64449–64464 di 66541 risultati

In viaggio con un sogno

Convinta di essere all’inizio di una vacanza, Tess, giovane insegnante inglese, parte per la Toscana eccitata all’idea di visitarne le bellezze. E del tutto ignara di ciò che l’aspetta. Invece di giornate serene, infatti, si trova a dover affrontare Raphael Di Castelli. Il bellissimo imprenditore italiano è piombato in casa sua rivolgendole strane accuse e pretendendo che lei lo accompagni in un viaggio sulla costa della Versilia. Tess accetta con un dubbio: vuole solo dimostrare la propria innocenza oppure non è capace di resistere al fascino di Raphael?
**
### Sinossi
Convinta di essere all’inizio di una vacanza, Tess, giovane insegnante inglese, parte per la Toscana eccitata all’idea di visitarne le bellezze. E del tutto ignara di ciò che l’aspetta. Invece di giornate serene, infatti, si trova a dover affrontare Raphael Di Castelli. Il bellissimo imprenditore italiano è piombato in casa sua rivolgendole strane accuse e pretendendo che lei lo accompagni in un viaggio sulla costa della Versilia. Tess accetta con un dubbio: vuole solo dimostrare la propria innocenza oppure non è capace di resistere al fascino di Raphael?

In una sola persona

“Sono i nostri desideri a plasmarci. In un minuto scarso di accese, inconfessabili fantasie ho desiderato di diventare scrittore e di fare sesso con Miss Frost, non necessariamente in quest’ordine.” Quando Billy, a tredici anni, entra per la prima volta nella biblioteca della sua cittadina del Vermont, è in cerca di libri su ragazzi che si sono presi “una cotta per la persona sbagliata”: nel suo caso il futuro patrigno Richard, il crudele compagno di scuola Kittredge e la stessa bibliotecaria Miss Frost, statuaria, con le spalle larghe, i bicipiti robusti e un seno da adolescente. Figlio di un crittografo da cui la madre si era subito separata, cresciuto in una famiglia di uomini eccentrici e donne puritane, circondato da un cast di amici, amiche, amanti, travestiti, transgender che rifiutano di farsi incasellare in una categoria o in uno schema, Billy racconta oltre mezzo secolo di avventure tragicomiche alla ricerca di sé (e del padre). Attraverso le sue parole, John Irving mette in scena una toccante epopea sul terrore di essere diversi, sulla profonda verità delle passioni che ci abitano, sulla felice impossibilità di essere altro da sé.

In un battibaleno

In un battibaleno: l’amore non aspetta.
Patch Hastle è cresciuto in tutta fretta: scappato a gambe levate dal paesello del Texas orientale che gli ha dato i natali, s’è fatto una vita a New York come modello e DJ e non s’è mai voltato indietro. Anche quando i suoi vengono improvvisamente a mancare, il ragazzo torna a casa con l’intenzione di sbolognare la fattoria al primo magnate del petrolio che passa e far fagotto più veloce della luce. Peccato che il testamento metta le redini in mano al miglior amico di suo padre, nonché peggior nemico di Patch.
Tucker Biggs ha finito di andare a spasso per rodei: ha messo radici ed è diventato il guardiano-bracciante della fattoria degli Hastle. Sa bene che Patch lo detesta, ma quando il ragazzo ricompare in versione adulta, bello da impazzire, Tucker finisce per trasformare la rimpatriata in una bella lezione sull’esperienza e sui desideri.
È un bel gioco se dura poco, e sia Patch che Tucker sanno già che questo finirà in un battibaleno: appena venduta la fattoria se ne andranno ciascuno per la sua strada e tanti saluti. Purtroppo, però, a ogni secondo che passa le corde che legano il cittadino tutto in tiro e il bifolco dai jeans consunti si stringono sempre di più… E se non vogliono farsi disarcionare, dovranno entrambi capire cos’è che conta davvero, e dovranno farlo alla svelta.
**
### Sinossi
In un battibaleno: l’amore non aspetta.
Patch Hastle è cresciuto in tutta fretta: scappato a gambe levate dal paesello del Texas orientale che gli ha dato i natali, s’è fatto una vita a New York come modello e DJ e non s’è mai voltato indietro. Anche quando i suoi vengono improvvisamente a mancare, il ragazzo torna a casa con l’intenzione di sbolognare la fattoria al primo magnate del petrolio che passa e far fagotto più veloce della luce. Peccato che il testamento metta le redini in mano al miglior amico di suo padre, nonché peggior nemico di Patch.
Tucker Biggs ha finito di andare a spasso per rodei: ha messo radici ed è diventato il guardiano-bracciante della fattoria degli Hastle. Sa bene che Patch lo detesta, ma quando il ragazzo ricompare in versione adulta, bello da impazzire, Tucker finisce per trasformare la rimpatriata in una bella lezione sull’esperienza e sui desideri.
È un bel gioco se dura poco, e sia Patch che Tucker sanno già che questo finirà in un battibaleno: appena venduta la fattoria se ne andranno ciascuno per la sua strada e tanti saluti. Purtroppo, però, a ogni secondo che passa le corde che legano il cittadino tutto in tiro e il bifolco dai jeans consunti si stringono sempre di più… E se non vogliono farsi disarcionare, dovranno entrambi capire cos’è che conta davvero, e dovranno farlo alla svelta.

