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Cocaparty: storie di ragazzi fra sballi, sesso e cocaina

Dopo le cubiste dodicenni, un’altra inchiesta sconvolgente sui ragazzi di oggi, dove a parlare sono proprio loro, i protagonisti. Spesso basta chiedere una “caramella”. E poi inizia lo sballo: in discoteca o a casa, fra amici. Sniffando o fumando. In un crescendo di eccitazione. Quella che ti salva anche da un’interrogazione che ti fa paura, e ti fa sniffare nel bagno del liceo. Fino a non temere più niente. Fino all’inconsapevolezza. Fino a dimenticarti di tutto. In tre ore scarse di ricerca, in un locale qualunque di Roma, senza conoscere né il gergo né i prezzi, gli autori hanno raccolto otto dosi di “neve”, sacchetti comprati qua e là, con la facilità con cui si può chiedere un caffè. Una droga alla portata di tutti… Basta chiedere. E pagare.

Closed

Closed di Luisa D. Contemporaneo M/M
Dopo essere stato prelevato in piena notte dall’abitazione del padre e rinchiuso in un furgone, Ralf scopre di non essere vittima di uno stupido scherzo ma di un vero e proprio rapimento. Purtroppo, la sua prigionia nasconde segreti inconfessabili che vanno oltre un’ovvia richiesta di riscatto. Attorno a questa faccenda, infatti, ruota qualcosa di pericoloso e oscuro, e venirne a capo sembra un’impresa impossibile. Sebbene sopravvivere non sia facile, Ralf affronta la paura, gli incubi, l’indebolimento del suo fisico, deciso a resistere e a non perdere le speranze. E quando la situazione sta per precipitare, in suo aiuto arriva Noah, un uomo potente e misterioso, fuggito da Londra e da tutto ciò che ha sempre desiderato fin da quando ne ha memoria. Noah è alla deriva, in cerca di emozioni forti e di avventure rischiose. Nel momento in cui, per puro caso, scopre che nel cottage vicino casa sua sta avvenendo qualcosa di insolito, si lascia trasportare dalla curiosità e dal fascino del pericolo. Ciò che Noah non immagina è di dover salvare la vita di un bellissimo ragazzo e di dover fuggire insieme a lui, correndo forse il rischio più grande: conquistare l’amore, e cioè l’unico sentimento davvero in grado di sconvolgere ogni cosa, soprattutto la sua vita.
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### Sinossi
Closed di Luisa D. Contemporaneo M/M
Dopo essere stato prelevato in piena notte dall’abitazione del padre e rinchiuso in un furgone, Ralf scopre di non essere vittima di uno stupido scherzo ma di un vero e proprio rapimento. Purtroppo, la sua prigionia nasconde segreti inconfessabili che vanno oltre un’ovvia richiesta di riscatto. Attorno a questa faccenda, infatti, ruota qualcosa di pericoloso e oscuro, e venirne a capo sembra un’impresa impossibile. Sebbene sopravvivere non sia facile, Ralf affronta la paura, gli incubi, l’indebolimento del suo fisico, deciso a resistere e a non perdere le speranze. E quando la situazione sta per precipitare, in suo aiuto arriva Noah, un uomo potente e misterioso, fuggito da Londra e da tutto ciò che ha sempre desiderato fin da quando ne ha memoria. Noah è alla deriva, in cerca di emozioni forti e di avventure rischiose. Nel momento in cui, per puro caso, scopre che nel cottage vicino casa sua sta avvenendo qualcosa di insolito, si lascia trasportare dalla curiosità e dal fascino del pericolo. Ciò che Noah non immagina è di dover salvare la vita di un bellissimo ragazzo e di dover fuggire insieme a lui, correndo forse il rischio più grande: conquistare l’amore, e cioè l’unico sentimento davvero in grado di sconvolgere ogni cosa, soprattutto la sua vita.

