64193–64208 di 75864 risultati

I formidabili Frank

I formidabili Frank by Michael Frank
*Un fratello e una sorella sposarono una sorella e un fratello. La coppia piú anziana non aveva figli e quindi quella piú giovane glieli prestava…* Sembra l’inizio di una fiaba, invece è una storia vera quella dei Frank, anzi dei *Formidabili Frank*, come se fosse il titolo di un film: del resto zio Irving e zia Hank sono sceneggiatori di successo nella Hollywood ruggente degli anni Sessanta e Settanta. E la stravagante e magnetica Hank non si accontenta di lavorare con Paul Newman, Steve McQueen, Jane Fonda e Robert DeNiro, ma pretende che anche i suoi familiari si attengano al copione che ha scritto per loro. Anche, e soprattutto, per la vita del giovane Michael. Almeno finché Michael non si ribella…
Ogni infanzia racchiude in sé emozioni, esperienze e impressioni uniche destinate a plasmare irrimediabilmente gli adulti che saremo. Michael lo sa bene, e sa anche che la sua infanzia è stata eccezionale. È cresciuto a Laurel Canyon, sulle verdeggianti colline della Los Angeles degli anni Settanta, circondato dall’affetto delle famiglie dei genitori, legate a doppio filo essendo nate dai matrimoni di due coppie di fratelli. Ma c’è una persona in particolare che ha fatto di un’infanzia fuori dal comune il perfetto materiale per un romanzo di Henry James se avesse vissuto a Hollywood o per un film di Wes Anderson: zia Hank. Harriet Frank Ravetch, detta Hank, è una sceneggiatrice di Hollywood dalla personalità stravagante e magnetica: insieme a suo marito, lo zio Irving, anch’egli sceneggiatore, la donna, che non ha figli, si propone di far conoscere il mondo al nipote prediletto, trasmettendogli il suo punto di vista, il suo gusto, il suo «occhio» – insindacabile, *ça va sans dire *- per l’arte, la letteratura, gli oggetti e le persone. L’autore cresce cosí in un universo gerarchizzato in *b.* e *n.b.*, buono e non buono, seguendo il precetto del creare «*bellezza sempre*». Tra mercatini dell’antiquariato e negozi di arredamento, serate a teatro e battute shakespeariane imparate a memoria, la zia «rapisce» il nipote e si trasforma inconsapevolmente in un dispotico Pigmalione. Solo grazie a questa formazione totalizzante Michael potrà essere un *Formidabile Frank* degno del suo nome. Col passare degli anni, però, il bambino diventato un ragazzo si rende conto di dover prendere le distanze dagli zii per poter crescere. La voglia di indipendenza si scontrerà con la caparbietà irriducibile di Hank, che condiziona non solo Michael, ma anche l’intera famiglia. Ma questa eccezionale figura, una sorta di «zia Mame» realmente esistente, non è l’unica* Formidabile* degna di essere raccontata: ci sono la nonna Huffy e la nonna Sylvia, che si odiano ma vivono insieme da quando sono rimaste vedove; i genitori di Michael, Merona e Marty, trattati come eterni fratelli minori; lo zio Irving, la sua freschezza, i suoi riti e la sua devozione per la moglie. E poi ci sono i luoghi, che sembrano assecondare l’ascesa e il declino delle persone che li affollano: l’appartamento delle nonne a dieci minuti di macchina da Laurel Canyon, la sontuosa *maison* degli zii, il mondo segreto dello stanzino dello zio Irving, le camere d’albergo, le sistemazioni temporanee o le case di altri che soffrono del tocco magico delle decorazioni della zia Hank. Con questo libro Michael Frank ci regala un ritratto strabiliante di una famiglia strabiliante, la sua. *I Formidabili Frank* sembrano sbugiardare Tolstoj – e chi sennò potrebbe davvero permetterselo – quando scriveva che tutte le famiglie felici si somigliano. I Frank, e questo è indubbio, non sono uguali a nessun altro.

