64097–64112 di 74503 risultati

Babele 56. Otto fermate nella città che cambia

“Fra Anacreonte e don Orione: dove via Padova perde un po’ del suo smalto e quasi sembra una Montréal basso-europea: fra le insegne ‘Tavola fredda’ e ‘Lotto’ e neon sparsi mentre i vecchi litigano sotto i muri, qui e ora avrai finalmente la sensazione di trovarti su un carro o una piazza semovente, le grandi mani di un russo, una donna con il velo in testa e il bambino che la segue attento, mentre un uomo dai jeans chiari e il sacchetto di plastica fra le gambe ti guarda scrivere: paura? Interesse? E la parola salva o condanna?, ti chiederai. La parola salva o condanna?”

Babbo Natale giustiziato. Una riflessione sul personaggio Babbo Natale, scaturita da un fatto di cronaca

«Il fatto di cronaca esaminato da Lévi-Strauss in *Babbo Natale giustiziato* – scrive l’antropologo Buttitta nello studio sul significato del ritorno dei morti che introduce il volume – non è meno significativo per intendere la complessità dei percorsi attraverso i quali certe strutture ideologiche persistono rifunzionalizzandosi. Lo studioso considerando la notizia che davanti alla cattedrale di Digione per iniziativa di solerti fedeli, era stato bruciato un simulacro di Babbo Natale per poi essere risuscitato in Municipio per iniziativa delle autorità comunali, capisce che non si tratta di un semplice fatto di cronaca. L’idea di una figura divina la cui morte è necessaria per rigenerare il tempo cioè la vita, è un complemento dello schema mitico nel quale il ruolo di mediazione risolutiva è assolto dai morti e dal loro inverso speculare costituito dai bambini».

Babbo Natale

Al Tremonti, quartiere periferico di una grande città, Babbo Natale esiste, non è una leggenda. Da molti anni arriva puntuale nella notte di Natale, portando regali a tutti i bambini della zona. È quello che scopre Simone, la vigilia del fatidico giorno. Lui si è trasferito da poco, insieme al padre e al fratello minore Andrea. Non quel Babbo Natale, è ovvio, ma qualche buontempone che si diverte a imitarlo. Scopre anche qualcos’altro, per niente piacevole: Babbo Natale regala sempre ai bambini ciò che desiderano di più, e talvolta non sono giocattoli. Ci sono bambini che vivono situazioni spiacevoli, con genitori che li picchiano o peggio, Babbo Natale risolve. Qualcuno muore sempre, in quella lunga notte, è inevitabile. La polizia non ci crede, non vuol sentir parlare di serial killer. Non ci crede neanche Simone finché, durante una furiosa lite col padre, Andrea augura all’uomo di morire. Tanti hanno sentito quella richiesta, troppi. A Simone restano poche ore per trovare Babbo Natale, per scoprire chi è, prima che anche Andrea veda esaudito il suo desiderio.
**
### Sinossi
Al Tremonti, quartiere periferico di una grande città, Babbo Natale esiste, non è una leggenda. Da molti anni arriva puntuale nella notte di Natale, portando regali a tutti i bambini della zona. È quello che scopre Simone, la vigilia del fatidico giorno. Lui si è trasferito da poco, insieme al padre e al fratello minore Andrea. Non quel Babbo Natale, è ovvio, ma qualche buontempone che si diverte a imitarlo. Scopre anche qualcos’altro, per niente piacevole: Babbo Natale regala sempre ai bambini ciò che desiderano di più, e talvolta non sono giocattoli. Ci sono bambini che vivono situazioni spiacevoli, con genitori che li picchiano o peggio, Babbo Natale risolve. Qualcuno muore sempre, in quella lunga notte, è inevitabile. La polizia non ci crede, non vuol sentir parlare di serial killer. Non ci crede neanche Simone finché, durante una furiosa lite col padre, Andrea augura all’uomo di morire. Tanti hanno sentito quella richiesta, troppi. A Simone restano poche ore per trovare Babbo Natale, per scoprire chi è, prima che anche Andrea veda esaudito il suo desiderio.

B. come Basta!

Fatti e misfatti, disastri e bugie, leggi vergogna e delitti (senza castighi) dell’ometto di Stato che vuole ricomprarsi l’Italia per la quarta volta. ”Tutto ciò che ha fatto, anzi ci ha fatto Silvio Berlusconi nei suoi primi 81 anni è raccolto in questo libro.”

