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Il labirinto magico

Siamo ormai nel cuore della grandiosa vicenda immaginata da Farmer a cominciare da *Il fiume della vita* e che URANIA ha voluto offrire ai suoi lettori come omaggio a uno dei più grandi autori viventi di fantascienza. Soli e allo sbaraglio su un immenso pianeta dove uomini e donne di tutte le epoche resuscitano dopo morte in riva a un grande fiume, i protagonisti di Farmer (veri e propri miracolati loro malgrado) si rendono conto di essere le pedine di un gioco molto più grande di loro. Ma chi manovra le fila del progetto Resurrezione? E perchè? Le domande, che si moltiplicano con l’incalzare dell’azione, troveranno tutte una risposta. Noi ci limitiamo ad avvertire il lettore che ogni libro è in sé concluso e può leggersi anche a prescindere da quelli che l’hanno preceduto.

Il labirinto delle ossa

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Molly, fotoreporter graziosa e temeraria, vuole essere le prima a scattare le fotografie di una città sperduta, dove nessun essere umano sembra aver messo piede da secoli. Dentro la città distrutta dal tempo, all’interno di un claustrofobico dedalo di pietre, resti umani e antiche leggende, ma anche qualcosa che né lei, né i suoi accompagnatori, un giovane archeologo e una pattuglia dell’esercito americano, avrebbero immaginato.

Il labirinto ai confini del mondo

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI L’ABBAZIA DEI CENTO PECCATI L’autore di Il mercante di libri maledetti è tornato. Oltre un milione di copie nel mondo Un grande thriller di Marcello Simoni Vincitore del Premio Bancarella Tradotto in 18 paesi Napoli, Anno del Signore 1229. La scia di omicidi lasciata da un pericoloso e sfuggente cavaliere costringe l’inquisitore Konrad von Marburg a indagare sulla setta dei Luciferiani, devota a un antichissimo culto astrale. Suger de Petit-Pont, un magister medicinae cacciato dall’università di Notre-Dame, si trova suo malgrado coinvolto nella vicenda, attirando su di sé i sospetti di von Marburg. Ma non sarà l’unico a cadere nelle sue mani, avide di assicurare un colpevole alla giustizia divina: Ignazio da Toledo, giunto infatti a Napoli per vendere una reliquia, infiammerà i sospetti dell’inquisitore, fino al punto da essere ritenuto addirittura a capo dei famigerati Luciferiani e responsabile di tutti i delitti. Trovare una via d’uscita e dimostrare la propria innocenza non sarà affatto facile: Ignazio inizierà una complicata e rischiosa ricerca, che lo spingerà nel sud d’Italia, fino in Sicilia, alla “Corte dei miracoli” di Federico II. Il mistero sulla temibile setta si cela forse tra le mura del palazzo imperiale? E cosa nascondono i Luciferiani di così prezioso da valere il sacrificio di tante vite? Oltre un milione di copie nel mondo Vincitore del Premio Bancarella Tradotto in 18 Paesi Una nuova indagine del mercante di reliquie più famoso della storia ‘Simoni, un Dan Brown in salsa salgariana.’ Luca Crovi, Il Giornale ‘Simoni è uno dei romanzieri d’avventura più amati d���Italia.’ la Repubblica ‘Marcello Simoni ha fatto il botto.’ Sette – Corriere della Sera ‘Il bestseller venuto dal passaparola.’ La Stampa ‘Immaginate un’atmosfera tipo Il nome della rosa: questo è il favoloso mondo di Marcello Simoni.’ Vanity Fair Marcello SimoniÈ nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante, L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e L’abbazia dei cento peccati. Nella collana Live è uscito I sotterranei della cattedrale.

(source: Bol.com)

La bibliotecaria

Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant’anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all’ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell’antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell’ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un’impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.
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### Sinossi
Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant’anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all’ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell’antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell’ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un’impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.

