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Joe Petrosino: L’uomo che sfidò per primo la mafia italoamericana (Oscar storia Vol. 277)

Come si è sviluppata la mafia in America? Come riuscirono quei “pezzi da novanta” arrivati dalla Sicilia a inserirsi nella società americana fino a raggiungerne i massimi livelli? Arrigo Petacco ricostruisce la storia di don Vito Cascio Ferro, l’uomo che trapiantò nel Nuovo Mondo la struttura della mafia siciliana, e di Joe Petrosino, il poliziotto che avvertì per primo l’incombente minaccia e cercò di fermarne sul nascere la diffusione. Di umilissime origini, Petrosino riuscì a costringere don Vito a tornare in Sicilia, ma non poté impedire che il seme da lui portato in terra americana germogliasse. La sua impari lotta si concluse tragicamente la sera del 12 marzo 1909, a Palermo, ma la storia della sua vita eroica resta ancora di grande attualità perché illumina le origini del fenomeno mafioso e perché ricorda da vicino le imprese, spesso solitarie e osteggiate, di chi lotta contro Cosa Nostra.
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### Sinossi
Come si è sviluppata la mafia in America? Come riuscirono quei “pezzi da novanta” arrivati dalla Sicilia a inserirsi nella società americana fino a raggiungerne i massimi livelli? Arrigo Petacco ricostruisce la storia di don Vito Cascio Ferro, l’uomo che trapiantò nel Nuovo Mondo la struttura della mafia siciliana, e di Joe Petrosino, il poliziotto che avvertì per primo l’incombente minaccia e cercò di fermarne sul nascere la diffusione. Di umilissime origini, Petrosino riuscì a costringere don Vito a tornare in Sicilia, ma non poté impedire che il seme da lui portato in terra americana germogliasse. La sua impari lotta si concluse tragicamente la sera del 12 marzo 1909, a Palermo, ma la storia della sua vita eroica resta ancora di grande attualità perché illumina le origini del fenomeno mafioso e perché ricorda da vicino le imprese, spesso solitarie e osteggiate, di chi lotta contro Cosa Nostra.

Jezabel

Introduzione di Maria Nadotti
Traduzione di Alessandra Maestrini
Edizione integrale
La bellissima ma non più giovane ereditiera Gladys Eysenach è chiamata in tribunale per rispondere di omicidio: ha ucciso un ragazzo, suo amante. Ma come ha fatto Gladys a ridursi a quel punto? Perché invoca una condanna severa e qual è la verità che vuole assolutamente tenere nascosta, che la consuma, rendendola simile a Jezabel, l’ombra inquieta dell’Athalie di Racine? Il romanzo ricostruisce la sua avventurosa e tragica vicenda, ci accompagna nel suo passato a Londra, New York, Nizza, Parigi, ci fa rivivere la Belle Époque dei ricchi prima che la seconda guerra mondiale spazzi via tutto per sempre.
«Una donna salì sul banco degli accusati. Era ancora bella, malgrado il pallore, malgrado l’aria stravolta e stanca: solo gli occhi, di un taglio incantevole, erano velati di lacrime, e la bocca aveva una piega cadente; ma l’aspetto era giovane. I capelli, nascosti sotto il cappello nero, non si vedevano.»
Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.

Jerry & Gary : Ricordati di me

Quando si incontrano, per Jerry e Gary è un vero e proprio colpo di fulmine.
Sono giovani e innamorati, e la loro relazione diventa fin da subito molto importante nonché sensuale.
Hanno tantissime cose in comune: Gary possiede un ranch e Jerry è al secondo anno di veterinaria.
La vita sarebbe perfetta, se Gary non avesse un fratello omofobo.
Tim non sopporta la relazione fra i due giovani e, una sera, con la complicità di due amici, picchia a sangue Jerry. Il giovane finisce in coma e al suo risveglio non ricorda più nulla di quanto gli è successo né dei suoi aggressori. E, soprattutto, ha dimenticato i sei meravigliosi mesi che ha passato con Gary.
Si ritroveranno solo qualche anno dopo.
Ma l’amore che li ha uniti un tempo sarà abbastanza forte per permettere ai due uomini di ritrovarsi, di ricostruire ciò che li aveva fatti diventare una coppia? Ma, soprattutto, sapranno dimenticare i traumi del passato?
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### Sinossi
Quando si incontrano, per Jerry e Gary è un vero e proprio colpo di fulmine.
Sono giovani e innamorati, e la loro relazione diventa fin da subito molto importante nonché sensuale.
Hanno tantissime cose in comune: Gary possiede un ranch e Jerry è al secondo anno di veterinaria.
La vita sarebbe perfetta, se Gary non avesse un fratello omofobo.
Tim non sopporta la relazione fra i due giovani e, una sera, con la complicità di due amici, picchia a sangue Jerry. Il giovane finisce in coma e al suo risveglio non ricorda più nulla di quanto gli è successo né dei suoi aggressori. E, soprattutto, ha dimenticato i sei meravigliosi mesi che ha passato con Gary.
Si ritroveranno solo qualche anno dopo.
Ma l’amore che li ha uniti un tempo sarà abbastanza forte per permettere ai due uomini di ritrovarsi, di ricostruire ciò che li aveva fatti diventare una coppia? Ma, soprattutto, sapranno dimenticare i traumi del passato?

