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E’ Solo L’inizio, Commissario Soneri

È una brutta giornata d’inverno. Dal suo ufficio il commissario Soneri osserva innervosito la pioggia che cade su Parma, quando arrivano, nel giro di poche ore, due drammatici annunci. Un misterioso giovane si è impiccato in un vecchio albergo abbandonato, è vestito con eleganza, ha una valigia di lusso accanto a sé ma non ha né soldi né documenti. Come se avesse deciso di andarsene dal mondo senza lasciare tracce. Con i pochi, inconsistenti indizi Soneri avvia l’indagine, mentre gli piomba addosso il secondo, tragico caso, un morto accoltellato. Elmo Boselli era un leader del Sessantotto parmigiano, grande agitatore di folle e seduttore impenitente di ricche rampolle della borghesia locale, affascinate dal suo carisma e dalla sua aura di ribelle anticonformista. Un passato turbolento che non giustifica una fine così feroce. Forse il movente politico non è la pista giusta: il commissario comincia a scavare nella vita di Boselli, inseguendo il filo di un suo antico amore, che lo conduce fino ai borghi delle Cinque Terre. Dove, stranamente, approdano anche le ricerche sul misterioso suicida, un rumeno appartenente a un gruppo fascista di ultras della tifoseria spezzina… Quando le tessere del puzzle si ricompongono, Soneri sente una strana, malinconica sensazione, quella di fare un mestiere che, alla fine, “raccoglie i cocci”. Teso e tagliente, un grande noir in cui Valerio Varesi affianca a un’appassionante vicenda poliziesca un lucido, impietoso ritratto della società attuale.

E’ difficile essere un dio

"Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito". Se lo ripete spesso ciascuno dei duecentocinquanta ricercatori terrestri sbarcati su Arkanar, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale.Il pianeta nuota nell'ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto di cospirazioni e avidità. Basta essere intelligenti, mostrare qualche dubbio, non adeguarsi al conformismo più piatto per finire nelle maglie tremende delle milizie imperiali. Sulla Terra, intanto, la vita procede in modo idilliaco, tutto è pace, armonia, conoscenza e creatività.Alcuni fra gli stranieri in missione su Arkanar vorrebbero intervenire, liberare quel popolo dalla tirannia e dall'ignoranza, altri sono invece convinti che sia inutile, soprattutto eticamente discutibile intromettersi pesantemente nelle vicende di un'altra civiltà, per quanto allo sfascio, solo perché si è più evoluti e potenti.Ma accettare questa posizione da "storici fuori dalla storia" si fa sempre più diffìcile: è faticoso continuare a vivere come clandestini, anche perché – per fortuna! – il coinvolgimento sentimentale con gli abitanti del pianeta cresce progressivamente… Per noi, invece, non è difficile vedere più di un'analogia fra il totalitarismo di Arkanar e le infinite varianti, per quanto nascoste, che la tirannia assume nel nostro pianeta.Dagli autori del celebre Picnic sul ciglio della strada, un romanzo in cui l'umanità del futuro continua ineluttabilmente a confrontarsi con i nodi di sempre: la volontà di dominio, il desiderio di conoscenza, la superstizione. Un'umanità drammaticamente in bilico fra le tenebre e la luce.

È una specie di magia

Cosa fareste se un fulmine a ciel sereno vi riportasse indietro nel tempo, nella *Kind of Magic* dei vostri anni ’80?
Lucia e Sandra, amiche ancora oggi come ai tempi del liceo, hanno l’occasione di sperimentare questa “specie di magia”.
Dentro sono ancora le stesse donne di prima (o di dopo?), ma fuori si ritrovano con i loro corpi di diciottenni, le pettinature assurde, i vestiti improbabili, e più fuori c’è la loro vita del 1984: i genitori ancora giovani, le mattinate a scuola, con i grandi amori in agguato tra i banchi, gli amici dimenticati, le battute esilaranti, la voglia di prendersi in giro, la leggerezza.
Ma tornare indietro nel tempo potrebbe anche essere un modo per costruire un nuovo futuro: riusciranno a salvare Freddie Mercury? Ad aiutare vecchi amici a fare le scelte giuste anche contro i tabù del tempo? A far vedere a tutti quei semi che poi germoglieranno in problemi globali? O, più semplicemente, tornare ad avere diciott’anni potrà riportare un po’ di quella magia nella loro vita di oggi?