La forma minima della felicità

La forma minima della felicità by Francesca Marzia Esposito
Luce vive barricata in casa, vegeta sul divano, mastica fette biscottate davanti a Canale 32, il canale monotematico di televendite perenni di anelli e bracciali. Ha perso il lavoro e l’appartamento 51, l’unica sua entrata finanziaria, è sfitto da un po’. In casa tutto è a terra, le mensole, i libri, i cassetti, e i giorni e le notti si susseguono senza tempo. Un giorno irrompe nella sua vita Bambina, Viola, cinque anni, figlia di Yuri, suo fratello, che non vede da un Natale passato, anni fa. Bambina è muta, ha deciso di non parlare più. Pensavo mi avrebbe seguita, con i cani succede così, invece era lì, di sale. Bambina non parla, ma telefonerà a Canale 32. Non parla, ma scriverà numeri su post-it fluorescenti. Non parla, ma appiccicherà quadrati colorati sulla porta di Luce, e poi giù per le scale e sotto il portico. Creerà tappe di foglietti di carta che Luce seguirà uno dopo l’altro uscendo finalmente in strada. Bambina sarà il tramite, il punto di contatto tra le persone importanti del passato di Luce e quelle che le si avvicineranno in futuro, come Morgan, il ragazzo che risponde a Canale 32. Luce inizierà a lavorare in una libreria e per andarci dovrà prendere la metro, un tram, fare circa settanta passi e superare l’incrocio. È una storia sulla solitudine e sul tempo, che ti attraversa lo stesso, anche se tu rimani immobile, fino a che non arriva nella tua vita una bambina.

La forma del buio

«*Una tensione narrativa che pochi scrittori sono in grado di garantire.*»
**La Repubblica**
Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.
Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.
O addirittura della sua vita.
Dopo il successo internazionale di *È così che si uccide*, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.
**
### Sinossi
«*Una tensione narrativa che pochi scrittori sono in grado di garantire.*»
**La Repubblica**
Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.
Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nel­l’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.
O addirittura della sua vita.
Dopo il successo internazionale di *È così che si uccide*, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.

Forever Love

Forever Love by Sandi Lynn
Bestseller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal
Forever Series
Mi chiamo Julia, e sono la figlia di Connor ed Ellery Black. Sì, mio padre è milionario, ma se pensate che la mia vita sia un sogno, che sia la piccola principessina di casa, vi sbagliate di grosso. Ciò che faccio per la maggior parte del tempo è mentire ai miei genitori e sgattaiolare fuori dalla mansarda. Secondo mio padre, alla tenera età di sedici anni sono ancora troppo giovane per frequentare i ragazzi; mia madre, l’artista, cerca di restare neutrale e non si pronuncia sull’argomento. Ma io e la mia migliore amica London abbiamo voglia di uscire, di vivere; ci piace fare shopping e rimorchiare tutti i ragazzi che i nostri genitori non approverebbero. Ogni tanto ci cacciamo nei guai, certo, ma quasi sempre riesco a uscirne indenne, tranne quella volta in cui mio padre mi beccò a fare sesso con Brody Sullivan nella mia stanza…
Questa è la storia della mia vita, delle mie aspirazioni, dei miei sogni, delle mie sfide e, soprattutto, di come il destino mi ha portata finalmente tra le braccia del mio grande amore. 
**Sandi Lynn**
è autrice della serie Forever, bestseller del «New York Times», di «USA Today» e «Wall Street Journal». Quando non scrive, ama andare a cena fuori e andare al cinema.

La foresta dei Mitago

Il bosco di Ryhope, presso cui vive la famiglia Huxley, è un luogo magico, privo di confini spaziali e temporali; è la patria dei Mitago, incredibili esseri capaci di morire e risorgere, le cui origini si perdono nei tempi dell’alba dell’uomo; ed è la dimora di Guiwenneth, la bellissima custode di un mondo immortale. La presenza di queste creature ossessiona da decenni l’anziano George, profondo conoscitore di miti celtici. E quando l’uomo viene ucciso da una strana freccia il mistero del bosco viene ereditato dai suoi due figli. E l’incubo comincia.

For the love of English: (Edizione Italiana) (Italian Edition)

Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.
Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l’amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.
Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.
È per questo che mi ha fatto la proposta.
E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.

Fondamenta degli incurabili

‘Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo’. Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondità della memoria del pianeta, sino alla nascita della vita dalle acque, da una parte, e, dall’altra, nei meandri della memoria dello scrittore, intrecciando alla riflessione le apparizioni nel ricordo di certi momenti, di certi fatti che per lui avvennero a Venezia. C’è qui, come sempre in Brodskij, l’immediatezza della percezione e il gioco fulmineo che la traspone su un piano metafisico. E, per il lettore, quella percezione, quel contrappunto di immagini e pensieri intriderà d’ora in poi il nome stesso di Venezia.

