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La Consolazione Della Filosofia

Anicio Manlio Severino Boezio (475-525 d.C.), il più amato tra gli scrittori del Medioevo cristiano, ricordato da Dante nel X canto del Paradiso, fu autore di uno dei libri di maggior successo del tempo, La consolazione della filosofia, preso in mano e apprezzato nei secoli successivi da lettori di ogni genere per impratichirsi nell’arte quotidiana di vivere con filosofia. Di fronte ai più o meno gravi rovesci della sorte (gravissimi nel caso di Boezio, che scrive il De consolatione rinchiuso in prigione per congiure di palazzo), che senso ha arrabbiarsi visto che, per definizione, la fortuna o la sfortuna prendono strade che non dipendono dalla nostra volontà? Questo è l’insegnamento più importante impartito dalla Filosofia, che appare a Boezio nelle vesti di una donna “con gli occhi sfavillanti e acuti più della normale capacità umana”. Insegnamento proposto attraverso un’alternanza affascinante di verso e prosa, di poesia e filosofia, che rende il De consolatione uno splendido “canto di prigionia, di meditazione della morte e dei fini ultimi della vita”, secondo la bella definizione di Carlo Ossola. Introduzione di Armando Massarenti.

La conoscenza necessaria. Come ricostruire la nostra civiltà da zero in caso di catastrofe

“Quando la nostra civiltà crollerà, sarete capaci di cavarvela, almeno nelle cose più semplici?”
Questa domanda ha il potere di spiazzarci e di insinuare in noi una certa inquietudine perché, pur essendo abituati a pensare che soddisfare le esigenze di base sia facile, basta immaginarci per un momento nei panni di Robinson Crusoe postapocalittici, privi di accesso a Internet e a biblioteche ben fornite, per renderci conto di quanto scarse siano le nostre conoscenze davvero utili a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. E anche se per un certo periodo potremo attingere ai resti della civiltà scomparsa, dovremo pur sempre decidere quali privilegiare e come servircene, e valutare se sia preferibile stabilirci in metropoli deserte ma ricche di infrastrutture oppure in sobborghi rurali dove abbondano le risorse naturali.
Per orientarci in queste scelte cruciali, cosa potrebbe essere più utile di un “manuale di sopravvivenza alla catastrofe”?
Bene, adesso c’è. Lewis Dartnell, astrobiologo e studioso di scienze planetarie, ci fornisce infatti tutte le informazioni necessarie su come procurarci il cibo, costruirci una casa, guarire da ferite e malattie, produrre fibre tessili per poi trasformarle in indumenti, e altre attività ugualmente importanti.
Il suo vero scopo, però, è mostrare la centralità della più grande invenzione umana, quella che rende possibili e feconde tutte le altre: il metodo scientifico, fenomenale macchina generatrice di conoscenza.

La conoscenza e i suoi nemici

Il grande sviluppo tecnologico della nostra era ci ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l’inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un’età dell’incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato. Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile.
Che farsene di libri, titoli di studio e anni di praticantato se esiste Wikipedia? Perché leggere saggi, ricerche e giornali quando Facebook mette a nostra disposizione notizie autentiche e di prima mano?
L'”apertura” di Internet e la sua apparente libertà sono solo i primi colpevoli contro i quali Tom Nichols punta il dito. Oltre ai social network, alla democrazia dell'”uno vale uno” e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l’emergere del modello della customer satisfaction nell’educazione universitaria, la trasformazione dell’industria dei media in una macchina perl’intrattenimento aperta 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.

(source: Bol.com)

La Congiura: Potere e vendetta nella Firenze dei Medici

Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue.
La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.

