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L’usignolo del mississippi

Gage Morgan, agente governativo in incognito, deve procurarsi a tutti i costi una copertura che gli consenta di proseguire le indagini su una banda di truffatori che imperversa nell’Arkansas, e per questo ha bisogno di una donna disposta a recitare la parte della devota moglie di un fattore. La soluzione al suo problema si presenta inaspettata a bordo del battello fluviale su cui sta viaggiando: Lily Devereaux, la giovane cantante che per caso ha salvato dalle moleste attenzioni di un giocatore d’azzardo, è ricercata per tentato omicidio, e pur di evitare la cattura è disposta a correre qualsiasi rischio. Lei pone un’unica condizione: il loro matrimonio dovrà essere legalmente valido. Gage accetta dunque di sposarla e, tra sparatorie, fughe e inseguimenti, finisce per innamorarsene. Ma dietro l’angolo, l’oscuro passato di Lily è in agguato.
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### Sinossi
Gage Morgan, agente governativo in incognito, deve procurarsi a tutti i costi una copertura che gli consenta di proseguire le indagini su una banda di truffatori che imperversa nell’Arkansas, e per questo ha bisogno di una donna disposta a recitare la parte della devota moglie di un fattore. La soluzione al suo problema si presenta inaspettata a bordo del battello fluviale su cui sta viaggiando: Lily Devereaux, la giovane cantante che per caso ha salvato dalle moleste attenzioni di un giocatore d’azzardo, è ricercata per tentato omicidio, e pur di evitare la cattura è disposta a correre qualsiasi rischio. Lei pone un’unica condizione: il loro matrimonio dovrà essere legalmente valido. Gage accetta dunque di sposarla e, tra sparatorie, fughe e inseguimenti, finisce per innamorarsene. Ma dietro l’angolo, l’oscuro passato di Lily è in agguato.

L’urlo

Annamay Hyatt è una splendida bambina di otto anni adorata dai genitori e dagli amici, che l’hanno ribattezzata “la principessa”. Annamay sembra aver tutto dalla vita, persino un palazzo in miniatura costruitole da un architetto, nel quale la bambina organizza festicciole e gioca con le amiche. Ma il destino è in agguato e un giorno Annamay scompare. Il suo cadavere, ormai ridotto a un mucchietto di ossa, verrà ritrovato solo quattro mesi dopo. Facile pensare a un maniaco, ma le indagini della polizia non approdano a nulla. Il padre della bambina e il reverendo Dunlop, che l’ha vista nascere, si improvvisano allora investigatori per arrivare alla verità. Il sospetto cade alternativamente su molti dei personaggi della vicenda e sulle loro psicologie contorte, senza che però si possa provare la colpevolezza di nessuno. Ma la Millar ha in serbo un asso nella manica, e la soluzione, quando arriva, è insieme sorprendente e commovente.

L’uomo venuto dal nulla

Perché suo padre, che è sempre stato tanto tollerante e permissivo con lei, si oppone così violentemente al suo legame con Jeremy Wilde, l’uomo che ama e vuole sposare? Perché, invece, va tanto d’accordo con quel detestabile ed arrogante Saul Laurenson, che, comparso dal nulla, è entrato prepotentemente nella sua vita? Quando Charlotte trova la risposta a queste domande, tenta in tutti i modi di opporsi alla sempre maggior ingerenza di Saul negli affari di famiglia. Ma gli avvenimenti precipitano e lei deve far buon viso a cattiva sorte e a poco a poco nel suo cuore si fa strada un’altra verità: è l’inferno!

L’uomo venuto dal Marocco

L’avidità è la molla che fa agire un criminale che non ha il coraggio di staccarsi da un misterioso documento su cui è scritta con inchiostro indelebile la prova della sua colpevolezza. Una prova che lo inchioda inesorabilmente e che l’uomo vorrebbe distruggere, senza però riuscire mai a trovare il coraggio di farlo. La tensione sale così di pagina in pagina. Vincerà l’avidità o la prudenza?

