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C’è Sempre Un Lieto Fine

**Ogni inizio contiene già una magia.**
**Ma è solo alla fine della storia che incontriamo la vera felicità.**
«*”C’è sempre un lieto fine” è il miglior antidoto al cattivo umore, vi farà sorridere e commuovere dalla prima all’ultima pagina.*»
**Literaturmarkt**
*«Ora si trovava di nuovo davanti alla villa di Oscar e stava per aprire la porta d’ingresso. Fece un respiro profondo. Ce l’avrebbe fatta. Avrebbe fatto in modo che la vita di Oscar tornasse bella. Girò la chiave nella serratura ed entrò nella sua nuova vita.»*
Se c’è una cosa di cui Ella è fermamente convinta è che tutte le storie abbiano un lieto fine. E non potrebbe essere altrimenti per lei che da sempre crede nelle favole e tiene un blog in cui si diverte a riscrivere i finali di film e romanzi famosi, riscuotendo grandissimo successo. Fino al giorno in cui scopre che il fidanzato la tradisce. E all’improvviso è costretta ad aprire gli occhi: forse, nella realtà, il finale da favola non esiste? Così, in preda all’agitazione, inforca la bicicletta e si scontra con uno sconosciuto. Si chiama Oscar, ma Ella non fa nemmeno in tempo ad aiutarlo che è già sparito nel nulla. Per fortuna lascia dietro di sé il portafogli, l’unica cosa che può aiutarla a rintracciarlo per chiedergli scusa. È il minimo dopo quello che è successo. Appena lo apre, ne fuoriesce una pioggia di bigliettini scarabocchiati con enigmatiche annotazioni e strani indirizzi. Sembrano indizi messi lì proprio perché lei li trovi. Un invito a capire cosa si nasconda dietro quegli appunti in apparenza incomprensibili. Bigliettino dopo bigliettino, Ella capisce che quell’uomo ha avuto un passato difficile e che ora ha bisogno del suo aiuto. Piano piano entra nella vita di Oscar e lo incoraggia a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza. Ma il suo compito non è ancora finito: ha in serbo una grande sorpresa per Oscar, un gesto semplice e naturale che racchiude in sé tutta la forza della gentilezza e dell’amore. Solo se riuscirà a portare a termine il suo proposito, potrà dire di aver regalato a quello sconosciuto il lieto fine che gli ha cambiato la vita. Un lieto fine che forse ci sarà anche per lei.
In Italia Charlotte Lucas è un’autrice fenomeno. Con il suo esordio, *Il tuo anno perfetto inizia da qui*, ha affascinato migliaia di lettori e in poco tempo ha scalato le classifiche, occupando i primi posti per mesi. Il suo secondo romanzo, *C’è sempre un lieto fine*, non delude le aspettative. Una storia a un tempo esilarante e commovente sulle coincidenze della vita che in un istante possono cambiare le carte in tavola e farci deviare in direzione del migliore degli happy end.

C’È DEL MARCIO NEL PIATTO

Non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali, ma i draghi e i camaleonti che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini, buoni e giusti sono un pericolo da cui imparare a difendersi.
L’agroalimentare ”tira”. Muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone. È un pilastro dell’economia nazionale. Il principale fattore di traino è l’eccezionale appeal del made in Italy, un potentissimo ambasciatore di qualità ovunque nel mondo. E quel che ”tira” logicamente ”attira”, per le opportunità che offre, trovando soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare. Le conseguenze sono opacità, scorrettezze e veleni che ci ritroviamo a dover consumare e avallare senza saperlo.
Pur riconoscendo l’attenzione crescente riposta nel cibo buono, sano e giusto, questa autorevole e accurata indagine sul campo – condotta da Gian Carlo Caselli, oggi Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Stefano Masini, docente di Diritto Agroalimentare all’Università di Tor Vergata – denuncia l’esistenza di una vera e propria task force criminale, che allinea di volta in volta operatori prepotenti, spregiudicati e maliziosi, in grado di offendere i diritti essenziali alla salute e di deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità.
Eppure sconfiggere i draghi avvelenatori del cibo è possibile. C’è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità.