(source: Bol.com)

L’Avvocato

L’avvocato by Victor Methos
E se la tua vita fosse nelle mani di una giuria?
Un grande thriller
Il primo sconvolgente caso di Brigham Theodore
A corto di soldi e ambizione, il giovane avvocato Brigham Theodore decide di farsi assumere in un piccolo studio legale a Salt Lake City. Dopo la delusione per la sconfitta in tribunale nel suo primo processo è convinto che la sua carriera sia finita. Ma il suo capo, un ambiguo russo-americano, gli affida inaspettatamente un caso delicatissimo. La cliente è Amanda Pierce, accusata di aver sparato all’uomo che ha rapito, torturato e ucciso la sua bambina di sei anni. Una giuria potrebbe anche simpatizzare per lei a causa del suo terribile dolore, ma la legge non è mai stata tollerante con chi si fa giustizia da solo, e la pena che pende sul suo capo è l’esecuzione. L’accusa, come se non bastasse, è in mano a Vince Dale, il procuratore che non ha mai perso una causa. Non c’è dubbio che Amanda abbia premuto il grilletto: l’ha fatto di fronte a cinque testimoni. Se si dichiarasse colpevole eviterebbe la pena di morte, ma dovrebbe ammettere che ciò che ha fatto era sbagliato. D’altra parte, una dichiarazione di non colpevolezza potrebbe mettere a rischio per sempre la carriera di Brigham. E la vita stessa di Amanda.
Un caso complesso e intricato per l’avvocato Brigham Theodore, ma lui non ha alcuna intenzione di arrendersi.
Un’intensa suspense che cresce durante le fasi del processo.
I segreti hanno il potere di unire le persone contro il resto del mondo
«La trama è così convincente che non è stata una sorpresa scoprire che fosse ispirata a un processo realmente avvenuto.»
«Un romanzo emozionante e avvincente, pieno di suspense. Perfetto per i lettori di Grisham e Connelly.»
**Victor Methos**
È nato a Kabul, in Afghanistan, e ha vissuto in Pakistan e in Iran prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Parla fluentemente numerose lingue mediorientali, ha studiato scienze, filosofia e storia delle religioni all’Università dello Utah prima di iscriversi alla Law School. Come procuratore si è specializzato in crimini violenti e attualmente è avvocato.

Le avventure di un uomo vivo

# In una pensione sulle colline di Londra arriva all’improvviso un vento impetuoso che scuote ogni cosa, compresi gli ospiti un po’ annoiati che vi alloggiano. E porta sulla scena uno strano individuo: Innocent Smith, un gigante scomposto, allegro, rumoroso, eccentrico, forse un po’ matto. Anzi, magari è un pericoloso criminale, visto che in sua presenza accade di tutto: pistolettate, una violazione di domicilio, rapimenti di innocenti fanciulle, un tumultuoso processo. E magari non è neppure da solo quando compie le sue azioni dirompenti. Per dichiarare guerra a tutto ciò che spegne una sana meraviglia verso l’esistere non basta l’azione isolata e solitaria di un singolo, occorre un’incursione congiunta: un complotto di famiglia. Chi è l’Uomovivo? O, meglio, chi sono?
Chesterton è davvero al suo meglio in questo romanzo «filosofico» pubblicato nel 1912, ma che mantiene intatta, dopo oltre cento anni, la sua carica lietamente eversiva nei confronti di ogni specie di conformismo e di tutte le idee troppo ovvie per essere vere. Dale Ahlquist – ricorda Edoardo Rialti nell’Introduzione – una volta mise i lettori saggiamente in guardia: «Quanto più leggi Chesterton, tanto più ti sottoponi allo spaventoso pericolo di vedere le cose per la prima volta»

Avventure di un giovane ufficiale in Polonia

Appena si entra in un romanzo di Lernet-Holenia il mondo sembra diventare più leggero – e anche un po’ più pericoloso. O, almeno, più ricco di trappole. E tale percezione si fa più che mai intensa mentre ci lasciamo irretire da questa commedia dei travestimenti e degli equivoci che ha come sfondo le terre di Polonia dove si affrontano gli eserciti degli Imperi centrali e le armate dello zar. Braccato dai cosacchi, il giovane sottotenente Keller si trasforma nella bella Kasia, prima vaccaia e poi cameriera al servizio delle damigelle Łubieński. Ma sarebbe indelicato nei confronti del lettore anticipare le sue peripezie, impertinenti e sottilmente perverse. Basti dire che il sottotenente dovrà non solo sfuggire alla feroce caccia all’uomo scatenata dai cosacchi, ma anche, e soprattutto, rintuzzare gli assalti erotici di truci ufficiali zaristi e zotici mungitori ruteni – e dar quindi prova di virtù insieme militare e muliebre, con accrescimento simultaneo dell’eros e dell’avventurosità. E, infine, che intorno a Keller-Kasia si agita una turbolenta folla di comprimari: fanciulle astute e sensuali, traditori russi candidati al capestro e spiantati cacciatori di dote polacchi, tutti perfetti, come in un film di Lubitsch (con qualche elemento di von Stroheim). *Le avventure di un giovane ufficiale in Polonia*, uscito per la prima volta a Berlino nel 1931, ha conosciuto varie trasposizioni, fra cui il film girato a Vienna nel 1935 da Gustav Fröhlich.