(source: Bol.com)

Folle tentazione

In fuga tra gli scogli dai malviventi che l’hanno rapita per ucciderla, Claire Banning finisce nelle mani del misterioso Hugh Battancourt, e subito si ritrova sulla sua nave. Hugh infatti è un agente della Corona in missione, convinto che la bellissima donna sia in realtà una traditrice in procinto di vendere ai francesi documenti di importanza vitale. Ecco perché la tiene segregata nella sua cabina, mentre in un vortice di accuse e di dubbi scaturiti da un duello di volontà, si fa ben presto largo la passione. Che cambierà le loro vite e i loro cuori, per sempre.

La Folie Baudelaire

Al centro di questo libro si trova un sogno, l’unico che Baudelaire abbia raccontato. Entrare in quel sogno è immediato, uscirne difficile, se non attraversando un reticolo di storie, di rapporti e di risonanze che coinvolgono non solo Baudelaire ma ciò che lo circonda. Dove spiccano due pittori di cui Baudelaire scrisse con stupefacente acutezza: Ingres e Delacroix; e due altri che solo attraverso Baudelaire possono svelarsi: Degas e Manet. Secondo Sainte-Beuve, perfido e illuminato, Baudelaire si era costruito un “chiosco bizzarro, assai ornato, assai tormentato, civettuolo e misterioso”, che chiamò “la Folie Baudelaire” (folies era il nome settecentesco di certi padiglioni dedicati all’ozio e al piacere), situandolo sulla “punta estrema del Kamcatka romantico”. Ma in quel luogo desolato, in una terra ritenuta dai più inabitabile, non sarebbero mancati i visitatori. Anche i più opposti, da Rimbaud a Proust. Anzi, sarebbe diventato il crocevia inevitabile per ciò che apparve da allora sotto il nome di letteratura. Qui si racconta la storia, discontinua e frastagliata, di come “la Folie Baudelaire” venne a formarsi e di come altri si avventurassero a esplorare quelle regioni. Un storia fatta di storie che tendono a intrecciarsi, e per alcuni decenni ebbero come sfondo le stesse strade di Parigi.

Flox sorride in autunno. Fairy Oak

Succede sempre così, un giorno di settembre, qualcuno commette una stranezza più strana delle solite stranezze, e da quel momento, per un mese, a volte due, da Fairy Oak è bandita la normalità. La chiamano “La danza delle follie di stagione”. È esilarante quel che avviene in quei giorni e bellissimo, perché ciascuno sembra dare davvero il meglio di sé quanto a fantasia, forza, abilità e… stravaganza. Anche gli alberi non scherzano, l’intera Valle sembra stregata. E Flox ha una teoria al riguardo: basta guardare gli occhi di chi danza per capire che… Lasciamolo dire a Flox, questo mistero lo svelerà lei, la ragazza arcobaleno, l’amica del cuore di Vi e Babù. Questa storia è dedicata a lei e all’amicizia, quella che ovunque ti volti te la ritrovi davanti e qualche volta ti lascia i lividi. E non solo sulla pelle… Età di lettura: da 8 anni.

Florario: Miti, leggende e simboli di fiori e piante

Una guida preziosa per gli appassionati delle tradizioni legate ai fiori e alle piante e ai loro significati simbolici in ogni parte del mondo. Un saggio scritto da un apprezzato studioso del folklore internazionale.
**
### Sinossi
Una guida preziosa per gli appassionati delle tradizioni legate ai fiori e alle piante e ai loro significati simbolici in ogni parte del mondo. Un saggio scritto da un apprezzato studioso del folklore internazionale.