(source: Bol.com)

Buttanissima Sicilia

Un libro-pamphlet, un j’accuse radicale di uno scrittore sempre sul campo, e questa volta impegnato a dire il suo no deciso, irrevocabile, alle “cose” di Sicilia. Sul banco degli imputati la rivoluzione farlocca dell’attuale governatore, Rosario Crocetta, e lo Statuto d’Autonomia regionale da cui origina il malaffare e un costume politico che non può più essere accettato. La Sicilia sta affogando nell’indifferenza: per le spese, per il bilancio, per la mafia che a parole si combatte ma in realtà si lascia prosperare indirettamente, girandosi da un’altra parte e fingendo invece di guardare nella giusta direzione, che giusta non è. Lo aveva detto Sciascia, parlando di “professionisti dell’antimafia”. E poi ancora: gli “enti mangiasoldi”, il mare delle sovvenzioni che vanno e vengono, l’eccesso infernale di dipendenti pubblici, lo scandalo del Muos, il sistema di comunicazione militare approntato dagli americani: torri radio e antenne di diciotto metri per favorire la colonizzazione tecnologica ed economica della Sicilia. Anche la natura si è corrotta. Nella nuda terra siciliana, tra gli insetti laboriosi ecco spuntare le microspie delle procure. Un libro provocatorio, contro i padroni, i campieri e i sovrastanti, veri o presunti, a cui la Sicilia, quella vera e ancora memore della sua antica dignità, è stanca di dare ospitalità all’infinito.
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Burned. La casa della notte

“Mi chiamo Stevie Rae Johnson e ho appena ricevuto una notizia sconcertante: l’anima di Zoey Redbird è rimasta intrappolata nell’Aldilà. In breve tempo, lei sarà morta. Per sempre. Ed è tutta colpa di Neferet: l’ex Somma Sacerdotessa è diventata la consorte di Kalona, l’angelo caduto che vuole dominare il mondo, e lo ha indotto con l’inganno a recarsi nel regno dei morti per dare la caccia, a Zoey. I professori della Casa della Notte pensano che non ci siano più speranze, ma io sono la sua migliore amica e non l’abbandonerò proprio adesso che ha più bisogno di me. E nemmeno Starle, il suo Guerriero – il vampiro che ha giurato di proteggerla per l’eternità -, vuole arrendersi, anzi si è offerto di uccidersi pur di raggiungerla nell’Aldilà. Ma il suo sacrifìcio sarebbe inutile, se prima non riuscirò a convincere Rephaim ad aiutarci: lui è il figlio prediletto di Kalona, e sta già escogitando un piano per liberare il padre dalla nefasta influenza di Neferet. Per Zoey, infatti, sono disposta a compiere qualsiasi follia, persino ad allearmi col mio peggior nemico…”
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Buongiorno Los Angeles

Scrittore tra i più acclamati, controversi e originali dell’America di oggi, James Frey non ha scelto soltanto un personaggio o una storia per il suo primo romanzo, ha scelto un’intera città: El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula. Oggi, semplicemente, Los Angeles. Immane distesa di auto e individui, serbatoio infinito di illusioni e sogni infranti, immagine esplosa di una società, miraggio che si accende ogni giorno come un’insegna al neon, Los Angeles lancia il suo richiamo a tutte le anime perdute, perché vengano a consumare le loro storie nel suo abbraccio capiente. Come Amberton, il grande attore viziato, la cui passione segreta per ciò che non può avere potrebbe distruggergli la carriera; oppure Joe, il vecchio homeless alcolista e filosofo di Venice Beach, che per salvare una drogata rischia di morire nel gabinetto pubblico dove si è installato; o la coppia di giovani scappati da un buco di provincia dell’Ohio con duemila dollari e troppe cicatrici; o ancora Esperanza, che è americana perché sua madre l’ha partorita quindici metri dopo aver oltrepassato il confine messicano, e che per un solo momento di umiliazione rischia di perdere tutto. Frey li segue, ce li fa vedere da vicino e intanto allarga la nostra visuale ad altri personaggi e alla città, a perdita d’occhio, fino a che improvvisamente ci rendiamo conto di essere davanti a un Paese intero, a una cultura, a un momento storico. Potente conferma di uno stile unico, Buongiorno Los Angeles è un romanzo coraggioso e di trascinante lettura, smisurato eppure preciso in ogni frammento, crudo e poetico, scomodo e commovente. È il grande romanzo americano che aspettavamo da James Frey.

