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Rivelazione 2

Perchè l’antica razza degli Amarantini si è estinta? Sylveste, l’archeologo, crede che quei provetti navigatori interstellari abbiano causato da soli la propria rovina, come potrebbe accadere oggi all’umanità. Ma le sue idee sono pericolose e Sylveste ha già rischiato la vita una volta: qualcuno ha incaricato una mano omicida di ucciderlo. Ora che il mistero degli antichi astronauti sta per essere svelato, le tensioni della società umana non sono mai state così spaventosamente vicine alla prova della verità o, se preferite, all’olocausto. La magnifica conclusione di un grandioso affresco galattico.

Rivelazione 1

Giganteschi tracciati nel cosmo, macchine onnipotenti, alien dalla cultura incomprensibile. Molti sanno rimescolare ingredienti come questi, ma pochissimi autori hanno il coraggio di andare fino in fondo e domandarsi: quale macchinazione sta all’origine dell’universo? La risposta è nel gigantesco “puzzle” cosmico che costituisce l’ardita opera prim di Alastair Reynolds. “Urania” l’ha suddivisa in due volumi, il primo dei quali inizia con una domanda di pura fantarcheologia: che fine hanno fatto gli Amarantini, super evoluti abitanti del pianeta Resurgam, inghiottiti nell’abisso un milione di anni fa?

Rivelazione

È una videocassetta anonima, quella che è finita nelle mani del preside della Avery Academy, un’esclusiva scuola privata nel New England. Una scatoletta di plastica dal potenziale distruttivo enorme. Più sconvolgente ancora delle immagini esplicitamente sessuali che contiene è l’età dei protagonisti. La ragazza ha solo quattordici anni, i maschi diciotto appena compiuti, tutti ragazzi di buona famiglia, tutti palesemente ubriachi. Ma come si è arrivati a tanto? In un intreccio di voci, scopriamo il passato e il presente, gli errori e le debolezze umane, le loro drammatiche e inaspettate conseguenze… Ascoltiamo Mike Bordwin, il preside, la cui preoccupazione principale è contenere quanto più possibile lo scandalo, per salvare il buon nome della scuola. Silas Quinney, il bravo ragazzo campione di basket, che nessuno riesce a capire come possa essere finito in quell’orgia. Sua madre Anna, che deve convivere con i fantasmi delle sue scelte. Sienna, una ragazzina misteriosa e problematica, che vuole solo lasciarsi tutto alle spalle. Man mano che le storie si dipanano, le domande, invece di trovare risposta, si moltiplicano. Chi è veramente colpevole? Come può lo sbaglio di un attimo stravolgere le vite di tante persone? Come sono andate veramente le cose, quella notte?

Ritratto di famiglia: La fine di un’epoca

1875, comune rurale alle porte di Milano.
Carola e Blanca, rispettivamente madre e figlia, sono costrette a sottostare al volere dei loro uomini, che si tratti di un padre o di un marito; sono vittime di una società patriarcale, umiliate dalla loro stessa inferiorità in quanto donne, in quanto esseri fragili, incapaci di ragionare senza una guida, un uomo al proprio fianco.
Carola, ripudiata. Blanca, a cui sarà imposto un matrimonio senza amore. E Rosa, figlia di quest’ultima, costretta a crescere nella paura a causa di un padre legato solo alle apparenze. Ma, almeno lei, riuscirà a riscattare il nome delle donne che l’hanno preceduta, concedendosi quel poco di felicità che la vita saprà donarle?
Un ritratto di famiglia, lo spaccato di un’epoca, visto attraverso tre generazioni di donne, dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Trenta.
Simona Friio, pubblica il suo terzo romanzo storico “Ritratto di famiglia” disponibile in cartaceo e digitale.
Altre opere: Magar Mulieres, la seduzione del male.
Il Re degli inganni.
Una mail di troppo.
Taxi Love (Rizzoli)
L’Amore ti ha trovate (Triskell)
Nontiscordardime.
Natale a Pemberley.
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### Sinossi
1875, comune rurale alle porte di Milano.
Carola e Blanca, rispettivamente madre e figlia, sono costrette a sottostare al volere dei loro uomini, che si tratti di un padre o di un marito; sono vittime di una società patriarcale, umiliate dalla loro stessa inferiorità in quanto donne, in quanto esseri fragili, incapaci di ragionare senza una guida, un uomo al proprio fianco.
Carola, ripudiata. Blanca, a cui sarà imposto un matrimonio senza amore. E Rosa, figlia di quest’ultima, costretta a crescere nella paura a causa di un padre legato solo alle apparenze. Ma, almeno lei, riuscirà a riscattare il nome delle donne che l’hanno preceduta, concedendosi quel poco di felicità che la vita saprà donarle?
Un ritratto di famiglia, lo spaccato di un’epoca, visto attraverso tre generazioni di donne, dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Trenta.
Simona Friio, pubblica il suo terzo romanzo storico “Ritratto di famiglia” disponibile in cartaceo e digitale.
Altre opere: Magar Mulieres, la seduzione del male.
Il Re degli inganni.
Una mail di troppo.
Taxi Love (Rizzoli)
L’Amore ti ha trovate (Triskell)
Nontiscordardime.
Natale a Pemberley.

