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Il re delle ombre

Il secondo romanzo della trilogia “Spada in Esilio” iniziata con “Il principe di Skai”. Da molti anni, i Cavalieri Scuri dominavano le terre dei Celae, eppure quella primavera portava in dono molto più che verdi gemme, agnelli belanti e freschi ruscelli. Ora c’era una nuova speranza. Quell’infaticabile tessitore che è il Destino stava intrecciando tre fili luminosi: una ragazza nata bheancoran, la cui spada delle Rune ha sete di giustizia; un giovane e vigoroso sovrano che ha in cuore un desiderio di vendetta e un Cavaliere Scuro rinnegato, toccato dalla magia tyadda, che ricorda un sogno da tempo dimenticato…

Il Re della Notte

April è l’ultimogenita del re Avetis. La sua vita potrebbe essere fatta di balli e frivolezze, ma non è proprio il tipo. Le piace andare a cavallo, camminare nei boschi, leggere e odia le situazioni mondane. Quando il giovane erede al trono si ammala gravemente, è per la sua indole avventurosa che suo padre chiede proprio a lei di inoltrarsi nel regno oltre le nebbie, dove il sole non sorge mai e la magia è potente, per impadronirsi in qualche modo della Gemma della Sera, una pietra dalle straordinarie capacità taumaturgiche. April è pronta a lottare per la pietra, a rubarla o a comprarla a peso d’oro, ma, per cominciare, tanto vale provare a chiederla gentilmente. Il Re della Notte, il sovrano di quelle terre, gliela concede, ma ordina a suo figlio Starrag di accompagnarla. E Starrag è spaventoso, cupo come il corvo di cui porta il nome, enigmatico e infelice, spesso sprezzante, ma ha anche qualcosa di diverso e speciale di cui April inizia lentamente a subire il fascino. È solo l’inizio di una storia più ampia, di un’attrazione complessa e non priva di passi falsi, e dell’incontro tra due mondi agli antipodi.

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

‘C-come… dov’eri? Come sei entrato?’.
Starrag Ó hAlluráin sbuffò. ‘In questo regno non avete protezioni contro la magia. Se volessi potrei entrare nella stanza del tesoro del re, nessuno potrebbe impedirmelo. Ebbene?’.
April sbatté le palpebre un paio di volte.
‘Ho dei segni sul corpo!’.
‘I sigilli. Te ne sei accorta solo ora?’.
‘Sí!’.
E nel sentirlo cosí sprezzante, la paura si stava trasformando in collera.
‘Come hai potuto, dannazione! Sono piena di… di scarabocchi rossi! Scompariranno? Perché non sono ansiosa di sposarmi, è vero, ma spiegare questa roba a un futuro marito potrebbe essere un po’ complicato. Specie data la posizione di alcuni. Per di più non ho ancora capito se ce n’è uno anche… anche… lí, insomma!’.
‘Lí dove?’.
April fece un cenno indignato verso il basso. ‘Lí!’.
Starrag Ó hAlluráin la fissò inespressivo. ‘Sei davvero la creatura più fatua e ignorante che abbia mai conosciuto’.
‘E tu il più maleducato! Non si scrive sul corpo di una signora!’.
‘La magia ambisce a farsi carne, nelle mie terre. Più sei adatto a ospitarla, più cerca di piantarti dentro il seme di un incubo. Tu sei entrata nel nostro regno senza proteggerti, ho dovuto tracciare dei sigilli. Ti ho detto che devo finire il lavoro. Con il tempo diventeranno quasi invisibili, se davvero li trovi cosí indecenti’.
‘Non li trovo cosí indecenti. Accetto la tua spiegazione e se li hai tracciati per proteggermi te ne sono grata. Ma sarà difficile spiegare a un futuro sposo come me li sono procurati, questo è indubbio’.
‘Oh, sono sicuro che quel pover uomo avrà ben altro di cui lamentarsi. Forza, spogliati, chiudiamo la questione’.