È tutto qui

Amelia Hudson sta per iniziare il secondo anno di college e ha un solo obiettivo: ricominciare. Per questo decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita, il pesante fardello che le ha lasciato in eredità e di trasferirsi a San Diego, dalla sorella Cecilia. Aidan Hale, coinquilino e migliore amico di Cecilia, è un tipo spiritoso, brillante e bello da togliere il fiato. Ma soprattutto, è decisamente fuori dalla portata dell’imbranatissima Amelia. A dispetto di tutto, invece, l’iniziale amicizia tra i due si tramuta ben presto in attrazione e poi in qualcosa di ancora più profondo. Il destino, però, è sempre in agguato e rischia di far crollare il fragile sogno che i due ragazzi hanno faticosamente costruito. Perché Amelia non è l’unica a nascondere un segreto inconfessabile, anche il passato di Aidan ha ancora qualcosa da dire.
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È tutta colpa del tiramisù. Attimi di vita in punta di piedi tra il mascarpone e il cacao

Esistono tiramisù di ogni genere: tiramisù caleidoscopici, creati con ricette impossibili e fatate; tiramisù che realizzano miracoli e trasformano orizzonti; tiramisù che regalano felicità e cambiamento; tiramisù che possono anche sintonizzarsi con il cuore. Aprite un mappamondo a metà, versateci dentro il contenuto di 4 pianeti e un asteroide, preferibilmente il B-612. Amalgamate il tutto con 5 cucchiai di zucchero di stelle. Appena tutti i granelli si scioglieranno, versate 500 gr d’amore cremoso e montate a neve di luna 5 arcobaleni. Il tutto dovrà essere mescolato in senso antiorario dalle fusa del vostro gatto. Se non avete un gatto… procuratevelo! Inzuppate una scatola di biscotti d’immaginazione nella realtà di caffè e spolverate il tutto con un po’ di resilienza al cacao. Ora sì che sarà davvero tutta colpa del tiramisù! I libri di Marta raccolgono tutte le sfumature dei colori dei suoi versi. Gli arcobaleni di cui parla sono quelli che con le sue parole riesce a mostrare anche rimanendo a occhi chiusi. Marta permette di scoprire i colori più meravigliosi che possono esistere nel buio.

E Se Non Fosse La Buona Battaglia?

“In proporzione con i suoi marmi, i suoi affreschi, l’Italia ha ereditato questa retorica istupidente, questa nozione della cultura classica come qualcosa che nobilita grazie al semplice contatto, come la mano del sovrano nelle superstizioni medievali…”
In *Mio figlio professore*, anno 1946, il bidello Aldo Fabrizi, diventato padre, annuncia che da grande il figlio farà “er professore de latino”. Ben pochi genitori, oggi, direbbero una cosa del genere. Il libro parte da questa constatazione per riflettere sul futuro dell’istruzione umanistica. Lo fa avanzando alcune proposte sul modo in cui questa istruzione si potrebbe riformare, a scuola e all’università; e interrogandosi su alcune questioni cruciali: se il canone umanistico che ha formato le generazioni passate ha ancora un senso e un’utilità; se è possibile comunicarlo non a un’élite di studenti ma a una massa; e se insomma la trasmissione di quel sapere corrisponde davvero alla “buona battaglia” che molti insegnanti ritengono di combattere, o se invece è tutta un’illusione, una favola che ci raccontiamo per non dover ammettere che le cose che una volta credevamo vere e importanti non lo sono più.

È Oriente

Dalle Alpi svizzere al Salento, da Vienna al Mar Nero, dalla crosta delle montagne alle pianure incise dal serpente del Danubio, un lungo viaggio, anzi una serie di viaggi, per imparare a guardare e a sentire la spalla orientale dell’Europa. Il volume raccoglie scritti editi e inediti del reporter italiano, in cui convivono gusto per il viaggio e per l’andare (attraversando paesaggi, incontrando uomini, sondando umori), la fascinazione del racconto e della parola.

E non disse nemmeno una parola

“E non disse nemmeno una parola” è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred, che ha abbandonato la casa non sopportandone la soffocante atmosfera di miseria, e sua moglie Käte, che è rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l’amore della moglie. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell’immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.

