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La Signora Del Martedì

**Massimo Carlotto va oltre il noir. In questo libro non c’è più solo il lato oscuro e criminale della società. Siamo tutti noi a essere interpellati.**
**Un romanzo memorabile che svela un lato inedito di uno dei più grandi scrittori italiani.**
Bonamente Fanzago è un attore porno in disarmo. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna misteriosa paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto da poco dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i tre diventerà questione di vita o di morte scavare dentro di sé e nel proprio passato per tirarsi fuori dai guai. **

La settimana bianca

«Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer,» ha raccontato una volta Emmanuel Carrère «e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato». All’inizio, infatti, il piccolo Nicolas ha tutta l’a­ria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un’oscura minaccia – quella che i suoi incubi possano, da un momento al­l’altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell’in­ferno di quei mostri infantili.
Questo perturbante, stringatissimo noir è da molti considerato il romanzo più perfetto di Emmanuel Carrère – l’ultimo da lui scritto prima di scegliere una strada diversa dalla narrativa di invenzione.

La scrittura cinese. La simbologia degli ideogrammi dall’oggetto alla sua astrazione grafica

Nei secoli la storia, la cultura e la letteratura cinesi sono state tramandate per mezzo di una simbologia misteriosa e affascinante, perfetta sintesi di scrittura, pittura e astrazione concettuale, frutto di un’evoluzione plurimillenaria. Questo volume analizza tutti i caratteri fondamentali, nel processo di trasformazione dalla primitiva rappresentazione dell’oggetto alla grafia attuale, attraverso i sei stili calligrafici e la sequenza dei tratti che compongono l’ideogramma. **

La scomparsa di Novella Tammone

**Selezionato tra i dieci migliori romanzi del concorso *Fai viaggiare la tua storia,* 2018.**
I filmati delle telecamere di sorveglianza mostrano Novella Tammone scendere dalla sua auto e rispondere a una telefonata, prima di sparire nel nulla tra gli alberi del giardinetto alle spalle del Liceo Respighi di Udine, dove era attesa in III C per la lezione di Inglese.
I tabulati telefonici consultati dalla polizia individuano in una zona industriale poco fuori città l’ultima volta che il telefono di Novella è stato attivo e le chiamate da un numero ricorrente nelle ultime settimane, ignoto sia ai familiari sia al fidanzato della donna scomparsa, Rocco Altieri. Quest’ultimo, ispettore di polizia, viene tenuto lontano dalle indagini ufficiali per il suo coinvolgimento personale, ma continua ad agire in privato, insieme al fratello di Novella, Ottavio.
Nonostante tutto lasci intendere che Novella si sia allontanata e abbia fatto perdere le sue tracce volontariamente, lo scenario che si va componendo si fa sempre più complesso, sembra risalire al passato da emigranti in Argentina dei genitori di Novella e intrecciarsi con la pagina di storia più nera e intrisa di sangue di quel lontano Paese, che nasconde ancora troppi misteri.
Un giallo carico di suspense che appassiona il lettore e lo sorprende fino al colpo di scena finale, rendendo al contempo omaggio alle vittime della sanguinaria dittatura militare argentina. **
### Sinossi
**Selezionato tra i dieci migliori romanzi del concorso *Fai viaggiare la tua storia,* 2018.**
I filmati delle telecamere di sorveglianza mostrano Novella Tammone scendere dalla sua auto e rispondere a una telefonata, prima di sparire nel nulla tra gli alberi del giardinetto alle spalle del Liceo Respighi di Udine, dove era attesa in III C per la lezione di Inglese.
I tabulati telefonici consultati dalla polizia individuano in una zona industriale poco fuori città l’ultima volta che il telefono di Novella è stato attivo e le chiamate da un numero ricorrente nelle ultime settimane, ignoto sia ai familiari sia al fidanzato della donna scomparsa, Rocco Altieri. Quest’ultimo, ispettore di polizia, viene tenuto lontano dalle indagini ufficiali per il suo coinvolgimento personale, ma continua ad agire in privato, insieme al fratello di Novella, Ottavio.
Nonostante tutto lasci intendere che Novella si sia allontanata e abbia fatto perdere le sue tracce volontariamente, lo scenario che si va componendo si fa sempre più complesso, sembra risalire al passato da emigranti in Argentina dei genitori di Novella e intrecciarsi con la pagina di storia più nera e intrisa di sangue di quel lontano Paese, che nasconde ancora troppi misteri.
Un giallo carico di suspense che appassiona il lettore e lo sorprende fino al colpo di scena finale, rendendo al contempo omaggio alle vittime della sanguinaria dittatura militare argentina.

