solo. O che le lucertole ritrovano la strada anche nel labirinto più tortuoso. Tutti gli studi più recenti ci portano a concludere che gli esseri umani non hanno il monopolio dell’intelligenza. E che comportamenti che in passato erano considerati puramente istintivi da parte di alcune specie animali, sono in realtà frutto di sofisticate capacità cerebrali. Gli animali sanno impiegare degli utensili, memorizzare informazioni complesse, adattarsi a situazioni nuove, innovare, imitare i propri simili e trasmettere il loro sapere. Anche specie comunemente considerate «inferiori», come alcuni insetti o alcuni pesci, hanno comportamenti più efficienti rispetto ad altre specie più vicine all’uomo. L’intelligenza in realtà è una capacità di adattamento comune a tutti gli animali, e che permette di rispondere al meglio alle sfide contingenti, che si abbiano le piume, le mani, la proboscide, dieci piedi, le scaglie, la pelliccia, dei tentacoli, uno scheletro oppure no…

L’insidia di Andromeda

L’insidia di Andromeda è la continuazione e la conclusione di A come Andromeda, un classico della fantascienza che i telespettatori, alcuni anni fa, hanno conosciuto grazie alla sceneggiatura televisiva che ne fu tratta. Qui Fred Hoyle – in collaborazione con John Elliot – porta si a compimento la storia di Andromeda, l’essere dalle misteriose e minacciose origini extraterrestri, che finisce con il far sua la causa – e il destino – degli abitatori del pianeta Terra, ma il suo racconto, con lieta sorpresa del lettore, ha un’inventiva, una felicità di soluzioni e una carica di interesse addirittura superiori a quelle del pur riuscitissimo primo libro. Gli ingredienti di questo affascinante romanzo fantascientifico sono e non sono quelli cui gli appassionati del genere sono avvezzi: vi si avverte la mano inconfondibile di Hoyle, la cui vera professione è come si sa quella di astrofisico, la mano di uno scienziato di fama mondiale resosi protagonista di un caso letterario non proprio frequente, in cui la fantasia dello scrittore si alimenta alla conoscenza autorevole dei fenomeni naturali, all’interno dei quali egli scava con naturalezza e attendibilità alla ricerca di altri possibili veri.

L’iniziazione

Costretta a trasferirsi dalla calda e assolata California al grigio e gelido New England, la diciassettenne Cassie rimpiange la sua vecchia vita. Gli unici ragazzi con i quali riesce a legare sono i membri di uno strano gruppo che semina paura e terrore tra i coetanei. Non si tratta di semplici bravate, però: Cassie verrà accolta in un covo di streghe che da centinaia di anni controlla New Salem. È il Circolo Segreto, dove si originano piaceri così inebrianti da essere pericolosi. Quando si innamora del misterioso e intrigante Adam, Cassie deve scegliere se resistere alle tentazioni o accettare che le forze oscure l’aiutino a ottenere ciò che vuole – anche se un solo passo falso potrebbe costarle la vita.

L’inglese per il web: La comunicazione professionale online

Comunicare in inglese sul web dove vuoi, con chi vuoi. Quando arriva il fatidico momento di disegnare o ridisegnare la propria esperienza professionale, bisogna dare prova di capacità comunicative sempre più competitive con il mercato. L’inglese è oggi una risorsa imprescindibile, non solo per chi voglia trasferirsi all’estero o abbia intenzione di aprire il proprio brand al mercato internazionale, ma anche per chi senta la necessità di interagire nel privato con il mondo del web, dagli sviluppi continui e incessanti. Questo libro, unico nel suo genere in Italia, è in linea con le metodologie più moderne di insegnamento della lingua inglese. Propone archivi di frasi pronte all’uso e suggerimenti per gestire le situazioni comunicative più frequenti sul web. I contenuti sono ispirati a esperienze reali, nei panni di diversi interlocutori, e ogni sezione è arricchita da esercizi didattici. Lo strumento fondamentale con cui portare a segno i propri obiettivi professionali senza limiti.
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### Sinossi
Comunicare in inglese sul web dove vuoi, con chi vuoi. Quando arriva il fatidico momento di disegnare o ridisegnare la propria esperienza professionale, bisogna dare prova di capacità comunicative sempre più competitive con il mercato. L’inglese è oggi una risorsa imprescindibile, non solo per chi voglia trasferirsi all’estero o abbia intenzione di aprire il proprio brand al mercato internazionale, ma anche per chi senta la necessità di interagire nel privato con il mondo del web, dagli sviluppi continui e incessanti. Questo libro, unico nel suo genere in Italia, è in linea con le metodologie più moderne di insegnamento della lingua inglese. Propone archivi di frasi pronte all’uso e suggerimenti per gestire le situazioni comunicative più frequenti sul web. I contenuti sono ispirati a esperienze reali, nei panni di diversi interlocutori, e ogni sezione è arricchita da esercizi didattici. Lo strumento fondamentale con cui portare a segno i propri obiettivi professionali senza limiti.
### Dalla seconda/terza di copertina
IRENE VIVARELLI , docente, è specializzata in promozione digitale e sviluppo di campagne di comunicazione web. JASMINE NICOLE SPAVIERI , divulgatrice scienti- ca ed esperta di comunicazione, ha sviluppato testi ed esercizi didattici per importanti case editrici italiane.

