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La commedia umana

Si conclude l’edizione nei Meridiani dei testi più significativi della “Commedia umana”: dopo gli otto romanzi che hanno decretato il successo di Balzac narratore pubblicati nel primo volume e i due capolavori proposti nel secondo, qui la curatrice Mariolina Bongiovanni Bertini ha selezionato opere che illustrano i più diversi interessi di Balzac. Si va dal celebre “Cugino Pons”, storia di un colto e sfortunato collezionista di opere d’arte e della sua imponente raccolta, al “Giglio nella valle”, romanzo d’amore e morte, di virtù e di passione contrapposte sullo sfondo di un paesaggio le cui descrizioni sono veri e propri pezzi di bravura; da “Una passione nel deserto”, racconto lungo sull’amicizia fra un ufficiale perso nel deserto e una pantera, non priva di risvolti sensuali che fecero rabbrividire la critica contemporanea, ai “Proscritti” che vedono protagonista Dante Alighieri, esule a Parigi e seguace di un singolare Sigieri di Brabante molto vicino a Balzac; dalla vicenda fantastica del “Capolavoro sconosciuto” i cui personaggi si fanno portavoci delle teorie balzachiane sull’arte, al non meno fantastico e misterioso “La pelle di zigrino”; si approda infine al filosofico “Séraphîta”, dove le teorie mistiche di Swedenborg rielaborate da Balzac trovano forma romanzesca fra abbaglianti panorami norvegesi.
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La Colpa

La colpa by Sara Bilotti
Nella favolosa cornice di un castello medievale sulle colline toscane, Eleonora assiste disarmata al matrimonio di Corinne e Alessandro: lei è la sua amica d’infanzia, quasi una sorella, lui è l’uomo di cui è innamorata e al quale ha rinunciato per non tradire Corinne. Del resto è per non subire le tentazioni del cuore che ha lasciato la tenuta di Bruges, dov’era loro ospite, ed è andata a vivere da sola. Anche se Emanuele, il fratello maggiore di Alessandro, la raggiunge quasi ogni notte. Lei è soggiogata dal suo modo violento e coinvolgente di fare l’amore, ma qualcosa le impedisce di cedergli fino in fondo. Qualcosa che la tormenta. Il passato dei due fratelli è pieno di segreti ed Eleonora è decisa a scoprire tutta la verità. Specialmente adesso che una donna misteriosa, bellissima e dall’aria indifesa, si è insinuata nelle loro vite. Forse non per caso.

La colonia dei micronauti

Quando la popolazione della Terra è ridotta alla fame da una serie di disastri ecologici, un gruppo di scienziati inventa la miniaturizzazione umana. L’idea è che dei corpi 35 volte più piccoli del normale troveranno abbondantemente di che vivere in un orto, un frutteto, un giardino. Ora quel tema affascinante (Micronauti in giardino, Urania 748) viene ripreso e sviluppato in una sorta di odissea lillipuziana, dove un gruppo di uomini e donne tentano di sottrarsi al controllo dittatoriale del laboratorio grande, per creare una microsocietà di liberi pionieri e coloni. E’ una sfida non solo contro le autorità, ma contro la natura stessa, che a questi livelli minimi ridiventa spietata, feroce, irta di trappole mortali e di nemici giganteschi e terrorizzanti.

La colomba pugnalata: Proust e la «Recherche»

Citati è un incisore che s’incanta del lavoro del suo bulino, un gioielliere che incastona pietre preziose, un intarsiatore che conosce tutte le sfumature dei legni …, un mosaicista che trae da un testo, come da un casellario infinitamente ricco, tessere luminose per combinarle in un modo sintetico, un miniaturista che inserisce colori sulla foglia d’oro della pagina. Ne risulta un’opera dedalea, rabescata, che richiama le miniature Moghul, i mosaici minuti, miracoli dei mosaicisti romani del primo Ottocento: son colori assortiti a colori, pietruzze sapientemente selezionate

