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Il codice del silenzio

Alex e Ben sono fratelli, ma non potrebbero essere più diversi. Alex è un avvocato rampante specializzato in tecnologia informatica e vive nella Silicon Valley, mentre Ben, veterano di guerra cinico e sprezzante, lavora a Istanbul come agente segreto per il governo americano. A unirli è solo una cosa, l’odio che provano l’uno per l’altro, da quando la sorella è rimasta uccisa in circostanze misteriose. Una morte di cui Alex ha sempre attribuito la responsabilità a Ben. Ma adesso è venuto il momento di dimenticare il passato. Perché, come anni prima, c’è di nuovo in gioco la vita, quella di Alex questa volta. L’affare in cui è rimasto invischiato sta diventando maledettamente pericoloso. Si tratta del brevetto di un software, Obsidian, che potrebbe rivoluzionare il mondo della rete, rendendo obsoleti gli altri programmi di protezione informatica. Tutti quelli che hanno avuto a che fare con quel dannato software sono stati uccisi. E ora è il turno di Alex. C’è un’unica persona al mondo in grado di aiutarlo, l’ultima persona a cui vorrebbe chiederlo: suo fratello. Ma il sangue non è acqua e, nonostante gli antichi rancori, Ben non può fare a meno di correre in suo aiuto. Solo decifrando cosa si nasconde dietro il codice segreto alla base di Obsidian Alex e Ben avranno qualche possibilità di salvarsi.’

Codice civile 2018

Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto: L. 4 dic. 2017, n. 172: Conversione del D.L. 16 ott. 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria; L. 20 nov. 2017 n. 167: Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge Europea 2017; L. 4 ago. 2017, n. 124: Legge annuale per il mercato e la concorrenza; L. 3 ago. 2017, n. 123: Conversione del D.L. 20 giu. 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica del mezzogiorno; D.lgs. 3 lug. 2017, n. 117: Codice del terzo settore; L. 21 giu. 2017, n. 96: Conversione del D.L. 24 apr. 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e misure per lo sviluppo; D.M. 9 giu. 2017: Adeguamento dei massimali di garanzia RC auto e natanti.

(source: Bol.com)

La coda del drago: il Giro d’Italia raccontato dagli scrittori

Cosa spinge gli appassionati, ma anche i semplici curiosi, ad assieparsi ai lati delle strade, magari sotto un sole cocente, o un forte piovasco, per applaudire i ciclisti del Giro d’Italia? Cosa rappresenta per tutti noi la corsa a tappe nazionale? Cosa vi ricerchiamo? Certamente i campioni che amiamo, ma non solo. Ciascuno insegue con lo sguardo i ciclisti, cercando di acchiappare la coda del drago multicolore che sfuma dietro a una curva, a un tornante, ma anche un sogno, oppure un destino. A queste ed ad altre domande risponde questo testo originalissimo, che sta a metà strada tra la narrazione e la lezione universitaria, tra la cronaca sportiva e la storia letteraria. Oggetto principale del libro è il Giro ed i suoi eroi colti attraverso la lente d’ingrandimento di celebri giornalisti e di scrittori famosi, da Campanile a Buzzati, da Gatto a Pratolini dall’Ortese a Testori.
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I Cocktail mondiali

I Cocktail mondiali: Tutti i Cocktail approvati dall’IBA by Federico Mastellari
I 77 cocktail mondiali riconosciuti dall’International Bartenders Association. Before Dinner Cocktail, After Dinner Cocktail, All Day Cocktail, Sparkling Cocktail, Hot Drink e Long Drink suddivisi nelle tre grandi categorie: – The Unforgettables: dall’Alexander al White Lady, gli indimenticabili; i cockatil che saranno per sempre un punto fermo nelle liste IBA; – Contemporary Classics: dal Bellini al Tequila Sunrise; cocktail già affermati, tanto da essere considerati i nuovi classici; – New Era Drinks: dal Barracuda al Yellow Bird; i nuovi drink, pronti a diventare i classici di domani.

