63537–63552 di 66061 risultati

La Bara Rossa

1939: il mondo è sull’orlo del baratro e l’Unione Sovietica è impreparata ad affrontare la futura offensiva del Terzo Reich. L’asso nella manica di Stalin è il nuovo carro armato T-34, soprannominato dai collaudatori ”la bara rossa”. Ma il progetto di quest’arma rivoluzionaria è ancora incompleto. Quando il suo creatore, il colonnello Nagorski, muore in un misterioso incidente, Stalin si rivolge all’investigatore più fidato, Pekkala, detto L’occhio di smeraldo. Mentre i tecnici russi lottano contro il tempo per completare il T-34, L’occhio di smeraldo deve scoprire i piani degli assassini di Nagorski, prima che si scateni il conflitto con la Germania.

(source: Bol.com)

La banda dei cinque – 6. Ritorno sull’isola

Prima che Julian finisse di parlare, la luce nella caverna si spense! Poi una voce risuonò nel buio.«Non muovetevi! Fate un solo movimento e sparo.» George sussultò. Cosa stava succedendo?Trattenne Timmy per il collare, per paura che si lanciasse contro l’uomo e che quello gli sparasse.Poi la voce parlò di nuovo.«Allora, adesso ci riveli il tuo segreto?»

La banda dei brocchi

Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i loro genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, di ignoranza culturale. Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s’incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell’IRA, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco di questo ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure, non meno interessanti e ben delineate, che aiutano a definire l’atmosfera e il sapore di quegli anni. Perché è anche l’epoca a rendersi protagonista: sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Anni volutamente dimenticati, ma ancora strettamente legati ai nostri. Divertente, pungente e teneramente romantico, La banda dei brocchi fa per gli anni settanta ciò che La famiglia Winshaw ha già fatto per gli anni ottanta.
(source: Bol.com)

La banda degli invisibili

A ottantacinque anni si dovrebbe avere di meglio da fare che brigare per un amore irraggiungibile, impegnarsi in azioni di disturbo alle auto blu in corsia preferenziale e studiare un piano per rapire… Silvio Berlusconi. Ma Angelo è un ex partigiano che tendeva agguati ai convogli della Wehrmacht, che sopravvive con la pensione minima, che non riesce più a far valere i propri diritti nemmeno con un impiegato del comune e che lotta quotidianamente contro una società che fa di tutto per farlo sentire inutile. E così, proprio quando sarebbe lecito disinteressarsi del mondo e pensare solo a trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita, Angelo decide di reagire e di ottenere dall’uomo più potente del Paese ciò che secondo lui gli spetta di diritto. Insieme ad alcuni amici del centro anziani metterà a punto un piano incruento e geniale, che però sembra non tenere conto di una questione fondamentale: come possono sperare dei vecchi malconci di riuscire a rapire uno degli uomini più scortati al mondo?

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell’11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l’11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L’autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il “New Yorker”, sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt “banale”, e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
**

La Bambina Scomparsa

La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l’angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. Finché, quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all’improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati. Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell’uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità. Un thriller inquietante sul legame misterioso tra genitori e figli.

La bambina e il sognatore

Ci sono sogni capaci di metterci a nudo. Sono schegge impazzite, che ci svelano una realtà a cui è impossibile sottrarsi. Lo capisce appena apre gli occhi, il maestro Nani Sapienza: la bambina che lo ha visitato nel sonno non gli è apparsa per caso. Camminava nella nebbia con un’andatura da papera, come la sua Martina. Poi si è girata a mostrargli il viso ed è svanita, un cappottino rosso inghiottito da un vortice di uccelli bianchi. Ma non era, ne è certo, sua figlia, portata via anni prima da una malattia crudele e oggi ferita ancora viva sulla sua pelle di padre. E quando quella mattina la radio annuncia la scomparsa della piccola Lucia, uscita di casa con un cappotto rosso e mai più rientrata, Nani si convince di aver visto in sogno proprio lei. Le coincidenze non esistono, e in un attimo si fanno prova, indizio. È così che Nani contagia l’intera cittadina di S., immobile provincia italiana, con la sua ossessione per Lucia. E per primi i suoi alunni, una quarta elementare mai sazia dei racconti meravigliosi del maestro: è con la seduzione delle storie, motore del suo insegnamento, che accende la fantasia dei ragazzi e li porta a ragionare come e meglio dei grandi. Perché Nani sa essere insieme maestro e padre, e la ricerca di Lucia diventa presto una ricerca di sé, che lo costringerà a ridisegnare i confini di un passato incapace di lasciarsi dimenticare. Con questo romanzo potente, illuminato per la prima volta da un’intensa voce maschile, Dacia Maraini ci guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata.