(source: Bol.com)

Bullet

In tanti anni di servizio presso la Animators, Inc., Anita Blake ne ha viste di tutti i colori e, ormai, non esiste più nulla in grado di spaventarla. O almeno così credeva… Perché una notizia le fa correre un brivido lungo la schiena: lo spirito della Madre di Tutte le Tenebre è sopravvissuto all’esplosione che ha bruciato il suo corpo, e ora si aggira per St Louis alla ricerca di un “ospite” di cui prendere possesso. E la scelta è caduta proprio su Anita. La Sterminatrice ha le ore contate, a meno di non trovare un modo per annientare la vampira primigenia una volta per tutte. Sfortunatamente, però, né lei né Jean-Claude sono abbastanza forti, e la loro unica speranza è creare un’alleanza con tutte le creature mannare: solo combattendo insieme, accumulerebbero un potere sufficiente per contrastare la Madre di Tutte le Tenebre. Anita quindi è costretta a chiedere aiuto alle tigri mannare, il clan più grande e influente di St. Louis. Ma ogni cosa ha un prezzo e, ben presto, la Sterminatrice si renderà conto che quello delle tigri mannare è pericolosamente alto…
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Buio a mezzogiorno (Medusa Vol. 3)

Mosca, anni Trenta. Compito del commissario politico Nicolaj Salmanovic Rubasciov è scoprire gli avversari del regime, interrogarli, punirli. Ma il destino porta anche lui sul banco degli imputati, vittima dello stesso aberrante trattamento che fino a poco prima era lui a infliggere. Rubasciov inizialmente si difende, respinge le accuse, resiste alla tortura. Poi, infallibilmente, capitola. L’indottrinamento di un’ideologia politica vissuta con l’assolutismo di una fede granitica ha la meglio su ogni ragionevolezza, su ogni istinto di conservazione. E Rubasciov finisce con il condividere il punto di vista dei suoi inquisitori, e accetta la morte come l’ultimo servizio da rendere al partito. Ispirato al processo Bucharin del 1938, *Buio a mezzogiorno* mette in scena un feroce conflitto di anime, un dramma di coscienze tratteggiato con grande finezza psicologica; è la tragedia, storicamente realizzata, tra l’aspirazione all’utopia e le conseguenze dell’uso improprio del potere.
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### Sinossi
Mosca, anni Trenta. Compito del commissario politico Nicolaj Salmanovic Rubasciov è scoprire gli avversari del regime, interrogarli, punirli. Ma il destino porta anche lui sul banco degli imputati, vittima dello stesso aberrante trattamento che fino a poco prima era lui a infliggere. Rubasciov inizialmente si difende, respinge le accuse, resiste alla tortura. Poi, infallibilmente, capitola. L’indottrinamento di un’ideologia politica vissuta con l’assolutismo di una fede granitica ha la meglio su ogni ragionevolezza, su ogni istinto di conservazione. E Rubasciov finisce con il condividere il punto di vista dei suoi inquisitori, e accetta la morte come l’ultimo servizio da rendere al partito. Ispirato al processo Bucharin del 1938, *Buio a mezzogiorno* mette in scena un feroce conflitto di anime, un dramma di coscienze tratteggiato con grande finezza psicologica; è la tragedia, storicamente realizzata, tra l’aspirazione all’utopia e le conseguenze dell’uso improprio del potere.