In tre contro il delitto

Hercule Poirot, Miss Marple, Parker Pyne, ovverosia il gotha degli investigatori privati, nuovamente alle prese con alcuni tra i più misteriosi delitti: là dove inizia il regno della paura e dove la polizia, disorientata, brancola nel buio più fitto. Il furto di un grosso diamante, un morto provvisoriamente alloggiato all’interno di una preziosa cassapanca spagnola, una concitata telefonata per un appuntamento in un elegante ristorante a un tavolo con al centro un mazzo di iris – indovinate un po’ di che colore? “gialli” – sono soltanto tre dei nove scenari creati dalla fantasia, impareggiabile, di Agatha Christie e usciti dall’inchiostro, “rosso” sangue, della sua celeberrima penna.

In terre lontane

A metà degli anni Sessanta Walter Bonatti, giunto al culmine di quella stagione di successi che lo ha fatto entrare nella leggenda dell’alpinismo, decide di sospendere la sua esperienza da scalatore in solitaria. Dopo oltre un decennio di arrampicate e di “viaggi verticali”, inizia un nuovo, emozionante capitolo di avventure: quello dell'”esplorazione orizzontale”, per spingersi a visitare, con pochi mezzi e un’instancabile determinazione, i luoghi più impervi e remoti della Terra. Nel 1965 Bonatti è in canoa, sulle rive dello Yukon: da qui, come nelle migliori storie d’avventura, inizia una serie di viaggi memorabili, che lo vedranno scendere nel cratere del Krakatoa, affrontare le raffiche di Capo Horn, avvicinarsi alle tigri in Indonesia, o discendere il Marañon su una zattera costruita a mano. Dai fiordi della Patagonia ai deserti australiani, una raccolta di cronache e resoconti irripetibili dai grandi spazi incontaminati del pianeta, una discesa emozionante nei territori mozzafiato ai confini del mondo.

In questa luce

Si raccoglie qui tutto ciò che per Del Giudice fa mania. Intendendo per mania una parola doppia, una parola male-bene: nel mondo greco mania indica infatti non soltanto il demone che sconvolge la mente, ma anche una particolare forma di concentrazione, una forma estrema del conoscere e del coincidere con il proprio destino. È mania la mezzanotte, ventiquattresima ora del giorno, istante ultimo e anche primo, valico del giorno passato e incipit del nuovo, ora ventiquattro e ora zero; è mania il proprio lavoro, scrivere e narrare, in cui secondo Del Giudice sarebbe meglio possedere un doppio passo, essere ambidestri, con una mano tracciare delle mappe, costruire dei progetti e con l’altra operare perché questi progetti vengano invalidati dalla narrazione, perché ciò che vale nel racconto è proprio tutto quanto eccede e vanifica il progetto. Sono mania la luce, le macchine, le città, lo spazio, le fortezze reali e quelle immaginarie, le carte geografiche, il cinema e la fotografia. I protagonisti dei libri piú famosi di Daniele Del Giudice. Si ritrovano in queste pagine le riflessioni sul tempo e quelle sul volo (‘Come quando l’aereo si stacca da terra, una sospensione nebulosa e via, la scrittura spinge su, dentro i carrelli’). Si parla, con estrema e acuta intelligenza, del leggere, degli autori e dei libri piú amati, del tradurre, delle storie e dei personaggi, del trovarsi davanti al foglio bianco e del ‘levare ad ogni frase la terra sotto i piedi’.

***

‘Il volo della mente, il volo dello sguardo, il volo dell’aereo; ma il tempo, si può comperare? Riflessioni, lezioni, racconti, memorie del grande scrittore, sui rapporti fra linguaggio e realtà’.

