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Artemis Fowl

Chi è Artemis Fowl? Un genio? Certo, visto che gioca con la tecnologia come altri giocherebbero con i soldatini. Un criminale? Indubbiamente, non a caso discende da un’illustre stirpe di malfattori. Ma Artemis è soprattutto colui che ha ideato il colpo più audace di questo secolo: impadronirsi dell’oro che il Piccolo Popolo custodisce gelosamente da millenni. Questo, dunque, è il racconto della sua guerra privata con fate, folletti, gnomi e troll e, soprattutto, con la superpoliziotta elfica Spinella Tappo. Età di lettura: da 11 anni.
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L’arte perduta della gratitudine

La vita scorre piena di soddisfazioni e di gioia per Isabel Dalhousie, filosofa e diret-trice della “Rivista di Etica Applicata”: suo figlio Charlie ha ormai diciotto mesi, gode di ottima salute e ogni giorno è motivo d’orgoglio per lei e Jamie, padre amorevole e compagno innamorato, che tra l’altro le ha chiesto di sposarla; la nipote Cat ha un nuovo fidanzato e il timido commesso della sua gastronomia sembra finalmente aver trovato un po’ di serenità… Insomma, a parte le solite discussioni con la fidata go-vernante Grace, qualche grana sul lavoro e l’invidia che la sua relazione con Jamie ancora suscita in qualcuno, per Isabel è un periodo particolarmente felice e nulla sembra poter turbare un perfetto equilibrio tra famiglia e lavoro. Ma naturalmente non è da Isabel ignorare una richiesta d’aiuto, anche se proviene da quella Minty Auchterlonie con cui già in passato aveva avuto dei dissapori. E così Isabel si lascia coinvolgere in una faccenda molto privata e non del tutto chiara, che la trascina in un vortice di accuse, ricatti e bugie. E per una volta, nonostante la sua infallibile bussola morale, Isabel sente che potrebbe sbandare e cedere al richiamo della vendetta…

Arte greca

Questo volume nasce in risposta alle nuove esigenze dell’ordinamento didattico universitario e si rivolge in particolare agli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale. Il testo, di struttura agevole e di facile comprensione, si propone di affrontare lo studio di una disciplina poliedrica, ma affascinante, quale è l’arte greca, fornendo gli strumenti di lettura necessari, senza cadere in eccessivi specialismi. La materia, già vastissima, è in continua evoluzione per il progredire degli scavi archeologici e degli studi; pur con alcune esclusioni, si è quindi riservato spazio alle opera di più recente scoperta, talvolta non ancora presenti nei manuali. Partendo dalle origini si illustrano i linguaggi architettonici, le espressioni figurative, le manifestazioni artigianali della Grecia antica, seguendole fino all’incontro-scontro con Roma. Il processo creativo è colto nei suoi episodi più significativi e formativi; per ogni epoca, dopo un sintetico quadro storico, si discutono le opere e i monumenti essenziali alla comprensione dei mutamenti nelle forme artistiche e nelle concezioni architettoniche del periodo. Per maggior chiarezza, si è scelto talvolta di trattare la materia mantenendo la suddivisione tradizionale tra architettura, scultura, ceramografia, pittura, evidenziando tuttavia i rinandi interni che agevolano il confronto tra gli esiti di una stessa tematica nei diversi generi artistici.