Ritratti Di Te

Crescere come un ragazzo gay non è facile. Crescere come un ragazzo gay a Knoxville, in Tennessee, è ancora più difficile.

Il diciottenne Peter Mandel, all’ultimo anno di una scuola privata – classe 1991 – è appassionato di fotografia. Peter non ha molti amici e preferisce scattare foto rimanendo in disparte, nascondendo la sua omosessualità.

A un certo punto compare sulla scena Adam Algedi, un ragazzo affascinante e sofisticato, che non vuole etichette ma vuole Peter.

Incapace di credere che un ragazzo stupendo come Adam voglia proprio lui, il nerd allampanato, Peter viene trascinato in un viaggio alla scoperta del primo amore e del sesso. Ma quando la loro rete di bugie si stringe sempre di più, riuscirà Peter a trovare la sicurezza necessaria per prendere la decisione giusta? E la sua cotta per Daniel, un amico del college, aprirà una nuova strada?

(source: Bol.com)

Ritorno sulla Terra

A quarantacinque anni, Donald Burkett è un uomo che muore. Giorno dopo giorno, un male incurabile corrode le sue facoltà, inchiodandolo a una fine lenta e crudele. Solo le parole possono ancora salvarlo, consegnarlo intatto a chi, come i suoi figli, non ha memoria di quello che è stato. Perché il mondo di Donald, racchiuso nella cornice aspra e magnifica del profondo nord americano, è fatto di boschi e miniere, di bestie, di amori e di uomini “come non ce ne saranno più”.
L’ultimo capolavoro di Jim Harrison parla di morte per spalancare il libro di una vita, e celebrare, con la semplicità che appartiene solo ai grandi, la dignità e il valore di tutte le vite ordinarie e irripetibili.

Ritorno a Pride

Per Iian tutto sembra andare per il meglio: ha un ristorante di successo, una bellissima casa, una famiglia e tanti amici. È riuscito anche a superare la perdita del suo udito, ma perché ha la sensazione che nella sua vita manchi qualcosa?Allison ha lavorato sodo per farsi un nome nel mondo dell’arte: ora non desidera altro che la pace e la serenità per potersi dedicare alla sua passione ma con la malattia di sua madre le resta ben poco tempo per se stessa. Quando un tragico evento sembra averle portato via tutto, potrà contare sull’aiuto di una sua vecchia fiamma per rimettere le cose a posto e trovare quello che desidera da sempre.
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Risvegli

Per dieci anni, fra il 1917 e il 1927, una grave epidemia di encefalite letargica (malattia del sonno) invase il mondo. Quasi cinque milioni di persone furono colpite dal male. Poi l’epidemia scomparve, improvvisamente e misteriosamente come era sopraggiunta. Una minuscola frazione dei malati sopravvisse, in una sorta di perpetuo torpore, fino al 1969, quando un nuovo farmaco, la L-dopa, permise di risvegliarli. Oliver Sacks, fra il 1969 e il 1972, somministrò questo farmaco a più di duecento malati al Mount Carmel Hospital di New York. Risvegli racconta le storie di venti di loro. Già da tali elementi è facile rendersi conto della impressionante singolarità di questo libro. Ma qui, ancora una volta, l’elemento decisivo è il narratore: Oliver Sacks, colui che sa farsi strada all’interno delle esperienze più remote e inaccessibili dei suoi pazienti. Ciascuna delle persone di cui Sacks qui racconta è un mondo a parte, ma tutte sono unite da una caratteristica: quella di aver passato la maggior parte della loro vita in una zona inesplorata e muta, vicino «al cuore oscuro dell’essere», e di essere stati sbalzati dalla «notte encefalitica» verso le «tribolazioni» e le meraviglie del risveglio. Sconvolgente è la varietà e la qualità delle esperienze che queste persone tentano disperatamente di comunicarci. E stupefacente è la capacità che qui Sacks dimostra nel capire e ricostruire il tessuto drammatico di tali esperienze. Confidando, come il grande Lurija, in una visione della medicina come «scienza romantica», Sacks rivendica la definizione della malattia che leggiamo in Novalis: «Ogni malattia è un problema musicale. Ogni cura è una soluzione musicale». Appunto questo presupposto gli ha permesso di accedere ai mondi murati di persone che vivevano nell’oscillazione fra una terribile presenza e una terribile assenza. E questo contatto si è rivelato essere il più grande aiuto che possiamo dare a chi cerca, con pena infinita, di trovare un accomodamento con la realtà. Dietro le cartelle cliniche, qui si apre uno sconfinato paesaggio, «un paesaggio molto variato, in parte familiare, in parte inquietante, con altopiani battuti dal sole, abissi senza fondo, vulcani, geyser, praterie, paludi; qualcosa come il parco di Yellowstone: arcaico, preumano, quasi preistorico, con una sensazione di potenti forze sobbollenti tutt’intorno». Risvegli apparve nel 1973 e da allora l’Autore lo ha più volte rielaborato nelle successive edizioni.

