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I MELROSE

Il ciclo narrativo contenuto in queste pagine, composto da quattro romanzi (il quinto conclusivo, At Last apparirà in seguito), ha destato enorme scalpore nei paesi in cui è apparso. Edward St Aubyn, rampollo di un’antica e nobile famiglia che «viveva in Cornovaglia fin dai tempi della conquista normanna» (Guardian), è stato accostato dalla critica britannica e statunitense a Evelyn Waugh e Oscar Wilde per la sua sferzante descrizione dell’upper class inglese o a Martin Amis e alla corrente letteraria da lui inaugurata per il nichilismo che spira nelle sue pagine.Tuttavia, come ha notato la «New York Book Review», nei Melrose è all’opera una contemporaneità non riscontrabile nelle opere degli scrittori cui St Aubyn è generalmente accostato, «un’aristocratica atmosfera di caustico orrore» mai percepita prima. Scevro, come ogni membro di una famiglia che può fregiarsi del titolo di baronetto sin dal 1671, dall’infatuazione per le forme di vita dell’aristocrazia inglese che caratterizza, invece, la prosa di Wilde e Waugh, St Aubyn ritrae il personaggio di Patrick Melrose, impegnato tenacemente a porre fine alla sua esistenza abusando di alcol e droga, e l’irresistibile galleria di titolati snob, ubriaconi, dementi, tiranni e tossicomani che lo circondano, come nuovi demoni della contemporaneità, in una maniera che è a un tempo così disperatamente moderna e così armoniosamente classica da spingere una scrittrice come Alice Sebold a dichiarare che I Melrose «sono un capolavoro del XXI secolo, e St. Aubyn è uno dei più grandi prosatori di lingua inglese». Nel primo romanzo, Non importa, David Melrose, padre sadico e autoritario, uccide i sogni e le fantasie del piccolo Patrick, mentre la madre, persa in una nebbia di alcol e rimpianti, non si avvede di nulla. In Cattive notizie, ventiduenne e tossicodipendente, Patrick si reca a New York per raccogliere le ceneri del padre, e vaga per le strade della metropoli a caccia di eroina e in fuga dai ricordi. Nel terzo, Speranza, libero dalla dipendenza, durante un estenuante party in una residenza della campagna inglese, Patrick si ritrova combattuto tra il disgusto per il mondo e il desiderio di lasciarsi alle spalle la crudeltà sregolata dell’adolescenza e aprirsi alla vita e al perdono. Nel quarto, Latte materno, Patrick è alle prese con le promesse infrante e gli inaspettati slanci filantropici della madre.Quattro romanzi, sorretti da uno stile infallibile e da una rara penetrazione psicologica. Quattro capitoli di un ciclo narrativo e di un unico formidabile, blasfemo romanzo di formazione che ha lasciato un segno profondo nella letteratura contemporanea.

I mandarini

I Mandarini sono gli intellettuali francesi attorno ai quali si è sviluppato, nel secondo dopoguerra, un battagliero e discusso movimento filosofico-politico-letterario. Dopo il chiasso, gli scandali, le leggende cui diedero luogo quei personaggi e il loro quartier generale parigino a Saint Germain des Prés, il romanzo di Simone de Beauvoir tenta un lucido bilancio.
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I malvagi

Il sesto racconto della nuovissima serie Fantasmi del Mercato delle Ombre firmata da Cassandra Clare con Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link, Robin Wasserman.
Parigi, 1989. È notte fonda, Céline Montclaire, in preda alla disperazione, vagabonda per le vie della sua amata ville de la lumière, dove, ancora una volta, spera di trovare rifugio. Durante il suo vagare incontra una donna misteriosa che la condurrà a scoprire un segreto riguardante il capo del Circolo, Valentine Morgenstern. Quest’ultimo, poi, di lì a poco, la sorprende con una proposta sconvolgente, promettendole la libertà dalla famiglia che le ha inflitto così tanta sofferenza e il cuore dell’uomo di cui è segretamente innamorata. A una condizione, naturalmente, perché tutto nel loro mondo ha un prezzo.