Buio

Richard Tiernan è in attesa di esecuzione per l’omicidio della moglie e la scomparsa dei suoi bambini. Ma prima deve portare a termine un ultimo compito, per il quale stringe un patto con lo scrittore Sean O’Rourke: gli svelerà la sua mente di assassino affinché ne scriva un bestseller, in cambio di una cauzione milionaria e di sua figlia Cassidy. Per il suo scopo, Richard ha estremo bisogno di lei, ed è pronto a esercitare tutto il proprio magnetico potere di seduzione per piegarla a sé. La ragazza si rende conto di essere una pedina nelle sue mani, eppure non può resistere all’incontrollabile desiderio che la spinge verso di lui. Ma cosa vuole Richard da lei? È davvero colpevole? E qual è il segreto per cui sembra disposto a morire e a rinunciare all’amore di Cassidy?

Building Chatbots With Python: Using Natural Language Processing and Machine Learning

Build your own chatbot using Python and open source tools. This book begins with an introduction to chatbots where you will gain vital information on their architecture. You will then dive straight into natural language processing with the natural language toolkit (NLTK) for building a custom language processing platform for your chatbot. With this foundation, you will take a look at different natural language processing techniques so that you can choose the right one for you.
The next stage is to learn to build a chatbot using the API.ai platform and define its intents and entities. During this example, you will learn to enable communication with your bot and also take a look at key points of its integration and deployment.
The final chapter of *Building Chatbots with Python* teaches you how to build, train, and deploy your very own chatbot. Using open source libraries and machine learning techniques you will learn to predict conditions for your bot and develop a conversational agent as a web application. Finally you will deploy your chatbot on your own server with AWS.
**What You Will Learn**
Gain the basics of natural language processing using Python
Collect data and train your data for the chatbot
Build your chatbot from scratch as a web app
Integrate your chatbots with Facebook, Slack, and Telegram
Deploy chatbots on your own server
**Who This Book Is For**
Intermediate Python developers who have no idea about chatbots. Developers with basic Python programming knowledge can also take advantage of the book.

Brucia, strega, brucia

Tutto inizia quando, nel letto d’ospedale, un uomo muore di una morte incomprensibile, con gli occhi sbarrati su una visione sconosciuta. Non presenta alcuna traccia di malattia o di disfunzione, nessun segno di punture o ferite: nulla. Tranne una strana alterazione dei globuli rossi. Un medico che ha una rispettabilità da salvaguardare; la morte di una giovane infermiera; un pezzo grosso della malavita e il suo “gorilla”; riusciranno questi personaggi a sconfiggere il pericolo delle bambole “troppo vive” di Madame Mandilip?

Brucia Tutte Le Tue Verità Sull’amore.

Sinossi di “Brucia le tue verità sull’amore”
Questo testo è la versione riveduta e corretta di “LE TUE VERITÀ SULL’AMORE”, già pubblicato in precedenza, sempre dell’autrice Olivia Kamp.
Martina è una delle tante ragazze che ha lasciato l’Italia per l’Irlanda, ma in questo caso è il cuore a spingerla verso l’isola verde piuttosto che le necessità lavorative. Mirella, sua amica del cuore, nutre molti dubbi su questo  trasferimento e gli eventi finiscono per darle ragione. L’uomo per cui la nostra Martina si è trasferita la pianta in asso e, come se non bastasse, si ritrova in casa un perfetto estraneo che accampa diritti di subaffitto. Naturalmente, visto che piove sempre sul bagnato, la ragazza perde anche il lavoro nel negozio di dischi. L’amica corre in suo soccorso, con l’intenzione di convincerla che tornare a casa è la cosa migliore. Ma Martina non è il tipo di ragazza che permette al destino di vincere facile, e decide di partire a testa bassa contro tutto e tutti. Contro la crisi che la costringe a trasformarsi in una commessa di un negozio di specialità gastronomiche italiane e soprattutto contro Klaus, coinquilino forzato capace di mandarla nei matti, sempre sul filo della seduzione col sapore della presa per i fondelli.
Basterebbe questo a complicarle a sufficienza la vita ma, siccome certe cose capitano quando capitano, si ritrova a intessere una relazione con Matteo, suo datore di lavoro. Il classico rapporto che avrebbe reso folle di felicità sua madre ma non certo Klaus, interessato a lei e alle sue labbra. Dovrebbe essere facile dire a qualcuno che ti piace, ma non nel loro caso: più ci provano, più le acque si fanno agitate…

