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Il quaderno rosso

Leyli Maal è una bella donna maliana, madre di tre figli, che vive in un minuscolo appartamento della periferia di Marsiglia in compagnia di una collezione di civette e di una montagna di segreti. La sua vita tranquilla di immigrata ben integrata viene scossa all’improvviso da due delitti in cui sembra coinvolta la bellissima figlia maggiore Bamby. I due omicidi si rivelano ben presto essere parte di più complesse operazioni ascrivibili a un racket dell’immigrazione clandestina che coinvolge personaggi insospettabili e organizzazioni che lucrano sulla pelle dei più derelitti. A cercare di dirimere la matassa è Petar Velika, un commissario fin troppo navigato, coadiuvato dal tenente Flores, giovane poliziotto tecnologico, ma senza esperienza sul campo. In quattro giorni e tre notti è un susseguirsi pirotecnico di cacce all’uomo, omicidi sventati o eseguiti, dirottamenti di yacht, traversate del Sahara, naufragi. È il misterioso tesoro di Leyli quello che in realtà tutti stanno cercando? O il suo diario segreto, il famoso quaderno rosso che contiene troppi nomi perché ci si possa permettere che venga trovato? Spettacolare come tutti i romanzi di Bussi, dove i colpi di scena si susseguono con un ritmo incalzante, Il quaderno rosso dà una visione nuova e per certi versi illuminante di un problema di grande attualità com’è quello dell’immigrazione clandestina.

(source: Bol.com)

Il Pugnale e la Perla Nera

1849-1863 Firenze – Moravia – NapoliPer la piemontese Marchesina Giovanna della Spada di Monteverde e il napoletano Principe Filippo Vattilieri di San Garlizio innamorarsi è questione di un battito di ciglia. Ma la magnifica diciassettenne fedele ai Savoia non calcola che, cadendo ai piedi di un suddito del Re Borbone Ferdinando II, mette a rischio gli ideali risorgimentali per i quali la sua famiglia ha sempre combattuto. Intanto l’Europa è scossa da una Primavera dei popoli che vede trionfare l’Impero austriaco e la Penisola italiana è costretta a chinare la testa di fronte al colosso imperiale. Mentre quel fascinoso sbruffone di Filippo, portavoce del sovrano del Regno delle due Sicilie nel Granducato di Toscana, è pronto a mettersi contro i Marchesi della Spada per poter sposare la sua Ninetta, un potente Duca austriaco comincia a dettare legge sulle loro vite. Il Principe di San Garlizio si ritrova costretto a scegliere tra la fedeltà al suo Re e un amore che pare destinato a dissolversi nel nulla tra intrighi politici e allontanamenti forzati. Le loro speranze di felicità sembrano sfumare costringendoli a radicali cambiamenti.Sullo sfondo di un’Italia risorgimentale piena di contraddizioni, un romanzo che concede la parola a chi ha perso la guerra, a chi aveva un patriottismo differente da quello italiano, a chi non voleva abbandonare la propria identità.

Il pugnale cinese

Altea di Vallenberg è in un albergo di montagna assieme al suo nipotino. Una notte, un uomo dalla sagoma nera, inconfondibile, rapisce il piccolo, chiedendo un forte riscatto. Ginko, subito arrivato sul posto capisce che troppi elementi non quadrano…

Il Pugile Polacco

Nel libro L’angelo letterario, durante l’incontro con lo scrittore Andrés Trapiello, a Madrid, Eduardo Halfon accenna a un misterioso pugile polacco. ‘Il tuo cognome, Eduardo, da dove viene? Libano, risposi. Mio nonno era un ebreo libanese identico ad Alfred Hitchcock. E il tuo nonno materno? Polacco. Anche lui ebreo? Sì, anche lui ebreo e gli parlai un po’ di Lodz, di Sachsenhausen, di Auschwitz, del pugile. Guarda, amico, esclamò alzandosi per rispondere al telefono, tutto questo o lo scrivi tu o lo scrivo io. Spero che lo scriva lui.’ Da allora, e attraverso altri personaggi, come un filo ininterrotto si susseguono e si intrecciano altre storie. Quella di un poeta indigeno immerso in un mondo avulso; quella di un accademico nordamericano esperto di Mark Twain; quella di una hippie israeliana in viaggio per il Centroamerica; quella segreta, unta di jazz, di un pianista serbo; quella di un ragazzo imprigionato in una realtà che non lo comprende; quella di un regno sottomarino ormai privo di vita; quella di una madre che cerca di sopravvivere al suo dolore. Da tutte queste storie quella del pugile polacco inizia a germinare, a imporsi, a chiedere di essere scritta da un nipote che a sua volta vorrebbe non scriverla. E che però sa che dovrà farlo. ‘Voi ebrei, mi disse Andrés sedendosi, nascete con un romanzo già scritto sotto il braccio.’
(source: Bol.com)

