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E tutto finirà

Bill Harding finalmente è quasi riuscito ad ottenere quello che ha sempre sognato dalla vita: il successo e una moglie fedele che lo ama alla follia. Un tempo Bill era un altro uomo. Ai tempi dell’università il suo sogno nel cassetto era diventare un famoso scrittore. Dopo la pubblicazione del suo primo successo letterario mentre era sposato con Angelica la figlia di un importante professore universitario, la sua ispirazione era completamente svanita così come Angelica. L’aveva lasciato per un altro artista molto più travagliato di quanto Bill potesse essere.
Angelica e Bill avevano anche un piccolo bambino all’epoca. Angelica gli ha lasciato anche questo dimenticandosi che era la madre.
Betsy proveniva da una famiglia, i Callingham, veramente molto agiata. Erano considerati ricchi e potenti a quei tempi e si sa il potere è di chi ha i soldi e quindi il modo per comprarselo. Betsy non è mai stata una ragazza avvenente per il sesso maschile ma era un bocconcino prelibato per la sua magnifica dote. Bill e Betsy sono diventati marito e moglie e la donna aveva accettato il figlio di Bill, Richie, proprio come se fosse il suo bambino. Richie comunque sapeva e aveva conosciuto la sua vera mamma e la sua domanda innocente era perché non poteva vivere con il suo papà e tutte e due le sue mamme.
Era tantissimo tempo che Bill non vedeva Angelica e non sapeva nulla di lei quando, casualmente, la vede in un taxi. Scambiano due parole e lei gli dice che ora frequenta un altro artista più giovane di lei di nome Jamie. Mentre parlano Angelica non si sente molto bene così Bill si presta per accompagnarla dove alloggiava. L’appartamento era di Jamie e, mentre Bill aiuta Angelica a sistemarsi sotto le coperte nota dei lividi sul collo. Angelica confessa a Bill che, a volte soprattutto quando beve un po’ più del necessario, Jamie diventa un po’ violento.

È troppo facile

Luke Fitzwilliam, un funzionario di polizia in pensione, durante il viaggio di ritorno a Londra dall’Oriente, dove per anni ha lavorato al servizio di Sua Maestà, incontra in treno un’anziana signorina diretta a Scotland Yard per denunciare una serie di omicidi commessi nella graziosa e tranquilla cittadina di Wychwood-under-Ashe.
L’anziana signorina non arriverà mai a destinazione perché a Londra verrà investita da un’auto pirata. L’omicidio riaccende l’animo dell’ex poliziotto, decisissimo a questo punto a smascherare l’autore del crimine. La vicenda narrata si dipana veloce fra occulti misteri e magistrali colpi di scena, culminando anche in una tenera e intensa storia d’amore.

(source: Bol.com)

È subito l’alba

Due mani bellissime capaci di guarire e far soffrire. Liam e la sua oscurità sapranno accogliere l’alba insieme a Samantha?
William Payne è un neurochirurgo di fama mondiale a cui la vita sembrerebbe aver regalato tutto: denaro, rispetto, l’ammirazione degli uomini e i favori delle donne. Ma dietro questa facciata si celano una rabbia feroce e autodistruttiva e una fragilità che ha radici nel passato.
Samantha Deveraux ha venticinque anni e si nasconde sotto le sue felpe extralarge, i jeans sformati e gli anfibi con i quali affronta il mondo a testa bassa. Solo davanti a un monitor di computer, tra numeri e codici, riesce a esprimersi veramente e ad allontanare il ricordo dei tradimenti che ha subito.
L’incontro di Liam e Sammy a distanza di anni costringerà entrambi a mostrarsi all’altro senza maschere né difese.
Chissà se la volpe dagli occhi verdi riuscirà a liberare dalla sua gabbia l’angelo guerriero…

