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Delitto d’alta moda

Makedde Vanderwall, affascinante modella di origine canadese, giunge in Australia per una serie di impegni di lavoro. Il soggiorno è anche l’occasione per rivedere la sua amica Cat, come lei indossatrice, che si è offerta di ospitarla. Una volta lì, però, Mak scopre che la ragazza è sparita. All’inizio immagina che sia fuori città per il fine settimana con il ricco e misterioso fidanzato. Poi, il cadavere di Cat viene ritrovato su una spiaggia deserta. Ma Mak è anche una dotatissima studentessa di psicologia e con il suo intuito e il suo sex appeal aiuterà nelle indagini il detective Andy Flynn. Rischiando tutto…

Delitto a Middle Temple

A Londra, nell’estate del 1912, un cadavere viene ritrovato nell’androne di un edificio di Middle Temple, un’area occupata da studi legali e piccoli appartamenti per vocati. Il primo a giungere sul posto dopo la polizia è il reporter Frank Spargo, che stava tornando a casa nelle prime ore del mattino dalla redazione del suo giornale. L’uomo giace in una pozza di sangue e appare chiaro che è stato assassinato, forse colpito alle spalle. Ciò che sconcerta è l’assenza di qualunque elemento atto a identificarlo, a parte, forse, un berretto grigio che sembra acquistato di recente. A un più attento esame del corpo, viene rinvenuto un foglietto che era finito in un buco nel taschino del panciotto. Sopra sono annotati il nome e l’indirizzo di un avvocato, ma quando questi viene convocato per l’identificazione, afferma di non aver mai visto la vittima in vita sua. Sarà Spargo, giornalista investigativo ante litteram con un fiuto per gli scoop, ad arrivare alla sconcertante risoluzione. Il romanzo (1918) fu uno dei più grandi best-seller dell’epoca, grazie anche all’entusiastico giudizio espresso dall’allora presidente americano Woodrow Wilson. Per tutti gli anni Venti l’inglese J. S. Fletcher sarà uno dei giallisti più popolari su entrambe le sponde dell’Atlantico, sebbene uno solo fra i suoi mistery successivi possa reggere il confronto con questo.

Delitto a Honotassa

Era il 1863. Sarah Hugot, un’eroina del Nord, leale alla causa dell’Unione, si ritrova a New Orleans con un compito pericoloso. Carica di merce di contrabbando deve recarsi ad Honotassa, una piantagione del Sud, che appartiene a suo marito Lucien che lei ha sposato impulsivamente a Cuba, e che conosce pochissimo. Si trova in territorio nemico. Non sa nulla dell’enorme dimora della quale dovrà essere padrona, e soprattutto non sa nulla o quasi di suo marito. Sarah raggiunge Honotassa, ma Lucien è scomparso e gli Hugot hanno più di un motivo per non gradire la sua presenza. Sarah è circondata da nemici. Quando un membro della famiglia viene ucciso, la vita diventa non solo impossibile ma anche pericolosa a Honotassa. Un avvincente romanzo giallo su fondali storici, un capolavoro “dimenticato” della grande scrittrice americana.

Delitto a Harvard

Il corpo senza vita del professor Albert Singer, uno dei docenti più apprezzati della Harvard University nonché specialista di fama mondiale di pittura rinascimentale italiana, viene trovato chino sulla scrivania nel suo studio in Hallowell House. Chi scopre il cadavere è Jupiter Jones, un eccentrico quanto geniale studente del corso di Belle Arti che aveva un appuntamento col professore. Le prime indagini condotte dalla polizia non portano ad alcuna conclusione anche perché appare ben presto evidente che per arrivare a qualche risultato è fondamentale conoscere l’ambiente dell’università con i suoi grandi e piccoli segreti. Così, un po’ per gioco e un po’ per dare una mano alla polizia, Jupiter inizia a investigare e, con sua grande sorpresa, si trova di fronte ad alcuni possibili colpevoli del tutto insospettabili e a moventi impensati. Scritto nel 1936 da uno studente ventunenne di quell’ateneo e percorso da un sottile sense of humour, Delitto a Harvard (Harvard Has a Homicide) è una deliziosa opera prima paragonabile per la sua leggerezza e la scrittura brillante a uno dei grandi classici dell’età d’oro del giallo, Il dramma di Corte Rossa di A. A. Milne.