Il Prossimo Delitto

**«Un thriller cupo e sorprendente.»
The Guardian
Ha visto l’assassino in faccia, ma anche lui ha visto lei
Nella campagna vicino al confine con la Scozia un uomo aggredisce una donna, uccidendola. **Proprio durante quei tragici attimi una mongolfiera sorvola la scena del crimine, così l’assassino spara all’uomo che la guida, uccidendolo e facendo sì che essa precipiti al suolo. Jessie è l’unica sopravvissuta, e l’unica ad averlo visto in faccia. Ma anche l’assassino ha visto lei, e dal momento in cui i loro sguardi si sono incrociati, Jessie è diventata un bersaglio. Perché il killer non si fermerà fino a che non avrà messo a tacere per sempre l’unica testimone dell’efferato omicidio. Sola, spaventata, senza nessuno di cui fidarsi, Jessie dovrà fuggire alla ricerca di un posto sicuro dove nascondersi. Quello che non sa è che potrebbe arrivare direttamente nella tana del lupo…
**Un’autrice pluripremiata
Tradotta in 20 lingue
Oltre 1 milione di copie vendute
Bestseller del Sunday Times**
«Per una volta la descrizione “impossibile da mettere giù” è ampiamente meritata: questo è davvero un libro che non si riesce a smettere di leggere.»
**Daily Mail**
«Un thriller sorprendente.»
**The Guardian**
«Sharon Bolton ha davvero superato se stessa. *Il prossimo delitto* ti prende fin dalla prima riga e ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine. La trama è costruita con estrema abilità, con dei colpi di scena davvero sorprendenti.»
**The Times**
**Sharon Bolton**
È un’autrice vincitrice di numerosi premi, tra cui il Mary Higgins Clark Award e l’ITW Thriller Award. Vive vicino Londra e i suoi thriller sono amati da oltre un milione di lettori. Ama il jazz, la danza e prima di dedicarsi completamente alla scrittura si occupava di marketing.* Il prossimo delitto* è il primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.
**
### Sinossi
**«Un thriller cupo e sorprendente.»
The Guardian
Ha visto l’assassino in faccia, ma anche lui ha visto lei
Nella campagna vicino al confine con la Scozia un uomo aggredisce una donna, uccidendola. **Proprio durante quei tragici attimi una mongolfiera sorvola la scena del crimine, così l’assassino spara all’uomo che la guida, uccidendolo e facendo sì che essa precipiti al suolo. Jessie è l’unica sopravvissuta, e l’unica ad averlo visto in faccia. Ma anche l’assassino ha visto lei, e dal momento in cui i loro sguardi si sono incrociati, Jessie è diventata un bersaglio. Perché il killer non si fermerà fino a che non avrà messo a tacere per sempre l’unica testimone dell’efferato omicidio. Sola, spaventata, senza nessuno di cui fidarsi, Jessie dovrà fuggire alla ricerca di un posto sicuro dove nascondersi. Quello che non sa è che potrebbe arrivare direttamente nella tana del lupo…
**Un’autrice pluripremiata
Tradotta in 20 lingue
Oltre 1 milione di copie vendute
Bestseller del Sunday Times**
«Per una volta la descrizione “impossibile da mettere giù” è ampiamente meritata: questo è davvero un libro che non si riesce a smettere di leggere.»
**Daily Mail**
«Un thriller sorprendente.»
**The Guardian**
«Sharon Bolton ha davvero superato se stessa. *Il prossimo delitto* ti prende fin dalla prima riga e ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine. La trama è costruita con estrema abilità, con dei colpi di scena davvero sorprendenti.»
**The Times**
**Sharon Bolton**
È un’autrice vincitrice di numerosi premi, tra cui il Mary Higgins Clark Award e l’ITW Thriller Award. Vive vicino Londra e i suoi thriller sono amati da oltre un milione di lettori. Ama il jazz, la danza e prima di dedicarsi completamente alla scrittura si occupava di marketing.* Il prossimo delitto* è il primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