È Solo Colpa Tua

**Numero 1 del passaparola
Dall’autrice del bestseller *Tra di noi nessun segreto***
Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile.
**Il nuovo romanzo di Robin C. è un viaggio nel mondo del proibito che sconvolge e seduce fino all’ultimo respiro
Hanno scritto di *Tra di noi nessun segreto*:**
«Dopo due notti insonni passate a leggere, sono rimasta senza parole. Sconvolta da ciò che sono stata in grado di sentire, provata dagli innumerevoli sentimenti contrastanti che si sono insinuati con prepotenza dentro di me. Un libro che consiglio tantissimo.»
«L’ho letto tutto d’un fiato. È una storia avvincente, ci sono proprio tutti gli ingredienti: passione, amore, paura, suspense.»
**Robin C.**
È lo pseudonimo di una scrittrice che ha scalato le classifiche sul web e ha ottenuto recensioni entusiastiche dai suoi lettori. Con la Newton Compton ha pubblicato* Tra di noi nessun segreto*, diventato un bestseller e *È solo colpa tua*.
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### Sinossi
**Numero 1 del passaparola
Dall’autrice del bestseller *Tra di noi nessun segreto***
Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile.
**Il nuovo romanzo di Robin C. è un viaggio nel mondo del proibito che sconvolge e seduce fino all’ultimo respiro
Hanno scritto di *Tra di noi nessun segreto*:**
«Dopo due notti insonni passate a leggere, sono rimasta senza parole. Sconvolta da ciò che sono stata in grado di sentire, provata dagli innumerevoli sentimenti contrastanti che si sono insinuati con prepotenza dentro di me. Un libro che consiglio tantissimo.»
«L’ho letto tutto d’un fiato. È una storia avvincente, ci sono proprio tutti gli ingredienti: passione, amore, paura, suspense.»
**Robin C.**
È lo pseudonimo di una scrittrice che ha scalato le classifiche sul web e ha ottenuto recensioni entusiastiche dai suoi lettori. Con la Newton Compton ha pubblicato* Tra di noi nessun segreto*, diventato un bestseller e *È solo colpa tua*.

E non disse nemmeno una parola

“E non disse nemmeno una parola” è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred, che ha abbandonato la casa non sopportandone la soffocante atmosfera di miseria, e sua moglie Käte, che è rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l’amore della moglie. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell’immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.
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E Marx tacque nel giardino di Darwin

Nel 1881 Charles Darwin è già da decenni una persona famosa. Il sacco di posta che gli viene quotidianamente recapitato attesta chiaramente che “L’origine delle specie”, la sua opera maggiore pubblicata nel 1859, è nota ormai in ogni angolo del mondo: tra i botanici delle isole dei Mari del Sud fino agli abitanti della Lapponia. Riceve naturalmente lettere anche da un cospicuo numero di pazzi che gli pongono sempre lo stesso interrogativo: qual è il posto del Creatore in un mondo governato dalle leggi dell’evoluzione? Lettere che hanno per lui il solo effetto di procurargli forti attacchi di quell’emicrania cronica per lenire la quale riceve da tempo le visite del dottor Beckett. Medico incline al progresso scientifico, Beckett ha il coraggio di sperimentare nuovi metodi di cura e non ha soltanto Darwin tra i suoi pazienti di spicco. Si reca infatti spesso a casa di un esule tedesco affetto da una grave forma di bronchite: Karl Marx, filosofo ed economista, autore di un’opera anch’essa di vasta risonanza, “Il capitale”. L’orrenda aria londinese, ricca di nebbia e carbone, ha dato il colpo di grazia all’apparato respiratorio del pensatore tedesco, ma non ha minimamente arrestato la sua attività di studioso e di erudito. Un giorno, dopo aver riposto lo stetoscopio nella borsa, lasciando vagare lo sguardo nella stanza di Marx, sul tavolino di legno accanto alla finestra Beckett scopre una copia consunta e corredata di numerosi foglietti dell'”Origine delle specie”. Quando di lì a poco, a casa di Darwin, si imbatte in una copia del “Capitale”, un’idea si affaccia, irresistibile, nella sua mente: far incontrare i due studiosi per scoprire magari quale costellazione di pensiero li unisca.
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E liberaci dal male oscuro

