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Elric di Melniboné

Fra le tante saghe di heroic fantasy questa che ha come protagonista Elric, l’eroe albino dell’impero decadente di Melnibonè, è senz’altro la migliore e la più famosa. Scritta negli anni ’60, è stata successivamente riveduta e integrata dall’autore, che vi ha aggiunto parti totalmente nuove, e viene ora presentata integralmente in questa edizione. Elric il Negromante è un eroe atipico, molto diverso dai soliti guerrieri barbari, alti, rozzi e possenti; egli è infatti un debole albino, civilizzato, principe di un impero in dissoluzione. La sua forza, che all’inizio gli è data da speciali pozioni magiche, gli verrà in seguito trasmessa dalla sua spada fatata, Tempestosa, che uccide e poi sugge l’anima delle sue vittime. Ma oltre che di forza, Tempestosa è portatrice anche di un destino cupo e funesto. Elric, oppresso e trascinato da un fato superiore, vaga per un mondo popolato di spettri e stregoni maligni, alla ricerca di una vera identità e di uno scopo per la sua vita. La sua lotta con il cugino Yyrkoon per il dominio di Melniboné e per il possesso della bellissima Cymoril, la difesa di Imrryr dall’assalto dei Giovani Regni barbari, la ricerca del mitico Libro del Dio Morto, sono soltanto alcune delle affascinanti avventure che compongono questo originalissimo ciclo che rimane una pietra miliare. A seguire Sui Mari Del Fato, Il Fato Del Lupo Bianco, La Torre Che Svaniva, La Maledizione Della Spada Nera, Tempestosa, La Fortezza Della Perla, Elric: La Vendetta Della Rosa e La Figlia Della Ladra Dei Sogni.

Elon Musk: Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

Moderno epigono di Thomas Edison, Henry Ford, Howard Hughes e Steve Jobs, Elon Musk è il fondatore di aziende come PayPal, Tesla, SpaceX e SolarCity, ciascuna delle quali ha generato onde d’urto nel business e nell’industria americana. Più di ogni altro imprenditore contemporaneo, Musk ha investito le sue energie e il suo vasto patrimonio per immaginare un futuro ricco e luminoso, come i geni visionari dell’età dell’oro della fantascienza. In questo ritratto avvincente e documentato, Ashlee Vance racconta con una completezza senza precedenti la carriera straordinaria del businessman più audace della Silicon Valley – un autentico Iron Man – e conduce un’analisi attenta del nuovo corso dell’imprenditoria americana e della sua nuova generazione di ‘creatori’. Grazie al rapporto in esclusiva con Musk, la sua famiglia e i suoi amici, il libro ripercorre le varie tappe della sua vita: dall’infanzia difficile in Sudafrica fino alle vette del business mondiale. Vance ha conversato con Musk per oltre cinquanta ore e ha intervistato quasi trecento persone per ricostruire le turbolente vicissitudini delle aziende rivoluzionarie fondate da Musk e per dipingere il ritratto di un uomo dalla personalità complessa che ha trasformato l’industria americana, innescando nuove ondate di innovazione e facendosi anche molti nemici. In un’epoca in cui molte aziende sono più interessate a inseguire guadagni facili che a rischiare sviluppando tecnologie rivoluzionarie, Musk è l’unico imprenditore dotato di sufficiente dinamismo e visionarietà per affrontare – e stravolgere – più settori in un colpo solo. E due delle sue ultime ‘invenzioni’ come Hyperloop o le autostrade sotterranee vanno esattamente in questa direzione. Elon Musk è un’indagine brillante e approfondita su un mondo tecnologico che sta vivendo trasformazioni sempre più radicali, e offre un ritratto vero ed entusiasmante dell’uomo che sta creando il futuro.
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### Sinossi
Moderno epigono di Thomas Edison, Henry Ford, Howard Hughes e Steve Jobs, Elon Musk è il fondatore di aziende come PayPal, Tesla, SpaceX e SolarCity, ciascuna delle quali ha generato onde d’urto nel business e nell’industria americana. Più di ogni altro imprenditore contemporaneo, Musk ha investito le sue energie e il suo vasto patrimonio per immaginare un futuro ricco e luminoso, come i geni visionari dell’età dell’oro della fantascienza. In questo ritratto avvincente e documentato, Ashlee Vance racconta con una completezza senza precedenti la carriera straordinaria del businessman più audace della Silicon Valley – un autentico Iron Man – e conduce un’analisi attenta del nuovo corso dell’imprenditoria americana e della sua nuova generazione di ‘creatori’. Grazie al rapporto in esclusiva con Musk, la sua famiglia e i suoi amici, il libro ripercorre le varie tappe della sua vita: dall’infanzia difficile in Sudafrica fino alle vette del business mondiale. Vance ha conversato con Musk per oltre cinquanta ore e ha intervistato quasi trecento persone per ricostruire le turbolente vicissitudini delle aziende rivoluzionarie fondate da Musk e per dipingere il ritratto di un uomo dalla personalità complessa che ha trasformato l’industria americana, innescando nuove ondate di innovazione e facendosi anche molti nemici. In un’epoca in cui molte aziende sono più interessate a inseguire guadagni facili che a rischiare sviluppando tecnologie rivoluzionarie, Musk è l’unico imprenditore dotato di sufficiente dinamismo e visionarietà per affrontare – e stravolgere – più settori in un colpo solo. E due delle sue ultime ‘invenzioni’ come Hyperloop o le autostrade sotterranee vanno esattamente in questa direzione. Elon Musk è un’indagine brillante e approfondita su un mondo tecnologico che sta vivendo trasformazioni sempre più radicali, e offre un ritratto vero ed entusiasmante dell’uomo che sta creando il futuro.