(source: Bol.com)

Delitti. Un grande psichiatra indaga su dieci storie vere di crimini e follia

Non passa, ormai, quasi giorno in cui i media non ci comunichino delitti atroci, aberranti. Genitori che uccidono figli, figli che massacrano genitori, delitti “di branco”, omicidi a sfondo sessuale, uccisioni nate da cause futili e inesistenti… È stato scritto che anche un tempo certi fatti avvenivano, ma se allora la condanna era unanime e generale, ai nostri giorni, dopo un primo sdegno e alcuni giorni di primo piano televisivo, tutto viene per così dire “digerito”, quasi si accettasse la normalità del male o si liquidasse quest’ultimo sotto il termine generico di “follia”. Vittorino Andreoli, invece, cerca di farci capire come e perché nascano queste storie scellerate, analizzando dieci casi estremi che hanno sconvolto l’Italia.
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Delitti senza tempo

Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Raymond Chandler cosa ci stanno a fare insieme con Isaac Asimov, Arthur C. Clarke e Ray Bradbury? (Tanto per citare solo alcuni dei nomi che figurano in questo volume.) In genere, le partite amichevoli sì disputano tra ditte concorrenti che hanno in comune lo stesso prodotto: dentifrici contro dentifrici, ceramiche contro ceramiche. In questa «amichevole» dell’anno si fronteggiano invece big del Giallo e big della Fantascienza. Tuttavia, se si pensa che Edgar Allan Poe è da molti considerato il padre degli uni e degli altri, il concetto di «amichevole» è giustificato. E poi, il filo conduttore di questa partita, è veramente d’eccezione: il Delitto. Sotto forma di futuro e di passato, di suspense e di brivido, di humor e di nero. Più che al singolare, Delitti al plurale. E, come tutti i capolavori che si rispettino, si tratta di Delitti senza tempo. Per rendere più avvincente la partita un’unica regola: l’inversione delle parti. I big del Giallo si cimentano nella Fantascienza, i big della FS si cimentano nel Giallo. La posta in gioco, come in tutte le «amichevoli», è simbolica ma importante: il consenso e l’applauso dei lettori.

Delitti di fuoco. La settima inchiesta di sorella Fidelma

Anno Domini 666. Sorella Fidelma riceve da re Colgù l’incarico di raggiungere Canterbury per allacciare relazioni diplomatiche col Kent. Ma il viaggio nasce sotto una cattiva stella. A causa di una tempesta il suo vascello si arena in Britannia, nel regno di Dyfed. Qui re Gwlyddien si affretta ad offrire ospitalità alla monaca-detective, non solo per cortesia, ma soprattutto perché intende avvalersi della sua abilità investigativa. Infatti il sovrano è alle prese con un duplice mistero: la sparizione di un’intera comunità religiosa e il rapimento di suo figlio.
Quale movente nascondono questi crimini? Chi ha passato a fil di spada decine di monaci indifesi? Perché non giunge alcuna richiesta di riscatto per la liberazione del principe? E qual è, infine, l’allucinante segreto custodito da Idwal, un pastore itinerante che tutti vogliono morto?
Forte, vigoroso, giocato come sempre sulla seduzione del giallo classico e sul fascino barbarico dell’Alto Medioevo, Delitti di fuoco conferma e consolida la fama di Peter Tremayne e del suo inimitabile blend di legal thriller e romanzo storico.