La collina fuori dal mondo

Diciottesimo volume della collana dedicata a Weird Tales, riunisce i raccontiLA VIA PER MARTE di Robert Bloch, CIBO PER DEMONI di E. Everett Evans, IL FANTASMA DELLE TENEBRE di Robert Bloch, LA PRESENTAZIONE di E. Everett Evans, LA MALEDIZIONE di Paul Ernst, L’INSOLITA MODELLA di E. Everett Evans, SUL LAGO LAGORE di Dorothy Gold, LA CASA di Allison W. Harding e LA SPILLA di E. Everett Evans.

LA COLLEZIONISTA DI VOCI

Violet custodisce un dono insieme terribile e prezioso, un potere da cui proteggere se stessa. Washington. Pioggia. All’inizio sono animali del bosco, le creature di cui Violet si trova ad annusare l’agonia, posando piccole croci in un cimitero improvvisato. Voci. Echi. Impalpabili scie odorose di sangue, che è costretta a classificare in una macabra collezione. Solo l’amico Jay conosce il suo segreto. A otto anni Violet trova sepolto sotto un’umida coltre di foglie il cadavere di una ragazza. A sedici un’altra voce la chiama e comprende che anche il predatore reca su di sé le impronte di morte della preda. Violet si scopre l’unica persona al mondo in grado di identificare il serial killer che ha l’hobby di massacrare giovani sconosciute. Poi amiche. Infine compagne di scuola. Cerchi concentrici in cui la morte si manifesta e, come in un’orribile danza, si fa vicina. Forse solo Jay e il suo amore possono aiutarla… Età di lettura: da 14 anni.

La Collezionista Di Storie Perdute

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Autrice bestseller del New York Times**

Dopo venticinque anni, il matrimonio di Ava è naufragato e lei si ritrova improvvisamente sola, con i figli lontani, presi dalle loro vite. Per tenersi impegnata, entra a far parte di un book club, sperando che la passione per la lettura possa aiutarla a stringere nuove amicizie. Quell’anno il gruppo di lettura chiede a ogni membro di presentare agli altri il libro che si è rivelato più importante nel corso di tutta la vita. Ava si mette alla ricerca di un libro a cui da bambina era molto affezionata e di cui ricorda nitidamente alcuni passaggi. È stato il libro che l’ha aiutata a superare il trauma della morte della madre e della sorellina. Intanto Maggie, la figlia di Ava, è a Parigi, impegnata in una relazione che la consuma con un uomo molto più grande di lei. Risalire al misterioso autore e ritrovare il libro sarà un’avventura che rivelerà segreti nascosti nel passato e aiuterà tanto Ava quanto Maggie a ripartire da un nuovo inizio.

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Scelto dalla rivista People come migliore novità in libreria

Il potere dei libri è straordinario**

‘È un piacere leggere questo romanzo, e di sicuro sarà scelto da moltissimi book club.’
USA Today

‘Un commovente punto di vista sul rapporto complesso di una madre con i figli cresciuti, trasformato magistralmente in materiale narrativo.’
People

‘Un libro che si può leggere in un’infinità di modi: per prima cosa, è molto piacevole; in secondo luogo, è pieno di citazioni; terzo, è di grande ispirazione.’
Bookreporter

Ann Hood

È nata e cresciuta nel Rhode Island, coltivando fin da bambina un immenso amore per i libri. Proprio grazie a un libro ha scoperto la sua seconda passione, viaggiare, e ha cominciato a girare il mondo. Dopo il successo delle prime pubblicazioni, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. La collezionista di storie perdute è il suo primo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

(source: Bol.com)

