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Britannia Mews

Londra, 1875. Adelaide Culver, ragazzina di buona famiglia, poco incline ad accettare le convenzioni sociali con le loro regole e il loro vuoto, si innamora del maestro di disegno e, contro il parere della famiglia, lo sposa. Presto il marito si rivela essere un alcolizzato: Adelaide passa dall’innamoramento e la convinzione di aver sposato un vero artista alla delusione più profonda. L’orgoglio fa sì che i contatti con la famiglia siano nulli. I due vivono a Britannia Mews, un vero slum londinese. Passano alcuni anni, il marito muore, Adelaide sta per tornare a casa, quando viene colta da una sorta di iUuminazione: in quanto figlia che ha mancato alle aspettative familiari dovrebbe sottostare a schemi non più suoi, a un’eterna infilata di noioisissimi pranzi e cene fingendo eterna gratitudine per essere stata riammessa in casa. Insomma, un’esistenza triste e squallida. “Britannia Mews” segue le sorti di questo sfaccettato personaggio femminile con grazia e ironia, mostrando le idiosincrasie e le ipocrisie di un certo tipo di classe sociale, le convenzioni che diventano convinzioni che diventano strade obbligate da seguire perché si è sempre fatto così.
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Brisingr

Una fanciulla da liberare. Un fratello da combattere. Un’eredità da reclamare. Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l’uovo della dragonessa Saphira è comparso dal nulla sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom il cantastorie si è sacrificato per proteggerlo dai terribili Ra’zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix soffoca ancora Alagaësia con la sua tirannia, e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rima l’ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all’altezza di questo Nella battaglia delle Pianure Ardenti, Murtagh e Castigo si sono dimostrati av pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l’a che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c’è tempo di tornare elfi, non c’è tempo di riposare, non c’è tempo di trovare una nuova spada: Kat è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell’Helgrind, dove orribili sacrifici umani vengono compiuti tutti i giorni… Christopher Paolini conduce ancora una volta il lettore nella terra dove i draghi esistono, dove la magia è l’unica speranza di umani, elfi e nani contro tiranni e creature demoniache, in questo terzo episodio delle avventure del Cavaliere dei Draghi. Età di lettura: da 11 anni.

Brigata anti gang

Una guida inclusa nel libro aiuta chi non ha familiarità con il gergo della malavita e della polizia.
Proprio alla vigilia di Natale la gang del “tarchiato” si mettere a reclutare dei tipi che dovranno rapinare la banca di Sartrouville. Così la Brigata Anti-Gang deve dire addio al cenone in famiglia e imbracciare le armi per difendere i soldi della brava gente. Ma i criminali arraffano il bottino, accoppano un poliziotto e se la battono.
Però non finisce qui….

Briciola

Siamo arrivati a Kian Hall, il n. 10 dei Cardiffs Rugby.

Il regista della squadra, colui che ha il compito di trasformare la meta o effettuare un drop con precisione, concentrazione, sicurezza quasi matematica. Un ruolo importante. L’amore che posto ha nella sua vita, lui che spesso ha fatto da Cupido, soprattutto per suo fratello Lawrence? Anche questa volta c’è di mezzo Thor. E siccome è un cane, a lui non importa se gli umani che ama sono maschi o femmine. Ma ci andrà di mezzo un uomo di cui si fida: il veterinario.

Sorpresa! Anche Kian Hall si scopre ben poco preoccupato se il suo cuore finisce fra le mani del veterinario, un uomo, e non per essere curato… Beh, almeno non in senso medico.

(source: Bol.com)