L’arte di stare al mondo

Bologna, anni Settanta: una città “né la più grande, né la più piccola”, famosa per la sovranità della sua cucina e la piacevolezza del vivere. È da qui che prende avvio il racconto autobiografico di Enrico Brizzi, da un luogo situato fra la ribalda Terra della Piada e la concreta Terra del Pane: i due emisferi che costituiscono l’infinito paesaggio gastronomico dell’Emilia-Romagna. Un bambino curioso alle prese con i primi, e già familiari, sapori sarà acuto osservatore di sfide all’ultimo boccone tra le zie perennemente in competizione, finché le vicende casalinghe cederanno il passo alla scoperta, esilarante, delle più peccaminose tentazioni da bar: i gelati e le bibite industriali. Divenuto adolescente, si metterà in cerca di avventure, accompagnato da un’improbabile congrega di cuochi esploratori: la temibile squadriglia Coguari. Uno zio con la passione per la retromarcia in curva e per le bettole mefitiche sarà solo uno degli indiavolati episodi che precedono il periodo universitario: anni di improbabili sperimentazioni culinarie e interscambi di prodotti tipici tra studenti. Scopriremo se cento milioni di lire valgono l’adozione del regime nutritivo più rischioso del pianeta, “la dieta del laureando”. L’età adulta, gravida di nuove abitudini alimentari, di ingannevoli occasioni professionali e di incontri unici, sarà portatrice anche di domande esistenziali: chi è l’enorme Catatapulci? E cosa mangia uno Psicoatleta? Cibo e vita, in un intreccio trascinante e variegato, sono i segreti di questo Ebook di Enrico Brizzi, arricchito, in coda, da un ricettario con almeno un paio di gustose sorprese.
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### Sinossi
Bologna, anni Settanta: una città “né la più grande, né la più piccola”, famosa per la sovranità della sua cucina e la piacevolezza del vivere. È da qui che prende avvio il racconto autobiografico di Enrico Brizzi, da un luogo situato fra la ribalda Terra della Piada e la concreta Terra del Pane: i due emisferi che costituiscono l’infinito paesaggio gastronomico dell’Emilia-Romagna. Un bambino curioso alle prese con i primi, e già familiari, sapori sarà acuto osservatore di sfide all’ultimo boccone tra le zie perennemente in competizione, finché le vicende casalinghe cederanno il passo alla scoperta, esilarante, delle più peccaminose tentazioni da bar: i gelati e le bibite industriali. Divenuto adolescente, si metterà in cerca di avventure, accompagnato da un’improbabile congrega di cuochi esploratori: la temibile squadriglia Coguari. Uno zio con la passione per la retromarcia in curva e per le bettole mefitiche sarà solo uno degli indiavolati episodi che precedono il periodo universitario: anni di improbabili sperimentazioni culinarie e interscambi di prodotti tipici tra studenti. Scopriremo se cento milioni di lire valgono l’adozione del regime nutritivo più rischioso del pianeta, “la dieta del laureando”. L’età adulta, gravida di nuove abitudini alimentari, di ingannevoli occasioni professionali e di incontri unici, sarà portatrice anche di domande esistenziali: chi è l’enorme Catatapulci? E cosa mangia uno Psicoatleta? Cibo e vita, in un intreccio trascinante e variegato, sono i segreti di questo Ebook di Enrico Brizzi, arricchito, in coda, da un ricettario con almeno un paio di gustose sorprese.

L’arte di guardare l’arte

I più graffianti articoli pubblicati sulla rivista Art e Dossier dal suo direttore, Philippe Daverio. Uno stile personalissimo, una capacità unica di conciliare temi, ambiti, storie che appartengono apparentemente a campi differenti ma che letti insieme rivelano significati impensati e gettano nuova luce sul mondo dell’arte.

(source: Bol.com)

L’Arte Di Dimenticare

L’arte di dimenticare by Anita Nair
Jak è uno studioso di cicloni che porta i capelli a spazzola, vestiti comodi e un orecchino di diamante; Mira una perfetta padrona di casa che scrive galatei per mogli di manager e vive in una vecchia casa lilla piena di ricordi. Due esistenze apparentemente definite e destinate a sfiorarsi senza conseguenze, se eventi imprevedibili non mescolassero le carte scuotendo dalle fondamenta le certezze di lei, fino a sospingerla nel quotidiano di lui, assai più ricco e sfaccettato di quanto ci si potrebbe attendere. Da un giorno all’altro Mira si ritrova senza punti di riferimento: il marito se n’è andato, i conti non tornano, e tutto, improvvisamente, dipende da lei: i figli, la madre e la nonna arroccate nelle loro abitudini, la casa amatissima e ingombrante. È l’inizio traumatico di una nuova vita, che la obbliga a riconsiderare il proprio ruolo e il proprio passato, a riscoprire in sé risorse e ambizioni sepolte. Anche la vita di Jak deve ripartire: rientrato in India dagli Stati Uniti, assiste disperato la figlia diciannovenne, vittima di un terribile incidente, e non riesce a darsi pace, tra il bisogno di appurare la verità su quanto le è accaduto e il senso di colpa per non averla saputa proteggere. Il cuore della storia è l’incontro sommesso eppur decisivo tra Mira e Jak, in un paese in cui convivono con qualche stridore il peso delle tradizioni e la complessità del presente, e insieme la loro capacità di «accettare l’inevitabile» e guadagnarsi nuove prospettive… Una storia che è una riflessione sulla famiglia, sull’essere moglie, marito, genitori e figli, ma anche una rivisitazione delicata e sorprendente del tema amoroso.

