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La bella e la bestia

Torna Matthew Hope, il dinamico, simpatico e tenace avvocato di Calusa, Florida. E torna in uno di quei casi penali di cui è costretto, di sua volontà, ma costretto, ad occuparsi e di cui non ha molta esperienza. Stavolta è il caso George Harper, accusato di aver picchiato la moglie e di averla poi uccisa in modo brutale, ad occupare tutto il suo tempo. Michelle Harper è la vittima, la donna più bella che Matthew Hope abbia mai visto. E l’uomo accusato di essere il suo assassino è forse l’uomo più brutto che esista, tanto brutto, enorme, scimmiesco, che qualcuno lo chiama King Kong. C’è chi lo descrive violento e brutale e chi sostiene che è dolce e gentile. Qualcuno mente. Ma chi? E perché? A Matthew Hope il suo cliente non piace, ne ha paura, non gli è simpatico, eppure, nonostante tutto, nonostante tutte le prove, non è affatto convinto della sua colpevolezza. Per questo si mette a indagare e scopre una lunga storia tenebrosa, sporca, allucinante. La storia della bella e la bestia.

La Bella e la Bestia

La favola “La Bella e la Bestia” è stata tratta dalla collana “I Racconti delle Fate” di Carlo Collodi: una raccolta di fiabe che Collodi ha tradotto dal francese e che, come dice egli stesso nella prefazione, “nel voltare in italiano (…)  qua e là mi feci lecite alcune leggerissime varianti, sia di vocabolo, sia di andatura di periodo, sia di modi di dire: e questo ho voluto notare qui di principio, a scanso di commenti, di atti subitanei di stupefazione e di scrupoli grammaticali o di vocabolario. Peccato confessato, mezzo perdonato: e così sia.” Tutti i racconti di questa collana si concludono con una “morale” rivolata ai giovani lettori/lettrici; questa favola ha la particolarità di proporne due! “La Bella e la Bestia” e “Il Principe amato” sono state originariamente scritte da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.
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La bella addormentata

Il rapimento di Laurel, nipote dello spietato petroliere William Lennox, trascina Lew Archer negli intrighi della potente e corrotta famiglia. Sembra che la ragazza sia stata sequestrata a scopo di riscatto da un balordo di nome Harold Sherry, ma quando due cadaveri vengono ripescati nei pressi della mila dei Lennox, Archer cambia idea. Forse i crimini di oggi non sono altro che il tragico risultato di un assassinio avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, che ha dato l’avvio a una spirale di sangue… Un grande romanzo di Ross Macdonald, l’unico vero erede di Raymond Chandler.

La Battaglia: Storia Di Waterloo

La battaglia: Storia di Waterloo by Alessandro Barbero
Uno straordinario libro scritto da uno degli intellettuali più interessanti d’Italia. Barbero, storico e romanziere, scrive romanzi che sono anche saggi storici. Franco CardiniSul campo di battaglia, in mezzo alle truppe: anche se la narrazione è dettagliata e i personaggi numerosi, non ci si stanca di leggere Barbero, che sa molto raccontare. Aurelio LepreLa prosa di Barbero avvince il lettore. Lucio VillariUna ricostruzione magistrale. Il rigore e il talento di Alessandro Barbero fanno di La battaglia un libro unico, che ci porta, come in un film, nel cuore dell’ultima battaglia di Napoleone. “Il Venerdì di Repubblica”

La battaglia del Labirinto

La guerra tra gli dei dell’Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall’invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d’accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L’ultima sfida ha inizio… e questo è solo la prima delle battaglie. Età di lettura: da 12 anni.
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La bastarda della Carolina