E Jones creò il mondo

La storia si svolge sulla Terra, nel 2002. Dick immagina che in quell’anno, dopo una guerra nucleare, la stabilità della società terrestre venga mantenuta, allo scopo di evitare un altro devastante conflitto, grazie alla dottrina politica del “Relativismo”, derivata dalle teorie del sociologo Hoff, definite nel suo Manuale del Relativismo. Qualsiasi punto di vista o dottrina vengono ritenuti validi e tollerati, purché non si tenti in alcun modo di imporli ad altri. Il potere viene amministrato da un Governo mondiale federale, il Gofed. Si cerca un pianeta abitabile da colonizzare, e uno scienziato, il Dottor Rafferty, sta lavorando su modifiche genetiche che dovrebbero rendere l’uomo capace di vivere in ambienti alieni. In un rifugio segreto a San Francisco vivono otto ragazzi la cui peculiare fisiologia, risultato di manipolazione genetica, dovrebbe garantirne la sopravvivenza in ambienti altrimenti letali per l’uomo.
Doug Cussick è un funzionario dell’apparato di sicurezza federale, il Secpol, e ha il compito di perseguire gli atteggiamenti che possano attentare al Relativismo. Nel 1995 aveva conosciuto Floyd Jones in una fiera e lo scopre dotato di poteri precognitivi. Jones, che può sapere cosa accadrà nel futuro, ma solo con un anno di anticipo, prevede il futuro arrivo sulla Terra di creature aliene, enormi esseri unicellulari che avrebbero causato il panico nella popolazione; la reazione della gente sarà di distruggere le creature. Doug, pur avendo intuito la potenziale pericolosità di Jones e gli effetti destabilizzanti delle sue previsioni, non può agire contro di lui, in linea con i principi del Relativismo. Come temuto da Doug, anni dopo, sfruttando la paura xenofoba della popolazione terrestre, Jones riesce a diventare un potente leader politico. Il Geofed, organizza un attentato ma Jones, avendo previsto il pericolo con un anno di anticipo, sopravvive. Il tentativo fallito coalizza i suoi sostenitori che riescono a prendere il potere. Jones sfrutta la capacità precognitiva per consolidare il suo regime su scala mondiale e a imporre un totalitarismo basato sul culto della personalità. Il Geofed e anche il Secpol vengono privati di tutti i poteri dal regime di Jones. Cussick, con l’intervento dell’ex moglie, Nina Longstreen, già fedelissima di Jones ma riavvicinatasi al marito, riesce a farsi ricevere da Jones e quindi a ucciderlo. In realtà la morte di Jones è stata voluta da quest’ultimo, in modo da diventare un martire; ma dietro il gesto dell’uomo c’è un altro motivo, e cioè la consapevolezza di aver sbagliato a incoraggiare la xenofobia delle masse contro gli alieni, in realtà del tutto innocui. Le aggressioni contro le creature giunte dallo spazio porteranno una superiore civiltà galattica a mettere la Terra in quarantena, limitandone l’espansione ai sistemi solari limitrofi, impedendo per sempre l’espansione dell’uomo nelle galassie. Per evitare di subire le conseguenze di un tale disastro, Jones ha preferito morire, cosciente comunque di non poter in alcun modo mutare gli eventi da lui previsti.

E FUORI C’E’ LA NOTTE

“E’ un gioco, soltanto un gioco!”

Un abbandonato albergo di montagna lasciato in eredità. Una famiglia con un gruppo di amici, che si ritrova in balia di un gioco crudele, perverso, condotto da una sadica banda dedita alla violenza e senza un briciolo di scrupolo.

Ma quello che Zar e la sua gang non sanno, è che nei freddi bui corridoi del Never Hotel, si aggira un essere più letale e spietato di tutti quanti loro.

(source: Bol.com)

È Facile Smettere di Preoccuparsi

In ”È facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo” Carr rivolge la sua attenzione alle nostre inquietudini ed alle nostre paure nel confrontarci con le difficoltà. Usando il suo comprovato metodo, affronta un problema che, in varia misura, attanaglia tutti noi. Sia che vi sentiate continuamente assillati dalle preoccupazioni, sia che queste siano solo compagne intermittenti della vostra vita, troverete in questo libro un valido aiuto. Come ci mostra Carr, l’apprensione può non essere parte integrante della nostra esistenza e l’eliminarla ci permetterà di raggiungere il nostro reale potenziale

(source: Bol.com)

È facile smettere di fumare se sai come farlo

Questo libro è la chiave che vi permetterà di uscire dalla prigione del fumo con facilità. Il metodo Easyway (letteralmente modo facile) non si basa su inutili tattiche intimidatorie, non fa appello alla forza di volontà né porta ad ingrassare, ma, capitolo dopo capitolo, dimostra come sia il fumatore accanito sia quello occasionale possano, serenamente, liberarsi dalla schiavitù della nicotina per sempre. Tutto quel che occorre per diventare felici non fumatori è solo il tempo di leggere queste pagine, come testimoniano i milioni di persone che l’hanno già letto, perché – nonostante sembri impossibile – smettere di fumare è facile, se sai come farlo.
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E Adesso, Piccolo Uomo?