Quando uscì questo libro, nel 1993, ‘depressione’ non era una malattia, psichiatra era ‘il dottore dei matti’, quindi tabù, ‘disturbo mentale’ una tara o un’offesa. Oggi il panorama è completamente mutato. Non solo la depressione è entrata nel sapere comune come una malattia, ma anche il disturbo bipolare, il disturbo di panico, la fobia sociale, la bulimia, l’anoressia, le ossessioni e compulsioni, l’alcolismo e altri disturbi, non ultime le allucinazioni uditive, le famose ‘voci’, o le ‘manie di persecuzione’: tutti problemi di cui questo libro per primo portò la piena identificazione e consapevolezza al largo pubblico e ai malati stessi. La sua uscita, in articoli sui giornali, in programmi televisivi e in conferenze, è stata più volte definita uno spartiacque per la ricezione sociale dei disturbi mentali, quasi sempre negati o sottovalutati o confusi con debolezze di carattere o d’ordine morale. Il ‘male oscuro’ del titolo, che rimandava al bel romanzo di Giuseppe Berto del 1964, è divenuto un termine familiare, fissandosi nel linguaggio comune quale ovvio sinonimo di depressione. Dieci anni dopo la prima edizione, questo volume si ripresenta aggiornato con i nuovi traguardi della ricerca riproponendosi come testo base contro i pregiudizi, la disinformazione e gli indebiti sensi di colpa o di vergogna dei malati. Oltre che aggiornato, il volume è stato ampliato per illustrare tre nuovi disturbi che in tempi recenti hanno assunto, nell’evidenza clinica, una fisionomia precisa: il disturbo da stress post-traumatico, l’ansia da separazione e il deficit d’attenzione con iperattività. Ampliamenti e revisioni sono stati inseriti nell’intenso dialogo tra i due autori: Serena Zoli, giornalista che ha sperimentato il nero tunnel della depressione e ne ha trovato la via d’uscita, e lo psichiatra Giovanni B. Cassano, uno dei maggiori esperti in materia. Distinguendo tra cause vere e cause apparenti, si chiarisce come la depressione e le altre malattie mentali si sviluppino sotto l’effetto di fattori ereditari e ambientali e come possano essere curate con risultati fino a ieri impensabili. Si è scelto di lasciare immutate la seconda e terza parte del volume per il loro valore storico e in omaggio a quanti, personaggi molto noti, accettarono di esporsi come primi testimoni per dire pubblicamente: ‘Anch’io ho sofferto di depressione, e curandomi ne sono uscito. Non c’è da vergognarsi. Non c’è da disperare’.

(source: Bol.com)

È l’uomo per me

Dall’autrice del bestseller Scommessa indecente The Billionaire Boys Club Series Audrey Petty è sempre stata più responsabile e generosa della sua sorella gemella. Audrey è bella, affidabile e degna di fiducia: sarebbe stata la fidanzata perfetta per Cade Archer, di cui è innamorata fin da piccola… Se non fosse che Cade è miliardario, frequenta altri ambienti, e Audrey è sicura che non si ricordi neppure di lei. Ma poi l’impossibile accade: il destino e la sua incasinata gemella si mettono in combutta e Audrey scopre che dovrà trascorrere un mese in compagnia di Cade nel suo lussuoso chalet fra i boschi. A lei sembra un sogno che si avvera… fino a quando non si imbatte nel peggiore degli incubi: Reese Durham. Reese è un playboy ricchissimo e abituato a sedurre le donne per ottenere ciò che vuole: ci mette davvero poco a capire che Audrey è innamorata del suo amico Cade. È chiaro che questo segreto la rende ricattabile e nella posizione di dover accettare qualsiasi cosa lui le proponga, anche furtivi baci al buio o appuntamenti segreti nel bosco. E i sentimenti di Audrey verranno messi davvero alla prova… Autrice bestseller di New York Times e USA Today ‘È l’uomo per me è una lettura divertente e sexy che vi farà morire dalla voglia di leggere il prossimo.’ The Romance Reviews ‘Davvero rovente.’ USA Today ‘Grande narrazione… una lettura deliziosa. È divertente e veramente hot!’ Kirkus Reviews Jessica ClareÈ lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. La Newton Compton ha pubblicato Scommessa indecente, Troppo bello per dire di no e È l’uomo per me, i tre volumi della serie dedicata ai membri del Billionaire Boys Club..

(source: Bol.com)

È l’Europa che ce lo chiede! Falso!

Aumenta il profitto di pochi e si riduce il reddito di molti. Il dogma qual è? Che il profitto non si tocca, è sacro, così come è diventato sacro lo strapotere bancario e speculativo. Non c’è quasi più bisogno di contese elettorali. È qui la lezione amara. È qui che l”europeismo’ d’accatto perde la maschera.

(source: Bol.com)

È l’economia che cambia il mondo

Com’è nato il denaro? Da quando il lavoro è una merce? Che ruolo ha avuto il debito nelle società di mercato? In una lettera appassionata alla figlia adolescente, Yanis Varoufakis – economista greco divenuto noto in tutto il mondo per le sue proposte anti-austerity da ministro delle Finanze del primo governo Tsipras – ripercorre le tappe fondanti della storia dell’umanità alla ricerca delle origini della disuguaglianza. Attraversando i grandi temi dell’economia per spiegare le contraddizioni del sistema in cui viviamo, Varoufakis va al cuore dei temi politici e sociali che toccano tutti noi e propone un’idea di società alternativa a quella imposta dal capitale. Un testo chiaro, coraggioso, controcorrente, scritto ”per consentire al lettore di vedere la crisi con occhi diversi e capire le vere ragioni per cui i governi si rifiutano caparbiamente di prendere le decisioni che porterebbero alla liberazione delle nostre società, in Europa, in Grecia e in tutto il mondo”.