(source: Bol.com)

Il re del terrore

Nel castello della famiglia Semily dopo l’arrivo di Stefano Garian e padre del giovane Gustavo la marchesa Semily viene uccisa trovata morta. i primi sospetti cadono su Gustavo che insieme a suo padre risulta misteriosamente sparito. Ma l’ispettore Ginko invece pensa che nella vicenda sia coinvolto Diabolik. Questi, dopo aver sedotto una infermiera del manicomio dove è rinchiusa la madre di Gustavo, fa passare quest’ultima per pazza ancora una volta. Anni prima il criminale aveva ucciso Stefano e ne aveva preso il posto camuffandosi. A seguito di questo la donna era stato presa per pazza e il suo ricovero era stato utile a Diabolik per avere libertà d’azione nel suo piano di conquista dell’eredità dei Garian. Ginko riesce a trovarlo mentre scappa con l’eredità dei Garian ma nascondendosi in uno spaventapasseri il criminale riesce a farla franca

Il re d’occidente

Il girovago Kian il Rosso ha governato a lungo Skai come reggente ma adesso è giunto per lui il momento di farsi da parte. Nubi di guerra si stanno addensando all’orizzonte perché i maghi Maedun hanno conquistato il continente e i razziatori saesnesi stanno saccheggiando le isole. Kian però ha tre figli. Uno di essi è un principe che ha sangue skai nelle vene, uno è pervaso dal fuoco della magia dei Tyadda e il terzo è un sognatore che desidera unificare Celi contro i suoi nemici. Quale di essi erediterà la spada runica nota come Creatrice di Re? Quale avrà il potere di affrontare i Cavalieri Neri che diffondono l’oscurità come un manto che si estende su tutta la terra?

Il ratto del Quirinale

Roma, Anno Domini 116. Traiano, optimus princeps, regna da diciotto anni, mentre nelle province orientali le rivolte si susseguono minacciose e l’impero sembra vacillare sotto i colpi incalzanti dei suoi nemici. Intanto, in una quieta notte di plenilunio Marco Silano, filosofo scapestrato e amante segreto di Tullia Vara, figlia di una delle più ricche e potenti famiglie di Ro-ma, assiste impotente al rapimento delia fanciulla. Da tempo ormai, i nuovi culti orientali proliferano nell’Urbe come un morbo maligno: ebrei, adoratori di Iside, adepti di Mithra, seguaci di Atargatis… e cristiani, una setta segreta accusata di alimentare morbose superstizioni e di offrire in olocausto bambini e vergini. Tutti gli indizi inducono a sospettare costoro di aver rapito Tullia Vara per immolarla al loro dio. Dai bassifondi della Suburra ai meandri del Colosseo, dalle catacombe ai lupanari, attraverso dimore patrizie, terme, taverne, templi e rovine Marcus Silano tnsegue la soluzione delio sconvolgente enigma che si cela dietro il rapimento di Tullia.

Il rapimento di Eva

La chiamano “la banda mistero”, i suoi componenti mettono a segno un colpo dopo l’altro, e la polizia non riesce a catturarli. Ma incrociano un altro criminale sulla loro strada, ben più temibile di loro: Diabolik!

Il ramo d’oro

Studio sulla magia e sulla religioneIntroduzione di Alfonso M. di NolaEdizione integraleQuest’opera, pubblicata per la prima volta nel 1890 in due volumi, si andò progressivamente sviluppando nelle mani dell’autore, venendo a costituire, nell’edizione definitiva del 1911-15, una monumentale raccolta di studi in dodici volumi sulle culture primitive. Qui ne proponiamo il compendio, concepito dall’autore stesso per una più agevole divulgazione del suo complesso pensiero, motivato fondamentalmente da una teoria evoluzionistica della storia. Un’antica leggenda italica – in ricordo del famoso ramo d’oro che Enea colse prima di entrare nel regno dell’Ade – voleva ‘re del bosco’ colui il quale si fosse dimostrato capace di uccidere il sacerdote del santuario di Diana a Nemi e di strappare un ramo dall’albero che si trovava nel recinto. Frazer fu particolarmente incuriosito dal racconto e volle indagarne le origini, prendendo in esame miti, pratiche religiose e magiche, e riti di ogni tempo e luogo. James G. Frazernacque nel 1854 a Glasgow. Considerato tra i fondatori della moderna antropologia e al tempo stesso scrittore di riconosciuto talento, si dedicò allo studio delle culture più diverse, da quelle primitive a quelle classiche. Nel 1908 gli fu assegnata la prima cattedra mondiale di antropologia sociale. Dopo Il ramo d’oro scrisse Totemism and Exogamy (1910), FolkLore in the Old Testament (1918) e The Magical Origin of Kings (1920). Morì a Cambridge nel 1941.