Il Profumo Perduto Della Cannella

**«Scritto splendidamente. Una storia d’amore che commuove.» Tracy Rees**
1891, Alessandria. Olivia ha solo ventidue anni quando è costretta a lasciare l’Inghilterra per seguire in Egitto suo marito, Alistair Sheldon. Sposare un uomo che non ama per lei è stato un tormento, ma la sua nuova casa la conquista a poco a poco, rivelandosi fonte di un’insperata felicità: può infatti riabbracciare finalmente sua sorella Clara, e fare la conoscenza dell’affascinante capitano Edward Bertram. Quando Clara viene rapita in una delle affollatissime strade della città, Olivia si ritrova invischiata in qualcosa di più grande di lei. E la richiesta di riscatto è solo l’inizio. Se vuole scoprire che cosa è successo a sua sorella, dovrà addentrarsi nell’oscuro mondo sotterraneo di Alessandria, mettendo a rischio la sua stessa vita e il suo affetto per Edward, l’unico uomo che abbia mai amato. Ma c’è qualcuno che sembra disposto a fare qualunque cosa per non farle scoprire la verità.
**Un matrimonio imposto
Un amore proibito
L’esotica bellezza dell’Editto nasconde oscuri segreti**
«Esotico e misterioso. Mi ha conquistata.»
**Dinah Jefferies**
«Molto evocativo e avvincente. Una lettura ricca e piena di soddisfazioni.»
**Gill Paul**
«Una scrittura di prima classe, personaggi meravigliosi e ambientazioni stupende.»
**Tracy Buchanan**
**Jenny Ashcroft**
vive a Brighton con il marito e i due figli. Ha vissuto molti anni in Australia e in Asia, un periodo che ha rafforzato il suo amore per le storie ambientate in luoghi esotici. Ha una laurea in storia ed è sempre stata affascinata dal passato. *Il profumo perduto della cannella* è il suo primo libro.
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### Sinossi
**«Scritto splendidamente. Una storia d’amore che commuove.» Tracy Rees**
1891, Alessandria. Olivia ha solo ventidue anni quando è costretta a lasciare l’Inghilterra per seguire in Egitto suo marito, Alistair Sheldon. Sposare un uomo che non ama per lei è stato un tormento, ma la sua nuova casa la conquista a poco a poco, rivelandosi fonte di un’insperata felicità: può infatti riabbracciare finalmente sua sorella Clara, e fare la conoscenza dell’affascinante capitano Edward Bertram. Quando Clara viene rapita in una delle affollatissime strade della città, Olivia si ritrova invischiata in qualcosa di più grande di lei. E la richiesta di riscatto è solo l’inizio. Se vuole scoprire che cosa è successo a sua sorella, dovrà addentrarsi nell’oscuro mondo sotterraneo di Alessandria, mettendo a rischio la sua stessa vita e il suo affetto per Edward, l’unico uomo che abbia mai amato. Ma c’è qualcuno che sembra disposto a fare qualunque cosa per non farle scoprire la verità.
**Un matrimonio imposto
Un amore proibito
L’esotica bellezza dell’Editto nasconde oscuri segreti**
«Esotico e misterioso. Mi ha conquistata.»
**Dinah Jefferies**
«Molto evocativo e avvincente. Una lettura ricca e piena di soddisfazioni.»
**Gill Paul**
«Una scrittura di prima classe, personaggi meravigliosi e ambientazioni stupende.»
**Tracy Buchanan**
**Jenny Ashcroft**
vive a Brighton con il marito e i due figli. Ha vissuto molti anni in Australia e in Asia, un periodo che ha rafforzato il suo amore per le storie ambientate in luoghi esotici. Ha una laurea in storia ed è sempre stata affascinata dal passato. *Il profumo perduto della cannella* è il suo primo libro.