Jeeves sta alla larga

L’impagabile maggiordomo va in vacanza, e il suo confusionario padrone riesce subito a cacciarsi in un mare di guai: scopre all’improvviso, leggendo il Times, di essersi ufficialmente fidanzato con una ragazza innamorata del suo migliore amico, incontra l’inevitabile sir Glossop – psicoanalista che lo crede pazzo – nei panni di maggiordomo, e per giunta si improvvisa investigatore sulle tracce di un palyboy cleptomane e di una lattiera d’argento msteriosamente scomparsa. La soluzione degli equivoci non può che spettare al fedele Jeeves…

Java 9: Guida Completa

Il linguaggio di programmazione Java è attualmente uno degli strumenti più utilizzati in ambito informatico. La sua capillare diffusione è dovuta in particolare alla capacità di agire su piattaforme di ogni tipo, dai grandi server alle applicazioni desktop, dal settore mobile fino ai contesti embedded, indipendentemente dal sistema operativo. Questo libro guida il lettore lungo un percorso di apprendimento ragionato che
conduce dalle basi fino alle caratteristiche più avanzate del linguaggio, in modo da poterlo sfruttare e diventarne padroni.
Il testo è suddiviso in cinque parti:
1. basi del linguaggio, per imparare a programmare anche senza alcuna esperienza pregressa;
2. panoramica completa sulla Programmazione Orientata agli Oggetti (OOP), per
comprenderne la sintassi ma soprattutto per sfruttarla in una corretta strutturazione
dei progetti;
3. strumenti di gestione delle informazioni, per analizzare e valorizzare il patrimonio informativo, vera ricchezza di ogni software;
4. esplorazione delle vie di comunicazione e interazione, considerando sia le risorse esterne (database, file e servizi in rete) sia le interfacce utente, per una comoda fruizione delle applicazioni;
5. Le novità di Java 9.
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### Sinossi
Il linguaggio di programmazione Java è attualmente uno degli strumenti più utilizzati in ambito informatico. La sua capillare diffusione è dovuta in particolare alla capacità di agire su piattaforme di ogni tipo, dai grandi server alle applicazioni desktop, dal settore mobile fino ai contesti embedded, indipendentemente dal sistema operativo. Questo libro guida il lettore lungo un percorso di apprendimento ragionato che
conduce dalle basi fino alle caratteristiche più avanzate del linguaggio, in modo da poterlo sfruttare e diventarne padroni.
Il testo è suddiviso in cinque parti:
1. basi del linguaggio, per imparare a programmare anche senza alcuna esperienza pregressa;
2. panoramica completa sulla Programmazione Orientata agli Oggetti (OOP), per
comprenderne la sintassi ma soprattutto per sfruttarla in una corretta strutturazione
dei progetti;
3. strumenti di gestione delle informazioni, per analizzare e valorizzare il patrimonio informativo, vera ricchezza di ogni software;
4. esplorazione delle vie di comunicazione e interazione, considerando sia le risorse esterne (database, file e servizi in rete) sia le interfacce utente, per una comoda fruizione delle applicazioni;
5. Le novità di Java 9.

Jane e il prigioniero di Wool House

Southampton, 1807. Questa volta la curiositŕ di Jane per i casi intricati č risvegliata da suo fratello Frank che chiede il suo aiuto per salvare la vita all’amico e collega della Marina, il capitano Tom Seagrave, condannato a morte per un omicidio che non avrebbe commesso. Frank č il solo a credere all’amico e ha bisogno del fiuto di sua sorella per portare a galla la veritŕ. Per i due investigatori inizia un viaggio attraverso i segreti della famiglia Seagrave che li porterŕ fino alle celle della prigione di Wool House, dove uno dei detenuti potrebbe essere il testimone chiave per risolvere il caso. Ma piů Jane si avvicinerŕ alla veritŕ, piů si stringerŕ la rete che l’assassino le sta tessendo intorno e, quando Jane se ne renderŕ conto, sarŕ troppo tardi per tornare indietro, e far luce sull’omicidio sarŕ il solo modo per salvarsi la vita…
(source: Bol.com)

Jackie Brown

Ordell Robbie è un malavitoso di Miami con manie di grandezza. Ce l’ha “quasi fatta”, ma vuole di più, e per fare il grande balzo si avvale di una banda di sciagurati e avanzi di galera. L’unica “collaboratrice” con la testa sulle spalle è Jackie Brown, una hostess di volo non più giovanissima ma ancora straordinariamente affascinante, che sfrutta il suo impiego per contrabbandare valuta e droga per conto di Ordell. Peccato che siano in troppi a voler mettere le mani sul malloppo del gangster, inclusi due investigatori federali. Jackie riuscirà a districarsi tra Ordell, che la vuole morta, e la polizia, che vuole Ordell. Fuggirà con i soldi aiutata da Max Cherry, l’uomo che l’ha fatta uscire su cauzione e si è innamorato di lei.