Clic. Grillo, Casaleggio e la demagogia elettronica

Con l’ascesa e il successo di Beppe Grillo alle elezioni del 23 e 24 febbraio 2013 è avvenuto qualcosa di inaudito (e non solo in Italia): il prepotente ingresso della rete nella scena politica. Naturalmente, la rete era già una dimensione politica ampiamente sfruttata da anni (si pensi solo alla vittoria elettorale di Obama nel 2008). Ma con Grillo si assiste all’invenzione e al successo di un partito-sito, che considera il movimento un’emanazione del blog [www.beppegrillo.it](http://www.beppegrillo.it). Da una parte ciò mostra la debolezza delle forze politiche italiane, ma dall’altro rivela la fragilità delle cosiddette istituzioni democratiche al tempo di Internet. Il sistema politico è esposto a iniziative letteralmente “predatorie” da parte di chiunque sia capace – a partire da giuste rivendicazioni e dall’esasperazione sociale – di sfruttare le risorse della rete: in particolare la società di marketing (commerciale e politico) Casaleggio-Grillo. Il saggio ricostruisce il fenomeno Grillo a partire dalle sue idee, dalla struttura del suo movimento e dalla sua azione concreta nelle istituzioni.

Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità

Il mondo di oggi non sarebbe lo stesso senza Cleopatra, una sovrana colta, intelligente e dotata di una straordinaria abilità sia sul tavolo delle trattative che nelle guerre. Una donna di potere incredibilmente moderna per il passato e allo stesso tempo capace di provare grandi passioni amorose. Ma chi era veramente l’ultima regina d’Egitto? Lei, infatti, è nell’immaginario di tutti, però la sua figura storica è ancora in parte poco conosciuta e non priva di aspetti enigmatici a causa dei pochi dati certi che la riguardano. Alberto Angela ha deciso di ricostruire la vita e le abilissime mosse sullo scacchiere internazionale, ma anche gli amori e le passioni della regina che in un certo senso ha conquistato Roma, rintracciando le fonti storiche e consultando gli studi moderni, e accompagnandoci per mano tra le caotiche strade della capitale del mondo antico, sulle banchine dell’esotico porto di Alessandria d’Egitto e sui sanguinosi campi di battaglia, alla scoperta di persone, storie, usi e costumi. Alberto Angela è in grado di farci rivivere in prima persona il periodo che ha segnato un cambio epocale nella storia romana, dal racconto minuto per minuto dell’uccisione di Giulio Cesare che decreta la fine della Repubblica alla morte di Antonio e Cleopatra (la cui tomba non è ancora stata ritrovata!) fino alla nascita dell’Impero con Augusto al potere. “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” è un viaggio nel tempo tra Occidente e Oriente, per riscoprire con uno sguardo nuovo una donna carismatica e intelligente e un periodo storico affascinante e convulso, ricco di contraddizioni, intrighi, passioni e guerre che hanno segnato il nostro presente e contribuito a rendere il mondo il luogo che oggi tutti noi conosciamo.

Clear shot. Colpo mortale

Princeton, New Jersey: un comandante della marina statunitense sopravvive alle raffiche del kalashnikov di un cittadino russo in cerca di vendetta. Aeroporto internazionale Imam Khomeini, Teheran: un agente della CIA sotto copertura viene trattenuto dalla polizia iraniana per “irregolarità” sul passaporto. Orchestrate da entità anonime, queste sono le prime di una serie di azioni contro le principali istituzioni del governo americano. Benché apparentemente non collegati tra loro, i colpi assestati al cuore degli Stati Uniti sono accomunati da una destrezza e una precisione che possono essere attribuite unicamente alla conoscenza di informazioni secretate di primo livello. Per il presidente Jack Ryan tutto questo ha un solo significato: qualcuno ha violato la banca dati federale; e non si tratta di un hacker qualunque, perché solo uno specialista avrebbe potuto aprirsi un varco nel sistema più sofisticato e protetto del mondo. Il tempo per scoprire la sua identità è poco: la violazione del database ha già attirato l’attenzione di nemici ben più temibili, un finanziere arabo che, pur di realizzare le sue ambizioni nel settore petrolifero, è pronto ad affiliarsi allo Stato Islamico. Ed è così che scendono in campo le cellule terroristiche di Abu Musa al-Matari, feroce membro dell’Isis, determinato a mietere il più alto numero di vittime possibile. Assieme al numero di morti cresce anche il terrore, e Jack Ryan, aiutato dai membri del Campus e da suo figlio, Jack Ryan Junior, deve affrontare la peggior minaccia che l’intelligence americana abbia mai subito, per difendere, su tutti i fronti, la nazione dall’ignoto.
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Clear Shot