Brucia l’inverno

Alle ragazze ho sempre raccontato puttanate sul significato di quelle cicatrici: un incidente in motorino, una brutta caduta dalla bici, ne inventavo sempre una diversa. Ma con Michele sono stato sincero fin da subito, quando ho visto lo shock sulla sua faccia appena mi ha tolto la maglietta. Ho provato a mentire di fronte a quei bellissimi occhi scuri, colmi di onestà e sofferenza per una vita vissuta nel rifiuto, ma non ce l’ho fatta. Lui mi stava dando tutto se stesso quella notte e io volevo dimostrargli di essere altrettanto coraggioso.

Che cos’è la normalità? Marco se lo chiede ogni giorno, combattendo i fantasmi del passato e quelli del presente. **Un uomo, un vero uomo,**non si farebbe abbattere così facilmente dalle difficoltà, non farebbe soffrire le persone a cui è legato, invece lui non è capace di farlo, nasconde la verità, cela il fatto di provare attrazione per gli uomini, perché, sì, un vero uomo dovrebbe volere una famiglia, vita e abitudini normali, non essere una delusione anche per se stesso. Michele invece infrange tutto ciò che Marco ha sempre cercato di combattere, lo fa sentire virile, vivo, è il suo tutto, ma questo sembra non bastare per ridargli indietro ciò che lui più cerca.

Un nuovo racconto della serie How To Disappear Completely, dalla penna magnetica di Elle Eloise, Brucia l’inverno è la storia di un ragazzo che cerca dentro sé la forza di amare, ma non sa che per farlo si deve accettare di essere amati.

Per info: www.delraiedizioni.com

(source: Bol.com)

Brothers

Due fratelli crescono nella Cina sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però: il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao ma anche del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante, inscenando al contempo una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l’orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro miserie. Con la storia dei due fratelli, Yu Hua disegna al contempo l’epopea di milioni di persone, cresciute sotto la bandiera rossa e catapultate nella Cina moderna, dove “arricchirsi è glorioso”, sia pure vendendo immondizia, imeni artificiali marca Giovanna d’Arco o se stessi. La velocità è stata impressionante. Negli anni ottanta in Cina ancora si sudava per conquistarsi una bicicletta Forever o un orologio Diamante. Poi, in un lampo siamo a oggi: l’ex straccivendolo Li Testapelata diventa arcimiliardario presidente e può decidere di fare un giro nello spazio o radere al suolo un’antica città, e questo solo per costruire la sua nuova Liuzhen, tutta centri commerciali, luci al neon, palazzi svettanti. Il prezzo del successo, però, è un consumismo che corrode tutto, anche i legami che la Rivoluzione culturale con le sue aberrazioni, nonostante tutto, aveva contribuito a saldare. I fratelli si separano, le famiglie si sfaldano, gli ingenui soccombono e chi sopravvive deve fare i conti con “una desolazione incommensurabile”. Una commedia insolente e paradossale, ricca di avventure rocambolesche e trovate esilaranti, surreale e volgare, ma anche amara, come la vita in fondo è. Un libro importante.