L’arte della vita (Economica Laterza)

La nostra vita è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no.Nel nostro mondo liquido-moderno, siamo felici finché non perdiamo la speranza di essere felici in futuro. Ma la speranza può rimanere viva solo a condizione di avere davanti a sé una serie di nuove occasioni e nuovi inizi in rapida successione, la prospettiva di una catena infinita di partenze. Dobbiamo porci sfide difficili; dobbiamo scegliere obiettivi che siano ben oltre la nostra portata. Dobbiamo tentare l’impossibile. È una vita emozionante e logorante: emozionante per chi ama le avventure, logorante per chi è debole di cuore. «Lascio ai lettori di decidere se la coercizione a cercare la felicità nella forma praticata nella nostra società dei consumatori, renda felice chi vi è costretto.»
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### Sinossi
La nostra vita è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no.Nel nostro mondo liquido-moderno, siamo felici finché non perdiamo la speranza di essere felici in futuro. Ma la speranza può rimanere viva solo a condizione di avere davanti a sé una serie di nuove occasioni e nuovi inizi in rapida successione, la prospettiva di una catena infinita di partenze. Dobbiamo porci sfide difficili; dobbiamo scegliere obiettivi che siano ben oltre la nostra portata. Dobbiamo tentare l’impossibile. È una vita emozionante e logorante: emozionante per chi ama le avventure, logorante per chi è debole di cuore. «Lascio ai lettori di decidere se la coercizione a cercare la felicità nella forma praticata nella nostra società dei consumatori, renda felice chi vi è costretto.»

L’arte della guerra nella vita quotidiana

L’antica sapienza di Sun Tzu distillata in un affascinante percorso di attualizzazione pratica. Per vincere nei “campi di battaglia” della vita di ogni giorno. L’arte della guerra (V sec. a.C.) è uno dei più diffusi trattati di strategia militare e gestione dei conflitti, che dimostra ancora oggi tutta la sua validità al di fuori dell’ambito bellico. L’essenzialità del messaggio lo ha reso un longseller di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita e nel lavoro: dal manager al creativo, dallo sportivo al seduttore. Nel corso dei secoli il trattato è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono affermarsi in ogni contesto. Riletto da uno dei più accreditati strateghi italiani di marketing – esperto di filosofie orientali il manuale viene qui applicato alla vita quotidiana e alla modernità, e ci insegna ad adottare le migliori tattiche nel rapporto con se stessi e con gli altri, nell’ambiente familiare e sociale, nel mondo del lavoro e degli affari, nelle nuove forme di comunicazione massmediale, nei saperi, nelle arti e nel futuro che verrà. “Se vuoi la pace preparati alla guerra” dicevano gli antichi, e Sun Tzu non si smentisce aiutandoci ad affrontare le quotidiane battaglie con le persone che incontriamo, con i colleghi di lavoro, i business partner, la banca…, spronandoci anzitutto a vincere il più acerrimo nemico interiore: la paura. Il testo integrale di Sun Tzu, “L’arte della guerra” viene proposto in appendice nella traduzione di Bruno Ballardini.
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Arsenale di Roma distrutta

Roma è stata mille Anna Magnani. Una di quelle donne che urlavano quando Monzon picchiava Benvenuti. La madre dei ragazzini del Bambin Gesú, di quando la luce di Monte Mario calava dentro l’Olimpico di Chinaglia, di Ciccio Cordova, di Bruno Giordano e di Totti. Gloria e struggimento. La Roma delle verduraie, dei pizzicagnoli con la brillantina e lo zinale immacolato. Di quando ci si baciava dentro la Cinquecento o si faceva l’amore nei parcheggi. Del sesso di Pasolini che, nello scatto di Dino Pedriali, sopravvive alla sua morte. Dei testacoda sulla Nomentana. Quella Roma, che oggi sembra sepolta nella distruzione, prepara invece in questo romanzo la riscossa per battere il mondo infame. Una sghemba autobiografia topografica, dove memorie personali e racconti di personaggi tanto veri da sembrare romanzeschi si intrecciano alle mutazioni di una città scintillante e livida, plebea e maestosa, madre e meretrice, pura e criminale, sempre oscena, che da millenni si allena ogni giorno al ‘gioco dell’immortalità’.