La scimmia e il caporale

**Una Puglia assolata e riarsa, afflitta dal caporalato, è al centro della nuova indagine di Vittore Guerrieri, l’improbabile indagatore creato dalla penna rigogliosa di Caterina Emili.**
Ancora un amore sconclusionato e ancora un terribile delitto dove la colpa è peggiore dell’assassino. Ancora una volta Vittore Guerrieri, protagonista dei precedenti romanzi *Il volo dell’eremita* e *L’innocenza di Tommasina* , sprofonda in una Puglia che dapprima gli appare dolcissima e poi rivela la sua faccia peggiore. Eppure pensava d’aver trovato finalmente pace a Ceglie Messapica, a pochi chilometri dal mare, terra di pietre e di olivi proprio come la sua Umbria da cui è scappato giovanissimo.
Addolorata, detta Lota, figlia degli antichi zingari di Latiano, conquista l’anima del protagonista e quasi riesce ad annientarla, in uno squallido scenario di sfruttamento dove si muovono come mangime per i pesci creature innocenti, destinate a soccombere. Vittore e il suo amico maresciallo Tamurri cercano il bandolo della matassa del *caporalato* , piaga secolare nei campi pugliesi, che tutto sporca e tutto travia. E neanche il cadavere della giovane Katerina riesce a sparigliare le carte. Ma Vittore salva il suo cuore e si libera da una schiavitù che la sua morale, seppure squinternata, non potrebbe mai accettare. **
### Sinossi
**Una Puglia assolata e riarsa, afflitta dal caporalato, è al centro della nuova indagine di Vittore Guerrieri, l’improbabile indagatore creato dalla penna rigogliosa di Caterina Emili.**
Ancora un amore sconclusionato e ancora un terribile delitto dove la colpa è peggiore dell’assassino. Ancora una volta Vittore Guerrieri, protagonista dei precedenti romanzi *Il volo dell’eremita* e *L’innocenza di Tommasina* , sprofonda in una Puglia che dapprima gli appare dolcissima e poi rivela la sua faccia peggiore. Eppure pensava d’aver trovato finalmente pace a Ceglie Messapica, a pochi chilometri dal mare, terra di pietre e di olivi proprio come la sua Umbria da cui è scappato giovanissimo.
Addolorata, detta Lota, figlia degli antichi zingari di Latiano, conquista l’anima del protagonista e quasi riesce ad annientarla, in uno squallido scenario di sfruttamento dove si muovono come mangime per i pesci creature innocenti, destinate a soccombere. Vittore e il suo amico maresciallo Tamurri cercano il bandolo della matassa del *caporalato* , piaga secolare nei campi pugliesi, che tutto sporca e tutto travia. E neanche il cadavere della giovane Katerina riesce a sparigliare le carte. Ma Vittore salva il suo cuore e si libera da una schiavitù che la sua morale, seppure squinternata, non potrebbe mai accettare.