La coda del diavolo

Un collezionista di gioielli è sempre, almeno apparentemente, una persona invidiabile, perché la sua mania presuppone una ricchezza più che notevole; però, quando la collezione è composta esclusivamente di monili e pietre preziose legati a fatti di sangue, la mania si trasforma in sadismo e la ricchezza non è più invidiabile. È questo il caso di Lewis Brading, il quale vive col segretario in una specie di fortezza da lui stesso fatta costruire per difendere i suoi tesori dai ladri. Ma i vani scavati nella roccia, la mancanza di finestre e le porte blindate, non valgono a fermare il passo della Morte, e Brading viene trovato con una pallottola nel cranio e una pistola accanto. Escluso il suicidio, i sospettabili sono piuttosto numerosi e forse un innocente finirebbe col salire al patibolo se Maud Silver, l'investigatrice privata che sembra una governante, non risolvesse, sferruzzando a un interminabile lavoro a maglia, l'intricatissimo caso. In questo Giallo, classico e tuttavia nuovo, sfilano i tipi umani più disparati, che svelano, alla luce delle indagini, le loro magagne nascoste; e dalla vicenda risulta che, se c'è del marcio nell'umanità, c'è anche del buono.

La clinica Riposo & pace. Commedia nera n. 2

La clinica Riposo & Pace sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. Proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che Riposo & Pace si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Alfio Pallini viene portato con la forza e con l’inganno nella villa dagli affezionati nipoti, ridotto all’impotenza si accorge ben presto dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto e convincente, legacci e sbarre. Quel che più inquieta l’arzillo vecchietto è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. Alfio, che già progettava la fuga, diventa ancor più sospettoso, nasconde i farmaci, va curiosando, origlia le chiacchiere delle dispotiche infermiere, cerca di mettersi in contatto con il suo antico badante, l’unica persona di cui si fidi, colui che potrebbe fargli guadagnare l’agognata libertà. Non demorde, non si arrende, e le sue reazioni allarmano medici e inservienti che decidono di procedere con maniere forti e definitive. Ma qui avviene quel che non ti aspetti. Questa parodia fantastica e feroce, che mette alla berlina la medicalizzazione del disagio quotidiano, l’ipocrita rivalutazione dei valori dell’essere anziani, la buona morte, i falsi affetti familiari, è uno dei momenti di un progetto narrativo più vasto. Con la serie «Commedia nera» (pezzi di teatro narrato, che si svolgono in un solo luogo) Francesco Recami prende a bersaglio della sua comicità i paradossi sociali più evidenti e più fastidiosi dell’epoca. Secondo lui, il ghigno e la risata raggiungono l’amaro esistenziale del nostro essere sociale meglio di ogni retorica drammatica. E l’effetto di «ridere piangendo» che danno le sue pagine sembra dargli ragione.
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La cliente sconosciuta

La cliente sconosciuta: Una nuova inchiesta di Max Gilardi by Elda Lanza
«*Un Camilleri in gonnella!*»
**Marco Vichi**
«*La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna.*»
**la Repubblica**
«*Dalla sua fantasia irrompe la cronaca con delitti da risolvere su e giù per l’Italia, intrighi, il bel mondo, la vita di strada.*»
**La Stampa**
«*Un’autrice che non smette di sorprendere.*»
**la Repubblica**
**«Una Camilleri in gonnella!» **— Marco Vichi**«La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna».***— la Repubblica***«Avventure scritte molto bene, con grande freschezza… Spero che qualche produttore tv compri presto i diritti: i libri sono praticamente sceneggiature già pronte per fiction gialle divertenti e umane» **—*La Stampa***«Sapere che Giorgio Gaber provava le canzoni nel salotto della signora Lanza, mentre Dario Fo le raccontava il suo teatro e Walter Chiari le faceva compagnia con le sue gag ci fa comprendere come l’autrice abbia coltivato a lungo la sua acuta capacità di osservatrice del mondo, mantenendo sempre ben vivo uno spirito innato per l’umorismo» **— Luca Crovi,* Il Giornale*«Ho bisogno di parlarle di una cosa seria». Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori. Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza.