La bambina della sesta luna

Nina fa la quinta elementare e vive con le zie a Madrid perché i suoi genitori hanno un incarico importante che li porta all’estero di continuo. Tutto appare normalissimo all’inizio, meno quella strana voglia a forma di stella sulla mano destra assolutamente identica a quella del suo amato nonno Misha, un grande alchimista che vive a Venezia. Sarà un segno del destino? Quale futuro aspetta Nina? L’alchimia, lo studio, un mondo sconosciuto…una vita completamente nuova che comincia una notte, all’improvviso, con la morte misteriosa del nonno. Nina raggiunge Venezia, accompagnata dal cane Adone e dal gatto Platone, pronta a capire cosa stia succedendo. E ancora non sa che dovrà salvare la Sesta Luna dal perfido Conte Karkon Ca’ d’Oro e dai suoi bambini androidi, aiutata (per fortuna!) da quattro amici di Venezia, un androide di nome Max e uno Sbacchio? Ma che cos’è uno Sbacchio? Basta cominciare a leggere…

La bambina della luna

Nasce con i capelli neri come la pece e la pelle bianchissima, la piccola Mahtab, per questo la mamma decide di darle quel nome, che significa “la bambina della luna”. Mahtab trascorre giorni felici nel giardino di casa, tra le splendide rose curate dalla mamma e gli amati gatti. Quando la Sanguinea prende il potere e instaura un regime di terrore, la famiglia di Mahtab è costretta a lasciare il Paese e intraprende un viaggio lungo e pericoloso. Ma nel momento in cui il buio e la paura sembrano sul punto di inghiottire tutto, Mahtab inizia un viaggio magico tutto suo nella misteriosa terra di Athabasca. È lì che troverà la speranza e una forza sorprendente, per sé e per i suoi familiari. Le parole di Mehrnousch Zaeri-Esfahani e le tavole in bianco e nero del fratello Mehrdad Zaeri raccontano una storia vera, quella della loro famiglia, fuggita negli anni Ottanta dall’Iran di Khomeini; e quella, tragicamente contemporanea, di tutte le famiglie che, oppresse da tirannie, guerre e povertà, non hanno alternativa alla fuga per inseguire un’esistenza possibile.
**
### Sinossi
Nasce con i capelli neri come la pece e la pelle bianchissima, la piccola Mahtab, per questo la mamma decide di darle quel nome, che significa “la bambina della luna”. Mahtab trascorre giorni felici nel giardino di casa, tra le splendide rose curate dalla mamma e gli amati gatti. Quando la Sanguinea prende il potere e instaura un regime di terrore, la famiglia di Mahtab è costretta a lasciare il Paese e intraprende un viaggio lungo e pericoloso. Ma nel momento in cui il buio e la paura sembrano sul punto di inghiottire tutto, Mahtab inizia un viaggio magico tutto suo nella misteriosa terra di Athabasca. È lì che troverà la speranza e una forza sorprendente, per sé e per i suoi familiari. Le parole di Mehrnousch Zaeri-Esfahani e le tavole in bianco e nero del fratello Mehrdad Zaeri raccontano una storia vera, quella della loro famiglia, fuggita negli anni Ottanta dall’Iran di Khomeini; e quella, tragicamente contemporanea, di tutte le famiglie che, oppresse da tirannie, guerre e povertà, non hanno alternativa alla fuga per inseguire un’esistenza possibile.