L’uomo giusto al numero sbagliato

Quando riceve un SMS anonimo che le chiede di raggiungerla in un bar malfamato nel centro di New Orleans, convinta che il mittente sia sua sorella e pensando che abbia perso la ragione, May Wexler decide di andare in suo soccorso. Perché Jenny dovrebbe trovarsi in un locale per motociclisti? E infatti Jenny non è in quel bar con i suoi bambini, e l’unica a finire nei guai è proprio May. Con le sue espadrillas rosa e l’amato Chihuahua nella borsetta, in quel postaccio salta all’occhio come un’insegna al neon. E quando qualcuno inizia a sparare, non ha altra scelta che seguire il massiccio uomo barbuto che sembra l’unico disposto ad aiutarla. May si ritrova così alla Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata gestita dal muscoloso Ozzie, che non solo le offre protezione (e anche un lavoro), ma senza barba si rivela un’eccitante distrazione. Presto May si renderà conto che il malvivente armato che la sta cercando non è il suo unico problema.
Un numero di telefono sbagliato l’ha messa in questo pasticcio… potrebbe averla condotta anche dall’uomo giusto?

L’UOMO CHE NON CREDEVA IN DIO

Con questo libro Eugenio Scalfari abbraccia l’avventura della sua esistenza: a partire dalla stagione magica dell’infanzia, passando per gli anni di formazione (la scoperta della filosofia al liceo di Sanremo, compagno di banco l’amico Italo Calvino), fino all’impegno giornalistico, che dura da oltre sessantacinque anni, per arrivare al tempo lungo della vecchiaia. Ma Scalfari non si accontenta di rammemorare, nel suo libro ogni ricordo vive e perdura in funzione di una continua tensione etica e intellettuale. Egli non entra nelle varie stanze della memoria, se prima non è certo di intravedere dalla soglia il bagliore di un fuoco razionale che possa ampliare il dato autobiografico, fino a farsi meditazione sulla vita, sui valori di ogni gesto compiuto. Ripensarsi bambino, vestito da Ballila ad ascoltare il duce da Palazzo Venezia, lo costringe a fare i conti con l’intossicazione del virus ideologico del fascismo. Poi si osserva adolescente entrare nella gabbia dell’Io, con indosso quella maschera che toglie l’innocenza; e nei due anni passati nella campagna calabrese, in fuga da Roma occupata dai tedeschi (“dopo otto mesi di pena, clandestinità e fame nera”), scopre la possibilità di un oblio di sé, imparando dal padre ad ascoltare “la voce degli alberi”. Oppure si interroga su morale e politica, ricordando la figura di Enrico Berlinguer o quella volta che in un bar della Maremma Ugo La Malfa associò il fare della politica con l’arte di giocare di sponda a biliardo.

L’università del crimine

Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos il comando temporaneo della Centrale di polizia di Atene. Ma il commissario più famoso di Grecia non ha tempo di festeggiare la promozione. Viene infatti ucciso il ministro per le Riforme: nella rivendicazione si legge che il politico, già stimato professore universitario, è stato ucciso perché ha tradito la sua missione di docente per fare carriera politica, venendo così meno ai suoi doveri verso gli studenti. L’aria in città è tesa, ma Charitos e l’amata moglie Adriana assaporano una nuova felicità perché la figlia Caterina li renderà presto nonni, così si rilassano frequentando tre nuove amiche dalla simpatia irresistibile, conosciute durante una vacanza in Epiro. Qualche giorno dopo viene ucciso con un’iniezione letale un altro ministro, ex docente anch’egli. Quando spunta il cadavere di un terzo professore, la situazione sembra andare fuori controllo: il governo chiede un’immediata svolta alle indagini che, tuttavia, continuano a brancolare nel buio. Kostas Charitos deve abituarsi in fretta alle responsabilità del suo nuovo ruolo per venire a capo di un intrigo tra politica e università che lo vede coinvolto in prima persona, un gioco pericoloso in cui nulla è come appare. Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile
con i colpevoli.
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### Sinossi
Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos il comando temporaneo della Centrale di polizia di Atene. Ma il commissario più famoso di Grecia non ha tempo di festeggiare la promozione. Viene infatti ucciso il ministro per le Riforme: nella rivendicazione si legge che il politico, già stimato professore universitario, è stato ucciso perché ha tradito la sua missione di docente per fare carriera politica, venendo così meno ai suoi doveri verso gli studenti. L’aria in città è tesa, ma Charitos e l’amata moglie Adriana assaporano una nuova felicità perché la figlia Caterina li renderà presto nonni, così si rilassano frequentando tre nuove amiche dalla simpatia irresistibile, conosciute durante una vacanza in Epiro. Qualche giorno dopo viene ucciso con un’iniezione letale un altro ministro, ex docente anch’egli. Quando spunta il cadavere di un terzo professore, la situazione sembra andare fuori controllo: il governo chiede un’immediata svolta alle indagini che, tuttavia, continuano a brancolare nel buio. Kostas Charitos deve abituarsi in fretta alle responsabilità del suo nuovo ruolo per venire a capo di un intrigo tra politica e università che lo vede coinvolto in prima persona, un gioco pericoloso in cui nulla è come appare. Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile
con i colpevoli.