Princeton, New Jersey: un comandante della marina statunitense sopravvive alle raffiche del kalashnikov di un cittadino russo in cerca di vendetta. Aeroporto internazionale Imam Khomeini, Teheran: un agente della CIA sotto copertura viene trattenuto dalla polizia iraniana per ”irregolarità” sul passaporto. Orchestrate da entità anonime, queste sono le prime di una serie di azioni contro le principali istituzioni del governo americano. Benché apparentemente non collegati tra loro, i colpi assestati al cuore degli Stati Uniti sono accomunati da una destrezza e una precisione che possono essere attribuite unicamente alla conoscenza di informazioni secretate di primo livello. Per il presidente Jack Ryan tutto questo ha un solo significato: qualcuno ha violato la banca dati federale; e non si tratta di un hacker qualunque, perché solo uno specialista avrebbe potuto aprirsi un varco nel sistema più sofisticato e protetto del mondo. Il tempo per scoprire la sua identità è poco: la violazione del database ha già attirato l’attenzione di nemici ben più temibili, un finanziere arabo che, pur di realizzare le sue ambizioni nel settore petrolifero, è pronto ad affiliarsi allo Stato Islamico. Ed è così che scendono in campo le cellule terroristiche di Abu Musa al-Matari, feroce membro dell’Isis, determinato a mietere il più alto numero di vittime possibile. Assieme al numero di morti cresce anche il terrore, e Jack Ryan, aiutato dai membri del Campus e da suo figlio, Jack Ryan Junior, deve affrontare la peggior minaccia che l’intelligence americana abbia mai subito, per difendere, su tutti i fronti, la nazione dall’ignoto. Un tecno-thriller frenetico che catapulta il lettore nel mondo del crimine informatico, in cui la lotta al terrore si trasforma in una macabra e letale partita a scacchi. Scoprire chi davvero muove le pedine non è mai stato tanto arduo.

(source: Bol.com)

Classici del giallo 0057 – Troppe donne

Il signor Moore, dipendente di una importante società, la « Naylor Kerr », muore improvvisamente. Le indagini vengono affidate a Nero Wolfe affinché faccia luce su questo caso piuttosto misterioso. Infatti, Kerr Naylor, figlio del proprietario della società e cognato del presidente della medesima. ha scritto la parola « assassinato» sulla scheda relativa a Moore. La situazione è grave, tanto più che Kerr afferma di essere sicuro di quel che dice. Archie Goodwin, il braccio destro del pachidermico investigatore, inizia subito a occuparsi della vicenda, interrogando il personale. Scopre così che Moore era uno dei giovani protetti dalla generosa moglie del presidente della società e che stava per portare all’altare la segretaria di questi, la bella Hester Livsey. A ingarbugliare di più la matassa ci pensa l’assassino, eliminando dalla scena un personaggio di disturbo. Nero Wolfe viene messo pertanto a dura prova dall’abilità della persona che trama nell’ombra. Il suo freddo distacco dalle cose gli permetterà, però, ancora una volta di smascherare il colpevole e d’intascare una notevole somma. Nero Wolfe vale quanto pesa

Clandestino

Di immigrazione si parla molto, nelle cronache dei giornali e in tv, nei dibattiti pubblici e nelle discussioni private. Eppure molte domande sull’argomento restano ancora senza risposta. Da dove arrivano, e cosa cercano, i migranti che tentano la via del Mediterraneo? Cosa sono, e come si diffondono, le fake news sui flussi migratori? Quali sono i limiti e le responsabilità delle politiche italiane ed europee sull’accoglienza? Che cosa possiamo davvero fare? Con l’intensità e il rigore del grande giornalista, Furio Colombo racconta uno dei temi più caldi del nostro tempo, ne evidenzia le incongruenze e i paradossi, e suggerisce una lettura che sfida il politically correct con la forza delle idee e della ragione. Attuale, scomodo, necessario, questo libro parla in modo diretto, soprattutto a chi non è d’accordo, di ius soli e dei “nostri valori”, di frontiere chiuse e di terrorismo, di guerre lontane e della violenza quotidiana, razzista e xenofoba, che infiamma le nostre città.

