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Killing Eve. Codename Villanelle

Lei è l’assassina perfetta. Un’orfana russa salvata dalla pena di morte alla quale era stata condannata per essersi brutalmente vendicata contro i killer che avevano ucciso suo padre. Addestrata a essere spietata, le è stata data una nuova vita, una nuova identità. I mandanti che la pagano (profumatamente) si fanno chiamare i Dodici. Lei non sa nulla di loro, risponde solo a Konstantin, l’uomo che di volta in volta le affida le missioni. Lei è Villanelle. Una sociopatica vera, bellissima e irresistibile. Ossessionata dalla moda. Attaccata al lusso che il suo mestiere violento le offre. Senza coscienza. Senza senso di colpa. Eve Polastri è la donna che le dà la caccia. La prima a capire che la serie di efferati omicidi che sta sconvolgendo l’Europa non è opera di un uomo. Eve è la brillante ma annoiata addetta alla sicurezza dell’MI5, con l’incarico di offrire protezione speciale a soggetti in visita nel Regno Unito, che per un errore perde il posto. Ma fermare un’assassina spietata può diventare più che un lavoro. Può diventare una faccenda personale. Un’ossessione. “Killing Eve. Codename Villanelle” è un romanzo che sfida gli stereotipi dei thriller affidando a due donne ruoli solitamente maschili, due donne tenaci, ostinate, a prova di bomba, ma al tempo stesso piene di contraddizioni e fragilità. Una storia cruenta e carica di tensione che riesce a toccare i toni della commedia e dello humour nero. Da questo romanzo è stata tratta la serie tv omonima.
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Killer body

La dieta di Killer Body assicura la bellezza assoluta, la forma perfetta. Julie Larimore, sua testimonial da molti anni, sparisce misteriosamente. Una donna muore di attacco cardiaco in circostanze ancora più inquietanti e sua cugina, giornalista, decide di indagare. Nel frattempo, tre donne si contendono il posto di Julie: una ex attrice, una principessa caduta in disgrazia, e l’amante di un noto conduttore televisivo.

Killashandra

Nuovi personaggi e nuove avventure animano il secondo volume della trilogia la cui protagonista è Killashandra Ree, l’affascinante ragazza che appartiene alla potente Corporazione dei Cantori di Cristallo, la Corporazione Heptite. Dopo un lungo periodo di felicità e di successo, Killashandra viene colpita da una serie di sventure: una devastante tempesta distrugge il suo giacimento di prezioso cristallo nero e lei si ammala gravemente a causa della risonanza cristallina. Infine, la Corporazione la invia in missione sul pianeta Optheria: lo scopo è allontanarla dal Maestro della Corporazione, Lanzecki che, per amore suo, trascura i propri doveri. L’incarico su Optheria è, in apparenza, facile: bisogna riparare la tastiera di cristallo del grande e unico Organo Sensorio di Optheria in tempo per il Festival d’Estate, che richiama gli appassionati di musica di tutta la Galassia. Ma la tranquilla Optheria nasconde misteri e pericoli dietro la facciata di ordine e di conformismo… Secondo volume del ciclo dei Cristalli, seguito de Il Canto dei Cristalli, pubblicato in questa stessa collana. Un nuovo romanzo dall’autrice del famoso ciclo dei Dragonieri di Pern.

Keira: Torment Vol. 1

Un nuovo ed esclusivo Club BDSM ha aperto in città. Daniel ha chiesto da mesi di essere ammesso. Quando il gran giorno arriva, la prima Padrona che lo avvicina è proprio la proprietaria del club.
Daniel è ansioso di fare nuove esperienze e di approfondire il loro rapporto, ma Keira non vuole affrettare i tempi, per questo limita i loro incontri alle semplici sessioni, senza mai spingersi oltre. Non intende avere a che fare con il ragazzo fuori dal club, ma quanto potrà resistere in questo proposito?
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### Sinossi
Un nuovo ed esclusivo Club BDSM ha aperto in città. Daniel ha chiesto da mesi di essere ammesso. Quando il gran giorno arriva, la prima Padrona che lo avvicina è proprio la proprietaria del club.
Daniel è ansioso di fare nuove esperienze e di approfondire il loro rapporto, ma Keira non vuole affrettare i tempi, per questo limita i loro incontri alle semplici sessioni, senza mai spingersi oltre. Non intende avere a che fare con il ragazzo fuori dal club, ma quanto potrà resistere in questo proposito?