Le avventure di Numero Primo (Einaudi. Stile libero big)

Numero Primo è il nome scelto per sé da uno strano bambino, che irrompe nella vita di Ettore, fotoreporter di guerra che a quasi sessant’anni si ritrova a fargli da padre. È stato desiderato e pensato da una madre scienziata, ma concepito e messo al mondo da un’intelligenza artificiale avanzatissima, tanto da aver sviluppato una coscienza. Non è una creatura uguale alle altre, non conosce quasi niente, tutto gli appare nuovo, bello; possiede il dono di trovare la magia nelle cose piú comuni e, quando non la trova, di crearla. E le cose che non sa, le impara subito, per mezzo di misteriose connessioni. Chi lo incontra si riscopre diverso, migliore. Di lui si accorgono anche gli osservatori di una multinazionale, un Erode tecnologico che, dietro la facciata filantropica, nasconde un’oscura volontà di potenza. Cosí Ettore e Numero sono costretti a fuggire e a nascondersi. Ad aiutarli, una folla di personaggi bizzarri: scienziati rasta in grado di salvare Venezia dall’acqua alta, parcheggiatori abusivi che gestiscono nuove forme di ospitalità diffusa, commercianti sardo-cinesi, giostrai con il cuore grande e una lunga storia di resistenza. Lieve come una favola, vero come un reportage, *Le avventure di Numero Primo* ci regala storie e riflessioni a non finire, e soprattutto un protagonista del quale è impossibile non innamorarsi.
Smilzo, agile, con il ciuffo castano che gli cadeva sugli occhi uno piú verde dell’altro, si aggirava tra i larici e i pini, tra gli abeti rossi e i faggi, s’inerpicava sui pendii, calcava leggero i sentieri sui prati e tra le rocce, curioso. Pareva seguire una sua rete segreta di percorsi. Era come se fosse a casa sua, una creatura nel proprio ambiente naturale. Un giorno, felice, tornò con un’enorme cacca di orso. L’aveva raccolta e deposta in un cesto di erbe, rametti e foglie che aveva intrecciato. La teneva in camera, appoggiata su un sasso grande come una cassetta di frutta.
– Magari ne trovassi un’altra! – disse.
– Perché? Non ti basta avere quella? –
gli chiese Ettore, che aveva storto il naso.
Non che la cacca puzzasse, era già secca.
– Nessuno ha due cacche di orso, papà!
L’orso fa anche trenta chilometri tra una cacca e l’altra!
**
### Sinossi
Numero Primo è il nome scelto per sé da uno strano bambino, che irrompe nella vita di Ettore, fotoreporter di guerra che a quasi sessant’anni si ritrova a fargli da padre. È stato desiderato e pensato da una madre scienziata, ma concepito e messo al mondo da un’intelligenza artificiale avanzatissima, tanto da aver sviluppato una coscienza. Non è una creatura uguale alle altre, non conosce quasi niente, tutto gli appare nuovo, bello; possiede il dono di trovare la magia nelle cose piú comuni e, quando non la trova, di crearla. E le cose che non sa, le impara subito, per mezzo di misteriose connessioni. Chi lo incontra si riscopre diverso, migliore. Di lui si accorgono anche gli osservatori di una multinazionale, un Erode tecnologico che, dietro la facciata filantropica, nasconde un’oscura volontà di potenza. Cosí Ettore e Numero sono costretti a fuggire e a nascondersi. Ad aiutarli, una folla di personaggi bizzarri: scienziati rasta in grado di salvare Venezia dall’acqua alta, parcheggiatori abusivi che gestiscono nuove forme di ospitalità diffusa, commercianti sardo-cinesi, giostrai con il cuore grande e una lunga storia di resistenza. Lieve come una favola, vero come un reportage, *Le avventure di Numero Primo* ci regala storie e riflessioni a non finire, e soprattutto un protagonista del quale è impossibile non innamorarsi.
Smilzo, agile, con il ciuffo castano che gli cadeva sugli occhi uno piú verde dell’altro, si aggirava tra i larici e i pini, tra gli abeti rossi e i faggi, s’inerpicava sui pendii, calcava leggero i sentieri sui prati e tra le rocce, curioso. Pareva seguire una sua rete segreta di percorsi. Era come se fosse a casa sua, una creatura nel proprio ambiente naturale. Un giorno, felice, tornò con un’enorme cacca di orso. L’aveva raccolta e deposta in un cesto di erbe, rametti e foglie che aveva intrecciato. La teneva in camera, appoggiata su un sasso grande come una cassetta di frutta.
– Magari ne trovassi un’altra! – disse.
– Perché? Non ti basta avere quella? –
gli chiese Ettore, che aveva storto il naso.
Non che la cacca puzzasse, era già secca.
– Nessuno ha due cacche di orso, papà!
L’orso fa anche trenta chilometri tra una cacca e l’altra!