L’uomo senza un cane

‘Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto.’
Der Spiegel

‘Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.’
l’Espresso

‘Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.’
Corriere della Sera

Una famiglia modello, gli Hermansson. O quasi. Pochi giorni prima di Natale sono riuniti per festeggiare un centocinquesimo compleanno: i sessantacinque anni di Karl-Erik, padre encomiabile e insegnante in pensione, e i quaranta di Ebba, la sua figlia prediletta. È l’occasione per ritrovare proprio tutti, perfino Robert, la ‘pecora nera’ della famiglia: scrittore mancato (il suo romanzo, L’uomo senza un cane, è da dieci anni in attesa di pubblicazione), è assurto agli onori delle cronache per aver partecipato a un reality show di pessimo gusto, creando non poco imbarazzo ai suoi. Ma nessuno ha voglia di rovinare la festa, almeno fino a quando, a distanza di poche ore, avvengono due sparizioni inspiegabili: prima Robert esce a fare una passeggiata, poi è Henrik, il figlio maggiore di Ebba, ad allontanarsi nel cuore della notte. A quarantott’ore di distanza dei due non si hanno più notizie. Viene incaricato del caso Gunnar Barbarotti, ispettore di origini italo-svedesi in servizio presso la polizia di Kymlinge. L’ispettore, che si stava preparando all’odiosa prospettiva di un Natale con la ex moglie e gli ex suoceri, è ben felice di accettare: anzi, questa chiamata insperata fa segnare un punto – nel suo personalissimo conteggio – a favore dell’ipotesi dell’esistenza di Dio. Le indagini, però, si rivelano per lui tutt’altro che semplici. Fuga? Rapimento? C’è forse un nesso fra i due casi? Ci vorranno tempo, perseveranza e anche l’aiuto del caso, perché le indagini di Barbarotti possano prendere una direzione precisa.Håkan Nesser, autore affermato di polizieschi ‘atipici’, tesse una trama noir che fa da cornice a un quadro famigliare e psicologico plumbeo, affettivamente distorto, raccontato dalla voce interiore dei personaggi e dalla loro irrimediabile solitudine. A tratti conturbante, a tratti irresistibilmente ironico, L’uomo senza un cane segna l’esordio sulla scena letteraria di un investigatore disincantato e affascinante.

‘Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.’
Corriere della Sera

‘Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.’
l’Unità

‘Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.’
Il Sole 24 Ore

(source: Bol.com)

L’Uomo Proibito (The MSA Trilogy #1.1)

L’uomo proibito (The MSA Trilogy #1.1) by Chiara Cilli
Sudden Storm è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione.Cristina Cabrisi è una ventunenne trasgressiva. Non le piace essere controllata e deve sempre avere la situazione sottocontrollo, specialmente con i ragazzi. Ma quando la coincidenza la porta a scontrarsi con gli occhi di ghiaccio di Matt Staton, la sua vita cambia per sempre. Lui non è una delle solite prede di Cris, è un uomo d’affari più grande di lei e sa come sfruttare il suo fascino, ma lei non è disposta a farsi sopraffare. L’attrazione tra i due è da subito esplicita e carica d’aspettative, ma Cris si ritrova in biancheria intima a rigirarsi tra le mani un sospetto bigliettino da visita, dopo che Matt le ha dato un assaggio della sua passione e si è poi tirato indietro, dicendole di avere un’offerta di lavoro per lei. Chi è in realtà Matt Staton? E perché non ha dato sfogo al rovente desiderio che Cris ha letto nel suo sguardo? Trovare risposta a queste domande e sedurre un uomo che pare bramarla più di quanto dia a vedere sarà un’ardua sfida. E Cris è intenzionata a vincere.