Elogo alla bruttezza

“Io sono brutta. Lo sono sempre stata, e non c’è speranza di avere il medesimo destino del brutto anatroccolo che poi era un cigno in realtà. Una favola con la fregatura: ecco cos’è, a dirla tutta.” Questo pensa di sé Marcella, quindici anni, due genitori alle prese con i propri problemi e un fratello maggiore bellissimo, baciato dalla fortuna, che non le rivolge la parola. Ma le fregature a volte si trasformano in occasioni per riscrivere la storia dalla parte di chi baci non ne ha mai ricevuti, né dalla sorte né dal principe di turno. Così, Marcella sceglie di dedicare la sua tesina di fine anno a un Elogio alla bruttezza, e insieme alla sua migliore amica Giorgia chiamata “Enterprise’ per il mega apparecchio che porta fisso ai denti , riversa sulle pagine il suo desiderio di rivalsa e il suo senso dell’umorismo. E ci sono altre sorprese in arrivo: tra gli amici di suo fratello, i belli senz’anima, c’è qualcuno capace di guardarla con occhi diversi, e farle scoprire l’amore…Un romanzo da leggere d’un fiato, per scoprire che nonostante le delusioni e i rifiuti della vita l’amore prima o poi torna a bussare alla nostra porta.

(source: Bol.com)

Elogio Delle Erbacce

Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l’umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di «erbaccia», cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell’epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l’autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall’uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l’autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l’affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell’istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
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Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l’umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di «erbaccia», cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell’epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l’autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall’uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l’autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l’affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell’istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.

Elminster all’inferno

Fino a che punto le potenti forze del male si spingeranno per annientare Elminster ed entrare in possesso dei suoi poteri? L’eroe si ritrova impegnato in una dura lotta per la sopravvivenza, mentre le forze del male si scatenano contro di lui. Dovrà ricorrere a tutto il suo ingegno per sottrarsi al male e far sì che la sua mente non venga risucchiata nei gorghi della follia.

Ellernklipp

È questo il primo dei due volumi dei “Meridiani” dedicati all’opera di Theodore Fontane e contiene: “L’adultera”, “Grete Minde”, “Ellernklipp”, “Schach von Wuthenow”, “Sotto il pero”, “Cécile”, “Smarrimenti, disordini”, “Stine”, “Senza ritorno”. Il secondo volume contiene: “Mathilde Mohring”, “Frau Jenny Treibel”, “Effi Briest”, “I Poggendpuhl”, “Lo Stechlin”, “La mia infanzia”.

Elias Portolu

In questa storia di un incesto non c’&egrave nulla di immorale: nemmeno nel racconto del primo peccato, che &egrave fatto con una spontaneit&agrave, una forza sintetica, una purezza da poeta. Il motivo del libro &egrave la rappresentazione della coscienza dei due amanti, e soprattutto di Elias, in cui si agitano continuamente confusi la tentazione, il terrore del peccato, il desiderio del bene, l’abbandono al male. La sua forza &egrave nella misura con cui questi sentimenti sono fusi, nella verit&agrave con cui essi informano le vicende semplici del racconto, nella lucida e dolorosa coscienza con cui la scrittrice segue questa battaglia morale. Forse &egrave questo il libro di pi&ugrave alta e insieme di pi&ugrave solida moralit&agrave che sia stato scritto in Italia dopo “I Promessi sposi”. (Attilio Momigliano)