Le Avventure Di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket)

Le avventure di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket) by Edgar Allan Poe
Romanzo horror che narra come il giovane Arthur Gordon Pym in cerca di avventura, si imbarca di nascosto con la complicità dell’amico Augustus Barnard su una baleniera. Tutto sembra filare liscio quando un giorno la nave cade preda di un ammutinamento che segnerà l’inizio di una serie di avventure dalle atmosfere inquietanti e dai risvolti macabri. Libro in lingua originale inglese con traduzione in italiano.

Avventura nell’Iperspazio

W.Campbell Jr., l’autore di queste straordinarie avventure di fantascienza, è già noto al lettore di Urania per il suo romanzo “Martirio Lunare”. E’ laureato in fisica nucleare e le scoperte, le invenzioni del protagonista, Aarn Munro sono tutte scientificamente, anche se soltanto teoricamente, credibili. Aarn Munro, il protagonista, è nato su Giove, da pionieri colonizzatori. Un giorno, provando un’astronave potentissima, si scontra con un asteroide e viene proiettato nell’iperspazio, in un universo tetradimensionale, dove conosce altri mondi e altre civiltà. I lettori seguiranno Aarn Munro nelle sue meravigliose avventure, conosceranno con lui l’infelice popolo di Myrya, costretto ad immergersi in un letargo di migliaia di anni quando il proprio pianeta, allontanandosi dal suo sole, si raffredda e si copre di ghiacci; conosceranni i Tornani, discendenti della Terra fatti schiavi dai Seeset, rettili simili a coccodrilli la cui intelligenza e la cui scienza sono pari, se non superiori, a quella degli esseri umani… e impareranno attraverso questo movimentato e meraviglioso racconto la storia dell’universo o per lo meno quale, secondo la nostra scienza, si suppone sia la storia dell’universo, delle stelle e dei loro pianeti, dalla nascita alla morte, ossia dalla loro formazione alla dissoluzione ultima della materia che li compone.

L’avventura di Ulisse

Il viaggio e la vendetta di Ulisse, il dramma dell’attesa di Penelope e di Telemaco: un’interpretazione vivace ma rispettosa dell’antico poema di Omero.
**

Avventura di natale

La valente antropologa Libby Holden viene incaricata di svolgere studi segreti su John, un giovane che vive la sua esistenza solitaria sull’isola di Ghost. John era precipitato sull’isolotto, durante un viaggio con i genitori, all’età di otto anni. Unico superstite, era vissuto come un selvaggio fino al momento del suo ritrovamento. Adottato da una zia, aveva recuperato il tempo perduto ed era divenuto un ottimo botanico. In seguito, comprendendo di non essere fatto per la civiltà, se n’era tornato a vivere su Ghost. Ora, però, John si sente prigioniero, non tanto della giovane e gentile studiosa quanto dei suoi assistenti Alf e Mick, che le sono stati messi alle costole per controllarla. Una notte Libby, impietosita, fa fuggire John che, imprevedibilmente, la rapisce e la porta con sé nella foresta. La giovane donna, sorpresa, non sa decidersi. Il buon selvaggio è improvvisamente impazzito o è rinsavito?
(source: Bol.com)