(source: Bol.com)

Cittanòva blues

Con il suo stile ricco di echi e di sfumature, ora lirico e ora comico, Francesco Guccini racconta la vita picaresca dei ragazzi e delle ragazze nella Bologna fine anni ’50 e inizio anni ’70, con tutti i loro luoghi, i loro miti e i loro sogni: la prima Cinquecento, la naia, le osterie dove si fa mattino a parlare di musica e poesia davanti a un bicchiere di vino, i viaggi, i primi complessi e i primi amori… Ma la protagonista è lei, quella Bologna “Parigi in minore” che fa da sfondo all’educazione sentimentale del protagonista: grande e umana, simbolo di un tempo e una cultura in cui tutti i sogni sembravano possibili. È un canto, quello di Guccini, su una città, un’epoca e un mondo che non ci sono più. Un canto dal respiro ampio, felice, liberatorio, come quello del blues, che offre il ritratto di una generazione che ha molto lottato, molto sognato e molto sbagliato e che si ritroverà in una foto nient’affatto in posa.

Città sospesa

*Uno storico dell’arte sulle tracce di un capolavoro perduto del Siglo de Oro nella Madrid violenta ed esplosiva della metà degli anni Trenta. *
Nella primavera del 1936, il critico d’arte inglese Anthony Whitelands arriva in treno nella convulsa Madrid sull’orlo della Guerra civile. Lo scopo del viaggio è verificare l’autenticità di un presunto Velázquez appartenente a un amico di José Antonio Primo de Rivera, figlio del generale già dittatore di Spagna. Un’opera il cui immenso valore potrebbe influenzare gli scenari politici in un momento tanto drammatico per il paese. Ma distratto da problemi personali e dai turbolenti incontri amorosi con donne di diversa estrazione sociale, Whitelands non fa troppo caso ai nemici – poliziotti, politici, diplomatici, spie – che sempre più numerosi gli si affollano intorno. Le tragedie della Storia e l’insostenibile leggerezza della commedia umana si mescolano in questo romanzo pessimista e ironico, ambizioso e godibilissimo sulla nascita del fascismo, il potere dell’arte, l’amore e l’avventura. Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, *Città sospesa* seduce il lettore attraverso le straordinarie doti narrative di un protagonista della letteratura spagnola.
«Arte e vita, cani e gatti, il genio di Velázquez e truculenti scenari politici in un romanzo davvero grande» – *El País*
«Eduardo Mendoza è un’istituzione del panorama letterario spagnolo» – Bruno Arpaia, *il Venerdì di Repubblica*
«Solo la straordinaria penna di Mendoza riesce a cucire insieme la raffica di avventure e colpi di scena. Stemperando il dramma con l’ironia. Un mix che tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina» – Lucia Capuzzi, *Avvenire*
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### Sinossi
*Uno storico dell’arte sulle tracce di un capolavoro perduto del Siglo de Oro nella Madrid violenta ed esplosiva della metà degli anni Trenta. *
Nella primavera del 1936, il critico d’arte inglese Anthony Whitelands arriva in treno nella convulsa Madrid sull’orlo della Guerra civile. Lo scopo del viaggio è verificare l’autenticità di un presunto Velázquez appartenente a un amico di José Antonio Primo de Rivera, figlio del generale già dittatore di Spagna. Un’opera il cui immenso valore potrebbe influenzare gli scenari politici in un momento tanto drammatico per il paese. Ma distratto da problemi personali e dai turbolenti incontri amorosi con donne di diversa estrazione sociale, Whitelands non fa troppo caso ai nemici – poliziotti, politici, diplomatici, spie – che sempre più numerosi gli si affollano intorno. Le tragedie della Storia e l’insostenibile leggerezza della commedia umana si mescolano in questo romanzo pessimista e ironico, ambizioso e godibilissimo sulla nascita del fascismo, il potere dell’arte, l’amore e l’avventura. Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, *Città sospesa* seduce il lettore attraverso le straordinarie doti narrative di un protagonista della letteratura spagnola.
«Arte e vita, cani e gatti, il genio di Velázquez e truculenti scenari politici in un romanzo davvero grande» – *El País*
«Eduardo Mendoza è un’istituzione del panorama letterario spagnolo» – Bruno Arpaia, *il Venerdì di Repubblica*
«Solo la straordinaria penna di Mendoza riesce a cucire insieme la raffica di avventure e colpi di scena. Stemperando il dramma con l’ironia. Un mix che tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina» – Lucia Capuzzi, *Avvenire*

