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L’intelligenza del denaro

Lo strapotere dell’economia di mercato – sostiene Alberto Mingardi – è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c’è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza.
La crisi di questi anni testimonia proprio l’inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell’infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato.
Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l’abbiamo
mai visto: l’esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l’unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani.
In quest’ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all’imprevisto, invece, rende.
Per questo – dice Mingardi – «varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell’esito. Ci sono più cose in cielo e in terra, e per fortuna».

L’insidia dei Kryan

I terrestri la chiamano Alpha Centauri. Per le creature di Deemas è la Luce. Per l’Intelligenza nemica è una stella come tante altre, soggetta a immani forze naturali. Ma nella Galassia anche le leggi fisiche sono instabili: il primo segno di precarietà è l’apparizione di uno smisurato vascello alieno che getta caos, terrore e morte su Deemas. Con questo suo primo romanzo, Virginio Marafante lancia l’ipotesi di un Progetto di inimmaginabile concezione. L’avventura e il «meraviglioso» si susseguono, coinvolgendo un drappello di astronauti terrestri che, se non sono eroi, devono diventarlo a tutti i costi per affrontare la minacciosa apparizione scaturita dallo Spazio. Ma terrestri e deemasiani sono soli; come potranno intervenire sulla gigantesca «smagliatura» cosmica? Un romanzo di azione dinamica, di novità scientifiche e di profonde intuizioni sociologiche. Non sempre i «nemici» sono autenticamente nemici. La verità è un prisma di sorprese in cui ciò che oggi appare negativo può diventare positivo nel futuro. Quando? Fra sei mesi, fra dieci anni, forse fra mille secoli.

L’innocente

Un assassino spietato e una ragazzina. Esiste una coppia più letale? Una casa, una famiglia, una vita normale: queste sono solo alcune delle cose che Will Robie non potrà mai avere, un obiettivo impossibile da raggiungere, quasi quanto quelli che il lavoro gli impone. Narcotrafficanti, terroristi, ricchi sceicchi e criminali di ogni genere: se gli Stati Uniti ordinano, lui esegue, e questi individui spariscono dalla faccia della terra. Ma cosa succede quando entra in gioco la coscienza e non premere quel grilletto innesca una serie di pericolose reazioni a catena? Robie dovrà scoprirlo presto, e non sarà solo. Con lui ci sarà una ragazzina dall’intelligenza acuta che tutto a un tratto rappresenterà una ragione di vita per l’uomo, tanto da spingerlo a mettere in gioco quello che di più prezioso possiede, e che tante volte gli ha permesso di dedicarsi con tutto sé stesso alla sua missione: la propria solitudine. Un vortice di azione e colpi di scena, in un thriller dai risvolti internazionali che non mancherà di entusiasmare anche i lettori più esigenti del genere.

L’ingrediente fondamentale (eLit)

Jamie Lassiter è l’ultima persona che vorrei avere fra i piedi, soprattutto durante le lezioni della scuola di cucina quando dovrei concentrarmi sui dolci da preparare e non su cosa gli farei se riuscissi a bloccarlo all’interno della dispensa… Lui è sempre stato solo il ragazzo del corso per il quale provo un desiderio smodato, ma durante la cena di questa sera ho capito che non è il moccioso viziato che pensavo, ha senso dell’umorismo e non è un aspirante modello senza cervello. La domanda allora sorge spontanea: di quale colpa mi sono macchiato nella mia vita precedente perché debba avere la sfortuna di provare attrazione per l’unico ragazzo che è interessato a mia sorella? Scuola di cucina – Vol. 1

(source: Bol.com)

L’ingenuità Della Rete

La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l’Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt’altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l’attenzione dei giovani dall’impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno giocato alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviante e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà. Divertente e dissacrante. Non è solo un bel libro da leggere: è anche una risposta provocatoria e illuminante al cyber-utopismo che circola ovunque in rete. (“The Economist”)

(source: Bol.com)

L’ingegneria degli animali

Unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l’uomo crede di poter estendere questa unicità anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facoltà sensoriali. In realtà, come dimostrano Mark Denny e Alan McFadzean in modo non di rado sconcertante, una così tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. Il nostro scheletro non è adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. E ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l’occhio ha un’acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell’ordine, da talpe, gufi e panda minori. Persino le nostre più elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all’ossatura robusta e leggera degli pteranodonti, capolavori di aerodinamica di ottanta milioni di anni fa; al «veleggiamento dinamico» degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all’orientamento nei colombi, «piattaforme volanti di rilevazione a distanza» dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. Percorrendo questa impressionante varietà di soluzioni adattative, Denny e McFadzean risalgono all’incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo – dalla gravitazione alla luce, dalle leggi allometriche ai processi di auto-organizzazione della materia. E soprattutto chiariscono come ogni specie porti con sé una rappresentazione del mondo esterno irriducibile alle altre, formando una fantasmagoria di letture tra loro fittamente intrecciate.
(source: Bol.com)