La Scienza Nascosta Dei Cosmetici

**Dopo il successo di** * **Il trucco c’è e si vede*** **,** **la nuova inchiesta di** **Beatrice Mautino** **sul mondo colorato** **dei cosmetici**
«Il senso di questo libro non è convincervi delle mie idee, ma mostrarvi tutto
quello che ho imparato di questo mondo e perché credo, oggi, di operare scelte
più consapevoli di un tempo. Spero che possa accadere anche a voi.
Buona lettura.»
***Beatrice Mautino***
No al marketing della paura. No ai titoloni allarmistici che generano psicosi. E basta guru.
Per sapere veramente se un cosmetico fa bene o male bisogna informarsi, partendo da fonti attendibili e verificate.
Perché la paura passi serve trasparenza, che vuol dire appurare cosa c’è davvero dentro il prodotto di una grande marca, da chi e come viene fatto.
È il lavoro che Beatrice Mautino porta avanti da anni, per mettere il consumatore nella condizione di scegliere in modo consapevole. Quali sono i test per garantire la sicurezza di un prodotto? Quali sono le differenze fra le varie tinture sul mercato? Posso tingere i capelli quando sono incinta? Com’è possibile che ci sia il piombo nei rossetti? Davvero le creme solari penetrano nel sangue? Che cosa significa “ecobio”? E i siliconi? A essi si attribuiscono tutte le possibili nefandezze, e se si cercano informazioni sul loro conto si trova di tutto tranne quello che serve davvero.
L’autrice non propone soluzioni semplici a problemi complessi, nessuna scorciatoia, né consigli di comportamento. Il contrario di “fa male” non è “fa bene”, ma “non fa male”.
Scopriremo come arrivare da sole e da soli a scegliere i cosmetici migliori per le nostre esigenze.

La Scienza Come Professione. La Politica Come Professione

Il volume comprende il testo delle due conferenze *La scienza come professione* e *La politica come professione* che Max Weber tenne a Monaco rispettivamente nel novembre 1917 e nel gennaio 1919, nell’ambito di un ciclo di conferenze sul «lavoro intellettuale come professione» organizzate dall’«associazione dei liberi studenti», e pubblicate nello stesso 1919. Pronunciate nell’epoca che vide la crisi della potenza tedesca, le due conferenze sono il frutto piú maturo della riflessione weberiana sul senso della scienza e della politica, ma soprattutto sul loro rapporto: un rapporto complesso, di rimando reciproco ma soprattutto di distinzione. Contro l’appello all’intuizione, che tanta presa aveva nella gioventú universitaria tedesca, contro le pretese della «profezia professorale», Weber rivendica il rigore scientifico e la funzione specialistica dell’insegnamento accademico, che non può consentire al docente di farsi propagandista di una qualsiasi concezione del mondo. E contro la riduzione della politica a politica di potenza, quale l’aveva praticata la Germania guglielmina, Weber fa valere la tesi che la politica persegue sí fini di potenza, e si avvale sempre della forza come mezzo indispensabile, ma è al tempo stesso presa di posizione pro o contro determinati valori. Scienza e politica traggono cosí il loro diverso «senso» della teoria dei valori, che Weber venne definendo negli ultimi anni di vita.