Ruth Anne Boatwright, per tutti Bone, dal padre ha ereditato solamente un certificato di nascita che la dichiara bastarda. In una famiglia nella quale amore, rabbia e prevaricazione fanno parte di un unico coacervo di sentimenti spesso incontrollati, a sorreggerla è il disperato e dolcissimo rapporto che la lega alla madre, e che neanche le violenze subite dal patrigno riusciranno a spezzare. Ambientato in una cittadina del South Carolina negli anni Cinquanta, ricco di riferimenti autobiografici, il romanzo di Dorothy Allison racconta con un’intensità senza precedenti un mondo crudele e amorevole al contempo, nel quale la brutalità maschile e la resilienza delle donne, il desiderio di rivolta e la forza dei legami familiari coesistono in un intrico indissolubile. La scrittura cristallina e di inarrivabile durezza, la profondità dello sguardo gettato sull’adolescenza, il ritratto dall’interno dei white trash e di un Sud quasi senza riscatto hanno fatto gridare la critica al capolavoro e hanno indotto a paragoni con classici quali Il buio oltre la siepe e Il giovane Holden.A pochi anni dalla sua pubblicazione, il romanzo fu al centro di una controversia legale quando una scuola decise di proibirne la lettura agli studenti; in sua difesa si schierarono anche Stephen King e la moglie Tabitha, che distribuirono copie del volume nelle biblioteche del Maine perché potesse essere letto gratuitamente.
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### Sinossi
Ruth Anne Boatwright, per tutti Bone, dal padre ha ereditato solamente un certificato di nascita che la dichiara bastarda. In una famiglia nella quale amore, rabbia e prevaricazione fanno parte di un unico coacervo di sentimenti spesso incontrollati, a sorreggerla è il disperato e dolcissimo rapporto che la lega alla madre, e che neanche le violenze subite dal patrigno riusciranno a spezzare. Ambientato in una cittadina del South Carolina negli anni Cinquanta, ricco di riferimenti autobiografici, il romanzo di Dorothy Allison racconta con un’intensità senza precedenti un mondo crudele e amorevole al contempo, nel quale la brutalità maschile e la resilienza delle donne, il desiderio di rivolta e la forza dei legami familiari coesistono in un intrico indissolubile. La scrittura cristallina e di inarrivabile durezza, la profondità dello sguardo gettato sull’adolescenza, il ritratto dall’interno dei white trash e di un Sud quasi senza riscatto hanno fatto gridare la critica al capolavoro e hanno indotto a paragoni con classici quali Il buio oltre la siepe e Il giovane Holden.A pochi anni dalla sua pubblicazione, il romanzo fu al centro di una controversia legale quando una scuola decise di proibirne la lettura agli studenti; in sua difesa si schierarono anche Stephen King e la moglie Tabitha, che distribuirono copie del volume nelle biblioteche del Maine perché potesse essere letto gratuitamente.

La bambina pericolosa

Maria Laura Gangemi: una femmina – vera, appassionata, bellissima con quella “vampa” di capelli neri ricci che le incorniciano il volto minuto – e uno sbirro, determinato fino alla testardaggine, coraggioso e tagliente. Maria Laura Gangemi è tutto questo ed è insieme la donna che, in un tiepido pomeriggio autunnale, attraversa il magnifico Giardino Bellini di Catania per godere della sua pace rigogliosa quando viene attratta da un violento litigio fra ragazzine: accostatasi al gruppo per capire di cosa si tratta, però, si trova inaspettatamente a mal partito e viene derubata del portafoglio con tutto il suo contenuto. Potrebbe essere, questa, una scena come tante di piccola criminalità minorile, se non fosse che, il giorno dopo questo episodio, viene denunciata la sparizione proprio della ragazzina che ha derubato il commissario Gangemi, Angelina. E seguendo le tracce di questa bimba cresciuta troppo in fretta Maria Laura si troverà a dover scavare nel cuore torbido e violento di una famiglia siciliana, nel cuore marcio e omertoso dell’amata e odiata Catania, e soprattutto nel proprio stesso animo. Le tracce di Angelina, infatti, portano sulle pendici dell’Etna, nei luoghi dove il commissario ha trascorso le sue estati di bambina, e sembrano condurre all’antica leggenda della “trovatura” – un tesoro per trovare il quale bisogna sacrificare l’innocenza, il sangue di un bambino innocente – e fanno riemergere come lava ustionante un terribile passato.
Książka ma 334 strony.