L’uomo perfetto (eLit)

Cosa può succedere se un uomo d’affari di successo, che per venticinque anni ha vissuto come marito e padre amorevole in due famiglie distinte e tra loro lontane, scompare nel nulla? Il caos.
Ed è appunto caos e disorientamento che travolge le famiglie del disperso Ron Raven. Ma lo shock cede presto il passo a problemi più contingenti. Dove si trova ora Ron, è vivo o morto? E dov’è finito il prestito milionario che il fratello della seconda moglie, Adam Fairfax, gli ha concesso?
Adam e Megan Raven, figlia minore della famiglia legittima, sono decisi a scoprire cosa è accaduto, anche se questo significa seguire le tracce in capo al mondo. Il sodalizio che sembra essersi creato tra i due non piace alle rispettive famiglie. Ma la verità e l’amore, per loro, vengono prima di tutto.
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### Sinossi
Cosa può succedere se un uomo d’affari di successo, che per venticinque anni ha vissuto come marito e padre amorevole in due famiglie distinte e tra loro lontane, scompare nel nulla? Il caos.
Ed è appunto caos e disorientamento che travolge le famiglie del disperso Ron Raven. Ma lo shock cede presto il passo a problemi più contingenti. Dove si trova ora Ron, è vivo o morto? E dov’è finito il prestito milionario che il fratello della seconda moglie, Adam Fairfax, gli ha concesso?
Adam e Megan Raven, figlia minore della famiglia legittima, sono decisi a scoprire cosa è accaduto, anche se questo significa seguire le tracce in capo al mondo. Il sodalizio che sembra essersi creato tra i due non piace alle rispettive famiglie. Ma la verità e l’amore, per loro, vengono prima di tutto.

L’uomo macchina e altri scritti

Julien Offroy de Lamettrie nacque a Saint Màio il 25 dicembre 1709. Figlio di un ricco negoziante che voleva avviarlo alla carriera ecclesiastica, preferi invece la professione di medico. Cosi, finiti gli studi secondari, ricevette il dottorato in medicina a Reims; nel 1733, si recò a Leida alla scuola del celebre scienziato olandese Boerhaave, componendo egli stesso non spregevoli opere di medicina, come il « Trattato sulla vertigine (1737) e il « Trattato sulla varicella » (1740). Tornato in Francia, fu per alcuni anni medico militare, e partecipò anche a varie campagne. Ammalatosi, si mise a meditare sul problema filosofico dei rapporti tra anima e corpo, giungendo a conclusioni materialistiche. L’esposizione di queste idee nella « Storia naturale dell’anima » (L’Aia, 1745), uscita anonima ma subito riconosciuta come opera sua, e in seguito anche la pubblicazione di alcune violente satire contro i medici del tempo — la « Politica del medico » (1746), « La facoltà vendicata » (1747), il « Lavoro di Penelope » (1748) — lo fecero cadere in disgrazia. Si dimise dal suo impiego, e temette anche di venire imprigionato: per questo nel 1746 fuggi in Olanda. Però anche qui la pubblicazione de « L’uomo macchina» (Leida, 1748) gli procurò violente persecuzioni da parte del fanatismo religioso. I magistrati di Leida ordinarono di perseguire l’autore dell’opera (che era apparsa anonima); il libro fu bruciato per mano del boia. Per questo il Lamettrie accettò l’invito fattogli dal re Federico II, filosofo egli stesso e protettore dei filosofi, di recarsi a Berlino, come membro di quella Accademia. Qui visse in grande dimestichezza con il Sovrano finché mori di indigestione 1″ 11 novembre 1751. Oltre le opere già citate scrisse « L’uomo pianta » (1748), Gli animali più che macchine» (1750), « L’arte di godere (1751), « L’anti-Seneca » (1750), tutte raccolte nelle « Opere Filosofiche », pubblicate per la prima volta a Londra-Ber-lino nel 1751, e poi ristampate a cura di Federico II.