Cesare Segre

(source: Bol.com)

In quattro e quattr’otto

Serie Graffi, fusa e felini, Libro 2

L’aria fresca del mattino, un giardino pieno di uccellini e un micio in missione. Cosa può desiderare di più un gatto mannaro? Il beta Heller Wirth ha tutto, tranne un compagno. Un compagno mutaforma, a essere precisi. L’ultima cosa che desidera è uno di quei pericolosi umani che uccidono senza rimorso. Heller lo sa perché ci è passato. Che cosa fa allora la dea Bast? Gli dà proprio quello che non vuole: un umano, Lawson Dupre.

Lawson non ha capito cosa sia successo nel suo negozio. Un istante prima un cliente attraente sta per svenire, quello dopo si riprende e inizia a flirtare, poi fugge via come se fosse inseguito dai demoni dell’inferno. Non è la natura speciale di Heller a spaventare Lawson, che è uno dei pochi umani al corrente dell’esistenza delle creature sovrannaturali, dato che ne ha due come coinquilini. A Heller e Lawson ne succederanno delle belle mentre affrontano vecchie ferite, antichi pregiudizi e un cambio di potere nella colonia felina.

(source: Bol.com)

In punta di penna. Riflessioni sull’arte della narrativa: 1

Richard Ford, William T. Vollmann, Joy Williams, Norman Mailer, Thom Jones, Mary Gaitskill, Mark Richard, Jayne Anne Phillips, Ann Patchett, Lee Smith, Terry McMillan e Tom Chiarella. Dopo tanti saggi e raccolte di interviste dedicati alle tecniche di scrittura, alcuni tra i più grandi autori americani degli ultimi cinquant’anni sono stati invitati a spiegare la ragione ultima e più profonda che li ha indotti a prendere una penna in mano o a sedersi davanti a una tastiera per raccontare una storia. Una sfida non semplice, alla quale ogni scrittore ha risposto da par suo: chi parlando dei suoi maestri, chi soffermandosi su un aneddoto specifico, chi inoltrandosi nel mistero della creazione, a rischio di perdercisi dentro. Il risultato sono dodici testi affascinanti e godibili – cui ne seguiranno altrettanti in un secondo volume di prossima pubblicazione – nei quali la riflessione si apre alla gioia del racconto, e i ricordi più intimi acquistano la forza di esempi e massime di vita.
**

In pasto ai lupi

In pieno deserto californiano, a una ventina di chilometri dalla città di Indio, un’ombra si muove nella semioscurità. Un autostoppista? Possibile? Hugh Densmore sa bene che bisogna andare cauti, in simili casi. Che lui, soprattutto, deve andare cauto. Tuttavia rallenta e vede che la viandante è una ragazzina, poco più che una bimba, anche se è truccata senza economia. Il dottor Hugh Densmore, medico chirurgo, non se la sente di abbandonare quella creatura nel deserto, al cader della notte, ma se potesse minimamente prevedere il ginepraio in cui il suo gesto caritatevole lo farà cadere, non esiterebbe a ripartire come un razzo, con l’acceleratore a tavoletta. Un racconto altamente drammatico, tra il giallo classico e il romanzo psicologico.

In Paradiso È Scoppiato L’Inferno

Questi “Racconti bizzarri e dell’orrore” spaziano dagli incesti all’interno delle ‘nursery’ alle macellerie sociali, dai ragni mostruosi alle ormai diffusissime dipendenze telemediatiche: uno crede di vivere in paradiso e poi…
8 racconti più 1 gradito ‘bonus track’.
(“Pholcus Phalangioides”, “Envy”, “Sarabanda maraqueña”, “Moana dentro il pozzo”, “Se la trota avesse gambe”, “Addio, compagno!”, “Fotofobia”, “Il grande fardello”. – ‘Bonus track’: “Scacchi online, passione d’incubo”.)

In nome del male

Un cimitero abbandonato, un cadavere carbonizzato, segni di messe nere e riti satanici.
Il demonio è tornato per fare giustizia: sei peccati, sei peccatori, sei delitti annunciati. È cominciata l’indagine più difficile del commissario Bruno Ardigò su cui incombe una sentenza di morte.
Da cacciatore a preda, con un solo alleato, il demonologo Dario Vanner, dovrà sprofondare negli abissi del Male per scoprire chi uccide nel suo nome.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e Il codice di Giuda (2018). Tutti editi da Mursia.
**
### Sinossi
Un cimitero abbandonato, un cadavere carbonizzato, segni di messe nere e riti satanici.
Il demonio è tornato per fare giustizia: sei peccati, sei peccatori, sei delitti annunciati. È cominciata l’indagine più difficile del commissario Bruno Ardigò su cui incombe una sentenza di morte.
Da cacciatore a preda, con un solo alleato, il demonologo Dario Vanner, dovrà sprofondare negli abissi del Male per scoprire chi uccide nel suo nome.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e Il codice di Giuda (2018). Tutti editi da Mursia.
### Dalla seconda/terza di copertina
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016) e Il Mostro di Milano (2017). Tutti editi da Mursia.