Delitti da mille e una notte

In un noto museo di Londra, dedicato all’arte persiana, viene commesso un delitto sconcertante. La vittima, un uomo alto, quasi scheletrico, col cappello a cilindro, stringe nella mano un ricettario di cucina. E dal petto gli sporge il manico di un pugnale. Più di un funzionario di Scotland Yard si rompe la testa nel tentativo di far luce sul caso. Resta un’unica via d’uscita: chiedere l’aiuto di Gideon Fell. Ma anche per il grande criminologo non sarà facile trovare la soluzione di un mistero che sembra un racconto delle « Mille e Una Notte ».

Delirium

Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…
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Del resto e di me stesso

Del resto e di me stesso by José Saramago
“Di questo mondo e degli altri” (Feltrinelli, 2013) raccoglieva una parte delle cronache scritte da José Saramago tra il 1968 e il 1969 per i giornali di Lisbona “A Capital” e “Jornal do Fundão”. Le cronache sono, come è noto, il primo regolare esercizio della prosa del futuro Nobel: vi si può scorgere, in filigrana, allo stato embrionale, quell’immenso tessuto finzionale dei romanzi, in cui la meravigliosa potenza dell’invenzione permette allo scrittore di sviluppare il disegno ardito di storie che comunicano una nuova visione dell’infinita ricchezza e pluralità dell’uomo e del mondo. È in tale prospettiva che vanno lette quelle lontane cronache, in cui, come afferma lo stesso Saramago, “c’è già tutto”. Valeva dunque la pena di continuare, con l’integrazione di quelle “storie” non contemplate nella precedente raccolta, quella straordinaria avventura, quel singolare viaggio, fino al termine, attraverso il mondo dei ricordi che l’autore ha fissato sulla carta, “perché non si perda nulla di quei minuti d’oro, ore che risplendono come soli nel cielo tumultuoso e immenso che è la memoria. Cose che sono anche, con il resto, la mia vita”.