Il profumo della notte

Anne Wilder ha scelto una doppia vita: irreprensibile vedova di giorno, inafferrabile ladra di notte. Le sue prede sono le signore dell’alta società. Ma a dispetto della sua famosa abilità, qualcuno sta preparando una trappola alla quale Anne non potrà sfuggire. E in cui cadrà anche il suo cuore…

Il Professionista Story: Masterspy – La Vendetta Del Marsigliese (Segretissimo)

Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola. Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo.
**MASTERSPY**
Davvero Lucifer è morto? Da Tangeri a Ceuta fino a una località sul Mar Nero improvvisamente insanguinata da una guerra tra bande rivali, il Professionista segue una traccia che può portarlo al suo nemico di sempre. Ma qualcosa non sembra quadrare. Chance intuisce la mano di una spia tra le più abili che abbia mai incontrato. Per fortuna c’è la bella Nadia ad aiutarlo nella giungla dei locali notturni della Romania.
**LA VENDETTA DEL MARSIGLIESE**
Il progetto di un’arma di distruzione di massa. È quel che potrebbe celarsi in un file trafugato da una hacker. In caccia da Papua Nuova Guinea alla California, da Praga ai monti Zagros, per Chance non sarà una missione come le altre. Soprattutto se un suo irriducibile avversario è pronto a tornare in campo. Ma non è l’unica vecchia conoscenza. La killer Ivelda Verdugo e lo sniper Russell Kane saranno al suo fianco per combattere contro gli spettri.

Il prisma e lo specchio

Fra il 1923 e il 1929 Borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverrà radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. Tutti gli altri scritti – dispersi per lo più in periodici e riviste – cui era affidata l’insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. E si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di «disanchilosare l’arte» e di difendere la sua poesia, Borges dichiara la supremazia dell’«estetica attiva dei prismi», capace di forgiare una visione personale, sull’«estetica passiva degli specchi», che trasforma l’arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il «nulla immobile» della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle «cianfrusaglie ornamentali» che pretendono di discendere da Góngora e di «infilzare in quantità infinite i consunti aggettivi»; celebra una Buenos Aires che nelle «ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura» diventa libertà di poesia, ed esalta l’ultimo tango, «zolletta di zucchero che da sola addolcisce la città offuscata e molle». Anni spavaldi, certo, di fervori iconoclasti, ma che a ben vedere ci dischiudono il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges, come appare evidente da questo passo del 1923: «le nostre nullità differiscono così poco, e così tanto influiscono le circostanze sulle anime, che è quasi una casualità che tu sia il leggente e io lo scrivente – il sospettoso e appassionato scrivente dei miei versi».(source: Bol.com)

Il principio speranza

Contrapposto all’attualità e all’ideologia della “fine della storia”, “Il principio speranza” – che fonda la sua ontologia sulla potenzialità dell’essere e sull’apertura al cambiamento – risulta oggi audacemente inattuale ma ricchissimo di suggestioni su temi sempre aperti. Nelle cinque parti che costituiscono il suo capolavoro (iniziato nel 1938 e dato alle stampe per la prima volta nel 1959) Bloch esplora la dimensione utopica del pensiero in tutte le sue molteplici manifestazioni: oltre il “principio del piacere” delle vecchie utopie, ma anche oltre il “principio di realtà”, inteso come passiva accettazione del già-dato. Gran parte del “Principio speranza” è dedicata a una fenomenologia degli stati utopici della coscienza: dai desideri più profondi dei singoli alle opere d’arte e ai grandi miti collettivi, fino alle forme che si annunciano nell’arte di consumo. In tutte queste forme, attraverso una “ontologia del non ancora”, si delineano i tratti di una realtà conciliata che servono da guida e da orientamento per l’azione storica. In questo senso, “Il principio speranza” individua un possibile antidoto al nichilismo e all’angoscia: senza promettere redenzione e salvezza, senza confondere la caduta di alcuni idoli con la caduta degli ideali.
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Il principe rosso. Il nono caso dell’ispettore capo Chen Cao

Durante gli anni dell’università sognavo di diventare un poeta, non un poliziotto iscritto al Partito. Ma quando hai dato così tanto al tuo lavoro, e per così tanti anni, quel lavoro diventa parte di te. Essere un poliziotto comporta degli obblighi, è una cosa che non si può cancellare di colpo.