Roma era una visione. Roma è sempre una visione quando decide di fermarsi smemorata. Di assentarsi dal mondo. Di cancellare il suo stesso passato. Roma è la meraviglia quando emerge dal nulla. È un maschio-femmina nudo; enorme e invisibile; un remoto console che si apposta concentrato con il gladio in mano. Roma è una specie di fotogramma che cattura l’eternità.

(source: Bol.com)

Arrowood (Versione italiana)

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Londra è spaventata.
Un killer infesta le strade della città. I poveri hanno fame, i boss della criminalità stanno prendendo il controllo e le forze di polizia sono arrivate a un punto di rottura.
Mentre i ricchi si rivolgono a Sherlock Holmes, il celebre investigatore privato visita raramente le strade densamente popolate del sud di Londra, dove i crimini sono più efferati e le persone più povere.
In un angolo buio di Southwark, le vittime si rivolgono a un uomo che disprezza Holmes, la sua ricca clientela e il suo vistoso approccio forense alla criminalità: Arrowood, psicologo autodidatta, ubriacone occasionale e investigatore privato.
Quando un uomo scompare misteriosamente e l’unica persona che potrebbe aiutarli a far luce sul caso viene ferocemente pugnalata davanti ai suoi occhi, Arrowood e il suo socio Barnett capiscono che è arrivato il momento di affrontare la loro missione più dura: catturare il capo della banda criminale più famosa di Londra.

Coinvolgente crime storico ambientato nella Londra vittoriana, Arrowood è il primo romanzo di una serie, già tradotto in molte e che presto arriverà anche in tv.

(source: Bol.com)

Arrivi Tu (#1 Trilogia Found My Way)

***IN ALCUNE PAGINE DI QUESTO ROMANZO È PRESENTE UN LINGUAGGIO FORTE CHE PUÒ URTARE LA SENSIBILITÀ***
***SONO PRESENTI ALCUNE SCENE DI SESSO***
Trilogia Found my way:
– Arrivi tu
– Amaro come noi
– Stai con me
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.
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### Sinossi
***IN ALCUNE PAGINE DI QUESTO ROMANZO È PRESENTE UN LINGUAGGIO FORTE CHE PUÒ URTARE LA SENSIBILITÀ***
***SONO PRESENTI ALCUNE SCENE DI SESSO***
Trilogia Found my way:
– Arrivi tu
– Amaro come noi
– Stai con me
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.
Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie, e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.
Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.
Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.

L’aroma nascosto del tè

**Due giovani separati dal destino.**
**Un amore che non conosce ostacoli.**
**Solo il tempo potrà farli incontrare di nuovo.**
«*Un romanzo che con delicatezza ci trasporta indietro nel tempo e illumina un capitolo ancora sconosciuto della Storia. Jamie Ford è senza dubbio una delle voci contemporanee più talentuose.*»
**Library Journal**
«*Una storia indimenticabile che coglie con precisione tutte le emozioni racchiuse nel primo bacio e celebra l’amore che resta nonostante tutto.*»
**Kirkus Review**
«*Intenso e commovente.*»
**Booklist**
Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant’anni dall’ultima volta che ha visitato l’Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto negli Stati Uniti e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall’essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant’anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l’avevano lasciata.
Con due milioni di copie vendute nel mondo, *Il gusto proibito dello zenzero*, romanzo d’esordio di Jamie Ford, è stato un vero e proprio caso editoriale, in vetta alle classifiche per mesi. Ora tornano le atmosfere del suo più grande successo con *L’aroma nascosto del tè*, incluso dalla stampa internazionale tra i migliori libri dell’anno. Un romanzo sul potere della resilienza e della speranza. Un elogio all’amore multiforme, in grado di arrivare anche là dove tutto sembra perduto.
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### Sinossi
**Due giovani separati dal destino.**
**Un amore che non conosce ostacoli.**
**Solo il tempo potrà farli incontrare di nuovo.**
«*Un romanzo che con delicatezza ci trasporta indietro nel tempo e illumina un capitolo ancora sconosciuto della Storia. Jamie Ford è senza dubbio una delle voci contemporanee più talentuose.*»
**Library Journal**
«*Una storia indimenticabile che coglie con precisione tutte le emozioni racchiuse nel primo bacio e celebra l’amore che resta nonostante tutto.*»
**Kirkus Review**
«*Intenso e commovente.*»
**Booklist**
Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant’anni dall’ultima volta che ha visitato l’Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto negli Stati Uniti e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall’essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant’anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l’avevano lasciata.
Con due milioni di copie vendute nel mondo, *Il gusto proibito dello zenzero*, romanzo d’esordio di Jamie Ford, è stato un vero e proprio caso editoriale, in vetta alle classifiche per mesi. Ora tornano le atmosfere del suo più grande successo con *L’aroma nascosto del tè*, incluso dalla stampa internazionale tra i migliori libri dell’anno. Un romanzo sul potere della resilienza e della speranza. Un elogio all’amore multiforme, in grado di arrivare anche là dove tutto sembra perduto.