La civiltà dell’anello

In the free-fall environment of the Smoke Ring, the descendants of the crew of the *Discipline* no longer remembered their Earth roots — or the existence of Sharls Davis Kendy, the computer-program despot of the ship. Until Kendy initiated contact once more.
Fourteen years later, only Jeffer, the Citizens Tree Scientist, knew that Kendy was still watching — and waiting. Then the Citizens Tree people rescued a family of loggers and learned for the first time of the Admiralty, a large society living in free fall amid the floating debris called the Clump. And it was likely that the Admiralty had maintained, intact, *Discipline*’s original computer library.
Exploration was a temptation neither Jeffer nor Kendy could resist, and neither Citizens Tree nor Sharls Davis Kendy would ever be the same again…

La civiltà del Rinascimento in Italia

For nineteenth-century Swiss historian Jacob Burckhardt, the Italian Renaissance was nothing less than the beginning of the modern world – a world in which flourishing individualism and the competition for fame radically transformed science, the arts, and politics. In this landmark work he depicts the Italian city-states of Florence, Venice and Rome as providing the seeds of a new form of society, and traces the rise of the creative individual, from Dante to Michelangelo. A fascinating description of an era of cultural transition, this nineteenth-century masterpiece was to become the most influential interpretation of the Italian Renaissance, and anticipated ideas such as Nietzsche’s concept of the ‘Ubermensch’ in its portrayal of an age of genius.

La città maledetta

In una notte buia, due persone fuggono con un bambino, il loro figlio, cercando di metterlo al sicuro dai nemici che li vorrebbero morti. Quando giungono a Falcovia (Greyhawk), la città più grande del Flanaess, il bimbo viene affidato ad un mago; l’intervento di alcuni demoni fa perdere, però, le sue tracce. Il bambino è il collegamento con la terza parte di una chiave, che ha il potere di opporsi al risveglio di Tharizdun, colui che possiede il male supremo. Il bambino cresce nei bassifondi di Falcovia con il nome di Gord. La sua esistenza è messa perennemente in pericolo dalle avversità della vita: si sfama con le immondizie presenti nei bassifondi, è costretto ai lavori forzati in prigione, entra nell’Unione dei Mendicanti, studia all’università della città, si unisce agli zingari del gruppo Attloi che depreda i villaggi. Gord è continuamente osservato dalla Corporazione della Bilancia, che lo controlla e lo protegge per poterlo usare contro il male che si sta diffondendo. Con il passare degli anni, diventa talmente abile nei furti, che la vita gli appare noiosa; solo il desiderio di conoscere il proprio passato lo spinge a proseguire. Grazie ad un agente della Bilancia, Gord viene a conoscenza di un’eredità che gli spetterebbe: 9 zaffiri neri. Cercando di rubare questi gioielli ad una setta demoniaca, viene sbalzato su un altro pianeta, il Regno delle Ombre. In questo regno è in corso una guerra tra il re e i nobili, il capo dei quali è in possesso degli zaffiri.

La città infernale

Quattro decadi dopo la crisi di Oblivion, su Tamriel incombe la nuova e divorante minaccia di Umbriel, una città fluttuante che proietta un’ombra oscura su ogni luogo che sorvola, trasformando le persone in non-morti. Ed è proprio in queste circostanze bizzarre e spaventose che un gruppo di improbabili eroi si incontra e intraprende una grande avventura: ne fanno parte un principe leggendario con un insopportabile segreto, un’audace spia che indaga su una vasta cospirazione, un mago ossessionato dalla brama di vendetta e Annaïg, la ragazza a cui sono affidate le sorti di Tamriel… Basato sulla premiata serie The Elder Scrolls®, “La città infernale” è il primo dei due appassionanti romanzi che riprendono le vicende del videogioco The Elder Scrolls IV: Oblivion, eletto Game of the Year 2006 da numerosi esperti del settore, tra cui Spike TV, i Golden Joystick Awards e l’Associated Press.