Il club dei bugiardi

‘Straordinario, uno dei più abbaglianti e commoventi memoir degli ultimi anni’. Michiko Kakutani, The New York Times Se a metà degli anni ’50 ti trovavi a vivere a Leechfield, era molto probabile che a un certo punto della vita avessi commesso qualche sbaglio, o che non avessi colto un’occasione, o che magari ti fossi rassegnato. Non c’erano molte altre ragioni per abitare nella cittadina petrolifera più piccola, brutta, provinciale, puzzolente e sperduta del Texas orientale. A Charlie Marie queste cose erano capitate tutte e tre, ma Mary Karr, sua figlia, lo avrebbe scoperto solo molto più tardi, e dovevano passare ancora molti anni prima che si sentisse pronta a raccontarlo in questo memoir. D’altronde c’erano cose più urgenti di cui occuparsi per una bambina di cinque anni: come nascondere le chiavi dell’auto per assicurarsi che l’ennesima sbronza della mamma non si traducesse in un incidente mortale, o correre al bar per ascoltare le storie alcoliche che il papà raccontava ai colleghi della raffineria. C’era un sacco da fare insomma, senza contare quelle che davanti alla polizia venivano definite “discussioni familiari” ma che sarebbe stato più esatto chiamare esaurimenti nervosi, incendi e sparatorie. Il club dei bugiardi è la storia di una famiglia disperata e felice, di un’infanzia difficile e consapevole, di uno dei tanti sogni americani che ogni giorno cadono a pezzi. Ma soprattutto è la storia memorabile di come si possa sopravvivere a tutto questo. Per raccontarlo.

(source: Bol.com)

La clinica Riposo & Pace

Una parodia fantastica e feroce, che mette alla berlina la medicalizzazione del disagio quotidiano, l’ipocrita rivalutazione dei valori dell’essere anziani, la buona morte, i falsi affetti familiari. Un altro tassello della serie ‘Commedia nera’ con cui Francesco Recami prende a bersaglio della sua comicità i paradossi sociali più evidenti e più fastidiosi dell’epoca.

(source: Bol.com)

Un cliente innocente

Il primo e coinvolgente volume della serie che vede come protagonista Joe Dillard.
Quando il corpo di un predicatore, abituale frequentatore di uno strip club, viene rinvenuto nella stanza di un motel del Tennessee, a essere accusata del brutale omicidio è l’affascinante quanto misteriosa cameriera Angel Christian. Il proprietario del club, intenzionato a scagionare la sua dipendente, decide di assumere per la difesa Joe Dillard, avvocato un tempo cinico e disincantato ora non più così disposto ad accettare il compromesso tra il lato più brutale della professione e la propria coscienza. Dillard è sul punto di mollare, ma uno come lui non può resistere al richiamo di un caso così scottante, che coinvolge ambienti tradizionalmente ermetici e schivi, e che rischia di segnare il destino di persone innocenti. In fondo il lavoro è l’unica scappatoia da un’esistenza al limite della sopportazione, con una sorella tossicodipendente da poco uscita di prigione e una madre gravemente malata. Joe sa che solo ricacciando i propri tormenti dentro di sé potrà contribuire a dissotterrare una verità che è molto più scomoda di quanto immaginasse.
Una storia che procede ad alta velocità e che fa luce sui risvolti più torbidi del crimine. Una scrittura autentica, ricca di suspense e colpi di scena, che scuoterà il lettore dalla prima all’ultima pagina.

Cleopatra

Con “Le Idi di Marzo”, Colleen McCullough aveva condotto i lettori fino all’assassinio di Cesare e all’ascesa dell’erede designato, il nipote Ottaviano. Questo nuovo romanzo racconta le turbinose vicende che portano alla nascita dell’Impero: la rivalità tra i fedelissimi di Cesare, le ambizioni di Marco Antonio, la sua alleanza con Cleopatra, le mire della regina d’Egitto, che sogna per Cesarione, il figlio che ha avuto con Cesare, un’impossibile gloria politica e militare. Una delle vicende più appassionanti della Roma antica si trasforma in un romanzo denso di intrighi ed eroismi, in cui disperazione e coraggio si stagliano sullo sfondo di un’era mitica e crudele.

Clausola di matrimonio

Inghilterra, 1812. Jonathan e Beth sembrano legati dal filo del destino. In due occasioni, infatti, il Conte di Portbury salva la giovane fanciulla dal pericolo e la porta al sicuro. Ma mentre la prima volta non fa particolarmente caso a lei, la seconda, ammaliato dal suo candore e dalla sua genuina bellezza, non esita a chiederle di sposarlo. Beth, pur affascinata dal gentiluomo e lusingata dalla proposta, è decisa a rifiutare a causa dell’amnesia che non le permette di ricordare nulla del proprio passato. Forse, però, Jonathan conosce un modo per superare le sue reticenze…
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### Sinossi
Inghilterra, 1812. Jonathan e Beth sembrano legati dal filo del destino. In due occasioni, infatti, il Conte di Portbury salva la giovane fanciulla dal pericolo e la porta al sicuro. Ma mentre la prima volta non fa particolarmente caso a lei, la seconda, ammaliato dal suo candore e dalla sua genuina bellezza, non esita a chiederle di sposarlo. Beth, pur affascinata dal gentiluomo e lusingata dalla proposta, è decisa a rifiutare a causa dell’amnesia che non le permette di ricordare nulla del proprio passato. Forse, però, Jonathan conosce un modo per superare le sue reticenze…

