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Il Principe Cattivo

**Non tutti i principi sono azzurri
*Bad Boy Royals***
Kain Badd è fantastico… almeno sulla carta. È ricco, affascinante ed è persino un principe. Peccato che, dopo aver trascorso appena pochi minuti insieme a lui, Sammy sia già riuscita a capire chi sia veramente. E l’ha odiato. Arrogante, possessivo e maledettamente sicuro di sé. Se non avesse accettato di organizzare il matrimonio di sua sorella, sarebbe stato il classico tipo da evitare con cura. Invece, dopo aver trascorso la notte con lui ed essersi svegliata nel suo letto, non desidera altro che dimenticare. Peccato che Kain non sia affatto d’accordo. E poi, nel bel mezzo del matrimonio, una retata della polizia trascina tutti in carcere. Kain non ha solo una brutta reputazione, la sua famiglia è in un giro molto pericoloso. E adesso Sammy si trova invischiata in un gioco di potere più grande di lei. Controvoglia, dovrà mettere la sua vita nelle mani di Kain. E potrebbe essere la cosa più stupida che abbia mai fatto. 
**Un’autrice bestseller di USA Today**
«Hai presente quando finisci un libro e vorresti essere amico dell’autore per chiamarlo al telefono e chiedergli… notizie di quello schianto del protagonista?»
«Leggere non è mai stato così sexy.»
«Come è possibile che non avessi ancora letto Nora Flite? Per fortuna ho rimediato e non smetterò più!»
**Nora Flite**
vive nel sud della California, dove il clima è sempre caldo e non occorre imbacuccarsi, cosa che odia dover fare. I suoi romanzi sono caratterizzati da protagonisti con un caratteraccio e leggermente ossessivi, perché le piace mettere un po’ di tensione nelle sue storie, e hanno un enorme successo oltreoceano. *Il principe cattivo* è il secondo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton, dopo *Hard Love*.
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### Sinossi
**Non tutti i principi sono azzurri
*Bad Boy Royals***
Kain Badd è fantastico… almeno sulla carta. È ricco, affascinante ed è persino un principe. Peccato che, dopo aver trascorso appena pochi minuti insieme a lui, Sammy sia già riuscita a capire chi sia veramente. E l’ha odiato. Arrogante, possessivo e maledettamente sicuro di sé. Se non avesse accettato di organizzare il matrimonio di sua sorella, sarebbe stato il classico tipo da evitare con cura. Invece, dopo aver trascorso la notte con lui ed essersi svegliata nel suo letto, non desidera altro che dimenticare. Peccato che Kain non sia affatto d’accordo. E poi, nel bel mezzo del matrimonio, una retata della polizia trascina tutti in carcere. Kain non ha solo una brutta reputazione, la sua famiglia è in un giro molto pericoloso. E adesso Sammy si trova invischiata in un gioco di potere più grande di lei. Controvoglia, dovrà mettere la sua vita nelle mani di Kain. E potrebbe essere la cosa più stupida che abbia mai fatto. 
**Un’autrice bestseller di USA Today**
«Hai presente quando finisci un libro e vorresti essere amico dell’autore per chiamarlo al telefono e chiedergli… notizie di quello schianto del protagonista?»
«Leggere non è mai stato così sexy.»
«Come è possibile che non avessi ancora letto Nora Flite? Per fortuna ho rimediato e non smetterò più!»
**Nora Flite**
vive nel sud della California, dove il clima è sempre caldo e non occorre imbacuccarsi, cosa che odia dover fare. I suoi romanzi sono caratterizzati da protagonisti con un caratteraccio e leggermente ossessivi, perché le piace mettere un po’ di tensione nelle sue storie, e hanno un enorme successo oltreoceano. *Il principe cattivo* è il secondo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton, dopo *Hard Love*.