L’uomo macchina e altri scritti

Julien Offroy de Lamettrie nacque a Saint Màio il 25 dicembre 1709. Figlio di un ricco negoziante che voleva avviarlo alla carriera ecclesiastica, preferi invece la professione di medico. Cosi, finiti gli studi secondari, ricevette il dottorato in medicina a Reims; nel 1733, si recò a Leida alla scuola del celebre scienziato olandese Boerhaave, componendo egli stesso non spregevoli opere di medicina, come il « Trattato sulla vertigine (1737) e il « Trattato sulla varicella » (1740). Tornato in Francia, fu per alcuni anni medico militare, e partecipò anche a varie campagne. Ammalatosi, si mise a meditare sul problema filosofico dei rapporti tra anima e corpo, giungendo a conclusioni materialistiche. L’esposizione di queste idee nella « Storia naturale dell’anima » (L’Aia, 1745), u-scita anonima ma subito riconosciuta come opera sua, e in seguito anche la pubblicazione di alcune violente satire contro i medici del tempo — la « Politica del medico » (1746), « La facoltà vendicata » (1747), il « Lavoro di Penelope » (1748) — lo fecero cadere in disgrazia. Si dimise dal suo impiego, e temette anche di venire imprigionato: per questo nel 1746 fuggi in Olanda. Però anche qui la pubblicazione de « L’uomo macchina» (Leida, 1748) gli procurò violente persecuzioni da parte del fanatismo religioso. I magistrati di Leida ordinarono di perseguire l’autore dell’opera (che era apparsa anonima); il libro fu bruciato per mano del boia. Per questo il Lamettrie accettò l’invito fattogli dal re Federico II, filosofo egli stesso e protettore dei filosofi, di recarsi a Berlino, come membro di quella Accademia. Qui visse in grande dimestichezza con il Sovrano finché mori di indigestione 1″ 11 novembre 1751. Oltre le opere già citate scrisse « L’uomo pianta » (1748), Gli animali più che macchine» (1750), « L’arte di godere (1751), « L’anti-Seneca » (1750), tutte raccolte nelle « Opere Filosofiche », pubblicate per la prima volta a Londra-Ber-lino nel 1751, e poi ristampate a cura di Federico II.

L’uomo invisibile

Griffin, brillante fisico londinese, sa di avere un’unica arma per riscattarsi da una vita piuttosto amara e povera di riconoscimenti: il proprio genio. Il suo lavoro consiste nello sviluppare nuove sensazionali tecniche, il suo scopo è ottenere il rispetto dovuto alle menti eccelse. Quando mette a punto un procedimento che gli permette di rendere invisibili gli oggetti, decide di provare su di sé quella scoperta rivoluzionaria, ma i risultati sono ben diversi da quelli che immaginava. Essere invisibile comporta parecchi inconvenienti, e forse non è poi così vantaggioso sottrarsi alla vista degli altri, a meno che non si voglia sfruttare l’invisibilità per fini perversi, come ad esempio incutere terrore. Ma il piano di Griffin fallisce miseramente, anche grazie a un suo vecchio compagno di studi che era a conoscenza dei suoi disegni visionari. Braccato dalla legge, si ritroverà intrappolato nella scoperta che avrebbe dovuto finalmente liberarlo, tradito dal genio cui aveva affidato ogni desiderio di riscatto. Un classico della science fiction, l’amara parabola di un uomo animato da un pericoloso fanatismo per il progresso scientifico, ma destinato a soccombere di fronte all’inesorabilità dei propri limiti.

L’uomo di Siviglia

Ossessioni. Ricordi rimossi, un’angoscia crescente, poi, all’improvviso, una scintilla che scatena un terrore sepolto in un angolo oscuro dell’anima. Raúl Jiménez, personaggio ambiguo legato al bel mondo di Siviglia, ma anche alla malavita e ai ricordi delle atrocità della Guerra civile, muore all’inizio della Semana Santa, il momento dell’anno più denso di religiosità e passione in una Spagna tutt’altro che solare, anzi, enigmatica e inquieta. L’ispettore capo Javier Falcón capisce ben presto di trovarsi di fronte a un crimine rituale, quasi iniziatico: l’assassino ha voluto impartire alla sua vittima una “lezione di vista”. Jiménez è stato legato e costretto a guardare una videocassetta, finché il suo cuore non ha ceduto…
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L’Uomo di Primrose Lane