Avventura Della Ragazza Cattiva

Un’indimenticabile storia d’amore, una passione estrema, percorre e stravolge la vita di Ricardo. Un racconto che inizia nel 1950, quando il giovane peruviano scopre di essere innamorato di una ragazza cattiva, una niña mala che lo fa impazzire con il suo charme ma gli dice sempre di no. Le loro strade si separano, Ricardo realizza molto presto il proprio sogno: andare a vivere a Parigi. Ma la niña mala riappare anche qui, in una nuova versione: è una militante del Mir in partenza per Cuba dove verrà addestrata alla guerriglia. Da allora, nella vita di Ricardo, si alternano il lavoro di interprete e i tormenti che la ragazza cattiva gli infliggerà. Ciò che cattura il lettore, in quest’opera di Vargas Llosa, è la capacità di tracciare un ritratto palpitante del mondo europeo e latinoamericano, dagli anni Sessanta a tutti gli Ottanta: con protagonisti ed eventi reali e altri di fantasia, che insieme congiurano a creare l’affresco illuminante di quelle stagioni, di quelle storie, di quelle convinzioni.
Un’ispirata rievocazione, condotta senza nostalgie ma con lucida intensità, sostenuta da una scrittura che si fa sempre piú limpida e rarefatta. Ed è proprio la scrittura, alla fine, a essere protagonista. Soltanto quando la vicenda con la niña mala si conclude, Ricardo potrà sfruttare tutta la sua esperienza vitale e affrontare il suo sogno vero: scrivere.

Avevo solo una manciata di stelle

Avevo solo una manciata di stelle by Carola Vannini
Rubacuori, per tutti Ruby, è un cane meticcio come tanti, o forse no. Possiede un nome, una sorella quadrupede, una cuccia, una ciotola, un pallone arancione un po’ sgonfio ma molto comodo, un documento con la sua identità, un guinzaglio rosso e uno nero. Eppure non è sempre stato così. Ruby ha vissuto otto interminabili anni in un canile senza mai uscire dal suo box. Ha conosciuto la fame, la sofferenza e la solitudine. Poi, un giorno, una famiglia lo ha finalmente adottato. Da allora, anche se non più cucciolo, Ruby ha iniziato a vivere, ha cominciato ad amare e ha imparato a giocare. Ha scoperto di avere, oltre alla sua prima vera casa, anche una nuova vita davanti a sé. Ruby infatti ci insegna che, nonostante tutto, c’è sempre una luce in fondo al buio, e quel buio non è mai per sempre. Non bisogna cedere alla tentazione di abbandonare la speranza. E proprio per dare speranza a chi il suo lieto fine non l’ha ancora trovato, si è messo in gioco. Dal 2008 è diventato presidente dell’associazione Secondazampa, che si occupa di animali in cerca di adozione. E, qualche mese fa, ha deciso di scrivere e autopubblicare con inaspettato successo la sua autobiografia. Perché la vita, vista dai suoi 60 cm di altezza, adesso non è poi così male. “”Avevo solo una manciata di stelle”” è un libro intenso, poetico e commovente, per tutte le età. Una finestra aperta sulla realtà di molti canili. Una storia vera che scalda il cuore e ci ricorda che il canile non può essere un punto d’arrivo, ma deve essere un punto di partenza. E dipende solo da noi. Parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza a sostegno dei cani reclusi nei canili italiani. Ruby, abbreviazione di Rubacuori, meticcio, è presidente dell’Associazione Secondazampa. Ha raggiunto un’incredibile notorietà e attirato l’attenzione dei media grazie alla sua autobiografia self-published. E oggi cura anche una rubrica su VanityFair.it. www.secondazampa.com

Autunno

Elisabeth, ricercatrice trentenne presso l’università di Londra, torna nella cittadina di provincia dove abita la madre per stare accanto a un vecchio vicino di casa, Daniel, centouno anni, che trascorre in uno stato di sonno profondo quelli che sono forse i suoi ultimi giorni di vita; malgrado la differenza di età i due sono stati a lungo legati da un’amicizia strettissima, che si è bruscamente interrotta anni prima e di cui Elisabeth, al capezzale di Daniel, cerca di riannodare i fili. Fuori da quella stanza c’è poi un paese traumatizzato dal voto sulla Brexit, percorso dalla paura e dall’intolleranza; ma anche una donna di mezza età, la madre di Elisabeth, che grazie a una comparsata in un reality show trova l’amore dove non avrebbe mai immaginato di cercarlo.
Primo romanzo di una tetralogia ispirata alle quattro stagioni, *Autunno* è costruito come un caleidoscopio di aneddoti, visioni, ricordi che ci fanno entrare in maniera sempre più intensa nella vita dei suoi personaggi. Lucidissimo nel ritrarre una società in crisi, e al tempo stesso carico di compassione e di speranza, è una meditazione sull’incontro con il diverso e sul potere trasformativo della creatività umana; un romanzo dalla voce ammaliante, ricca di echi letterari ma anche capace di parlare in maniera diretta alla nostra inquieta contemporaneità.