La bambina nel buio

Mi troveranno.
Vedranno il sangue sulle mani.
Non avranno pietà.
Come non ne ho avuta io.
1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria.
Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un’ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent’anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei.
Il proprietario è il Conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso.
Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine.
Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione.
È il mistero del buio che tutti ci abita.
Antonella Boralevi ha scritto un romanzo potente che svela il cuore delle donne e affronta con coraggio i temi cruciali dell’anima contemporanea. E ci dice che l’unica salvezza è l’amore.
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### Sinossi
Mi troveranno.
Vedranno il sangue sulle mani.
Non avranno pietà.
Come non ne ho avuta io.
1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria.
Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un’ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent’anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei.
Il proprietario è il Conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso.
Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine.
Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione.
È il mistero del buio che tutti ci abita.
Antonella Boralevi ha scritto un romanzo potente che svela il cuore delle donne e affronta con coraggio i temi cruciali dell’anima contemporanea. E ci dice che l’unica salvezza è l’amore.

La Bambina Nel Bosco

Nel corso di una gita scolastica, Emma, una bambina di soli cinque anni, si smarrisce in un bosco e gli insegnanti si mettono alla sua ricerca. Mylène, la giovane maestra di Emma, trova la piccola in una voragine ma nel tentativo di salvarla si ferisce e rimane imprigionata a sua volta. Tutto quello che può fare è spingere Emma fuori dalla buca, affidarle il suo foulard e dirle di cercare aiuto. La polizia trova velocemente la bambina e la crisi sembra risolta, ma quando a Emma viene chiesto dov’è la maestra, la risposta è spiazzante: «Non lo so». Quale terribile segreto può nascondere una bambina così piccola?

La bambina della sesta luna. Tutta la storia

Nina potrebbe essere una normalissima ragazzina che frequenta la quinta elementare (aiuto! ci sono gli esami) e vive con le zie a Madrid, poiché i genitori hanno un incarico molto importante che li porta all’estero di continuo. Tutto appare molto semplice, da principio. Ma c’è quella strana voglia a forma di stella sulla mano, uguale a quella di suo nonno Misha, un alchimista che vive a Venezia. Proprio quella stella è un segno del destino di alchimista che aspetta anche Nina, un futuro che comincia improvvisamente, una notte, quando il nonno muore in modo misterioso. Nina raggiunge Venezia, accompagnata dal suo cane Adone e dal gatto Platone, pronta a capire cosa stia succedendo. Il nonno aveva predisposto tutto per la piccola nipote, che ritrova una sorta di passaggio di consegne alchemico e una serie di strumenti per affrontare un lungo e pericoloso viaggio nel mistero. Sesta Luna e le sue caratteristiche fondamentali. Età di lettura: da 8 anni.

La bambina che non sapeva piangere

La bambina che non sapeva piangere: Una nuova inchiesta di Max Gilardi by Elda Lanza
«*Un Camilleri in gonnella!*»
**Marco Vichi**
«*La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna.*»
**la Repubblica**
«*Dalla sua fantasia irrompe la cronaca con delitti da risolvere su e giù per l’Italia, intrighi, il bel mondo, la vita di strada.*»
**La Stampa**
«*Un’autrice che non smette di sorprendere.*»
**la Repubblica**
La notizia è su tutti i giornali: il ricco barone De Brusset è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella sua abitazione milanese. Sul luogo del delitto, gli agenti hanno trovato anche la figlia Gilla, diva della televisione caduta in disgrazia, sporca di sangue e sconvolta. Il linciaggio mediatico è immediato, e la posizione di Gilla sembra indifendibile, tanto più che la donna, in stato catatonico per il trauma, non può testimoniare. Nessuno ritiene che il caso necessiti di chiarimenti. Nessuno, tranne Max Gilardi. Per lui, novello Ulisse, in perenne tensione tra il richiamo dell’avventura e la nostalgia della sua Napoli, sta per cominciare il gran viaggio. Elda Lanza, giunta al suo quinto libro incentrato sull’avvocato partenopeo, ci accompagna con naturalezza in un cammino che attraversa l’Italia intera. Un dipinto garbato e colmo di umanità, un’orchestrazione di personaggi estremamente reali, un intricato gioco di figure che risultano, al contempo, sorprendenti e familiari. Un romanzo sfaccettato e prezioso, dove l’indagine di Max Gilardi non fa che incorniciare la ricerca della sua Penelope. Una storia sorprendente, che cattura e trascina senza mai perdere la sua distintiva eleganza.