I love my girl (Le coincidenze dell’amore serie Vol. 3)

Jayden Crawford è un avvocato penalista avvenente e famoso, impeccabile nel lavoro, passionale e impetuoso nella vita privata. Abituato alla comodità, agli intrattenimenti costosi e alle belle donne, è conosciuto anche per essere egoista, scontroso e sciupafemmine. Non tollera l’amore e proprio per questo cerca di evitare la sua tentazione più grande: l’assistente Monica, che in poco tempo diventa la sua ossessione. Anche se ha fatto di tutto per tenerla lontano e ignorala, non può fare a meno di desiderarla e volerla solo per sé. Il passato però non perdona e gli inganni che lo hanno fatto cambiare, gli hanno insegnato che l’unico modo per salvare il cuore è quello di odiare e usare le donne soltanto per il piacere. Ma grazie a una vacanza inaspettata, si convincerà a depositare le armi e a darle una tregua. I loro battibecchi si trasformeranno in un gioco seducente e intrigante che cambierà per sempre la loro vita.
** Lui è il suo superiore
Lei è la sua assistente **
** Vuole solo prede facili di una sera ma non ha fatto i conti col destino… **
La serie “Le coincidenze dell’amore” è così composta:
– I love my boss (Vol. 1)
– I love my spy (Vol. 2)
– I love my girl (Vol. 3)
ROMANZI AUTOCONCLUSIVI.
** Divertente, romantico e sensuale! **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “Love O’Clock” di Joy Ridle
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Non fidarti del buio” di Emme X
* “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
* “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “L’ultimo istante” di Alessia D’Oria
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### Sinossi
Jayden Crawford è un avvocato penalista avvenente e famoso, impeccabile nel lavoro, passionale e impetuoso nella vita privata. Abituato alla comodità, agli intrattenimenti costosi e alle belle donne, è conosciuto anche per essere egoista, scontroso e sciupafemmine. Non tollera l’amore e proprio per questo cerca di evitare la sua tentazione più grande: l’assistente Monica, che in poco tempo diventa la sua ossessione. Anche se ha fatto di tutto per tenerla lontano e ignorala, non può fare a meno di desiderarla e volerla solo per sé. Il passato però non perdona e gli inganni che lo hanno fatto cambiare, gli hanno insegnato che l’unico modo per salvare il cuore è quello di odiare e usare le donne soltanto per il piacere. Ma grazie a una vacanza inaspettata, si convincerà a depositare le armi e a darle una tregua. I loro battibecchi si trasformeranno in un gioco seducente e intrigante che cambierà per sempre la loro vita.
** Lui è il suo superiore
Lei è la sua assistente **
** Vuole solo prede facili di una sera ma non ha fatto i conti col destino… **
La serie “Le coincidenze dell’amore” è così composta:
– I love my boss (Vol. 1)
– I love my spy (Vol. 2)
– I love my girl (Vol. 3)
ROMANZI AUTOCONCLUSIVI.
** Divertente, romantico e sensuale! **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “Love O’Clock” di Joy Ridle
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Non fidarti del buio” di Emme X
* “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
* “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “L’ultimo istante” di Alessia D’Oria

I linguaggi di Pao.

In questo romanzo, un vero gioiello d’avventura e d’inventiva Jack Vance esplora con il suo solito stile brioso e colorito un concetto davvero affascinante: il cambiamento di una società umana operato attraverso la trasformazione globale del suo linguaggio. Pao, un mondo del lontano futuro colonizzato dai terrestri e situato nel cuore dell’ammasso galattico di Polymark, ha una cultura stagnante e una sola lingua. Gli scienziati del vicino pianeta di Breakness, possessori di una conoscenza talmente avanzata da sconfinare nella magia pura, e capeggiati da Palafox, l’onnipotente capo dell’Istituto Scientifico di Breakness, si lanciano in un esperimento di vastissima portata e terribilmente pericoloso: tramite l’introduzione di tre linguaggi di classe (uno per la classe dei guerrieri, uno per la classe dei tecnici, e uno per i dominatori e i burocrati) intendono ridare novella vitalità alla decadente cultura paonese. Palafox, spinto dai suoi folli sogni di conquista universale, fa poi rapire e trasportare su Breakness Beran Panasper, l’erede al trono del Panarca di Pao; all’Istituto Beran Panasper verrà sottoposto a un prolungato condizionamento mentale che dovrebbe in teoria renderlo schiavo dei desideri di Palafox e utile strumento per il futuro dominio di Pao.
Ma le caratteristiche paonesi di Beran si fonderanno con la scienza di Breakness in maniera del tutto insospettata e lo stesso esperimento linguistico presenterà aspetti alquanto sconcertanti per i saccenti maghi di Breakness.