Il Primo Inverno

Quella che è stata definita la ‘piccola era glaciale’, tra il 1570 e il 1700, vide le temperature abbassarsi con variazioni da tre a cinque gradi, dando avvio a una vera e propria ‘rivolta della natura’ che sortì effetti devastanti sui raccolti. Philipp Blom dimostra la sorprendente correlazione tra questa circostanza e la nascita dell’Illuminismo, analizzando le ricadute culturali dello sconvolgimento climatico in Europa. Con un registro narrativo e appassionante, Blom costruisce un affresco in cui combina storia delle idee, della cultura materiale, delle scienze della natura, intorno a una suggestione di grande attualità: l’impatto che il cambiamento del clima produce sulla vita delle società. Così, l’avvento della piccola era glaciale diventa il punto di partenza per interrogare e mettere in relazione avvenimenti e discipline che concorrono alla formazione del mondo e del pensiero moderno. Attingendo ai racconti di testimoni diretti – tra cui Montaigne e Shakespeare – Blom riesce a proiettare il lettore nella realtà dei secoli XVI-XVII. La descrizione della vita delle comunità nel nuovo scenario ridisegnato dalla natura prende vita grazie alle affascinanti connessioni tra innovazioni nel campo della scienza, dell’economia, della tecnica e fenomeni artistici. Il capovolgimento della prospettiva operato da Blom riguarda infatti anche l’aspetto iconico: se abbiamo sempre guardato ai paesaggi invernali di Avercamp, Bruegel e altri come a rappresentazioni di un mondo in armonia con il susseguirsi delle stagioni, qui diventano ulteriori prove della catastrofe climatica. L’affresco di ghiaccio del lungo inverno europeo si rivela il pretesto per rileggere la storia da una prospettiva inedita.

(source: Bol.com)

Il Preludio A Dune 4: Vendetta Harkonnen

Sul pianeta Ix si sta tentando di realizzare il piano segreto dell’imperatore Shaddam: produrre sinteticamente la favolosa spezia originaria di Dune, il melange. Un risultato del genere darebbe all’impero un enorme vantaggio sulla Gilda Spaziale. Intanto in conte Vernius – deposto e costretto all’esilio dai tleilaxu – si prepara a vendicarsi di Shaddam, che con le sue truppe scelte ha favorito l’invasione di Ix. Nella base segreta situata nella regione antartica di Dune, Vernius conosce il giovane Liet, figlio del planetologo Pardot Kynes impegnato a modificare l’ecologia desertica del pianeta. A lui chiede aiuto per mimetizzare meglio la base, sfruttando le tecniche dei fremen o uomini liberi. Un nuovo capitolo della grande avventura interstellare…

Il Prato Di Camomilla

Cinque ragazzi, cugini tra loro, si ritrovano a casa degli zii Richard e Helen in Cornovaglia per la loro tradizionale vacanza estiva. È il 1939 e la vacanza finisce bruscamente con lo scoppio della guerra, che segna in modo irrevocabile l’esistenza di tutti. Oliver, diciannovenne e di ritorno dalla guerra di Spagna, è cambiato in tutto tranne che nel disperato amore per Calypso, bellissima ma avida e apparentemente incapace di amare. Polly e suo fratello Walter si trovano a vivere da soli a Londra e la loro casa diventa il punto di passaggio di giovani e vecchi; e Sophie, la piccolina del gruppo e orfana dalla nascita, deve continuare a vivere con gli zii, che la tollerano ma certo non la amano. La paura quotidiana della morte, l’incertezza del domani invece di rinchiudere le persone in una dimensione familiare, provoca in giovani e vecchi un’insaziabile curiosità per tutto. Alternando scene degli anni di guerra a scene ambientate negli anni Ottanta il romanzo ci permette di seguire la vita dei protagonisti uniti da perdite e amori, da legami famigliari e da amici. Ciascuno di loro cresce non solo per sopravvivere ma per rimanere fedele a se stesso e a coloro che ama.