La ballata di un piccolo giocatore

Prima che uno scrittore, Osborne è un segugio, e quando torna sui luoghi dei suoi delitti letterari è perché sa che ad aspettarlo troverà un’altra storia. E infatti. Qui siamo a Macao, dove gli europei ancora si spingono per ogni tipo di azzardo, specie del genere più estremo. E dove Lord Doyle, con un capitale arraffato in patria, è certo che farà, al casinò, il colpo della vita. Sarà il baccarat a iniziarlo alle leggi del caso, che dai tavoli da gioco tracimeranno, sotto forma di maliose coincidenze, in tutte le ore delle sue stravaganti giornate. Così, per colpa di qualche serie sfortunata, Doyle potrebbe trovarsi in guai piuttosto seri, se una certa squillo non accorresse, in un mattino straniato e forse fatalmente conclusivo, a salvarlo. Solo che questa non è la fine, bensì l’inizio di un viaggio senza più mappe nel gioco, nel sesso e in altre meravigliose perdizioni. Che Osborne ci costringe, molto più che a leggere, a vivere insieme a lui.
**
### Sinossi
Prima che uno scrittore, Osborne è un segugio, e quando torna sui luoghi dei suoi delitti letterari è perché sa che ad aspettarlo troverà un’altra storia. E infatti. Qui siamo a Macao, dove gli europei ancora si spingono per ogni tipo di azzardo, specie del genere più estremo. E dove Lord Doyle, con un capitale arraffato in patria, è certo che farà, al casinò, il colpo della vita. Sarà il baccarat a iniziarlo alle leggi del caso, che dai tavoli da gioco tracimeranno, sotto forma di maliose coincidenze, in tutte le ore delle sue stravaganti giornate. Così, per colpa di qualche serie sfortunata, Doyle potrebbe trovarsi in guai piuttosto seri, se una certa squillo non accorresse, in un mattino straniato e forse fatalmente conclusivo, a salvarlo. Solo che questa non è la fine, bensì l’inizio di un viaggio senza più mappe nel gioco, nel sesso e in altre meravigliose perdizioni. Che Osborne ci costringe, molto più che a leggere, a vivere insieme a lui.

La ballata della donna ertana

Dopo aver celebrato le montagne e i loro segreti e aver dato vita a epici personaggi nati tra i boschi, Mauro Corona presta la sua voce calda e potente a una donna, per raccontarne la vita costellata di sventure ma sorretta da un incrollabile coraggio.
La protagonista di questa ballata è tormentata dalla fatica dei giorni e dalla brutalità degli uomini: alle spalle ha il lavoro nei campi o dentro casa, gli abusi di un marito violento, anni svuotati di ogni gioia tranne l’amore per i figli. Incarna il destino di tante madri e mogli vissute in civiltà patriarcali, e insieme è una donna fiera, percorsa da un sentimento di dolorosa indignazione. Davanti a sé non ha alcuna speranza, se non l’attesa della morte per “mettere le ali e volare in paradiso”. Finché un giorno dei forestieri arrivano in paese per costruire una diga, portando finalmente un po’ di benessere… ancora non sa, la donna ertana, che il 9 ottobre del 1963 sarà proprio quella diga a scatenare l’apocalisse.
In questa grande ballata, impreziosita dalle vibranti illustrazioni dell’autore, Mauro Corona canta la forza e l’orgoglio di tutte le donne capaci di affrontare a testa alta le durezze dell’esistenza: e lo fa attingendo al dialetto della sua terra, una lingua impastata di sudore e sangue, schioccante come i rami che si spezzano sotto il peso della neve, dolce come la carezza di una madre.

La Ballata del vecchio Marinaio e altre poesie

Cura e traduzione di Tommaso Pisanti
Edizioni integrali con testo inglese a fronte

Se le Lyrical Ballads sono considerate il manifesto del romanticismo inglese, La ballata del vecchio marinaio, con cui esse si aprono, ne è la tessera più emblematica e celebre. Riscritta e ritoccata più volte, a seguito dei continui approfondimenti critici della vocazione poetica di Coleridge, questa romantica storia di colpa (la gratuita uccisione di un uccello di mare da parte del ‘vecchio marinaio’) e di faticosa rigenerazione diventa allusiva di una condizione unama di misteriosità e indecifrabilità, di un rapporto sempre sfuggente tra il singolo e il cosmo. La poesia di Coleridge, e lo dimostrano anche gli altri poemetti raccolti in questo volume, Christabel, Kubla Khan e Amore, si impone oggi, al di là di ogni esercizio romantico, come evocazione onirica, discesa negli abissi dell’animo e dell’inconscio, sostenuta dalla lucida consapevolezza dei procedimenti stilistici.