L’armata scomparsa. L’avventura degli italiani in Russia

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Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell’ultimo prigioniero nel febbraio del ’54, Arrigo Petacco ricostruisce in questo libro le quattro fasi della campagna di Russia: la corsa vittoriosa verso la riva del Don, l’eroica resistenza durante il contrattacco sovietico, la rotta disastrosa e infine l’allucinante marcia dei meno fortunati verso i lager sovietici (dai quali torneranno vivi poco più di diecimila soldati su ottantacinquemila che erano partiti). L’autore spiega le reali ragioni e le nefaste illusioni che spinsero Mussolini, nonostante l’opposizione di Hitler, a inviare un’armata su un fronte così lontano a scapito di altri strategicamente più importanti; nel mentre restituisce appieno l’onore di combattenti non solo agli alpini, ma anche a fanti, aviatori, marinai e militi che, nonostante le avverse condizioni e l’inadeguato equipaggiamento, adempirono con valore al proprio dovere. Inoltre, grazie alla documentazione recuperata negli archivi del KGB, ripercorre la drammatica odissea dei nostri connazionali prigionieri nel lager.
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L’armata nel deserto. Il segreto di El Alamein

Nell’autunno del 1942 le forze italo-tedesche, guidate dal generale Rommel, furono sconfitte dall’VIII armata britannica del generale Montgomery. In questo volume Petacco ricostruisce l’intera campagna dell’Africa settentrionale, individuando la chiave della sconfitta di Rommel: la sistematica intercettazione dei messaggi tedeschi da parte degli Alleati, ormai in grado, grazie al decodificatore “Ultra”, di decifrare “l’Enigma”, il criptatore a torto ritenuto inviolabile dai tedeschi, che gettarono la responsabilità della sconfitta sui “traditori” italiani.
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Aristotele e i delitti d’Egitto

Aristotele detective è preso in un caso di criminalità economica, una speculazione commercial-finanziaria ai danni di Atene, di dimensioni internazionali e risvolti assassini. Ma il numero di protagonisti e comparse, in quest’ultimo intrigo di Margaret Doody, è tanto grande, e talmente circostanziate le loro biografie intorno al nucleo centrale della trama, che l’ambientazione storica balza in primo piano: quasi che l’intento principale dell’autrice sia il racconto della vita quotidiana in Atene, metropoli del quarto secolo a.C., sotto il pretesto dell’intreccio giallo. Una rappresentazione che dai crocicchi affollati della metropoli antica si allarga al sistema-mondo del tempo di Alessandro Magno, fino all’Egitto, civiltà così misteriosa e diversa da accendere la curiosità scientifica dello Stagirita. È Stefanos, il Watson di Aristotele, che racconta in prima persona, con un effetto di viva contemporaneità (e con un filo ininterrotto di ironia). Siamo nel 328 a.C. e Atene è affamata dalla carestia. La città sceglie Stefanos come ambasciatore da mandare in Egitto per trattare un acquisto di grano in cambio di oro. Il giovane segue la via d’acqua, piena di soste e scambi, che dal Mediterraneo, lungo il Nilo, lo porterà a Menfi, dove attende un mercante greco per l’intermediazione con il satrapo Cleomenes. Durante la spedizione imbarca l’oro ma, con esso, un numero di strani compagni di viaggio, di messaggi minacciosi, di agguati mortali…