La civiltà del vento

Un tema caro a Ballard, che ricorre in quasi tutta la sua ormai vasta produzione, torna in questa antologia, e soprattutto nel romanzo breve che le dà il titolo. È il tema della rovina della nostra civiltà, non tanto descritta spettacolarmente quanto subita da pochi personaggi che si sono in qualche modo adattati alla desolazione, all’abbandono, alla decadenza. Nessuno come Ballard ha saputo creare l’atmosfera di una metropoli spopolata, dove ancora qualche albergo funziona, qualche semaforo scatta, e dove per esempio un giovane, allevato in una delle nuove Città Giardino, ritorna per una affascinante ricognizione. Nella Città Giardino non c’è smog, non ci sono motori, il vento e il sole forniscono tutta l’energia; ma quel mite e ordinato mondo pastorale è ben presto dimenticato da Halloway. In lui, e nei pochi altri superstiti che vivono tra i bui grattacieli e le rugginose carcasse di automobili, nasce un sogno grandioso, delirante: ridare la luce, il traffico, il rumore, la violenza, la vita, a quel drago addormentato che è la metropoli.
Indice:
La civiltà del vento (The Ultimate City, 1976)
Il pastore aereo (Low-Flying Aircraft, 1976)
L’astronauta morto (The Dead Astronaut, 1976)
Il bombardiere del sogno (My Dream of Flying to Wake Island, 1976)
Vita e morte di Dio (The Life and Death of God, 1976)
Il più grande show televisivo mai visto (The Greatest TV Show on Earth, 1976)
Gli invasori (A Place and a Time to Die, 1976)
Bambini prodigio (The Comsat Angels, 1976)
Copertina di Karel Thole

Ciulla, il grande malfattore

Ciulla, il grande malfattore by Dario Fo, Piero Sciotto
Scandali finanziari, abusi edilizi, corruzione politica e una crisi economica che arricchisce i pochi e impoverisce le masse. È Roma nel 1884, quando ci arriva Paolo Ciulla, giovane catanese assai versato nel disegno. Vuole studiare architettura e diventare un artista: non ci riuscirà. In compenso anni dopo, in una Sicilia sconvolta dalla dura repressione degli scioperi agrari e del movimento dei Fasci siciliani, verrà a galla il suo vero genio: quello per la falsificazione di banconote. È solo l’inizio di una «carriera» che si dipanerà per laboratori e stamperie, banche e taverne, trasformandolo in un paladino dei poveri messi in ginocchio dalla crisi. Paolo Ciulla, anarchico, criminale, benefattore, è un antieroe contemporaneo e la sua Italia è la nostra. Le sue avventure, raccontate con stile trascinante in questo romanzo dal vero, attraversano e illuminano un Novecento italiano che non è stato il secolo breve, ma il più lungo: iniziato nel 1861, non è ancora finito. L’interrogatorio di Ciulla, uno dei primi grandi processi mediatici del nostro Paese, ha il ritmo di una pièce teatrale: quasi cieco per le sperimentazioni con gli acidi, ma ironico e indomito, il principe dei falsari per giorni tiene testa a giudici e pubblici ministeri. Fino all’apoteosi finale, il più grande momento di gloria: il riconoscimento pubblico di un italianissimo genio.

city

‟Questo libro è costruito come una città, come l’idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in City. Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro?Quanto ai personaggi – alle strade – c’è un po’ di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell’esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così.”Alessandro Baricco‟– Allora, signor Klauser, deve morire Mami Jane?– Che vadano tutti a cagare.– È un sì o un no?– Lei che ne dice?Nell’ottobre del 1987, la Crb – casa editrice da ventidue anni delle avventure del mitico Ballon Mac – decise di indire un referendum tra i suoi lettori per stabilire se fosse il caso di far morire Mami Jane.”

(source: Bol.com)