Katherine

Stati Uniti, seconda metà del XIX secolo

Katherine Wilson, la bella figlia di un medico di New York, si innamora perdutamente di un uomo che non può avere, un collega di suo padre, già sposato e per giunta, un rigido credente.
Abituata ad affrontare la realtà, la ragazza sposa Edward Madison, proprietario di una splendida tenuta e di una manifattura. I due formano una splendida coppia, almeno apparentemente: solo in pubblico, infatti, riescono a nascondere i profondi dissidi dai quali sono divisi e che rischiano di farsi insanabili.
Quando poi i loro disaccordi esplodono, in una sera di paurosa violenza, Katherine tornerà a New York, dove tenterà di riannodare i fili del suo passato.

Kant e l’ornitorinco

Questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di Umberto Eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. Eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l’ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo.
Confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger, Eco discute i problemi dell’essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell’oggettività della conoscenza e della congettura. Con straordinaria lucidità, Eco anticipa così, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale – prima fra tutte la questione del realismo.
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### Sinossi
Questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di Umberto Eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. Eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l’ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo.
Confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger, Eco discute i problemi dell’essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell’oggettività della conoscenza e della congettura. Con straordinaria lucidità, Eco anticipa così, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale – prima fra tutte la questione del realismo.

K2 la verità. Storia di un caso

Cosa accadde davvero, la notte del 30 luglio 1954, tra l’ottavo campo e il nono campo della spedizione italiana impegnata a conquistare il K2? Come hanno potuto reggere – davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili – le velenose insinuazioni, le versioni che parlavano di sabotaggio delle bombole a ossigeno portate in quota, con grandissimo rischio, da Bonatti stesso e dall’*hunza* Mahdi e destinate all’ultimo balzo di Compagnoni e Lacedelli?
Bonatti, riepilogando fatti e testimonianze, documenti e inchieste, elimina ogni possibile dubbio su come siano andate davvero le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di passione, anche il «lato oscuro» di quell’impresa. Vale a dire la complicità, le omissioni, le responsabilità di coloro che , manipolando le relazioni ufficiali e parandosi dietro le organizzazioni più autorevoli dell’alpinismo italiano, hanno consentito che la verità sul K2 venisse umiliata. E che, per decenni, un uomo giusto fosse ferito dalla calunnia e dalla menzogna.

Joséphine

Non avevo idea che l’amore potesse fare così male… E nemmeno l’Eternità. Fino a quando non ho dovuto rinunciare a lei… Non posso vivere con lei, né senza di lei. Ma posso vivere di lei e per lei! Mi limiterò a cercarla negli occhi di ogni donna, a guardarla, a toccarla, ad averla almeno una volta per ogni volta che mi sarà concesso di incontrarla. Lei dimenticherà tutto. Si dimenticherà di me e di avermi incontrato. E’ meglio così. Per lei. Le impedisce di soffrire…
Quanto soffra io, invece, non ha alcuna importanza. Ho tutta l’eternità per guarire le mie ferite.
LIGHT NOVEL:
Sono dei racconti o dei romanzi arricchiti da illustrazioni.
Nella più classica tradizione delle “LIGHT NOVEL”, in ogni capitolo il testo si alternerà alle immagini che rappresenteranno i personaggi e i momenti salienti della storia sotto forma di illustrazioni e tavole manga.