Risposta a Una Lettera Di Helga

**Bjarni ha novant’anni e vive da solo nella sua fattoria in Islanda quando decide di rispondere in un fiato all’unica lettera ricevuta da Helga, il suo grandissimo amore perduto. La sua risposta è questo romanzo.**
Helga e Bjarni si sono amati di una passione torrida, travolgente, e hanno tradito i rispettivi consorti senza rimorsi; poi si sono separati e a lui sono rimasti i rimpianti, le vampe di desiderio e un binocolo con il quale spiarla, perché lui e Helga sono sempre stati vicini di casa. Tra macchinari da riparare, bestiame da accudire e pesci da essiccare si è consumata la vita di Bjarni, tutta dedita al lavoro fisico eppure fervidissima di immaginazione, sogni, fantasticherie. E al centro c’è stata sempre e solo lei, Helga, con il suo corpo, i capelli, il dono della bellezza e dell’energia. Un canto d’amore e rimpianto che attraversa una vita in perfetta comunione con la natura e si condensa in una lettera struggente.

Rischiare grosso

I Cigni neri si sono moltiplicati e hanno oscurato il cielo. L’uccello simbolo dell’«evento imprevedibile di grande impatto» teorizzato da Nassim Nicholas Taleb negli anni è stato usato per legittimare i buchi di bilancio lasciati da banchieri premiati con buonuscite milionarie, giustificare i mercati di schiavi nati dalle ceneri degli interventi militari occidentali o autoassolversi di fronte a votazioni dagli esiti clamorosi come il referendum sulla Brexit. Ma davvero tutto questo era – è – inevitabile? E se invece si trattasse solo di una diffusa mancata assunzione di responsabilità? Se l’antidoto al Cigno nero fosse correre sul serio dei rischi? «Non conta ciò che si possiede ma ciò che si rischia di perdere.» Che si tratti di decidere se cambiare lavoro, lasciare il vecchio fidanzato o concorrere per diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, spiega Taleb, avvicinarsi alla fiamma (e rischiare di scottarsi) è sempre più fruttuoso che rimanere immobili (e congelare). E anche più etico. Ogni rischio è infatti una scelta di fronte a un burrone: l’unico modo per andare avanti è saltare, ma se si fallisce non ci sarà nessun altro a pagarne le conseguenze. Con Rischiare grosso Taleb torna a interrogarsi sulle dinamiche della società contemporanea e offre nuove soluzioni radicali ai problemi della vita di tutti i giorni così come alle storture di politica, economia e informazione. Con il suo consueto stile provocatorio, che unisce l’ironia ad argomentazioni sempre pragmatiche e dirette, e attraversando la storia con riletture iconoclaste e innovative – dal codice di Hammurabi a Immanuel Kant, da Annibale a Donald Trump, da Gesù Cristo fino agli estremisti religiosi di oggi -, Taleb riflette sull’asimmetria nascosta tra la decisione di correre un rischio e la reale capacità di affrontarne le conseguenze, risponde agli interrogativi emersi dopo la crisi economica e anticipa gli scenari di domani. “Rischiare grosso” è un’opera spaventosa e illuminante che, come una nuova rivoluzione copernicana, ribalta ogni paradigma nella nostra gestione della quotidianità e degli affari. Che l’obiettivo sia migliorare la nostra vita o evitare la prossima crisi globale, rischiare grosso non è solo un’opzione percorribile: è l’unica strada.
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Risalire in Superficie: Conoscere E Affrontare La Depressione