Il principe grigio

Il Gaean Reach, il Braccio Gaeano, è un altro settore dell’universo futuro di Jack Vance, quello stesso universo che comprende anche l’Ammasso Stellare di Alastor, dove Vance ha ambientato quasi tutti i suoi ultimi romanzi. Koryphon è un mondo di questo Braccio galattico e di questo universo incredibilmente lontano nel futuro. La razza umana si è dispersa nella Galassia; migliaia di pianeti sono stati colonizzati, operando mutamenti enormi sugli uomini. L’umanità non è mai stata meno omogenea. Koryphon è tipico soltanto nella diversità dei suoi abitanti: sul continente Uaia, gli Uldras abitano l’ampia fascia sul litorale meridionale nota come l’Alouan mentre al nord i Wind-runner corrono sui loro carri a vela sulle distese pianeggianti. Entrambi sono popoli nomadi e irrequieti, diversissimi tra loro e diversi soprattutto rispetto ai più civilizzati Outskert, che si sono stabiliti sul pianeta da soli duecento anni, usurpandolo ai precedenti abitanti umani e alle due razze di indigeni: gli erjin e i morfoti. Nonostante che l’avvento degli Outskert abbia portato al pianeta un notevole miglioramento dello standard di vita, gli Uldras in particolar modo si sentono defraudati dei loro possessi, e sotto la guida di Jorjol, un giovane orfano allevato da una famiglia di baroni terrieri Outskert, decidono di ribellarsi al dominio dei nuovi arrivati.

Il principe di Skai

Il più giovane e l’ultimo degli sfortunati signori di Skai, Gareth viene richiamato a casa da un esilio solitario e scopre che suo padre è scivolato nell’ombra della malattia. La cosa peggiore è però che adesso la conquista da parte dei Maedun della terra natale di Gareth è completa: le pietre erette sono silenziose, la loro ragnatela di magia è infranta, la Lama Runica chiamata Flagello è andata perduta per sempre per opera della stregoneria e i cavalieri scuri dominano sull’isola che un tempo era la dimora del popolo di Gareth. “Sei tu il Principe di Skai? ” chiese Davigan, fissando la mia figura lacera e bagnata. “No” risposi, riponendo la spada nel fodero. “Mio padre è ancora vivo, anche se a stento. L’incontro che avrebbe rimodellato il mio destino… nel bene o nel male… si era infine verificato sugli erti pendii della Portatrice di Nuvole, la montagna dei re, delle profezie e della morte”.

Il Principe Delle Fiabe

Jonas Dailey interpreta il ruolo del “Principe delle fiabe” in un programma radiofonico per bambini. Quando la stazione radiofonica indice un concorso a cui partecipano Blake e Jack Walker, non si sarebbe mai aspettato di affezionarsi ai due piccoli Walker al punto di diventare una figura importante nella loro vita.
Michael Walker, il padre dei bambini, non vede di buon occhio l’amicizia tra il Principe e i suoi figli, dato il suo passato mal sopporta chi vive sotto le luci della ribalta, anche se è innegabile l’attrazione che prova per il giovane.
Riuscirà una convivenza forzata ad avvicinare i due uomini e a far compredere a Micheal che in Jonas c’è molto di più del personaggio creato dai mass media? E il Principe delle Fiabe avrà il suo “e vissero felici e contenti”?

Il principe del male

Nella sua Firenze, la Signoria delle trame di potere e dei mercenari, non esistono uomini come quelli della Roma dei Cesari: politici che governano per il bene comune e soldati pronti a morire per la patria. Di quella grandezza non vi è più traccia, e lo capisce molto presto, il giovane Niccolò, il naso sempre nascosto tra le pagine polverose dei classici latini. È poco più di un ragazzino, il Machia, quando la congiura ordita contro i Medici insanguina Firenze e vede i cadaveri dei colpevoli penzolare, impiccati, dalle finestre di Palazzo della Signoria. Da quel momento, anche se fuori manterrà sempre la consistenza del ghiaccio, dentro Niccolò inizierà a bruciare un fuoco caparbio, insieme a un’intelligenza senza eguali, capace di manipolare le menti. Perché a non avere il potere, lo sa bene Niccolò, si conta meno di niente e si rischia di morire con un pugnale piantato nella schiena. E se il mestiere delle armi non è la sua strada, nell’arte sublime della politica troverà la linfa della sua vita: come segretario della Repubblica prima e negli anni dell’esilio poi, continuerà a orchestrare da dietro le quinte il minuetto delle guerre tra i signori della penisola. Tra il sangue dei campi di battaglia e la corruzione delle stanze del potere. Con “Il principe del male” Francesco Ongaro racconta l’anima oscura del più audace personaggio politico del Rinascimento, che ha saputo fare della forza velenosa della parola l’arma più letale.
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Il principe crudele

Credevo di dover essere buona e seguire le regole. Ma adesso ne ho abbastanza di fare la debole. Di fare la buona. Penso di voler diventare qualcosa di diverso.

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l’orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l’inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all’orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.

(source: Bol.com)