Joseph Anton (Scrittori italiani e stranieri)

Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della bbc che lo informa di essere appena stato “condannato a morte” dall’ayatollah Khomeini. E per la prima volta sente pronunciare la parola “fatwa”. La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato I versi satanici, un libro accusato di blasfemia, una bestemmia “contro l’islam, il Profeta e il Corano…. Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall’ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? Dove e grazie a chi impara a reagire? In questo sorprendente memoir, Rushdie racconta per la prima volta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà. Fino al momento in cui è tornato a essere un uomo libero. Joseph Anton è un libro di eccezionale franchezza e onestà, affascinante, provocatorio, commovente e ricco di humour. Un libro di grande vitalità intellettuale che affonda il coltello nei grandi temi culturali di questa nostra travagliata contemporaneità, raccontandoci il primo atto di un dramma che ancora si compie, ogni giorno, da qualche parte nel mondo.
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### Sinossi
Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della bbc che lo informa di essere appena stato “condannato a morte” dall’ayatollah Khomeini. E per la prima volta sente pronunciare la parola “fatwa”. La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato I versi satanici, un libro accusato di blasfemia, una bestemmia “contro l’islam, il Profeta e il Corano…. Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall’ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? Dove e grazie a chi impara a reagire? In questo sorprendente memoir, Rushdie racconta per la prima volta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà. Fino al momento in cui è tornato a essere un uomo libero. Joseph Anton è un libro di eccezionale franchezza e onestà, affascinante, provocatorio, commovente e ricco di humour. Un libro di grande vitalità intellettuale che affonda il coltello nei grandi temi culturali di questa nostra travagliata contemporaneità, raccontandoci il primo atto di un dramma che ancora si compie, ogni giorno, da qualche parte nel mondo.

Jongor, Il Terrore della Jungla

Questo romanzo del grande Williams non può andare in tutte le mani. Dalla Legge del Caos a H su Los Angeles Williams è autore di romanzi che sono oggi dei “classici per tutti” come quelli di Leinster o di Vance. Ma questo suo superlativo Jongor è riservato ai soli fantascientisti esperti, maturi, capaci di cogliere non solo la lettera ma lo spirito della presentazione che si leggeva sulla copertina dell’edizione originale USA del 1951: “Il giovane Alan Hunter aveva un solo desiderio: lasciare la mortale jungla preistorica per far ritorno alla civiltà. Sua sorella Ann ne aveva due: far ritorno alla civiltà portarsi appresso Jongor. Jongor, il selvaggio eroe della jungla, aveva già salvato Ann e Alan da mille pericoli. Ma eccoli cadere tutti e tre in una trappola senza uscita! Davanti a loro c’era un essere mostruoso che brandiva un’arma terribile, mentre dietro di loro i fatali nemici di Jongor, i dannati e spaventosi uomini-bestia chiamati Murtos, già saltavano a centinaia giù dagli alberi.”

Jonas e il mondo nero

Jonas ha dodici anni e una vita normale. Almeno così sembra. In realtà nasconde un segreto: vede cose che altri non vedono. Presenze discrete, all’inizio, poi sempre più inquietanti. Arrivano da un’altra dimensione e pare che stiano cercando proprio lui. Un giorno Jonas si ritrova un biglietto in tasca, un messaggio cifrato, che sembra indicargli la strada da seguire. E, a poco a poco, si rende conto che è tutto vero: esiste un mondo sconosciuto, molto vicino a noi, e sta per trasformare la realtà in uno spaventoso universo senza luce. Il Giorno degli Incroci si avvicina e toccherà a Jonas fare la scelta più difficile: un incredibile atto di coraggio per impedire che il Mondo Nero prenda il sopravvento
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### Sinossi
Jonas ha dodici anni e una vita normale. Almeno così sembra. In realtà nasconde un segreto: vede cose che altri non vedono. Presenze discrete, all’inizio, poi sempre più inquietanti. Arrivano da un’altra dimensione e pare che stiano cercando proprio lui. Un giorno Jonas si ritrova un biglietto in tasca, un messaggio cifrato, che sembra indicargli la strada da seguire. E, a poco a poco, si rende conto che è tutto vero: esiste un mondo sconosciuto, molto vicino a noi, e sta per trasformare la realtà in uno spaventoso universo senza luce. Il Giorno degli Incroci si avvicina e toccherà a Jonas fare la scelta più difficile: un incredibile atto di coraggio per impedire che il Mondo Nero prenda il sopravvento
### Dalla seconda/terza di copertina
Scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a l’estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 la graphic novel Cacciatori nelle tenebre e nel 2014 la casa nel bosco. Per Piemme, ha scritto Wok e Voglio vivere una volta sola.