Breve storia dell’infinito

«C’è un concetto che corrompe e altera tutti gli altri. Non parlo del Male, il cui limitato impero è l’Etica; parlo dell’Infinito», così ha scritto J.L. Borges – e le sue parole stanno sulla soglia di questo libro, dove un matematico ha provato a ripercorrere, con eleganza, penetrazione e perspicuità, le vicende di questa categoria temibile, dalle origini greche sino alla ormai cronica «crisi dei fondamenti» del pensiero scientifico. Prima parola occidentale per designare l’infinito è l’ápeiron, il «senza limiti», quale appare già in Anassimandro. Ma l’infinito greco, dai Presocratici alla sistemazione aristotelica, proprio in quanto lo si riteneva un principio «divino, immortale e indistruttibile», viene maneggiato con estrema cautela nei procedimenti del pensiero discorsivo. E si tratterà sempre, allora, di un infinito potenziale, concepito nel segno della «negazione» e della «privazione» (la stéresis di Aristotele). La contesa tra il finito e l’infinito appariva dunque come una delle forme della contesa ultima fra tutte: quella fra l’Uno e il Molteplice. Il numero, sinonimo di misura e armonia, valeva in essa da misterioso punto di mediazione fra il limite e l’illimitato. Dalla Grecia antica a oggi la sequenza delle metamorfosi dell’infinito sarà vertiginosa. Lo svilupparsi della matematica vi s’intreccia con radicali mutamenti nel modo di concepire la realtà cosmica e mentale dell’infinito. A poco a poco vedremo delinearsi quella che è la grande attrazione e tentazione del pensiero occidentale: l’infinito attuale, che i Greci avevano schivato e ora viene ad assumere un ruolo sempre più centrale. Nell’ultimo, bruciante tratto di questa storia, che va da Leibniz a Bolzano e a Cantor, assisteremo a sempre rinnovati tentativi di «indicare in modo esplicito l’infinito con ‘qualcosa’», finché questo ‘qualcosa’ si rivelerà «suscettibile per di più di essere manipolato come segno tangibile della meccanica algebrica». Una soggiogante realtà cosmica si tramuta così in un esile segno sulla carta. Ma una volta giunti, con la teoria cantoriana del transfinito, alla fioritura di una specie inaudita della matematica, cominceranno immediatamente ad aprirsi le falle insidiose dei paradossi e delle antinomie, che metteranno in crisi i fondamenti stessi della scienza. Da questa crisi, in cui siamo ancora immersi, discenderanno le più rilevanti scoperte epistemologiche del nostro tempo. Zellini ha saputo raccontare queste trascinanti vicissitudini del pensiero unendo il rigore alla duttilità: ha seguito passo per passo l’evoluzione tecnica della nozione matematica di infinito e al tempo stesso l’ha riavvolta in quelle ricche speculazioni mitiche, teologiche, letterarie che da sempre l’hanno accompagnata. Così, in controcanto ai testi dei grandi matematici, incontreremo quelli di Musil e di Simone Weil, di san Tommaso e di Boezio, di Broch e di Florenskij. Dalla sconvolgente scoperta pitagorica dei numeri irrazionali allo horror infiniti che serpeggia in tutta l’antichità, dalle ardite teorizzazioni medioevali alla furia mistica di Bruno e di Cusano, dalle innovazioni scandalose (e fondatrici in rapporto alla scienza moderna) di Cartesio e di Leibniz sino all’abbagliante «paradiso» di Cantor (e alla subitanea cacciata da quel paradiso con la scoperta delle antinomie) e alle suggestioni attuali dell’«infinito aperto»: disparati, sorprendenti e nettamente disegnati sono i paesaggi speculativi che questo libro ci lascia attraversare. E Zellini ci farà da guida ogni volta con lucidità e passione, quasi fosse un odierno rappresentante di quel «Segretariato Terreno della Precisione e dell’Anima» che proponeva Ulrich nell’Uomo senza qualità.

Breve storia dei russi

Populista e occidentalista, Herzen è fra i pesi massimi dell’Ottocento europeo. Pensatore originale e narratore altrettanto dotato, è l’aristocratico che guarda al suo Paese con l’occhio rivolto a quanto di meglio accade nel vecchio continente. In contatto con le principali correnti di idee del tempo, amico di Garibaldi e Mazzini, sostenitore dell’indipendenza italiana, dei suoi connazionali ha una visione compatta e originale e, soprattutto in questo breve saggio, sintetica. Un punto di vista ricco di spunti intriganti anche per capire le emergenze attuali, dalla crisi di Crimea al ciclico riemergere del problema della superpotenza moscovita.

Brasile

Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare L’Europa, ormai sull’orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petropolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra “priva di interessi per lo spirito”. Scritta nel 1941, quest’opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità, un esempio di speranza per il futuro e un modello per l’intera umanità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto e gratitudine lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al “meraviglioso” Brasile, che ringraziava per averlo aiutato nel ricostruirsi una nuova vita. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all’epoca tradotta in sei lingue, Brasile. Terra del futuro è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida e profonda trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo. terra che l’aveva aiutato a ricostruirsi una nuova vita.