Eleusis e Orfismo. I Misteri e la tradizione iniziatica greca

Testo originale a fronte
A Eleusi, il centro iniziatico maggiore di tutta la grecità, nel mese di Boedromione (il nostro settembre-ottobre) affluivano tutti coloro che avessero i requisiti necessari per ricevere l’iniziazione, ovvero avere “mani pure”, non macchiate da delitto, e parlare la lingua greca. Sicuramente furono iniziati ai livelli più alti Sofocle, Eschilo, Pindaro, Platone. La suprema iniziazione, a cui si poteva accedere dopo avere fatto trascorrere un lungo periodo dalla partecipazione al rituale collettivo dei Grandi Misteri, dischiudeva all’esperienza diretta dell'”unità di tutte le cose” e della morte-rinascita, simboleggiata dalla spiga, che il mistero condivideva con Dioniso, il dio che muore e rinasce, come l’Osiride degli Egiziani. L’Orfismo introduce nella grecità una via ascetica e purificatoria, fondata sulla credenza nella reincarnazione, e nella necessità di un tragitto di progressiva liberazione dalla prigione della materia per ricongiungersi con la propria essenza divina. Le testimonianze consentono di ricostruirne le complesse e suggestive cosmoteogonie, e i miti fondamentali, tra cui la discesa agli Inferi di Orfeo alla ricerca della sposa Euridice e lo specchio di Dioniso, che rivela il mondo visibile come lampeggiamento transimmanente dello sguardo del dio su uno specchio.

Eldest

Eragon e il suo drago Saphira hanno appena salvato la città dei ribelli dall’assalto dello sterminato esercito di re Galbatorix, il crudele reggente dell’Impero. Ora Eragon deve mettersi in viaggio per raggiungere Ellesméra, la terra degli elfi, dove proseguirà il suo apprendistato nell’arte della magia e della spada, abilità vitali per un Cavaliere dei Draghi. È un viaggio affascinante, ricco di avventura, costellato da incontri con personaggi che incutono rispetto e visite a palazzi solenni. Tranelli e tradimenti lo attendono a ogni angolo: capire di chi fidarsi sarà per Eragon la prova più difficile.

El especialista de Barcelona

Come si fa a dimenticare a comando? Com’è possibile perdere per strada la memoria di una storia, se prima non si ha la pazienza di recuperarla passando al setaccio tutto quanto l’ha riempita suo malgrado, diciamo da venticinque anni a questa parte?
È quello che si accinge a fare lo Scrittore, seduto su una sedia di ferro all’inizio della Rambla, con una loquace foglia di platano a fargli da spalla e proprio nessuna voglia di scrivere e di vivere come gli altri. Contraltare di questa sua volontà di oblio programmatico e globale è la figura cicciuta e tracagnotta dell’especialista de Barcelona, un docente universitario “che di sé non ha mai saputo niente di essenziale, a parte di essere basso di cavallo e di farsene un cruccio mortale”. Alle spalle e attorno all’especialista, una caleidoscopica orda di parenti che rimescolano i propri sessi e li sovrappongono, una consorteria di avidi, esaltati e feroci come conigli stipati dentro una comune gabbia di pregiudizi, rancori, omertà, tic di finta trasgressione e segreti di Pulcinella. Esseri affamati di soldi, di consenso e di familismo costi quel che costi, innocenti e vili, risoluti a durare in eterno e interessati a non smuovere nulla, nemmeno il tempo, se non per farlo retrocedere e rispecchiarsi in un’infinita gioventù.
Per lo Scrittore affezionarsi all’especialista e tenere il conto dei ribaltoni della sua sagrada familia è un tutt’uno, un po’ perché simpatizzare con i mostri è l’unico modo per non farsene sbranare, un po’ perché “per fare chiaro bisogna prima fare un po’ di caldo”. Ha inizio così una lotta all’ultima confidenza taciuta, estorta e profferta tra un uomo esemplare che ha il solo cruccio di non poter condividere la propria integrità con nessuno e diversi esemplari di un’umanità all’ultimo grido antica come Eva, reazionaria come il generale Franco e raccapricciante come un’acquaforte di Goya.
Ma la sfida più grande Aldo Busi la lancia a se stesso scrivendo, in una lingua di incontrollabile, folleggiante splendore, un romanzo tanto inaspettato quanto necessario. El especialista de Barcelona è il libro definitivo sull’improrogabile repulisti dell’Occidente, il ritratto bulinato di una civiltà ossessionata dal falso problema del fare bella figura e da quello vero della sopravvivenza, in un’altalena di epica allegria tra ripristino della legge della giungla e sfoggio di cineserie da qui all’aldilà.