Jack il matto

Incontrerete due delle più astute persone della Londra del 1811. In aggiunta, rivedrete i Sherbrooke, Douglas e Ryder, e scoprirete cosa è successo otto anni dopo averli incontrati per la prima volta. In quanto a Sinjun, lei e Colin Kinross sono sposati da quattro anni e Colin è molto turbato. Mad Jack è in realt Winifrede Levering Bascombe, che, felicemente, ha cambiato il suo nome molto presto nella storia. Arriva a Londra con le zie, Mathilda e Maude, per chiedere aiuto a Lord Cliffe, Grayson St. Cyre. Lui accoglie le zie, a malapena distingue il valletto, Jack, e procede velocemente poco dopo il loro arrivo a ritrovarsi come Alice nel Paese delle Meraviglie. Afferra il valletto, Jack, ruba il suo cavallo, Durban, disarciona Jack, e accadono tutta una serie di cose interessanti. Incontra Sinjun con il suo frenetico marito, Colin, nel suo cammino. In mezzo alle risate, comunque, è nascosto un segreto mortale che è pronta a spuntare fuori e colpire sia Jack che Gray. Tratterete il respiro quando un arguto Jack e un furioso Gray insieme scopriranno la verità sulla accuse che vengono loro rivolte prima di poter incominciare la loro vita.

Italia a pezzettini

Italia a pezzettini è uno straordinario ritratto del nostro paese attraverso la cronaca giudiziaria. Sessant’anni di delitti feroci: da una questione di “corna” e relativo massacro, avvenuto in Calabria nel 1932, ai misteri di Alleghe, tranquillo paese del Bellunese. E poi la storia di Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice” di Corregio, e quella di Pupetta Maresca e del mostro di Firenze, fino ad arrivare ai crimini che oggi appassionano l’opinione pubblica.

Istruzioni Per Diventare Fascisti

‘Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?’ Dando prova di un’incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l’ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.

(source: Bol.com)

Istituzioni del mondo musulmano (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie Vol. 143)

L’Islam non è solo una religione, è soprattutto il referente storico e sociale di realtà etniche, culturali, politiche, statuali, esistenti da quasi millecinquecento anni ed estese su un territorio che va dal Marocco all’lndonesia, coinvolgendo oggi oltre un miliardo di individui. Spesso diversissime tra loro, tutte queste realtà sono accomunate non solo da riferimenti alla fede in un Dio Unico (Allah), ma anche da un insieme di «istituzioni musulmane». Ciò awiene sia ad un livello direttamente collegato alla fede (come ad esempio nella preghiera rituale o nel pellegrinaggio alla Mecca), sia in forme piú «secolari» come il rapporto uomini/donne, l’amministrazione della giustizia, la gestione del potere, I’organiuazione urbana, ecc.
Ma la «dimora dell’lslam» (*dar al-Islam*, ossia il mondo musulmano) è stata caratterizzata anche da altri elementi, come il ruolo determinante delle tribú, con conseguenti interazioni tra sedentari e nomadi; la presenza di forme di schiavitú domestica che portarono degli schiavi ad essere addirittura capi di Stato (i Mamelucchi); l’attiva e positiva presenza di comunità non islamiche (cristiane, ebraiche, hindú) e cosí via. Ovviamente rapporti, forme, ruoli, istituzioni hanno subito nel corso dei secoli profonde evoluzioni, fino ai giorni nostri quando sono spesso stravolti al punto da diventare quasi irriconoscibili.
Questo testo discute appunto da un’ottica nuova le istituzioni che nel corso dei secoli hanno regolato, influenzato, condizionato, fatto progredire o frenato il mondo musulmano.
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L’Islam non è solo una religione, è soprattutto il referente storico e sociale di realtà etniche, culturali, politiche, statuali, esistenti da quasi millecinquecento anni ed estese su un territorio che va dal Marocco all’lndonesia, coinvolgendo oggi oltre un miliardo di individui. Spesso diversissime tra loro, tutte queste realtà sono accomunate non solo da riferimenti alla fede in un Dio Unico (Allah), ma anche da un insieme di «istituzioni musulmane». Ciò awiene sia ad un livello direttamente collegato alla fede (come ad esempio nella preghiera rituale o nel pellegrinaggio alla Mecca), sia in forme piú «secolari» come il rapporto uomini/donne, l’amministrazione della giustizia, la gestione del potere, I’organiuazione urbana, ecc.
Ma la «dimora dell’lslam» (*dar al-Islam*, ossia il mondo musulmano) è stata caratterizzata anche da altri elementi, come il ruolo determinante delle tribú, con conseguenti interazioni tra sedentari e nomadi; la presenza di forme di schiavitú domestica che portarono degli schiavi ad essere addirittura capi di Stato (i Mamelucchi); l’attiva e positiva presenza di comunità non islamiche (cristiane, ebraiche, hindú) e cosí via. Ovviamente rapporti, forme, ruoli, istituzioni hanno subito nel corso dei secoli profonde evoluzioni, fino ai giorni nostri quando sono spesso stravolti al punto da diventare quasi irriconoscibili.
Questo testo discute appunto da un’ottica nuova le istituzioni che nel corso dei secoli hanno regolato, influenzato, condizionato, fatto progredire o frenato il mondo musulmano.