Dèi in Terra

In un lontano futuro, il mondo occidentale è governato da una timocrazia di sei regnanti. I Timocrati non sono normali esseri umani… la cosa a cui assomigliano di più sono divinità altere e distanti.Julie è una scienziata, una genetista il cui lavoro ha destato l’interesse della Timocrazia e in particolare dell’essere conosciuto come Marte. Marte le dà tutto quello che ha sempre voluto: fondi, personale, appoggio politico… ma presto Julie inizia a sognarlo e in quei sogni lui non è una divinità altera e distante. E Julie inizia a chiedersi: può un essere umano come lei risvegliare l’amore di un dio?”Quella notte ebbe il primo sogno. Non lo considerò strano, né anomalo. Era stesa a pancia in giù su una superficie morbida. Dormiva, o meglio, sapeva di aver dormito. Si era svegliata, ma aveva gli occhi socchiusi. Aveva la sensazione di essere in un luogo confortevole, dalla luce chiara e rosea, dall’odore pulito. Qualcuno le scostava i capelli dal collo, ma lei non si voltava. Era abbandonata e fiduciosa. Le dita di una mano la toccavano sulla nuca, nel punto in cui la colonna vertebrale diventa scatola cranica. Quelle dita la accarezzavano e poi iniziavano a scendere lungo la sua schiena, contandole delicatamente le vertebre. Julie diventava consapevole di essere nuda. Le dita scivolavano sempre più in basso e Julie iniziava a desiderare il loro tocco. Non faceva nulla, ma si tendeva lievemente e si inarcava. Quelle mani sconosciute le accarezzavano le natiche.Julie, nel sogno, voleva che continuassero a toccarla, voleva che la esplorassero in modo autenticamente erotico, ma non diceva nulla. Non parlava. Emetteva solo un lieve sospiro, sperando che quella persona, della cui identità non si preoccupava minimamente, capisse che doveva continuare.E quella persona continuava. Le solleticava l’interno delle natiche e Julie si inarcava di più. La accarezzava sulle morbide labbra glabre del suo sesso, per poi far scivolare le dita tra loro, nella sua fessura umida e accaldata.Quelle dita la dischiudevano, delicate e ferme, per poi sprofondarle dentro. Le procuravano un piacere… un piacere lento che saliva e saliva, diventando sempre più corporeo e bruciante. Julie si rendeva conto di ansimare forte e di essere vicina al culmine. Le dita si trasformavano in un membro maschile e qualcuno le posava le mani sulle spalle.«Continua, ti prego» mormorava Julie.”CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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### Sinossi
In un lontano futuro, il mondo occidentale è governato da una timocrazia di sei regnanti. I Timocrati non sono normali esseri umani… la cosa a cui assomigliano di più sono divinità altere e distanti.Julie è una scienziata, una genetista il cui lavoro ha destato l’interesse della Timocrazia e in particolare dell’essere conosciuto come Marte. Marte le dà tutto quello che ha sempre voluto: fondi, personale, appoggio politico… ma presto Julie inizia a sognarlo e in quei sogni lui non è una divinità altera e distante. E Julie inizia a chiedersi: può un essere umano come lei risvegliare l’amore di un dio?”Quella notte ebbe il primo sogno. Non lo considerò strano, né anomalo. Era stesa a pancia in giù su una superficie morbida. Dormiva, o meglio, sapeva di aver dormito. Si era svegliata, ma aveva gli occhi socchiusi. Aveva la sensazione di essere in un luogo confortevole, dalla luce chiara e rosea, dall’odore pulito. Qualcuno le scostava i capelli dal collo, ma lei non si voltava. Era abbandonata e fiduciosa. Le dita di una mano la toccavano sulla nuca, nel punto in cui la colonna vertebrale diventa scatola cranica. Quelle dita la accarezzavano e poi iniziavano a scendere lungo la sua schiena, contandole delicatamente le vertebre. Julie diventava consapevole di essere nuda. Le dita scivolavano sempre più in basso e Julie iniziava a desiderare il loro tocco. Non faceva nulla, ma si tendeva lievemente e si inarcava. Quelle mani sconosciute le accarezzavano le natiche.Julie, nel sogno, voleva che continuassero a toccarla, voleva che la esplorassero in modo autenticamente erotico, ma non diceva nulla. Non parlava. Emetteva solo un lieve sospiro, sperando che quella persona, della cui identità non si preoccupava minimamente, capisse che doveva continuare.E quella persona continuava. Le solleticava l’interno delle natiche e Julie si inarcava di più. La accarezzava sulle morbide labbra glabre del suo sesso, per poi far scivolare le dita tra loro, nella sua fessura umida e accaldata.Quelle dita la dischiudevano, delicate e ferme, per poi sprofondarle dentro. Le procuravano un piacere… un piacere lento che saliva e saliva, diventando sempre più corporeo e bruciante. Julie si rendeva conto di ansimare forte e di essere vicina al culmine. Le dita si trasformavano in un membro maschile e qualcuno le posava le mani sulle spalle.«Continua, ti prego» mormorava Julie.”CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Declinazione d’amore

La vita ha insegnato a Michael che la felicità ha sempre un prezzo, e lui è pronto a pagarlo anche la sera in cui esce per incontrare Evan, l’uomo che frequenta ormai da un po’ di tempo.
San Valentino potrebbe essere il momento perfetto per saldare il conto della felicità degli ultimi mesi, tanto che Michael è pronto a ogni eventualità, persino a essere lasciato, ma Evan ha programmi molto diversi per la serata e per il resto delle loro vite.
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### Sinossi
La vita ha insegnato a Michael che la felicità ha sempre un prezzo, e lui è pronto a pagarlo anche la sera in cui esce per incontrare Evan, l’uomo che frequenta ormai da un po’ di tempo.
San Valentino potrebbe essere il momento perfetto per saldare il conto della felicità degli ultimi mesi, tanto che Michael è pronto a ogni eventualità, persino a essere lasciato, ma Evan ha programmi molto diversi per la serata e per il resto delle loro vite.