L’isola degli idealisti

Sull’isola della Ginestra, un piccolo scoglio verde al centro di un lago, la villa della famiglia Reffi è il rifugio sicuro per il vecchio Antonio, medico otorino dall’ironia affilata, e i suoi due figli. Carla, la maggiore, si dedica alla scrittura tra le frecciatine del genitore. Celestino, il fratello minore, è diventato medico per esaudire le preghiere del padre ma preferisce rivolgere il suo intuito alla matematica. Con i cugini spiantati Vittorio e Jole e le due domestiche, gli abitanti del Ginestrin sono al completo. La vita sull’isola scorre tranquilla fino a quando sulle sue rive non approdano due ladri d’albergo in fuga dalla polizia: Guido, giocatore d’azzardo con la passione per la pittura e Beatrice, bella, sfacciata e fatale. L’arrivo dei due latitanti e le loro rivelazioni incrinano il mondo perfetto dei Reffi, che si ritrovano l’uno contro l’altro di fronte a un dubbio morale: denunciare i due ospiti o dare loro una possibilità di riscatto? È l’inizio di un vortice di tensione che sconvolge la quiete dell’isola e gli animi dei suoi abitanti, che tra amori impossibili, fughe, bugie e invidie dovranno fare i conti con la loro più vera natura. Un libro perduto durante la Seconda guerra mondiale e ritrovato nell’archivio di famiglia, un romanzo inedito nello stile del migliore Scerbanenco: tagliente, ironico, sensuale. Il ritorno del maestro del noir all’italiana.

L’INCOGNITA DEI GRENDEL (Urania n. 1304) 1997

TAU CETI IV È il pianeta, da poco colonizzato, su cui gli uomini vivono come in un antico sogno feudale. Ma è anche il regno dei Grendel, mostri che “Sembrano usciti da un incubo mitologico. La convivenza è appesa a un filo, finché un giorno i Grendel commettono un atto di furiosa, cieca brutalità. Cadmann Weyland, il militare della missione, sa di dover rispondere alla provocazione. Ma come? Una grande storia ambientata su un pianeta di acque e rettili.