Bozze

Non ho scritto un romanzo.
Ho scritto una cosa che vorrei che leggessi.
Ho scritto che mi sento piccolo rispetto al mondo quando provo a capire come mi sento.
Ho scritto che vorrei un amore di cui non devo preoccuparmi.
Ho scritto che sono stanco.
Se le mie parole ti piaceranno e sentirai che condividendole con altri possano essere d’aiuto fallo.
Condividi quello che ho scritto con più persone possibili.
Io ho iniziato a scrivere per questo. Perché volevo che le persone capissero quello che non riuscivo a descrivere a parole. Io che non ho mai saputo raccontare un’emozione mentre la sentivo.
Quindi è tutto nelle tue mani.
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### Sinossi
Non ho scritto un romanzo.
Ho scritto una cosa che vorrei che leggessi.
Ho scritto che mi sento piccolo rispetto al mondo quando provo a capire come mi sento.
Ho scritto che vorrei un amore di cui non devo preoccuparmi.
Ho scritto che sono stanco.
Se le mie parole ti piaceranno e sentirai che condividendole con altri possano essere d’aiuto fallo.
Condividi quello che ho scritto con più persone possibili.
Io ho iniziato a scrivere per questo. Perché volevo che le persone capissero quello che non riuscivo a descrivere a parole. Io che non ho mai saputo raccontare un’emozione mentre la sentivo.
Quindi è tutto nelle tue mani.

Boys of summer

Pensavo di sapere cosa fosse l’amore…

Mi chiamo Hunter Willis e credo di aver trovato l’amore. Il problema? Non sono sicuro di essere pronto a confessare al resto del mondo che mi sono innamorato del mio migliore amico. Tutti sanno che Max è gay. E io? Pensano tutti che sia completamente etero. Lo pensavo anch’io, fino a tre mesi fa, quando ho baciato Max e tutte le mie sicurezze sono saltate.

Ora, in vacanza in Florida, a miglia di distanza da occhi indiscreti, sono pronto ad ammettere a me stesso che c’è qualcosa di speciale tra Max e me. Lui è pronto da tempo, aspetta solo me. Mi aspetta in tutto. Nel senso che… è ancora vergine.

Non c’è niente che desideri di più di essere il primo amante di Max. Ma so che quando deciderà di concedermi quella parte di lui, non sarà solo per una storiella di un’estate. Sarà per sempre. Si merita il meglio, ma temo che, arrivato il momento di scegliere, potrei spezzargli il cuore.

Si capisce che sono spaventato a morte?

(source: Bol.com)

Bordello Hipster

– Il boscaiolo dei suoi sogni adesso è disponibile a noleggio. – Mr. B è sempre stato uno per cui era facile avere una cotta. È praticamente un dio lumberjack; un boscaiolo con la barba e di bell’aspetto, perfetto per sbavarci sopra. Aggiungeteci il suo carattere amichevole ed estroverso e Mr. B diventa il primo uomo che Jo potrebbe voler baciare. Fortunatamente, Mr. B ha una relazione da anni e Jo non è un rovinafamiglie. Quando però Mr. B rompe con il suo compagno e all’improvviso diventa single e disponibile, e pianifica di comportarsi in maniera sessualmente avventurosa, Jo non è più sicuro di avere il coraggio di fare coming out come bisessuale. Dopo una butta rottura, Mr. B vuole dimostrare al suo ex di essere indipendente, eccitante, e di stare anche benissimo per conto suo. Il suo migliore amico, Jo, arriva alla riscossa e insieme inventano una magnifica idea per gli affari. Manca solo una cosa per dare inizio alla loro linea di confetture artigianali alcoliche: i soldi per l’investimento iniziale. Dopo una sessione di brainstorming da ubriachi, Mr. B trova un modo per raccogliere i soldi e nello stesso tempo mostrare il dito medio al suo ex. Metterà in piedi una specie di bordello hipster – Esperienza Lumbersessuale – che offra lezioni su come si spacca la legna, si fuma una pipa, e un grande letto in legno riciclato, sul quale succedono magie sessuali. Sarà per forza un successo… se solo Mr. B riuscisse ad avviare la cosa, dato che i segnali confusi da parte di Jo gli stanno facendo venire il dubbio che il suo migliore amico non sia etero come era sempre sembrato. POSSIBILI SPOILER: Temi: Hipsters, sex workers, da amici ad amanti, bisessualità, problemi post-rottura, coming out, prima volta, stili di vita alternativi, orso lumbersessuale, impegno reciproco Genere: romance M/M contemporaneo Lunghezza: ~50,000 parole (romanzo autoconclusivo)

Bodei Remo – 2005 – Una scintilla di fuoco: invito alla filosofia

Questo libro mostra il senso della filosofia, le sue vicende e i suoi problemi; intreccia i contributi dei grandi pensatori con l’analisi delle istituzioni grazie alle quali si è trasmessa (scuole, vie e mezzi di comunicazione culturale); lega la dimensione storica a quella teorica; inquadra la filosofia occidentale nelle forme di saggezza elaborate dalle principali civiltà del mondo (indiana, cinese, giapponese, araba); apre una sorta di palestra mentale; offre strumenti per ulteriori ricerche.