**Uomini in caduta libera**
*“In un mondo nel quale si possono contare circa venti milioni di disoccupati e in un paese dove la gioventù che esce dalle scuole si vede sbarrata ogni via e ogni occupazione proficua, la storia di un disoccupato diventa quasi simbolica e ci interessa di per sé”.*
Questo è l’incipit della recensione alla prima edizione italiana, anche se sembra un articolo di cronaca dei nostri giorni.
Il romanzo, scritto in quattro mesi — dall’ottobre del 1931 al febbraio del 1932 — viene inizalmente pubblicato a puntate sul *feuilleton* di un quotidiano berlinese e poi pubblicato in volume in coincidenza dell’uscita dell’ultima puntata. Ottiene immediatamente un successo straordinario in Germania ma non solo. Viene subito tradotto e pubblicato da almeno altre dieci case editrici straniere.
La vicenda narrativa si svolge nell’arco temporaledi circa due anni (primavera 1930 – inverno 1932) e dunque per i lettori del quotidiano il testo di Fallada costituiva effettivamente una descrizione “in presa diretta” della realtà tedesca. Una realtà contrassegnata, come abbiamo letto, dal vertiginoso aumento del numero dei disoccupati.
Le date, a proposito di questo libro, sono importanti. Ricordiamoci infatti che in Germania il 27 febbraio 1933 viene incendiato il Reichstadt e che il 23 marzo 1933 Hitler ottiene i pieni poteri.
Fallada descrive con realismo e precisione una coppia giovane, onesta, lavoratrice e perbene in caduta libera verso la povertà. A poco a poco, Hans ed Emma Pinnenberg si ritrovano ad aver sempre meno fiducia e speranze nei confronti di questa Germania degli anni ’30. La crisi economica li travolge nella sua spirale infernale senza più lasciar loro se non il loro amore reciproco.
Tremendamente attuale, “Kleiner Mann, was nunn?” (tradotto con *piccolo uomo *per significare la condizione di inferiorità verso la quale si indirizzano i protagonisti), è un testo che denuncia i pericoli verso i quali si può incamminare una società, qualora perda di vista valori fondanti come la solidarietà, la giustizia, la fratellanza.
**L’autore**
Hans Fallada (1893-1947) si chiamava in realtà Rudolf Ditzen, ma quando decise di fare lo scrittore si scelse uno pseudonimo, e lo fece mettendo insieme i nomi di due personaggi tratti dalle fiabe dei fratelli Grimm.
Fallada è una delle figure di quel neorealismo tedesco (la *Neue Sachlihkeit*) del Novecento di cui fanno parte anche due importanti autori come Alfred Döblin (Berlin Alexanderplatz) ed Heinrich Mann (L’angelo azzurro).
Dopo aver esercitato i mestieri più disparati — guardiano notturno, mercante di cereali, agente pubblicitario — Fallada si lancia nel 1929 nel giornalismo. Si dedica poi esclusivamente alla narrativa scrivendo opere con cui disegna un quadro molto fedele della società tedesca della sua epoca.
Kleiner Mann, was nun? (del 1932) è il suo secondo romanzo. Acuminato profilo della società tedesca fra le due guerre, gli garantisce una grande notorietà anche al di fuori dei confini tedeschi.

E adesso ci sei tu

Nonostante il suo carattere estroverso, Olivia è sempre stata molto insicura nel rapporto con l’altro sesso. Il trasferimento in una nuova città, Edimburgo, è però l’occasione per ricominciare da capo. Così, quando prende una cotta per uno studente che frequenta la biblioteca in cui lavora, Olivia decide che è tempo di mettere da parte le proprie paure e si rivolge al suo amico Nate, incorreggibile playboy, perché la aiuti a conquistare l’uomo dei suoi sogni. Ben presto, quelle amichevoli ”lezioni di seduzione” si trasformano in una storia travolgente. Ma anche Nate ha le proprie insicurezze e non riesce ad abbandonarsi completamente a Olivia, lasciandola con il cuore spezzato. Non ci vorrà molto prima che Nate si renda conto di aver commesso il più grande errore della sua vita. E dovrà impegnarsi più di quanto abbia mai fatto per convincere la sua migliore amica a innamorarsi di nuovo di lui. O rischierà di perderla per sempre Samantha Young ritorna con un nuovo romanzo, romanticissimo e appassionante, in cui ritroviamo i personaggi di Sei bellissima stasera e Così come sei.