I libri sono pericolosi: Perciò li bruciano

Continuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d’oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall’Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l’intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. Nel secolo dei Lumi più che nel Medioevo, tra i colti più che tra gli ignoranti, a sinistra non meno che a destra. Perché i libri sono davvero pericolosi, non sono la solida e rassicurante fonte di Bene e di Bellezza raccontata nella liturgia dolciastra degli appelli alla lettura. Queste pagine sono una difesa appassionata dei libri, ma anche una sferzata contro i luoghi comuni che li accompagnano. Perché forse a bruciarli non sono sempre i nostri nemici: “Guardiamoci attorno, guardiamo chi abbiamo al nostro fianco, forse il piromane è tra noi”.

I Guardiani degli Inferi – Oblio

Racconto extra del libro “i Guardiani degli Inferi – La sposa Oscura” La vita di Adrian sta lentamente andando in pezzi. Sopraffatto dalla brama ha perso ogni altro interesse ed a causa di ciò le sue difese vengono meno. E’ una notte come tante, anonima e vuota. Le ore sono scandite dalla smania che lo soffoca. Per ottenere potere lo stregone rinnegato dalla Congrega della Luce stipula un accordo con un vampiro. Abbagliato dalle promesse e dalla bellezza del portatore si distrae quel tanto per essere attaccato da un demone ombra che lo riduce in fin di vita. Sarà Michele che, calpestando gli ordini di Marcus, lo trarrà in salvo donandogli ciò di cui un Guardiano è più geloso: il suo sangue. Il marchio maledetto prenderà vita sull’anima di Adrian il quale, sarà per sempre legato, al fuoco dell’inferno.
(source: Bol.com)

I grandi romanzi, racconti e poesie

• I libri della Giungla
• La luce che si spense
• Capitani coraggiosi
• Kim
• I tre soldati
• Il risciò fantasma e altre storie fantastiche
• L’uomo che volle farsi re
• I costruttori di ponti
• Storie proprio così
• Puck il folletto

Poesie con testo inglese a fronte

Premesse di Francesco Binni, Giorgio Celli, Gianluigi Melega, Gianni Pilo, Tommaso Pisanti
Edizioni integrali

Nonostante la critica e il giudizio che gli vengono da sempre rivolti di essere l’espressione letteraria della vocazione imperialista inglese, sembra che Rudyard Kipling, un po’ come il nostro Salgari, abbia sentito la necessità di fuggire da quel mondo di violenza e soprusi che lui stesso sperimentò sulla sua pelle fin da bambino; crebbe infatti sotto i rigori della rigidissima educazione ottocentesca inglese che non lesinava crudeltà anche fisiche e trovò rifugio nella fantasia, muovendosi in territori che la civiltà dell’uomo bianco non sfiorava neanche. Scrisse di giungle popolate da belve feroci ma capaci di solidarietà e amicizia, di animali terrorizzati – più che dall’insidioso fascino di Kaa, l’enorme pitone, o dalle fauci tremende di Shere Khan, la tigre mangiatrice di uomini – da un brutto, misero animale senza peli, senza zanne o unghie affilate: l’uomo, la cui violenza e barbarie nessuna forza naturale può uguagliare. Creò e descrisse figure con modi letterari e narrativi che mai nessuno prima di lui aveva tentato. Indiani, malesi, neri, giapponesi, afghani, gente di ogni colore e di ogni angolo del globo: nelle sue storie si muovono folle incredibilmente variopinte e variegate, dai famosi ufficiali della cavalleria inglese ai raja ai costruttori di ponti ai santoni ai mendicanti che popolano porti e bazar. Osò far assumere il ruolo di protagonisti a cobra e manguste, fece parlare con ovvia naturalezza navi e locomotive e tutto ciò con lo strumento di una prosa narrativa perfetta, che ne fa ancora una specie di “pietra di paragone” fra gli scrittori di lingua inglese. È anche per merito del suo linguaggio romantico e allo stesso tempo realistico che personaggi come Mowgli, Kim, Rikki-Tikki-Tavi rimarranno per sempre impressi nel nostro immaginario collettivo.