L’inglese

Sembrava un normale appuntamento di lavoro, ma non era così, o almeno non soltanto. Gabriel Allon, di professione restauratore ma anche agente segreto israeliano, è stato chiamato a Zurigo da Augustus Rolfe, influente banchiere, per occuparsi di un dipinto di Raffaello, ma al suo arrivo si imbatte nel cadavere insanguinato del padrone di casa. Dopo essersi liberato a fatica dall’accusa di omicidio della polizia svizzera, Gabriel inizia un’indagine su incarico dei suoi superiori in Israele, i quali lo informano che Rolfe, poco tempo prima, aveva chiesto loro un incontro. Grazie anche all’aiuto dell’affascinante Anna, figlia del banchiere e famosa violinista – che sembra anch’essa celare molti segreti -, Gabriel scopre che in una sala segreta nella casa di Rolfe era custodita una vasta collezione di opere d’arte trafugate dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, e che le opere sono state rubate. L’uomo d’affari faceva parte di una società segreta dedita a loschi traffici, ma appena prima di essere ucciso aveva deciso di restituire le opere ai legittimi proprietari o donarle allo Stato di Israele.

L’ingenuo

Se volete approfondire i fondamenti del pensiero illuminista, di cui Voltaire è stato tra i più brillanti e principali esponenti, questa è la lettura che fa per voi. Con il suo tratto dinamico e talvolta drammatico, con lo stile divertente e scorrevole, con i suoi ampi riferimenti alla cultura classica e i suoi passaggi nel più puro pensiero filosofico francese del Settecento, ‘L’ingenuo’ è un’opera stimolante e, appunto, illuminante. Storia di un uomo che giunge in Europa dal Canada, considerato un selvaggio per la sua vita a contatto con la natura, si ritrova catapultato nella civile, retta e cattolica Francia, o almeno così gli viene descritta. Sarà lui invece a mettere in luce tutte le incongruenze e le storture della monarchia e del sistema clericale, con un’ingenuità cristallina e con una franchezza che metterà in difficoltà chiunque lo incontri. Un capolavoro che ha posto le basi concettuali della Rivoluzione Francese e non smette di rivelarsi attuale e contemporaneo anche ai giorni nostri.

L’inganno e la paura: Il mito del caos globale

Dopo l’11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell’agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell’immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d’insicurezza globale è pertanto frutto di un “grande inganno”, a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un’epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.

L’Inganno Delle Tenebre – Episodio 2

L’inganno delle tenebre – Episodio 2 by Jean-Christophe Grangé
«*Dà assoluta dipendenza, ancora più del “Rituale del male”… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione. *»
**Le Parisien**
«*Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di tragici colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d’avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante.*»
**Le Figaro Magazine**
«*Trascina il lettore ancora più lontano nelle tenebre africane… una vera tela di ragno dove dominano la paura, la violenza e la menzogna.*»
**Lire**
«*Letteratura ad alto tasso di adrenalina, ma non solo: il modo in cui Grangé dipinge, di libro in libro, un’umanità delle tenebre fa pensare alla tragedia greca.*»
**L’Obs**
**IL SEGUITO DELLO STRAORDINARIO BESTSELLER *IL RITUALE DEL MALE*, TRADOTTO IN TRENTA LINGUE, PER SETTIMANE IN TESTA ALLE CLASSIFICHE **
Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, trent’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.
Dopo lo straordinario successo di *Il rituale del male*, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller più venduti, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

Episodio 2
In Africa, le strade dei Morvan si separano. Erwan parte per Lontano con la sua guida, mentre Grégoire si dirige ai giacimenti. Lungo il tragitto apprende la notizia che Giovanni Montefiori è stato brutalmente ucciso. L’assassino gli ha squarciato il petto con una sega circolare per poi strappargli il cuore. Quel rituale non gli è nuovo, e Morvan teme di essere il prossimo…