L’Inganno Uccide

L’agente dell’FBI Jane Hawk sa di avere le ore contate ma, finché avrà respiro, niente e nessuno fermerà la sua guerra contro la terrificante cospirazione che minaccia la libertà e il libero arbitrio di milioni di persone. Braccata non solo dal governo ma anche dalla cabala segreta responsabile della strana epidemia di omicidi-suicidi che ha colpito il suo stesso marito, Jane è costretta a fuggire e a nascondersi. La sua implacabile sete di verità e giustizia, però, non viene mai meno, e per proseguire le indagini, Jane compie un pericoloso viaggio dal Sud della California fino ai pendii innevati del Lago Tahoe, affrontando a testa alta le forze letali schierate contro di lei. Nulla tuttaviapuò prepararla alla verità agghiacciante che la attende quando finalmente si inoltrerà nel luogo oscuro e terribile dove il suo lungo incubo ha avuto origine…

(source: Bol.com)

L’inganno delle tenebre – Episodio 10

‘Dà assoluta dipendenza, ancora più del ”Rituale del male”… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione.’
Le Parisien

‘Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di tragici colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d’avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante.’
Le Figaro Magazine

‘Trascina il lettore ancora più lontano nelle tenebre africane… una vera tela di ragno dove dominano la paura, la violenza e la menzogna.’
Lire

‘Letteratura ad alto tasso di adrenalina, ma non solo: il modo in cui Grangé dipinge, di libro in libro, un’umanità delle tenebre fa pensare alla tragedia greca.’
L’Obs

IL SEGUITO DELLO STRAORDINARIO BESTSELLER *IL RITUALE DEL MALE*, TRADOTTO IN TRENTA LINGUE, PER SETTIMANE IN TESTA ALLE CLASSIFICHE**

Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, trent’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.
Dopo lo straordinario successo di Il rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller più venduti, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

10.
In conseguenza al grave malore avuto all’obitorio, Maggie sembra versare in condizioni disperate. Accusato quest’ennesimo colpo, Erwan continua a dare la caccia all’assassino di Audrey. Una nuova pista lo conduce a Pascal Viard, ex capo dell’Antiterrorismo, da cui apprende dell’esistenza di un programma di ricerca condotto da Lassay e dal marito della Barraire all’opg Charcot…

(source: Bol.com)

L’INGANNO DELLA MAFIA: Quando i criminali diventano eroi

Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma
a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è
un male. Molti libri, film e fiction di successo
restituiscono un’immagine romanzata
delle mafie, frutto in parte di luoghi
comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a
Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo
criminale, il rischio che il boss diventi
un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito
spesso da una narrazione che mette in
primo piano i protagonisti di camorra o
’ndrangheta, omettendo come possono essere
combattuti o dimenticando chi lotta
con coraggio per affermare la giustizia. Ma
lasciare che si radichi lo stereotipo di una
piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati
con le istituzioni e capace continuamente
di riadattarsi, significa indebolire
un’azione di contrasto, in realtà sempre
più stringente, che porta non di rado alla
cattura e alla condanna dei boss.
È un’accusa precisa quella di Nicola
Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire
dall’esperienza delle inchieste e dei casi
affrontati, come dagli studi e dalle analisi
storiche e criminologiche, ripercorrono
storia e vie della “mitizzazione” della criminalità.
Fenomeni così diffusi nel tessuto
sociale, ricordano, possono essere combattuti
solo con un’alleanza culturale che
includa tutti gli italiani partendo dall’educazione
alla legalità, al senso civico, alla
difesa della nostra convivenza.
**
### Sinossi
Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma
a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è
un male. Molti libri, film e fiction di successo
restituiscono un’immagine romanzata
delle mafie, frutto in parte di luoghi
comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a
Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo
criminale, il rischio che il boss diventi
un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito
spesso da una narrazione che mette in
primo piano i protagonisti di camorra o
’ndrangheta, omettendo come possono essere
combattuti o dimenticando chi lotta
con coraggio per affermare la giustizia. Ma
lasciare che si radichi lo stereotipo di una
piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati
con le istituzioni e capace continuamente
di riadattarsi, significa indebolire
un’azione di contrasto, in realtà sempre
più stringente, che porta non di rado alla
cattura e alla condanna dei boss.
È un’accusa precisa quella di Nicola
Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire
dall’esperienza delle inchieste e dei casi
affrontati, come dagli studi e dalle analisi
storiche e criminologiche, ripercorrono
storia e vie della “mitizzazione” della criminalità.
Fenomeni così diffusi nel tessuto
sociale, ricordano, possono essere combattuti
solo con un’alleanza culturale che
includa tutti gli italiani partendo dall’educazione
alla legalità, al senso civico, alla
difesa della nostra convivenza.