IL POZZO DI SHIUAN

Morgaine, una eroina singolare e affascinante dedita a un compito molto arduo: distruggere le Porte, i dispositivi capaci di trasportare istantaneamente le persone attraverso i mondi che sono stati costruiti dall’antica razza dei Qhal e che ora rischiano di lacerare la struttura dell’intero continuum spazio-temporale. E per scongiurare la definitiva distruzione della civiltà, Morgaine vaga di mondo in mondo per richiudere le Porte, abbandonate dai Qhal quando questi sono misteriosamente svaniti. Il pozzo di Shiuan è la storia delle nuove avventure di Morgaine e del suo scudiero Nhi Vanye, l’uomo fiero e orgoglioso esiliato dal suo clan, ma è anche la storia di un pianeta condannato dall’arrivo di un nuovo satellite, un pianeta di terribili maree e inondazioni e di spaventosi terremoti, la cui gente ha soltanto due possibilità: morire assieme al suo mondo o fuggire attraverso le Porte.La Saga della Regina Morgaine è composta da quattro episodi, di cui i primi tre sono stati pubblicati in Italia: La Porta Di Ivrel, Il Pozzo Di Shiuan e I Fuochi Di Azeroth.

Il Potere Della Luce Che Cura

regala energia illuminando la nostra vita
Oggi trascorriamo circa il 90 per cento del nostro tempo in spazi chiusi, spostandoci tra case buie e uffici con i neon, spesso connessi a computer e smartphone che emettono una luce blu dannosa per gli occhi. Ma biologicamente siamo ancora programmati per rispondere agli stimoli della luce solare, che detta i tempi di sonno-veglia e regola molti processi chimicofisici del nostro corpo. Perdere il contatto con la normale alternanza di giorno e notte, sostituendola con fonti artificiali inadeguate, manda in tilt l’organismo: disturbi alimentari e dell’umore, insonnia, deficit di attenzione, mal di testa, spossatezza, irritabilità sono tutti riconducibili a una privazione cronica di luce naturale. Da anni nei Paesi del Nord hanno adottato con successo strategie per compensare questa mancanza e recuperare il nostro bioritmo. In questo libro, Karl Ryberg, uno dei massimi esperti internazionali in fotobiologia terapeutica, consiglia quali sono le fonti luminose e i colori più efficaci, in base alle stanze e alle funzioni, per ricreare le condizioni degli ambienti naturali; suggerisce come ottimizzare i benefici dell’esposizione al sole, senza incorrere in rischi per la pelle; indica come prevenire l’affaticamento e i cali di vista. Dallo yoga per gli occhi alla ‘dieta dei fotoni’, semplici ma efficaci soluzioni per reimpostare dolcemente il nostro orologio interno, ritrovando l’energia e il benessere.

(source: Bol.com)

Il posto della scienza

Qual è il ruolo della scienza nella società contemporanea? Questa domanda ritorna periodicamente nel dibattito pubblico, che si parli di biotecnologie, di fisica nucleare o di matematica finanziaria. Si tratta di una domanda antica, che ha spesso diviso il mondo tra fautori e detrattori del pensiero scientifico e che nel nostro paese, in particolare, ha visto la forte contrapposizione tra un fronte idealista e religioso da un lato e uno positivista e pragmatista dall’altro. È sorprendente dunque che in un dibattito così serrato non siano mai stati pubblicati in italiano i due contributi cruciali che proponiamo in questo volume, scritti da Thorstein Veblen tra il 1906 e il 1908, nel contesto tumultuoso della seconda industrializzazione. Oggi questo libro svela un Veblen inedito, non economista ma epistemologo, il cui acume ha ancora molto da insegnarci.

Il porto delle nebbie

«Una donna disposta a sfruttare se stessa, corpo e anima, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile al­l’elettricità, di cui si governano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario»: è questa, per quanto «scandalosa» e «immorale» possa sembrare (e al­l’e­poca la stampa non mancò di rimarcarlo), la conclusione alla quale giunge l’autore sulla soglia dell’epilogo del “Porto delle nebbie”. Ma tant’è: dei cinque personaggi che il destino fa incontrare, una notte di neve, in una bettola di Mont­martre (quel Lapin Agile che solo molti anni dopo diventerà famoso), l’unica a cavarsela davvero sarà Nelly, la fille de cabaret «al tempo stesso candida e furba» che finora non ha fatto altro che passare «attraverso l’esisten­za come una foglia morta, una foglia bionda spazzata dal vento». Al termine della memorabile notte trascorsa al Lapin Agile, dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini – il giovane squattrinato che aspetta un’avventura da «acchiappare al volo», il disertore della marina coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge e l’inquietante macellaio dalle «terribili mani» – si avvieranno tutti verso un destino variamente funesto, mentre Nelly andrà incontro alla vita con passo da «conquistatrice». È stato Céline, nel 1938, a scrivere su Mac Orlan parole de­finitive: «Aveva già visto tutto, capito tutto, inventato tutto».