Rudyard J. Kipling

Joseph Rudyard Kipling nacque a Bombay nel 1865. Fu ricondotto in Inghilterra per studiare: da questo periodo terribile della sua vita uscì minato nella salute, piegato nel corpo e nello spirito. Tornato in India nel 1882, divenne redattore della ‘Civil and Military Gazette’ e cominciò a pubblicare liriche e racconti. Ben presto divenne lo scrittore più amato e popolare del suo tempo, oltre che il meglio pagato. Nel 1889 tornò in Inghilterra, e nel 1907 gli venne conferito il premio Nobel per la Letteratura. Morì nel 1936. Di Rudyard Kipling la Newton Compton ha pubblicato Poesie; I libri della Jungla; Kim; Capitani coraggiosi; Tutte le storie di Puck il folletto e il volume I grandi romanzi, racconti e poesie.

(source: Bol.com)

I grandi romanzi e i racconti

• La follia di Almayer
• Il reietto delle isole
• Il negro del Narciso
• Cuore di tenebra
• Lord Jim
• Amy Foster
• Tifone
• Domani
• Nostromo
• L’agente segreto
• La linea d’ombra
• Racconti dell’inquietudine
• Racconti di mare e di costa

Introduzione di Filippo La Porta
Edizioni integrali

Il nome di Conrad è indissolubilmente legato al mare. In numerosi romanzi e racconti lo scrittore ha trasferito, rievocandole e trasfigurandole con il soffio del mito, le sue avventure di marinaio scelto e poi di capitano sulle rotte orientali, da cui ha saputo, con severa capacità introspettiva, distillare le essenze più intime e nascoste delle azioni umane. Il mare è un protagonista concreto, il mare che accoglie navi e battelli di ogni tipo, isole e porti popolati di esseri umani che si incontrano e si scontrano, soffrono e sperano rivelando se stessi. Ma il mare è anche uno spazio metaforico che si agita di conflitti e crisi profonde che spezzano, distruggono o fanno rinascere; qui comincia a farsi strada il sospetto, dolente e lacerante per l’epoca, che l’etica e la civiltà dell’Occidente fossero forse meno limpide di quanto l’ottimismo eurocentrico volesse indurre a pensare. Ecco la grandezza di Conrad: riesce a dare alle ombre dell’anima umana la concretezza delle onde dell’oceano, l’afferrabilità della tempesta che si scatena improvvisa dopo la bonaccia, il profumo della brezza. La sua maestria di narratore si esprime incredibilmente con un uso della lingua inglese che altri grandi scrittori inglesi gli invidiavano, a lui, polacco di nascita e di lingua: ‘La verità della faccenda è che la mia facoltà di scrivere in inglese è naturale quanto ogni altra attitudine ingenita che io abbia mai avuto. Nutro la strana e irresistibile sensazione ch’essa sia sempre stata una parte inerente di me stesso’.

Joseph Conrad
(pseudonimo di Jozef Konrad Korzeniowski) nacque nel 1857 a Berdiczew, nella Polonia meridionale. Nel 1874, per sfuggire all’arruolamento forzato nell’esercito zarista, raggiunse Marsiglia e cominciò a viaggiare per mare, prima su navi francesi, poi inglesi, percorrendo finalmente le rotte dell’Oriente. Nel 1886 diventa capitano di lungo corso, nello stesso anno ottiene la cittadinanza inglese e cambia il suo nome polacco in quello con cui è universalmente conosciuto. Il 1893 è l’anno dell’ultimo imbarco di Conrad: da allora fino alla morte, avvenuta nel 1924, si dedicherà solo alla scrittura. La Newton Compton ha pubblicato I grandi romanzi e i racconti e L’agente segreto, Cuore di tenebra e altri racconti d’avventura, Lord Jim e Romanzi del mare in volumi singoli.

(source: Bol.com)