John Barleycorn. Ricordi alcolici

Allegrissima, tragica e disperatamente vitale autobiografia alcolica di Jack London. La riscrittura in chiave etilistica di “Martin Eden”. A bordo della sua Razzle Dazzle il giovane re dei razziatori di ostriche attracca nei saloon dell’angiporto di Oakland per bere e offrire da bere dimostrando la propria resistenza e generosità per essere accettato in quella consorteria di “veri uomini”. Perché la tesi del libro è che l’alcol “naturalmente” non può piacere e che si beve solo per dovere sociale, per frequentare i saloon e le incredibili persone che vi si conoscono. Molto meglio le caramelle d’orzo che il giovanissimo razziatore mangia di nascosto, come di nascosto legge e frequenta le biblioteche… E che finché si fa una vita “vera” le bevute non sono poi un gran problema, a parte i soldi e le risse; il vero problema nasce quando al lavoro fisico si sostituisce quello intellettuale. Allora sì che l’alcol diventa tragedia.

Joe Petrosino. Il Mistero Del Cadavere Nel Barile

**Il romanzo sull’ascesa di cosa nostra per chi ha amato il Padrino

‘Il romanzo dell’ascesa di cosa nostra a New York.’**

New York, 1903. Un cadavere orribilmente mutilato viene ritrovato all’interno di un barile abbandonato su un marciapiede. I sospetti portano verso la criminalità italiana. È un lavoro per il “Dago”, il sergente Giuseppe “Joe” Petrosino, il più famoso detective della città. L’unico dell’intero dipartimento di polizia di New York che, grazie alle sue origini italiane, è capace di passare inosservato tra i vicoli di Little Italy, capire i dialetti del sud della penisola, interpretare i simboli e le modalità delle prime organizzazioni criminali mafiose, come la temutissima Mano Nera. Un’indagine difficile in cui Petrosino si troverà a fronteggiare non solo gli spietati padrini ma anche i violenti pregiudizi di cui sono vittime gli immigrati italiani. Un romanzo tratto dalla storia vera della nascita della Mafia italo-americana e il coraggio degli uomini che la sfidarono.

**La vera storia del terrore della mano nera, il mitico poliziotto italiano che ha sfidato la mafia a New York

Hanno scritto dei suoi libri:**
‘Una Palermo disincantata ritratta con ironia anche nei suoi lati più sinistri.’
La Lettura

‘Toscano coniuga la capacità di delineare i personaggi di quel palcoscenico a cielo aperto che è la vita di paese con un umorismo elegante, capace di comicità anche quando la tragedia incombe.’
Il Foglio

‘Una storia ottimamente manovrata e credibile, dove alla mafia si oppone un antieroe nordico dotato di quel fascino pervicace che fa sperare il lettore in un seguito.’
Panorama

Salvo Toscano

È giornalista e autore dei romanzi Ultimo appello, L’enigma Barabba e Sangue del mio sangue. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. Con la Newton Compton ha pubblicato Insoliti sospetti, Falsa testimonianza, *Una famiglia diabolica *e L’uomo sbagliato. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

(source: Bol.com)