La ballata di Sadjoe e altri racconti

Per Tabachnik, manager di una piccola etichetta discografica a New York, la giornata di oggi è chiaramente uno di quei momenti cruciali della vita in cui è vietato sbagliare. Se n’è andato al Redrüm, uno dei locali rock di tendenza newyorchesi, per ascoltare una band di cui si dice un gran bene e, invece della band, ha scoperto i Taints, il gruppo di spalla o, meglio, la cantante del gruppo. Non è una bellezza e neppure molto intonata ma attira magneticamente lo sguardo! Mentre cantava, si muoveva come una gatta nel suo abitino verde bottiglia metallizzato, corto al punto che, durante l’esibizione, Tabachnik non ha fatto altro che flettere le ginocchia e piegare la testa per guardarle le mutandine.
Ora, nella sala vip del locale, Molly Minx, così si chiama la cantante, se ne sta seduta composta, con la schiena dritta, le gambe appoggiate su un cuscino, le mani affondate nella piega del grembo e il viso rotondo che le spicca sotto i capelli irsuti e biondissimi. Tabachnik non può sbagliare! La ragazza è veramente un porcellino salvadanaio che aspetta solo di essere aperto! Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tra i monti della Cecenia, è una giornata cruciale anche per il giovane soldato Leksi. Ha diciotto anni, è russo e sta camminando nei boschi innevati della Cecenia in compagnia di una vecchia.
La vecchia si trascina dietro una pala come se fosse una slitta. È una donna cecena e, come ha detto il commilitone Nicolaj, «ha messo al mondo nemici, che a loro volta metteranno al mondo altri nemici». Leksi deve ammazzarla…
Nelle otto storie che compongono questo libro, ci imbattiamo in quegli istanti della vita in cui la gioia e il dolore, il trionfo e l’umiliazione, la vittoria e la sconfitta prendono un’intensità unica e irripetibile. Attraverso una straordinaria galleria di personaggi (il manager Tabachnik, il soldato Leksi, la star del football sul viale del tramonto, l’attrice che riceve finalmente una parte degna delle sue ambizioni, il ragazzo che ruba le ceneri del padre della sua ex), David Benioff, l’autore della *Venticinquesima ora*, ci offre «una raccolta di racconti alla Hemingway» (Entertainment Weekly) in cui si rivela come «uno dei più promettenti scrittori della sua generazione» (George Pelecanos).

La ballata di Jolie Blon

Due omicidi con stupro. Le vittime – un’adolescente classica brava ragazza e una prostituta tossicodipendente – hanno poco o nulla in comune. Il musicista blues Bobby Hulin sembra essere il primo naturale sospettato. Il detective Robicheaux sente però che non c’è lui dietro quei crimini. Emerge una rete di collegamenti che porta a una ricca famiglia dell’aristocrazia terriera, i LaSalle. Cercando di far luce sulla vicenda, l’ex poliziotto cajun si imbatte in una serie di personaggi sinistri, dal boss mafioso padre della prostituta uccisa a un enigmatico venditore di bibbie, per finire con una diabolica figura al servizio dei LaSalle.

La ballata delle prugne secche

Pulsatilla è la vera benedizione del nostro tempo: sta alla condizione della ragazza d’oggi come la Nutella alla merenda, come Bertinotti al cachemire, come “Babbo” a “Natale”. Entrate nel suo fantastico mondo e spiatela tra le braccia di papà e mamma (che si aspettavano un maschietto, e tiè, guarda cosa ti viene fuori), nei primi giochi d’amore, nelle emozioni e negli inciampi, nelle illusioni dell’anima e nelle ossessioni del corpo. Lasciatevi trascinare dalla sua strepitosa ironia e ridete con lei di tutti i miti della meglio gioventù: dalla consultazione dei I-Ching alle “diete da fame”, dal rimorchio su Internet alla fenomenologia del viril sesso. L’idea dell’opera nasce da una semplice indagine: non si è mai sentito un uomo che vorrebbe rinascere donna, non si è mai sentita una donna che vorrebbe rinascere donna. Tirate voi le somme.
Książka ma 120 stron.