I grandi romanzi e i racconti

• Al di qua del Paradiso• Belli e dannati• Il grande Gatsby• Tenera è la notte• Racconti dell’età del jazzIntroduzione di Walter MauroPremesse di Massimo Bacigalupo, Giancarlo Buzzi e Walter MauroEdizioni integraliNessuno come Scott Fitzgerald è riuscito a rendere l’atmosfera, i personaggi e lo stile di vita di quella particolare epoca della storia americana nota come “l’età del jazz” e a raccontare le vicende dei suoi giovani protagonisti. È la generazione degli “anni ruggenti”, vissuta con e tra due guerre, viziati rampolli di famiglie ricche persuasi che ormai tutti gli dèi siano caduti, che ogni morale e codice comportamentale siano ipocriti e desueti. Vogliono trovare altri valori, nuovi modelli. Ma è una ricerca disordinata, che spesso si perde nel caos della ‘giostra dell’illusorio’, nell’autolesionismo dell’alcool e della droga, nella follia. Alla fine della loro corsa sfrenata troveranno amarissime delusioni, così come l’America del benessere e dell’euforico inseguimento del “sogno americano” precipiterà nell’abisso della grande crisi del 1929. Allora niente più lustrini e stravaganze, amori folli, atteggiamenti provocatori e disinibiti, solo la ricerca di un po’ di sicurezza nella bufera. La meravigliosa villa bianca di Gatsby, dove tutto è perfetto, dove è perfino possibile trovare e ritrovare l’amore vero (la felicità?), è solo una facciata. È un inganno? Può darsi che lo sia, come sono un inganno le favole. O forse sono bellissimi sogni, in cui si dimenticano dolori, miserie, solitudini, malattie, volgarità. Tutto è sospeso, fino al risveglio. Francis Scott Fitzgeraldnacque a St. Paul, Minnesota, nel 1896. Iniziò a scrivere giovanissimo, fin dai tempi della scuola. Pubblicò il suo primo romanzo nel 1920. Seguirono alcune raccolte di racconti e infine Il grande Gatsby (1925), che basterebbe da solo ad assicurare allo scrittore un posto di rilievo nella narrativa americana. Dopo avere goduto di uno straordinario successo, morì quasi dimenticato a Hollywood nel 1940. Di Fitzgerald la Newton Compton ha pubblicato anche Belli e dannati, Racconti dell’età del jazz, Tenera è la notte e il volume unico I grandi romanzi e i racconti.

(source: Bol.com)

I grandi romanzi e i racconti

Il richiamo della foresta • Il lupo dei mari • Zanna bianca e altre storie di cani • Il Tallone di ferro • Martin Eden • I racconti del Grande Nord e della corsa all’oro • Racconti della pattuglia guardiapesca • La sfida e altre storie di boxe • I racconti del Pacifico e dei Mari del SudSaggio introduttivo generale di Mario PicchiIntroduzioni di Goffredo Fofi, Walter Mauro, Mario PicchiEdizioni integraliNell’opera di Jack London, di cui questa raccolta ripercorre le tappe principali, si riflettono le sue pluriformi esperienze di vita: nel capolavoro Il richiamo della foresta e in Zanna bianca, come nei racconti dedicati alla corsa all’oro nelle desolate vastità del Grande Nord americano, risuonano tutti i temi e le atmosfere a lui cari, la lotta per la sopravvivenza, la legge dura e inflessibile della natura che accomuna esseri umani e animali, la solidarietà e il coraggio. E sono storie di sogni impossibili, di indiani e cercatori d’oro, di uomini soli con se stessi nel momento della prova più difficile. Quando poi le desolate distese ghiacciate cedono il posto alle calde correnti del Pacifico, London accoglie nei suoi racconti insoliti eroi provenienti da civiltà diverse, abitanti di isole incantate, portatori di nuovi valori, che affrontano le loro prove sfidando il mare. Ma c’è un’altra violenza, oltre quella senza soggetto della natura, contro cui bisogna lottare, stavolta dentro la società civile: London incita alla rivolta contro le convenzioni e le ingiustizie, alla ricerca di un’autenticità perduta e di un ideale sociale intuito attraverso l’esperienza della propria e altrui ribellione. È il tema di Martin Eden e del Tallone di ferro. Di London Mario Picchi scrive: ‘Americano fino al midollo, persino nella ricerca delle sue (nobili) origini, London resta ancor oggi, con Edgar A. Poe, il più universale degli scrittori americani, che mischia nella sua opera, con ugual potenza di energia e di speranza, la sua vita vera e idealizzata insieme con lo slancio per l’avvenire’.Jack Londonpseudonimo di John Griffith Chaney, nacque nel 1876 a San Francisco. Viaggiò moltissimo ed esercitò i più svariati mestieri, da mozzo a cacciatore di foche, a lustrascarpe a commerciante. Riuscì tuttavia, da autodidatta, a crearsi una solida cultura con lo studio disordinato dei grandi autori europei. La lettura di Marx, il contatto con i vagabondi americani, la sua stessa vita spesso miserabile lo spinsero verso un socialismo istintivo. Esordì come scrittore pubblicando i suoi racconti su periodici locali. Morì, forse suicida, nel 1916. Di Jack London la Newton Compton ha pubblicato in questa collana Il richiamo della foresta, Zanna Bianca e altre storie di cani; Il Tallone di ferro; Il lupo dei mari e Racconti della pattuglia guardiapesca, Martin Eden e nella collana “I Mammut” I grandi romanzi e i racconti.