L’inganno

Gli Animorph e Ax sono riusciti a mettersi in contatto con il mondo dell’Andalita. Ma la battaglia si svolge altrove. Visser II è arrivato sulla Terra e non è per niente contento della situazione. Egli decide che il sistema migliore per conquistare il pianeta consiste nell’indurre gli umani a distruggere la popolazione e le terre di cui gli Yeerk non hanno bisogno. Così decide di far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ax e i suoi amici sanno che Visser II fa sul serio e che ci sono probabilmente solo due modi per impedire che distrugga tutto: evitare che scoppi la guerra o bloccare lui, per sempre…

L’infiltrazione – I mostri

Presentiamo insieme questo romanzo breve e questo lungo racconto non soltanto perchè sono firmati dallo stesso autore e perchè sono tra le cose migliori che Poul Anderson abbia scritto, ma anche perchè si tratta di due variazioni, di due ipotesi, intorno a un unico tema: che cosa avverrà sulla Terra dopo la catastrofe atomica. La bellicosa società semi-feudale (sono tornati gli arcieri, ma è rimasto ancora qualche cannone) dscritta nell’ “Infiltrazione” ci lascia, dopo l’ultima sorpresa, molte speranze; più penoso e definitivo sembra invece il destino del mondo abbandonato ai “Mostri”, ma il lettore vedrà che è questione di punti di vista.
Copertina: Karel Thole

L’inferno nelle paludi

Robert Heinlein, creatore dell’indimenticabile “Universo”, si trovò una volta a fare da arbitro in una discussione tra sostenitori della fantascienza sociologica e partigiani di quella spaziale. Quando toccò a lui esprimere il suo parere personale, restò a lungo indeciso. Cominciò infine col riconoscere diplomaticamente i meriti del genere sociologico, “più solidamente ancorato alla realtà del nostro mondo…” Ma qui s’interruppe con un sospiro, e pronunciò questo storico verdetto in favore degli spaziali: “Il nostro mondo è vecchio e logoro. Meglio andare a cercarcene un altro!”. Parole sante. Solo che, quando un nuovo autore “spaziale” si mette a scrivere, deve fare i conti con i mille altri mondi che altri autori hanno cercato e trovato prima di lui. Il rischio è che il nuovo mondo riesca “vecchio e logoro” per il lettore, prima ancora che i protagonisti ci mettano piede.

L’inferno è una buona memoria

Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago”, hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico. Da una lettura a una vita: gli scrittori italiani raccontano del mondo e di sé partendo da un libro. Questa è “PassaParola”

L’inferno è in terra

Lew Archer, l’investigatore privato, ha davanti un pazzo: Carl Hallman. Vuol fargli credere che qualcuno si è insinuato nella sua ricca famiglia e ha ucciso, ridotto lui a un relitto umano e vuole sterminare tutti gli Hallman. Quando c’è di mezzo una pazzo, il marcio che può esserci, sotto a due omicidi ormai dimenticati, assume colorazioni irreali. Non si può prestar fede a un pazzo. Epppure, quando lo sterminio della famiglia continua, bisogna pur arrendersi all’evidenza delle cose. Ma chi può aver interesse a uccidere tutti gli Hallman? No, non tutti, però: Carl sembra immune alla strage che colpisce la sua famiglia. Perchè? E’ lui l’assassino? Probabile, ma non si spiega la cosa con la pazzia dell’omicida, ogni movente cade. Si aggiunga che lo stesso indiziato n. 1 vuol convincere tutti, invece, che pazzo non è. E allora? Se non è Carl Hallman, chi è il Lucifero di questo inferno?

L’indizio della parrucca rossa

Come è cambiata la letteratura gialla negli ultimi cinquant’anni? Ce ne danno un saggio i migliori scrittori di questo secolo, in questa antologia a loro dedicata. Racconti che rispecchiano il tempo in cui sono stati scritti e che si impongono ancora come i migliori lavori prodotti attraverso i decenni che vanno dagli anni ’40 agli anni ’80. Autori di grande rilievo come John Dickson Carr ne “L’indizio della parrucca rossa”, dove una mite e giovane giornalista francese aiuta un poliziotto a risolvere con arguzia un complicato caso di omicidio; oppure Simon Brett che con il suo “Compagni di collegio”, ci porta a conoscere la personalità diabolica di Larry Renshaw, un losco individuo alla continua ricerca di una vita agiata per la cui conquista non si ferma davanti a nulla, nemmeno dinanzi all’omicidio di sua moglie. Un giallo mozzafiato, dal finale agghiacciante. Ruth Rendell ci propone in “Lupo” uno psico-thriller dai risvolti inquietanti. Un’aberrante complicità tra madre e figlio che porterà entrambi a compiere la più spregevole delle azioni… In questo volume la Garden Editoriale presenta una piccola parte dei racconti contenuti nell’antologia “Fifty Years of the Best from Ellery Queen’s Mystery Magazine”, speciale del 1991 che raccoglie cinquanta dei migliori racconti apparsi sulla famosa rivista del “mystery”.