L’età non è uguale per tutti

Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, l’età non è uguale per tutti. Questo libro racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base alle ricerche scientifiche più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E, per la prima volta in Europa, il tema è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca: l’ospedale universitario Humanitas. Perché succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente? Sono gli interrogativi di chi tiene all’estetica e di chi vuole allontanare malattie come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, reumatologiche e neurodegenerative. La chiave per restare giovani è spegnere l’infiammazione, gettare acqua sui piccoli fuochi che ardono dentro di noi: a volte protettivi, a volte distruttivi come ogni fiamma che si rispetti. Eliana Liotta racconta come in un romanzo le battaglie tra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere. Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni esplicative, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche scientifiche: dalla dieta antinfiammatoria, con i cibi smart della giovinezza, agli esercizi e ai consigli contro lo stress.
Un progetto unico in Europa, con la collaborazione dei medici e dei ricercatori dell’ospedale universitario Humanitas, punto di riferimento mondiale per gli studi su infiammazione e sistema immunitario.
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### Sinossi
Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, l’età non è uguale per tutti. Questo libro racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base alle ricerche scientifiche più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E, per la prima volta in Europa, il tema è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca: l’ospedale universitario Humanitas. Perché succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente? Sono gli interrogativi di chi tiene all’estetica e di chi vuole allontanare malattie come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, reumatologiche e neurodegenerative. La chiave per restare giovani è spegnere l’infiammazione, gettare acqua sui piccoli fuochi che ardono dentro di noi: a volte protettivi, a volte distruttivi come ogni fiamma che si rispetti. Eliana Liotta racconta come in un romanzo le battaglie tra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere. Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni esplicative, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche scientifiche: dalla dieta antinfiammatoria, con i cibi smart della giovinezza, agli esercizi e ai consigli contro lo stress.
Un progetto unico in Europa, con la collaborazione dei medici e dei ricercatori dell’ospedale universitario Humanitas, punto di riferimento mondiale per gli studi su infiammazione e sistema immunitario.

L’età dello tsunami

Il primo libro interamente dedicato alla preadolescenza, raccontata e indagata da due grandi esperti di psicologia dell’età evolutiva, con il rigore scientifico e il tono divulgativo che li ha resi celebri. Tutto è iniziato con l’ingresso alle scuole medie. Fino a ieri vostro figlio era un bambino angelico, e ora di colpo è pronto a darvi battaglia su tutto, pensa solo a divertirsi e vive di emozioni intense e improvvise, come sulle montagne russe. Lo tsunami che vi sta travolgendo si chiama preadolescenza, e sappiate fin da subito che non c’è cura; ma un segreto per sopravvivere, sì: capire cosa sta succedendo in un cervello in piena evoluzione, che funziona in modo diverso rispetto a quello di un adulto. Barbara Tamborini e Alberto Pellai ne sanno qualcosa: esperti di psicologia dell��età evolutiva e genitori di due figli preadolescenti (e di altri due che stanno per diventarlo), sapranno introdurvi alle meraviglie di quest’età e darvi i consigli giusti per ritrovare un canale di comunicazione che vi sembra impossibile. Non solo. Vi aiuteranno anche a guardarvi dentro e a capire che tipo di genitori siete e vorreste diventare, per essere mamme e papà “sufficientemente buoni”, capaci di riflettere sui propri errori e aggiustare il tiro. Senza prendersi troppo sul serio, perché la perfezione non è di questo mondo.

(source: Bol.com)

L’attualità di Marx

L’attualità di Marx è nella storia che si svolge sotto i nostri occhi. Le sue analisi sono tra le poche che possono ancora fornirci una bussola per orientarci nell’oscura selva della crisi globale che ha colpito l’economia e la politica mondiale con una violenza sino a oggi inusitata. Senza pregiudizi e senza dogmatismi, il riferimento al suo insegnamento di grande economista e di grande studioso sociale che pone al centro dell’analisi il lavoro e il processo di valorizzazione capitalistico è una lezione da rinnovare continuamente. Per questo il pensiero di Marx è straordinariamente attuale come scrive Giulio Sapelli, economista eretico e voce fuori dal coro, non riconducibile ad alcuna scuola o lobby. Oltre al saggio di Sapelli, l’ebook contiene uno scritto di Marx – importantissimo e di facile comprensione – in cui si delineano i punti fondamentali della teoria del valore, alla base del suo pensiero economico. Proprio su questa teoria, che è anche l’aspetto più controverso e discusso del pensiero marxiano, il lettore potrà trovare due lucidi approfondimenti dei maggiori studiosi italiani di teoria e storia dell’economia. Una lettura per guardare alla crisi con occhi diversi, per andare oltre i fenomeni contingenti la radice profonda del problema del mondo contemporaneo.
(source: Bol.com)