(source: Bol.com)

I grandi miti greci

Si può raccontare un mito nato migliaia di anni fa rendendolo divertente e interessante per il lettore del Duemila? Si può eccome, soprattutto se a farlo è Luciano De Crescenzo, con la sua inconfondibile grazia e ironia. In questo libro l’ingegnere-filosofo torna alla terra e all’epoca che più ama, l’antichità greca, per narrarci storie immortali che parlano di dèi, eroi, ninfe, sirene, ma anche di uomini comuni con le loro grandezze e le loro miserie. Celebri e commoventi vicende d’amore, imprese avventurose, imprevedibili metamorfosi, eroiche epopee.
Da Ulisse a Narciso, da Zeus a Dafne, Luciano de Crescenzo traccia così, novello Omero, un affresco vivo e partecipe di un patrimonio di leggende unico al mondo.

I Grandi Maestri Della fantascienza 3 – prima parte

La SFWA (Associazione degli scrittori americani di fantascienza) ha votato quelli che, a giudizio dei suoi membri, sono i più grandi scrittori di sf del secolo. E ha attribuito loro un premio speciale, il Grand Master Award. In questa antologia, la terza della serie, Fred Pohl ha selezionato i romanzi brevi e i racconti che hanno ricevuto l’ambitissimo riconoscimento. Attraverso questa raccolta sfileranno davanti ai vostri occhi i capolavori che non devono mancare in nessuna biblioteca. Testi di:

I Grandi Classici Riveduti E Scorretti

Un libro per chi ama i libri e la cultura classica, un *divertissement* colto e scritto con garbata ironia dai creatori di una delle più folte community di tema letterario e culturale di Facebook, la pagina *Se i social network fossero sempre esistiti*, seguita da circa un milione e trecentomila utenti. Con piglio ironico e irriverente – ma anche con scrupoloso spirito di divulgazione – questo bignami letterario racconta 50 tra i più bei libri di ogni tempo e si diverte a contaminare classico e pop, classico e moderno.
Una lettura utilissima per quegli studenti che rischiano di morire di sonno ogni volta che aprono un Classico, ma anche un *divertissement* imperdibile per gli adulti, gli insegnanti, il regalo perfetto per tutti gli appassionati di letteratura.
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### Sinossi
Un libro per chi ama i libri e la cultura classica, un *divertissement* colto e scritto con garbata ironia dai creatori di una delle più folte community di tema letterario e culturale di Facebook, la pagina *Se i social network fossero sempre esistiti*, seguita da circa un milione e trecentomila utenti. Con piglio ironico e irriverente – ma anche con scrupoloso spirito di divulgazione – questo bignami letterario racconta 50 tra i più bei libri di ogni tempo e si diverte a contaminare classico e pop, classico e moderno.
Una lettura utilissima per quegli studenti che rischiano di morire di sonno ogni volta che aprono un Classico, ma anche un *divertissement* imperdibile per gli adulti, gli insegnanti, il regalo perfetto per tutti gli appassionati di letteratura.

I giorni grandi

L’opera esce nell’ottobre 1971 con il titolo I giorni grandi: 64 tavole fuori testo in nero e a colori. Racconta gli ultimi anni di montagna che si concludono, nel 1965, con la scalata della parete Nord del Cervino in solitaria invernale e diretta.
Dedicato a Reinhold Messner, «giovane e ultima speranza di un alpinismo tradizionale», il volume è preceduto da un testo di Dino Buzzati intitolato Un nobile addio.

I giorni dell’ira: storie di matricidi

La scelta del matricidio come campo d’indagine e filo conduttore delle vicende narrate non aveva certo la pretesa premonitrice di qualche pur visibile sciagurata trasformazione sociale. Queste storie cercano, più modestamente, di segnalare qualche elemento in grado di aiutare a interpretare e a capire un disagio profondo che attraversa una parte del mondo giovanile. Queste storie hanno la sola ambizione di cogliere e proporre un aspetto metaforico; questi racconti vorrebbero parlare di quanto sta a monte, una sorte di precondizione del matricidio: l’indifferenza, ovvero l’opposto dell’amore.