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nei prossimi anni la depressione sarà il disturbo psichico più diffuso. Già oggi ne soffrono 350 milioni di persone di ogni età e fascia sociale. In Italia, è clinicamente depresso 1 adulto su 5, in particolare le donne, ma sono sempre più numerosi i casi che riguardano bambini e adolescenti.
Ma di che cosa parla la psichiatria quando parla di depressione? Non certo di un semplice abbassamento del tono dell’umore, della comune esperienza di sentirsi con il morale a terra, ma – come si legge in queste pagine – della percezione della perdita del Sé, del tempo dell’Io che rallenta fino a fermarsi, del dolore che frantuma l’identità individuale e preclude ogni progetto e ogni apertura al futuro. Schiacciata da un profondo sentimento di vuoto, di colpa e di disperazione, la persona depressa affonda, sentendo di aver perso lo slancio vitale e smarrito il filo della propria esistenza. Per aiutarla a «risalire in superficie», bisogna imparare a conoscere e ad ascoltare la sua sofferenza.
Alberto Siracusano, uno dei massimi esperti italiani di depressione, analizza questa patologia diffusissima, di cui si parla ancora troppo poco e troppo spesso senza cognizione di causa, a trecentosessanta gradi, descrivendone origini, meccanismi, caratteristiche e indicando i possibili e più efficaci trattamenti.
Con un linguaggio semplice e accessibile, ma senza rinunciare all’accuratezza e al rigore del discorso scientifico, affronta il tema della depressione da una duplice prospettiva – quella razionale, scientifica di chi cura e quella emozionale del paziente – e secondo l’inedito approccio del ciclo di vita, dall’infanzia all’adolescenza (oltre la metà dei disturbi mentali si manifesta all’età di 14 anni), dalla maturità alla vecchiaia, con particolare attenzione per l’universo femminile (crescita, gravidanza e menopausa) e per la difficile congiuntura economica che stiamo vivendo (in questi ultimi anni, la vendita di psicofarmaci è aumentata in modo allarmante). Il tutto raccontato anche attraverso diverse storie cliniche, che arricchiscono il testo dando voce alle esperienze di chi ne ha sofferto e ha avuto la forza di uscirne.
«Scrive Tagore: “L’uomo ha dentro di sé il silenzio del mare, lo strepitio della terra e la musica dell’aria”. La vita è tutto questo! Da parte nostra, nel momento in cui siamo di fronte alla depressione possiamo immaginare di essere davanti a un abisso che allontana gli altri elementi vitali, terra e aria. Per ritrovarli bisognerà *risalire in superficie*.»

Riportami a casa

Marlene Atkins ha il tocco magico con i cavalli, ma è un disastro con i rapporti umani. Convinta da un’amica a partecipare ad una festa in una villa di campagna, scoprirà che tornare nei luoghi della propria infanzia potrebbe trasformarsi da incubo in sogno ad occhi aperti… soprattutto quando incontra Logan Cassidy e scopre che il ragazzino con cui giocava da bambina si è trasformato in uno splendido uomo, che sa perfettamente cosa vuole e come ottenerlo.

Quando Logan, affascinante allevatore di purosangue ed unico erede della potente famiglia Cassidy, si rende conto che l’affascinante sconosciuta che si trova davanti non è altri che la bambina con cui giocava quando erano piccoli e che è scomparsa dalla sua vita da un giorno all’altro lasciandogli un buco nel cuore e troppe domande, sa di essere perduto: fermamente determinato a non lasciarsi sfuggire di nuovo la sua Marlene, la coinvolge in un progetto appassionante che gli permetterà di tenersela molto, molto vicina.

Tutto andrebbe nel migliore dei modi, se non fosse che il passato ha ancora qualcosa da dire sull’argomento, e non è nulla di buono…

Dopo il primo “Ritorno a casa” della serie, la storia di Marlene e Logan vi riporterà indietro… a trovare vecchi amici e a farvene di nuovi!

(source: Bol.com)

Rinascimento privato

Meditato per vent’anni, Rinascimento privato è il libro più bello, più intenso, più ”vissuto” di Maria Bellonci, originalissima personalità culturale e letteraria del Novecento italiano, fondatrice tra l’altro del prestigioso premio Strega. In queste pagine si racconta la vicenda di Isabella d’Este, divenuta marchesa di Mantova dopo il matrimonio con Francesco Gonzaga; non di una semplice per quanto raffinata biografia si tratta, però, quanto di un vero e proprio romanzo: sia per la presenza di alcuni personaggi totalmente inventati – come Robert de la Pole, corrispondente del re d’Inghilterra e innamorato platonico di Isabella -, sia soprattutto per la qualità della scrittura, che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto storico. Un libro denso e sontuoso, fatto di azione e meditazione, di passioni gridate e di silenzi, di storia e di destini. Protagonista assoluta è lei, Isabella, che ormai alla soglia dei sessant’anni rievoca la propria vita da quando, sposa sedicenne, giunse a Mantova e in un periodo tra i più tumultuosi e fulgidi della nostra storia, a cavallo tra Quattro e Cinquecento, resse le fila del piccolo stato costruendo attorno a sé una corte di ineguagliato splendore.
(source: Bol.com)