L’attentatuni: Storia di sbirri e di mafiosi

«Oggi, un nucleo armato della nostra organizzazione ha fatto irruzione in un covo nemico…»: non inganni il tono scherzoso con cui l’uomo della Dia comunica al quartier generale di Roma che una squadra di investigatori, dopo mesi di lavoro, è riuscita a piazzare una microspia nel «Sancta Sanctorum» che ospita i superkiller di Cosa Nostra.
Parodia dei comunicati con cui le Br, negli anni Settanta, scandivano la loro sanguinosa aggressione contro lo Stato, l’annuncio dell’uomo della Dia giunge dalla nuova, difficilissima guerra che insanguina l’Italia: è quella che oppone gli uomini dello Stato alla temibile potenza di fuoco, alla determinata strategia d’assalto dispiegata da Cosa Nostra negli attentati contro Falcone e Borsellino.
L’attentatuni è la storia – narrata da Bianconi e Savatteri con il rigore del migliore giornalismo e il ritmo di un grande thriller – di come un pugno di investigatori della Dia, operando sotto copertura e con modalità che non hanno nulla da invidiare alle spy-stories di Le Carré, riescono a entrare nella struttura più interna della mafia. Ne pedinano gli uomini, ne individuano i luoghi di ritrovo, mappano affari e proprietà immobiliari, legami gerarchici e protezioni autorevolissime. Arrivano – scrivendo la pagina più incredibile dell’intera operazione – a rubarne i discorsi in diretta, ad ascoltare ora dopo ora i progetti del nucleo armato.
Sullo scenario di una Palermo che Bianconi e Savatteri fissano in modo indimenticabile – città ferita e vitale al tempo stesso – gli investigatori, senza l’aiuto di pentiti e grazie a un immenso e paziente lavoro di indagine, ripercorrono l’insanguinata filiera di Cosa Nostra. E giungono, finalmente, agli assassini della strage di Capaci.
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### Sinossi
«Oggi, un nucleo armato della nostra organizzazione ha fatto irruzione in un covo nemico…»: non inganni il tono scherzoso con cui l’uomo della Dia comunica al quartier generale di Roma che una squadra di investigatori, dopo mesi di lavoro, è riuscita a piazzare una microspia nel «Sancta Sanctorum» che ospita i superkiller di Cosa Nostra.
Parodia dei comunicati con cui le Br, negli anni Settanta, scandivano la loro sanguinosa aggressione contro lo Stato, l’annuncio dell’uomo della Dia giunge dalla nuova, difficilissima guerra che insanguina l’Italia: è quella che oppone gli uomini dello Stato alla temibile potenza di fuoco, alla determinata strategia d’assalto dispiegata da Cosa Nostra negli attentati contro Falcone e Borsellino.
L’attentatuni è la storia – narrata da Bianconi e Savatteri con il rigore del migliore giornalismo e il ritmo di un grande thriller – di come un pugno di investigatori della Dia, operando sotto copertura e con modalità che non hanno nulla da invidiare alle spy-stories di Le Carré, riescono a entrare nella struttura più interna della mafia. Ne pedinano gli uomini, ne individuano i luoghi di ritrovo, mappano affari e proprietà immobiliari, legami gerarchici e protezioni autorevolissime. Arrivano – scrivendo la pagina più incredibile dell’intera operazione – a rubarne i discorsi in diretta, ad ascoltare ora dopo ora i progetti del nucleo armato.
Sullo scenario di una Palermo che Bianconi e Savatteri fissano in modo indimenticabile – città ferita e vitale al tempo stesso – gli investigatori, senza l’aiuto di pentiti e grazie a un immenso e paziente lavoro di indagine, ripercorrono l’insanguinata filiera di Cosa Nostra. E giungono, finalmente, agli assassini della strage di Capaci.