La Congiura Fiamminga

Il celebre mercante d’arte fiorentino Gordon Spada era stato avvertito che il suo cliente e amico Albert Van Jyick sarebbe morto. E anche che la sua scomparsa sarebbe stata un tassello inevitabile del lungo percorso che gli avrebbe permesso di risolvere l’enigma per cui il suo nuovo cliente, il milionario fiammingo Franz Christus, lo ha chiamato a Londra.
Tuttavia, quando il nome di Gordon Spada compare accanto a quello del primo ministro nel sangue che circonda il cadevere del vecchio Sir, tutto viene stravolto. La stessa missione di Spada è al bivio: tutti vogliono qualcosa da lui. Scotland Yard, i servizi segreti, la temibile setta dei pittori fiamminghi, il suo cliente: tutti sanno che solo lui può collegare l’oscuro messaggio lasciato dal Sir al disegno architettato dal più folle dei pittori fiamminghi, Hyeronimus Bosch.
Cos’è davvero questo enigma che si perde nei secoli e che rischia di mettere in ginocchio la Chiesa e l’Occidente?
La verità è agghiacciante: una setta deviata di discendenti di antichi pittori fiamminghi vuole mettere le mani sul Vangelo aprocrifo di Barnaba, un testo che indicherebbe la strada per il luogo di sepoltura del Cristo, confermandone la natura terrena. E per farlo è pronta a tutto, anche a radere al suolo l’Abbazia di Westminster.
Gordon Spada questa volta non dovrà solamente immergersi nelle tele e nei segreti che esse nascondono, ma fronteggiare una fitta rete di inganni che lo porterà a mettersi in discussione fino in fondo come essere umano e a rischiare la vita.
Con l’aiuto di una ragazzina adolescente capace di buttare giù il muro di apatia che in tanti anni si è costruito, il mercante d’arte dovra’ salvare Londra dalla distruzione e allo stesso tempo salvare se stesso dal disastro.
Solo alla fine scoprirà però, come temeva, che l’essersi messo in discussione non ha fatto altro che renderlo una preda pù facile.
Hanno detto:
“Gordon Spada è il Robert Langdon italiano.”
DAKOTA T. STUM
Dall’Autore de:
“Le donne della Laguna”, 1° Bestsellers Thriller/Gialli
“L’abate e la Maddalena”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“I Predoni di Palmyra”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“Quando sorge la Luna”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“La dimora del collezionista”, 1° Bestsellers Thriller
“Mistero all’EXPO”, 2° Bestsellers Azione e Avventura
“Il Ritorno del Botticelli”, 3° Bestsellers Azione e Avventura
“Ritratti Viventi”, 1° Bestsellers Horror
“Un dipinto in più”, 1° Bestsellers Gialli e Thriller
L’AUTORE
MAX FIORELLI è laureato in legge, vive e lavora a Roma. Si dedica alla scrittura fin da bambino, e già negli anni del liceo ottenne il primo riconoscimento classificandosi terzo al concorso nazionale letterario Book’sBar. Attualmente, oltre alla scrittura di racconti di vario genere, si dedica alla scrittura di romanzi thriller e gialli. Questo è il suo nono romanzo. Tutti i romanzi di Max Fiorelli sono pubblicati da VIRGIBOOKS.
Per altre informazioni è possibile visitare il sito [www.maxfiorelli.com](http://www.maxfiorelli.com)
Questo ebook è realizzato con i migliori software disponibili sul mercato e le migliori procedure multimediali, tutto per offrire la migliore esperienza di lettura possibile.

La congiura dei Somari

**”BALLE MORTALI” è IL NUOVO SAGGIO DI ROBERTO BURIONI, DISPONIBILE DAL 9 OTTOBRE.**
Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga”. Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.
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### Sinossi
**”BALLE MORTALI” è IL NUOVO SAGGIO DI ROBERTO BURIONI, DISPONIBILE DAL 9 OTTOBRE.**
Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga”. Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.

La confusione morale

Dopo La provvidenza rossa, un successo con oltre 30.000 copie vendute, ritorna il grande affresco milanese e nazionale di Lodovico Festa, tra storia e politica, giallo e cronaca urbana. Il suo sguardo letterario e ironico si sposta dal PCI al partito socialista, nel momento della sua massima influenza politica. Gli anni dell’esplosione della moda, del rampantismo, dei paninari, della Milano da bere.

(source: Bol.com)

La confraternita della rosa nera

Un giallo ricco di suspense e atmosfera ambientato tra le montagne del Trentino – Alto Adige.
Un nuovo investigatore sulla scena del crime italiano
Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita in mezzo a un roseto d’alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all’ultimo sangue? A indagare sul caso viene chiamato l’ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Insieme a lui indagano la poliziotta scelta Helga Schneider, meticolosa e avvenente ricercatrice di piste da seguire, l’impagabile napoletano Ciro Esposito, e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Forte delle sue intuizioni anche quando tutto lascia presagire il contrario, costretto ad agire nell’ombra per sventare le trame di potenti corrotti, Moroder trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, costringendoli a missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna, tra le vette della Foresta Nera. L’ispettore capo è pronto a tutto pur di svelare le trame di un complotto vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.

La condanna del sangue. Le stagioni del commissario Ricciardi

Aprile 1931, la cartomante Carmela Scalise viene massacrata fra le mura della sua casa dei Quartieri Spagnoli. Con la sua attività di medium regalava sogni alla gente, ma con quella clandestina di usuraia li infrangeva miseramente. Che succede a giocare con le illusioni delle persone? Si può inventare il futuro e poi sbriciolarlo impunemente tra le dita? Spetterà al commissario Ricciardi rispondere a queste domande e dare un volto all’assassino della donna. Seconda indagine a fumetti del personaggio creato da Maurizio de Giovanni.