(source: Bol.com)

Il ragazzo selvatico

Paolo ha trent’anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov’è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa. La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore. Un libro forte e commovente da una delle migliori voci della narrativa italiana.
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### Sinossi
Paolo ha trent’anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov’è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa. La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore. Un libro forte e commovente da una delle migliori voci della narrativa italiana.

Il ragazzo di Auschwitz

Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in Polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l’incubo dell’Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all’aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi dí concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua testimonianza.
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Il Ragazzo Della Porta Accanto

**«Un esordio straordinario.» Alexandra Burt autrice di *Giovane ragazza scomparsa*
Aveva una vita perfetta e lui non ne faceva parte**
Cecilia Wilborg vive insieme al marito affettuoso e alle due bellissime figlie nella cittadina norvegese di Sandefjord. Sa bene che deve stare molto attenta, perché un errore commesso in passato potrebbe mandare in frantumi in un solo istante la sua esistenza così serena. Annika Lucasson si arrangia come può. La vita per lei è tutt’altro che tranquilla: il compagno è uno spacciatore e un uomo violento. Annika conosce il segreto di Cecilia e non dubita che una come lei sia disposta a fare qualunque cosa perché rimanga sepolto. Il mondo di Cecilia comincia a scricchiolare quando qualcuno dimentica di andare a prendere un bambino alla piscina locale. Cecilia si offre di riaccompagnarlo, ma quando arriva a casa sua quel che trova è un posto vuoto e abbandonato. Tobias è davvero un ragazzino fragile e innocente come appare? E perché la vita di Cecilia rischia di scontrarsi pericolosamente con quella di Annika?
**Una famiglia serena e rispettabile.
Una tranquilla cittadina scandinava, dove non è mai successo niente di male.
Una rete di bugie densa e quasi impenetrabile.**
«Una trama intricata, con una magistrale costruzione che soddisferà sicuramente i lettori di thriller.»
**Booklist**
«Questo romanzo è un esordio straordinario. L’autrice ha escogitato una trama favolosa, piena di intrighi, colpi di scena e segreti oscuri che emergono in ogni pagina.»
**Alexandra Burt, autrice del bestseller *Giovane ragazza scomparsa***
**Alex Dahl**
è di origine americana e norvegese. È nata a Oslo, si è laureata in lingua russa e tedesca  all’università di Bath ed è autrice di numerosi racconti pubblicati nel Regno Unito e negli Stati Uniti.* Il ragazzo della porta accanto* è il suo thriller d’esordio, venduto in sei Paesi.
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### Sinossi
**«Un esordio straordinario.» Alexandra Burt autrice di *Giovane ragazza scomparsa*
Aveva una vita perfetta e lui non ne faceva parte**
Cecilia Wilborg vive insieme al marito affettuoso e alle due bellissime figlie nella cittadina norvegese di Sandefjord. Sa bene che deve stare molto attenta, perché un errore commesso in passato potrebbe mandare in frantumi in un solo istante la sua esistenza così serena. Annika Lucasson si arrangia come può. La vita per lei è tutt’altro che tranquilla: il compagno è uno spacciatore e un uomo violento. Annika conosce il segreto di Cecilia e non dubita che una come lei sia disposta a fare qualunque cosa perché rimanga sepolto. Il mondo di Cecilia comincia a scricchiolare quando qualcuno dimentica di andare a prendere un bambino alla piscina locale. Cecilia si offre di riaccompagnarlo, ma quando arriva a casa sua quel che trova è un posto vuoto e abbandonato. Tobias è davvero un ragazzino fragile e innocente come appare? E perché la vita di Cecilia rischia di scontrarsi pericolosamente con quella di Annika?
**Una famiglia serena e rispettabile.
Una tranquilla cittadina scandinava, dove non è mai successo niente di male.
Una rete di bugie densa e quasi impenetrabile.**
«Una trama intricata, con una magistrale costruzione che soddisferà sicuramente i lettori di thriller.»
**Booklist**
«Questo romanzo è un esordio straordinario. L’autrice ha escogitato una trama favolosa, piena di intrighi, colpi di scena e segreti oscuri che emergono in ogni pagina.»
**Alexandra Burt, autrice del bestseller *Giovane ragazza scomparsa***
**Alex Dahl**
è di origine americana e norvegese. È nata a Oslo, si è laureata in lingua russa e tedesca  all’università di Bath ed è autrice di numerosi racconti pubblicati nel Regno Unito e negli Stati Uniti.* Il ragazzo della porta accanto* è il suo thriller d’esordio, venduto in sei Paesi.