David Neff, giornalista e scrittore, ha pubblicato un libro sulla vita di un serial killer, che è diventato un best seller ma ha lasciato segni profondi nella sua psiche. Da cinque anni non scrive più nulla, e ha bisogno al più presto di una nuova storia che lo appassioni e gli permetta di tornare al successo, uscendo dal vortice di dolore seguito al suicidio della moglie Elizabeth. Si lascia coinvolgere dal caso dell’Uomo di Primrose Lane, un personaggio solitario e avvolto nel mistero, assassinato brutalmente e senza motivi apparenti quattro anni prima. Le sue indagini si trasformano in un’autentica ossessione quando, sul letto dell’uomo, viene ritrovata un’impronta di Elizabeth, segno di un legame che sembra avere le sue origini nel passato e nel grande trauma che ha segnato la vita della moglie di David: il rapimento della sorella gemella, Elaine, svanita senza lasciare tracce e mai più ritrovata.
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L’uomo di Mosca

Chi è Nikolaj Gogor? Che fine hanno fatto quei soldi che dovevano arrivare da Mosca? Qualcuno se ne è impossessato? Perché cercarli dopo tanto tempo? È attorno a queste domande che a un certo punto comincia a ruotare la vita di Andrea Cecconi, un avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A risvegliare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso “uomo di Mosca”. Sembra una storia del passato morta e sepolta, finché non si capisce che i conti non sono ancora tornati e che c’è una pista che porta dritto alla Russia di oggi. Spinto dall’urgenza di trovare risposte su quella vicenda, ma anche su se stesso, Andrea cerca la verità in un susseguirsi di prove da superare, scoperte inquietanti e incontri inaspettati. È una ricerca tormentata, che incrocia più piani temporali (dagli anni Settanta ai giorni nostri, passando per i mesi successivi alla caduta del Muro di Berlino), e lui dovrà districarsi tra faccendieri e presunte spie, servizi segreti e massoneria, personaggi reali e false identità. È una ricerca resa angosciosa dalla crisi sempre più acuta della politica e dal baratro che allontana ogni giorno di più il passato dal presente, annullando memorie e testimoni. È una ricerca che solo a Mosca può trovare delle risposte…

(source: Bol.com)

L’uomo di Marte

Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria è durato troppo poco. Un’improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla terra. Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all’arrivo dei soccorsi. Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l’altro e non si perderà d’animo. Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili…
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L’uomo di Boston

Il primo amore non si scorda mai. Chi l’ha detto? Non sempre è così. Jessica Kellerman, fin da ragazzina, dichiara di essere innamorata di Evan Dryden ed è fermamente decisa a sposarlo, un giorno. Ora, a otto anni di distanza, le sue certezze cominciano a vacillare. Inatti, terminati gli studi, con un certo imbarazzo, si propone come assistente legale presso lo studio Dryden, nella speranza che in qualche modo il suo sogno possa avverarsi. Ma in amore, si sa, tutto è possibile. Jessica si ritrova ben presto a fare i conti con il fascino irresistibile di Damian, il fratello maggiore di Evan, nonchè socio dello studio. Ed è costretta a rivedere i suoi piani.

L’uomo di Bangkok

Bangkok è la città dove il sesso viene sfacciatamente offerto per strada. È la città in cui i poliziotti sono considerati, e temuti, al pari degli uomini d’onore, i cui proventi derivano dalla protezione offerta ai malviventi del loro quartiere. È anche la città dove si può morire all’interno della propria automobile, per un morso di cobra. Così è stato assassinato il marine Bill Bradley. Due poliziotti, forse gli unici ancora “puliti”, giungono troppo tardi a prestare soccorso e, pochi minuti dopo, solo uno di loro sarà ancora vivo. L’unico scopo di Sonchai, il poliziotto sopravvissuto, è ora quello di stanare gli assassini…