‘Come una nave, dopo aver oltrepassato la linea dell’Equatore, fu sospinta dalle tempeste nella Regione del freddo verso il Polo Sud; e come da lì fece rotta verso le latitudini tropicali del Grande Oceano Pacifico, e delle straordinarie cose che accaddero; e in qual modo il vecchio marinaio fece infine ritorno alla propria terra.’

Samuel Taylor Coleridge

(1772-1834) studiò a Cambridge, senza tuttavia conseguire la laurea. Irrequieto ed errabondo, precoce poeta, fu coautore, con William Wordsworth, delle Lyrical Ballads (1798), considerate il “manifesto” del romanticismo inglese. Fu in Germania, a Malta e in Italia, e nel 1816 si trasferì a Londra, dove svolse attività di critico e conferenziere. Le sue celebri conferenze su Shakespeare, Milton e Dante sono state pubblicate postume.

(source: Bol.com)

La ballata del drago

Menolly, la giovane arpista del pianeta Pern, era scappata di casa, aveva vissuto sola in una caverna, era sfuggita alla minaccia dei mortiferi Fili che venivano da un altro mondo, aveva impresso lo Schema a nove lucertole di fuoco, e aveva composto alcuni poemi che erano piaciuti a Robinton, il maestro arpista di Pern. Adesso, era tranquilla. Viveva nella Sede degli Arpisti, insieme con tanti altri che studiavano le tradizioni della Terra perduta. Ma, e il futuro? Le sue musiche, i suoi versi, cominciavano a piacerle sempre di meno. Le sue lucertole di fuoco, benché fossero creature splendide, spesso costituivano un fastidio per gli altri. I suoi compagni nella Sede degli Arpisti non la interessavano. Quale sarebbe stato il suo futuro? La vita, poi, nella Sede degli Arpisti, era più complicata di quanto Menolly si aspettasse. C’era troppa gente, troppe cose da fare, troppa confusione. Le lucertole di fuoco erano agitate e nervose. E poi, doveva superare una serie di esami. I Maestri che dovevano esaminarla, l’avrebbero trovata adatta a rimanere? E, in fondo, le conveniva davvero rimanere in un posto dove si sentiva estranea? Ci sarebbe voluto ancora molto tempo prima che Menolly si rendesse conto pienamente del suo ruolo all’interno della società di Pern, il pianeta dei Cavalieri dei Draghi, unica difesa contro la periodica invasione delle spore spaziali. Ma, una volta scoperto, questo ruolo si sarebbe rivelato importantissimo per se stessa e per tutto il suo mondo.

L’UOMO DI PIETROBURGO

Il romanzo è ambientato alla vigilia del primo conflitto mondiale, con l’impero britannico alla ricerca disperata di alleati per contrastare l’assalto della Germania. Winston Churchill, giovane e caparbio primo lord dell’ammiragliato, si reca da lord Stephen Walden per cercare l’aiuto del giovane principe Aleksej Orlov, nipote di Walden e dello zar Nicola II, che sta giungendo in Inghilterra per dei colloqui segreti con il governo inglese.
A Londra però sta per giungere anche il pericoloso anarchico russo Feliks Ksessinsky per uccidere il principe Orlov e impedire lo scoppio della prima guerra mondiale. L’anarchico troverà l’aiuto inaspettato della giovane Charlotte Walden, che scoprirà essere sua figlia, ma dovrà scontrarsi con il capo della sezione speciale di Scotland Yard Basil Thomson.

L’uomo Della Sabbia

Per Nathanael non ci sono dubbi; il rivoltante e malefico Cappellius ha ucciso suo padre e non può che essere lui **L’uomo della sabbia**, orribile mostro che strappa gli occhi ai bambini disobbedienti.
Divenuto adulto Nathanael ritrova Cappellius nella figura di Giuseppe Coppola, un venditore di barometri. Riemergono così i fantasmi e le paure del passato e a nulla serviranno l’amicizia di Lotario e l’amore di Clara che, in maniera razionale, gli mostreranno come Cappellius e Coppola siano solo fantasmi che albergano nel suo io.