Il ragazzo del milionario

*”William era piombato nella sua vita all’improvviso come un salvatore, ma Thomas non credeva più nel principe azzurro.”*
Dopo la morte della sorella, **Thomas De Marco** si è ritrovato a gestire da solo la sua attività. Costretto a malincuore a vendere il negozio, riceve un’offerta dal **milionario William Tate**, che è ripiombato nella sua vita dopo sette anni senza alcuna spiegazione. Unica condizione della proposta: **lavorare alle sue dipendenze**. Thomas accetta e i due si ritrovano insieme ancora una volta, e le scintille fra i due non tardano a riaccendersi. Ma **Thomas non può rischiare di fidarsi del milionario**, e **William deve prendere una decisione che potrebbe far crollare tutto** ciò per cui ha lavorato duramente. **Riusciranno i due a vincere le loro paure e accettare che non possono stare l’uno senza l’altro?**
***Il ragazzo del Milionario** è un racconto di circa 10500 parole che contiene tanto angst, una scena d’amore passionale non adatta ad un pubblico di minori, e un succulento lieto fine.*
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### Sinossi
*”William era piombato nella sua vita all’improvviso come un salvatore, ma Thomas non credeva più nel principe azzurro.”*
Dopo la morte della sorella, **Thomas De Marco** si è ritrovato a gestire da solo la sua attività. Costretto a malincuore a vendere il negozio, riceve un’offerta dal **milionario William Tate**, che è ripiombato nella sua vita dopo sette anni senza alcuna spiegazione. Unica condizione della proposta: **lavorare alle sue dipendenze**. Thomas accetta e i due si ritrovano insieme ancora una volta, e le scintille fra i due non tardano a riaccendersi. Ma **Thomas non può rischiare di fidarsi del milionario**, e **William deve prendere una decisione che potrebbe far crollare tutto** ciò per cui ha lavorato duramente. **Riusciranno i due a vincere le loro paure e accettare che non possono stare l’uno senza l’altro?**
***Il ragazzo del Milionario** è un racconto di circa 10500 parole che contiene tanto angst, una scena d’amore passionale non adatta ad un pubblico di minori, e un succulento lieto fine.*

Il ragazzo che voleva dormire

Erwin ha diciassette anni. Alla fine della guerra si ritrova, dopo lunghe peregrinazioni per l’Europa, a Napoli, insieme a un gruppo di rifugiati come lui. Ha perso tutto: padre, madre, lingua, rapporti famigliari. L’unico modo per dimenticare l’orrore che ha vissuto, per lui, è dormire, rifugiarsi nel sonno. Dormire per Erwin non è una fuga, ma un tuffo nel cuore della verità. Nel sonno può ritrovare la famiglia che non c’è più, sognare di avere ancora una vita come prima che tutto crollasse… Eppure Erwin non è fragile. Riesce a seguire un durissimo allenamento fisico, quasi militare, sotto la guida del responsabile del campo, e a imparare l’ebraico. Erwin infatti, come gli altri ragazzi che sono con lui, verrà portato in Israele, per poter iniziare una nuova vita. E quando viene il momento, si imbarcano tutti clandestinamente (la Palestina è ancora sotto protettorato britannico). Erwin, come i suoi compagni, decide di cambiare nome, per segnare un nuovo inizio. Da questo momento si chiamerà Aharon…
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Il raccoglitore d’anime

Deepgate, un’immensa città sospesa su un insondabile abisso grazie a un sistema di catene, cavi e reti. I suoi abitanti credono che nell’oscurità sottostante viva il dio Ulcis, il “Raccoglitore d’Anime”, sconfitto ed esiliato dalla madre Ayen, dea della luce. È per questo che i morti della città vengono gettati nell’abisso, dove Ulcis sta formando un esercito di anime per spodestare Ayen e riconquistare il paradiso per sé e per i suoi fedeli. Al centro di Deepgate si erge il Tempio, un labirinto di torri, edifici in pietra e sotterranei da dove i sacerdoti della Chiesa di Ulcis governano la città. E, in una cella alla sommità di una delle guglie, vive anche il giovane Dill, l’ultimo degli arconti, una stirpe di guerrieri cui Ulcis avrebbe assegnato la difesa della città. Ma Dill è soltanto un ragazzo di sedici anni, che ha trascorso una vita da recluso e al quale non è mai stato permesso di addestrarsi nelle arti del combattimento. Eppure toccherà proprio a lui affrontare il più grande nemico di Deepgate, un nemico invisibile ma onnipresente nelle menti e nei cuori degli abitanti della città: un nemico che si nasconde nelle profondità dell’abisso…
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Il quinto vangelo di Nietzsche. Sulla correzione delle buone notizie