La Comunità Possibile

L’Ue sta attraversando oggi la fase forse più critica della sua storia. C’è un distacco crescente fra i cittadini e le istituzioni europee; la sfiducia e il disagio sociale forniscono alimento a movimenti populisti, nazionalisti e xenofobi. Gli stati membri hanno fatto prevalere interessi nazionali e particolarismi, indebolendo le istituzioni comunitarie che stentano a dare risposte concrete ai problemi delle persone. Europeista sincera, ferma sostenitrice del processo federale, Laura Boldrini è convinta che a tutto ciò non si risponda frenando, bensì procedendo ancora più spediti verso la costruzione europea. Bisogna fare di tutto per cambiare l’Europa, e non scagliarsi contro di essa; superare le politiche di austerità; smetterla di erigere muri per respingere chi fugge da guerre e persecuzioni. Per Boldrini, è più che mai essenziale un’Unione democratica, non tecnocratica, partecipata, trasparente, attenta alla solidarietà e alla giustizia sociale. Ma che non si realizzerà se si continuerà ad agire senza una visione lungimirante del futuro. L’Europa è adesso in mezzo al guado: non funziona anche perché il progetto federalista è stato realizzato solo parzialmente ed è dunque monco. Per renderlo funzionante, occorre andare fino in fondo. Attraverso le pagine di questo libro, scritto in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma, Laura Boldrini racconta i luoghi-simbolo della crisi e traccia la propria idea di percorso verso un coraggioso processo di integrazione politica europea, che impedisca il malaugurato ritorno alle «piccole patrie». E delinea le tappe – quelle già compiute e quelle ancora da compiersi – per il rilancio del progetto federalista dei «visionari» di Ventotene. Per spiegare che l’Europa è, appunto, un valore aggiunto e rinunciarvi non si può. E non si deve.

La comunione dei forti

La prima traduzione dell’edizione integrale di un testo che ha sempre aleggiato come oggetto di culto, senza essere davvero letto. Uscita a Città del Messico nel 1943, in tempi di guerra che per Caillois coincisero con l’esilio in Argentina, questa raccolta di saggi ebbe l’anno successivo una ristampa marsigliese amputata di più della metà, e circolò mutila. A distanza di oltre sessant’anni, il pensiero che vi si esprime è ancora sonante. Oltranza, paradosso ed enigmaticità non nascono solo dagli incroci disciplinari, allora inusitati, tra sociologia, antropologia, filosofia e teoria politica, ma sono la cifra stessa di una riflessione inclassificabile che ci interpella con immutata radicalità, chiamandoci a decifrare il suo sillabario concettuale costruito su ordine, segreto, vertigine, sacro. Nel momento della mattanza, dell’antagonismo frontale e mortale tra democrazia e nazifascismo, Caillois non distoglie lo sguardo dalle debolezze e dai luoghi comuni della prima, e ne sottopone i princìpi a critica radente. Ai suoi occhi fascismo nazionalistico e democrazia universalistica sono in un certo senso accomunabili, al punto che uno si riduce a una «variante patologica» dell’altra. Il vero scarto da entrambi, dai loro difetti e dalla loro distruttività, sarebbe costituito da un regime di «gerarchia degli esseri» fondato sull’eccellenza spirituale e le virtù individuali. È l’ideale «aristocratico» di una comunità di eletti in grado di instaurare un ordine insieme più universale della democrazia e più antiugualitario dei fascismi, e capace di un’ultima, spiazzante mossa utopica: l’identificazione possibile con il comunismo