La scena dell’inferno e altri racconti

Fiabe, antiche leggende, miniature del Giappone che fu e istantanee della società del suo tempo. I racconti di Akutagawa Ryūnosuke rappresentano qualcosa di unico nella letteratura giapponese del Novecento. In un panorama intellettuale dominato dal naturalismo e dal romanzo dell io , l opera di Akutagawa è un oasi in mezzo al deserto, un manifesto di come l arte non possa essere piegata ad alcuna omologazione. Tra i racconti figura Rashōmon, un ex servo che conoscerà gli egoismi e l ipocrisia umana. I racconti di Akutagawa, sebbene intrisi di tutte le contraddizioni del periodo storico a cui appartengono, sono fuori dallo spazio e dal tempo, e tra le loro pagine è possibile cogliere quello stupore che credevamo aver dimenticato nelle fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia. **
### Sinossi
Fiabe, antiche leggende, miniature del Giappone che fu e istantanee della società del suo tempo. I racconti di Akutagawa Ryūnosuke rappresentano qualcosa di unico nella letteratura giapponese del Novecento. In un panorama intellettuale dominato dal naturalismo e dal romanzo dell io , l opera di Akutagawa è un oasi in mezzo al deserto, un manifesto di come l arte non possa essere piegata ad alcuna omologazione. Tra i racconti figura Rashōmon, un ex servo che conoscerà gli egoismi e l ipocrisia umana. I racconti di Akutagawa, sebbene intrisi di tutte le contraddizioni del periodo storico a cui appartengono, sono fuori dallo spazio e dal tempo, e tra le loro pagine è possibile cogliere quello stupore che credevamo aver dimenticato nelle fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia.
### Dalla seconda/terza di copertina
La letteratura dei periodi Meiji (1868-1912) e Taisho (1912-1926), cioè la letteratura di influenza occidentale vede in Ryunosuke la propria cristallizzazione,fino alla completa diffusione in epoca Showa (1926-1989). Ryunosuke ne è stato la scintilla, il punto di contatto tra vecchio e nuovo, tra Oriente e Occidente.Questo ci illumina sul perché, persino oggi, egli occupi un posto specialenelle nostre menti, o per meglio dire, nei nostri cuori. Kawabata Yasunari, premio nobel per la letteratura nel 1968

La rosa del deserto – Ishtar La Guerriera

***«Non riesco a spiegarmelo, ma ogni volta che guardo nei tuoi occhi sento di essere tua… dalla notte dei tempi.»*** Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera si ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?
*La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera è il terzo e ultimo volume di una trilogia romantico-storica. I precedenti volumi sono:*
* **La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** ** (il primo volume)*
* **La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera ** ** (il secondo volume)* **

### Sinossi
***«Non riesco a spiegarmelo, ma ogni volta che guardo nei tuoi occhi sento di essere tua… dalla notte dei tempi.»*** Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera si ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?
*La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera è il terzo e ultimo volume di una trilogia romantico-storica. I precedenti volumi sono:*
* **La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** ** (il primo volume)*
* **La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera** ** (il secondo volume)*

La Rosa Del Deserto

HOT – Cameron Night è preparato ad affrontare qualunque imprevisto, e quella missione nel regno di Baslaam non fa eccezione.
Leanna De Marco è una ballerina classica che è stata rapita, e venduta, per danzare nell’harem di un sultano.
Quando Asaad, uomo senza scrupoli, offre la bellissima Leanna a Cameron, come dono per una notte, questi intravede subito la possibilità di scappare con lei. Del resto, non si rifiuta mai il regalo di un sultano.

La rivoluzione russa e i suoi sviluppi

Come tutti gli eventi storici che hanno contribuito in modo determinante a definire il volto del mondo contemporaneo, la rivoluzione bolscevica è oggetto di ricche analisi e di accesi dibattiti. Martin Malia non vuole qui fornire un’ennesima ricostruzione della successione drammatica di avvenimenti che costellarono il processo rivoluzionario dalla sua genesi agli esiti staliniani. Propone invece un tentativo di analisi che mira a decifrare un nodo storico complesso, a individuare connessioni e logiche capaci di collegare gli eventi senza violentarli, smantellando schemi interpretativi cristallizzati e teoricamente poco profondi. Malia inserisce la rivoluzione russa nella cornice europea, confrontandola con i due grandi sconvolgimenti che — nell’Inghilterra del XVII secolo e nella Francia del XVIII — sovvertirono assetti storicamente consolidati, evidenziando con uguale lucidità le circostanze specificamente russe che hanno conferito alla rivoluzione bolscevica la sua irriducibile peculiarità. Quello che vediamo nascere nel 1917 è un universo così radicalmente «diverso» che ancora non ne conosciamo con esattezza né la natura né le regole di funzionamento. È convinzione dell’autore che il processo rivoluzionario abbia progressivamente condotto all’instaurazione di una «ideocrazia burocratica», quella stessa che ritroviamo anche oggi come tratto caratteristico del regime sovietico: interpretare correttamente la rivoluzione russa significa dunque comprendere con maggiore profondità ed efficacia la realtà di uno dei protagonisti principali della scena storica contemporanea.