Il 25 agosto del 1900 moriva Friedrich Nietzsche, alle porte di un nuovo secolo in cui lui, in fondo, viveva già. Peter Sloterdijk, in occasione del centenario della morte di Nietzsche, vuole restituirne un’immagine integrata. E questo è in sé un gesto provocatorio: si è visto un Nietzsche amato, un Nietzsche odiato, un Nietzsche frainteso, un Nietzsche censurato e un Nietzsche preso a modello. Ma l’uomo era uno solo, e il suo messaggio non era così frammentato e multiforme come potrebbe sembrare nel momento in cui ci si ostina a considerare unicamente le sue derivazioni. In questo breve saggio, Sloterdijk ricongiunge ciò che di Nietzsche si può dire, con ciò che è sconveniente dire, e ci restituisce un senso originario, un messaggio, un quinto “Vangelo”; come suo discepolo, raccoglie e veicola un dono alla portata di chi è disposto a correre il rischio di riceverlo. Queste poche pagine infatti, hanno la caratteristica peculiare di rappresentare il supporto di un contenuto super-massivo, dove un grande protagonista del dibattito filosofico contemporaneo mostra la tremenda attualità dell’autore Nietzsche e tenta di leggerlo come lui avrebbe voluto essere letto. Questo è l’omaggio offerto a Nietzsche nel centenario della sua scomparsa: riapparire sulla scena, di nuovo, con sembianze tanto simili a quelle originali da risultare ulteriormente innovative.
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Il quidditch attraverso i secoli. Kennilworthy Whisp

Se vi siete mai domandati l’origine del Boccino d’Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers abbiano l’immagine di una mannaia d’argento sulla divisa, allora “Il Quidditch attraverso i secoli” è il libro che fa per voi. Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch. Età di lettura: da 8 anni.
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Il quadro maledetto

Avvincente come Ken Follett Enigmatico come Dan Brown Un grande thriller Può un viaggio di piacere trasformarsi in una pericolosa avventura? Theodor Klinsmann, un professore tedesco, è arrivato in Italia per far visita alla zia, che ormai da anni vive in Toscana. Ma quella che doveva essere una vacanza, si rivela presto ben altro. Theodor si trova infatti coinvolto in una vicenda che ruota attorno a un famigerato dipinto dai poteri occulti. Pare che il quadro, nel corso dei secoli, sia apparso e scomparso in luoghi sempre diversi, rendendo folli coloro che hanno avuto la sventura di ammirarlo. Messe da parte prudenza e razionalità, il professore si lancia alla ricerca del dipinto, deciso a svelarne una volta per tutte il segreto. Ad aiutarlo, un amico musicista, Riccardo, e Irene, una donna affascinante e misteriosa. I tre si trovano catapultati in una sorta di percorso iniziatico che li porta a esplorare i sotterranei di Roma, a fare i conti con gli adepti di una setta segreta, a chiedere l’aiuto di preti e bibliotecari esperti di antichità e reliquie. Qual è l’enigma che si nasconde dietro la storia di quel quadro? Chi lo ha dipinto? In una specie di caccia al tesoro, indizio dopo indizio, Theo scoprirà una verità che lo costringerà a mettere in discussione tutto ciò in cui crede… Un thriller senza precedenti Un esordio sorprendente Un quadro che ha reso folli i suoi possessori e coloro che lo hanno ammirato Un segreto taciuto da alcuni e rincorso da altri Avvincente come Ken Follett, enigmatico come Dan Brown Fabrizio SantiÈ nato e vive a Roma. È laureato in Lingue e letterature straniere e insegna inglese in un liceo scientifico romano. Il quadro maledetto è il suo primo romanzo.

(source: Bol.com)