L’INGANNO DELLA MAFIA

Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è un male. Molti libri, film e fiction di successo restituiscono un’immagine romanzata delle mafie, frutto in parte di luoghi comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo criminale, il rischio che il boss diventi un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito spesso da una narrazione che mette in primo piano i protagonisti di camorra o ‘ndrangheta, omettendo come possono essere combattuti o dimenticando chi lotta con coraggio per affermare la giustizia. Ma lasciare che si radichi lo stereotipo di una piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati con le istituzioni e capace continuamente di riadattarsi, significa indebolire un’azione di contrasto, in realtà sempre più stringente, che porta non di rado alla cattura e alla condanna dei boss. È un’accusa precisa quella di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire dall’esperienza delle inchieste e dei casi affrontati, come dagli studi e dalle analisi storiche e criminologiche, ripercorrono storia e vie della “mitizzazione” della criminalità. Fenomeni così diffusi nel tessuto sociale, ricordano, possono essere combattuti solo con un’alleanza culturale che includa tutti gli italiani partendo dall’educazione alla legalità, al senso civico, alla difesa della nostra convivenza.
(source: Bol.com)

L’inganno (eLit)

ROMANZO INEDITO

Victorian Tales 3

Alexandra Greyson, detta Ally, non ha mai desiderato essere un’eroina. Il suo sogno nel cassetto è diventare una grande scrittrice, non la protagonista di una favola. Eppure, quando viene rapita da un affascinante bandito di strada che sembra uscito dalle pagine di un romanzo, non può che soccombere alla passione. Non importa che sia promessa a un altro uomo, e nemmeno che abbia giurato a se stessa di non accettare mai un matrimonio combinato dai suoi genitori quando era ancora una bambina. Ma quando scopre che il suo scomodo fidanzato, Mark Farrow, Conte di Warren, e il bandito dei suoi sogni sono in realtà la stessa persona, deve scegliere se tuffarsi in un mondo di assassini e traditori senza alcuna protezione, o affidare la propria vita all’uomo che le ha mentito, ma che fa cantare il suo cuore.

(source: Bol.com)

L’Infinito Nel Palmo Della Mano

Il magico racconto delle nostre origini è probabilmente quello che da sempre ha maggiormente affascinato l’umanità. Ma, al di là dei quaranta versetti che la Bibbia dedica ad Adamo ed Eva, al di là anche della leggenda, com’era la vita di quell’innocente, coraggiosa e commovente prima coppia? Com’era l’universo primigenio? Quali furono le ragioni che spinsero Eva a cogliere la mela proibita? E cosa passava per la testa di entrambi una volta consapevoli del “peccato”?Gioconda Belli apre la strada verso un mondo affascinante e primitivo che ci restituisce alla cultura giudaico-cristiana sulla quale si fonda tutta la storia dell’Occidente. Poesia e mistero si danno la mano in questo romanzo che ci mostra il primo uomo e la prima donna alla scoperta di se stessi. Una scoperta che prima sperimenta lo sconcerto di fronte al castigo, poi il potere di dare la vita, la crudeltà del dover uccidere per sopravvivere e, infine, il dramma dell’amore e della gelosia.

(source: Bol.com)