L’Assassinio di un immortale

Dalle indagini del commissario Charitos in Grecia, a quelle del suo collega Murat sulle infiltrazioni mafiose in Germania, dalle rotte dei migranti a un prete ortodosso che mette a rischio la sua vita per aiutarli, dal fallito attentato a Hitler alle persecuzioni contro i greci nella Turchia degli anni ‘50, Petros Markaris raccoglie in questo libro tutte le sfumature del suo Mediterraneo: il giallo, la critica sociale, il racconto autobiografico.
Con una scrittura al contempo polifonica e dalla forza immediatamente riconoscibile, le storie di L’assassinio di un immortale ci regalano eroi epici ma fino in fondo umani, ognuno alle prese con la propria ricerca – della verità, della salvezza, della giustizia – per cui battersi ostinatamente come nuovi Ulisse dei nostri giorni.
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### Sinossi
Dalle indagini del commissario Charitos in Grecia, a quelle del suo collega Murat sulle infiltrazioni mafiose in Germania, dalle rotte dei migranti a un prete ortodosso che mette a rischio la sua vita per aiutarli, dal fallito attentato a Hitler alle persecuzioni contro i greci nella Turchia degli anni ‘50, Petros Markaris raccoglie in questo libro tutte le sfumature del suo Mediterraneo: il giallo, la critica sociale, il racconto autobiografico.
Con una scrittura al contempo polifonica e dalla forza immediatamente riconoscibile, le storie di L’assassinio di un immortale ci regalano eroi epici ma fino in fondo umani, ognuno alle prese con la propria ricerca – della verità, della salvezza, della giustizia – per cui battersi ostinatamente come nuovi Ulisse dei nostri giorni.

L’apparenza inganna… omicidi all’ombra della Madonnina

Con questo secondo romanzo (anche in VERSIONE CARTACEA), prosegue la nuova e frizzante serie poliziesca dal titolo “Le indagini del commissario Marcella Randi”. Il nome della protagonista non è casuale. Randi è l’anagramma del cognome dell’autrice, Marcella Nardi. Marcella Randi è un commissario di polizia con la passione per le indagini fin da ragazzina, un interesse scritto nel suo DNA. Nella serie, infatti, anche suo padre è un commissario. Marcella colpisce per il suo acume, la sua intelligenza, le sue battute scherzose e, a modo suo, per il fascino che spesso le donne di bassa statura sanno infondere. È single e vive in un delizioso appartamento in zona centrale a Milano, dove è commissario della Omicidi presso la Squadra Mobile. Marcella Randi è una donna moderna, di sani principi morali e, come nella vita reale, anche lei è obbligata, in certi frangenti lavorativi, a dover scendere a compromessi, talora imbarazzanti e difficili da digerire. Due brutali assassinii sconvolgono la Milano bene a distanza di tre giorni: Roberto Sala, imprenditore edile, e Gianni Bergamaschi, noto avvocato penalista. In apparenza sembrano incidenti, giochi “a sfondo sessuale” finiti male.
Ma, si sa, spesso… L’apparenza inganna.
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L’amico d’infanzia di Maigret

«Chissà che ne era degli altri ragazzi della sua classe… Non aveva più rivisto nessuno. Crochet, che era figlio di un notaio, doveva aver rilevato lo studio del padre. Orban, uno dolce e grassottello, aveva intenzione di studiare medicina. Qualcuno magari era andato a vivere altrove, in Francia o all’estero. Perché, fra tutti, doveva capitargli di ritrovare proprio Florentin, e in circostanze così spiacevoli? Si ricordava la pasticceria, anche se lui non c’era entrato spesso. Altri studenti, di famiglie più benestanti della sua, si riunivano lì per mangiare dolci e gelati, in uno scenario fatto di specchi, marmi e decori dorati, in un’atmosfera calda e zuccherosa. Per le signore della città, una torta non era buona se non era di Florentin. E adesso Maigret scopriva una bottega di robivecchi polverosa e cupa, dai cui vetri, che con ogni probabilità non erano mai stati lavati, filtrava una luce fioca». (Le inchieste di Maigret 70 di 75)
(source: Bol.com)