Brokenlight: I cacciatori di fate LIBRO I

Miros è un Brokenlight, un cacciatore di fate, un guerriero che combatte la magia; ma una mattina incontra una vecchia mendicante che lo illude e tenta di ucciderlo.
Salvato da una fata, la splendida Lorelyne, Miros si innamora per la prima volta, ma l’amore tra un Brokenlight e una fata è qualcosa di inammissibile.
“Tu non mi perderai mai, ho scolpito il mio amore in una roccia eterna, e tu sei quella roccia.”
Brokenlight – I cacciatori di fate, una favola dalle sfumature dolci e allo stesso tempo malinconiche, è il primo racconto della saga Brokenlight.
VIVERE O MORIRE, ODIARE O AMARE, COSA SCEGLIERESTI?
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### Sinossi
Miros è un Brokenlight, un cacciatore di fate, un guerriero che combatte la magia; ma una mattina incontra una vecchia mendicante che lo illude e tenta di ucciderlo.
Salvato da una fata, la splendida Lorelyne, Miros si innamora per la prima volta, ma l’amore tra un Brokenlight e una fata è qualcosa di inammissibile.
“Tu non mi perderai mai, ho scolpito il mio amore in una roccia eterna, e tu sei quella roccia.”
Brokenlight – I cacciatori di fate, una favola dalle sfumature dolci e allo stesso tempo malinconiche, è il primo racconto della saga Brokenlight.
VIVERE O MORIRE, ODIARE O AMARE, COSA SCEGLIERESTI?

Brody & Nick

Lo Specialista dell’esercito Brody King è un soldato rispettato e di successo. A un anno dal congedo, concepisce un piano per poter risparmiare dei soldi, un piano che richiede che lui si sposi.

Nick Ferguson è occupato a laurearsi e, al tempo stesso, a crearsi una carriera nella gestione dei servizi per la comunità. Con il suo contratto d’affitto in scadenza, è più che desideroso di accettare il folle piano di matrimonio di Brody.

Una soluzione che sembra rapida e semplice si evolve in qualcosa che nessuno dei due aveva messo in conto. Quando le sue paure e le sue insicurezze affiorano, Brody prende una decisione che potrebbe allontanare Nick per sempre. Può un matrimonio di facciata, costruito sull’amicizia, sopportare gli ostacoli di un futuro incerto?

(source: Bol.com)

Britt-Marie È Stata Qui

Britt-Marie ha sessantatré anni, un marito che accudisce con dedizione, una vita da casalinga premurosa con l’ossessione per l’ordine e la pulizia. Ma cosa accadrebbe se scoprisse che il tranquillo Kent la tradisce da anni? Lo lascerebbe.

E allora eccola qui, Britt-Marie, sessantatré anni, un po’ in ansia per il futuro e un po’ in preda alla nostalgia per il buon caffè di casa, mentre si registra (come una criminale!) all’ufficio di collocamento. Ora che vive sola, infatti, teme che, se dovesse capitarle qualcosa di brutto, nessuno se ne accorgerebbe. Meglio avere un lavoro allora. Fosse anche in un pae​sino sperduto, con un campo da calcio chiuso, una scuola chiusa, una farmacia chiusa, un negozio di liquori chiuso, un ambulatorio chiuso, un negozio di alimentari chiuso, un centro affari chiuso e una strada che porta in due direzioni. Abitato da adulti alcolizzati e ragazzini che passano il tempo giocando a calcio in un parcheggio.

Britt-Marie atterra come un alieno nella piccola comunità di Borg, ma i suoi modi burberi e formali, la sua mania per la pulizia conquistano subito gli abitanti. Viene addirittura nominata allenatrice della squadra di calcio. E lei si lascia trascinare, in pochi giorni stringe amicizie e fa molte più esperienze di quante ne abbia mai fatte in tutta la sua vita. Così, quando un tragico evento sconvolge la comunità, Britt-Marie capisce che è venuto il suo momento di combattere.

Dopo lo scorbutico e adorabile Ove, il protagonista del suo romanzo d’esordio che ha appassionato milioni di lettori, Fredrik Backman crea un altro memorabile eroe. Britt-Marie è stata qui è la storia di una trasformazione, di una donna e di un’intera comunità. Il racconto divertente e toccante su come anche la più burbera delle persone possa rivelarsi tenera e amorevole, e possa lasciare il segno nella vita degli altri, facendo ricordare per sempre di ”essere stata qui”.

(source: Bol.com)