L’infinito è dopo noi

** Nota: questa novella è da leggere dopo So che ci sei e Il mio lieto fine… sei tu. Non è un romanzo autoconclusivo. ** Christian Kelly ha sempre avuto tutto sotto controllo: basta un suo sguardo per intimorire gli avversari, una sua parola per incutere rispetto e ammirazione. Non avrebbe mai immaginato di innamorarsi di Gioia Caputi, ma è stata la cosa più semplice che gli sia mai capitata. É stato inevitabile. Dopo aver conquistato, non senza difficoltà, il suo cuore, ora sono finalmente una coppia. Hanno lottato, abbattuto muri, si sono confessati le loro più temibili paure, ed è arrivato finalmente il momento per Christian di farla sua per sempre. La loro storia d’amore è nata tra gli uffici della Dreamsart, ma è nella magica cornice di New York che Gioia e Christian si sono completamente messi a nudo, fino a capire di non poter più vivere l’uno senza l’altro. E proprio nella Grande Mela verranno celebrate le loro nozze. Tra i preparativi di quello che si preannuncia come l’evento mondano dell’anno, dubbi e battibecchi in vero stile Gioia e Mister Copertina, Christian Kelly ha però in serbo per il suo uragano un’ultima grande sorpresa. Della stessa autrice: So che ci sei Il mio lieto fine… sei tu Sei bella come sei Non fa più rumore
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L’inferno di Ice Il tormento (primo di una duologia)

Mi guardo nello specchio e mi sorprende non rivedere il volto di quel bambino. Mi volto spaesato e ciò che mi circonda, mi fa concretizzare che adesso sono molto lontano da quel passato, che mi tiene ancorato a esso, come se quel bambino avesse la necessità di sapermi qui, a ripensarlo e a provare pena per quello che sta soffrendo. Justice Jedd vorrebbe lasciarsi alle spalle quel ragazzo, ma quel ragazzo ha bisogno della presenza di Justice Jedd, per andare avanti, per sopravvivere e non soccombere. Ci aggrappiamo l’uno all’altro: io lo faccio per persuadermi e per prendere consapevolezza di quanto sono fortunato adesso e lui per farsi forza, cosciente che un giorno otterrà tutto quello che ho conquistato io, in questi lunghi anni! Una catena lunga venticinque anni, che continua a tenere legate due persone totalmente diverse, ma che non possono fare a meno l’una dell’altra. Ho paura di lasciare andare quel ragazzo, perché temo che si sentirebbe abbandonato anche da me e che si arrenderebbe a un destino che non promette nulla di buono.
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### Sinossi
Mi guardo nello specchio e mi sorprende non rivedere il volto di quel bambino. Mi volto spaesato e ciò che mi circonda, mi fa concretizzare che adesso sono molto lontano da quel passato, che mi tiene ancorato a esso, come se quel bambino avesse la necessità di sapermi qui, a ripensarlo e a provare pena per quello che sta soffrendo. Justice Jedd vorrebbe lasciarsi alle spalle quel ragazzo, ma quel ragazzo ha bisogno della presenza di Justice Jedd, per andare avanti, per sopravvivere e non soccombere. Ci aggrappiamo l’uno all’altro: io lo faccio per persuadermi e per prendere consapevolezza di quanto sono fortunato adesso e lui per farsi forza, cosciente che un giorno otterrà tutto quello che ho conquistato io, in questi lunghi anni! Una catena lunga venticinque anni, che continua a tenere legate due persone totalmente diverse, ma che non possono fare a meno l’una dell’altra. Ho paura di lasciare andare quel ragazzo, perché temo che si sentirebbe abbandonato anche da me e che si arrenderebbe a un destino che non promette nulla di buono.

L’inferno degli specchi

Quando “La sedia umana” fu tradotto su “Galassia” parecchi anni fa, molti gridarono al miracolo di un autore assolutamente nuovo e sorprendente. In realtà Edogawa Ranpo (o Rampo, come alcuni preferiscono traslitterare) è tutt’altro che un autore nuovo, essendo vissuto in Giappone tra il 1894 e il 1965. È però di quegli autori capaci di sorprendere sempre e comunque, perché le sue invenzioni folgoranti, i suoi “mostri ciechi”, le sue solitudini urbane sono il prodotto di un’immaginazione di prim’ordine e che ha ancora molto da dirci. In questa raccolta di classici torna “La sedia umana”, ma insieme al suo sorprendente segreto vengono svelati anche quelli di “L’inferno degli specchi”, “Test psicologico”, “Gemelli” e altri ancora. Edogawa Ranpo (1894-1965), pseudonimo di Taro Hirai, è stato uno dei maestri del giallo, del gotico e del fantastico giapponese. Ammiratore di Poe, volle cambiarsi il nome in modo che suonasse come quello di “Edogaa Aran Poo”. Da noi sono state tradotte sia alcune raccolte di racconti che i romanzi La belva nell’ombra e Il mostro cieco. È noto tra il pubblico giovanile perché nel manga Detective Conan il protagonista Shinichi Kudo, per nascondere la sua vera identità, sceglie il nome fittizio di Conan Edogawa (unendo il nome di Conan Doyle al cognome di Ranpo).