La riforma di Salaì

Il bel Salaì, allievo e figliastro di Leonardo da Vinci, ha messo la testa a posto. Dopo una vita passata tra donne, scorribande e mangiate si è sistemato con moglie e figli su un terreno di Leonardo, dove ha costruito una casetta. Quando il patrigno muore, sorpresa! metà del terreno è andata in eredità a un servo di Leonardo, e la linea di confine passa giusto sotto casa sua. Inizia un costosissimo processo che costringe Salaì a indebitarsi con un crudele usuraio. In più, il genio di Vinci ha nascosto la lista degli altri beni destinati a Salaì nel suo vaso da notte, che dopo la morte è stato acquistato da un ignaro mercante tedesco. Salaì deve quindi mettersi in viaggio verso la Germania, alla disperata ricerca del pitale. Come aiutante è costretto a portare il figlio Alighiero, che ha preso i voti monastici col nome di fra’ Redento, e cerca a ogni istante di indottrinare il suo renitente padre, ma conosce perfettamente il tedesco. Il pitale è finito a Vittemberga, patria di un certo Martin Lutero, che prepara la più grande rivoluzione nella storia d’Europa. Circondato da un’aura quasi sacrale, davanti allo sguardo impietoso di Salaì il profeta della Riforma si rivelerà però molto diverso dalle aspettative. Come nel miglior stile di Monaldi & Sorti, ci attende un’indagine nelle pieghe della Storia, dove tra una risata e l’altra s’insinua il sapore amaro della menzogna e la luce inquietante delle verità di comodo.
“Monaldi & Sorti sono gli eredi di Umberto Eco.”
— L’Express —
“Due italiani hanno rivoluzionato il romanzo storico.”
— La Gaceta de los Neg ocios — **
### Sinossi
Il bel Salaì, allievo e figliastro di Leonardo da Vinci, ha messo la testa a posto. Dopo una vita passata tra donne, scorribande e mangiate si è sistemato con moglie e figli su un terreno di Leonardo, dove ha costruito una casetta. Quando il patrigno muore, sorpresa! metà del terreno è andata in eredità a un servo di Leonardo, e la linea di confine passa giusto sotto casa sua. Inizia un costosissimo processo che costringe Salaì a indebitarsi con un crudele usuraio. In più, il genio di Vinci ha nascosto la lista degli altri beni destinati a Salaì nel suo vaso da notte, che dopo la morte è stato acquistato da un ignaro mercante tedesco. Salaì deve quindi mettersi in viaggio verso la Germania, alla disperata ricerca del pitale. Come aiutante è costretto a portare il figlio Alighiero, che ha preso i voti monastici col nome di fra’ Redento, e cerca a ogni istante di indottrinare il suo renitente padre, ma conosce perfettamente il tedesco. Il pitale è finito a Vittemberga, patria di un certo Martin Lutero, che prepara la più grande rivoluzione nella storia d’Europa. Circondato da un’aura quasi sacrale, davanti allo sguardo impietoso di Salaì il profeta della Riforma si rivelerà però molto diverso dalle aspettative. Come nel miglior stile di Monaldi & Sorti, ci attende un’indagine nelle pieghe della Storia, dove tra una risata e l’altra s’insinua il sapore amaro della menzogna e la luce inquietante delle verità di comodo.
“Monaldi & Sorti sono gli eredi di Umberto Eco.”
— L’Express —
“Due italiani hanno rivoluzionato il romanzo storico.”
— La Gaceta de los Neg ocios —