Il popolo invisibile

Questo classico è il viaggio tra il mondo dei vivi e dei morti, e l’eterno potere dell’amore.
Michael Morgan non era preparato a morire, ma il suo funerale si svolse lo stesso. Intrappolato nel buio limbo tra la vita e la morte in veste di fantasma, cerca il modo di fuggire. Invece, scopre la bellissima Laura…e un amore più forte dei confini tra tomba e il mondo degli spiriti.

Il Popolo Del Cielo

Non molto tempo fa, ebbi il piacere di sedere a tavola insieme all’illustre pensatore scientifico Harrison Brown, e di raccontargli come, senza vergogna, avessi saccheggiato la sua opera.
In particolare, circa una ventina di anni prima lui aveva pubblicato un libro anticipatore, La sfida del futuro dell’uomo.
A quel tempo, ripensandoci sopra, presi in considerazione un elemento mitigatore che era stato messo in evidenza da L. Sprague de Camp e da altri. Una catastrofe a livello mondiale probabilmente non produrrebbe una perdita di conoscenza a livello mondiale e permanente. Semplicemente, in giro ci sono troppi libri (e vale la pena di notare che quando, nel passato, perirono le società, la loro arte e la letteratura scomparvero magari per sempre, del tutto o in parte, ma raramente andò perduta una quantità significativa della loro tecnologia). Alla fine qualcuno si servirebbe di quelle informazioni per ricostruire… Benché, come spiegava il dottor Brown, il risultato dovrebbe essere per forza una civiltà fondata su poca energia e magre risorse.
E la sua gente non penserebbe come pensiamo noi oggi. In effetti, è probabile che nascerebbero parecchie nuove culture, estranee l’una all’altra. Potrebbero raggiungere la piena conoscenza? Pur con tutti i vantaggi che abbiamo, noi che oggi viviamo sulla Terra non ci siamo poi avvicinati troppo a quest’obiettivo.

Il ponte a tre archi

Albania, 1377. Un poveretto, Gjelosh l’idiota, è in preda a una crisi epilettica sulle rive dell’Uyana, un fiume considerato portatore di sventura. Un tale che si dichiara veggente, confuso tra la folla testimone di quel fatto inconsueto, interpreta le convulsioni come un segno divino e chiede che in quello stesso punto venga costruito un ponte di pietra. Per sfatare l’alone di mistero cresciuto nel frattempo intorno alla vicenda, il monaco Gjon s’incarica di raccontare la vera storia del ponte, ma deve affrettarsi, poiché i tempi sono torbidi e l’avvenire incerto. Egli narra che la costruzione fu lunga, laboriosa e difficile, punteggiata di strani avvenimenti, perché cantastorie ambulanti diffondevano bizzarre ballate, emissari d’una potenza straniera lusingavano con promesse di denaro un principe venale e credulone, una perfida mano distruggeva di notte quanto era stato costruito di giorno e, infine, per portare a termine il ponte fu necessario murare vivo un uomo in uno dei suoi pilastri…
Cantore del destino della sua patria, Ismail Kadaré esamina in questo romanzo le relazioni tra realtà e leggenda, per dimostrare quanto vi è di falso nell’evidenza e di vero nella dissimulazione; in questo caso, per descrivere lo sfruttamento delle superstizioni popolari, da parte di chi detiene il potere, a proprio vantaggio: qui, addirittura, per giustificare un omicidio. Ma in questo maestro dell’allegoria e della metafora tutto si colloca in una realtà più vasta, e i disgraziati eventi legati, con i loro presagi funesti, alla costruzione del ponte simboleggiano una terribile minaccia che si profila all’orizzonte: l’invasione della sventurata Albania da parte dei turchi. A poco a poco, le ombre dei loro minareti si allungano sulla «terra delle aquile». È l’inizio di una tirannia che durerà per secoli.