Ei

La ricerca della verità corre per un´energia che viaggia nel tempo e nello spazio, lungo la storia e i luoghi di una razza fondatrice. Ei è il Mediterraneo precristiano, in un mondo non ancora sferico, di un rocambolesco viaggio per terra e per mare di due ragazzi affamati di conoscenza. E´ il Seicento di chiaroscuri dove, all´ombra dell´albero infelice, nasce e brucia un amore esagerato. E´ la città dai due nomi, Epipanormo e Talattone: il quartiere alto sulla rocca bianca e quello basso fermentante del porto. E qui ai giorni nostri una serie di omicidi investe l´amicizia acidula di due solitari insegnanti di letteratura. Un penetrante profumo di pesche mature è quello che resta, ogni volta, sul luogo del delitto. Su questi scenari di ampio respiro immaginativo si compone la nitida policromia di Ei, affresco toccante, crudo, ironico, anche grottesco e che sa pure di farsa quando gioca con la ricerca giudiziaria della verità. Ad animare il tutto, una teoria di personaggi bizzarri e memorabili.

Effetto tempo

John Brunner è passato alla notorietà per i romanzi di «utopia negativa» da lui scritti: opere come Tutti a Zanzibar e II gregge alza la testa, da noi pubblicati nella serie «Anticipazione», ma prima che uscissero questi capolavori che gli fruttarono i massimi premi della fantascienza, Brunner aveva al suo attivo una vasta produzione di romanzi avventurosi di ottima fattura. Tra la produzione avventurosa di Brunner, il romanzo che presentiamo, EFFETTO TEMPO, apparve nel 1965 ed ebbe un’ottima accoglienza da parte della critica. La situazione è una di quelle tradizionali della fantascienza. L’umanità ha cominciato a diffondersi nella Galassia, e un gruppo di mondi coloniali hanno cominciato a volersi separare dalla Madreterra… finché si profila all’orizzonte un nuovo problema: l’incontro con un’altra razza, totalmente aliena. Il protagonista del romanzo è Roald Vincent, un funzionario di grado elevato nell’Ufficio delle Relazioni Culturali che si trova improvvisamente nell’occhio del ciclone. Gli viene imposto di servire come oratore ufficiale per una delegazione di alieni, arrivata improvvisamente su una nave coloniale, e a questo punto iniziano i suoi guai. Da una parte viene attaccato dai «nazionalisti» della sua epoca: la Lega «Le Stelle sono degli Uomini»; dall’altra deve difendersi dagli assalti di Starhome, il pianeta coloniale che è entrato per primo in contatto con gli alieni di Tau Ceti. Brunner sviluppa la storia con la consueta maestria, e ci offre un convincente ritratto della diplomazia del futuro. Fantascienza nell’accezione più classica.

Effetti collaterali

Sherry è giovane, bella, sexy: rappresenta il sogno di ogni maschio, in particolare di Jonah, affermato uomo d’affari, che per il periodo estivo è suo vicino di casa. Fra i due c’è subito una magica alchimia, ma… Ma c’è un ma molto particolare che impedisce alla scintilla di trasformarsi in fuoco che tutto travolge e brucia. E per Jonah quel particolare è molto duro da accettare anche quando in palio c’è la felicità di due amanti. Come conciliare allora ragione e sentimento?

Eden

È l’alba, nel deserto iracheno. Da una tempesta di sabbia, incredibilmente sbuca una figura femminile. È ferita a morte, e si dirige con le ultime forze verso l’automezzo americano bloccato lì vicino. Sa già che il destino sta per farla reincontrare, per l’ultima volta, con una persona davvero speciale: il maggiore Jaime Richards. Non un soldato, ma un cappellano militare. E inoltre… una donna, anzi, un’amica. Prima di spirare, Adara riesce a consegnarle un piccolo oggetto e a sussurrare poche parole in un codice sconosciuto, supplicandola di portare a termine il suo compito. Jaime è sconvolta e sbalordita: in quale mistero era implicata la vecchia compagna di università? E cosa mai dovrà fare, lei? E solo l’inizio di una vicenda mozzafiato costellata di snodi imprevedibili: di lì a poco, il coraggioso cappellano incontra un estraneo che le rivela il vero fine della missione di Adara, e forse anche di quella stessa operazione Freedom che ha portato gli Stati Uniti in Medio Oriente. Qualcosa in grado di scardinare l’ordine mondiale… Sullo sfondo di un Iraq inedito, un romanzo con una grande protagonista che è l’antitesi dell’eroina e alla quale, tuttavia, ci si affeziona fin dalla prima pagina.