La Ricerca Di Miss Lottie

**I segreti di una famiglia vittoriana** 1
*Londra, 1842*
Le grandi azioni richiedono grandi rischi, le ripeteva sempre l’amata bambinaia, e Miss Lottie Fairclough ha fatto davvero sue quelle parole. Cocciuta e impulsiva, si è ora imposta di rintracciare Mr. Jasper King, il giovane amabile che anni addietro ha corteggiato sua sorella Amelia, affinché questa non sia costretta a sposare uno sconosciuto privo di valore solo per salvare la famiglia in gravi difficoltà economiche. Sebbene l’uomo che trova, ferito nel corpo e nell’animo, appaia ben diverso da quello che lei ricordava, quando scompare una ragazza della fondazione per bisognosi che la famiglia Fairclough gestisce e Lottie si lancia alla sua ricerca, lui si offre di aiutarla. La vicinanza, però, le permette di conoscere il vero Jasper e di comprendere che ha altrettanto bisogno di lei.

La reazione in Germania

Titolo originale: Jules Elysard [Michail Bakunin], “Die Reaktion in Deutschland. Ein Fragment von einem Franzosen”, in “Deutsche Jahrbücher”, Dresda ottobre 1842. Traduzione di Domenico Tarantini Prima edizione italiana: Altamurgia ottobre 1972 Seconda edizione: Edizioni Anarchismo settembre 2009 Opuscoli provvisori n. 24

La ragazza n° 9

Tradotta in trenta Paesi
Milioni di copie vendute
Un grande thriller
Un’indagine degli investigatori Sam Kovac e Nikki Liska
Una collaudata coppia di detective. Il cadavere mutilato di una ragazza. Un serial killer che sembra non aver mai commesso errori…
La notte della vigilia di Capodanno, la gelida Minneapolis viene scossa da un macabro episodio: a seguito di un banale tamponamento, il cadavere brutalizzato di una giovane donna cade dal bagagliaio di una macchina che poi scompare nel nulla.
È la nona ragazza trovata morta dall’inizio dell’anno, ma questa volta le torture subite non permettono di identificarla. Il caso viene affidato ai detective Sam Kovac e Nikki Liska, collaudata coppia investigativa che avrà il compito di scoprire chi sia quella ragazza e chi la odiava tanto da volerla far fuori. Il timore più grande è che la loro “Jane Doe” sia la nona vittima di uno spietato serial killer che sta terrorizzando l’America e che tutti chiamano “Doc Holiday”, perché colpisce prevalentemente durante le feste. Ma inseguendo la verità, Kovac e Liska si accorgeranno che la loro “ragazza numero nove” aveva a che fare con dei mostri tutti i giorni… E quando un’altra giovane donna scompare, i due detective dovranno affrontare una domanda cruciale: il male più grande è quello che non vediamo arrivare o quello che conosciamo bene perché vive accanto a noi?
Tradotta in trenta Paesi
Milioni di copie vendute
Arriva in Italia la regina del thriller
«La prosa di Tami Hoag è rapida e precisa come un colpo di arte marziale, il ritmo è ad alta tensione, e il suo modo di descrivere le problematiche adolescenziali, gli effetti del divorzio e la psicosi del serial killer è consapevole e toccante. Questo romanzo è il suo capolavoro.»
Booklist
«La ragazza N°9 è un romanzo avvincente condito con dialoghi che rappresentano un’eccellenza nel genere.»
Entertainment Weekly
«Tra i più intensi scrittori di thriller in circolazione.»
Chicago Tribune
«Le storie della Hoag sono perfette. Il lettore si trova sempre a fare il tifo per i suoi personaggi.»
Kirkus
«Tami Hoag è bravissima a controllare le trame e tenere alta la tensione in ogni pagina.»
Huffington Post
«Splendido… Tami Hoag non ha rivali. I colpi di scena mozzafiato si susseguono senza sosta in questo avvincente romanzo.»
Publishers Weekly
Tami Hoag
Vive in Florida ed è autrice di decine di bestseller. I suoi romanzi sono tradotti in più di trenta Paesi e hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.