In mare aperto

1. Sul transatlantico britannico Mauretania, partito dall’Inghilterra e diretto verso gli Stati Uniti, viaggiano due scienziati europei artefici di una sensazionale scoperta, che nascondono nel timore di vederla cadere nelle mani sbagliate. A conferma delle loro peggiori paure, durante il viaggio i due rischiano di essere rapiti, ma l’intervento provvidenziale dell’intrepido capo della Van Dorn Detective Agency in persona, Isaac Bell, li salva. Gli assalitori però non si danno per vinti, e in un secondo attacco uno dei due scienziati perde tragicamente la vita. In che cosa consiste davvero la loro scoperta? E se fosse la chiave per rivoluzionare l’economia, la cultura e forse qualcosa di ancora più importante? Isaac Bell si ritroverà coinvolto in una schermaglia letale contro un agente segreto senza scrupoli che non si fermerà davanti a niente pur di fornire ai tedeschi un vantaggio nella strada che porterà alla guerra. Il detective dovrà scoprire l’identità e gli obiettivi di quest’uomo nel disperato tentativo di fermarne l’opera. Ma potrebbe essere già troppo tardi.
**

In libertà. Conversazioni con Ramin Jahanbegloo

Sir Isaiah Berlin è considerato oggi il rappresentante più eminente della storia delle idee in Occidente. In libertà ci permette di seguire l’itinerario intellettuale di questo pensatore, instancabile analista della scienza morale, sociale e politica. Volentieri controcorrente, si interessa tanto a Machiavelli e a Marx che a pensatori meno noti come Vico, Hamann, Herder o Herzen, a partire dai quali ha potuto approfondire i suoi concetti della libertà e del pluralismo.
**

In giustizia

Questo è il libro che ho cullato per trent’anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po’ di storia d’Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare. Non è un libro sulla giustizia ma di giustizia, per capirla e cercare di salvarla raccontando come stanno le cose al di là delle isterie della politica e della cronaca. La giustizia è un’aspirazione, una conquista quotidiana. Non si può mai darla per scontata. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno. GDC CON UNA NUOVA PREFAZIONE DELL’AUTORE

(source: Bol.com)

In ginocchio sulle ali

Il 26 dicembre del 1997, il giorno in cui fui soccorso, realizzai molte cose sul ruolo dell’elicottero e dei piloti in alta quota. La prima, e più importante, è che mi avevano salvato la vita. Forse fu in quella fine ’97, il momento più tragico della sua vita, quando scese sanguinante e tumefatto dall’Annapurna, dove una valanga gli aveva strappato via per sempre i suoi due compagni. O forse fu un anno dopo quando, volò nell’ex Urss sugli MI-17, bestioni rumorosi con le scritte in cirillico. Simone Moro non ricorda esattamente quando è scoccata la scintilla, ma sa per certo che quella che ci racconta con vivo trasporto e commozione in questo libro è una passione intensa e travolgente. Definirla a parole non è facile: unisce la vertigine del volo, il richiamo delle vette più alte della Terra, la sfida con se stessi e il desiderio di aiutare gli altri. Però Simone ha saputo metterla in pratica con grande concretezza, acquistando di tasca propria un elicottero (non proprio una spesa da fare a cuor leggero per un privato che non sia un magnate…) e organizzando un servizio di elisoccorso in Nepal rivolto soprattutto alle popolazioni locali delle valli più remote. La sua profonda conoscenza della regione himalayana, la sua esperienza di scalatore e la sua competenza di pilota hanno potuto e potranno infatti salvare tante vite, messe a repentaglio, in quell’ambiente tanto affascinante quanto talvolta ostile, da una banale frattura o da un parto difficile. È così che, come sot tol inea Reinhold Messner nel la Prefazione, Simone Moro — pur proseguendo tuttora nella sua strabiliante carriera alpinistica — ha trovato un senso per il suo presente e per il suo futuro. Una missione che coniuga avventura e solidarietà, emozione e umanità, come dimostrano le tante storie mozzafiato raccontate in In ginocchio sulle ali.
(source: Bol.com)