(source: Bol.com)

Dynasty

La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Romolo e Remo, i fondatori della città. Raccolti e allattati da una lupa, macchiati dall’infamia del fratricidio, i due gemelli iniettano nel corpo dell’impero più grandioso della storia la natura doppia delle loro origini divine e bestiali: grazia e violenza, sensualità e ferocia plasmano un popolo di poeti sublimi, guerrieri sanguinari e condottieri rapiti dalla vertigine del potere. Il lampo giallo, ferino del lupo attraversa lo sguardo di Giulio Cesare davanti ai cadaveri smembrati della guerra civile; luccica in quello di Tiberio mentre osserva i corpi nudi dei giovani nobili romani, avvinghiati in un’orgia per soddisfare i desideri di un imperatore anziano e decaduto; si confonde, negli occhi di Nerone, con le fiamme che divampano radendo al suolo la città.
Dynasty insegue la rapinosa scia d’oro e di sangue della dinastia Giulio-Claudia, penetrando tra i marmi bianchi e i conviti opulenti della dimora dei Cesari. Qui, faide omicide e vortici di lussuria – che non arretrarono neppure di fronte al tabù dell’incesto – non impedivano agli imperatori di esercitare un dominio senza limiti, che si estendeva dalle barbare foreste germaniche ai deserti della Mauretania, portandoli a costruire strade e acquedotti, a offrire alla plebe spettacoli sensazionali e ad ammantarsi di un’aura divina.
Da Cesare a Nerone, da Augusto a Caligola, Tom Holland racconta l’ascesa e la caduta dei primi imperatori romani con il ritmo avvincente e fulmineo di una corsa dei carri, e innesta nella puntuale ricostruzione storica la potente fascinazione della materia mitica, guidato dall’idea che solo l’intreccio di realtà e leggenda possa restituire l’immagine di un tempo che esercita ancor oggi una seduzione magnetica.
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### Recensione
Holland’s masterly account of this first wicked century of the Roman empire is, at its heart, a political analysis . . . the story he tells strides onwards across the landscape of grief and horror without pause or stutter . . . Holland is unshockable as he proceeds with breezy, clear-eyed analysis from one degrading display of cruelty and paranoia to the next . . . It is down to his skill as a storyteller that there’s no difficulty in imagining that it might all happen again tomorrow (Adam Nicholson *Sunday Times*)
Deft and skilful . . . Among the many virtues of Tom Holland’s terrific history is that he does not shrink from seeing the Roman emperors for what they were: ‘the west’s primal examples of tyranny’ . . . *Dynasty *is both a formidable effort to compile what we can know about the ancient world and a sensational story (Nick Cohen *Observer*)
This is a wonderful, surging narrative – a brilliant and meticulous synthesis of the ancient sources . . . This is a story that should be read by anyone interested in history, politics or human nature – and it has never been better told (Boris Johnson *Mail on Sunday*)
This is history in which fact and fiction overlap, rigorously researched and lightened with dashes of humour . . . first-rate ancient history and a compulsively good read (Matthew Dennison *Daily Mail*)
A swaggering history of the dynastic house that Julius Caesar built. Nothing entertains like excess and the weird cruelties, bloody intrigues and eye-popping depravities of emperors Augustus, Tiberius, Caligula, Claudius and Nero are queasily fascinating (*Sunday Express*)
A witty and skilful storyteller . . . He recounts with pleasure his racy tales of psychopathic cruelty, incest, paedophilia, matricide, fratricide, assassination and depravity (William Dalrymple *New Statesman*)
Brilliant, terrifying and compelling (Alex Preston *Observer*)
A thrilling book by one of the country’s best popular historians . . . genuinely breathtaking (*History Today*)
### Descrizione del libro
A masterful history of Rome’s first imperial dynasty by the award-winning author of *Rubicon*, *Persian Fire *and *In the Shadow of the Sword*.

Dylan Dog n. 115: L’antro della belva

Tutte le fiabe hanno il loro lupo cattivo, il loro orco malvagio. La fiaba di Ariel Howell è la sua vita, un racconto fantastico in cui si è rinchiusa per sfuggire a un terribile ricordo. Ma il mostro è tornato a perseguitarla, con le sue zanne e con il suo sguardo minaccioso: vuole davvero ucciderla o cerca di dirle qualcosa? Dylan legge tra le righe la trama di una storia dimenticata, una storia per bambini, che parla agli adulti. C’era una volta…