Blue, Oneroa Beach

Isola di Waiheke, piccolo gioiello della Nuova Zelanda. È qui che Nyree incontra Calum, proprio quando pensa che nessuno potrà mai accenderle un brivido lungo la schiena. Quando succede rimane spiazzata e confusa dalle strane sensazioni che le agitano il petto fino a farla impazzire. Di lui non sa nulla, solo che probabilmente nasconde qualcosa.
Riuscirà mai a leggergli dentro? Tra le righe di quello che non dice, dritto al cuore?
Romanzo autoconclusivo.
Genere: Romance Contemporaneo.
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### Sinossi
Isola di Waiheke, piccolo gioiello della Nuova Zelanda. È qui che Nyree incontra Calum, proprio quando pensa che nessuno potrà mai accenderle un brivido lungo la schiena. Quando succede rimane spiazzata e confusa dalle strane sensazioni che le agitano il petto fino a farla impazzire. Di lui non sa nulla, solo che probabilmente nasconde qualcosa.
Riuscirà mai a leggergli dentro? Tra le righe di quello che non dice, dritto al cuore?
Romanzo autoconclusivo.
Genere: Romance Contemporaneo.

Blue Passion: Le note erotiche di un Profumo

Può un profumo cambiare un destino? In una boccetta blu cobalto si nasconde un ricordo, la cui fragranza rievoca una memoria imprigionata da lungo tempo. È l’anno 1960 Giuliana e Bruno si conoscono tra i colli toscani in una giornata che segnerà i loro destini, l’aria è limpida e profuma di lavanda, come la pelle di Giuliana fresca e selvaggia. È un colpo di fulmine per entrambi, lui un provetto profumiere, lei figlia di un produttore di olio. Ma la vita riserva un amaro futuro per entrambi, una disgrazia segna Giuliana per sempre e Bruno viene allontanato, improvvisamente, da quella terra. Siamo nel 2010, sono passati cinquant’anni, una giovane giornalista recensisce profumi apparsi sulle migliori riviste di moda, uno in particolare sta spopolando, si tratta di Blue Passion, una fragranza unica in grado di risvegliare passioni profonde. Sarà il profumo il catalizzatore della storia, che ci farà scoprire il passato dei due protagonisti, cui il destino ha riservato sorprese inaspettate.
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### Sinossi
Può un profumo cambiare un destino? In una boccetta blu cobalto si nasconde un ricordo, la cui fragranza rievoca una memoria imprigionata da lungo tempo. È l’anno 1960 Giuliana e Bruno si conoscono tra i colli toscani in una giornata che segnerà i loro destini, l’aria è limpida e profuma di lavanda, come la pelle di Giuliana fresca e selvaggia. È un colpo di fulmine per entrambi, lui un provetto profumiere, lei figlia di un produttore di olio. Ma la vita riserva un amaro futuro per entrambi, una disgrazia segna Giuliana per sempre e Bruno viene allontanato, improvvisamente, da quella terra. Siamo nel 2010, sono passati cinquant’anni, una giovane giornalista recensisce profumi apparsi sulle migliori riviste di moda, uno in particolare sta spopolando, si tratta di Blue Passion, una fragranza unica in grado di risvegliare passioni profonde. Sarà il profumo il catalizzatore della storia, che ci farà scoprire il passato dei due protagonisti, cui il destino ha riservato sorprese inaspettate.

Blue Mondays – 1

Chi ha detto che il lunedì è il giorno più deprimente della settimana? Sembra un lunedì come tanti, per Lucy Green: sveglia all’alba dopo un weekend di lavoro e metro talmente affollata che a malapena si riesce a respirare. Sembra un lunedì come tanti, ma non lo è. Perché il destino le fa incontrare Ben Turner. Ben è affascinante, gentile, misterioso. E, soprattutto, non è costretto a rispettare i ritmi frenetici imposti dall’agenzia pubblicitaria di Londra per cui lavora Lucy; lui coglie l’attimo, si rilassa, si diverte. E propone a Lucy di scendere alla prossima stazione e di lasciarsi andare, anche solo per poche ore. Per quanto le sembri assurdo, lei non può negare l’attrazione dirompente che prova per quell’uomo, né il brivido che sente quando lui le sfiora la mano: ascolterà la voce della ragione, rassegnandosi a un altro grigio lunedì, o seguirà il cuore, assaporando le sorprese che la vita può offrire? L’appuntamento con «Blue Mondays 2» vi aspetta lunedì 23 giugno.

Blue

“Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere”
Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setti segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell’umanità. Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento… Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius, che solo lei Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?