Città Ribelli

Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l’accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L’urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell’assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di «distruzione creatrice» che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell’estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l’ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. «Città ribelli», unendo rigore scientifico e passione politica, ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi. Partendo dal saggio cruciale di Henri Lefebvre «Il diritto alla città», David Harvey esplora gli effetti delle politiche neoliberiste sulla vita urbana negli ultimi trent’anni; le modalità con cui la schiavitù del debito immobiliare ha paralizzato il ceto medio, le classi povere e le minoranze; il progressivo restringimento dello spazio pubblico per la cittadinanza a vantaggio delle cattedrali del business. Per approdare, infine, al quesito fondamentale: in che modo, in tempi di crisi, possiamo riorganizzare le città perché siano socialmente ed ecologicamente più giuste?

Città delle anime perdute

Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l’uno né l’altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l’altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un’oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l’amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?
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Città dell’orizzonte

Il giovane scriba Huy sta attraversando momenti molto difficili. È senza lavoro, ha poco denaro e, dopo la morte di Akhenaten, sovrano riformista, deve subire le sgradevoli attenzioni dei Medjay, la terribile polizia segreta. Dopo un incontro fortuito con Amotju, un vecchio amico proprietario di una compagnia di navigazione, le prospettive di Huy appaiono ancor più terribili. Amotju ha un’amante, Mutnefert, una di quelle donne per le quali si potrebbe anche morire. E, in effetti, il rischio è proprio questo, dato che Amotju divide la donna con il potente Rekhmire, colui che custodisce la Tomba di Osiride. Quando Amotju incomincia a ricevere minacce di morte decide di rivolgersi all’amico Huy affinché indaghi sulla losca vicenda. Questo thriller mozzafiato abbinato a una brillante ricerca storica, è il primo di una serie di romanzi di Anton Gill ambientati nell’antico Egitto.

Città degli angeli caduti. Shadowhunters. The mortal instruments: 4

La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C’è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell’altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters…
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Ciondolino

Gigino è un bambino che viene trasformato, magicamente, in formica. Viene quindi ammesso nel misterioso mondo di questi insetti e, pian piano, impara a conoscere ogni aspetto della loro complicata ma felice esistenza. Il formicaio gli appare come una ordinata società civile, nella quale ogni formica ha il suo ruolo. Pur nata come opera educativa, Ciondolino è un testo che riesce a combinare in un’unica piacevole narrazione avventurosa le peripezie del suo protagonista con le nozioni che intende trasmettere ai giovani lettori (la comprensione dei valori della pacifica coesistenza e della collaborazione) e raggiunge nel migliore dei modi il suo scopo. Vamba è lo pseudonimo di Luigi Bertelli, autore conosciuto soprattutto grazie al Giornalino di Gianburrasca che, scritto nel 1920, rimane ancora oggi una delle letture più divertenti e rivoluzionarie del panorama della letteratura per l’infanzia. Le illustrazioni a colori contenute in questo ebook saranno visualizzabili solo da lettori dotati di schermo a colori. Sui lettori con schermo in bianco e nero il testo sarà normalmente leggibile, mentre le illustrazioni a colori saranno visualizzate in bianco e nero.

Cioccolato amaro

Haiti, 1985. A diciassette anni, tutto ciò che Laure St Lazâre desidera è fuggire lontano dall’atmosfera soffocante della casa di famiglia. Per fortuna c’è Améline, servetta e confidente, l’unica vera amica di Laure, anche lei desiderosa di una vita differente. Ben presto le due ragazze saranno costrette a separarsi e a lasciare Haiti. Dall’altra parte del mondo, Melanie sembra condurre una vita molto diversa. Viziatissima figlia di una celebre rockstar londinese, possiede tutto ciò che i soldi possono comprare, ma l’unica cosa che desidera profondamente è essere amata. La sua estrema fragilità la spingerà in un vortice di relazioni sbagliate e pericolose fino a quando il suo destino si intreccerà fatalmente con quello delle due ragazze haitiane. Dal caldo asfissiante dell’estate di Haiti, alle contraddizioni profonde della società americana, fino al caos vitale dell’East End londinese, Cioccolato amaro ci trasporta in un mondo fatto di passioni sensuali e segreti inconfessabili, abitato da donne pronte a rivoluzionare la propria esistenza pur di conquistare l’amore e la felicità che meritano.