Il Flagello Dell’Oriente

**Un grande romanzo storico
Impugna la spada, combatti per Roma
Dall’autore del bestseller* Il legionario*
377 d.C. Le legioni in Tracia sono state decimate durante la battaglia di Ad Salices. **Ma i centurioni sparsi e le coorti superstiti sono impegnati nell’eroico tentativo di trattenere le armate dei goti e gli attacchi implacabili di Fritigerno oltre il monte Emo. Stanno cercando disperatamente di resistere fino a quando l’imperatore d’Occidente Valente e l’imperatore d’Oriente Graziano riusciranno a inviare loro dei rinforzi. Quando Numerio Vitellio Pavone e gli uomini dell’XI legione Claudia ritornano a Costantinopoli dalla loro sanguinosa spedizione in Persia, la storia degli eroici sforzi compiuti in Tracia annuncia un terribile presagio. Se infatti la strenua resistenza sulle montagne dovesse venire meno, niente proteggerebbe il cuore dell’impero d’Oriente dalla minaccia dei barbari. Tutti i loro cari sarebbero alla mercé dei selvaggi. La legione Claudia viene quindi inviata in aiuto, ma tutto quello a cui Pavone riesce a pensare sono due persone che vagano nei territori traci, disperse sotto la minaccia dei goti: la sua amata Felicia e Dessione, il suo fratellastro. È con queste preoccupazioni che la sua marcia ha inizio, in testa alla legione che condurrà verso la terribile minaccia.
**Una minaccia oscura incombe da est
Da questa battaglia dipende il destino dell’Impero**
«Un romanzo ambientato in un periodo affascinante ma di solito trascurato dagli scrittori, è una boccata d’aria fresca. La trama è complessa e le battaglie sono memorabili.»
«Quello che mi ha conquistato subito sono le ambientazioni esotiche e splendidamente descritte. La scrittura è così appassionata da far percepire al lettore la cura che c’è in ogni dettaglio.»
**Gordon Doherty**
Di origini scozzesi, è autore di diversi romanzi storici. Il suo amore per la Storia è nato dalla magia legata al vivere e lavorare vicino al Vallo di Adriano e a quello di Antonino, siti che riportano indietro di millenni. La Newton Compton ha pubblicato i romanzi *Il legionario*, *Gli invasori dell’impero* e *Una vittoria per l’impero*.* Il flagello dell’Oriente* è il quarto libro che ha per protagonista Numerio Vitellio Pavone.
**
### Sinossi
**Un grande romanzo storico
Impugna la spada, combatti per Roma
Dall’autore del bestseller* Il legionario*
377 d.C. Le legioni in Tracia sono state decimate durante la battaglia di Ad Salices. **Ma i centurioni sparsi e le coorti superstiti sono impegnati nell’eroico tentativo di trattenere le armate dei goti e gli attacchi implacabili di Fritigerno oltre il monte Emo. Stanno cercando disperatamente di resistere fino a quando l’imperatore d’Occidente Valente e l’imperatore d’Oriente Graziano riusciranno a inviare loro dei rinforzi. Quando Numerio Vitellio Pavone e gli uomini dell’XI legione Claudia ritornano a Costantinopoli dalla loro sanguinosa spedizione in Persia, la storia degli eroici sforzi compiuti in Tracia annuncia un terribile presagio. Se infatti la strenua resistenza sulle montagne dovesse venire meno, niente proteggerebbe il cuore dell’impero d’Oriente dalla minaccia dei barbari. Tutti i loro cari sarebbero alla mercé dei selvaggi. La legione Claudia viene quindi inviata in aiuto, ma tutto quello a cui Pavone riesce a pensare sono due persone che vagano nei territori traci, disperse sotto la minaccia dei goti: la sua amata Felicia e Dessione, il suo fratellastro. È con queste preoccupazioni che la sua marcia ha inizio, in testa alla legione che condurrà verso la terribile minaccia.
**Una minaccia oscura incombe da est
Da questa battaglia dipende il destino dell’Impero**
«Un romanzo ambientato in un periodo affascinante ma di solito trascurato dagli scrittori, è una boccata d’aria fresca. La trama è complessa e le battaglie sono memorabili.»
«Quello che mi ha conquistato subito sono le ambientazioni esotiche e splendidamente descritte. La scrittura è così appassionata da far percepire al lettore la cura che c’è in ogni dettaglio.»
**Gordon Doherty**
Di origini scozzesi, è autore di diversi romanzi storici. Il suo amore per la Storia è nato dalla magia legata al vivere e lavorare vicino al Vallo di Adriano e a quello di Antonino, siti che riportano indietro di millenni. La Newton Compton ha pubblicato i romanzi *Il legionario*, *Gli invasori dell’impero* e *Una vittoria per l’impero*.* Il flagello dell’Oriente* è il quarto libro che ha per protagonista Numerio Vitellio Pavone.