Israele e l’Islam: le scintille di Dio

Quando Dio creò l’universo, con un atto di somma generosità si contrasse per dargli spazio, e racchiuse la propria essenza in dieci vasi. Ma questi vasi si spezzarono per l’incontenibile forza luminosa che racchiudevano, e la luce divina si disperse per il creato, fuggendo esiliata in ogni angolo, frantumandosi in minuscole scintille diffuse in ogni luogo, anche nel male. Dopo questa catastrofe, il compito di ogni uomo è quello di riconoscere le scintille divine disperse nella creazione “come il lievito che penetra il pane”, liberarle dal male e ricongiungerle, restaurando la perduta unità della luce.
Questo libro è un viaggio alla ricerca delle scintille divine nel cuore di Israele e dell’Islam. Comincia da quando uno scrittore ignoto narrò, nella Genesi, la creazione del mondo, del tempo, dell’uomo, del peccato e della storia, influenzando per sempre l’immaginazione ebraica, cristiana e islamica. Continua con la distruzione del Tempio di Gerusalemme e l’inizio della diaspora, che per duemila anni sparse gli ebrei in tutte le contrade del mondo. Racconta poi la vocazione di Maometto, la nascita della mistica islamica e di quella giudaica, spazia dai pellegrini ebrei a Gerusalemme ai viaggiatori arabi alla Mecca, dalle Mille e una notte alla convivenza pacifica di arabi ed ebrei a Baghdad e al Cairo, dalle miniature persiane all’impero Moghol; e infine, nel Novecento, da Bruno Schulz a Joseph Roth, da Simone Weil a Hannah Arendt fino agli orrori mai sopiti dell’antisemitismo cristiano e musulmano. Con passione e pazienza, Pietro Citati compie una lunga investigazione nel cuore delle grandi religioni, e attraversa – accostando arditamente momenti, temi e personaggi – ventisette secoli di storia e di letteratura.
Appaiono paesaggi d’Oriente e d’Occidente: mari, oceani, città, deserti, re, imperatori, santi, mistici, assassini – e la folla brulicante delle capitali. Ora, il racconto è tragico µ disperato: templi bruciano, migliaia di innocenti sono massacrati; ora, è aereo e pieno di colori come una favola orientale. Si rivelano i punti di incontro e quelli di opposizione tra le diverse tradizioni: certezze diffuse vengono discusse, comode ipocrisie colpite. Alla fine del viaggio la comune eredità spirituale di Israele e dell’Islam e il fascino della diversità emergono con la medesima forza. • mentre il lettore desidera che nemmeno una “scintilla” ebraica, cristiana ed islamica vada perduta nel mondo moderno, può forse cominciare a rispondere alla domanda di Pietro Citati: “Dio non uscirà mai dall’esilio in cui si è contratto? Le scintille di luce spezzate potranno mai essere raccolte e riunite dalle tenere e scrupolose mani dell’uomo?”.

Isola (Narrativa)

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, Isola è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.
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### Sinossi
Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, Isola è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.

Ishtar la sumera. La rosa del deserto

La vita di Ishtar è cambiata. Non è più né una sacerdotessa né una schiava, ma continua a essere prigioniera del sentimento che la lega al re, Dungir. Dovrà cercare la sua strada e affrontare con coraggio il suo futuro. Da una parte, a rincuorarla, ci sarà l’amore del suo fedele servitore; dall’altra, a tormentarla, ci sarà il ricordo del re, l’uomo per il quale sarà disposta ad affrontare nuovi pericoli. Cosa accadrà quando il suo passato tornerà a tormentarla?
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