La comunicazione è un posto dove ci piove dentro

La letteratura salverà il marketing? Questo apparente paradosso è la chiave del successo per molte aziende che creano messaggi innovativi ed efficaci ispirandosi alle intuizioni dei grandi scrittori. Da Eraclito a Italo Calvino, da Stephen King ad Alessandro Baricco, la letteratura ha alimentato il nostro immaginario con idee, storie e personaggi indimenticabili. Roberto Olivi, forte di una lunga esperienza come responsabile della comunicazione per grandi marchi mondiali, invita a riscoprire queste pagine per riportare la lettura, l’ascolto e il racconto al centro della creatività nell’era digitale. Partendo da casi reali e storie di successo, e ispirato dalle Lezioni americane di Calvino, Olivi invita a fidarsi degli altri e delle proprie intuizioni, a essere veloci nelle scelte e nel riconoscere gli errori, ad aprire la mente perché le nostre idee possano contagiare il mondo. Ricordando che la soluzione, spesso, è più vicina di quanto si creda.
“In uno scenario guidato da Internet, email, SMS e WhatsApp molto spesso ho l’impressione che ci stiamo dimenticando di una cosa. Sono tutti mezzi, non contenuti. Quando vedo comunicati stampa scritti male, siti incomprensibili ed email sgrammaticate, penso che ci sia qualcosa di sbagliato e di irrimediabilmente distorto. La comunicazione scritta funziona se è ben scritta. Altrimenti genera incomprensioni e talvolta effetti boomerang. Ecco perché quando ho iniziato a pensare da che parte cominciare questo racconto, la risposta è arrivata immediatamente: dai libri.”
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### Sinossi
La letteratura salverà il marketing? Questo apparente paradosso è la chiave del successo per molte aziende che creano messaggi innovativi ed efficaci ispirandosi alle intuizioni dei grandi scrittori. Da Eraclito a Italo Calvino, da Stephen King ad Alessandro Baricco, la letteratura ha alimentato il nostro immaginario con idee, storie e personaggi indimenticabili. Roberto Olivi, forte di una lunga esperienza come responsabile della comunicazione per grandi marchi mondiali, invita a riscoprire queste pagine per riportare la lettura, l’ascolto e il racconto al centro della creatività nell’era digitale. Partendo da casi reali e storie di successo, e ispirato dalle Lezioni americane di Calvino, Olivi invita a fidarsi degli altri e delle proprie intuizioni, a essere veloci nelle scelte e nel riconoscere gli errori, ad aprire la mente perché le nostre idee possano contagiare il mondo. Ricordando che la soluzione, spesso, è più vicina di quanto si creda.
“In uno scenario guidato da Internet, email, SMS e WhatsApp molto spesso ho l’impressione che ci stiamo dimenticando di una cosa. Sono tutti mezzi, non contenuti. Quando vedo comunicati stampa scritti male, siti incomprensibili ed email sgrammaticate, penso che ci sia qualcosa di sbagliato e di irrimediabilmente distorto. La comunicazione scritta funziona se è ben scritta. Altrimenti genera incomprensioni e talvolta effetti boomerang. Ecco perché quando ho iniziato a pensare da che parte cominciare questo racconto, la risposta è arrivata immediatamente: dai libri.”