(source: Bol.com)

E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche

13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell’amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo nelle acque dello Hudson. Due altri suoi amici, William Burroughs e Jack Kerouac, vengono arrestati per non aver denunciato l’omicidio. Forse anche per elaborare a modo loro l’accaduto, i due scrittori ne tracciano in seguito un resoconto a quattro mani iperrealistico e visionario, dissepolto solo in anni recenti. Raccontando a capitoli alternati, Burroughs e Kerouac assumono il punto di vista di due personaggi-narratori: Burroughs quello di Will Dennison, barista originario del Nevada, sempre preceduto dalla sua ‘ombra di un metro e novanta’, Kerouac quello del marinaio Mike Ryko, ‘un finlandese diciannovenne dai capelli rossi’. Attraverso il loro sguardo e intorno ai protagonisti del tragico fatto di cronaca vediamo così delinearsi una folta compagnia anarco-utopista e sgangherata, euforica e malinconica, che trascorre giorni e notti bevendo e fumando in pub luminescenti, leggendo Faulkner e sognando di raggiungere Parigi. Sullo sfondo, una New York caotica, atterrita e aggressiva, una metropoli di fine guerra in cui il caos visivo è tutt’uno con quello acustico, con le radio che trasmettono le note della Prima Sinfonia di Brahms o il reportage concitato di un giornalista su un circo in fiamme dove ‘gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche’. In questo unico, anomalo dettato contrappuntistico il lettore può trovare miracolosamente armonizzati gli stili e le lingue di due protagonisti primari della beat generation: il realismo ‘on the road’ con andamento jazz di Kerouac (specie nei dialoghi) e le accensioni lisergiche di Burroughs, preannuncio del suo sperimentalismo allucinato.

(source: Bol.com)

E Gesù diventò Dio

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.
(source: Bol.com)

E Gesù diventò Dio

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.
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### Sinossi
Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.

È Gesù che passa. Omelie

Le diciotto omelie che compongono il volume, pronunciate dal Fondatore dell’Opus Dei nelle principali ricorrenze dell’anno liturgico, tracciano un compiuto programma di vita cristiana. in continuo riferimento all’esempio di Gesù che sulla terra «passò facendo il bene» (Atti 10, 38), l’Autore guida il lettore lungo cammini di santità che non si distaccano dalla realtà della vita quotidiana. «Nelle omelie – ha scritto nella Presentazione mons. Álvaro del Portillo – traspare pienamente il legame tra le vicende e gli affetti più comuni, e quindi più umani, e la trascendenza di Dio. Con serenità e senza toni polemici, esse si collocano al di fuori delle concezioni schizzofreniche che concepiscono la santità come equilibrio instabile di una doppia vita: quella normale e quella spirituale. Al tempo stesso le omelie respingono anche la tentazione di spiritualizzare talmente la condizione umana da depauperarla della sua complessità, da sottrarle quello che l’Autore chiama il rischio della libertà: “Il cielo e la terra, figli miei, sembra che si uniscano laggiù, sulla linea dell’orizzonte. E invece no, è nei vostri cuori che si fondono davvero, quando vivete santamente la vita ordinaria”».
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E domani?

L'uomo è vissuto su questo pianeta per un milione di anni e durante tale periodo di tempo molte sono state le sue conquiste e i suoi progressi; nel prossimo milione di anni potrebbe certamente moltiplicarli. Quali sono le prospettive della civiltà umana se non verrà distrutta dai pericoli che la minacciano sempre più proprio in questi giorni? Lord Russell accusa i responsabili dello sviluppo delle armi nucleari e le svariate forme di ipocrisia che lo circondano. Si oppone alla diceria che gli scienziati siano indifferenti a questi problemi perché diventati strumenti dei propri governi e propone come soluzione un pratico schema di governo mondiale, dimostrando come già da oggi si possano prendere i primi provvedimenti per la sua costituzione. Con quella chiarezza e con quella semplicità ormai note a centinaia di migliaia di lettori, il grande filosofo indica alla fine, al di là di ogni credo e di ogni forma di superstizione, in una delle più commoventi e forti pagine da lui scritte, quali siano i valori umani per mi vai la pena di sopravvivere, quegli stessi che dovrebbero ora costringere ogni popolo a battersi per stabilire un mondo più pacifico e stabile.