La compagnia della spada. Gli spietati

**Un grande romanzo storico
È l’età della Rovina, della guerra civile, un tempo in cui c’è un disperato bisogno di eroi.**
Purtroppo ne sono rimasti pochi, e gli unici che potrebbero ambire a esserlo sono lontani… L’ex ribelle Sasha è ormai sopportata con fastidio dai potenti, la sua mente e la sua volontà sono annebbiate dalla droga. Eremul, ridotto a un Mezzomago, è caduto in disgrazia, i suoi avvertimenti riguardo la guerra rimangono inascoltati. La maga Yllandris, al corrente degli orribili segreti dei grandi palazzi, si disprezza per ciò che è diventata, al punto di cercare un riscatto a qualsiasi prezzo, anche sfidando la sua terribile padrona, la Dama Bianca. Davarus Cole, assassino degli immortali, ha quasi perso del tutto la stima di se stesso, e sta rischiando una morte certa. Il leggendario campione Brodar Kayne, la Spada del Nord, compie un estremo tentativo di sconfiggere i poteri oscuri che assoggettano e massacrano masse innumerevoli. L’eroe è aiutato da una manciata di guerrieri fedeli, anche se poco convenzionali; insieme a loro affronterà personaggi la cui crudeltà è pari solo all’arroganza, e creature terribili, non umane. Ma Kayne deve lottare anche con il proprio cuore, combattuto tra il dovere nei confronti della sua gente e la ricerca della sua donna, creduta morta, e del figlio perduto.
Passato e presente stanno per scontrarsi, l’età della Rovina precipita nelle tenebre, sempre più oscure…
**Gli dèi sono morti. Ma non gli eroi.**
«*La compagnia della spada. Gli spietati* è tutto quello che avevo sperato che fosse, un sequel degno di uno dei più bei romanzi fantasy degli ultimi tempi, una lettura ricca e gratificante dalla penna di un vero narratore.»
**SF Books**
«Veramente bello.»
**Daily Mail**
«Il miglior fantasy di quest’anno.»
**Parmenion Books
Alcune leggende non muoiono mai**
**Luke Scull**
È un game designer per la casa di produzione di videogiochi Ossian Studios. Vive e lavora nella cittadina di Warminster, in Inghilterra. *La compagnia della spada. Gli spietati* è il secondo volume dell’entusiasmante saga* La compagnia della spada*, il cui primo capitolo, *Gli oscuri*, è stato pubblicato in Italia dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**Un grande romanzo storico
È l’età della Rovina, della guerra civile, un tempo in cui c’è un disperato bisogno di eroi.**
Purtroppo ne sono rimasti pochi, e gli unici che potrebbero ambire a esserlo sono lontani… L’ex ribelle Sasha è ormai sopportata con fastidio dai potenti, la sua mente e la sua volontà sono annebbiate dalla droga. Eremul, ridotto a un Mezzomago, è caduto in disgrazia, i suoi avvertimenti riguardo la guerra rimangono inascoltati. La maga Yllandris, al corrente degli orribili segreti dei grandi palazzi, si disprezza per ciò che è diventata, al punto di cercare un riscatto a qualsiasi prezzo, anche sfidando la sua terribile padrona, la Dama Bianca. Davarus Cole, assassino degli immortali, ha quasi perso del tutto la stima di se stesso, e sta rischiando una morte certa. Il leggendario campione Brodar Kayne, la Spada del Nord, compie un estremo tentativo di sconfiggere i poteri oscuri che assoggettano e massacrano masse innumerevoli. L’eroe è aiutato da una manciata di guerrieri fedeli, anche se poco convenzionali; insieme a loro affronterà personaggi la cui crudeltà è pari solo all’arroganza, e creature terribili, non umane. Ma Kayne deve lottare anche con il proprio cuore, combattuto tra il dovere nei confronti della sua gente e la ricerca della sua donna, creduta morta, e del figlio perduto.
Passato e presente stanno per scontrarsi, l’età della Rovina precipita nelle tenebre, sempre più oscure…
**Gli dèi sono morti. Ma non gli eroi.**
«*La compagnia della spada. Gli spietati* è tutto quello che avevo sperato che fosse, un sequel degno di uno dei più bei romanzi fantasy degli ultimi tempi, una lettura ricca e gratificante dalla penna di un vero narratore.»
**SF Books**
«Veramente bello.»
**Daily Mail**
«Il miglior fantasy di quest’anno.»
**Parmenion Books
Alcune leggende non muoiono mai**
**Luke Scull**
È un game designer per la casa di produzione di videogiochi Ossian Studios. Vive e lavora nella cittadina di Warminster, in Inghilterra. *La compagnia della spada. Gli spietati* è il secondo volume dell’entusiasmante saga* La compagnia della spada*, il cui primo capitolo, *Gli oscuri*, è stato pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

La Compagnia Del Tempo (Urania)

Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo: i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del XVI secolo, deve raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino incontrerà l’Inquisizione, un amichevole cyborg e soprattutto la sconfinata ingordigia della Compagnia, il cui vero scopo è arricchirsi a spese del passato… Partono con questo numero i nuovi “Capolavori di Urania”, ristampe di testi richiestissimi dagli appassionati e ora finalmente disponibili di nuovo.
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### Sinossi
Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo: i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del XVI secolo, deve raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino incontrerà l’Inquisizione, un amichevole cyborg e soprattutto la sconfinata ingordigia della Compagnia, il cui vero scopo è arricchirsi a spese del passato… Partono con questo numero i nuovi “Capolavori di Urania”, ristampe di testi richiestissimi dagli appassionati e ora finalmente disponibili di nuovo.

La compagnia bianca

Nel medioevo creato da Sir Arthur Conan Doyle, fantasia, invenzione e un vivacissimo insieme di personaggi costituiscono un quadro tra i più suggestivi e avventurosi del XIV secolo europeo che viene dipinto magistralmente dal famoso autore dei romanzi di Sherlock Holmes, ma poco noto in Italia per le sue opere di ambientazione storica che pur alla loro apparizione ottennero un grande successo internazionale. Il protagonista di questa storia è Sir Nigel Loring, cavaliere inglese, comandante della Compagnia Bianca, un piccolo, invincibile esercito al servizio dell’erede al trono d’Inghilterra, che in compagnia del suo fido scudiero Alleyne, destinato anch’esso a grandi e onorevoli imprese, all’indomito arciere Samkin, al gigantesco John di Hordle e al focoso Simon il Nero, dalla Francia alla Spagna affronta appassionanti tornei, battaglie sanguinose, tradimenti, assedi, cavalleresche imprese e grandi conquiste.